OGGI I SOTTOSEGRETARI: E LA CALABRIA?
MACCHINA DEL FANGO SU MANGIALAVORI

di SANTO STRATI – Quanta Calabria ci sarà nelle nuove nomine di sottosegretari e viceministri, attese per oggi? Il centrodestra calabrese insorge e reclama spazio, presentando il conto di una fortunata (e vincente) campagna elettorale. Cosa avrebbe fatto Forza Italia senza i voti della Calabria (ha raddoppiato la media nazionale)? È il segnale dell’inquietudine che attraversa il fedelissimi (e non) di Berlusconi: il dubbio è quanto ancora conti davvero il cav. nella compagine di governo e che peso può ancora esprimere nel  nuovo scenario del “destra-centro”. C’è pericolo di fuga anche se i sorrisi – a denti stretti – vorrebbero simboleggiare una concordia che,  in realtà, scricchiola malamente: Forza Italia – come partito – perde consensi, a favore della Meloni, e le lusinghe del terzo polo (Calenda, Renzi e dintorni) non vanno certamente sottovalutate. Se il Paese vira a destra – ed è evidente – c’è da immaginare che, in prospettiva, la destra cercherà di avvicinarsi di più al centro, in cerca di consensi, allontanando nostalgici sguardi verso il passato: detto in altre parole, la Meloni  dovrà scegliere se il suo destra-centro starà più (troppo?) a destra o, sulle orme di una mai dimenticata politica democratico-cristiana, cercherà il consenso dei moderati di centro, ancora alla ricerca di un leader. Le condizioni – nel caso seguisse il secondo percorso – sarebbero estremamente favorevoli anche in ambito europeo, a tutto danno degli alleati Lega e Forza Italia, avviati a una caduta libera senza rete. Con la differenza che la Lega può sempre sperare di ricucire e recuperare il sentiment nordista, ma Berlusconi rischia di perdere persino l’aura di “padre nobile” del progetto centrista, con la diserzione (obbligata) di molti (ex) fedelissimi.

È in questo quadro che si gioca la partita dei sottosegretari. Ci sono una quarantina di posti di sottogoverno da assegnare e probabilmente entro stasera il presidente del Consiglio Giorgia Meloni presenterà i nomi per le nomine che saranno ratificate dal presidente Mattarella. La Calabria, è evidente, è sottorappresentata (come al solito), ma questa volta, forse, sarebbe opportuno battere i pugni e far valere il risultato elettorale (di Forza Italia) per suggerire e orientare le scelte. Da giorni s’inseguono voci che, praticamente, assorbono un buon 50% dei parlamentari che posso aspirare all’incarico, ma la verità la conosce solo Giorgia (ha detto di chiamarla così), al riparo di occhi indiscreti, che è spintonata da ogni parte per la distribuzione delle nuove nomine. Con l’avvertenza che scelte di merito e premianti la competenza non farebbero che rafforzare il suo esecutivo, anziché indebolirlo, malgrado i maldipancia della coalizione.

Se consideriamo l’apporto notevole dato da Forza Italia Calabria al risultato (insperato) del partito di Berlusconi, sarebbe normale pensare che almeno uno-due sottosegretari forzisti toccherebbero alla regione. «La centralità che il Sud sta finalmente conquistando – ha detto il segretario-questore del Consiglio regionale Salvatore Cirillo – ci spinge a considerare ineludibile una valorizzazione dei nostri dirigenti». Il tema della centralità del Mezzogiorno che dovrebbe essere in cima all’agenda del Governo è indiscutibile. Ma non siamo un Paese normale, nemmeno nella spartizione del “bottino” dei vincitori. Un tempo c’era il cosiddetto manuale Cencelli che misurava al millesimo le presenze dei rappresentanti dei partiti, senza che nessuno potesse obiettare alcunché: la logica dello spoil system che prevale abitualmente su dirigenti e funzionari, spesso si applica anche a livello correntizio.

L’ex senatore Giuseppe Mangialavori, oggi eletto alla Camera, – lo abbiamo già scritto – sarebbe un ottimo viceministro alla salute, ma contro di lui si è scatenata un’offensiva mediatica di insinuazioni e sospetti, seguendo l’infame logica che “solo perché sei calabrese hai sicuramente a che fare con la ndrangheta”. Mangialavori ha competenza, capacità, e di mestiere fa il medico (è senologo, per l’esattezza), oltre a essere il coordinatore regionale di Forza Italia. Considerando che il Governo Meloni sembra tener conto delle specifiche competenze, c’è da immaginare un ruolo adeguato per il possibile rappresentante calabrese. Nel precedente esecutivo è capitato che un ricercatore di economia (Speranza) finisse alla Salute, un esperto di statistica (Giovannini) alle Infrastrutture, un “inoccupato” (Di Maio) agli Esteri. Nel nuovo Governo, almeno – a parte la “stranezza” di Salvini alle Infrastrutture –, abbiamo un medico e ricercatore alla Salute (Schillaci) e un ex presidente del Parlamento europeo agli Esteri: vorrà confermare il Presidente Meloni un criterio di competenza e merito, pur nel rispetto – impossibile da evitare – degli equilibri politici della coalizione?

Se la Meloni sta pensando seriamente a far prevalere capacità e competenze, i forzisti calabresi alzano la voce, anche per esprimere solidarietà al medico vibonese: «Non permetteremo – ha detto Occhiuto – che la macchina del fango, messa ancora una volta in moto a orologeria, nei giorni caldi delle decisioni legate alle ultime caselle dell’esecutivo, possa sporcare l’immagine della nostra Regione e la carriera politica senza macchia di Giuseppe Mangialavori, persona dalla specchiata onestà. Tutto ciò è inconcepibile, non è da Paese civile. La ‘ndrangheta fa schifo, l’ho detto più volte e lo ripeto con convinzione, e il nostro coordinatore regionale non c’entra nulla con il malaffare e con la ‘ndrangheta.
«Forza Italia – ha sottolineato Occhiuto –, alle elezioni politiche del 25 settembre, ha conseguito in Calabria un risultato straordinario: il 16%, esattamente il doppio rispetto al dato nazionale. Questa percentuale è stata raggiunta grazie all’impegno dei simpatizzanti, dei militanti, e di una classe dirigente regionale di grande valore. Ci aspettiamo, dunque, che questo dato venga valorizzato dal nostro partito e che venga riconosciuto il lavoro del nostro coordinatore regionale Giuseppe Mangialavori, che merita di entrare nel governo guidato da Giorgia Meloni. Avere un sottosegretario per Forza Italia Calabria è il minimo sindacale».

E anche il coordinatore forzista del Sud, il deputato reggino Francesco Cannizzaro (che meriterebbe una delega ai Trasporti) non ha fatto mancare la sua vicinanza a Mangialavori: «Certa informazione, raccontando falsità e proponendo assurde e fantasiose ricostruzioni, pensa di poter colpire con un vero e proprio manganello mediatico l’avversario politico di turno. Esprimo solidarietà all’onorevole Giuseppe Mangialavori, persona di qualità, onestà, e che nulla ha a che vedere con la criminalità organizzata. Ci auguriamo che un articolo indecente come quello apparso l’altro giorno su Repubblica.it non possa mettere in dubbio il suo ingresso nel governo Meloni, il giusto riconoscimento per il lavoro fatto negli ultimi anni e negli ultimi mesi alla guida di Forza Italia in Calabria. Il nostro partito – ha detto Cannizzaro – tenga la barra dritta nel pretendere che la nostra Regione sia rappresentata all’interno dell’esecutivo e che uno dei suoi migliori dirigenti venga messo nelle condizioni di lavorare al meglio per la sua gente e per la sua terra».

Che la Calabria debba avere una rappresentanza nei sottosegretari non è questione di orgoglio campanilistico: nello scenario prossimo venturo è fondamentale poter avere una rappresentanza adeguata che, all’occorrenza, faccia sentire il dissenso – forte e deciso – contro l’autonomia differenziata che piace tanto alle regioni del Nord. Per questo si sta mobilitando tutta l’area del centrodestra calabrese.

A parte la “calabresità” (dei genitori) del neo ministro della Salute Schillaci che non nasconde e anzi vanta le proprie origini, per la verità la rappresentanza calabrese nel Governo è inesistente: Wanda Ferro (altro papabile sottosegretario, di Fratelli d’Italia) ha confessato che preferirebbe la Presidenza della Commissione Antimafia, mentre il buon Cannizzaro ha rinunciato ad ogni ambizione a favore di Mangialavori. Si perderà, invece, con molta probabilità, il ruolo ricoperto dalla ex grillina – poi “impegno civile” – non eletta Dalila Nesci di Sottosegretario per il Sud e la Coesione territoriale. Una funzione di primaria importanza, alla luce degli investimenti da fare con le risorse del PNRR: la casella dovrebbe venire occupata da Matilde Siracusano (deputata messinese, compagna di Roberto Occhiuto) che farebbe il paio con il neo ministro Nello Musumeci (palermitano) che è Ministro per il Sud e le Politiche del Mare.

I sottosegretari, è opportuno farlo notare, coadiuvano i ministri con specifiche deleghe ma non partecipano al Consiglio dei ministri, al contrario dei viceministri che (senza diritto di voto) possono essere convocati alle riunioni del CdM. I sottosegretari devono essere parlamentari, i viceministri no e a questi ultimi i titolari dei relativi dicasteri conferiscono deleghe per la guida di dipartimenti o direzioni. La proposta la fa il Presidente del Consiglio, la nomina è del Presidente della Repubblica. La scelta è al 95% politica, ma Giorgia sta mostrando di saper essere imprevedibile… (s)

REGGIO – Incontro con Cannizzaro e Occhiuto alla sede di Forza Italia

Appuntamento forzista oggi pomeriggio alle 17.30 per l’apertura della campagna elettorale del deputato uscente Francesco Cannizzaro presso la sede di Forza Italia, a Reggio (accanto al Consiglio regionale). Sarà presente il presidente della Regione Roberto Occhiuto. Presente anche il coordinatore regionale di Forza Italia Giuseppe Mangialavori. Nell’occasione, l’on. Cannizzaro presenterà l’adesione di 150 amministratori locali a Forza Italia, a sostegno del programma elettorale. Cannizzaro è candidato nel collegio uninominale di Reggio-Locri. (rrc)

Unanime solidarietà al deputato Francesco Cannizzaro

Gli spari conto la segreteria dell’on. Cannizzaro a Reggio (mentre era in corso un dibattito politico) costituiscono una gravissima intimazione che non può essere tollerata e va immediatamente punita, con l’individuazione dei responsabili. Al deputato forzista sono giunte espressioni di vicinanza e solidarietà da tutto il mondo politico non solo calabrese. È un bruttissimo segnale per una campagna elettorale che si preannuncia ruvida e aspra.

«Contro Cannizzaro – ha dichiarato il Presidente della Regione Roberto Occhiuto – indegna intimidazione, la Calabria schifa la criminalità. Solidarietà all’amico e deputato di Forza Italia Francesco Cannizzaro e ai suoi collaboratori per l’indegna intimidazione subita questa sera a Reggio Calabria. Quanto accaduto è gravissimo e ripugnante.
La nostra è una Regione di persone perbene, che schifa la ‘ndrangheta, la mafia e la criminalità organizzata, e che vuole isolare i violenti e le mele marce. La giunta regionale condanna fermamente questo episodio e chiede agli inquirenti di fare piena luce. Che questi malviventi vengano individuati e assicurati al più presto alla giustizia».

Il Presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso ha detto che «L’on. Francesco Cannizzaro ha l’energia e una forte passione politica che gli consentono di non farsi condizionare dalla vile intimidazione subita. Solidarietà a lui e ai suoi collaboratori, ma considerata la gravità dell’accaduto, che si verifica a campagna elettorale appena avviata e può incidere sulla serenità del dibattito politico, è auspicabile che sia fatta rapidamente piena luce e i responsabili consegnati alla giustizia. La Calabria perbene ripudia ogni tentativo di sopraffazione criminale contro cui oppone la ferma intenzione di prendere nettamente le distanze, continuando ad ampliare gli spazi della legalità».

Secondo il massmediologo Klaus Davi «Il vile e squallido attentato avvenuto ieri sera nei riguardi dell’on. Cannizzaro e dei suoi collaboratori, verso i quali esprimo la mia solidarietà incondizionata, non fa che confermare quanto ho affermato solo pochi giorni fa davanti a 80 attenti detenuti nel carcere di alta sicurezza di Palmi: c’è più legalità lì, dentro al carcere, che nella ‘libera’ città di Reggio Calabria. Una città completamente abbandonata al suo destino dalle istituzioni nazionali, un luogo irrecuperabile precipitato nel degrado e nell’abbandono”. Lo afferma Klaus Davi, che poi aggiunge: “suona, inoltre, come una triste beffa l’iniziativa del Ministero dell’Interno comunicata in pompa magna in questi giorni che mette nel mirino, udite udite, il comune di Scilla per presunte infiltrazioni. Nelle ore in cui Reggio Calabria si conferma un far west alla vigilia delle elezioni, con una ricaduta stampa anche estera, a cosa dedicano le istituzioni la loro vigile  attenzione, a cosa destinano i loro sforzi e come impiegano il loro personale? Per snidare la mafia nel mini-comune di Scilla, naturalmente! Ovvio che se ci siano state infiltrazioni esse vadano denunciate, fosse anche nella più piccola frazione, ma insomma… Al netto di questi fatti che fanno pensare, a nostro modesto avviso è stato discutibile  consentire a un’amministrazione abusiva (quella dei facenti funzione di RC)  di sopravvivere artificialmente (grazie a chi? chi li sponsorizza davvero?), nonostante i brogli perpetrati nel quartiere Archi nel corso delle elezioni del 2020, come abbiamo invano denunciato fin da subito. Elezioni tarocche, fasulle e inquinate, che mai lo Stato avrebbe dovuto avallare. Ma sì, mentre Reggio brucia, mentre sullo Stretto sparano contro gli uffici dei deputati della Repubblica e dei loro collaboratori, occupiamoci pure di Scilla, quella sì che è una priorità !! Non resta che confidare, visto che la società civile è afona (sola la speranza è ormai rimasta), nell’opera della Magistratura, affinché possa a questo punto valorizzare le dichiarazioni di alcuni pentiti che, di quanto accaduto a Reggio in questi  anni, sembrano avere  le idee ben chiare. Facendo chiarezza una volta per tutte».

La consigliera regionale Katya Gentile, presidente della VI Commissione consiliare, nell’esprimere «totale solidarietà all’amico on. Francesco Cannizzaro ed ai  suoi collaboratori per il vile attentato subito ieri notte nella sua
segreteria politica», ha detto che «Nel tempo in cui è tangibile il fervore di una Calabria che sta cambiando, che ha voglia di rivincita, che freme per affermare al mondo il suo valore, c’è chi ancora pensa di poter utilizzare il linguaggio della violenza, dell’intimidazione, della minaccia, convinto di poter fermare così l’azione politica di chi lavora per una Calabria migliore».

Secondo l’assessore regionale Tilde Minasi si tratta di «Un episodio gravissimo, che non solo avrebbe potuto finire in tragedia, se i colpi esplosi contro la vetrata avessero oltrepassato il vetro, frantumandolo, ma per di più segna pesantemente questo inizio di campagna elettorale. Esprimo a Francesco Cannizzaro e ai suoi collaboratori la mia più sentita solidarietà e mi auguro che le forze dell’ordine riescano a far luce al più presto sui responsabili. Agli inquirenti toccherà risalire, ci auguriamo in tempi brevi, agli autori e al movente di questo atto, che ha il sapore fosco di un avvertimento mafioso e va punito duramente. Non voglio assolutamente pensare – aggiunge Minasi – che possa essere l’inizio di una recrudescenza criminale per Reggio, che sta lentamente risalendo la china dopo un lungo passato di sangue e dolore. Certamente, e credo di parlare anche a nome del deputato come dell’intera coalizione, non ci lasceremo sopraffare e continueremo il nostro lavoro come rappresentanti istituzionali, puntando ad arrivare al Parlamento anche per sostenere la nostra amata città nel suo percorso di rinascita».

«L’atto intimidatorio messo a segno contro il deputato Francesco Cannizzaro, parlamentare calabrese di Forza Italia,  Responsabile del Sud e coordinatore provinciale del partito a Reggio Calabria e ricandidato alle prossime elezioni Politiche del 25 settembre– ha detto iI capogruppo di Forza Azzurri, consigliere regionale Giacomo Pietro Crinò –, è un gesto gravissimo che merita una condanna ferma e decisa. Non ci sono giustificazioni per un atto così violento, finalizzato a inquinare la vita politica, la serenità dell’interessato e dei suoi collaboratori. Esprimo la più ferma condanna di questi gesti, segno di viltà e codardia. Non saranno la violenza e le minacce a fermare il proficuo lavoro fatto per la collettività intera. Sono anche certo che l’amico onorevole Cannizzaro proseguirà la  sua azione politica per rispondere alle esigenze dei cittadini in attesa che le forze dell’ordine assicurino alla giustizia gli autori di questo gesto che tenta di  minare la legalità e la sicurezza. Sono al fianco dell’onorevole Francesco Cannizzaro, sempre pronti a fare fronte comune contro la violenza di ogni genere. Condanna e sdegno per la pesante intimidazione, perché in gioco non ci sono particolarismi o ideologie ma il vivere civile. 

Il sindaco ff di Reggio Paolo Brunetti ha espresso «Piena solidarietà e vicinanza da parte del Comune di Reggio Calabria e dall’intera comunità cittadina al Deputato di Forza Italia Francesco Cannizzaro, vittima ieri sera di un vile atto intimidatorio. Da tempo andiamo affermando l’assoluta necessità di tutelare chi si spende per il proprio territorio attraverso l’attività politica. Purtroppo quello accaduto ieri è l’ennesimo grave episodio ai danni di amministratori e rappresentanti politici sul nostro territorio. Oggi ci stringiamo attorno a Cannizzaro e a tutti coloro, sindaci e rappresentanti istituzionali del territorio, che negli ultimi tempi hanno subito atti intimidatori e violenze. Quella delle intimidazioni – ha concluso Brunetti – è una piaga che va affrontata al più presto, tutelando a livello legislativo soprattutto chi si batte quotidianamente operando in prima linea per la propria comunità».

Il sindaco facente funzioni della Città Metropolitana Carmelo Versace ha espresso piena solidarietà e vicinanza al Deputato Francesco Cannizzaro, vittima di un vile attentato nella giornata di ieri. «Un gesto assurdo – scrive Versace in una nota – sul quale speriamo venga fatta al più presto piena luce e che solo per una fortunata circostanza non ha prodotto danni ulteriori. A Francesco Cannizzaro giunga la solidarietà e la vicinanza dell’intera comunità metropolitana».

«A nome dell’intera comunità reggina di Azione – ha detto in una nota il coordinatore cittadino di Azione Reggio Calabria Santo Suraci – intendiamo esprimere piena solidarietà al Deputato di Forza Italia Francesco Cannizzaro per il barbaro attentato subito ieri sera. Un avvenimento inqualificabile che come Azionisti reggini respingiamo con assoluta fermezza, nella speranza che gli autori di questo folle gesto possano essere al più presto individuati ed assicurati alla giustizia. Chi fa politica con passione e spirito di servizio nei confronti del territorio, e nonostante la diversità di visione politica possiamo affermare con certezza che sia il caso di Francesco Cannizzaro, non può rischiare personalmente in questo modo. Quello che è avvenuto è gravissimo e ci aspettiamo che le autorità indaghino al più presto su quanto avvenuto affinché episodi gravi ed inqualificabili come questo sul nostro territorio non accadano mai più».

«Un gesto vile e gravissimo – affermano in una nota i vertici della Fondazione Falcomatà – da condannare con forza, un segno di un imbarbarimento dell’attività politica che nulla ha a che vedere con i processi democratici. A Francesco Cannizzaro e alla sua famiglia giunga la vicinanza da parte dell’intera Fondazione Falcomatà”.

La Federazione Metropolitana del Partito Democratico di Reggio Calabria, con il suo segretario Antonio Morabito, ha espresso piena solidarietà nei confronti del Deputato reggino di Forza Italia Francesco Cannizzaro, vittima di un vile attentato nella serata di ieri. «Ciò che è avvenuto – si legge nella nota del Pd – è un fatto gravissimo, che ci riporta indietro di decenni e che deve essere stigmatizzato con forza dall’intera comunità reggina».

Parole di vicinanza sono giunte dall’assessore comunale reggino, candidato al collegio uninominale di Reggio Calabria per le elezioni politiche Domenico Battaglia, che ha voluto esprimere «piena vicinanza a Francesco Cannizzaro e a quanti ieri sera si trovavano insieme a lui rischiando personalmente a causa del vile attentato, i cui responsabili speriamo possano essere presto assicurati alla giustizia. Siamo di fronte ad un gesto di violenza inaudita – ha affermato Battaglia – sul quale speriamo gli inquirenti possano fare presto piena luce. A Cannizzaro giunga la mia personale solidarietà e quella di tutti i democratici reggini».

«Esprimo la mia solidarietà all’onorevole Francesco Cannizzaro per il vile atto intimidatorio di cui è stato vittima insieme ai suoi collaboratori» – ha dichiarato Lucia Anita Nucera assessore all’istruzione del comune di Reggio Calabria.  «Sono episodi che devono spingere tutta la comunità a ribellarsi a chi usa la violenza per imporre il proprio volere. L’intento intimidatorio-prosegue l’assessore-  nei confronti dell’on. Cannizzaro lascia sgomenti anche perché al momento nella segreteria politica erano presenti diverse persone. Reggio Calabria non merita tutto questo e non lo meritano i tanti cittadini onesti che ripudiano ogni forma di illegalità, di sopruso e di compromesso morale. Sono vicina all’on. Cannizzaro ed ai suoi collaboratori per un gesto deplorevole che non deve assolutamente fare arretrare il lavoro portato avanti». (rrc)

 

REGGIO, SI REALIZZA IL FRONTE DEL PORTO
AUTORITÀ DELLO STRETTO: ECCO 72 MLN

È una vera e propria «autentica rivoluzione», quella di cui saranno protagonisti i porti di Reggio Calabria, Villa San Giovanni e Saline Joniche, con l’importante piano di investimenti da 72 milioni presentato dall’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto.

Il presidente, Mario Mega, nel corso della conferenza stampa svoltasi all’Hotel Excelsior di Reggio, alla presenza di Domenico Latella, segretario generale dell’Autorità di Sistema, Alberto Porcelli, membro del Comitato di gestione dell’organismo, ha spiegato che tale risorse sono disponibili per importanti opere di ristrutturazione e rilancio delle aree portuali delle due sponde dello Stretto.

Tra gli interventi previsti, l’elettrificazione delle banchine dei porti dello Stretto permetterà di ridurre in maniera significativa le emissioni e gli inquinanti atmosferici nelle aree portuali, in particolare i particolati e gli ossidi di azoto. Nello specifico, il porto di Reggio verrà attrezzata per le navi da crociera la banchina Nuova di Levante, mentre poi saranno attrezzate per i maxi yacht e per i mezzi le veloci la banchina Margottini ed il Pontile Eolie.

«L’intervento – si legge nel documento – prevede una manutenzione straordinaria dei fondali a garanzia dell’operatività portuale mediante la movimentazione di sedimenti in accordo a quanto previsto dal Piano triennale Dragaggi, redatto dall’AdSP dello Stretto. In particolare nel Porto di Reggio Calabria agevolerebbe la manovra delle navi da crociera di media dimensione».

Attualmente, viene spiegato nel documento, «sono in corso indagini e analisi propedeutiche alla progettazione ed al rilascio delle autorizzazioni ambientali per la movimentazione dei sedimenti».

Per un importo di 30 mln, è previsto l’intervento per realizzare nuovi ormeggi per navi traghetto e mezzi veloci e della stagione marittima passeggeri nel Porto di Villa San Giovanni: «L’intervento – viene spiegato – consentirà la costruzione di n.2 nuovi scivoli per navi traghetto, ricavati ampliando l’attuale banchinamento del porto, e di n.4 ormeggi per i mezzi veloci. Presso i nuovi banchinamenti è, inoltre, prevista la realizzazione di una stazione marittima che consentirà una migliore gestione dei flussi passeggeri dei pendolari dello Stretto e favorirà un agevole collegamento diretto con la stazione ferroviaria».

Sempre a Villa, previsti lavori di risanamento dello scivolo “0” nel Porto, che «non comporta modifiche alla destinazione delle aree portuali interessate quanto piuttosto risponde ad una razionalizzazione degli spazi oggetto dei lavori contribuendo al perseguimento di standard d’uso in maggiore sicurezza della struttura in questione».

 Al Porto di Reggio, previsti anche lavori di risanamento e consolidamento statico della banchina Margottini, compreso il ripristino dei piazzali e di tutti gli arredi di banchina con posa in opera di nuove bitte e nuovi parabordi e la realizzazione di nuovi impianti a servizio degli spazi portuali riqualificati».

Con 5 mila euro, saranno svolti lavori di riqualificazione delle aree del Molo di Levante, dove «insistono diversi fabbricati realizzati in periodi storici diversi senza alcuna pianificazione – viene spiegato – con volumetrie edilizie architettonicamente disomogenee».

«Queste aree – viene spiegato ancora – da destinare al diportismo di transito ed ai maxi yacht dovranno essere adeguatamente attrezzate, anche mediante la realizzazione di immobili da destinare alle attività commerciali, ricreative e turistico-ricettive».

Poi, per «inserire il Porto di Reggio nel circuito crocieristico internazionale, occorre dotarlo di servizi per l’accoglienza e per il controllo dei passeggeri». Per questo, sarà realizzato nella banchina nuova di Levante, un terminal passeggeri dotato di spazi anche per la promozione turistica.

Tra gli interventi, si segnala la volontà di realizzare a Reggio, un collegamento ciclopedonale longitudinale al porto, improntato a favorire la mobilità sostenibile assicurando l’attraversamento del porto e il collegamento diretto tra la stazione marittina dei mezzi veloci e la stazione di Santa Caterina.

Un altro obiettivo che l’Autorità si è prefissata, la rifunzionalizzazione del porto di Saline Joniche. A tal proposito, è stato affidato al Dipartimento di Ingegneria dell’Università Mediterranea il compito di realizzare degli studi propedeutici che riguarderanno lo stato delle infrastrutture e il livello di degrado esistente, compresa la valutazione preliminare della massa di sedimenti da allontanare dal bacino portuale.

«Saranno, anche – si legge – eseguite indagini batimetriche, studi meteo-marini e geologici. Dette attività sono necessarie per definire  la fattibilità preliminare: del ripristino dei moli di sopraflutto e sottoflutto nei tratti soggetti a danneggiamenti e crolli; della ristrutturazione delle banchine nei tratti ammalorati e danneggiati; del dragaggio dei fondali e del piano di gestione dei sedimenti.

Tra le altre attività, previste operazioni di bonifica al Porto di Reggio Calabria e nelle aree demaniali limitrofe in località Candeloro, con la demolizione di superfetazioni e manufatti abusivi insistenti  sulla spiaggia, rimozione di ingenti quantitativi di rifiuti tra i  quali imbarcazioni abbandonate, copertoni, rifiuti urbani di  varia natura e messa in sicurezza di manufatti pericolanti; un “viaggio di familiarizzazione“ allo scopo di promuovere la destinazione «Reggio Calabria e la sua area metropolitana» ed i propri servizi tra gli operatori del settore. 

Lo scopo del meeting sarà quello anche si presentare i progetti di infrastrutturazione del Porto di Reggio Calabria e creare consapevolezza delle opportunità che il territorio può costituire per le compagnie da crociera. Allo stesso tempo cominciare a creare reti e costruire relazioni tra i tour operator internazionali e gli operatori locali. 

Il fam-trip sarà organizzato in collaborazione con la Città Metropolitana di Reggio Calabria, il Comune di Reggio Calabria e la Camera di Commercio e coinvolgerà tutti gli operatori turistici e culturali interessati. 

Grande soddisfazione, poi, è stata espressa dal deputato di Forza ItaliaFrancesco Cannizzaro che, guardano il documento, ha evidenziato come «vedo prendere forma l’emendamento Cannizzaro, con cui dalla Legge di Bilancio dello Stato del 2021 abbiamo vincolato 15 milioni di euro ad opere infrastrutturali in favore del Porto di Reggio Calabria».

«Un impegno economico il cui obiettivo è cambiare i connotati alla principale porta sul mare della nostra Città. E mi sento profondamente orgoglioso che le principali opere saranno eseguite grazie anche alla mia attività parlamentare», ha spiegato.

I 15 milioni, prevedono la realizzazione di apprestamenti di security delle aree portuali, riqualificazione dell’area del molo di Levante,realizzazione di un terminal passeggeri per scalo crocieristico, riconversione di edifici disponibili nell’area porto in strutture funzionali ai servizi portuali, al crocierismo ed alla nautica da diporto, implementazione dei pontili di ormeggio e potenziamento della stazione passeggeri.

Il deputato, infatti, ha sottolineato come questi interventi «sono già programmati e finanziati: somme già disponibili e obiettivi di sviluppo chiari. Il nostro è un porto destinato ad aumentare il traffico passeggeri in maniera esponenziale, a cui si darà una forte identificazione per il turismo da diporto, sviluppando pure il settore crocieristico. Tutto ciò ovviamente in parallelo con il pendolarismo da e per Messina, spendendosi per dare maggiori confort agli utenti calabresi e siciliani».

«E sono felice che dalle carte, da mere cifre, si passi finalmente ai dati di fatto – ha concluso –. Il primissimo segnale è stato l’inizio della rimozione (finalmente!) dei silos per il cemento, che per legge ha dovuto eseguire a proprie spese la ditta privata. Quegli obbrobri per troppo tempo hanno deturpato il fantastico paesaggio offerto dal nostro Stretto. E di certo non sono compatibili con il nuovo layout del Porto di Reggio del domani. Così come non lo sono tanti altri aspetti di come oggi si presenta l’infrastruttura, che negli anni a venire sarà letteralmente stravolta». (rrm) 

REGGIO, ORARI IMPOSSIBILI DELL’AEROPORTO
ECCO GLI SCOMODI VOLI PER ROMA E MILANO

di SANTO STRATI – C’è dell’irrazionale negli orari dei voli dell’Aeroporto dello Stretto: penalizzano i passeggeri di Reggio e Messina e mortificano qualsiasi idea di traffico. Per quale motivo l’aeroporto di Reggio è l’unico scalo italiano che non collega Milano Linate al mattino e costringe al pernottamento chiunque abbia necessità di andare nel capoluogo lombardo e sbrigare in giornata i propri impegni?

˘Una delle tante storture che affliggono lo scalo reggino, destinato, di questo passo, a chiudere definitivamente. Non si tratta di essere pessimisti, ma realisti. Come segnalatoci da Pino Franco, prima c’erano due voli per Milano e uno per Roma programmati fino al 26 marzo scorso. Poi – fa notare Franco – Ita Airways ha fatto finta di togliere e lasciare solo il volo per Roma per poi ripristinare tutto all’ultimo minuto , facendo passare la cosa come una vittoria e una concessione alle richieste dei reggini. In realtà i voli per Milano hanno cambiato gli orari (il primo alle 12.05, l’altro alle 17.15) eliminando quello del mattino (ore 6,20) che permetteva il rientro alle 23.30. Sono rimasti due voli per Milano, ma gli orari non incentivano il traffico, dirottando i passeggeri su Lamezia.

Ecco, Lamezia, un aeroporto nato con vocazione internazionale, e diventato per la Sacal – attuale società di gestione da poco tornata a maggioranza pubblica (dopo la disastrosa rinuncia dell’estate scorsa della Regione), unico scalo calabrese da coltivare, sviluppare, rilanciare. Come se gli altri due scali calabresi, il Sant’Anna di Crotone e il Tito Minniti di Reggio, fossero al più una fastidiosa incombenza, una presenza di disturbo allo sviluppo di Lamezia. Prima dell’avvento della Sacal lo scalo reggino contava 12 tratte, ora sono rimasti appena due, con orari impossibili che c costringono inevitabilmente almeno a un pernottamento. Invece va considerata l’idea essenziale di fare rete con tutt’e tre gli aeroporti, guardando alle esigenze e alle prerogative del territorio, anche tenendo conto delle possibilità offerte dalla continuità territoriale (fino ad oggi mai richiesta) che permetterebbe importanti agevolazioni di viaggio per i calabresi.

Si è creata insomma una sorta di stupida rivalità tra Lamezia e gli altri due scali, ma soprattutto nei confronti di Reggio si continuano a registrare inspiegabili strategie volte a far declassare ancora di più lo scalo dello Stretto. Un esempio facile facile: se prendo oggi da Reggio il volo delle 12.05 arrivo a Linate alle 13.45; con un taxi sono in centro intorno alle 14.30. E spendo (tariffa e-dreams scontata 231,07 euro). Non ho voli di rientro in serata, il primo utile è alle 9.40 di domani  al “modico” prezzo di 167,65 euro (oppure alle 14.50, con qualche euro in meno di spesa, sempre con le tariffe scontate attraverso il portale e-dreams). Per sbrigare affari ho tutto il pomeriggio e se non mi basta i pernottamenti diventano due. Se, invece, mi lascio incantare dall’occhiolino che mi fa lo scalo di Lamezia, scopro che posso partire alle 8.25 per arrivare a Linate alle 10.25, spendendo “appena” 104,48 euro (tariffa prime e-dreams), con la possibilità di rientrare alle 22.10 con arrivo a Lamezia alle 23.50 con 135,90. Facendo due conti, se scelgo Reggio spendo solo di volo quasi 400 euro (a cui dovrò aggiungere almeno un pernottamento: 100 euro?), quindi circa 500 euro (per risparmiare salterò la cena…), invece se do la preferenza a Lamezia spenderò circa 240 euro, cioè quasi la metà (e mi viene persino voglia di una bella cotoletta alla milanese…). Purtroppo c’è poco da sorridere: con questa situazione quale traffico può attrarre lo scalo di Reggio? Non solo pe ri reggini ma anche he per i dirimpettai messinesi che evidentemente non sono più (come capitava un tempo con grande frequenza) ospiti graditi della compagnia di bandiera.

Il sospetto, più volte espresso, è che la “vecchia” Sacal avesse un obiettivo ben celato: chiudere i due scali di Reggio e Crotone e farli diventare dei terminal per Lamezia, con collegamenti bus veloci (si fa per dire, viste le condizioni dell’Autostrada del Mediterraneo che è un cantiere sempre aperto). Con buona pace dei lavoratori dei due scali e di quelli dell’indotto (ma chi apre uno shop in un aeroporto a mezzo servizio?). A chi serve un aeroporto così?

È una domanda da girare direttamente alla Città Metropolitana che dovrebbe puntare ad avere uno scalo non solo efficiente mai funzionale ai progetti di crescita e sviluppo del territorio, non solo in termini turistici ma anche imprenditoriali. Il Presidente Occhiuto ha scoperto per tempo la “privatizzazione” della Sacal avvenuta per espressa rinunzia della Regione (qualcuno dovrà pur spiegare chi ha deciso così o, peggio, ha ignorato le mire di privatizzazione dei soci non istituzionali) e ha bloccato tutto, riportando a proprietà pubblica la società. Occhiuto sa bene cosa significa fare rete e che così si potranno avere in piena efficienza i tre scali per far arrivare gli ospiti che una indovinata campagna promozionale potrebbe attrarre, ma gli apprezzabili intenti del Presidente si scontrano con la totale insensibilità di una terra avara di iniziative (soprattutto in campo turistico). La vicenda della promozione (?) a scoppio ritardato del 50° anniversario del ritrovamento dei Bronzi la dice lunga su come ancora una volta si rischia di perdere il treno. Quel treno dei desideri che in Calabria all’incontrario va (come scriveva Paolo Conte per Celentano). In un confronto in diretta ieri sera su Telemia, l’on. Francesco Cannizzaro ha annunciato il raddoppio dei voli e nuove importanti iniziative che riguardano soprattutto l’Aeroporto dello Stretto. Saremo felici di constatarne gli sviluppi. (s)

 

Anniversario scomparsa Jole Santelli, l’iniziativa di Francesco Cannizzaro

di FRANCESCO CANNIZZARO – Cara Jole, nell’anniversario di uno dei giorni più brutti della mia vita, affido i miei sentimenti ad una lettera. La scrivo dopo aver partecipato all’emozionante cerimonia in Senato, dove è stato commovente il racconto di te da parte di Elisabetta Casellati, Gianni Letta e Marcello Pera.

È stato splendido vedere la fierezza nello sguardo delle tue sorelle, Roberta e Paola, e dei tuoi adorati nipoti, nell’assistere alla formale emissione del francobollo a te dedicato. Sei ufficialmente la prima calabrese ad entrare nel novero dei così commemorati.

Ti scrivo mentre sono in viaggio, in partenza da Roma verso la nostra amata Calabria, come molte volte ci capitava di fare insieme. Mi ritorni in mente ogni qual volta (spesso) le circostanze mi fanno rivivere i momenti passati insieme. Il mio pensiero non è rivolto a te oggi che ricorre questo giorno triste… Piuttosto penso a te soprattutto nei momenti di quotidiano vivere, di quotidiana politica. Ultimo esempio l’altra notte, quando a tenermi sveglio fino a tarda notte era la rabbia nel valutare la vicenda dei lavoratori ex Alitalia dell’Aeroporto di Reggio. Una delle tante occasioni in cui a tornami in mente è stato il tuo classico “Ciccio mio, dai, ce la possiamo fare!”… È il giusto pungolo per non farmi mollare la presa… e neppure stavolta mollerò!

Nelle varie situazioni che vivo, mi capita spesso di pensare “come si sarebbe comportata Jole in questo caso?”. È in quei momenti che il pensiero verso te si fa più intenso. Così la tua voce rimbomba nella mia mente, tra consigli, strigliate e incitamenti. Non oggi, appunto, ogni giorno. 

Ci sono tanti modi per tenere viva la tua memoria… e uno ce l’avrei già in mente, te lo confesso: nelle prossime ore chiederò formalmente al Sindaco di Reggio Calabria di intitolarti una delle strade principali della Città.

I motivi sono innumerevoli, ma due in particolare: anzitutto perché tu per Reggio avevi dei progetti importanti; e poi soprattutto perché – devi ammetterlo! – avevi un debole per questa Città, che è stata molto accogliente e affettuosa nei tuoi confronti. Ti rifugiavi spesso qui. Del resto, diciamocelo, non è un caso che l’ultimo weekend della tua vita terrena tu lo abbia voluto trascorrere proprio a Reggio, insieme a me.  

Amavo quella tua contagiosa folle capacità di crederci, che oggi a modo mio tento di infondere a chiunque mi stia intorno, dai cittadini ai colleghi in Parlamento, dai miei più stretti collaboratori agli sconosciuti.

Il tuo esempio è dentro me e lì resta. Tu per me eri e sei quella guida che nel tortuoso sentiero dei problemi della nostra Regione ha avviato un percorso di cambiamento, una visione rivoluzionaria di Calabria, bruscamente interrotta, ma che ora ha ripreso il suo cammino, andando avanti sulle gambe di Roberto, mie e di tutti coloro che sposeranno il nostro sogno comune, un sogno che tu avevi chiamato ‘Calabria Protagonista’. 

Roberto, ops, il Presidente Occhiuto, saprà raccogliere il testimone alla grande. D’altronde, come volentieri lui stesso dice in pubblico e in privato, sei stata tu “la prima a crederci e dare un’immagine diversa della Calabria, dentro e fuori i confini regionali”. E te ne saremo per sempre grati, come amici, colleghi, cittadini.

Jole, tu guardavi lontano, e volevi che i calabresi facessero altrettanto. Lo faremo! 

Chiudo questa lettera usando come sigillo il francobollo più bello della storia, ma che non avrei mai voluto utilizzare. Ciao amica mia, mi manchi terribilmente. (fc)

“Salvato” l’Hospice di Reggio: 700mila euro dal Consiglio regionale

Ad appena 48 ore dall’avvenuto accreditamento dell’ospite di via delle Stelle, una struttura che a Reggio si prende cura dei malati terminali, arriva l’altra buona notizia: 700mila euro stanziati dal Consiglio regionale della Calabria per “salvare” la benemerita istituzione, che adesso può guardare senza dubbio con certezza al presente e con rinnovato entusiasmo al futuro

All’annuncio della “sorpresa” che porta la firma del Presidente del Consiglio regionale Giovanni Arruzzolo, ben visibile la commozione del personale della Struttura e dello stesso Presidente della Fondazione, quasi incredulo: «È la prima volta che un’Istituzione così importante si interessa all’Hospice con tale portata e cotanta attenzione. E non possiamo non tenere conto di questo – afferma il prof. Vincenzo Trapani Lombardo – come del fatto che l’on. Cannizzaro ci ha letteralmente presi per mano, portandoci all’accreditamento. Non si sarebbe sicuramente arrivati a questo risultato senza la sua tenacia e la sua intercessione».

Il presidente del Consiglio regionale Arruzzolo, dal canto suo, ha espresso la soddisfazione di tutta la Calabria: «Siamo noi a dovervi ringraziare per quello che fate: sacrifici quotidiani personali e professionali, nonostante le enormi difficoltà, consentendo che l’attività in questi anni non si fermasse mai, dando un servizio eccellente e fondamentale per il Territorio. Conoscendo bene la situazione pregressa e del recente passato, quando ci è arrivata l’istanza di Francesco Cannizzaro non potevamo ignorarla. Il Consiglio regionale ha dunque voluto dare il suo decisivo apporto alla causa. E in tal senso è doveroso ringraziare tutti i colleghi consiglieri dell’Ufficio di Presidenza, di Destra e di Sinistra,  che mi hanno supportato senza tentennamenti nello stanziare l’ importante somma annunciata a sorpresa oggi, grazie alle economie di bilancio».

«Siete un fiore all’occhiello dal punto di vista sanitario e soprattutto umano. Entrando qui  vedo sacrificio, professionalità e abnegazione. È questo – confessa Francesco Cannizzaro – che mi ha spinto a prendermi carico di una situazione che fino a 3 giorni fa era al limite del disastro e che oggi invece consente di pensare al futuro con serenità. Adesso avete nuova copiosa linfa per chiudere con il passato e ripartire alla grande. Non era pensabile andare avanti senza stipendi, pochi strumenti, personale risicato e zero certezze. Era una sfida. L’abbiamo vinta insieme, lavorandoci per un anno intero, scontrandoci con pandemia, cambi continui ai vertici della Sanità e del Governo, e iter molto complessi. Anzi, vi dico anche “scusate il ritardo” – così il deputato in chiusura rivolgendosi ai lavoratori dell’Hospice – e sappiate che non siete stati mai soli, non lo siete e non lo sarete mai! Perché siamo noi a dover dire grazie a Voi, eroi silenziosi, per ciò che rappresentate per la gente». (rrc)

L’OPINIONE/ Francesco Cannizzaro: Reggio in declino grazie a un’Amministrazione fallimentare

di FRANCESCO CANNIZZARO – Tra un viaggio e l’altro tra Calabria e Parlamento, torno ad analizzare la Città dopo un po’ di tempo. E non mi pare che, nel lasso che ci separa dalle precedenti considerazioni, l’Amministrazione comunale e la Città metropolitana abbiano fatto nulla per migliorare Reggio e Provincia. Anzi, stessi problemi di sempre, aggravati per giunta, e nessun cambiamento positivo.

Qualcuno, faziosamente, ha provato a far passare i dehors nel novero dei miglioramenti. Questo ci dà l’idea di quanto siamo messi male a Reggio Calabria, considerato che non mi risulta abbiano portato nulla di buono, né alla Città né ai commercianti. Al contrario, leggo dalle statistiche di Confesercenti che il fatturato è in netto calo per tutti.

Sinceramente, ritengo siano stati una “promessa” fatta in campagna elettorale che il sindaco ha dovuto mantenere anche a costo di non crederci veramente. A dirla tutta, l’idea di base non è neanche cattiva, ma andava gestita in modo decisamente diverso. Dehors a parte, neanche questa estate ho incontrato turisti per le vie di Reggio; eppure, mi muovo molto sul territorio, chiedo, mi informo e vengo informato. Ma non c’è da meravigliarsi: con le vie piene di spazzatura, topi e blatte, strade groviera, il tapis roulant chiuso a marcire, senza alcuna attrazione al di là del Museo, del Castello e del Lungomare, cosa verrebbero a fare i turisti? 

Turismo a parte, il problema numero uno dei cittadini è diventata la spazzatura; inutile pensare a far star bene la gente di fuori se già è sofferente quella del posto. Per risolvere l’ormai cronico problema rifiuti servono idee, capacità e soprattutto volontà. Io credo manchi anzitutto la terza. Per esempio, non mi risulta che il Sindaco abbia attivato l’Ato (ambito territoriale ottimale): qui con carte alla mano possiamo dimostrare la totale responsabilità del Sindaco e della sua Amministrazione. Cosa ha fatto Giuseppe Falcomatà nei sei anni in cui ha amministrato la Città col compagno di Partito Mario Oliverio al vertice della Regione? Avrebbero potuto, altro esempio, riattivare le linee di scarico già esistenti nel nostro ambito territoriale. Ma non hanno fatto neanche questo. Hanno provato però a scaricare le responsabilità. Uno scarica barile che è una farsa per non ammettere le gravi colpe di Falcomatà e seguaci.

Si sono fatte solo chiacchiere, mentre le discariche a cielo aperto sono reali, così come il sudiciume sotto ogni palazzo e la Tari che arriva puntuale come un orologio svizzero. E, sinceramente, sono convinto che la tanto pubblicizzata discarica di Melicuccà non si farà mai. Anche perché il Sindaco metropolitano ormai ha anche gli amministratori locali contro, pure quelli della sua stessa fazione politica.

La storia non cambia, se affrontiamo altri temi. Dopo i rifiuti, per esempio, l’altro cruccio storico dei reggini è l’acqua. Oliverio e Falcomatà, nel 2018, recitavano testualmente: «impegno rispettato, dopo oltre 30 anni l’acqua dalla diga del Menta arriva nelle case dei reggini». Forse. è arrivata a casa loro, non nelle case dei reggini, dove arriva un filo d’acqua e ad orario. Poi politiche sociali a zero, disabili senza nessuna attenzione, assistenti sociali in perenne difficoltà. Vigili urbani tremendamente sotto organico, così come i lavoratori di Castore, che protestano per i ritardi nei pagamenti e per la scarsezza di strumenti e mezzi. Strade colabrodo, nonostante annunci e comunicati in pompa magna solo per aver asfaltato qualche stradina. Lavori pubblici totalmente fermi: palazzo di Giustizia, scavi di piazza Garibaldi, Parco Lineare Sud, impiantistica sportiva… devo continuare?

L’unico vero cantiere pubblico, di cui questa Amministrazione si è interessata, è la Gallico–Gambarie. Attenzione: non perché se ne siano realmente occupati, ma perché ultimamente hanno capito l’importanza e la grandezza dell’opera e, quindi, tentano in tutti i modi di accaparrarsi un po’ di merito mandando in visita qualche delegato per comparsa. La cosa mi fa sorridere, perché tutti sanno che l’origine e l’evoluzione del progetto sono di CentroDestra. E vi dico quale sarà la fine: la Ga-Ga verrà inaugurata entro il 2022 dal futuro Governatore Occhiuto, e mi auguro anche da un nuovo sindaco.

Se apriamo l’argomento aeroporto ci sarebbe da parlare per giorni. Mi limito semplicemente a dire che dopo quasi 7 di amministrazione solo adesso il primo cittadino si è risvegliato. Il CentroSinistra ha avuto in mano Città, Provincia e Regione fino a 1 anni fa. Ma ad oggi l’unica certezza per sviluppare il “Tito Minniti” sono i 25 milioni previsti dall’emendamento Cannizzaro, che presto verranno messi a frutto dagli organi competenti.

Non certo da me (non è il mio compito) né tanto meno da qualche finto assessore comunale nominato che vuole prendersi la scena. Al Comune hanno solo creato una task-force inutile, vuota, artatamente messa in piedi. A Roma non li conosce nessuno. Ad Enac non sanno neppure chi è il Sindaco di Reggio Calabria. Il nostro obiettivo principale è abbattere le cosiddette limitazioni che persistono da 40 anni e ristrutturare da cima a fondo il “Minniti”. Tra l’altro, nei prossimi giorni incontrerò una delegazione di imprenditori reggini per quanto concerne l’indotto dell’aeroporto. E sono certo verranno fuori interessanti proposte.

Capitolo porto: anche qui soltanto dopo 7 anni hanno iniziato a fare finta di occuparsene, in seguito all’annuncio dell’altro mio emendamento che porta in dote 15 milioni di euro. Come dissi quel giorno alla presentazione sulla banchina, Reggio avrà finalmente il suo Porto turistico, e non certo grazie al CentroSinistra. Un porto appetibile, vivo, logisticamente organizzato e soprattutto accogliente. Motivo quest’ultimo per cui anche qui bisogna coinvolgere imprenditori e commercianti.

Se lasciamo le infrastrutture e parliamo di cosa sta più a cuore ai reggini, dobbiamo sicuramente parlare di Hospice. Cosa che possiamo fare solo noi, perché gli altri è meglio che stiano in silenzio per non ledere la loro stessa dignità. Falcomatà & Company non hanno mai speso una parola, figuriamoci un euro. Anzi, mi risulta che il Comune di Reggio Calabria dovrebbe delle cifre alla Fondazione, ovviamente mai percepite.

Tra l’altro, il Comune di Reggio Calabria dovrebbe stare nel Consiglio d’amministrazione… e non c’è. Che vergogna! Qualche settimana fa, si è creata un po’ di confusione dovuta all’accreditamento dell’Hospice (il cui iter si concluderà nei prossimi giorni), e mi fa sorridere che qualche consiglierucolo abbia pensato di mettere zizzania pensando che i reggini ed i dipendenti della splendida struttura di Via delle Stelle non sapessero la verità. Ma le chiacchiere stanno a zero. L’Hospice è salvo! Salvato un anno fa da un’attività incessante e determinata, non dalla Regione di Oliverio o dall’Amministrazione comunale di Falcomatà. 

Da ultimo, ma non ultimo, il caso brogli elettorali. Io mi auguro che questa Amministrazione vada a casa il prima possibile. Intanto, per palese incapacità. E, poi, perché è giusto che venga ripristinata la legalità e la legittimità del voto, che è messa in dubbio. La democrazia non può arrendersi. Non per politica, ma per orgoglio cittadino, per necessità di verità, per migliorare la qualità di vita della propria città. Quanto accaduto alle scorse elezioni è inquietante e torbido. Resto, tuttavia, fiducioso nella magistratura e negli investigatori. E non è detto che le regionali saranno le uniche elezioni per cui ci prepareremo prossimamente. (fc)

[Francesco Cannizzaro è deputato di Forza Italia]

Il deputato reggino Francesco Cannizzaro nominato responsabile nazionale del Sud di Forza Italia

Prestigioso incarico per il deputato reggino Francesco Cannizzaro, che è stato nominato responsabile nazionale per il Sud di Forza Italia.

La nomina è stata fatta dal coordinatore nazionale Antonio Tajani, d’accordo con Silvio Berlusconi.

«Essere indicato – ha scritto su Facebook Cannizzaro – da Silvio Berlusconi, Responsabile Nazionale di Forza Italia per il Sud mi riempie di orgoglio».

«Un ringraziamento sincero – ha aggiunto – al presidente ed al Coordinatore Nazionale Antonio Tajani, per la fiducia accordatami, che ripagherò con la passione e la dedizione di sempre. Questo importante incarico lo dedico a Jole Santelli, grande politico, grande Donna, grande Amica, emblema dell’energia del Sud. In questo momento sono certo starà sorridendo orgogliosa».

Soddisfazione è stata espressa dal consigliere regionale di Forza ItaliaAntonio De Caprio, convinto che l’esponente di FI , in questo ruolo, potrà esprimere e donare alla collettività il suo sapere forte delle competenze acquisite negli anni.«Ritengo – ha detto De Caprio – che Ciccio Cannizzaro, onorerà il prestigioso incarico con abnegazione e dedizione al lavoro. Il tutto per il Sud e la Calabria in particolare. Terra amata e ansiosa di risollevarsi dalle macerie di una crisi che sta attanagliando la popolazione». (rrc) 

Francesco Cannizzaro: dal Ministro per il Sud 600 milioni destinati alle Zes

All’interrogazione a risposta immediata del parlamentare azzurro Francesco Cannizzaro, la ministra per il Sud Mara Carfagna ha comunicato lo stanziamento di 600 milioni di euro destinati all’infrastrutturazione delle ZES.

«È una notizia importantissima! – ha detto il deputato reggino – Accogliamo favorevolmente e con grande entusiasmo l’annuncio del ministro per il Sud e la Coesione territoriale. Il suo pragmatismo non può che incoraggiarci. Lo chiedevamo da tempo e siamo lieti che questo sia stato tra i primi provvedimenti presi dal Ministro, con il quale abbiamo avviato da tempo un laborioso confronto e una interlocuzione decisiva. Cannizzaro era intervenuto alla Camera nel corso del question time e ha rivolto un’interrogazione a risposta immediata al Ministro per il Sud e la Coesione territoriale rispetto all’istituzione Zone Economiche Speciali, il cui sviluppo è clamorosamente in ritardo di 4 anni.

«Semplificare le procedure e rafforzare i benefici fiscali – ha sottolineato Cannizzaro – è il punto fondamentale dal quale partire per rendere operativi queste importanti strumenti di rilancio dell’economia del Mezzogiorno. Inoltre, il rafforzamento dei ruoli dei commissari,  con l’attribuzione magari di maggiori poteri, sarebbe altrettanto significativo per intervenire sulle lentezze burocratiche riscontrate finora.

«Aver posto al centro dell’attenzione il ruolo delle Regioni per coordinare la progettualità strategica delle Zes, così come sostenuto dalla ministra Carfagna, è di buon auspicio – ha detto ancora il deputato reggino di Forza Italia, che ha poi così concluso: «Forza Italia sarà al fianco del ministro per il Sud e la coesione territoriale anche rispetto all’avvio e la realizzazione delle nuove procedure, consapevole del fatto che le Zone Economiche Speciali rappresentano i punti cardini della ripartenza del Mezzogiorno». (rp)