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Unione Associazioni della Riviera dei Cedri e del Pollino: 3,5 milioni di euro per la Stazione di Scalea

Al via i lavori si restyling della stazione di Scalea-S. Domenica di Talao

Sono 3,5 mln di euro la somma stanziata con i fondi dal Pnrr per i lavori di restyling della stazione di Scalea-Santa Domenica Talao. Lo ha reso noto l’Unione delle Associazioni della Riviera dei Cedri e del Pollino, nella persona del suo coordinatore Ettore Simone Durante, spiegando che tale progetto è inserito nel piano commerciale di RFI.

Il progetto prevede la totale riqualificazione dell’impianto, nello specifico saranno effettuati numerosi interventi fra cui l’installazione degli ascensori, la realizzazione di nuove pensiline, la rifunzionalizzazione degli spazi interni, l’ammodernamento dei sistemi per l’informazione al pubblico, un nuovo sistema di illuminazione a led, nuovi servizi igienici, nuovi percorsi tattili per non vedenti/ipovedenti e nuova segnaletica.

«Siamo felici – ha dichiarato il coordinatore – perché RFI oltre a progetrare quanto previsto dalle normative in materia di sicurezza ha accolto quasi tutte le nostre proposte. E davvero non possiamo fare a meno di sottolineare la grande professionalità degli ingegneri e dei tecnici che stanno curando l’opera nei minimi dettagli. É un segno concreto di attenzione non solo verso i turisti ma soprattutto verso i lavoratori e le fasce più deboli».

«Essendo il treno il mezzo in assoluto più ecologico – ha auspicato Maurizio Cava, presidente dell’Associazione ScaleaFuturo, aderente all’Unione delle Associazioni – vogliamo sperare che la bellezza di questo luogo in futuro possa ulteriormente incentivare la mobilità dolce, specie in un’epoca di crescente sensibilizzazione verso le tematiche ambientali».

«Per onestà – si legge in una nota – va detto inoltre che nel periodo di pandemica la realizzazione dell’opera fu richiesta dall’allora consigliere regionale Antonio De Caprio. In conclusione, é opportuno anche ricordare, come ha più volte affermato RFI, che le stazioni non devono essere intese come un luogo isolato bensì come un’opera ben inserita nel contesto urbano». (rcs)