Sergio Cammariere: festa grande al porto di Catanzaro

Festa grande al porto di Catanzaro con Sergio Cammariere: una notte indimenticabile, da incorniciare e conservare nel cassetto dei ricordi. Al concerto di Sergio Cammariere  hanno partecipato oltre 10.000 spettatori che hanno riempito l’area portuale, assiepandosi persino sulla balconata del lungomare per assistere a quello che si è rivelato non solo un concerto, ma un’emozionante festa, un autentico tributo della Calabria ad uno dei suoi musicisti e artisti più amati in Italia e all’estero.

“Un musicista, compositore, autore e poeta, orgoglio della Calabria!”: con queste le parole di Ruggero Pegna ha presentato il Riccio d’Argento , opera dell’orafo Gerardo Sacco, assegnato a Cammariere, oscar dello spettacolo musicale dal vivo, Premio ai Migliori Live d’Autore dell’anno del suo storico Festival Fatti di Musica giunto alla 37° edizione. A consegnare il prestigioso riconoscimento sono intervenuti il Presidente del Consiglio Regionale Filippo Mancuso e l’Assessore Comunale al Turismo Antonio Borelli, in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale che, con questo concerto, ha avviato nel migliore modo possibile il nuovo festival “Porto a Sud”. La serata è stata introdotta da Antonio Ursino di Carpe Diem, ideatore di “Sapore di mare”, il villaggio di promozione di eccellenze del territorio dotato di area concerti.

Un incrocio tra tre progetti suggellato col botto da un successo oltre ogni previsione. Un bagno di folla ha abbracciato Cammariere sin dalla sua entrata sul palcoscenico, accompagnando ogni brano con cori, applausi, ovazioni, fino ad una emozionante e lunghissima standing ovation spontanea alla consegna del premio. Immagini che resteranno indelebili nella memoria di chi ha partecipato, ma anche dello stesso artista e dei suoi straordinari musicisti: Amedeo Ariano alla batteria, Luca Bulgarelli al contrabasso e Daniele Tittarelli al sassofono. Seduto dietro al fedele pianoforte, compagno delle sue innumerevoli composizioni, Cammariere ha sfoderato un live di eccezionale e virtuosa musica vera, in tempi in cui autotune e basi hanno fatto dimenticare cosa siano strumenti e grandi musicisti.  In due ore di concerto sono arrivati molti dei successi della sua ricca discografia, da  “Cantautore piccolino” a “Dalla pace del mare lontano, spaziando dal cantautorato più classico al pop, al jazz, con improvvisazioni e momenti che solo grandi musicisti possono offrire al loro pubblico. Con i diecimila a cantare l’ormai storica hit “Tutto quello che un uomo”, che lo fece esplodere al Sanremo 2003, il Porto è diventato un immenso coro in una notte davvero magica, accesa da brani che oramai fanno parte della storia della canzone d’autore italiana, come ha confermato anche la grande Mina che ha inserito questo brano nel suo album “Ti amo come un pazzo”.

Impossibile, a concerto terminato, non ripensarci e tornare sul palcoscenico all’incalzante richiesta di bis. Così sono arrivati altri due brani, con la poetica “Vita da Artista” a scrivere la parola fine ad un live memorabile. Nel backstage, foto e autografi fino a tarda notte. “Serata bellissima, che porterò per sempre con me, grazie a tutti!”, ha affermato il cantautore visibilmente emozionato.

Con “Porto a Sud” e “Sapore di mare”, inseriti nel più ampio e ricco programma di eventi “Vento d’Estate”, in collaborazione con le esclusive di Fatti di Musica, il Comune di Catanzaro e l’Associazione Carpe Diem, intendevano rafforzare l’immagine e la promozione del quartiere marinaro e, già dal debutto, l’obiettivo è stato pienamente centrato, come hanno sottolineato con soddisfazione Mancuso, Borelli e Ursino. La doverosa festa alla “Bandiera Blu 2023” del capoluogo è iniziata nel modo migliore. “Porto a Sud” ha visto domenica il concerto di Joe Bastianich e La Terza Classe e stasera (lunedì) con l’Orchestraccia, tutti ad ingresso libero, per concludersi a termine del concerto con un grande spettacolo pirotecnico di benvenuto al Ferragosto. Nell’area adiacente a quella dei live è stato allestito un elegante Food Village. Il Festival è realizzato con il contributo dei Flag e della Presidenza della Regione Calabria. (rs)

(La fotografia è di Massimiliano Natale)

SANGINETO (CS) – La pianista Giusy Caruso in “Tirreno d’Amare”, festival dei sensi 2023

di ANNA MARIA VENTURA – Particolarmente intensa e bella questa estate calabrese, costellata di eventi culturali che uniscono letteratura, cinema, arti e musica e toccano ogni parte del territorio di Calabria. Dai borghi montani alle località di mare dello Jonio e del Tirreno. Non c’è città o paese che non abbia le sue belle manifestazioni culturali. Le Pro Loco, le varie associazioni culturali, gli stessi Comuni, con i loro assessori alla cultura e i vari enti preposti al turismo non sono andati in vacanza. La Calabria sempre più acquista consapevolezza del suo valore e offre ai suoi abitanti e ai turisti che la vengono a visitare sempre più numerosi la parte migliore di sé. E’ bello questo fervore. La vacanza concepita non solo come riposo, ferie e divertimento, diventa occasione di arricchimento culturale e stimolo di nuove conoscenze. Di persone e di luoghi. Anzi luoghi, magari già conosciuti, appaiono sotto una luce nuova.

Fra le varie manifestazioni itineranti e programmate in varie tappe nella lunga estate si distingue certamente “Tirreno d’AMare” Festival dei sensi 2023, che unisce arte, musica, cultura, benessere e tour esperenziali nella Riviera dei Cedri, a Cetraro e Sangineto, nell’alto Tirreno cosentino.

Questo territorio è un tratto di costa tra i più belli della Calabria, un intreccio suggestivo di spiagge chilometriche alternate ad alte scogliere che precipitano nel mare cristallino, disegnando calette e grotte spettacolari. Attorno, foreste lussureggianti, fiumi impetuosi che sgorgano da vette a duemila metri di quota, borghi antichi e tramonti infuocati, oltre a fondali ricchi di vita, protetti dal parco marino regionale “Riviera dei Cedri”.

Un tratto di costa in alcuni punti selvaggio e incontaminato, in altri, un po’ troppo cementificato, ma dal microclima unico: la stretta compresenza di mare e montagne dà vita a endemismi quali la primula di Palinuro e il garofano delle rupi e permette la coltivazione del delicatissimo cedro.
Arte, musica, cultura, benessere, tour esperienziali, tutto questo è “Tirreno d’Amare” Festival dei Sensi, per scoprire un’esperienza musicale innovativa ed i luoghi del Grand Hotel San Michele di Cetraro, con lo splendido salone alla terrazza vista mare ed il suggestivo Castello del Principe a Sangineto.

Il 3 agosto c’è stata l’apertura dell’edizione 2023, la terza, con “Il Risveglio dei Sensi”, un percorso artistico musicale nei luoghi del Grand Hotel San Michele, che ha visto impegnati i giovani artisti che hanno preso parte al workshop Mirroring Creative Lab 2022, tenuto dal M° Giusy Caruso in collaborazione con l’Associazione Culturale Μεράκι.

“Tirreno d’AMare” nasce dal sodalizio artistico tra la pianista Giusy Caruso – Pianist & Artist Researcher e l’architetto Mario Aloe, due cosentini residenti all’estero desiderosi di prendersi cura della propria terra. L’idea del Festival è quella di puntare a eventi che combinano musica, arte, ma anche benessere e tour per fare esperienza dei luoghi storici della Riviera dei Cedri. L’obiettivo è quello di creare e promuovere nei luoghi dell’Alto Tirreno cosentino progetti artistici e culturali che facciano vivere esperienze sensoriali sul territorio e che siano da richiamo soprattutto per i turisti stranieri che scelgono la Calabria come loro meta di vacanze.

Direttore artistico Giusy Caruso Pianist & Artist Researcher – Tour Leader Mario Aloe – Comunicazione Μεράκι – Partner Pro Loco Sangineto, Progetto Borgo Vivo, Regione Calabria, Grand Hotel San Michele, Proloco Civitas Citrarii Aps.

Ciò che rende speciale questo festival sono la direzione artistica e le esibizioni di Giusy Caruso, grande pianista cosentina, di fama internazionale.

E proprio ieri sera, 8 Agosto, a Sangineto marina, presso il Castello del Principe, si è svolta la serata evento del festival: la performance multimediale (pianoforte e sensori) dell’artista Giusy Caruso, la pianista che suona col corpo, con le proiezioni di Alessandro Giorgi. Suggestivo e meraviglioso, quasi surreale lo spettacolo creato dal suono del pianoforte e dalle immagini che apparivano sullo schermo. Luci e colori di paesaggi cangianti dalla bellezza dirompente si succedevano, secondo i movimenti delle braccia della pianista che sembrava volasse sulla tastiera e dalla tastiera s’immergesse con tutta l’energia del suo corpo esile in quei mondi, dalle sue note evocati. Raffinata la sua musicalità e forte la sua presenza scenica, contrassegnata da un temperamento carismatico, intellettualmente sorretto da una tecnica pianistica brillante. Sono proprio queste le qualità riconosciute dalla critica musicale europea alla pianista calabrese, che vive in Belgio.

A rendere ancora più magica la serata, la suggestiva cornice del Castello del Principe.
Luogo famoso di storia, è un maniero risalente al XV secolo. Ha una struttura di forma quadrangolare in cui spiccano quattro torri cilindriche poste agli angoli, il portale d’ingresso è un loggiato del ‘700.

Fu eretto nella seconda metà del XV secolo dai principi Sanseverino di Bisignano. Per molti anni è diventato una famosa discoteca, dove affluivano giovani da ogni luogo della Provincia cosentina. Attualmente è in fase di restauro. E’ stato bello assistere, nel corso della serata del “Tirreno d’Amare” alla sua trasformazione in teatro, grazie alla magia esercitata dal pianoforte di Giusy Caruso. (amv)

Omaggio a Maria Callas a Gerace con il soprano Teresa Cardace

Oggi, martedì 8 agosto, alle ore 21.00, alla Chiesa di San Francesco d’Assisi di Gerace, all’interno del programma della XV edizione del Rapsodie Agresti Calabriae Opera Musica Festival, in scena un omaggio a Maria Callas, nel centenario della nascita, col soprano Teresa Cardace e col tenore Ignacio Prieto,  accompagnati al pianoforte da Maria Sarl.

L’evento fa parte del del programma della XV edizione del Rapsodie Agresti Calabriae Opera Musica Festival, in scena “Vissi d’arte… vissi d’amore. Omaggio a Maria Callas”, nel centenario della nascita della grande Divina, col soprano catanese Teresa Cardace, affiancata per l’occasione dal tenore Ignacio Prieto e dalla pianista Maria Sarl.

Verranno proposti brani e arie che hanno reso leggendaria la figura del grande soprano greco. Tra questi “Vissi d’arte” da “Tosca” di Giacomo Puccini, “Mon coeur s’ouvre àta voix” da “Sansone e Dalila” di Camille Saint-Saëns, “Io son l’umile ancella” da “Adriana Lecouvreur” di Francesco Cilea e “Voi lo sapete, o mamma” da “Cavalleria Rusticana” di Pietro Mascani,

La serata prevede la lettura di testi creati ad hoc per commemorare e celebrare l’essenza di Maria Callas, vocalità rara e irripetibile e personalità scenica universalmente amata. (rs)

REGGIO – Il 21 agosto in scena “Pagliacci”

Il 21 agosto, a Reggio, alle 21.30, all’Arena dello Stretto, andrà in scena Pagliacci,dramma in due atti, libretto e musica di Ruggero Leoncavallo, opera emblema del verismo melodrammatico italiano, insieme a Cavalleria Rusticana, frutto del genio del compositore napoletano. Ad interpretarla l’Orchestra del Teatro “F. Cilea” insieme al Coro lirico “F. Cilea”.

«Una produzione straordinaria – commenta il Consigliere delegato alla Cultura della Città Metropolitana, Filippo Quartuccio – un’altra perla di rara bellezza che rappresenta certamente uno degli eventi più prestigiosi del nostro calendario estivo. Da anni ormai, insieme al sindaco Giuseppe Falcomatà ed ora con il facente funzioni Carmelo Versace, ci siamo riproposti l’obiettivo di riportare l’arte lirica di fronte al grande pubblico, con eventi di richiamo, ad ingresso gratuito, capaci di coinvolgere l’intera cittadinanza reggina, che siano accessibili a tutti».

«Perché la lirica non deve essere intesa come un’arte elitaria o esclusiva – ha detto – ma come un’occasione popolare di socialità e di condivisione, sotto l’aspetto culturale ma anche squisitamente emotivo. Siamo orgogliosi di riproporre un evento del genere in un contesto di rara bellezza come quello del nostro Lungomare. Dopo il successo dello scorso anno sarà un’altra serata magica, con un format che deve diventare familiare nella nostra città, capace di attrarre non solo la comunità ma anche turisti e visitatori».

L’opera “Pagliacci”, la cui prima rappresentazione si tenne al Teatro dal Verme di Milano il 21 maggio 1892, a detta dello stesso Leoncavallo, si ispira a un delitto realmente accaduto a Montalto Uffugo, dove il compositore visse da bambino alcuni anni. Probabilmente anche l’ispirazione della vicenda rende un legame particolare tra l’opera e la Calabria.

La produzione, ad opera dell’Orchestra del Teatro “F. Cilea” vedrà protagonisti il Coro lirico “F. Cilea” e ovviamente l’Orchestra del Teatro, impegnati in questi mesi nelle produzioni estive di Taormina Arte. Per l’occasione, coro ed orchestra, saranno guidati dal Direttore principale di quest’ultima, il Maestro Alessandro Tirotta, bacchetta carismatica ed artista apprezzato a livello internazionale. Protagonista dell’Opera, in riva allo stretto, nel vero senso del termine, vista la location, sarà il tenore Walter Fraccaro (Canio), cantante tra i più prestigiosi in Italia e all’estero, per la prima volta a Reggio Calabria. Il tenore, dalla carriera internazionale e presente nei maggiori teatri del mondo, sarà affiancato dalla brava e bella presenza del soprano georgiano Elena Sabas (Nedda), soprano in auge con importanti esperienze in tutta Europa. La parte di Tonio, e quindi dell’affascinante Prologo, è affidata alla robusta voce del coreano Cesare Kwon, mentre la parte di Silvio, amante di Nedda, sarà affidata al baritono reggino (Scilla) Raffaele Facciolà, che si sta distinguendo in numerosi contesti e Festival prestigiosi. Completa il Cast la fresca voce del tenore Davide Benigno. La regia dell’opera, assieme alle luci e alla scelta dei costumi, è affidata al veterano Mario De Carlo, in una produzione tutta nuova e realizzata per il contesto e le esigenze di produzione, con l’ausilio del Graphic Designer Maurizio de Marco. Maestro del Coro Bruno Tirotta, Maestro collaboratore Andrea Calabrese, assistente alla regia Marco Labate, Artisti circensi “Giocolereggio”. Costumi della Sartoria Bianchi di Milano, assistente ai costumi Grazia D’Agostino, Trucco e Parrucco Alfredo Danese, Responsabile della produzione Angela Battaglia. (rrc)

Armonie d’Arte, successo per i concerti di Vinicio Capossela e Daniele Silvestri

La 23esima edizione di Armonie d’Arte Festival, diretto da Chiara Giordano, continua a raccogliere successi e consensi. Lo scorso 2 agosto, al Parco Archeologico Nazionale della Sibaritide è andato in scena lo spettacolo di Vinicio Capossela.

L’artista – tra i più importanti ed incisivi nel panorama della canzone d’autore italiana degli ultimi trent’anni – ha regalato al numeroso pubblico accorso nella sua unica data regionale un live istrionico e travolgente. Di fronte ad oltre 1500 spettatori, Capossela ha “acceso”, metaforicamente ma non solo, una notte già premiata di suo da una meravigliosa luna piena.

Capossela, accompagnato magistralmente dalla sua band, ha presentato un live che ha attraversato gran parte della sua carriera, partendo dai brani che compongono il suo ultimo album, Tredici canzoni urgenti, premiato di recente con la Targa Tenco come miglior disco italiano dell’anno. Accanto al più recente capitolo del suo percorso discografico, hanno trovato spazio anche altri brani cardine della sua carriera, sempre sospesi tra un folk-blues a tratti orchestrale, a tratti più “intimo” e “scarnificato”. L’artista ha dedicato a Mimmo Lucano per l’utopia sociale di Riace “Il Povero Cristo”, ha lucidato alcuni dei gioielli di casa, come le travolgenti “Marajà”, “Che coss’è l’amor”, alternate a momenti più intimi, “Signora Luna”, “Camera a Sud”, “Ultimo Amore” e “Con una Rosa”, fino al colpo d’ala finale, in cui Capossela ha inanellato, in doppia, poderosa sequenza “L’Uomo Vivo” con il sempre tellurico “Il Ballo di San Vito”, un brano che non finisce mai di sorprendere, per la densità e varietà delle sue intrinseche connotazioni, non solo popolari.

 «Un concerto davvero unico, che ha messo insieme un luogo di grande importanza, un grande artista visionario come Capossela e dei temi importanti del nostro tempo –  ha sottolineato Chiara Giordano, direttrice artistica di Armonie d’Arte Festival – siamo in particolar modo soddisfatti del supporto ricevuto da parte della direzione del Parco, dell’amministrazione di Cassano all’Ionio, e anche grazie a loro se siamo riusciti a creare un evento così speciale».

Il giorno successivo, giovedì 3 agosto, un’altra notte di mezza estate tra musica e questa volta natura con il live di Daniele Silvestri. Il cantautore romano si è esibito, infatti, in un contesto straordinario per un tour estivo, oltre che suggestivo come pochi: il bosco adiacente all’antico complesso monastico di Serra San Bruno, tra secolari abeti bianchi e giovani faggi. “Sembra di stare in Austria”, ha esordito di fatti scherzando l’artista. Scenario surreale, temperature ottobrine, numeri da grandi eventi per un live che ha tenuto per oltre due ore alta l’attenzione del pubblico giunto da tutta la Calabria a Santa Maria del Bosco per celebrare uno dei più amati cantautori contemporanei.

 Ben trenta i brani in scaletta ripercorrendo i suoi successi più celebri, aprendo con un sentito omaggio a Paolo Conte e chiudendo con i suoi pezzi più radiofonici, quelli che hanno fatto letteralmente scatenare il pubblico sotto il palco.  La “verde milonga” di Conte ha dato infatti il benvenuto alla Calabria, spazio poi alle diverse letture e visioni di “Uomo” che da sempre caratterizzano il repertorio di Silvestri: “L’uomo intero”, “L’uomo col megafono”, “L’uomo nello specchio”. Immancabili, in una nostalgica carrellata dei suoi brani più ascoltati, “Ma che discorsi”, “Occhi da orientale”, “Le cose in comune”, “Sempre di domenica”, “L’amore non esiste”. Per ascoltatori più appassionati, “Colpa del fonico”, “Monetine”, “Le navi” e “While the children play”, canzone contro la guerra. Il dialogo col pubblico è semplice ma continuo, Silvestri di questo interscambio ne ha fatto un album ed un tour, proprio l’ultimo, che si chiama “Estate X” proprio perché nasce – un live dopo l’altro – da un confronto con la platea. Un tour senza schemi, a sorpresa proprio come un’incognita.

Sul palco assieme a lui, un gruppo affiatato di ottimi musicisti che hanno scaldato il pubblico di Serra San Bruno con il loro talento. A cominciare da Marco Santoro, calabrese originario di Sambiase, al fagotto, per proseguire con i tastieristi Gianluca Misiti e Duilio GaliotiDaniele Fiaschi (chitarrista), Jose Ramon Caraballo Armas (percussionista), Gabriele Lazzarotti (bassista) e Piero Monterisi (batterista). Il percorso musicale è appagante e coinvolgente, ancor più in conclusione quando si rompono le righe ed è il cantautore stesso ad invitare tutti sotto palco per il gran finale con “La Paranza”, “Salirò”, “Testardo”, “Cohiba”.

«Mi piacciono i festival che cercano di riportare l’attenzione sui luoghi belli, sui luoghi storici che possiamo rivivere ancora adesso. È stato davvero magico», ha dichiarato Silvestri appena sceso dal palco. (rcs)

LOCRI (RC) – Domani il concerto del soprano Paoletta Marrocu

Domani sera, a Locri, alle 21, alla Corte del Palazzo di Città, si terrà il concerto del soprano Paoletta Marrocu, accompagnata al cembalo dal M° Francesco Erle e al fagotto dal M° Andrea Bressan.

L’evento è il quarto concerto del ciclo Le regine del Belcanto della 15esima edizione del Rapsodie Agresti Calabriae Opera Musica Festival.

Se nei concerti precedenti sono state eseguite musiche di autori della Scuola di Musica Napoletana come Vinci, Cimarosa e Scarlatti, in questa occasione, vengono proposte cantate e concerti dell’altra grande realtà musicale del primo Settecento, la Scuola Musicale Veneziana con i suoi autori più significativi, fra cui spiccano Vivaldi e Albinoni.

La serata prevede il seguente programma: “Riedi a me” Cantata op.4 n.4 di Tomaso Albinoni (1671-1751); Larghetto dal Concerto per fagotto F VIII n. 36 e “Cessate ormai cessate”, Cantata RV 684, Cantata di Antonio Lucio Vivaldi (1678-1741); Sonata in la minore per fagotto e continuo: adagio, allegro, tempo di minuetto di Giuseppe Tartini (1692-1770); “Filli, chiedi al mio core” Cantata op.4 n.6 di Tomaso Albinoni; Sonata in fa maggiore Rv 41 per fagotto e continuo: largo, allegro, allegro, largo e “Vedrò con mio diletto”,  Aria di Anastasio, dal Giustino RV 717 di Antonio Lucio Vivaldi.

«Paoletta Marrocu è, per Rapsodie Agresti – ha detto il direttore artistico, Domenico Gatto – una presenza costante e un punto di riferimento musicale non solo per la qualità del suo canto, ma, soprattutto, per il suo apporto progettuale e per una profonda  visione del fare musica. Desidero ricordare che nell’ambito del Festival la Marrocu ha partecipato nel 2018 al “Don Giovanni” di Mozart nel ruolo di Donna Elvira ed è stata Tosca nel 2019. Nel 2023 con il M° Erle ha realizzato il progetto “Combattimenti” all’interno del quale ha eseguito il “Combattimento di Tancredi e Clorinda” di Monteverdi eseguendo tutte le parti cantante e recitate del madrigale». (rrc)

Al Parco Archeologico di Sibari il concerto di Vinicio Capossela

Mercoledì 2 agosto arriva al Parco Archeologico di Sibari Vinicio Capossela, che presenterà in anteprima regionale il suo nuovo disco Tredici canzoni urgenti.

L’evento rientra nell’ambito di Armonie d’Arte Festival, diretto da Chiara Giordano. L’evento è stato organizzato in collaborazione con la Direzione Generale Musei Calabria, guidato da Filippo Demma e con il Pas – Parco Archeologico di Sibari.

L’ultimo lavoro discografico del cantautore, polistrumentista e scrittore italiano affronta le problematiche di attualità che attanagliano la contemporaneità e un’umanità troppo stanca per vedere, sentire e capire. E quali sono gli approdi ora necessari, in questo momento condensato dall’urgenza di interpretare e dare voce ai problemi più stringenti del momento storico che stiamo vivendo? È da questa domanda che si parte per inserire lo show dell’artista – unico nel suo genere – nel calendario del Festival. Quelle scritte da Capossela sono tredici canzoni composte tra febbraio e giugno del 2022 e raccontano un mondo in cui ogni cosa, compresa l’emozione, è stata domiciliarizzata e su cui si va abbattendo la peggiore delle catastrofi: la guerra. Una sciagura che si porta dietro tutto il corollario di avvelenamento, di semplificazione, di inflazione e di vanificazione di ogni sforzo “culturale”. Il cantautore sente l’urgenza di testimoniare, di affrontare, di ricordare e di urlare: la sua è un’urgenza etica, educativa, esistenziale. L’urgenza di un nuovo umanesimo egualitario. L’album musicalmente si presenta in perfetto stile Capossela: polimorfo e collettivo. Si va dalle ballate, al waltz, al jive fino al cha cha cha. Le canzoni “urgenti” sono costruite grazie a molti strumenti, musicisti e ospiti. (rcs)

TROPEA – Mercoledì il concerto di pianoforte del Maestro Emilio Aversano

Mercoledì 2 agosto, a Tropea, alle 22, a Palazzo Santa Chiara, p in programma il concerto per pianoforte del Maestro Emilio Aversano, direttore del Festival Armonie Magna Graecia.

L’evento rientra nell’ambito del Festival. Il Maestro Aversano, dunque, guiderà il pubblico con una serata di pianoforte in cui eseguirà: Scarlatti con Tre Sonate, Beethoven con “La Tempesta”, Chopin con Due Valzer, lo Studio op. 25 n.1 e Scherzo n.1 in si bemolle min.

Il Maestro Emilio Aversano, ospite di importanti Festival ed Associazioni quali Serate Musicali di Milano, Amici della musica di Palermo, Teatro Politeama di Catanzaro con l’orchestra dei “Cameristi della Scala”, ha riportato in auge un genere esecutivo di antica tradizione, la “maratona pianistica”, eseguendo a memoria nella stessa serata quattro tra i più celebri concerti per pianoforte e orchestra nella Sala Verdi del Conservatorio di Milano, nella Goldener Saal del Musikverein di Vienna con la Mav Symphony Orchestra di Budapest oltre che alla Gewandhaus di Lipsia, concerto che pubblicato in doppio cd live dal mensile Amadeus ha ricevuto particolare attenzione dalla critica specializzata (“La maratona di Aversano è Forte”, Q. Principe, Il Sole 24 ore). Nel 2018 ha esordito al Teatro alla Scala di Milano, suonando il Quintetto di Dvòrak con il Quartetto della Scala, tornando sul palco scaligero nello scorso aprile con “I Solisti della Scala” ed eseguendo alcune Sonate di Scarlatti, del quale ha appena pubblicato un Cd monografico per Warner Classics il cui risultato è stato definito di “quieta grandezza” da Benzing in una recensione sul Corriere della Sera. 

Giovedì 10 agosto, alle 22, concerto per la notte di San Lorenzo con il Quartetto “Magna Graecia, A. Dvôrak con Quartetto op. 96 “Americano”, Quintetto op. 81 per pianoforte e quartetto d’archi; al pianoforte Emilio Aversano. Il Quartetto Magna Grecia è un gruppo cameristico di recente formazione che unisce quattro giovani talenti del Sud Italia. Dopo aver studiato in contesti prestigiosi, sia in Italia che all’estero, il gruppo si è consolidato in virtù di una passione comune per la continua ricerca nella prassi esecutiva. Attualmente esegue numerosi concerti in importanti sale da concerto, collaborando con diversi solisti di fama internazionale tra cui il M° Emilio Aversano, ideatore e promotore del gruppo cameristico.

Domenica 13 agosto, alle 22, appuntamento con Piazzolla segreto con l’Ensemble orchestrale “Los Suenõs”, voce solista Paula Souto Giudici e al sassofono Giovanni De Luca. Il Los Sueños Project è formato dal sassofonista Giovanni De Luca e da Paula Souto Giudici Voce Solista (Buenos Aires), sostenuti da un ensemble di archi e musicisti che hanno maturato molteplici esperienze, collaborando con direttori e solisti provenienti da tutto il mondo. Il Progetto nasce dall’idea degli stessi musicisti di rendere omaggio ad Astor Piazzolla, musicista del’900 e considerato dalla critica musicale l’inventore del Tango. Il programma del Progetto segue un percorso musicale che propone un tango rivoluzionario e introduce all’interno di esso un genere tutt’oggi molto affermato come il Jazz.

Giovedì 17 agosto, alle 22, appuntamento con il Duo Pianistico composto da Francesco e Vincenzo De Stefano. I gemelli Francesco e Vincenzo De Stefano sono pluripremiati in più di 100 concorsi nazionali ed internazionali sia da solisti che in duo come il “Dranoff” International Two Piano Competition di Miami; l’International Grieg Competition di Oslo; il “Grand Prize” al XIV International Piano Duo Competition di Tokyo, I° Premio al XIXX Concorso Internazionale “Valentino Bucchi”; il Rubinstein Competition di Mosca. Si sono perfezionati sotto la guida di Aquiles Delle Vigne al Mozarteum di Salisburgo e alla Hogeschool voor Muziek en Danze di Rotterdam, dove nel 2007 conseguono con 10,0 Cum Laude la Laurea di Specializzazione del Postgraduate Music Course. Collaborano inoltre con il duo pianistico delle gemelle russe Olga e Natalia Tatievskaya, proponendo il repertorio per 2 pianoforti ad 8 mani. Sky Classica ha realizzato su di loro un documentario per la serie “Notevoli”. Ambedue insegnano Pianoforte principale presso il Conservatorio di Vibo Valentia.

Sabato 26 Agosto, alle 22, ancora una serata imperdibile al pianoforte con il maestro Emilio Aversano. (rvv)

CROTONE – Successo per il concerto di Emanuele Urso

Ha riscosso grande successo, a Crotone, il concerto di Emanuele Urso, il Re dello Swing, tra i più celebri musicisti nel panorama jazzistico europeo, esibitosi nella Villa Comunale con la sua Big Band nei giorni scorsi.

Il ricco repertorio scandito da brani intramontabili della storia del jazz ha trascinato i presenti al ritmo dello swing e delle emozioni che soltanto la musica sa regalare. 

Dunque, un grande successo per l’evento che rientra nella rassegna Connessioni Festival promossa dall’Associazione artistico-culturale Compagnia dello Ionio con la direzione artistica di Claudio Borrelli, il contributo della Regione Calabria e il patrocinio del Comune di Crotone.

«Un ulteriore prezioso tassello si aggiunge alla nostra rassegna che, come evidenzia il nome stesso, ci permette di stabilire connessioni umane e artistiche offrendo al pubblico crotonese spettacoli originali e di qualità», commenta Borrelli dando appuntamento al recital “Opera Gran Galà” che, con il tenore crotonese Oreste Cosimo, chiuderà la stagione estiva, resa possibile anche dai partner Cinalci, Libreria Cerrelli e E20 Music Management. (rkr)

A Crotone arriva il Festival della Colonna Sonora

Il 5 agosto arriva a Crotone la seconda edizione del Festival della Colonna Sonora, con la direzione artistica di Franco Eco e organizzata dall’Associazione Skenè Cultura con il sostegno della Regione e il patrocinio del Comune di Crotone.

Un ricco calendario di qualità suggellerà il festival – per cui già si lavora alla terza edizione – congiunto magicamente con lo spinoff Paesaggi Sonori che, sempre nel mese di agosto, prevede l’approdo in città di artisti pregevoli che proporranno produzioni originali, di cui sono previste anche pubblicazioni discografiche.

La parola d’ordine è sperimentazione, come spiega Eco «abbiamo avviato un lavoro di ricerca per mostrare come il paesaggio circostante possa essere trasformato in un’esperienza sonora unica. Così come la musica “serve” il cinema, in egual misura la musica “serve” i luoghi che ci circondano, come se ognuno di essi avesse una sua impronta sonora ad hoc».

A dare il via al calendario crotonese, sabato 5 agosto, Voce dai calanchi che, in collaborazione con l’associazione Calanchi del Marchesato, immersi nello spettacolo naturale delle dune in località Forche a Cutro, prevede un’escursione geologica a cui seguirà il concerto Malutempu con le musiche originali di Antonio Olivo, che richiamano melodie antiche, a tratti dimenticate.

Si proseguirà, domenica 6 agosto, con il concerto dell’Orchestra del Teatro Cilea di Reggio Calabria – diretta da Claudio Bagnato e accompagnata dal soprano Ilenia Morabito, dalla voce narrante di Andrea Giuda e dalla ballerina Noemi Megale che, nella Villa Comunale di Crotone, farà riecheggiare le melodie del Vangelo secondo Matteo di Pier Paolo Pasolini.

Lunedì 7 agosto, invece, si terrà il concerto del duo chitarristico Concorde, all’interno del Castello Carlo V, a cui, l’indomani all’alba, seguirà il quartetto Deva che proporrà le note delle più celebri colonne sonore. Gli eventi musicali saranno affiancati da momenti formativi presso la Sala Margherita, come le masterclass organizzate nella giornata di martedì 8 agosto: “Bernard Herrmann: la colonna sonora come impronta digitale”, alle ore 16, a cura del pianista Andrea Francesco Calabrese e “Comporre per le immagini”, alle ore 17, con il direttore organizzativo del festival, Alessandro Bagnato.

«Il pubblico avrà l’occasione di immergersi in un’esperienza multisensoriale per raccogliere un inedito punto d’ascolto dei luoghi, un suono mai percepito che, in realtà, è parte integrante della nostra connessione con il mondo», commenta Eco che, tra l’altro, firma le musiche del Dante Concert, impreziosito dalla voce dell’attore Emanuele Montagna che, domenica 13 agosto all’alba, nel Castello Carlo V, suggellerà il cartellone sperimentale.

«Grazie anche al sostegno dell’amministrazione comunale che ha deciso di inserire questi spettacoli site specific nel calendario estivo, sono orgoglioso di riuscire ad offrire ai miei concittadini l’occasione di soffermarsi sul valore del suono che fonda un nuovo umanesimo musicale, in cui luogo, musica e tempo interagiscono in un unico spazio di coesistenza», conclude il direttore artistico invitando tutti a raccogliere l’eredità del paesaggio sonoro, frutto dell’incontro dell’uomo con la natura attraverso la musica. (rkr)