di SANTO STRATI – Il sindaco di Reggio Francesco Cannizzaro per le suppletive che andranno a colmare il seggio lasciato vacante proprio da lui ci mette la faccia e spiega ai reggini la scelta di Fabio Roscioli, un “papa straniero” rispetto a un qualsiasi candidato locale (“e ce ne sono anche troppi”– chiosa Cannizzaro): Roscioli, candidato a Reggio alla Camera dei deputati non è uno qualunque, è l’amministratore di Forza Italia, il tesoriere, quello che firma le candidature e governa la cassa del partito. Quale motivo avrebbe di mettersi in gioco per sei-otto mesi di legislatura? Nessuno, ma ha accettato l’invito di Cannizzaro a venire coinvolto nelle cose calabresi. Il discorso è semplice – dice il sindaco Cannizzaro – a Reggio in questo momento serve un mio “alias”, ovvero qualcuno introdotto nei palazzi a cui fare riferimento per tutti i progetti che abbiamo in mente.
«È stata un’idea mia – dice, illustrando la strategia della scelta di Roscioli. Non c’è stata alcuna imposizione dall’alto (leggi famiglia Berlusconi) semmai il gradimento per un’ipotesi di candidatura che è diventata subito realtà: si voterà prima della scadenza naturale – sottolinea Cannizzaro – quindi è un mandato a termine che sia io, sia il Presidente Occhiuto intendiamo “sfruttare” al massimo. Là dove c’ero io, nei Palazzi, a spingere per Reggio e la Calabria, ci sarà un mio “sostituto” di piena fiducia (che non è una diminutio di importanza, al contrario) ma rappresenta la soluzione di continuità di un processo di crescita e sviluppo che come azzurri abbiamo avviato da tempo. Poteva dire di no, non aveva certo bisogno della candidatura reggina se avesse voluto varcare il portone di Montecitorio, ma sono riuscito a convincerlo, sicuro che il suo contributo e la sua attività politica metteranno Reggio al centro del dibattito nazionale. L’obiettivo – ha spiegato Cannizzaro – è rendere sempre più concreta la realtà di Reggio come laboratorio politico nazionale: qui devono guardare gli occhi di chi governa, degli investitori, di chi intende puntare su un territorio che aspetta solo di essere valorizzato e utilizzato al meglio. Per questa ragione, non abbiamo scelto un candidato “locale”, abbiamo cercato il top della gamma, chiarendo da subito la caducità del mandato. In questi mesi che ci attendono prima delle elezioni politiche è findamentale avere una sponda romana autorevole e amichevolmente coinvolta a costruire il futuro dei reggini e dei calabresi. Ma quando si voterà per el Politiche – lo posso assicurare – ci saranno solo donne e uomini della Calabria da mandare in Parlamento.
Lo capiranno i reggini che già mugugnavano sul chiacchiericcio (sbagliato) una scelta “imposta” dall’alto: a ben vedere quanto afferma Cannizzaro è corretto e non fa una grinza. La strategia dell’alias o del sostituto (chiamatela come vi pare) è decisamente arguta e sottilmente acuta. La continuità dell’azione politica a favore della Calabria non può essere affidata a un politico locale (che non frequenta il Palazzo) o a un professionista serio quanto vuoi che però è digiuno di politica romana. Serviva, serve un deus ex machina (Roscioli) autorevole e introdottissimo ovunque, sia ai ministeri che ai dipartimenti, che – è questa la cosa importante – ha accettato di occuparsi. lui romano, di cose calabresi. Sicuramente, nei prosssimi giorni, quando verrà a Reggio per essere presentato alla città, Fabio Roscioli non potrà non subire il fascino della Calabria, se ne innamorerà in fretta, e, da subito, metterà a disposizione competenza e capacità operative. In buona sostanza, serve un interlocutore valido e capace di “eseguire” le richieste (troppe e pressanti e spesso inascoltate) che Reggio tenta di mandare al governo centrale. Roma – ricordiamolo – è la città più grande della Calabria (almeno 600mila i calabresi che vi dimorano stabilmente) ma soffre di una certa freddezza dimostrata proprio dai parlamentari calabresi nei confronti di iniziative a favore di Reggio e della Calabria.
In pratica ci voleva un Cannizzaro-bis, un clone, un alias in grado di dare continuità all’irruenza (non solo politica) del nuovo sindaco reggino che – non dimentichiamolo, pur all’opposizione, spuntò 25 milioni per l’Aeroporto dello Stretto da una finanziaria abbastanza “stretta”): Cannizzaro vuole continuità nell’azione politica a livello centrale e una garanzia di questo genere la può dare solo una figura autorevole e introdotta nel meccanismo romano della politica.
La parte più difficile di un’impresa che, all’apparenza, sembra facile, è convincere i reggini che si tratta di una tappa mirata, frutto di una geniale strategia propositiva del nuovo sindaco: Cannizzaro ha avuto un record di preferenze in città, segno che ha saputo cogliere e raccogliere consenso ben oltre ogni aspettativa. E Forza Italia in Calabria rappresenta una realtà politica (Cannizzaro è segretario regionale e responsabile del Sud per gli azzurri) che dovrebbe confermare con grandi numeri questa scelta che – vista con gli occhi giusti – non è sicuramente impopolare. Non è un papa straniero il candidato di Cannizzaro, ma un futuro “amico” della Città: non sarà certo uno dei tanti che hanno raccolto i voti in Calabria (provenendo da altri collegi: vedi Rosy Bindi, vedi De Raho, Spampinato, etc) e si sono immediatamente dopo l’insediamento a Montecitorio dimenticati degli elettori calabresi che li hanno mandati in Parlamento.
DI sicuro, il “tradimento” di Giannetta (che pesa visto che era capogruppo alla Regione) e le intemerate aggressioni verbali del generale Vannacci accenderanno di passione questa mini tornata elettorale: il centrosinistra schiera un serio e stimato professionista (a parte l’inciampo delle ingessature con il cartone di qualche anno fa, quando era commissario all’Asp voluto da Oliverio) ma dentro cova troppi rancori e tanta divisività che sarà difficile reprimere. La coalizione non rischia gli assalti di Giannetta (e di Vannacci) perché gioca in un territorio che ha creduto in Cannizzaro e gli sta mantenendo un’apertura di credito straordinaria. L’entusiasmo del sindaco dovrebbe quietare i rancorosi di turno e dare una scossa agli indecisi che non andranno a votare per protesta. Attenzione è un’elezione a tempo determinato: se la Calabria – e soprattutto Reggio – la saprà utilizzare (ovvero “sfruttare” al meglio) ci saranno solo opportunità e vantaggi. Con un risultato che già lascia immaginare lo scenario futuro: in questi giorni Reggio è su tutti i media nazionali, le tv, i magazine di attualità. È un centro di attenzione su cui sono puntati i fari dei media: è quanto serve per ripartire e rinascere. Essere protagonisti non in modo occasionale ed episodico, ma costante e continuo. L’opzione Fabio Roscioli, decisamente, può diventare, a questo punto, determinante. (s)






