Scena Nuda a Portigliola: anteprima “A proposito di Medea”

Il Festival del Teatro Classico Tra Mito e Storia ospita la prima nazionale di Elegia per la principessa barbara

Lo spettacolo della Compagnia Scena Nuda, che vi attende stasera mercoledì 24 agosto e domani giovedì 25, promette di porci dinanzi alle domande senza risposta che invitano alla conoscenza grazie alla regia di due grandi nomi del teatro: Elena Bucci e Marco Sgrosso.

La VII edizione del Festival del Teatro Classico Tra Mito e Storia è pronta a proporvi, in prima nazionale, Elegia per la principessa barbara. A proposito di Medea, che vi attende al Palatium Romano di Quote San Francesco a Portigliola mercoledì 24 agosto e, in replica, giovedì 25 alle ore 21:15.

Il settimo appuntamento della manifestazione quest’anno curata dal GAL Terre Locridee e dell’APS Cultura e Territorio di Portigliola, inserita nel programma di promozione della Locride in qualità di Capitale Italiana della Cultura 2025 e che vanta la direzione artistica di Elisabetta Pozzi, sarà una produzione della Compagnia teatrale Scena Nuda che, dopo l’esperienza della scorsa estate con La festa delle donne, porta nuovamente il Mito nella terra del Mito con uno spettacolo che guarda alla figura di Medea (approfondendo il suo personaggio nel tempo, da Euripide a Seneca, fino a Corrado Alvaro).

Diretti da due importantissimi nomi del panorama teatrale, Elena Bucci e Marco Sgrosso, gli attori Francesca Ciocchetti, Filippo Gessi, Teresa Timpano, Alfonso Paola, Miryam Chilà e Francesca Pica ci accompagneranno in un vero e proprio viaggio nel tempo che ci porrà accanto ai nostri avi in un luogo evocativo come solo le rovine del Palatium di Quote San Francesco sanno essere, ponendoci dinanzi a domande senza risposta che invitano alla conoscenza.

Grazie anche al potere suggestivo della musica dal vivo eseguita da Alessandro Calcaramo con l’accompagnamento vocale di Caterina Verduci, assisteremo a un racconto originale della figura di Medea, regina, maga e madre assassina, innamorata e abbandonata, violata e violenta, temuta, umiliata ed esiliata, scoprendo che la sua storia dolorosa ci tocca ancora da vicino nel modo in cui fa riferimento ai meccanismi insondabili dell’animo umano che provocano la metamorfosi dei sentimenti.

Uno spettacolo che trae la propria forza dalla potenza delle parole, dall’incanto di un movimento e dall’emozione del canto ponendosi in armonia con le antiche rovine che ospitano la manifestazione e che permetterà agli attori sul palco, entrando e uscendo dai personaggi della favola antica, di rinsaldare il prezioso filo magico con coloro che ascoltano.  (rs)

Piace il cinema dei Borghi: un successo il festival Borgia Movie

Piace il cinema dei borghi: un successo la prima edizione del Borgia Movie il festival del cortometraggio appena concluso, con ottimi riscontri di pubblico che ha apprezzato la qualità degli eventi proposti.

il Borgia Movie-Cinema Borghi è una rassegna di cortometraggi, realizzata da Nastro di Mobius – in collaborazione con la Style, con il sostegno della Calabria Film Commission, il patrocinio del Comune di Borgia e il partenariato dell’Unicef Calabria. – La direzione artistica è dei registi Saverio Tavano e Salvatore Chiarella. Il Festival  ha valorizzato e raccontato gli artisti del territorio, con cinque giornate intense, tra laboratori, proiezioni, talk e performance musicali, durante le quali si sono ritrovate le eccellenze del cinema calabrese.

Belle emozioni nella serata finale a Palazzo Mazza a Borgia, dove i direttori artistici hanno ringraziato fortemente la Calabria Film Commission per il lavoro che sta realizzando nella regione; l’Amministrazione Comunale di Borgia, in particolare il sindaco Elisa Sacco, l’assessore al Cultura Virginia Amato e il vice sindaco Irene Cristofaro, per credere con passione all’importanza della cultura come mezzo per elevare il territorio; l’Unicef Calabria e tutta la straordinaria squadra che ha reso possibile il Borgia Movie.
La finale è stata aperta in musica con Salvatore Vitaliano e Francesco Silvestri.
Protagonisti della serata sono stati il regista Alessandro Grande e l’attore Francesco Colella che hanno molto apprezzato il progetto Borgia Movie che «consente di ritrovarsi, di confrontarsi e di vivere un’esperienza collettiva di condivisione».
Sono stati proiettati due lavori di Grande, il corto Bismillah, prodotto da Indaco Film di Luca Marino, e vincitore del David di Donatello come miglior cortometraggio nel 2018, e l’opera prima, Regina.
Gli artisti hanno ricevuto la maschera apotropaica realizzata dagli orafi Antonio e Michele Affidato. (rs)

Carmen diretta da Arlia chiude la stagione 2022 di CatonaTeatro

Si conclude stasera, domenica 21 agosto, presso l’Arena Alberto Neri la XXXVII edizione del Festival Catonateatro con uno dei componimenti lirici più eseguiti e popolari al mondo: Carmen, un’opéra-comique in quattro atti, composta da Georges Bizet nel 1875 su libretto di Henri Meilhac e Ludovic Halévy che si ispirarono alla novella omonima di Prosper Mérimée, pubblicata quasi trent’anni prima. Venne rappresentata per la prima volta a Parigi a cura dello stesso Bizet, che morì dopo soli tre mesi, prima di vederne il clamoroso successo.

Con il linguaggio musicale moderno, questo capolavoro di cui facilmente si ricordano le arie, i duetti, i cori e le danze che ritmano il racconto devastante di un amore impossibile che avanza sotto il cielo andaluso, ha cambiato profondamente la storia della musica lirica.

La Spagna creata da Bizet è prima ancora che un luogo geografico, il luogo della psicologia umana, il luogo della passionalità e dell’istinto: amore e odio, libertà e legami, maschio e femmina. Ed è in questi dualismi che va ricercata l’universalità dell’opera di Bizet e dei due caratteri di Carmen, interpretata dal mezzosoprano Karina Demurova, negli scorsi anni selezionata per l’Academie de l’Opéra de Monte-Carlo, dove ha perfezionato il repertorio italiano e francese, vincitrice del Concurso Internacional de Mozart (Granada, Spagna) e scelta per far parte del programma Zurich Opera International Young Artist. Karina ha già debuttato nel ruolo di Carmen nel 2018 a Sao Paulo, in Brasile, con un bis anche al Teatro del Maggio Fiorentino per il quale ha vinto il primo premio nel concorso Roma Caput Mundi. Nella parte del sergente, Don Josè, il tenore Edoardo Sandoval, che può vantare un’intensa carriera nel repertorio operistico, ma anche in quello sinfonico, distinguendosi per brillantezza e naturalezza.

I personaggi dell’opera sono lontani dall’originale letterario di Mérimée e rappresentano dei veri e propri personaggi simbolo: una gitana libera, Carmen, e un angelo casalingo, Micaela, come due poli dell’anima di Don José. Quest’ultimo è alla ricerca della libertà che finirà per trovare solo nel compiere un gesto estremo come quello dell’uccisione di un altro essere vivente. L’Opera sarà eseguita dal vivo dall’Orchestra Filarmonica della Calabria diretta dal Maestro Filippo Arlìa, un progetto nato oltre dieci anni fa che è cresciuto e si è distinto come fucina e vetrina per tanti giovani talenti del territorio, sostenuti dall’Istituto Superiore di studi musicali “P. I. Tchaikovsky”. L’allestimento scenico è posto sotto la guida registica di Enrico Stinchelli storico autore e conduttore della “Barcaccia”, popolare show radiofonico dedicato all’opera lirica andato in onda, per tanti anni, su RadioTre con record di ascoltatori in tutto il mondo. Da regista, negli ultimi anni, ha curato Turandot al Festival Puccini di Torre del Lago, l’Histoire du Soldat al Rome Chamber Music Festival ed una rivoluzionaria Carmen al Teatro Greco di Siracusa. Alla musica si affiancherà la straordinaria cornice vocale del Coro Lirico Siciliano sotto la direzione del maestro Francesco Costa, una realtà che in pochi anni si è imposta nel panorama del settore divenendo il coro ufficiale delle due maggiori stagioni liriche della Sicilia, il Taormina Festival (ex Taormina Arte) e il Luglio Musicale Trapanese Ente di Tradizione. Nel campo della musica sacra, collabora con la Settimana Internazionale di Musica Sacra di Monreale (PA) ed è stato scritturato per numerose opere trasmesse, in diretta dal Teatro Antico di Taormina, in mondovisione attraverso i canali Rai, Sky ed il circuito Microcinema.

Le scenografie sono state realizzate, inoltre, da Alfredo Troisi, professionista specializzato nella video art e capace di unire la conoscenza della scenografia tradizionale ad un linguaggio moderno e personale.

Le coreografie sono curate dalla coreografa Gorane Ugarte, di origine spagnola ma da tempo calabrese d’adozione. Tra le sue esperienze più importanti, la tournée in Cina nel 2019 con il manager internazionale di danza e fondatore del Romae Capital Ballet, coreografie di Maria Grazia Garofoli, già Direttore del Corpo di Ballo della Fondazione Arena di Verona.

Un grande allestimento insomma che vede in scena oltre cento artisti coinvolti sotto l’attenta direzione artistica del Maestro Filippo Arlìa e che approda all’Arena Alberto Neri per chiudere in grande stile la trentasettesima edizione di Catonateatro, dopo i Teatri antichi di Siracusa, Taormina e Tindari. (aer)

Al Museo dei Bronzi stasera MagnaGrecàntico con Daniele Castrizio e Fulvio Cama

Stasera al Museo Archeologico Nazionale di Reggio, per gli appuntamenti de Le Notti d’estate al MAaRc lo spettacolo di Daniele Castrizione e il musicantore Fulvio Cama Magnagregàntico. Musica e immagini per raccontare in modo originale (e piacevolissimo) per il pubblico la storia dei Bronzi

La serata fa parte dell’intenso programma di eventi per celebrare il Cinquantesimo anniversario del ritrovamento dei Bronzi nel mare di Riace. In queste settimane decine di migliaia di visitatori hanno voluto ammirare e rendere omaggio a questi due capolavori della grande bronzistica greca del V secolo a.C., simboli della cultura di tutto il territorio. Molteplici le iniziative proposte dal MArRC tra conferenze, concerti e ben quattro diverse mostre temporanee, offerte senza alcun sovrapprezzo sul normale biglietto d’ingresso. 

Tra queste sta riscuotendo successo la grande esposizione inaugurata venerdì 12 agosto, nel suggestivo spazio di Piazza Paolo Orsi, dal titolo L’età degli Eroi. La Magna Grecia e i Bronzi di Riace: un tributo di tutti i principali Musei dell’Italia meridionale e della Calabria alle due statue che rendono celebre il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria in tutto il mondo.

Stasera, giovedì 18 agosto, torneranno gli appuntamenti delle Notti d’Estate al MArRC, con un evento promosso in collaborazione con il Centro Internazionale Scrittori della Calabria. Proprio i Bronzi di Riace saranno protagonisti della serata con Magnagrecàntico, un racconto con musica e immagini ideato dal prof. Daniele Castrizio e dal musicantore Fulvio Cama.

«Una Notte d’Estate che il Museo dedica tutta ai Bronzi di Riace – commenta il direttore Carmelo Malacrino. Una storia tra ipotesi e suoni evocativi per celebrare gli Eroi venuti dal mare a cinquant’anni dal loro ritrovamento. Ringrazio Daniele Castrizio, componente del Comitato Scientifico del Museo, e gli altri narratori di questo affascinante racconto, che certamente coinvolgerà tutto il pubblico presente. Ringrazio anche il Centro Internazionale Scrittori della Calabria, presieduto da Rosita Loreley Borruto, per la continua collaborazione, volta alla promozione di una cultura inclusiva».

Magnagrecàntico è a metà strada tra uno spettacolo e una conferenza multimediale, nell’ottica della public history, la divulgazione scientifica aperta a tutti i tipi di pubblico e a tutte le età anagrafiche, che riesce a coniugare assieme diverse discipline. Oltre a Cama e a Castrizio, che ne cura il racconto storico-archeologico, saranno presenti il grafico Saverio Autellitano e Dario Zema alle percussioni. 

Spiega il prof. Castrizio: «Attraverso le canzoni appositamente composte, la narrazione video e le spiegazioni scientificamente corrette, si approfondirà in modo piacevole la storia dei Bronzi di Riace a 50 anni dalla loro scoperta, cercando di chiarirne la provenienza, la paternità artistica, l’identificazione dei soggetti rappresentati, il contesto storico, il loro significato morale e politico, il restauro a Roma, il viaggio verso Costantinopoli, interrotto da un incidente ancora non compreso completamente».

«Sarà un viaggio culturale e didascalico che metterà in scena la storia dei Bronzi di Riace» conclude Rosita Loreley Borruto, Presidente del Centro Internazionale Scrittori della Calabria, che introdurrà lo spettacolo. (rrc)

Cine-Festival a San Nicola Arcella grandi ospiti per la chiusura

Si è concluso sabato sera con la partecipazione di numerosi importanti ospiti il Cine Festival di San Nicola Arcella. Un evento sostenuto dalla Calabria Film Commission.

Giornate di incontri che hanno certificato il lavoro sul campo e le relazioni positive della Fondazione con le importanti figure presenti: dai registi, Pupi Avati, Michele Placido, Francesco Costabile, Giorgio Verdelli e Gianluca Ansanelli; alle attrici Laura Morante ed Isabella Ferrari, gli attori Adriano Giannini e Francesco Scianna, lo sceneggiatore  Nicola Guaglianone. Tutti concordi nell’evidenziare il ruolo forte della Film Commission, dal supporto alle produzioni, fino al sostegno alle tante manifestazioni (19 tra Festival e Rassegne) che animano la lunga estate 2022 della Calabria.

Eco positiva raccolta con favore dal Commissario straordinario Anton Giulio Grande che, nel corso delle serate incorniciate dalla bellezza paesaggistica di San Nicola Arcella, ha premiato Laura Morante, Alessandro Preziosi e Isabella Ferrari, con motivazioni culturali solide, relative alla carriera degli artisti e alla loro storia professionale. La fotografia finale sul palco del Festival, che  rappresenta una bella immagine per il cinema italiano e per i tanti progetti della Calabria Film Commission. (rs)

Pietrapaola set del film “Il Monaco che vince l’Apocalisse”

Si sono concluse, a Pietrapaola, le riprese di alcune scene del film Il Monaco che vinse l’Apocalisse diretto da Jordan River, ispirato all’apocalisse descritta dall’esegeta biblico Gioacchino da Fiore, figura di spicco della nostra Calabria che Dante colloca fra gli spiriti sapienti del Paradiso.

Set delle riprese, La Grotta del Principe, scavata nella roccia detta “Rupe del Salvatore” che sovrasta l’entrata di Pietrapaola Centro,  che è stata resa agibile e arredata grazie all’impegno del presidente dell’Associazione Ricchizza PietrapaolaVincenzo De Vincenti e dei suoi collaboratori.

«Innanzitutto – ha detto De Vincenti – desidero ringraziare il regista Jordan River per aver accolto il nostro invito e a seguire gli amici Fullone e Amodeo che hanno dato il loro contributo per rendere accessibile la Grotta, mastro Ciccio Talarico che ha realizzato l’arredo, nonché le autorità che hanno accolto il Regista in occasione del primo sopralluogo. Un particolare ringraziamento lo voglio rivolgere al neo sindaco Manuela Labonia per l’accoglienza riservata al Regista e alla sua troupe e per aver fornito la massima collaborazione per la riuscita dell’evento. Un evento, mi piace ricordare a me stesso, che oltre a costituire un fatto storico per la nostra piccola comunità, potrebbe essere motivo di stimolo e di richiamo per visitare non solo il sito cinematografico ma l’intero paese e le tante grotte rupestri che lo caratterizzano».

«Perché l’ho fatto? – ha aggiunto –. Perché la nostra associazione ha a cuore la valorizzazione del territorio e delle sue tradizioni, della sua arte e della sua cultura. Solo per questo? No, anche perché, come associazione, vorremmo dare un segnale forte alla nostra comunità, ossia che per migliorare le condizioni di tutti e per valorizzare i nostri “tesori” (vedi Muraglia di Annibale, scavi archeologici in località Cerasello ecc.) e la nostra località marina, è necessario passare dalle parole ai fatti e soprattutto è necessario che vi sia la collaborazione di tutti i residenti». (rcs)

 

Successo al Comunale di Catanzaro di Alex Elton

Molto apprezzato lo show di Alex Elton Al Teatro Comunale di Catanzaro. Una curiosa ambientazione per un incontro dove magie, ricordi, avventure, musiche e canzoni si mischiano, lasciando sullo sfondo un grande dubbio: siamo di fronte ad un sogno, e quale delle due figure che si muovono lungo un marciapiede notturno è il sognatore? Al Teatro Comunale, nel centro del centro storico di Catanzaro, il pubblico resta incantato, fermo e sospeso: sul palcoscenico un musicista di strada (Clark), taciturno e burbero “scarica” una donna (Ara) semiaddormentata, in preda ai postumi di una sbronza.

E questo grazie al monologo con musiche dal vivo messo in scena da Alex Elton, in “Dove, la notte della scimmia rosa” con Ermanno Dodaro. Le musiche originali e la selezione musicale è proprio del talentuoso Dodaro (drammaturgia e regia di Riccardo Bàrbera, aiuto regia Michele Mancarella, movimenti coreografici Leda Lojodice), e la magia è tutta nella straordinaria arte di Alex.

Attrice italo-inglese, doppiatrice, Elton è stata allieva di Gigi Proietti, specializzata nel teatro fisico, emozionale, d’improvvisazione e nelle clownerie, come si coglie perfettamente nella sua performance dalle tante sfumature.

In scena due solitudini: Ara si sveglia da uno stranissimo sogno e nel raccontarlo al suo interlocutore, che resta muto fino alla fine – non parla ma suona benissimo – si accendono ricordi, avventure, emozioni mancati e osservazioni semi serie. Clark resta in silenzio, non usa le parole ma il pentagramma: è quello della musica l’unico linguaggio che gli permette di comunicare con la don. Oltre alle suggestioni musicali, scelte e create appositamente per lo spettacolo, tanti sono gli omaggi musicali: da Charles Trenet a Ivano Fossati a Dorothy Fields. E tanti sorrisi, che restano dietro la mascherina ma si sentono.

Una partecipazione sentita, quella del pubblico del Teatro Comunale come sempre accolto in sicurezza dal direttore artistico Francesco Passafaro e dal suo grande staff, già pronto per il nuovo appuntamento della settimana, quello molto atteso con “I Soldi spicci”, venerdì 21 gennaio alle 20.30, con lo spettacolo “Chi dice donna dice camion”.

“I Soldi spicci” sono un duo comico italiano, precisamente di Palermo, formatosi nel 2012 ed è formato da Claudio Casisa e Annandrea Vitrano due giovani attori sono autori dei testi insieme a Salvo Rinaudo, e firmano anche la regia di un lavoro che segna una nuova importante tappa della loro carriera. Lo spettacolo prende spunto dai numerosi video, pubblicati sui loro social, che hanno registrato milioni di visualizzazioni, in cui viene rappresentata la donna forte e di carattere, la cosiddetta donna camionista, che il duo comico analizza in chiave umoristica, mettendo sotto esame con spunti comici e critici la mascolinità che si è impossessata delle nuove generazioni femminili. (rs)

Gleijeses e la Laurito aprono la stagione teatrale del Gentile di Cittanova

Saranno Marisa Laurito, Geppy Gleijeses e Benedetto Casillo con la divertente commedia COSI’ PARLO’ BELLAVISTA, dal film e dal romanzo di Luciano De Crescenzo, ad inaugurare mercoledì 5 gennaio la XVIII Stagione Teatrale 2021/22 al Teatro Gentile di Cittanova.

La Rassegna è organizzata dall’Associazione Kalomena, con il patrocinio della locale Amministrazione comunale, della Regione Calabria, della Presidenza del Consiglio regionale della Calabria, della Città Metropolitana ed il sostegno della BCC di Cittanova. I biglietti sono in vendita da oggi alle ore 16 e il giorno dello spettacolo (acquisti anche telefonici: 3477191399 / 3206184249).

Così parlò Bellavista è la versione teatrale del celeberrimo libro di Luciano De Crescenzo, già film di grandissimo successo nel 1984, vincitore di due Nastri d’Argento e due David di Donatello. Uno spaccato antropologico vesuviano, con personaggi indimenticabili. Lo spettacolo è ispirato, appunto, alla pellicola del 1984, sia per i dialoghi che per quanto riguarda la trama. La regia di Geppy Gleijeses è curata nei minimi dettagli: molto piacevole anche l’interazione con il pubblico in sala. Gleijeses interpreta il professor Bellavista con grande naturalezza e disinvoltura: un’eredità pesante, considerato il calibro di De Crescenzo.

Marisa Laurito, moglie di Bellavista, si ispira totalmente all’interpretazione cinematografica di Isa Danieli. Ma il suo carisma e quella “Erre” alla francese è un marchio di fabbrica inconfondibile.

Benedetto Casillo è lo stesso personaggio del film (vice del sostituto portiere) brilla per comicità.

Bellissima la scenografia di Roberto Crea che ha riprodotto in modo magistrale il cortile del palazzo dello Spagnolo, dove fu ambientato il film. Con un sapiente gioco di luci, tra l’altro, sembra di essere davanti ad un palazzo reale.  (rs)

Ad Altomonte Anfitrione con Debora Caprioglio e Franco Oppini

Stasera al teatro Belluscio di Altomonte Anfitrione di Plauto con Debora Caprioglio e Franco Oppini, con la regia di Livio Galassi. Con Tonino Tosto, Barbara Bovoli ed Enzo Casertano.

La storia della famosa commedia di Plauto è nota. Giove, pazzo d’amore per Alcmena, assume le sembianze del marito di lei, Anfitrione, mentre lui è in combattimento. Gli dà manforte Mercurio, travestito da Sosia il servo di Anfitrione. Sarà lui a prendersi gioco, al loro ritorno, del servo e del padrone. Anfitrione fa una scenata alla moglie; e i due rivali si danno l’un l’altro dell’adultero. Ma alla fine tutto viene a galla e Alcmena dà alla luce due gemelli.

È il gioco degli equivoci, così caro a Plauto, ovvero, in questo caso, il “gioco dei doppi”: al centro della scena gli equivoci, lo smarrimento di identità che conduce a divertenti situazioni. (rs)

 

Successo de “I Litiganti”: teatro in dialetto a Martirano (CZ)

Successo di pubblico e tanta allegria per il ritorno in scena della Compagnia Teatrale “i Liticanti” che hanno animato, durante una calda serata di agosto, la piazza di San Gennaro a Martirano (Cz).

Un atteso ritorno dopo circa due anni di forzata lontananza dal palco che, immerso nella flora vegetazione del suggestivo borgo calabrese, ha ulteriormente acceso la magia dell’arte scenica.

Il gruppo di San Mazzeo, nel pieno rispetto di tutte le norme anti-contagio covid 19, ha portato in scena la commedia in tre atti, “Chi ricchizza a Vucca”, liberamente tratta da Nino Gemelli e con la regia di Raffaele Paonessa.

Una storia al limite tra realtà e finzione scenica, intervallata da momenti di riflessione e comicità resa ancora più incisiva dalla caratterizzazione linguistica e scenica del vernacolo.

Espressioni del passato, e colori dell’oggi, sono coesistiti in un perfetto equilibrio pittorico.

Chi ricchizza A vucca è la storia di Anna, una ragazza di quasi 16 anni che aspetta un bambino, ma che però, non vuole svelare l’identità del padre. Si accende così, una storia di pettegolezzi e perbenismo, e lo scandalo cammina a grande velocità. Nella Calabria di un tempo così come in quella di oggi, sono tutti preoccupati a cercare il padre ma nessuno si chiede realmente, come stia la futura giovane mamma.

Il fardello più grande ricade sulle spalle del futuro nonno, solo di nome Fortunato, che dovrà lottare contro il pregiudizio e contro anche, sé stesso, comprendendo con amarezza alla fine della vicenda, che in fondo, a vucca è ‘na ricchizza.

Gli amici Liticanti hanno così intrattenuto il pubblico, con circa due ore di spettacolo, con un perfetto intercalare di serietà ed umorismo. A seguire la regia, un nome volto del teatro lametino, Raffaele Paonessa che ha portato i saluti della Fita (Federazione Italiana Teatro Amatori) con la quale riveste un ruolo a livello regionale, sottolineando come il teatro amatoriale calabrese stia vivendo una grande fioritura, riuscendo ad essere professionalmente impegnato in termini di passione e sacrifici.

«Sono molto soddisfatto – ha dichiarato a fine serata il regista – perché se pur questa pandemia ci abbia bloccato nelle nostre case, non è riuscita a spegnere il desiderio di stare insieme e non ha scalfito la passione per il teatro che oggi, acquista una valenza terapeutica e di promozione delle bellezze naturali del nostro territorio. Sono presenti questa sera, fra il pubblico, molti degli attori della compagnia Giovanni Vercillo, ponendo sigillo a quello che può essere definito un gemellaggio artistico ed umano, che accende i riflettori sulla bellezza della sinergia fra gruppi non soltanto teatrali.

«A tal proposito – conclude Paonessa – ringrazio Giuseppe Persico per le scenografie e tutti gli amici Liticanti che se pur diversi per età, interesse e perché no, problematiche, sono accomunati dal medesimo sentimento di amicizia che, questa sera sul palco, è stato protagonista indiscusso. 

Dalla compagnia teatrale giungono i ringraziamenti a tutti i presenti che hanno con il calore dei sorridenti applausi, riscaldato la serata trasformando una mera rappresentazione scenica in un bellissimo momento di condivisione.

La consegna simbolica delle chiavi di San Mazzeo al regista, investendolo quale amico onorario, ha concluso la serata. (rs)