COSENZA – JazzAmore, mercoledì al Castello Svevo il Globtrotter Project con Di Luzio, Whitty, Weckl, Caron e Trabucco

Tutto pronto per il Globetrotter Project che mercoledì 26 luglio si esibirà a Cosenza nei giardini del Castello Svevo nell’ambito della rassegna JazzAmore.

Il quintetto, guidato dal chitarrista Luca di Luzio, vede, oltre Manuel Trabucco (sax soprano e sax alto), tre star internazionali del calibro di George Whitty (tastiere), Alain Caron (basso) e Dave Weckl (batteria). Sì preannuncia un live di grande qualità, un viaggio dalle sonorità jazz, rock e funk.

A quattro anni dall’uscita dell’album d’esordio Luca di Luzio torna in tour con il suo Globetrotter Project, proponendo un repertorio caratterizzato da uno stile compositivo mediterraneo calato nello stile della migliore jazz-fusion internazionale.

“Never Give Up” è un progetto discografico prodotto e arrangiato da George Whitty (Brecker Bros, Santana, Dave Mattews, Chaka Khan, Herbie Hancock) che vede Randy Brecker alla Tromba, Alain Caron al basso elettrico (Uzeb, Mike Stern, Gino Vannelli), Rodney Holmes alla batteria (Joe Zawinul, Wayne Shorter, Santana) e lo stesso George Whitty alle tastiere. L’album rappresenta l’evoluzione stilistica del precedente “Globetrotter” uscito nel 2019.

Nove brani originali di Luca di Luzio arrangiati per quintetto più una sezione fiati, un jazz elettrico ma di facile ascolto per tutti, melodie lineari ma mai banali, ritmiche solide e arrangiamenti accattivanti sono gli ingredienti di questo progetto che il chitarrista proporrà accompagnato dalla band di all-star.
Biglietti già disponibili in prevendita su https://www.diyticket.it/artists/2967/jazzamore, presso l’agenzia Inprimafila o al botteghino il giorno dell’evento. (rcs)

CORIGLIANO-ROSSANO (CS) – Bollani al Quadrato Compagna suona ed incanta, da Nilla Pizzi a Ringhio Gattuso

Un tributo alla musica mondiale. Un mix di suoni e melodie che è un vero e proprio omaggio all’arte dell’improvvisazione. «Amici calabresi chiedetemi cosa volete ascoltare…». Stefano Bollani, completamente in bianco sul palco del Quadrato Compagna di Corigliano Rossano, incanta come sempre. Ammalia con il suo pianoforte e riceve il giusto tributo dagli appassionati che hanno risposto positivamente all’evento promosso da Piano B – in collaborazione con Gf Entertainment – per la rassegna “Exit. Deviazioni in arte e musica”.

Dopo il successo di Lastrico, della scorsa settimana, si è bissato con il “Piano Solo” dell’ormai stranoto Bollani, uno dei jazzisti italiani più noti, sia in Italia che all’estero, per le sue indiscutibili qualità musicali certamente, ma anche per certe doti da “personaggio” eclettico e fuori dai più convenzionali costumi castigati del jazz. D’altra parte i suoi molteplici interessi, la disinvoltura nel passare agevolmente da un genere all’altro, l’abilità di intrattenitore, lo hanno reso personaggio televisivo popolare con un buon seguito di spettatori, fedeli agli appuntamenti con i suoi programmi, l’ultimo dei quali, “Via dei Matti numero 0”, andato in onda su Rai 3, ha riportato risultati lusinghieri in termini di share.

Uno spettacolo nello spettacolo, in cui è accaduto di tutto. Il pianista milanese ha suonato davanti ad un teatro gremito con la stessa naturalezza con la quale eseguirebbe il pezzo a casa sua, mentre gli occhi di ogni spettatore saltellavano tra il desiderio di seguire le mani miracolose di questo fuoriclasse dei tasti e le gambe impazzite che sembravano guidate da un burattinaio sopra di lui. Da Carosone al jazz ai ritmi brasiliani, con improvvise incursioni nel pop o nel repertorio italiano degli anni Quaranta. Passando per Orietta Berti con “Finché la barca va” e Pino Daniele con “Je so’ pazzo”. Nel mezzo un saluto al “paladino” di casa: “ho scoperto solo oggi che Ringhio è di Corigliano…”.

In questo vero e proprio flusso di coscienza musicale, il riso e l’emozione si sono mescolate. Con il pubblico a decidere il bis ed i tris pure. Il clou del concerto è il finale, quando Bollani chiede al pubblico di scegliere alcuni titoli che vorrebbe sentirgli suonare. Li scrive su un foglio, sorride e si lascia andare per creare immediatamente un medley improvvisato tipo jukebox: un medley imprevedibile in cui il virtuosismo si è mescolato all’irriverenza.

Bollani è tornato in Calabria ancora una volta per Piano B, a distanza di anni e, come al Castello Normanno Svevo di Cosenza anche a Corigliano-Rossano all’interno del cartellone “CoRo Summer Fest” voluto dall’amministrazione comunale, ha certamente lasciato il segno. Quello del suo pianoforte, nero. Pronto a viaggiare tra i tasti ed in altri luoghi, senza confini, sconfessando i generi musicali.

Per la qualità dell’offerta e la pluralità delle espressioni artistiche, l’innovazione, la qualificazione delle competenze, l’interazione tra lo spettacolo dal vivo e la filiera culturale, educativa e del turismo messe in campo dall’organizzazione, il Festival “Exit. Deviazioni in arte e musica” è riconosciuto dal Ministero della Cultura a valere sul Fondo Unico per lo Spettacolo e dalla Regione Calabria a valere sul Piano di Sviluppo e Coesione 6.02.02 e promosso dal brand Calabria Straordinaria.

Per conoscere il programma, gli orari degli spettacoli ed essere sempre aggiornato è possibile seguire la pagina dedicata al festival sia su Facebook che Ig. (rcs)

REGGIO – Domani il concerto di chiusura di Ecojazz 31

Domani sera, a Reggio, alle 21.30, all’Anfiteatro del Parco di Ecolandia, si terrà il concerto di chiusura di Ecojazz, giunto alla 31esima edizione.

Line up d’eccezione per il live di Luca Di Luzio e il suo Globetrotter Project che si avvale di artisti di fama internazionale: lo straordinario batterista Dave Weckel, il bassista Alain Caron tra i più quotati al mondo, l’ultra premiato tastierista-compositore George Witty ed il brillante sassofonista Manuel Trabucco.

Melodie lineari ma mai banali, ritmiche solide con arrangiamenti accattivanti stile mediterraneo. Performance con sonorità latine, swing, funk, world music, rock. Certo è che in un concerto del genere c’è la probabilità di provare il pathos che tutti cerchiamo nella bellezza della musica. Bellezza che contribuirà a salvare il mondo. (rrc)

TROPEA – Il concerto pianistico di Beatrice Zoccali e Emilio Aversano

Domani sera, a Tropea, a Palazzo Santa Chiara, è in programma il concerto dei pianisti Beatrice Zoccali ed Emilio Aversano.

L’evento, organizzato in occasione della nascita di Francesco Cilea, rientra nell’ambito della rassegna Armonie Magna Graecia, il Festival musicale con la direzione artistica del Maestro Emilio Aversano.

Saranno eseguiti: Scherzo, dall’Album della gioventù: Romanza, Melodia, Serenata, Valzer, Mazurca,

Impromptu a la Mazurka; e ancora la Petite coquette: Suite Vecchio Stile: Allegro, Sarabanda, Capriccio. Beatrice Zoccali ed Emilio Aversano eseguiranno poi Tre Pezzi op.43: Verrà, Acque correnti, Valle fiorita e per concludere, Risonanze nostalgiche: Notturno, Berceuse.

Francesco Cilea, uno dei più grandi musicisti d’Italia, famoso nel mondo, nacque a Palmi il 23 luglio 1866. Apprese i primi elementi della musica nella casa dei nonni materni nella città natale. Studiò a Napoli nel Collegio di Musica San Pietro a Maiella, poi Conservatorio, dove si distinse ricevendo premi e riconoscimenti per i suoi primi lavori (Trio, Suite, Danza, Serenata, Melodia). Al termine degli studi, come prova conclusiva degli esami, presentò la composizione di Gina, melodramma idillico in tre atti di Enrico Golisciani.

L’opera, diretta dall’Autore, rappresentata nel teatro del Conservatorio la sera del 9 febbraio 1889, ottenne successo e gli aprì la strada per ulteriori affermazioni. Infatti, conosciuto il valore del musicista, l’editore Sonzogno gli commissionò la composizione de La Tilda, melodramma in tre atti di Angelo Zanardini, messa in scena al Teatro Pagliano di Firenze il 7 aprile 1892 con repliche in diverse città d’Italia, a Vienna, a Mosca e a Palmi, dove la sera del 26 aprile 1893, l’opera preceduta dalla esecuzione della sinfonia dell’Alzira di Nicola Antonio Manfroce (Palmi 1791 – Napoli 1813) inaugurò il teatro Comunale intitolato al Manfroce. Erano gli anni in cui il giovanissimo Cilea componeva pure musica da camera e sinfonica, oggi giudicata geniale.

E proprio la Sonata per violoncello e pianoforte del 1888 è giudicata “Un lavoro in cui le più avanzate esperienze europee apparivano magistralmente assimilate e in più si preannunciava, più che il mondo di Debussy, quello del maturo Ravel… “(Roman Vlad). A La Tilda seguì il dramma lirico in tre atti di Leopoldo Marenco L ‘Arlesiana rappresentata al Lirico di Milano il 27 novembre 1897, opera che rivelò, nella famosa romanza “Il Lamento di Federico “, il tenore Enrico Caruso. Grande entusiasmo riportò a Milano, sempre al Lirico, il 6 novembre 1902 l’Adriana Lecòuvreur; commedia-dramma in quattro atti di Arturo Colautti e, successivamente, al Teatro alla Scala, diretta da Toscanini, si rappresentò il 15 aprile 1907, l’opera Gloria, tre atti dello stesso Colautti; mentre al Teatro Carlo Felice di Genova, il 6 giugno 1913, si eseguì il Poema Sinfonico, versi di Sem Benelli.

A partire dal 1913, si dedicò alla direzione dei Conservatori di Musica di Palermo prima e San Pietro a Maiella poi. Lasciata la direzione del Conservatorio napoletano, per raggiunti limiti di età, si stabilì a Roma e dopo a Varazze, dove morì il 20 novembre 1950.Oltre alle opere liriche compose musica vocale e strumentale, sinfonica e da camera. Amò intensamente Palmi, alla quale lasciò i suoi ricordi, le testimonianze di musicista e la sua biblioteca. (rvv)

CROTONE – Lunedì il concerto di Leda Battisti

Lunedì 24 luglio, a Crotone, alle 21 alla Villa Comunale, si terrà il concerto di Leda Battisti.

Si tratta di un concerto unplugged in cui la cantautrice Leda Battisti (biografia allegata) ripercorre brani famosi del suo repertorio personale e cover celebri di artisti nazionali ed internazionali.

Artista molto apprezzata anche all’estero con le sue canzoni, alcune delle quali diventate hit internazionali alcuni anni fa. Infine, l’omaggio musicale dedicato al grande Lucio Battisti, in occasione del 25° anniversario della sua scomparsa. (rkr)

CORIGLIANO ROSSANO – In scena il “Piano Solo” di Bollani

Domani sera, a Corigliano Rossano, alle 21.30, al Quadrato Compagna, in scena Stefano Bollani con il suo one man show Piano Solo.

Lo spettacolo rientra nell’ambito della rassegna estiva e per il festival “Exit. Deviazioni in arte e musica” all’interno del cartellone “CoRo Summer Fest” voluta dall’amministrazione comunale

Non esiste nessuna scaletta, nessun programma di sala a cui aggrapparsi per seguire il succedersi dei brani. Lo spettatore è trascinato in un’avventura ogni sera diversa, un viaggio a perdifiato attraverso orizzonti musicali solo apparentemente lontani.

“Il recital “Piano Solo” è un viaggio tra i tasti del pianoforte che si rinnova ogni sera. La musica di Bollani non conosce confini, sconfessa i generi musicali e si nutre di tutti quei momenti magici con artisti straordinari che il pianista ha incontrato sui palchi di tutto il mondo. Un one man show in cui tutto può accadere”, è il messaggio degli organizzatori. Dal programma Tv di successo “Via dei Matti numero 0” scritto e condotto insieme alla moglie Valentina Cenni e in onda su Rai3 direttamente alle latitudini calabre ed alle acque del mar Ionio.

Bollani può passare dalle sue composizioni a Carosone, dal jazz ai ritmi brasiliani, con improvvise incursioni nel pop o nel repertorio italiano degli anni Quaranta. In questo vero e proprio flusso di coscienza musicale, il riso e l’emozione si mescolano. Una sola cosa è certa, alla fine del concerto sarà il pubblico a decidere il bis. Bollani diligentemente segna ed esegue sul momento i pezzi richiesti: un medley imprevedibile in cui il virtuosismo si mescola all’irriverenza. (rcs)

MONTEPAONE (CZ) – Il 24 luglio il concerto del pianista Davide Cerullo

Il 24 luglio, a Montepaone, alle 21.30, a Palazzo Cesare Pirrò, è in programma il concerto del Maestro Davide Cerullo.

L’evento apre la seconda edizione del festival pianistico Riflessi sonori.

Due parti di concerto speculari. La prima, dedicata al periodo romantico, alternerà la profondità e la liricità di Friedrich Chopin al fervore travolgente di Liszt. La seconda partirà, invece, con l’impressionismo francese, con i toni pacati del primo Debussy, per sfociare poi nella passione mistica del tardoromantico Alexander Scriabin.

Un concerto basato, quindi, sul contrasto speculare tra le sonorità intime e sussurrate e quelle forti e impetuose di un repertorio pensato per rapire l’ascoltatore e investirlo di suggestioni intense. (rcz)

CORIGLIANO ROSSANO – Parte dal Castello Ducale la produzione dell’Orchestra Sinfonica Brutia

Domani sera, a Corigliano Rossano, alle 21, al Castello Ducale, prenderà il via la tournèe di Ottomillimetri, la produzione estiva che l’Orchestra Sinfonica Brutia dedica alle musiche da film, nell’ambito della stagione 2023 finanziata dal Ministero della Cultura attraverso il Fus.

Un progetto che si articolerà in 11 concerti, in giro per la Calabria, ma con due “sconfinamenti” anche in Basilicata e Campania, a testimonianza di quanto l’impegno e la vocazione della prestigiosa istituzione musicale cosentina siano proiettati ben oltre il territorio di appartenenza. Con l’orchestrazione e la direzione del Maestro Francesco Perri, l’Orchestra sinfonica Brutia sarà chiamata a cimentarsi nel vasto, articolato ed affascinante repertorio delle musiche da film, territorio quest’ultimo molto congeniale a Perri per essere egli stesso autore di tante colonne sonore.

Nel corso del concerto del Castello Ducale di Corigliano-Rossano saranno riproposte, nella esecuzione degli archi dell’Orchestra Sinfonica Brutia, pagine memorabili della musica da film che hanno fatto la storia del cinema e che sono state scritte da autentici maestri come Ennio Morricone, Henry Mancini, Riz Ortolani, Piero Piccioni, Ryuichi Sakamoto e Armando Trovajoli. Tra i compositori cui il concerto è dedicato non potevano non figurare, inoltre, Stelvio Cipriani, Manuel De Sica, Carlo Rustichelli ed anche il calabrese Osvaldo Minervini del quale sarà riproposto, nella versione cantata e con l’accompagnamento al pianoforte, il brano “La luna è janca” tratto dal film “Il lupo della Sila” di Duilio Coletti.

L’omaggio a Ryuichi Sakamoto, scomparso alla fine di marzo di quest’anno, comprenderà, invece, brani tratti da “L’ultimo imperatore” e “Il Te nel deserto” di Bernardo Bertolucci. Il programma comprende, tra le altre colonne sonore, “Il Giardino dei Finzi Contini” composta da Manuel De Sica per il film del padre Vittorio, “Amici miei” di Carlo Rustichelli per il film di Mario Monicelli e, ancora, la colonna sonora di “Amore mio aiutami” composta da Piero Piccioni che diede vita ad un memorabile sodalizio artistico con Alberto Sordi. Nella suggestiva cornice del Castello Ducale risuoneranno inoltre le note che evocano il film “Nuovo Cinema Paradiso” di Giuseppe Tornatore e del tema di Deborah, tratto da “C’era una volta in America” di Sergio Leone, entrambe composizioni del grande Ennio Morricone.

Tra gli altri temi che saranno eseguiti dall’OSB anche quello del “Pinocchio” televisivo di Luigi Comencini, composto da Fiorenzo Carpi. Voce del concerto “Otto millimetri” sarà quella della cantante Francesca Maria Olia. Il concerto farà tappa, nel mese di luglio, al Parco Termale “Acquaviva” delle Terme Luigiane (22 luglio), al Teatro “Impero” di Chiaravalle Centrale ( 28 luglio) e al Castello Svevo Normanno di Morano Calabro (il 30 luglio). (rcs)

ISOLA CAPO RIZZUTO (KR) – Sabato il Rossini Galà

Sabato 22 luglio, a Isola Capo Rizzuto, a Piazza del Popolo, è in programma una serata dedicata interamente a Gioacchino Rossini.

L’evento, che vuole seguire un percorso di musica classica avviato dall’Amministrazione Comunale nella stagione invernale con una serie di opere eseguite tra Cinema Teatro Eraclea, Ceramidà e Duomo, è curato dall’Orchestra Sinfonica della Calabria. La direzione della serata è stata affidata al maestro Pasquale Menchise, direttore d’orchestra di fama internazionale che ha diretto eventi nei teatri delle più importanti città del mondo come New York, Vienna, Berlino, Bucarest, Parigi, Ginevra, Havana, Roma, Milano e tantissimi altri. Non sono il grande maestro ma anche diversi grandi interpreti operisti come Antonio De Gobbi, Andrea Drago, Emanuele Campilongo, Ilenia Morabito, Sergio Bologna e Giuseppe Zema. (rkr)