COSENZA – Al Rendano lo spettacolo “Nessuno escluso” in scena con i detenuti del Cosmai

A Cosenza il teatro diventa un mezzo sociale che permette ai detenuti di potersi riscattare attraverso l’arte.
Giunge al suo quinto capitolo il progetto “Amore sbarrato”, ideato e promosso, dal 2014, dall’attore e regista cosentino Adolfo Adamo e che anche quest’anno vedrà la luce grazie alla sinergia e collaborazione instaurata tra l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Franz Caruso e la casa circondariale “Sergio Cosmai” diretta da Maria Luisa Mendicino.

L’obiettivo è, da un lato, quello di abbattere, attraverso la funzione sociale e catartica del teatro, lo stato di invisibilità dei detenuti, accorciando le distanze tra il mondo esterno e l’universo carcerario, e, dall’altro, favorire il reinserimento del detenuto e la risocializzazione, attraverso i percorsi rieducativi e riabilitativi previsti dai trattamenti penitenziari dei quali la cultura ed il teatro in particolare rappresentano elementi fondamentali.

Il quinto capitolo di “Amore sbarrato” sarà quest’anno lo spettacolo “Nessuno escluso” testo che il regista Adolfo Adamo ha scritto ispirandosi liberamente a “I demoni” di Fedor Dostoevskij. L’appuntamento è per mercoledì 10 gennaio, alle ore 18,00, al Teatro Rendano.

In scena, insieme ad Adolfo Adamo, ci saranno dieci ospiti della casa circondariale “Sergio Cosmai” di Cosenza con la partecipazione straordinaria, per la prima volta nella loro veste di attori, dell’avvocato Carmelo Posteraro e della psicologa Libera Reale. In scena con loro anche l’attore Carmelo Giordano.

Come spiega nelle note di regia lo stesso Adolfo Adamo «“Nessuno escluso” trae spunto dalla visione della drammatica e sconcertante attualità del celebre romanzo di un gigante della letteratura, come Fedor Dostoevskij, per mettere a nudo, lasciando parlare il demone che è in ognuno di noi, la fragilità dell’uomo e la sua inquieta consapevolezza di essere ”doppio” e di incarnare l’eterno contrasto fra luce ed ombra, ragione ed istinto, bene e male. L’evocazione, tanto dei demoni ‘”russi” del passato – dice ancora Adamo – quanto dei demoni del presente, rende possibile una contrapposizione da cui emerge la sostanziale differenza fra gli uni e gli altri. I demoni di Dostoevskij, nonostante le nefandezze compiute, sono letteralmente surclassati dai demoni moderni, rispetto ai quali conservano la capacità di provare quel pudore e quella vergogna che, ad oggi, sembrano un ricordo lontano. Il peso della schiacciante superiorità del male dei nostri tempi – chiarisce ancora l’attore e regista – è raccontato dall’incedere dei personaggi, dal riferimento alle violenze della nostra società e ad una crisi dei valori morali sempre più accentuata ed esacerbata dall’ingerenza dell’Intelligenza Artificiale, capace di manipolare – attraverso i suoi algoritmi – la coscienza umana. A dominare la scena è la rappresentazione del male eticamente inteso e dell’umanità intera, non la discriminante distinzione tra buoni e cattivi. In quanto umana, ogni creatura può inciampare nell’oscurità della propria coscienza e rivelare la propria fallibilità. I demoni abitano in tutti noi, “nessuno escluso”: è significativo che a ricordarcelo siano proprio gli ospiti della casa circondariale, alle cui voci vibranti di sofferta consapevolezza spetta il compito di veicolare questa verità». (rcs)

In Calabria arriva il musical “Mare fuori”, 5 date fra Reggio Calabria e Cosenza

Reggio Calabria e Cosenza si preparano ad accogliere il musical “Mare Fuori”, trasposizione della amatissima serie tv Rai-Picomedia, che sta riscuotendo già un enorme successo. Il debutto a Napoli, con tutte le date partenopee del 2023 sold-out e l’aggiunta di nuove, prima di sbarcare in Calabria con il tour di gennaio. E anche a Cosenza, viste le numerose richieste, è stata già aggiunta una terza data.

Il nuovo spettacolo teatrale, diretto da Alessandro Siani, prodotto da Best Live e distribuito per la Calabria da L’Altro Teatro, sarà al Teatro Cilea di Reggio Calabria martedì 23 gennaio e mercoledì 24 gennaio alle ore 21.00, al Teatro Rendano di Cosenza venerdì 26 gennaio (ore 20.30), sabato 27 gennaio (ore 20.30) e domenica 28 gennaio (ore 18.30).

Ben 22 i protagonisti del musical, tra i famosi attori della serie e alcuni volti nuovi come il cantante Andrea Sannino nel ruolo dell’educatore del carcere e il ballerino Mattia Zenzola, vincitore dell’ultima edizione di Amici. Nel cast la star Maria Esposito (Rosa Ricci), Antonio Orefice (Totò), Giuseppe Pirozzi (Micciarella), Enrico Tijani (Dobermann), Antonio D’Aquino (Milos), Giulia Luzi (la direttrice). E ancora: Carmen Pommella, Emanuele Palumbo, Leandro Amato, Antonio Rocco, Christian Roberto, Giulia Molino (reduce dal format “Amici” e da “Sanremo giovani”), Bianca Moccia, Angelo Caianiello, Pasquale Brunetti, Yuri Pascale Langer, Sveva Petruzzellis, Anna Capasso, Fabio Alterio, Benedetta Vari. I biglietti sono in vendita sul circuito Ticketone.

Il successo fenomenale di Mare Fuori diventa dunque una nuova sfida musicale, con i brani originali della serie e non solo. La location è il carcere minorile di Nisida, si narra in modo profondo e crudo la vita di un gruppo di ragazzi all’interno di un istituto penitenziario. Dietro le sbarre, guardando oltre, si affaccia un mare libero e immenso, una sorta di sogno, di miraggio. La detenzione è ancora più dura guardando il “Mare fuori”. La versione teatrale riproporrà i temi al centro della fiction: le motivazioni che hanno portato in carcere i ragazzi, la famiglia distrutta nei suoi valori primordiali, la lotta fra bande, la delinquenza beffarda che trascina una persona non “adulta” a fare determinate scelte. Si tratta di riflettere su una sorta di gioventù bruciata, figlia di un destino amaro e inaccettabile.

La direzione musicale è del maestro Adriano Pennino, le coreografie di Marcello e Mommo Sacchetta, scenografie di Roberto Crea e i costumi di Eleonora Rella.

“Mare fuori il Musical rientra nella Rete di Distribuzione “L’altro teatro” è co-finanziato con risorse Psc Piano di Sviluppo e Coesione 6.02.02 erogate ad esito dell’Avviso “Programmi di Distribuzione Teatrale” della Regione Calabria – Dipartimento Istruzione Formazione e Pari Opportunità – Settore Cultura”. (rcs)

LAMEZIA TERME (CZ) – Sul palco del Grandinetti arriva Pierpaolo Buzza

L’arte dell’improvvisazione irrompe sul palco del Teatro Grandinetti di Lamezia Terme per regalare al pubblico di Vacantiandu un’esperienza artistica unica e irripetibile.

L’anno nuovo si apre infatti con uno spettacolo di improvvisazione teatrale che sta facendo il giro del mondo. Il 6 gennaio 2024 alle 21, infatti, andrà in scena “Caleidoscopio”, un’opera originale suddivisa in due parti. Nella prima, gli attori esploreranno scene, spazi, atmosfere e stimoli provenienti dal pubblico e dalla sala. Saranno proprio queste suggestioni a fornire agli attori gli spunti necessari a dare vita ad una storia unica. E sarà sempre il pubblico a decidere a quale dei micromondi visti all’inizio, e rappresentati in una narrativa organica, vorrà assistere.

La connessione tra gli attori e gli spettatori costituisce uno degli aspetti più affascinanti dell’improvvisazione. Se nel teatro tradizionale, infatti, gli spettatori sono passivi, in questo caso diventano partecipi attivi del processo creativo. Ogni risata, applauso o silenzio del pubblico sarà parte integrante dello spettacolo, alimentando l’energia sul palco.

E, seppur completamente improvvisato, lo spettacolo risulterà interpretato come se fosse scritto e recitato a partire da un canovaccio.

A rendere possibile tutto ciò sarà l’improvvisatore, regista, autore e attore professionista, noto per il suo approccio artistico multidisciplinare, Pierpaolo Buzza. A fianco a lui nel cast anche Federica Forbicioni, Cinzia Zadro e Mario Scalzo, interpreti autorevoli del “teatro senza testo”.

Buzza è direttore artistico e presidente di Impro Brussels, la compagnia di improvvisazione teatrale anglofona di più lunga tradizione a Bruxelles, da lui trasformata in una scuola vera e propria, con diversi livelli e ben 120 allievi provenienti da tutto il mondo. La scuola ha all’attivo decine di spettacoli improvvisati, un film, e migliaia di corsi. Buzza ha insegnato e recitato teatro in tutto il mondo: Europa, Canada, Usa, Giappone, Cina, Sud America, a migliaia di persone. Lavora in italiano, inglese e francese.

L’artista sarà protagonista e docente nelle giornate di venerdì 5 e sabato 6 gennaio 2024, dalle ore 9 alle 15, di due giornate di workshop gratuiti dal titolo “Yes and”, destinati a curiosi, attori e aspiranti tali che vorranno scoprire qualcosa di più sull’arte dell’improvvisazione teatrale. Nel corso dei laboratori verranno esaminate e sperimentate con divertimento e giocosità le dinamiche essenziali del costruire insieme e dell’ascolto attivo.

Lo spettacolo dal vivo e i workshop promettono di essere un viaggio affascinante nel mondo dell’improvvisazione, un’opportunità di esplorare il potere della creatività spontanea e della connessione umana, attraverso una forma artistica audace e coinvolgente.

Sul palco si assisterà ad un atto d’arte puro, che richiede straordinaria abilità nell’ascolto, nella risposta istantanea e nella creazione di storie in tempo reale. Gli attori si sforzeranno di vivere nel momento presente, abbracciando l’incertezza e lasciando che la creatività fluisca liberamente.

In un mondo dominato da scenari e script predefiniti, l’improvvisazione di Buzza sarà una boccata d’aria fresca, un’autentica espressione di libertà artistica. (rcz)

LAMEZIA TERME (CZ) – Sold out per “L’amicu di sordi”

Un nuovo sold-out ha scandito il tempo scenico e umano della compagnia Vercillo di Lamezia Terme che ieri sera, 28 dicembre, ha onorato il palcoscenico del Teatro Costabile con “L’amicu di sordi”, commedia in due Atti, liberamente tratta da Peppino De Filippo, in vernacolo lametino con la regia di Raffaele Paonessa.

Lo spettacolo si è aperto con la toccante declamazione della poesia “Rosa” di Franco Costabile, in occasione del centenario della nascita del poeta. Questo è stato un richiamo significativo per tutti noi e ha proiettato nell’universo femminile, con la presenza della giovanissima artista Aurora Sinopoli (reduce dal recente successo del Piccolo Principe con regia di Roberto Panzarella), diventando un monito contro la violenza sulle donne.

La trama articolata ha brillato per il susseguirsi di momenti comici e leggeri alternati a istanti più solenni, invitando alla riflessione su tematiche realistiche e profonde.

L’epicentro della commedia è stato Don Ciccio, incarnazione dell’avidità stessa, il cui attaccamento ossessivo al denaro lo ha reso padrone non solo della sua ricchezza, bensì dei vincoli familiari. La sua insaziabile brama lo ha spinto a privare persino i suoi affetti più cari di beni essenziali come l’acqua e il cibo. L’avarizia, manifestatasi attraverso gesti e dialoghi, ha dettato legge, rivelando, al contempo, che non è l’arsenale per giungere alla felicità. Nell’epilogo, don Ciccio si separa definitivamente dalla sua adorata ricchezza, ma forse è troppo tardi, impartendo al pubblico una lezione amara per mezzo della sua esperienza.

Il regista Raffaele Paonessa ha desiderato esprimere gratitudine a tutti, dedicando un pensiero speciale al pubblico che ha contribuito a rendere lo spettacolo straordinario, rimarcando che senza il loro sostegno, nessuna rappresentazione potrebbe dirsi completa. Ciò che più ci ha emozionato, è stato sentirsi dire da due spettatori a fine serata: «Con voi ci sentiamo in famiglia». Questo è il vero valore del teatro, creare un legame così intimo e profondo.

Il regista Paonessa ha inoltre esteso il suo ringraziamento alla compagnia per l’impegno e la passione profusi non solo per questa commedia, bensì per la tournée estiva/autunnale in Calabria da poco conclusasi, rimarcando come la forza si cimenta nell’unità come squadra, nel fronteggiare insieme le sfide e nell’apprezzare il valore indelebile dell’amicizia, sovrastante ogni altra cosa. In particolare, un grazie speciale lo rivolgiamo al nostro tecnico audio-luci, Gennaro Guadagnolo (ed al neo assistente Bruno Muraca), che dietro le quinte e rimanendo spesso nel buio, senza il clamore degli applausi, segue ogni nostra battuta, ogni nostro movimento, con umiltà e dedizione.

Rappresentare la Federazione Italiana Teatro Amatori è fonte di orgoglio per noi, poiché, sebbene amatoriale, sottende la capacità di creare con limitate risorse la straordinaria ricchezza di uno spettacolo.
Chiudiamo questo 2023 con la fatica sui volti e la gioia nel cuore, pronti ad affrontare una nuova avventura teatrale certi che è nella parola gruppo che la nostra compagnia trova sintesi ed espressione. In questo anno dedicato al poeta Costabile, sia il nostro pensiero di apertura della serata, un piccolo contributo per richiamare alle bellezze artistiche ed umane della nostra terra, lavorando con passione come fatto da Tonino Sirianni con la sua comunicazione territoriale attraverso il teatro.

La consegna del calendario della compagnia, è stato il messaggio di augurio di Capodanno con l’invito di trascorrere il nuovo anno insieme, guidati dalla senso di appartenenza e dalla passione teatrale. (rcz)

LAMEZIA TERME (CZ) – Premio alla memoria per Piero Bonaccurso, attore e regista fondatore di Teatrop

Premio alla memoria per Piero Bonaccurso, fondatore della compagnia teatrale Teatrop. L’omaggio all’artista lametino è stato tributato durante il Galà della gratitudine tenutosi al Teatro Grandinetti. A ricevere il premio Pierpaolo Bonaccurso, attuale direttore artistico di Teatrop che ha ricordato lo storico fondatore della compagnia recitando con grande pathos la fiaba del Pifferaio magico. Un momento espressivo molto intenso per ricordare chi, come Piero Bonaccurso, del teatro aveva fatto la sua ragione di vita.

Teatrop è nata a metà degli anni Settanta ed oggi è riconosciuta dal Ministero della Cultura come compagnia di produzione teatrale. Bonaccurso, scomparso nel giugno scorso, è stato attore e regista che si è sempre distinto per il suo pensiero libero e anticonformista che ha dato vita ad una attività artistica d’avanguardia che, fin da subito, ha varcato i confini regionali imponendosi come realtà teatrale di impegno civile, di cultura viva. Un lavoro faticoso ma costante che è entrato nell’immaginario collettivo, che si è fatto spazio anche nelle scuole regalando sorrisi e allegria a tanti bambini.

Pierpaolo Bonaccurso, con gli attori e le maestranze della compagnia, prosegue l’attività nel solco tracciato dal fondatore, producendo spettacoli che vengono messi in scena in Italia e all’estero. Teatrop promuove rassegne riguardanti il teatro per ragazzi che ogni anno registrano un grande seguito di pubblico e di critica; partecipa a festival rinomati in giro per il Paese; organizza in città manifestazioni nazionali come il recente Premio Scaramouche. Il sogno del visionario Piero si è avverato: il teatro vive ancora attraverso tanti giovani attori che si cimentano in produzioni artistiche di livello continuando a far sognare grandi e piccini. (rcz)

L’inverno dei presepi della compagnia teatrale Ba17

Inizia la stagione più magica dell’anno e dal 25 dicembre al 6 gennaio la Compagnia Teatrale BA17 invade il mondo dei presepi viventi calabresi portando la sua innovazione artistica e culturale. A Panettieri (Cs), nel celebre “Presepe vivente” giunto alla sua diciannovesima edizione, la Compagnia entra portando per la prima volta al suo interno una sacra rappresentazione, ispirandosi al Medioevo cristiano e spirituale, quel Medioevo che vide la nascita dello stesso presepe ad opera di San Francesco d’Assisi.

“Le Origini” è il titolo di questa nuova e singolare opera teatrale che si terrà all’interno del Presepe di Panettieri il 25, 26, 30 dicembre 2023 e il 1°, 5 e 6 gennaio 2024, dalle 17.00 alle 20.00, nel contesto di una scenografia poderosa, illuminata da torce naturali, con figuranti e personaggi che rinnovano una tradizione che ha fatto del piccolo paese calabrese un caso unico e un modello da imitare, ispiratore di tanti altri presepi viventi in Calabria.

Se a Panettieri il dramma sacro sarà protagonista, richiamando un passato medievale che per la Calabria è stato un periodo di splendore da riscoprire, percorso già iniziato a Mileto (Vv) con “Il Galà di Ruggero” del 2022 incentrato sulla storia dei Normanni in Calabria, a Lamezia Terme (Cz) presso l’Antico Mulino delle Fate nel “Presepe del Reventino” la Compagnia BA17 porta l’anima della “calabresità”, la tarantella originaria con un’esplosione di musica, danza e atmosfera popolare che ha preso il via proprio all’inizio del 2023 con il progetto “NÓSTOS. Teatro Danza del Sud”.

Ad essere presenti, insieme agli artisti della compagnia, ci saranno gli allievi del Cpa – Centro Per le Arti, il progetto di formazione che da ottobre ha aperto le porte a tutti con i corsi di recitazione, danza popolare (tarantella), public speaking, canto, musica, scrittura. Un percorso straordinario costellato da una capacità produttiva incredibile.

A corredo dell’attività nei presepi, non mancano le serate dedicate alla cultura, alla tradizione e alla musica. Ad Aiello Calabro il 28 dicembre presso il Teatro Comunale con “Aiello ad Litteram” e il 30 dicembre ancora ad Aiello Calabro con “La notte delle Strine”, letteratura colta e popolare si confronteranno in due serate dal sapore memorabile dove la tradizione disegna nuove opportunità di espressione che, lontane da ogni deriva folk, ripercorrono la più tipica e sentita generosità dello stare insieme natalizio.

Apre il 2024, il 4 gennaio a San Demetrio Corone (Cs), lo scintillante “Baci d’Amore & Canzoni”, la commedia musicale romantica che tra canzoni e trame romantiche ripercorre la grande tradizione dello spettacolo italiano con un racconto inedito e formidabile che viene proprio dalla Calabria e coinvolge la zona dell’Alto jonio cosentino.

Aprono e chiudono come chiavi magiche le due porte di questo inverno i videoclip dei nuovi brani inediti tratti dall’album di prossima uscita “Mediterranean Secrets” del talentuoso chitarrista e compositore calabrese Daniele Fabio, realizzato con il contributo di Nuovo Imaie, all’interno della programmazione “Nuove Produzioni Discografiche 2022 – 2023” con l’etichetta “Movimental Classical” per gli editori “Fuori Rotta”.

“Onirico”, il primo brano lanciato lo scorso 16 dicembre è un viaggio entusiasmante nelle sonorità del sogno collettivo. “Nenia”, il secondo inedito che uscirà il 6 gennaio, chiuderà con una dolcissima ninna-nanna il periodo dell’Incarnazione dell’Amore sulla terra. Dal sogno al canto della ninna-nanna, il percorso culturale e artistico di BA17 lascia ancora senza fiato.

«È un programma incredibile che ci riempie di stupore e di entusiasmo – spiega Angelica Artemisia Pedatella, fondatrice della Compagnia, regista, autrice e performer – Vogliamo rilanciare l’idea che realizzare le stagioni invernali o estive sia un percorso narrativo ben preciso, in una programmazione uniformata come facemmo già nell’inverno 2020, da riempire di significato perché fare arte sia nuovamente una dimensione di educazione dell’anima. Per questo la nostra presenza nei presepi viventi è un vero manifesto della nostra intenzione, sempre più forte, di parlare all’anima delle persone. L’emozione ha mille volti, possiamo far ridere, possiamo emozionare ma, soprattutto, dobbiamo parlare con calore offrendo ciò che di più buono e pulito la cultura può dare alla gente».

È possibile seguire le tappe della Compagnia Teatrale BA17 sulle diverse pagine social o chiedere informazioni inviando una email a info@ba17.it (rcz)

MENDICINO (CS) – La sesta edizione di “Sguardi a Sud” ha incantato il pubblico calabrese

Si è conclusa con successo la sesta edizione di “Sguardi a Sud”, la rassegna di teatro contemporaneo che ha saputo incantare il pubblico calabrese con un mix avvincente di tradizione, innovazione, dedizione e talento. Curata dalla compagnia Porta Cenere, con la brillante direzione artistica di Mario Massaro, la kermesse ha trasformato il Teatro Comunale di Mendicino in un palcoscenico di emozioni.

La sesta stagione di Sguardi a Sud, patrocinata dal Comune di Mendicino e sostenuta dalla Fondazione Carical, si è distinta per una programmazione eclettica che ha abbracciato il teatro di prosa, la musica e il teatro ragazzi, offrendo al pubblico un viaggio avvincente attraverso le arti performative.

La scena del teatro di prosa è stata illuminata dalle interpretazioni travolgenti di attori che hanno portato sul palco il meglio dell’innovazione e della sperimentazione teatrale. L’attenzione alla qualità ha guidato ogni scelta, trasformando ogni rappresentazione in un’esperienza coinvolgente e stimolante. Il direttore artistico della rassegna, Mario Massaro, ha sottolineato l’importanza di portare spettacoli di altissimo livello sul territorio, contribuendo così a rivitalizzare la scena del teatro contemporaneo in Calabria.

La vera novità di quest’anno è stata la sezione dedicata alla musica. Questa scelta coraggiosa ha arricchito ulteriormente l’offerta culturale della rassegna, dimostrando la volontà di abbracciare una visione artistica multidisciplinare. I concerti del duo d’eccezione Alessandro Lanzoni (pianista) e Alessandro Presti (trombettista) hanno catturato l’attenzione di un pubblico sempre più esigente.

Il teatro ragazzi ha avuto un ruolo di primo piano nella kermesse con tre spettacoli dedicati al centenario della nascita di Italo Calvino, uno dei più grandi autori italiani del XX secolo. Questo omaggio allo scrittore ha incantato sia i giovani che i meno giovani, creando un ponte tra generazioni attraverso la magia del teatro.

La stagione si è aperta con “Filippo Brunelleschi-Nella divina Proporzione”, uno sguardo visionario sulla vita e sul lavoro di Brunelleschi che ha celebrato i 600 anni dalla realizzazione della Cupola di Santa Maria del Fiore a Firenze. Lo spettacolo, commissionato dal regista Giancarlo Cauteruccio all’autore Giancarlo Di Giovine, ha visto la straordinaria interpretazione di Roberto Visconti nel ruolo di Brunelleschi.

Tra gli spettacoli più audaci, “Spine” della compagnia Mana Chuma ha sfidato le convenzioni, esplorando territori sconosciuti. Un viaggio nella lingua e nella cultura del Sud Italia, un inno alla diversità e alla ricchezza delle sue radici, dove i dialetti si sono fusi armoniosamente.

“Il mio amico cane”, con Marco Paoli, Mariano D’Ermoggine e Nicoletta Garropoli, ha condotto il pubblico nei meandri delle periferie urbane, rivelando il disagio spesso nascosto agli occhi della società. Una pièce che ha catturato gli spettatori con la sua scrittura cruda e potente.

“Il profilo panciuto di Mister” di Daniele Mattera, con Marisa Casciaro e Giada Claudia Grandinetti, ha affrontato il tema universale della guerra e della sua devastante influenza sulle vite umane, ispirandosi a una tragica notizia di cronaca del 1944.

“Ulisse On The Road” ha trasportato il pubblico in un mondo di miti e leggende, con la brillante creatività di Katia Colica e un cast d’eccezione (Americo Melchionda nel ruolo di Ulisse, Kristina Mravcova nelle vesti di Penelope, Maria Milasi nel ruolo di Circe e Andrea Puglisi nei panni di Poseidone). Una produzione delle Officine Jonike Arti che ha offerto un racconto intriso di avventura e riflessione, coinvolgendo gli spettatori in una storia epica e affascinante.

Con la regia visionaria di Natale Filice, “Le Bureau de Porc” ha lasciato il pubblico senza fiato. Uno sguardo allegorico sulla storia di Barbablù che ha offerto agli spettatori un’esperienza visiva e sonora senza precedenti. Mario Massaro ha dominato il palcoscenico con una performance magistrale, supportato virtualmente da Elisa Ianni Palarchio e Mirko Iaquinta, che hanno aggiunto un elemento di sorpresa e innovazione. Le scenografie virtuali di Gianpaolo Palumbo e Valerio Massimo Filice hanno catapultato il pubblico in un universo parallelo, dove ogni dettaglio ha contribuito a creare un’atmosfera coinvolgente e surreale. In un’epoca in cui la società è spesso costretta a confrontarsi con la dura realtà degli abusi e della violenza, “Le Bureau de Porc” si presenta come un’esperienza teatrale avvincente e provocatoria, pronta a stimolare il pensiero critico dello spettatore e a suscitare una riflessione profonda sulla complessità umana.

Un toccante omaggio alle vittime del naufragio di Cutro è stato presentato con “Antigone – una donna di Calabria”. La drammaturgia di Franco Dionesalvi e Massimo Costabile, l’interpretazione di Antonella Carbone e la musica originale di Mario Artese hanno portato alla luce storie ignorate e sofferenze taciute, scavando profondamente nella realtà dei migranti. Una rivisitazione teatrale dell’opera di Sofocle che costringe il pubblico a confrontarsi con la crudele verità del nostro tempo.

Nella magica atmosfera natalizia, il Teatro Comunale si è trasformato in un mondo incantato con “I figli di Babbo Natale”. Liberamente ispirato a “Marcovaldo”, il capolavoro di Italo Calvino, questo spettacolo ha regalato al pubblico un’esperienza multisensoriale indimenticabile. Elisa Ianni Palarchio e Mario Massaro, artefici di questa magica performance, hanno saputo trasformare il palcoscenico in un luogo dove la realtà si fonde con la fantasia. La partecipazione di Mirko Iaquinta ha aggiunto un tocco speciale allo spettacolo, arricchendo ulteriormente la trama con la sua presenza carismatica. Le scenografie di Gino Veneruso, la consulenza multimediale di Natale Filice e il coinvolgente video mapping di MediaStage Lab hanno aggiunto un tocco innovativo alla pièce teatrale.

La chiusura trionfale della rassegna è stata affidata alla Peppa Marriti Band (Angelo Conte chitarra e voce, Antonio Castrovillari chitarra, Demetrio Corino al basso, Enzo Astone alla batteria, Pino Murano al violino), un eclettico gruppo musicale nato nel cuore della Calabria. Il loro sound distintivo, che fonde il rock americano con la tradizione musicale arbëreshe, ha catturato l’attenzione del pubblico con l’uso virtuoso del violino e l’incorporazione di sonorità balcaniche. Un’esperienza musicale che ha chiuso in bellezza una rassegna indimenticabile.

Il direttore artistico di Sguardi a Sud Mario Massaro: «È stata una stagione lunga e passionale. Abbiamo cercato di mettere insieme quanto di meglio il teatro italiano sta offrendo in questi ultimi anni nell’ambito dell’innovazione e della sperimentazione. Una delle caratteristiche più importanti del teatro è parlare alle nuove generazioni, ecco perché abbiamo dedicato diversi appuntamenti al teatro ragazzi. In questa edizione, abbiamo aggiunto la musica con tre concerti molto partecipati e apprezzati da un pubblico variegato. Abbiamo cercato di presentare un cartellone completo con uno sguardo rivolto al futuro». (rcs)

Parte Fatti di musica 2024 con Enrico Brignano a Reggio Calabria

Dopo un’altra edizione da record, con oltre centomila spettatori ed eventi straordinari in prima assoluta in Calabria, già pronta la trentottesima edizione di “Fatti di Musica”, il Festival-Premio del Live d’Autore nazionale e internazionale ideato e diretto da Ruggero Pegna, che si svolge in varie località della Calabria. Con la sua formula di “oscar del live”, che presenta alcuni dei migliori concerti e spettacoli musicali di ogni anno, premiandoli con il Riccio d’Argento dell’orafo Gerardo Sacco, è certamente uno dei festival più longevi e prestigiosi dello spettacolo dal vivo italiano.

Nelle sue 37 edizioni ha presentato al pubblico calabrese e meridionale autentiche gemme della musica d’autore, sia italiane, da Fabrizio De Andrè a Paolo Conte, da Vasco Rossi a Ligabue, sia mondiali, da Tina Turner a Sting, da Elton John a James Taylor, oltre a colossal come Notre Dame De Paris, grandi eventi televisivi e interazioni con altri Festival.

Intanto sono confermati i primi eventi del 2024. Si partirà dal Palacalafiore di Reggio Calabria con il megashow di Enrico Brignano fissato per sabato 3 febbraio alle ore 21:00. L’amatissimo e popolarissimo attore comico romano porterà anche a Reggio il suo irresistibile “Ma… diamoci del tu!”, lo spettacolo scritto con Manuela D’Angelo, la collaborazione ai testi di Alessio Parenti e le musiche originali di Andrea Perrozzi, prodotto da Vivo Concerti.

Dopo lo show di Enrico Brignano a Reggio, secondo il format di festival a carattere regionale, il 4 marzo al Teatro Rendano di Cosenza l’appuntamento è con l’unica tappa in Calabria di Stefano De Martino con il suo nuovo spettacolo “Meglio Stasera”, in cui l’amatissimo ballerino e conduttore televisivo, accompagnato dagli 8 orchestrali della Disperata Erotica Band, canta, recita e balla.

La prima terna di eventi si chiuderà con la spettacolare Divina Commedia Opera Musical di Andrea Ortis, con le musiche di Marco Frisina, dal 7 al 9 marzo al Teatro Politeama di Catanzaro. Per il colossal basato sull’Opera dantesca sono in programma anche spettacoli mattutini per le scuole oltre ai serali.

Intanto fervono i preparativi anche per un grandissimo e storico evento estivo che dovrebbe essere annunciato a breve.

«Con oltre mille eventi, tremilioni di spettatori dal 1987 ad oggi, è il festival che in Calabria ha battuto ogni record – afferma Ruggero Pegna – Quella che va in archivio è stata un’altra edizione memorabile, con spettacoli unici come Le Cirque Wtp e i top performers del Cirque du Soleil, lo storico live della Blues Brothers Band di Lou Marini a Siderno, il successo dei live di Geolier, Aiello, Carl Brave, Mannarino, Luigi Strangis a Diamante e Acri, quello di Carmen Consoli e Marina Rei a Praia, i live per Porto a Sud a Catanzaro con Sergio Cammariere, Joe Bastianich ed Orchestraccia, la chiusura con la stella di Peter Cincotti a Rende e le emozioni di Van Gogh Cafè del format Opere d’Arte a Cosenza. Appuntamento al 2024, con un’altra edizione straordinaria!». Per informazioni sono disponibili lo 0968441888, il sito ruggeropegna.it e le pagine ufficiali degli artisti.(rrc)

Ramificazioni, tre nuovi spettacoli tra Palmi e Cosenza

Tre nuovi spettacoli in programma questo weekend per Ramificazioni Festival 2023, il più autorevole festival di danza contemporanea della Calabria.

Venerdì 15 dicembre alle 21:15 al Teatro Manfroce di Palmi (Rc), in collaborazione con Aps Amici della Musica Manfroce, va in scena “Vivaldiana”, uno straordinario lavoro danzato sul repertorio musicale di Antonio Vivaldi a cura di una tra le compagnie di danza più accreditate in Italia, Spellbound Contemporary Ballet. Opera del coreografo Mauro Astolfi, “Vivaldiana” nasce con l’idea di lavorare ad una parziale rielaborazione dell’universo di Vivaldi integrandolo con alcune caratteristiche della sua personalità di ribelle fuori dagli schemi. Da questa suggestione Astolfi ha tradotto in movimento alcune creazioni di Vivaldi per raccontarne il talento e la capacità di reinventare, nella sua epoca, la musica barocca.

Musicista immerso in un contesto dominato dalla razionalità, Vivaldi si è distinto per la piena consapevolezza di andare oltre i limiti del proprio tempo e la noncuranza a muoversi contro corrente: in questo consiste la sua genialità. Da qui l’idea di Astolfi di rielaborare la sua architettura musicale cercando di restituire alla sua opera caratteristiche di unicità, quelle opere che forniscono un’insuperabile fonte di ispirazione per dare forma a una ricerca in danza che accosti armoniosamente gli aspetti artistici alle declinazioni umane più istrioniche e talvolta folli del “prete rosso”, il primo musicista a comporre col preciso intento di stimolare il gusto del pubblico e non di assecondarlo.

Domenica 17 dicembre Ramificazioni Festival ritorna nella città di Cosenza, nella Sala degli Specchi del Palazzo della Provincia. A partire dalle 19:30 in scena 2 lavori firmati dal coreografo Filippo Stabile, il primo per la Compagnia Create Danza e il secondo per i giovani allievi del progetto di formazione professionale Create Pro.

In “Micro-etnografie”, prima pièce in scena, la Compagnia Create Danza racconta una Calabria madre delle diverse dominazioni subite, Greci, Romani, Bizantini, Normanni, Aragonesi e Borboni che hanno lasciato in eredità riti e consuetudini che ancora oggi si ripetono immutati nel tempo, duemila anni di storia che testimoniano un grandioso passato fatto anche di momenti difficili e cruenti. Uno sguardo etnografico che mira a rievocare tradizioni popolari e folklore attraverso la danza contemporanea e altre contaminazioni visive e corporee ricevute dallo scambio culturale Italia-Francia nella città di Lione con la compagnia Cie Mf. Gli interpreti in scena sono Elena Mandolito, Carola Puglisi, Alex Rambo Esposito, Filippo Stabile, le musiche a cura di Xicrò.

A seguire in scena “Micro-danze”, a cura del progetto Create Pro, giovane collettivo della formazione annuale della Compagnia Create Danza, con le coreografie di Filippo Stabile e Carola Puglisi.

Tutte le informazioni e i biglietti per partecipare agli spettacoli sul sito: www.ramificazionifestival.it (rcs)

CATANZARO – Al Teatro Comunale la seconda edizione di “Spettatori sulla scena”

Il teatro si apre al pubblico e alla città con la seconda edizione di un esperimento riuscito, che a distanza di qualche mese si ripete con rinnovato entusiasmo.

Un’altra “serata jazz”, all’insegna dell’improvvisazione, che punta a coinvolgere, emozionare e divertire il pubblico del Teatro Comunale, nel centro del centro storico a Catanzaro. Per il terzo appuntamento con il cartellone del Teatro Incanto – “Domenica d’Incanto” si teatro si apre al pubblico e alla città stimolando la voglia del pubblico di salire sul palco e mettersi in gioco. Da un’idea innovativa del direttore artistico Francesco Passafaro, domenica 17 dicembre alle 18.30 “palcoscenico aperto” al Teatro Comunale per la seconda di “Sss Spettatori Sulla Scena – il protagonista dei tu”.

«Molti di noi hanno paura di parlare in pubblico, non è strano, è la normalità. Per qualcuno è un incubo. Per qualcun altro è un sogno mai realizzato, perché non ha mai avuto la possibilità di realizzarlo – afferma Passafaro – E noi abbiamo avuto l’idea di realizzare proprio quel sogno, di dare a tutti la possibilità di stare davanti a un pubblico e poter leggere o interpretare quello che più gli piace».

«“Spettatori sulla scena” è proprio questo, un esperimento più che uno spettacolo in cui il pubblico non sarà solo un attento osservatore, ma avrà voce per poter diventare il protagonista della serata. Gli spettatori potranno leggere quello che vogliono, e se non hanno un testo, ne troveranno molti sui tavolini del foyer del Teatro Comunale affinché tutti possano esibirsi per 3, 4 minuti di totale sperimentazione! Anche io non preparerò nulla, sarò lì a improvvisare con tutto lo staff del Comunale, del Teatro Incanto e del teatroLab».

Per info e prenotazioni per un posto nel Centro del centro storico basta chiamare allo 0961 741241 oppure basta andare sul sito https://www.ilcomunalecz.it per il biglietto online. (rcz)