CROTONE – Domenica 17 dicembre anteprima della rassegna teatrale “Resistere 23/24”

Domenica 17 dicembre con “IncontrAutore” a cura di Michele Scerra e Andrea Giuda si terrà l’anteprima di dicembre della prossima rassegna teatrale che partirà ufficialmente a gennaio 2024.

Un’anteprima questa che vede coinvolti artisti e amici con i quali Controtempo Teatro ormai da diverso tempo, un modo che ha scelto per rincontrare e riabbracciare in un clima familiare e di socialità diffusa per presentare gli spettacoli in cartellone il prossimo anno.

Appuntamento quindi domenica 17 dicembre ore 18.00 presso il piccolo teatro in via Ducarne, nel centro storico di Crotone, in prossimità della villa comunale, con “IncontrAutore – Gadda VS Brecht”, una forma particolare di lezione-spettacolo con letture e canzoni a cura di Michele Scerra e Andrea Giuda

Mercoledì 27 dicembre alle ore 19 sarà la volta di un talentoso producer crotonese di stanza tra la toscana e la Calabria, Daniele Sorrentino in arte Hacienda D, per la presentazione del suo ultimo lavoro discografico “Anche i punk piangono” in uno speciale visual set. (rkr)

REGGIO CALABRIA – “L’uomo è forte” di Corrado Alvaro conclude il Globo Teatro Festival

La V edizione del Globo Teatro Festival, organizzato dalla compagnia Officine Joniche Arti per la direzione artistica di Maria Milasi e Americo Melchionda, si conclude con l’ultimo importante spettacolo dedicato al più grande scrittore calabrese.

Giovedì 14 dicembre, presso l’Auditorium G. Versace del Ce.Dir di Reggio Calabria, in matinée per gli Istituti superiori e in programmazione serale alle ore 21.00, andrà in scena “L’uomo è forte”, tratto dall’omonimo romanzo di Corrado Alvaro.

Una delle opere più importanti dell’intellettuale di San Luca viene proposta in una intensa trasposizione teatrale con la regia di Americo Melchionda, e interpretata dallo stesso Melchionda, Maria Milasi, Gianfranco Quero, Kristina Mravcova, Andrea Puglisi, Letizia Trunfio, per una produzione di Officine Jonike Arti.

Il romanzo, considerato precursore del noto “1984” di George Orwell, viene pubblicato per la prima volta nel 1938, e sottoposto alla censura fascista che impone il cambio del titolo (che avrebbe dovuto essere “Paura sul mondo”), e una premessa che specificasse che la vicenda era ambientata in Russia. Scritto dopo il viaggio dello scrittore nello stato sovietico e apparentemente ambientato in quel contesto, era però frutto di una profonda riflessione sulla condizione di oppressione dell’uomo sotto i regimi totalitari.

Una vicenda d’amore è al centro della narrazione. L’ingegnere Dale torna nel suo paese d’origine in cui si è consumata una lunga guerra civile, per contribuire alla costruzione del “Nuovo Mondo”. Alla stazione viene accolto da Barbara, una vecchia amica. Tra i due nasce una relazione consumata in segreto. In quel paese innominato non esiste vera libertà: una dittatura invisibile e pervasiva, la cui autorità è esercitata abilmente dagli Inquisitori, domina i pensieri degli individui, e non pretende solo sottomissione e obbedienza, ma aspira al dominio della sfera più intima delle persone, fino a plasmarne corpo, anima e coscienza. Dale e Barbara capiscono troppo tardi di essere diventati le pedine di un potere che muove le loro azioni fino alle estreme conseguenze.

L’acuta indagine storica, politica e psicologica di Alvaro viene ricostruita nell’adattamento teatrale curato da Maria Milasi, Emanuele Milasi e Americo Melchionda, che ne mette in risalto l’assoluta contemporaneità, il respiro europeo e la sensibilità alvariana che intuisce a analizza le profonde dinamiche del suo tempo.

Uno spettacolo che restituisce pienamente l’atmosfera solcata dal sospetto e dalla paura così ben descritta nel romanzo, grazie anche alle efficaci scenografie di Gabriele Lazzaro e Virginia Melis e ai costumi di Malaterra, e che vuole contribuire alla conoscenza di Alvaro, offrendo attraverso il teatro una lettura del suo complesso valore artistico e letterario, anche alle giovani generazioni.

Molto interessante e ricca questa edizione del Globo Teatro Festival, che ha proposto la drammaturgia contemporanea attraverso grandi autori del Novecento, Strindberg, Calvino, Mrożek, Valentin, la rivisitazione di grandi classici, nonché spettacoli per bambini e famiglie, in un cartellone vario che ha attraversato i diversi generi.

L’evento, che è promosso dal Comune di Reggio Calabria, nell’ambito del progetto “ReggioFest2023: cultura diffusa”, e finanziato a valere sul Fondo nazionale per lo spettacolo dal vivo della Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura, da settembre ha portato il teatro contemporaneo nelle periferie cittadine, coinvolgendo ampiamente scuole, associazioni e cittadinanza, e vedrà ancora alcuni momenti formativi e culturali fino alla fine di dicembre. (rrc)

Prosegue “Un giorno all’improvviso #Festival” in tutta la regione

Proseguono gli appuntamenti di Un giorno all’improvviso #Festival, il nuovo progetto speciale firmato da Fondazione Armonie d’Arte, L’AltroTeatro e Nastro di Mobius, che fino al 31 dicembre animerà le 5 province della Calabria con un cartellone di oltre 30 appuntamenti 15 location diverse, 2 prime nazionali e oltre 50 maestranze calabresi coinvolte.

Un progetto che si propone di portare “all’improvviso” il meglio della scena contemporanea calabrese in luoghi non deputati e di grande valore storico-artistico e paesaggistico, tra cui il Castello di Murat di Pizzo (Vv) e il Castello Aragonese di Le Castella a Isola Capo Rizzuto (Kr), e nei principali teatri della regione, come il Teatro Cilea di Reggio Calabria, il Teatro Rendano di Cosenza e il Teatro Comunale di Catanzaro, con l’obiettivo di connettere e valorizzare il patrimonio culturale materiale e immateriale della Calabria.

Un giorno all’improvviso #Festival è co-finanziato dal Psc Piano di Sviluppo e Coesione 6.02.02 erogate ad esito dell’Avviso “sull’avviso Attività Teatrali – progetti Speciali” della Regione Calabria – Dipartimento Istruzione Formazione e Pari Opportunità – Settore Cultura”.

Tra i prossimi appuntamenti in cartellone, “Al posto sbagliato – Storie di bambini vittime di mafia”, uno spettacolo interpretato da Francesco Pupa, che ne ha curato anche la regia e l’adattamento, e prodotto da Teatro Rossosimona. Un racconto che va dagli inizi delle mafie ai giorni nostri, storie di bambini a cui sono stati interrotti i propri sogni e che hanno cambiato la storia dell’Italia, in scena il 12 dicembre alle 20:30 nella Sala Consiliare di Saracena (Cs), il 13 dicembre alle 19:30 nel Salone del Convento di San Francesco da Paola di Spezzano della Sila (Cs), il 15 dicembre alle 18:30 negli spazi di Palazzo Mazza a Borgia (Cz), il 16 dicembre alle 18:30 nella Biblioteca Comunale di Taverna (Cz).

Il 16 dicembre, alle 18:30 al Teatro Gambaro di San Fili (Cs) debutta in prima nazionale “Il tubo”, una critica leggera, tagliente, spassionata e costruttiva al mondo parallelo del Web scritta e diretta da Max Mazzotta, con Emanuel Bianco, Salvo Caira, Giuseppe De Vita e prodotta da Libero Teatro.

Per Un giorno all’improvviso #Festival, il 12 (alle 20:30 al Teatro Apollo di Crotone) e il 13 dicembre (alle 20:00 a Palazzo Gagliardi di Vibo Valentia), arriva “Marcovaldo”, lo spettacolo con la voce narrante di Peppe Servillo e le note alla chitarra di Cristiano Califano, ideato per celebrare il centenario dalla nascita di Italo Calvino attraverso la lettura di una delle sue opere più celebri e l’esecuzione di alcuni dei brani più noti del repertorio di Servillo.

In cartellone anche “Dietro il Sud”, spettacolo di e con Emanuela Bianchi e prodotto da Confine incerto, nato dall’esigenza di confrontarsi con la problematica dell’emigrazione e il vissuto emotivo che accompagna tutti i migranti del mondo, in scena il 12 dicembre alle 17:30 al Teatro Apollo di Crotone e il 14 dicembre alle 16:30 nella Piazza Centrale di Camigliatello Silano (Cs).

Libero Teatro presenta invece “L’Anima da tre soldi”, con la regia e l’adattamento di Max Mazzotta, un omaggio a Bertolt Brecht, frutto di un lavoro didattico e di confronto tra un gruppo di studenti dell’Università della Calabria, giovani allievi attori del corso di formazione teatrale e il regista cosentino, il 12 dicembre ore 19:00 al Teatro Apollo di Crotone.

Il 13 dicembre, alle 17:00 a Palazzo Gagliardi di Vibo Valentia, appuntamento con l’esibizione dell’Orchestra Sinfonica della Calabria, e, a seguire, “Smart Work” di Mammut Teatro, uno spettacolo che si propone di accendere riflessioni sul tema del lavoro, scritto da Armando Canzonieri e Gianluca Vetromilo, che ne cura anche la regia, e interpretato da Francesco Rizzo (in scena alle 18:00) e “Tentazioni d’Opera” della compagnia Create Danza, un atto unico liberamente ispirato da Traviata, Nabucco e Aida di Giuseppe Verdi (alle 19:30).

Spazio anche ai più piccoli con “Il racconto di Natale di Zampalesta”, in cui il famoso romanzo breve di Charles Dickens, “Il Canto di Natale”, viene riadattato con i burattini tradizionali calabresi dal maestro burattinaio Angelo Gallo, in programma il 13 dicembre alle 18:30 nella Sala Consiliare di Saracena (Cs), il 14 dicembre alle 18:30 nella Piazza Centrale di Camigliatello Silano (Cs) e il 17 dicembre alle 11:00 nel Castello di Murat di Pizzo (Vv).

Doppio appuntamento con “U figghiu” di Saverio Tavano, con Anna Maria De Luca, Francesco Gallelli e Claudio Rombolà e prodotto da Teatro del Carro. Un viaggio nel mondo fatto di sacrifici e abnegazioni di due genitori, e soprattutto di una madre, alle prese con la malattia mentale del figlio, il 15 dicembre alle 20:00 a Palazzo Mazza di Borgia (CZ) e il 16 dicembre, alle 18:00 al Convento De Minimi di Roccella Jonica (Rc).

In programma anche “Tri cunti. L’uomo dal fiore in bocca, La Patente e La Giara” di Luigi Pirandello per la regia di Max Mazzotta, in cui l’attrice Graziella Spadafora si cimenta nell’interpretazione di tutti i personaggi delle tre storie in un divertente e coinvolgente susseguirsi di atmosfere e di stati d’animo che l’attrice crea con la sua voce e il suo corpo, in scena il 16 dicembre alle 17:00 al Monastero di Santa Chiara di Brognaturo (Vv) e alle 18:30 nel Centro Storico di Serra San Bruno (VV), il 17 dicembre alle 18:30 al Castello di Murat di Pizzo (Vv).

Meridiano16 presenta invece “Semper fidelis” di Saverio Tavano, in cui il pubblico diventa testimone del vissuto personale di una famiglia che affronta il momento più importante della sua esistenza, in scena il 16 dicembre alle 17:00 a Serra San Bruno (Vv) e alle 18:30 al Monastero di Santa Chiara di Brognaturo (Vv) e il 17 dicembre alle 17:00 al Castello di Murat di Pizzo (Vv). (rcz)

COSENZA – Grande successo a Officine delle arti per il monologo scritto da Sergio Velitti

Sold out e grande successo al teatro Officina delle arti per lo spettacolo Grisaglia blu, un monologo di Sergio Velitti, interpretato con passione dall’attrice calabrese Maria Pia Iannuzzi, con la regia di Nello Pepe.

Le associazioni Auser e Confluenze, che già hanno collaborato nella realizzazione di altri importanti eventi culturali, hanno messo in atto una organizzazione impeccabile e precisa nella cordiale accoglienza del folto pubblico arrivato per assistere allo spettacolo e nella cura dei dettagli, che hanno reso l’intera serata una occasione memorabile anche per il dibattito che ne è seguito.

L’evento, che era stato organizzato per contrastare, ancora una volta, la violenza sulle donne, si è rivelato occasione straordinaria e significativa.

L’atmosfera è stata coinvolgente e solidale con interventi interessanti che hanno sensibilizzato il pubblico presente.

Auser e Confluenze insieme hanno dimostrato un impegno tangibile nella lotta contro questa grave problematica, offrendo uno spazio sicuro per condivisione e consapevolezza.

Ogni cosa è stata organizzata per bene, grazie anche a tutto lo staff del teatro. La scelta degli argomenti
trattati hanno reso l’evento emotivamente potente come pure la efficace interpretazione di Maria Pia
Iannuzzi, nel monologo di apertura. In definitiva, tutto ha contribuito a promuovere e ispirare azioni
concrete per contrastare la violenza sulle donne.

Attraverso le domande rivolte al regista dello spettacolo, Nello Pepe, che con vari aneddoti ha sottolineato che: «recitare significa esprimere e rappresentare un personaggio, una situazione, attraverso la performance di dialoghi e azioni che si svolgono sul palcoscenico», il discorso ha toccato anche osservazioni sull’arte della recitazione e sul ruolo fondamentale dell’attore.

Secondo lo stesso, «il teatro è la forma d’arte che coinvolge comunicazione emotiva e narrativa per
trasmettere una esperienza al pubblico», come ha fatto l’attrice di Grisaglia blu, raccontando la miseria e i problemi di Antonietta Gavone, la vedova del monologo rappresentato. (rcs)

REGGIO CALABRIA – Grande attesa al Palacafiore per Enrico Brignano

E’ grande l’attesa a Reggio Calabria per il megashow di Enrico Brignano fissato per sabato 3 febbraio alle ore 21:00 al Palacalafiore. Già venduti oltre mille biglietti in poche ore.

L’amatissimo e popolarissimo attore comico romano, allievo di Gigi Proietti, porterà anche a Reggio il suo irresistibile “Ma… diamoci del tu!”, lo spettacolo scritto con Manuela D’Angelo, la collaborazione ai testi di Alessio Parenti e le musiche originali di Andrea Perrozzi, prodotto da Vivo Concerti. Lo spettacolo aprirà la trentottesima stagione di eventi in Calabria con la direzione artistica e organizzativa di Ruggero Pegna. Imponente l’allestimento scenotecnico che trasformerà il Palacalafiore in un grande teatro, come già accaduto per altri spettacoli comici organizzati dal promoter lametino in questo palasport, da Checco Zalone al trio Aldo, Giovanni e Giacomo.

«Per questo show reggino sarà il grande pubblico lo spettacolo nello spettacolo – afferma Pegna – La presenza di migliaia di persone piene di voglia di risate e divertimento puro, farà esplodere il Palacalafiore di allegria, più di quanto possa accadere in un teatro!».

La vendita dei biglietti di platea e tribune, tutti numerati, prosegue intanto online su ticketone.it e nei punti autorizzati (Reggio: B’Art, Bcenters e in tutti i punti Ticketone).

Quello che arriverà anche a Reggio è un monologo mozzafiato, intervallato da sorprese, improvvisazioni con il pubblico e trovate sceniche, capace di trascinare tutti in un clima straordinario di buonumore e spensieratezza. Con racconti e aneddoti intrisi d’ironia e da una vena sarcastica irresistibile, battute incalzanti, gagg originali, Brignano porta il pubblico a ridere a crepapelle, spesso fino alle lacrime. Nell’atrio del Palasport sarà pure disponibile il nuovo libro di Brignano, con tanto di autografo, dal titolo “Non facciamone una tragedia” (edito da Einaudi).

Dopo lo show di Enrico Brignano a Reggio, secondo il format collaudatissimo di stagione/festival a carattere regionale, Pegna ha già confermato altri appuntamenti del 2024: “Meglio Stasera”, il nuovo spettacolo di Stefano De Martino il 4 marzo al Teatro Rendano di Cosenza e la spettacolare Divina Commedia Opera Musical dal 7 al 9 marzo al Teatro Politeama di Catanzaro. Intanto fervono i preparativi anche per un grandissimo e storico evento estivo che dovrebbe essere annunciato a breve. Per informazioni sono disponibili lo 0968441888, il sito ruggeropegna.it e la pagina ufficiale dell’artista. (rrc)

SAN FILI (CS) – Questa sera il debutto di “Night and gay” di Teatro Rossosimona

Il direttore artistico di Teatro Rossosimona Lindo Nudo torna alla regia con un nuovo spettacolo che debutterà nel fine settimana al teatro comunale “Gambaro” di San Fili nell’ambito della rassegna “Tutti a teatro – Viaggio nei generi teatrali” realizzata in sinergia con l’amministrazione comunale guidata da Linda Cribari.

“Night and Gay” – in scena sabato 9 dicembre alle 20.30 e domenica 10 dicembre alle 18 – è una commedia romantica a due voci basata sul tema dell’omosessualità il cui titolo riprende la famosa canzone “Night and Day” (resa celebre da Frank Sinatra), brano scritto da Cole Porter nel 1932 per il musical “Gay Divorce”. L’ambiguità del titolo fa da eco all’ambiguità del gioco teatrale della finzione e della realtà che all’interno della commedia emerge spesso contornando le situazioni che si intrecciano vorticosamente nelle varie scene. La commedia rosa, o simpaticamente arcobaleno, inizia con la dura quotidianità lavorativa di due trasportatori di mobili, Lisandro e Paolino, che da anni si guadagnano il pane fianco a fianco, scoprendo fatalmente un’attrazione che pian piano si svilupperà e si definirà ulteriormente dopo diversi serrati confronti-scontri con sé stessi e col mondo esterno. In questo tortuoso e bislacco percorso si renderanno conto, ben presto, nella laboriosa ricerca della propria identità di genere, di trovarsi di fronte ad un muro sociale bigotto, maschilista, arcaico e poco propenso ad accettare e legittimare la diversità di orientamento.

Brillanti interpreti della pièce sono Paolo Mauro e Alessandro Skanderbeg, quest’ultimo anche autore del testo, che duettano sulla scena in più ruoli creando gag divertenti ma realistiche supportati dai costumi creati da Rita Zangari, dalle scenografie realizzate da Angelo Gallo di Teatro della Libellula e dalla partecipazione “in voce” di Marco Tiesi. La direzione tecnica dello spettacolo è affidata a Jacopo Andrea Caruso mentre contribuiscono alla messa in scena Raffaele Iantorno (tecnico di palcoscenico), Yonereidy Bejerano Jane (assistente di palcoscenico) e Sofia Sangiovanni (aiuto regia).

L’obiettivo della commedia non è solo quello, classicamente ovvio per il genere, di divertire e intrattenere ma anche, trattando il delicato soggetto con humor naïf e schietta genuinità, di costruire gli ingranaggi formativi per mettere in risalto i molteplici aspetti della sfera omosessuale e della ricerca della propria autenticità, e sensibilizzare lo spettatore alle difficoltà della comunità gay per l’appropriazione dei diritti civili per una convivenza pacifica. In conclusione poi, una grande rivoluzione non sarebbe solo rappresentata dalla logica della necessaria battaglia civile e sociale ma anche dall’amore incondizionato, e dall’educazione all’amore, che la tanto bistrattata famiglia può profondere ai propri congiunti Lgbt.

La replica di domenica 10 dicembre si svolgerà nell’ambito del progetto “Un giorno all’improvviso #festival” nato dalla collaborazione fra L’Altro Teatro, Armonie D’Arte e Nastro di Mobius.

Gli eventi riportati sono finanziati con risorse Psc Piano di Sviluppo e Coesione 6.02.02 erogate ad esito dell’Avviso “Programmi di Produzione Teatrale – Annualità 2023” dalla Regione Calabria – Dipartimento Istruzione Formazione e Pari Opportunità – Settore Cultura. (rcs)

PALMI (RC) – Al Manfroce “Vasame, l’amore è rivoluzionario” di Marisa Laurito ed Enzo Gragnaniello

“Vasame, l’amore è rivoluzionario” di Marisa Laurito ed Enzo Gragnaniello è il prossimo appuntamento della rassegna Synergia 48, organizzata dall’associazione culturale Nicola Antonio Manfroce di Palmi, presieduta da Antonio Gargano, e finanziata con l’avviso pubblico Promozione Eventi Culturali 2022 della Regione Calabria.

Marisa Laurito (voce), Enzo Gragnaniello (chitarra), Piero Gallo (mandolina) e Mario Caligiuri (percussioni) daranno vita ad una inedita e originale riflessione di profonda attualità declinata in musica e parole, versi, pittura, poesia e scandita da racconti di vita e d’amore di grandi autori, poesie, monologhi divertenti e canzoni. Il tutto infarcito con un tocco d’arte e sapiente ironia. Ispirato alla canzone Vasame di Enzo Gragnaniello, lo spettacolo andrà in scena alle 21.15, mercoledì 6 dicembre al teatro Manfroce di Palmi. L’amore è rivoluzionario perché in un mondo in cui spesso prevalgono violenze, guerre, egoismi, è urgente riaccendere la scintilla di vita, bene e passione.

«E cosa è un artista se non un coraggioso esploratore che tenta, sente, che annusa, che gioca, che corre avanti agli altri, regalando a mani piene il proprio incorruttibile entusiasmo e la propria energia instancabile. Ed è per questo che sono corsa dietro ed ho sperimentato altre mie passioni», ha raccontato Marisa Laurito.

Lo spettacolo ha come filo conduttore la musica del cantautore Enzo Gragnaniello e la spumeggiante presenza di Marisa Laurito che canta e recita” l’ammore” nelle sue tenere, struggenti e divertenti sfaccettature. Una musica originaria, atavica e istintiva che si rivela al pubblico attraverso sonorità e ritmiche sincere che toccano le corde più profonde dell’anima aprendo a riflessioni sulla condizione attuale che il mondo sta vivendo. Un invito al sentimento più semplice e complesso: l’amore, da sempre e per sempre, la chiave di tutto. (rrc)

COSENZA – La grande magia de “Lo Schiaccianoci” attesa al Rendano

Cresce l’attesa al Teatro Rendano di Cosenza per l’appuntamento di giovedì 7 dicembre. Di scena, alle ore 20,30, “Lo schiaccianoci”, uno dei balletti più affascinanti della storia della danza classica, grazie alle musiche di Pëtr Il’ič Čajkovskij, su libretto di Marius Petipa, e tratto dal racconto “Schiaccianoci e il re dei topi” di Ernst Theodor Amadeus Hoffmann.

A portarlo in scena, la compagnia del Teatro Nazionale dell’Opera della Romania. Il balletto fu rappresentato la prima volta il 18 dicembre 1892 e divenne immediatamente la fiaba natalizia per eccellenza. La data cosentina rientra nel tour italiano della storica compagnia del Balletto di Stato Rumeno.

La storia dello Schiaccianoci, ambientata agli inizi dell’Ottocento, si svolge alla vigilia di Natale quando Drosselmeyer, eccentrico inventore di giocattoli, molto amato dai bambini, viene invitato a casa del signor Stahlbaum, il sindaco della città. I giochi e le danze iniziano e Drosselmeyer organizza uno spettacolo di marionette e burattini nel quale il Re dei topi vuole rapire la Principessa, ma il coraggioso Schiaccianoci lo uccide e salva la Principessa, diventando così il giocattolo preferito della piccola Clara.

In sogno, la piccola, immagina l’invasione della sala da pranzo da parte dei topi guidati dal loro Re, ma lo Schiaccianoci guida i soldatini all’attacco dominando la paura. Clara lo segue e lo salva gettando la sua pantofola contro il Re dei topi che, sconfitto, scompare con le sue truppe. Drosselmeyer trasforma quindi lo Schiaccianoci e Clara in un Principe e in una Principessa e l’atto si conclude con il meraviglioso Valzer dei Fiocchi di Neve.

Nella Seconda parte del balletto, il sogno prosegue nella Città dei Dolci e giunge il momento dei festeggiamenti cui prendono parte Clara e lo Schiaccianoci, si susseguono le danze con ritmo incalzante: Spagnola, Orientale, Cinese, Russa (trepak) e Pas de Trois, fino al risveglio della piccola protagonista con il suo Schiaccianoci tra le braccia.

L’appuntamento di giovedì 7 dicembre al Rendano con “Lo Schiaccianoci” è certamente un’occasione da non perdere per tutti gli appassionati di danza, ma anche per coloro che, attraverso un grande balletto internazionale, vogliono avvicinarsi a questa meravigliosa forma d’arte. In scena, l’incanto delle coreografie e dei costumi di uno dei corpi di ballo più famosi al mondo.

Per le sue caratteristiche di favola a lieto fine e per la vicenda pervasa da un’atmosfera fatata di festa, “Lo Schiaccianoci” è diventato nel tempo un balletto che ammalia i bambini e incanta anche gli adulti. Per questo è lo spettacolo più rappresentato nel mondo durante le festività natalizie e nel periodo che le precedono.

La Compagnia del Teatro Nazionale dell’Opera della Romania si esibisce con notevole successo su ogni palcoscenico del mondo e le loro rappresentazioni sono state seguite da milioni di spettatori soprattutto in Italia, Germania, Svizzera, Africa, Cina, Taiwan e Giappone. La compagnia fa leva sulle grandi tradizioni del balletto classico e ha l’obiettivo, con le sue messe in scena, di far vibrare le corde dell’anima degli spettatori. (rcs)

CATANZARO – Due ore di risate con Brignano. Stasera la replica

E’ stato un vero trionfo la prima delle due serate del grande spettacolo di Enrico Brignano andato in scena ieri sera in Teatro Politeama di Catanzaro gremito in ogni ordine di posti. Sono arrivati da tutta la regione, infatti, per assistere all’irresistibile “Ma… diamoci del tu!”, scritto con Manuela D’Angelo, la collaborazione ai testi di Alessio Parenti e le musiche originali di Andrea Perrozzi.

E stasera si replica alle ore 21:00 con altri mille spettatori pronti ad invadere il suggestivo centro storico del capoluogo calabrese e il bellissimo Teatro progettato da Paolo Portoghesi.

In una cornice scenotecnica da mega show, arrivata a Catanzaro con ben due bilici di oltre 16 metri carichi di luci e scenografie, Enrico Brignano ha regalato oltre due ore di divertimento puro; un successo straordinario per l’amatissimo attore e comico romano, al centro di un palcoscenico abbondantemente illuminato e colorato nello stile dei grandi varietà televisivi.

Da vero mattatore, ha strappato risate continue e applausi convinti con un monologo mozzafiato che ha infiammato e trascinato tutti nel clima festoso di un teatro pervaso da un’allegria straripante e contagiosa. In oltre due ore di autentico “one man show” ha sfoderato tutta la sua bravura e la sua classe da gigante del teatro comico italiano, portando il pubblico a ridere a crepapelle, fino alle lacrime, tra racconti e aneddoti intrisi d’ironia e da una vena sarcastica irresistibile. Dai tanti «no» ricevuti ai provini di attore in cui era sistematicamente bocciato, ai suoi primi corteggiamenti sotto il Colosseo con la scomoda automobile disegnata da Giugiaro, con Radio Maria in sottofondo, fino ad irresistibili gag sui rapporti tra mariti e mogli, è stata una cura di puro e sano divertimento, una immersione nella grande comicità d’autore di uno degli attori più amati dal pubblico di tutte le età e target. Anche a Catanzaro si è avuta la conferma che l’ex allievo di Gigi Proietti oggi è un indiscutibile maestro della comicità e del miglior teatro leggero italiano.

Al termine, anch’egli visibilmente contento per il calore e l’accoglienza, dopo un ultimo esilarante racconto della storia tra Psiche ed Eros, ha regalato alcune copie del suo libro “Non facciamone una tragedia” (edito da Einaudi) agli spettatori che hanno compiuto gli anni proprio ieri.

Strameritato il Riccio d’Argento dell’orafo calabrese Gerardo Sacco, premio ai Migliori Live d’Autore di “Fatti di Musica”, il festival diretto da Ruggero Pegna giunto alla 38°edizione, che ha organizzato l’evento insieme alla Fondazione Politeama. Il prestigioso riconoscimento gli è stato consegnato dallo stesso promoter insieme ad Aldo Costa e Gianvito Casadonte, rispettivamente Direttore Generale e Sovrintendente del Teatro, concordi nell’affermare che, innanzitutto: «E’ stato un successo eccezionale, frutto di una perfetta sinergia che può assicurare altri grandi eventi impegnativi sotto il profilo finanziario e organizzativo, ma non proibitivi anche in un teatro calabrese, grazie proprio a questa risposta entusiasta del pubblico!». (rcz)

MENDICINO (CS) – Sguardi a Sud: il 3 dicembre, va in scena lo spettacolo “I figli di Babbo Natale”

L’aria natalizia si fa sempre più coinvolgente al Teatro comunale di Mendicino, grazie agli imperdibili appuntamenti proposti dalla compagnia Porta Cenere, sotto la sapiente guida di Mario Massaro. Con il patrocinio del Comune di Mendicino e il sostegno della Fondazione Carical, gli spettacoli della sesta edizione della rassegna di teatro contemporaneo “Sguardi a Sud” si confermano come momenti di intrattenimento e riflessione di altissima qualità.

Prossimo evento da segnare in agenda è per domenica 3 dicembre (ore 18). Il pubblico potrà immergersi nella magia natalizia con lo spettacolo “I figli di Babbo Natale”, liberamente ispirato a “Marcovaldo”, capolavoro di Italo Calvino. Una pièce teatrale di e con Elisa Ianni Palarchio e Mario Massaro e la partecipazione di Mirko Iaquinta. Gli occhi del pubblico saranno rapiti dalle scenografie di Gino Veneruso, mentre la consulenza multimediale di Natale Filice e il video mapping a cura di MediaStage Lab contribuiranno a creare un’esperienza multisensoriale indimenticabile. Un’occasione unica per lasciarsi catapultare in un mondo incantato e vivere la magia del Natale attraverso gli occhi di Marcovaldo e della compagnia Porta Cenere.

La sesta stagione di Sguardi a Sud omaggia Calvino con uno dei suoi racconti più profondi e carichi di significato. Protagonista della storia è Marcovaldo, un uomo semplice e buono, impiegato come facchino presso la Sbav, un’azienda guidata da un ricco direttore interessato unicamente al profitto. Il Natale, tempo di festa e condivisione, si trasforma per Marcovaldo in una sfida epica quando il suo datore di lavoro decide di fargli consegnare un grande carico di doni ai magnati della città. Un lavoro straordinario che costringe il povero facchino a vestire i panni di Babbo Natale, in un contesto in cui il consumismo ha ormai preso il sopravvento. In questa esperienza, la sua umanità sarà messa a dura prova.

La trama, ricca di humor e poesia, svela la dicotomia del Natale moderno: da un lato, la frenetica corsa ai regali, dall’altro, il valore più alto dei sentimenti e della famiglia. Un racconto che mette in luce i veri valori della festività attraverso gli occhi innocenti di un bambino, il figlio di Marcovaldo. Attraverso la sua dolcezza e genuinità, riesce a far divertire il figlio viziato e annoiato del direttore, dimostrando che la gioia del Natale si trova nella semplicità e nell’amore familiare. Una lezione preziosa che supera i confini del tempo e dello spazio.

Il direttore artistico Mario Massaro: «Sguardi a Sud si impegna a offrire uno spettacolo che possa toccare il cuore di ogni spettatore, indipendentemente dall’età. “I figli di Babbo Natale” è la nostra risposta alla sfida di portare autenticità ed emozione sulla scena, contrastando il materialismo che ossessiona molte persone durante questo particolare periodo dell’anno».

La produzione della compagnia Porta Cenere mira a toccare le corde dell’anima, a riaccendere la fiamma dell’altruismo e a far brillare più intensamente i sentimenti. Un invito a coltivare le relazioni umane e i legami familiari, dando importanza a ciò che conta realmente. Una pièce teatrale coinvolgente adatta a un pubblico di tutte le età. (rcs)