È stato consegnato, al Teatro “F. Cilea” di Reggio Calabria, il San Giorgio d’oro, il riconoscimento che premia le eccellenze e l’impegno civile.
Organizzata dal Comune di Reggio Calabria in collaborazione con la Parrocchia San Giorgio della Vittoria, chiesa degli Artisti, la cerimonia ha visto la partecipazione dei cori polifonici reggini, che hanno accompagnato con le loro esibizioni la solenne manifestazione.
Durante la cerimonia, il sindaco Giuseppe Falcomatà e altri rappresentanti dell’Amministrazione comunale hanno consegnato la più importante benemerenza cittadina a personalità che si sono distinte in campo professionale, civile e sociale, dando lustro alla città e rafforzando il senso di identità e appartenenza dell’intera comunità reggina.
«Quest’anno l’edizione del 2025 è diversa – ha spiegato il sindaco – perché le celebrazioni per la massima benemerenza cittadina sono inserite all’interno di quelle per il nostro santo patrono, San Giorgio, nella piena consapevolezza che quel percorso di recupero delle nostre tradizioni, della nostra identità reggina passa anche attraverso il culto di San Giorgio; insieme a tutti gli altri elementi che fanno parte dell’ampio pantheon dei nostri esempi e dei nostri punti di riferimento».
«Con il San Giorgio d’Oro – ha proseguito il primo cittadino – premiamo tutti coloro che nei loro diversi campi dallo studio, al lavoro, alle professioni, allo sport, all’impegno sociale e nella cultura hanno tenuto alto il nome della nostra città in Italia e nel mondo. Noi oggi, tuttavia, vogliamo premiare anche tutta quella straordinaria bellezza e umanità che nella nostra città c’è e si vede spesso troppo poco; perché tutte le persone premiate sono pienamente impegnate nelle loro diverse attività al servizio della nostra comunità in maniera disinteressata».
«Con questa giornata di oggi – ha aggiunto – vi riconosciamo il merito del lavoro che state facendo ma allo stesso tempo vi impegniamo ancora di più a fare sempre di più e meglio; quindi anche, in qualche modo, un gesto di responsabilità nei vostri confronti e nei confronti di tutte quelle realtà cittadine che operano a favore dei fragili, a favore delle marginalità, del recupero e del mantenimento culturale della nostra città».
Significativo il passaggio sul contrasto alla ndrangheta, ricordando la strage di Capaci, e sul genocidio in corso a Gaza.
«Nel trentatreesimo anniversario della strage di Capaci – ha dichiarato Falcomatà – abbiamo consegnato altri cinque beni confiscati alla ndrangheta alle associazioni che operano sul nostro territorio; con quelli di ieri sono oltre quattrocento i beni confiscati, acquisiti al patrimonio indisponibile della nostra città, utilizzati per fini sociali o istituzionali».
«Grazie a voi – ha aggiunto – noi siamo pienamente convinti e consapevoli del fatto che la nostra città non tornerà più indietro e soprattutto, come diceva il nostro Don Italo Calabrò, nessuno verrà lasciato indietro; perché questo percorso del recupero della consapevolezza dello straordinario patrimonio che raccontano i tremila anni di storia della nostra città deve essere il punto di partenza per essere declinato al futuro in tutte quelle che sono e saranno le azioni per lo sviluppo culturale, sociale ed economico della nostra città».
«Noi oggi – ha proseguito il primo cittadino – celebriamo i costruttori di speranza; perché quando si parla del futuro, quando si parla di costruire il futuro, si sta dando una speranza e se oggi la nostra città ha speranza ed ha imparato a non voltarsi più indietro o dall’altro lato rispetto ai saccheggi, ai soprusi perpetrati negli anni da parte della ‘ndrangheta, della criminalità organizzata e del malaffare, è perché vogliamo essere costruttori di speranza».
L’appello, poi, allo stop al genocidio di Gaza: «non possiamo essere sordi e ciechi rispetto a quello che sta avvenendo a poche centinaia di km da noi – ha evidenziato il primo cittadino- con il massacro di migliaia di bambini».
«Una città diventa comunità – ha aggiunto – perché riesce a sentire sulla propria pelle anche quelle che sono le sofferenze che avvengono a pochi passi da noi; proprio per questo sul balcone di palazzo San Giorgio noi abbiamo deciso di stendere un velo bianco in onore, in memoria ed in ricordo dei bambini e di tutte le vittime innocenti del genocidio di Gaza per lanciare un messaggio chiaro anche dalla nostra città: Stop al genocidio!».
Sono stati premiati: Pierluigi D’Apice (Alla memoria), dirigente del Comune di Reggio Calabria fino al 2024, ha dedicato la propria vita al servizio pubblico con rigore, umanità e passione civile. Alla sua memoria va il nostro grazie, il nostro rispetto e il nostro impegno a custodirne l’esempio.
Guglielmo Verdirame, professore di diritto e avvocato di prestigio, ha messo insieme rigore intellettuale e impegno civile, raggiungendo risultati di eccezionale rilievo sia nelle aule universitarie che nei tribunali. La sua figura rappresenta un faro di ispirazione per le nuove generazioni e un lustro per la città natale.
Fabrizio Sudano, direttore del MArRc, ha lavorato per la crescita culturale della Città. Con il suo impegno quotidiano, svolto con dedizione e passione, ha trasformato il Museo Archeologico di Reggio Calabria in un luogo vivo e dinamico, capace di stimolare un dialogo costante tra passato e presente.
Alessandro Tirotta, direttore d’orchestra, cantante lirico, violinista e musicologo, porta avanti la dedizione e il prestigio che la sua famiglia rappresenta da tanti anni per Reggio Calabria. Una carriera musicale costellata di successi, accompagnata da un legame sempre forte con la Città.
Antonino Polimeni, avvocato, Presidente dell’Associazione Digital for Children, Ente impegnato nel supporto alle missioni umanitarie all’estero. Ha contribuito a progetti per la protezione ed educazione dei bambini in Congo e a programmi di alfabetizzazione in Nepal.
Paola Carbone, avvocato, ha coniugato l’impegno professionale con l’importante ruolo istituzionale di Consigliera di Parità della Città Metropolitana di Reggio Calabria. Ha portato avanti con quotidiana dedizione l’attività di tutela di genere in ambito lavorativo, promuovendo incisive azioni di contrasto a ogni forma di violenza e di discriminazione.
Alessandro Bagnato, musicista dal carattere eclettico e prolifico compositore, ha conseguito molteplici premi e riconoscimenti di caratura internazionale diventando, attraverso la sua arte, un vero ambasciatore di Reggio Calabria nel mondo.
Antonio Federico, vignettista, creativo e illustratore, si è distinto per l’impegno e la sensibilità che caratterizzano da sempre la sua attività. Non ha mai dimenticato le sue radici e la sua Città, che porta nel cuore e a cui dà lustro attraverso il suo instancabile lavoro creativo.
Maria Laura Nicita, responsabile di plesso del “Principe di Piemonte” e docente. Nei suoi oltre trent’anni di esperienza ha maturato, oltre a un solido senso di appartenenza, anche un interesse storico nei confronti di una delle scuole più importanti della Città, istituzione educativa che rappresenta da un secolo un punto di riferimento per i reggini.
Carmelo Covani, chirurgo pediatrico con la passione per la storia locale, ha posto il suo legame con il territorio al centro delle sue plurime e meritorie attività. Ha dedicato la sua vita alla salute dei più piccoli portando avanti la sua carriera medica con spirito di sacrificio, professionalità e alto senso del dovere.
Salvatore Laiacona, storico responsabile del settore giovanile della Reggina, ha dedicato la sua vita allo sport prima da protagonista sul campo e poi da tecnico competente e appassionato, sempre al servizio dei colori amaranto.
Paola Tripodi, arbitro internazionale di Pesistica olimpica fin dal 1988, ha all’attivo 7 campionati mondiali, 12 europei. È presidente provinciale dell’Associazione Nazionale Stelle, Palme e Collari d’Oro al Merito del CONI e del CIP. A testimonianza del suo lungo e prestigioso impegno, ha ricevuto tre Stelle al merito sportivo Coni: bronzo nel 2004, argento nel 2010 e oro nel 2019. È la prima donna della Calabria ad essere stata insignita di questa onorificenza.
Vincenzo Polimeni, fiduciario del Coordinamento di Reggio Calabria per il Fiat 500 Club Italia dal 2014. Grazie al suo impegno, alla passione e alla dedizione ha contribuito in modo rilevante alla valorizzazione del territorio reggino e al rafforzamento del senso di comunità attraverso la promozione della Fiat 500 storica.
Alfredo Auspici, artista e musicista, da sempre ha manifestato un amore autentico e viscerale per la sua Città e una passione incondizionata per la Reggina, che ha raccontato e celebrato anche attraverso la sua produzione musicale e artistica.
Dina D’Elia, amministratrice del gruppo Trustfood, è protagonista di una storia di imprenditoria femminile che rappresenta un fattore di crescita e arricchimento per il territorio. Ha saputo affrontare e superare le dure prove che la vita le ha riservato riuscendo a generare un impatto positivo sul tessuto sociale e produttivo della Città.
Cosimo Politi (Alla memoria). Figura fondamentale nel panorama calcistico dilettantistico della nostra Città, un uomo che ha dedicato la sua vita al calcio e ai giovani. Fondatore della Pro Sbarre 1983, ha creato dal nulla una realtà sportiva che è diventata punto di riferimento per un intero quartiere, offrendo gratuitamente a centinaia di ragazzi un’alternativa concreta alla strada.
Francesco Giuseppe Parrucci, con oltre 40 anni di esperienza come educatore nell’Associazione Scout Cattolici Italiani e poi nell’Agesci, ha dimostrato una profonda passione per la formazione e il sostegno dei giovani, aiutandoli a diventare cittadini attivi e responsabili.
Natalia Spanò, presidente dell’Associazione Nuovi Orizzonti, manager. Con il suo instancabile impegno e la straordinaria dedizione promuove Reggio Calabria attraverso l’Associazione Nuovi Orizzonti e, in particolare con l’evento annuale “I Tesori del Mediterraneo”.
Carmelo Laganà, presidente della Pallacanestro Viola, ha contribuito con innumerevoli sacrifici personali a mantenere ad alti livelli nel panorama cestistico nazionale la società sportiva reggina. Oltre ad aver raggiunto encomiabili risultati professionali in qualità di stimato Primario ospedaliero al Grande Ospedale Metropolitano, è riuscito a salvare una gloriosa realtà sportiva della Città a cui sono legati tantissimi tifosi sparsi in tutto il mondo che, al pari dell’intera comunità locale, gli sono grati per il suo decisivo impegno nel mantenere viva la passione per il basket a Reggio Calabria.
Due premi sono stati consegnati prima del 24 maggioper ragioni logistiche e sono: Tommaso Maestrelli, calciatore, dirigente sportivo, e riconosciuto tra i migliori allenatori italiani, ha lasciato un segno indelebile nella storia del pallone, conducendo la Reggina alla prima, storica promozione in Serie B nel 1965 e portando la Lazio alla conquista del suo primo scudetto. Accanto alle imprese sportive, è stato anche un coraggioso protagonista della storia italiana: esponente della Resistenza, ha combattuto nelle Brigate Garibaldi ed è stato decorato con la Croce al Merito di Guerra per il suo impegno nella liberazione di Belgrado.
Paolo Strati, laureato con lode in Medicina e Chirurgia, specializzato in Medicina Interna presso UniSR, Paolo Strati è attualmente Assistant Professor presso il Department of Lymphoma and Myeloma all’MD Anderson Cancer Center di Houston, in Texas. (rrc)