COSENZA – Madama Butterfly apre venerdì 10 novembre la stagione lirica del Teatro Rendano

Ultimi giorni di prova al Teatro “Rendano” per “Madama Butterfly” che venerdì 10 novembre, alle ore 20,30, aprirà ufficialmente la 58ma stagione lirica del teatro di tradizione cosentino. Nel solco della grande tradizione melodrammatica, il Teatro Rendano non poteva non avere in cartellone un’opera di Puccini, anche in vista del centenario della morte del grande compositore toscano che ricorrerà il 2024.

«Siamo particolarmente lieti – afferma il sindaco Franz Caruso – di aver riportato a Cosenza e al Teatro Rendano, dopo un periodo di obsolescenza, la stagione lirica, riacquisendo la credibilità del Ministero della Cultura che non solo ha, dallo scorso anno, riattivato il contributo del Fus, grazie all’impegno portato avanti dal settore Cultura del Comune e dal maestro Luigi Stillo, che anche quest’anno firma il progetto operistico, ma, nella sua seconda annualità, lo ha anche aumentato, apprezzando la programmazione del nostro teatro di tradizione. Anche quest’anno, con i titoli in stagione, l’offerta culturale del Rendano è in linea con la tradizione e la storia della nostra città. Un altro punto di orgoglio – ha sottolineato ancora il primo cittadino – è che motore della 58ma stagione lirica e delle opere in cartellone, a cominciare da “Madama Butterfly”, sarà l’Orchestra Sinfonica Brutia, una realtà ormai consolidata, divenuta in breve tempo un vero e proprio fiore all’occhiello della città dopo la sfida che lanciammo a suo tempo con il maestro Francesco Perri, direttore del Conservatorio “Stanislao Giacomantonio” e che ha dato prospettive di lavoro e di gratificazione a tanti giovani musicisti».

Dal palcoscenico del teatro cosentino “Butterfly” era assente da quasi dieci anni, dal dicembre del 2014, quando a firmare la regia dell’opera pucciniana fu Vincenzo Grisostomi Travaglini, e a dirigere l’orchestra Alberto Hold-Garrido. In quella messa in scena, nel ruolo di Butterfly-Cio Cio San, c’era il soprano Cinzia Forte.

Nell’allestimento che venerdì 10 novembre inaugurerà la 58ma stagione lirica del Rendano, una produzione di “Effepi” di Franco Barbera, la regia sarà di Marco Voleri, formatosi all’Accademia del teatro alla Scala di Milano e proveniente dal canto lirico, essendo, prima ancora che apprezzato regista, tenore affermato, al punto da aver eseguito nel 2015 l’Ave Maria di Vavilov davanti a Papa Francesco e, nel 2020, l’Inno di Mameli davanti al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Intensa anche la sua attività di regista. La “Madama Butterfly” targata Marco Voleri si propone di esplorare le emozioni complesse e i conflitti culturali che permeano l’opera (soprattutto quello tra Oriente e Occidente che nel melodramma pucciniano è incarnato dalla figura di Pinkerton), mettendo in luce questa contrapposizione tra i due mondi, rappresentati dai personaggi centrali: oltre al cinico e freddo Pinkerton, l’ingenua e vulnerabile giovane ragazza giapponese Cio Cio San. Nella “prima” di venerdì 10 novembre e nella replica di domenica 12 novembre (ore 17,00), l’Orchestra Sinfonica Brutia sarà diretta dal maestro Giuseppe Finzi, graditissimo ritorno il suo a Cosenza dove è stato per oltre un decennio direttore musicale del teatro Rendano ai tempi della direzione artistica di Italo Nunziata. Il maestro Finzi, formatosi all’Accademia del Teatro alla Scala di Milano con Riccardo Muti e che al Rendano ha diretto anche altre opere (una delle ultime, nel 2017, un “Elisir d’amore” di Gaetano Donizetti), è stato alla guida di numerose orchestre nei teatri più prestigiosi.

A volerlo nuovamente al Rendano è stato il maestro Luigi Stillo che anche quest’anno firma il progetto artistico della stagione lirica del Teatro Rendano. A favorire il ritorno di Finzi a Cosenza ha contribuito anche il periodo particolarmente florido e di intensa collaborazione tra i due, quando Stillo era maestro di sala del Rendano (lo è stato per lungo tempo) e Finzi direttore musicale. Il maestro Stillo ha voluto dare un’impronta particolare nella scelta del cast artistico.

«Nella filosofia della ripartenza – lo abbiamo già fatto l’anno scorso con Rigoletto e Don Pasquale- anche quest’anno – dice Luigi Stillo – vedremo un cast formato, nei ruoli principali, da cantanti che hanno una loro storia consolidata, in Italia e all’estero, come il soprano Francesca Tiburzi (Butterfly- Cio Cio San) e il tenore Vitaliy Kovalchuk (Pinkerton)». Suzuki è, invece, Alessandra Palomba che lo scorso anno era stata Maddalena in “Rigoletto”. Cantante di particolare versatilità, porta con sé non solo il suo bagaglio tecnico-musicale, ma anche la sua esperienza di grandi palcoscenici.

A completare il cast di “Madama Butterfly” anche alcuni artisti calabresi che cantano in giro per il mondo ma che non vivono più in Calabria da anni. «Li abbiamo fatti tornare – sottolinea Stillo – facendo leva sull’affetto e l’amicizia maturati nel passato. E’ il caso di Piero Terranova nel ruolo di Sharpless e Saverio Pugliese in quello di Goro. Un’altra prerogativa nel reclutare le voci è stata quella di coinvolgere molti nostri giovani studenti ed anche qualche diplomando o diplomato nelle classi di canto del nostro Conservatorio e di quelli limitrofi, perché è molto importante farli tornare o farli debuttare sul palcoscenico del Rendano anche in piccoli ruoli, perché si può rivelare un trampolino di lancio per il futuro e un’occasione da prendere al volo. E la stagione lirica del Rendano si rivela in questo caso l’unico banco di prova per poter tradurre sul campo quanto imparano in Conservatorio».

Il coro Lirico “Francesco Cilea” sarà diretto dal maestro Bruno Tirotta. Le scene sono di Cristina Russo, i costumi della sartoria teatrale Bianchi di Milano, mentre le coreografie di Filippo Stabile. I ballerini in scena sono Alessia Tavolaro e Francesco Pio Minio. La “prima” di venerdì 10 novembre sarà preceduta, giovedì 9 novembre, alle ore 11,00, dall’anteprima per le scuole. L’opera “Madama Butterfly” sarà presentata al pubblico, ripristinando la buona abitudine della guida all’ascolto, sempre giovedì 9 novembre, alle ore 17,30, nella Sala “Quintieri” del Rendano, dal critico musicale Luca Fialdini, alla presenza del direttore d’orchestra Giuseppe Finzi e del regista Marco Voleri. (rcs)

COSENZA – “I musei della Dea” e il concerto “Voci e contrappunti” al Museo dei Bretti e degli Enotri

Due gli appuntamenti della settimana al Museo dei Brettii e degli Enotri di Cosenza.

Si parte domani martedi 7 novembre ore 17.00 con la presentazione del libro “I Musei della Dea. Storie, pratiche e pensieri intorno al patrimonio demoetnoantropologico (1982-2008)” di Pietro Clemente, a cura di Mario Turci.

Secondo appuntamento sabato 11 novembre ore 18.00 nell’ambito della XXIV Edizione Stagione Concertistica Internazionale “Autunno musicale”, il concerto “Voci e contrappunti”, con Claudio Mansutti, clarinetto e Federica Repini, pianoforte. (rcs)

COSENZA – Calcutta in concerto per il Be Alternative festival

Torna Be Alternative Festival: imperdibile appuntamento di calibro nazionale per la musica dal vivo e punto di riferimento per i festival nel Sud Italia e la valorizzazione in chiave turistico-culturale del proprio territorio di riferimento.

Il Festival che quest’anno taglierà il traguardo della XV edizione annuncia il primo headliner protagonista: si tratta di Calcutta il cantautore originario di Latina, noto per la sua voce unica e le sue canzoni cariche di emozioni, che porterà il prossimo 23 luglio a Cosenza, nell’unica tappa calabrese del suo Relax Tour Estivo 2024, i brani del suo nuovo disco, oltre ai grandi successi che hanno segnato la sua carriera. Dopo il successo del suo ultimo album e del tour nei palasport tutto sold-out in partenza a dicembre, Calcutta regalerà ai fan calabresi l’opportunità di ascoltare dal vivo le sue canzoni e di immergersi nella sua musica coinvolgente e intensa.

Il disco di Calcutta “Relax”, uscito il 20 ottobre 2023, si è preso la prima posizione in classifica e secondo i dati della Fimi è stato il disco più venduto in Italia nella settimana d’uscita. Si è piazzato inoltre in quinta posizione della Top Albums Debuts Global di Spotify.

Il suo disco “Mainstream” uscito nel 2015 ha sparigliato generi, appartenenze e definizioni. Calcutta ha marcato una linea di confine nel modo di intendere la musica indipendente partendo da outsider, da artista di culto, con un percorso fuori dagli schemi canonici del music business, ma attirando verso di sé una curiosità sempre crescente. Merito delle melodie contagiose delle sue canzoni che lo hanno reso un fenomeno irresistibile. La sua scrittura pop non ha pari in Italia e l’attenzione trasversale di pubblico, stampa e social network ne sono la riprova costante. Un successo testimoniato anche dal disco d’oro raggiunto da “Oroscopo”, uno dei brani più trasmessi dell’estate 2016, e da canzoni come “Cosa mi manchi a fare”, “Frosinone”, “Gaetano” che registrano ormai milioni di visualizzazioni su Youtube e sulle piattaforme di streaming. A fine 2017 Calcutta si è riaffacciato sulle scene con “Orgasmo” una nuova canzone che ha confermato la sua vena creativa. A inizio febbraio è stata la volta di “Pesto” che ha ulteriormente rinvigorito entusiasmi e attese. Il 25 maggio 2018 arriva finalmente il nuovo disco. Si intitola “Evergreen” ed è anticipato dal terzo singolo “Paracetamolo”. Un Pop stralunato dal retrogusto psichedelico e dal doppio principio attivo, agisce rapidamente prima con un riff di chitarra che si incolla alle orecchie, poi con il ritornello “sento il cuore a mille” lanciato verso l’infinito.

E poi c’è il live. Solo chi ha avuto la possibilità di vederlo in azione durante un concerto ha potuto testare con i propri occhi il magnetismo di questo musicista che ha raccolto consensi unanimi tra le platee di tutta Italia.

In questi ultimi anni i suoi dischi hanno continuato a far battere forte il cuore del pubblico. Ne sono dimostrazione i milioni di streaming e visualizzazioni generati sulle piattaforme, il costante affetto e la continua richiesta di un suo ritorno sulle scene. Durante la pausa discografica ha curato la veste sonora di Rai Radio2 e i jingle del Gr, Meteo e Onda Verde ed ha intensificato la sua attività di autore già emersa negli anni precedenti. Tra gli ultimi il brano “Mare di Guai” di Ariete, presentato al Festival di Sanremo 2023. Inoltre, ha collaborato con Marracash nel suo brano “Laura ad honorem” contenuta nell’album “Noi, loro, gli altri”.

I biglietti saranno disponibili in prevendità su Dice e Ticketone a partire da giovedì 9 novembre: www.dice.fm www.ticketone.it. (rcs)

COSENZA – Al Museo dei bretti e degli enotri torna l’Autunno musicale

Per la ventiquattresima edizione della Stagione concertistica internazionale di “Autunno musicale”, al Museo dei bretti e degli enotri di Cosenza sabato 4 novembre alle 18, si terrà il concerto “Bilitis” che vedrà come protagoniste Andjela Bratic al flauto e Diana Nocchiero al pianoforte. Due strumenti come il flauto e il pianoforte che diventano liberamente concertanti ricoprendo entrambi ruoli solistici.

Andjela Bratic, una delle più importanti flautiste serbe, è vincitrice del premio della rivista musicale Muzika klasika per la migliore interprete femminile nel 2014. Si è laureata presso la Facoltà di musica di Belgrado e ha conseguito un diploma post-laurea presso l’Università Johannes Gutenberg di Magonza, Germania nella classe del prof. Dejan Gavric e ha ricevuto il titolo di solista da concerto. Nel 2021, Anđela Bratić è stata scelta come uno dei 75 migliori studenti dell’Università “Johannes Gutenberg”, in occasione del 75° anno di attività dell’Università dopo la seconda guerra mondiale.

Ha suonato come solista con l’Orchestra Sinfonica di Ho Chi Minh (Vietnam), l’Orchestra Sinfonica Rts, l’Orchestra Filarmonica di Banja Luka, l’Orchestra Sinfonica “Symphony Sofia”, l’Orchestra Sinfonica Montenegrina, l’Orchestra Sinfonica “Symphony Vidin”, Chamber Orchestra Prague, Chamber Orchestra “Symphony di Udine”, Nis Symphony Orchestra, Chamber Orchestra “Concertante” Fu in Nis, Academic Orchestra SKC University of Nis, Chamber Orchestra “Imperio”, Chamber Orchestra “New Music”, Chamber Orchestra sotto la guida di eminenti direttori. Ha partecipato a importanti festival nel paese – Guitar Art, Nimus Mokranjčevi dani, Tisin Cvet, Konstantinus, oltre a Bar Chronicle, Days of Music, Espressive, International Chamber Music Festival in Montenegro, Spectrum e Imago in Slovenia e Sarajevo Inverno in Bosnia ed Erzegovina. Ha tenuto concerti da solista in tutta Europa, Asia e America, e con grande successo, nel 2013, si è presentata al pubblico di Washington, Dc, in un recital al Kennedy Center. Ha tenuto workshop di masterclass in Serbia, Montenegro, Macedonia, Italia, Grecia, Romania e Corea del Sud. Andjela Bratic è un membro del quartetto “Chamber Gang”. Nel 2016, la Faculty of Arts di Nis ha pubblicato il suo primo Cd intitolato Fantasy, e nel 2020 ha pubblicato il suo lungo Cd Inspired by the Flute, in cui esegue composizioni di compositori serbi. Аndjela Bratic è professore a tempo pieno presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Nis.

Diana Nocchiero si è diplomata in Pianoforte presso il Conservatorio Musicale “A. Vivaldi” di Novara; ha studiato con i Maestri Adrian Vasilache, Vincenzo Balzani, Walter Krafft e Mario Delli Ponti. Ha tenuto numerosi concerti come solista, in diverse formazioni cameristiche e ha suonato come solista con molte orchestre (Orchestra Nazionale di Malta, London Musical Arts String Orchestra, Orchestre Philarmonique du Nouveau Monde di Montreal, Orchestra “I Maestri” di Londra, I Virtuosi di Praga, Orchestra Filarmonica di Stato di Bacau, Orchestra Filarmonica di Stato di Ramnicu Valcea, Orchestra Filarmonica di Stato di Ploiesti, Orchestra Filarmonica di Stato di Vidin, Orchestra Filarmonica di Stato di Shoumen, Orchestra Filarmonica di Kharkov, Orchestra “G. Pressenda” di Alba e Cuneo, Orchestra “Accademia Musicale Siciliana”di Palermo, Orchestra “J. S. Bach” di Buenos Aires…). Ha suonato per prestigiose associazioni in Italia e all’estero (Francia, Inghilterra, Spagna, Germania, Belgio, Austria, Norvegia, Montenegro, Romania, Moldavia, Grecia, Slovenia, Ucraina, Svizzera, Bulgaria, Serbia, Malta, Usa, Argentina, Uruguay, Giappone, Singapore, Indonesia…) suonando in importanti sale come: Teatro Manuel di Valletta (Malta), S. Martin in the Fields (Londra), Eglise Saint-Merry (Parigi), St. John’s Smith Square (Londra), Cité internationale universitaire (Parigi), Steinway Hall (New York), Klavierhaus (New York), Casa Zerilli-Marinò (New York University), Library and Archives Canada Auditoriun (Ottawa), ORF – Radiokulturhaus (Vienna), Teatro Alfieri (Torino), Salon Dorado de la Prensa (Buenos Aires), Istituto Italiano di Cultura di Montevideo, Mainichi Culture Center di Osaka (Giappone), Lilia Hall di Yokohama (Giappone), Conservatorio di Musica di Singapore, Museo “G. Enescu” di Bucarest, Conservatorio Statale di Musica di Salonicco (Grecia). (rcs)

CROSI (CS) – Il concerto della pianista Aurora Soloperto

Domani pomeriggio, a Crosia, alle 18.30, al Museo del Pane, si terrà il concerto della pianista Aurora Soloperto.

L’evento è organizzato da Ama Calabria in collaborazione con l’Associazione Euphonia e la locale Amministrazione Comunale e realizzata con il sostegno del Ministero della Cultura Direzione Generale Spettacolo e della Regione Calabria Assessorato alla Cultura.

Aurora Soloperto è nata nel 2005 e studia pianoforte dall’età di 10 anni. È vincitrice di diversi concorsi nazionali ed internazionali, in particolare il Premio Città delle Ceramiche vinto nel 2016 e 2020, Terrae Salentinae nel 2023, Città di Albenga 2022, Gustav Mahler, Magna Graecia e Grand Prize Virtuoso. Nel Luglio 2023 debutta al Mozarteum di Salisburgo. Ha tenuto vari concerti dal 2020 nella Biblioteca Comunale di Martina Franca in occasione di PianoLab, per l’associazione Alliance Francaise di Taranto al Salone degli Specchi, per la rassegna concertistica S. Francesco de Geronimo nel Castello Episcopio di Grottaglie. Ha partecipato, in qualità di allieva effettiva, alle Masterclass di Giuseppe Fusaro e Clarissa De Rosa Arcuri tenute a Civita Castellana e nel Castello di Santa Severina e si è esibita nel palazzo Scirchio di Fuscaldo in occasione della Masterclass tenuta dal Maestro Andrei Diev del Conservatorio del Mosca. Studia stabilmente con il Maestro Giuseppe Fusari ed è iscritta al triennio accademico del Conservatorio di Catanzaro. 

La giovane pianista dedica il suo programma interamente a Franz Listz di cui eseguirà alcune fra le più celebri composizioni. (rcz)

 

MORMANNO (CS) – Il concerto del Sabatum Opera Simphony

Domani sera, a Mormanno, alle 20.40, a Piazza Umberto, è in programma il concerto della Sabatum Opera Symphony.

Ancora una volta- attraverso le note, le musiche ed i suoni dell’orchestra creata per il progetto, “cercheremo di valorizzare il ricco patrimonio della tradizione musicale popolare regionale”, fanno sapere I protagonisti.
Dopo le partecipatissime tappe di Corigliano-Rossano, Spilinga, Zan Giovanni in Fiore, San Lorenzo Bellizzi e Papasidero la Sabatum Opera Symphony continua ad incrementare il progetto orchestrale che aspira a dare stabilità alle esperienze più interessanti e qualificate nel campo della musica popolare calabrese, coinvolgendo musicisti provenienti da tutta la regione in un lavoro di rielaborazione del suono tradizionale in chiave sinfonica.
La riproposizione in chiave sinfonica della musica popolare e di tradizione, dei racconti e delle ballate ha raccolto un successo enorme nel corso degli spettacoli precedenti. Gli arrangiamenti, l’orchestrazione stessa, le produzioni e la direzione sono a cura dei maestri Triestino Marrelli, Vito Clericò, Francesco Di Rende, Antonio Di Vasto e Giuseppe Madeo.
Il progetto è stato sperimentato nel 2018 coinvolgendo oltre 120 musicisti tra orchestrali e coristi tra cui anche il Piccolo coro del teatro Rendano e si è rafforzata nel corso del 2019/2020 grazie al contribuito della Regione Calabria. Un’operazione mai realizzata in Italia che si basa su una contaminazione fra la musica colta e quella tradizionale etnica, e contestualmente promuove l’unicum storico-culturale e ambientale della Calabria. Anche a Mormanno, assicurano gli orchestrali, ci sarà da divertirsi e soprattutto apprezzare la grande musica. (rcs) calabrese.

COSENZA – Da giovedì 26 al Rendano “Calabria fest tutta italiana”

Conto alla rovescia iniziato per il “Calabria Fest Tutta Italiana 2023”, il Festival italiano dedicato alla Nuova Musica d’Autore, che da giovedì prossimo a sabato 28 ottobre invaderà lo splendido Teatro Rendano di Cosenza, trasmesso in diretta streaming sulla pagina di Rai Radio Tutta Italiana, media partner ufficiale, la più moderna, tecnologica e social delle reti Rai, con trasmissioni in Dab e possibilità di interazioni con il pubblico. Durante la prestigiosa kermesse saranno realizzati speciali Rai Play e servizi in Casa Italia di Rai Italia, trasmessi in tutto il mondo. Le tre serate inizieranno alle ore 21:00. L’ingresso in Teatro è gratuito dalle ore 20:00 fino ad esaurimento posti.

Il Festival, divenuto negli anni una delle principali vetrine della nuova musica d’autore, unico in Calabria ad avere la partnership ufficiale Rai, è organizzato dall’ Associazione Culturale Art-Music&Co presieduta da Giusy Leone, con la conduzione e consulenza musicale di Gianmaurizio Foderaro, storico conduttore e responsabile di Radio Rai, la direzione artistica di Ruggero Pegna, la collaborazione di Palco Reale di Gianni Sergio, il contributo dalla Regione Calabria (risorse Pac 2014/2020 az. 6.8.3 – Calabria Straordinaria) e il Patrocinio di Comune e Provincia di Cosenza. L’evento ha anche l’importante Patrocinio della Direzione Generale della Siae, che assegnerà un Premio al Miglior Testo.

Quindici gli artisti che si esibiranno dal vivo nelle tre serate e riceveranno il Premio “Top of The Years”, Migliori Proposte dell’Anno, di Rai Radio Tutta Italiana, oltre ai premi speciali.

Nella prima serata, 26 ottobre, i live di Maninni, Comete, Roberto Colella e Djomi, super ospite Aiello, che riceverà un Premio Speciale per l’album “Romantico” e il successo del tour.

Nella seconda serata del 27 ottobre sarà la volta di Isotta, Cannella, Marcio, Fiat 131 e Karima accompagnata da Piero Frassi al pianoforte, una delle voci più belle della musica internazionale.

Nella serata conclusiva di sabato 28 ottobre arriveranno Merlot, Folcast con Laura di Lenola, Serena Brancale, che eseguirà anche un duetto con Fiat 131, e Clara, la Crazy J della serie tv Mare Fuori, attrice e cantante tra i fenomeni musicali dell’anno con la sua “Origami all’alba”.

Grazie alla formula e all’utilizzo delle più evolute e tecnologiche modalità di video trasmissione in dab e in diretta streaming Rai, il Calabria Fest Tutta Italiana registra in ogni edizione un autentico record di visualizzazioni e interazioni anche dall’estero, promuovendo la Calabria e la migliore nuova musica italiana. Quest’anno alla già ricca gamma di momenti promozionali si aggiungono i servizi di Maria Cristina Zoppa per Rai Italia, trasmessi in America del Nord, America del Sud, Africa, Asia e Australia. Un risultato mediatico che s’arricchisce anche dopo il Festival grazie alla piattaforma di Rai Play che ne consente la visione per diversi mesi.

Completano lo staff tecnico, coordinato da Ecsdance di Giacinto Lucchino: Pulice.it per le riprese televisive, Check Sound per audio/luci, Entopan per la scenografia, Mpm Delma per i premi.

Tutte le informazioni sono disponibili allo 0968441888, numero della segreteria organizzativa e sulle pagine social di Radio Tutta Italiana, Calabria Fest Tutta Italiana, Art-Music&Co, ruggeropegna.it.

«Ci auguriamo – affermano Leone e Pegna – che questa edizione sia seguita con attenzione dalle massime Istituzioni regionali, perché il Calabria Fest Tutta Italiana merita un maggiore e adeguato sostegno finanziario… E’ una grande realtà, tra i Festival italiani di maggiore prestigio, risonanza e credibilità all’interno degli stessi comparti dell’industria musicale, oltre ad essere uno strumento di valorizzazione della nuova musica italiana e di promozione della Calabria».

L’evento sarà ufficialmente presentato in conferenza stampa giovedì 26 ottobre alle ore 16:00 nella Sala degli Specchi del Palazzo della Provincia di Cosenza. (rcs)

ROCCELLA JONICA (RC) – Il Festival di danza e musica della Locride continua con il concerto “Sei danze antiche”

Il Festival di danza e musica della Locride continua giovedì 19 ottobre, alle ore 21.00, presso l’Auditorium Comunale di Roccella Ionica, con il concerto “Sei danze antiche”, della Senocrito Orchestra, produzione Accademia Senocrito.

Le musiche del calabrese Leonardo Vinci e lo Stabat Mater di Giovanni Battista Pergolesi saranno eseguite dall’orchestra dell’accademia locridea, vera e propria eccellenza musicale del territorio, diretta dal Maestro Saverio Varacalli, con la partecipazione del soprano Ilenia Morabito, del mezzosoprano Andreina Drago.

Prosegue il Festival ideato e organizzato dal Centro Teatrale Meridionale diretto da Domenico Pantano, con il patrocinio del Comune di Roccella e della Regione Calabria – Calabria Straordinaria, dopo il grande successo dello spettacolo “Omaggio a Ennio Morricone” che si è svolto domenica scorsa. Teatro gremito e pubblico entusiasta, infatti, per la produzione del Teatro Verdi di Montecatini Terme, già insignita dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. La coinvolgente direzione artistica del Maestro Andrea Albertini e le splendide esibizioni dell’ensemble Le Muse, tutto al femminile, con la voce solista di Daniela Placci, hanno saputo costruire un magico viaggio nella musica del Maestro Morricone e nella storia del cinema italiano e internazionale. Un’apertura d’eccezione per un cartellone che si presenta di altissimo livello.

Il prossimo concerto in programma propone l’esecuzione della suite più conosciuta del musicista nato a Strongoli, Leonardo Vinci, uno dei massimi esponenti della scuola operistica napoletana settecentesca. In questa raccolta unica di musica da ballo, il compositore mostra tutta la verve della sua vivacissima invenzione ritmica e melodica, forgiata dalla consuetudine con la scrittura operistica.

Il viaggio nella scuola napoletana, nota in tutta Europa nel XVIII secolo come vera e propria fucina musicale molto innovativa per l’epoca, continua con uno dei suoi più alti rappresentanti, Giovanni Battista Pergolesi, e la sua più celebre opera, la composizione sacra Stabat Mater.

Un percorso tra generi musicali diversi, espressioni artistiche di periodi storici differenti, storie ricche di emozioni in grado di coinvolgere il pubblico di tutte le età: è questo l’intento perseguito dal direttore Domenico Pantano che ha operato con accuratezza le scelte del programma.

Il Festival continuerà il 22 ottobre con l’esibizione dell’Orchestra di Fiati di Delianuova, il 29 ottobre con il concerto di Tony Esposito, Il viaggio di Ulisse; infine il 25 novembre chiuderà il cartellone il Gran Galà di Danza. (rrc)

COSENZA – Conclusa la 14esima edizione di Music for Change

Si è conclusa, con successo, a Cosenza, la 14esima edizione di Music for Change, la rassegna organizzata dall’Associazione Musica contro le mafie e la direzione artistica di Gennaro De Rosa.

Così, mentre i finalisti in concorso supportati dalla squadra di coach producevano i loro brani inediti su tematiche d’impatto sociale nelle residenze creative dei BoCs Art affacciate sulla confluenza dei fiumi, andavano simultaneamente in scena tra l’auditorium del liceo Telesio, il Museo delle Arti e dei Mestieri (Mam) ed il teatro Rendano, degli appuntamenti diversificati, basati su otto temi cardine della contemporaneità. Ovvero: “Resistenze E Democrazia”, “Ambiente Ed Ecologia”, “Cittadinanza Digitale E Cyber-Risk”, “Parità Di Genere E Diritti Lgbtq+”, “Lavoro E Dignità”, “Migrazione E Popoli”, “Disuguaglianze E Marginalità Sociale”, “Rigenerazione E Futuro”. Con un testo brioso su lavoro e dignità dal titolo “Il lato positivo” ed interpretato indossando le tute blu da operai, ad aggiudicarsi il trofeo di Music for Change 2023 sono stati i Malvax, band di Pavullo nel Frignano (MO).

A scorrere i titoli di coda, rimangono momenti di intensa condivisione quali quello con Pif e Tina Montinaro, moglie del caposcorta di Giovanni Falcone, ospiti alla proiezione del documentario “I ragazzi delle scorte”. E, ancora, le partecipatissime presentazioni di libri e dei panel che hanno visto, fra gli altri, racconti emotivamente forti legati ad esempio a gesti estremi per cyber bullismo, alle dipendenze, alle mafie nell’era digitale, alle battaglie dell’ultima generazione per l’ambiente. Fil rouge di ciascun titolo, la platea degli studenti delle scuole secondarie, ragazze e ragazzi attivi e interessati. Loro sono stati i veri protagonisti di “Music for Change” insieme ai finalisti del premio, hanno ascoltato, posto domande, dimostrato interesse e girato video e interviste. Soprattutto, nella mattinata di venerdì 13, hanno avuto peso nell’eleggere il vincitore (proclamato poi sabato sera) insieme alla giuria composta da Erica Mou, Zibba e Piotta.

A suggellare questo percorso la festa, appunto, dell’evento di chiusura, il 14 ottobre, nello stabile di tradizione Alfonso Rendano con Margherita Vicario, Giovanni Truppi ed Eman premiati a loro volta con le opere realizzate dal maestro Michele Affidato per il merito di fondere con la propria arte riflessione e leggerezza. Centrato, dunque, l’obiettivo del direttore artistico De Rosa: “L’idea era unire momenti di spettacolo e di riflessione, avendo tempi in linea con la velocità delle nuove generazioni, utilizzando un linguaggio più diretto con l’ausilio della musica”. I giorni dal 3 al 14 ottobre a Cosenza sono volati via nel segno di una cittadinanza attiva che conserva il sorriso sul mondo e Music for Change adesso decolla, abbassando il sipario sulle tavole solide della strada tracciata. Quella della musica per il cambiamento.

A vincere questa edizione sono stati i Malvax con Il lato positivo, brano incentrato sul tema sociale “Lavoro e Dignità”. I Malvax erano tra gli otto finalisti che hanno svolto in queste ultime due settimane la residenza creativa nei BoCs Art di Cosenza, selezionati nei mesi precedenti tra 904 partecipanti.

Menzione speciale a Babele, su segnalazione di Musica contro le mafie; su segnalazione del Club Tenco, Montenegro. Montenegro, inoltre, ha vinto il Premio 1MNext.

Il Premio Cet (Borsa di Studio Corso Autori c/o Centro Europeo di Toscolano (La Scuola di Mogol) a Lula.

Ai Malvax anche il Premio Rete Doc.

Calliope ha vinto il Premio Acep /Unemia; il Premio Musa FactorySbazzee(rcs)

Al Rendano tutto pronto per il Calabria Fest tutta italiana

Dal 26 al 28 ottobre, al Teatro Rendano di Cosenza, è in programma il Calabria Fest tutta italiana, il festival  italiano dal format originale e innovativo dedicato alla Nuova Musica d’Autore.

Il Festival, divenuto negli anni una delle principali vetrine della nuova musica d’autore, unico in Calabria ad avere la partnership ufficiale Rai, è organizzato dall’Associazione Culturale Art-Music&Co presieduta da Giusy Leone, con media partner ufficiale Rai Radio Tutta Italiana, la conduzione e consulenza musicale di Gianmaurizio Foderaro di Radio Rai, la direzione artistica di Ruggero Pegna, la collaborazione di Palco Reale di Gianni Sergio, il contributo dalla Regione Calabria (risorse Pac 2014/2020 az. 6.8.3 – Calabria Straordinaria) e il Patrocinio di Comune e Provincia di Cosenza.

L’evento sarà trasmesso in diretta streaming sulla pagina ufficiale di Rai Radio Tutta Italiana, la più moderna, tecnologica e social delle reti Rai, con trasmissioni in Dab e possibilità di interazioni da parte del pubblico. Inoltre, saranno anche realizzati speciali per Rai Play e servizi di Rai Italia, trasmessi in tutto il mondo. Le tre serate inizieranno alle ore 21:00. L’ingresso in Teatro è gratuito, dalle ore 19:30 fino ad esaurimento posti.

Quindici gli artisti che si esibiranno dal vivo nelle tre serate e riceveranno il Premio Top of The Years, Migliori Proposte dell’Anno, di Rai Radio Tutta Italiana, oltre ai premi speciali.

Nella prima serata, 26 ottobre, saliranno sul palcoscenico del Rendano: Maninni, Comete, Roberto Colella e Djomi. Il primo super ospite sarà Aiello, che riceverà un Premio Speciale per il successo dell’album “Romantico” e dell’intero tour. Nella seconda serata del 27 ottobre sarà la volta di Isotta, Cannella, Marcio, Fiat 131 e Karima accompagnata da Piero Frassi al pianoforte. Anche a Karima, una delle voci più belle della musica internazionale, sarà assegnato il Premio Speciale del Festival. Nella serata conclusiva del 28 ottobre si esibiranno con i loro mini live  Merlot, Folcast con Laura di Lenola, Serena Brancale, che eseguirà anche un duetto con Fiat 131, Clara, la Crazy J della serie tv di successo Mare Fuori, ventiquattrenne attrice e cantante tra i fenomeni musicali dell’anno con la sua hit “Origami all’alba”.

Grazie alla formula e all’utilizzo delle più evolute e tecnologiche modalità di video trasmissione in dab e in diretta streaming Rai, il Calabria Fest Tutta Italiana ha registrato nelle ultime edizioni un autentico record di visualizzazioni e interazioni con il pubblico che ha seguito l’evento anche dall’estero, promuovendo la Calabria e, al contempo, valorizzando la migliore nuova musica italiana. Un risultato che, in ogni edizione, continua a crescere anche a Festival concluso, grazie alla piattaforma di Rai Play che ne consente la visione per diversi mesi.

Tutte le informazioni sono disponibili allo 0968441888, numero della segreteria organizzativa e sulle pagine social di Radio Tutta Italiana, Calabria Fest, Art-Music&Co.

«Ci auguriamo – hanno dichiarato Leone, Foderaro e Pegna – che questa edizione sia seguita con attenzione dalle massime Istituzioni regionali, perché il Calabria Fest Tutta Italiana è una grande realtà del panorama musicale, tra i Festival italiani di maggiore prestigio, risonanza ed anche credibilità all’interno degli stessi comparti dell’industria musicale, oltre ad essere uno dei principali strumenti di valorizzazione della nuova musica italiana e di promozione della Calabria». (rcs)