CAULONIA (RC) – Fino al 10 febbraio aperte le iscrizioni alla “Scuola di formazione teatrale”

Fino 10 febbraio sarà possibile iscriversi alla “Scuola di formazione teatrale di Caulonia”. L’avvio della scuola è comunicato dall’amministrazione comunale di Caulonia, guidata dal sindaco Francesco Cagliuso, in collaborazione con l’associazione culturale Proskenion.

Il progetto culturale e formativo è rivolto ai giovani di Caulonia e del territorio e si terrà presso l’Auditorium “Casa della pace Angelo Frammartino”. Sono aperte le iscrizioni gratuite da effettuare fino al 10 febbraio appunto, alla email: teatroproskenion@gmail.com; per info scrivere a: TeatroProskenion/teatroproskenion@gmail.com. «Caulonia possiede un dinamismo sociale che ha portato alla nascita e allo sviluppo di iniziative culturali di ampio respiro nelle arti, come nella musica e nel teatro, che sono diventati un punto di riferimento per la comunità locale e territoriale. Per questo motivo abbiamo inteso promuovere e far nascere la “Scuola di formazione teatrale di Caulonia” insieme all’associazione culturale Proskenion, aprendo l’Auditorium a corsi rivolti a giovani e meno giovani, che potranno frequentarli gratuitamente, affinché tutti abbiano la possibilità di condividere un’esperienza formativa che offre una opportunità di crescita individuale e collettiva. Il teatro, che oggi è ritornato ad essere un approdo culturale e sociale, assume un ruolo importante per la crescita dei giovani», ha affermato il sindaco Francesco Cagliuso.

«Riteniamo che il teatro sia un’esperienza formativa per le nuove generazioni, troppo prese dalla realtà virtuale racchiusa nei social che li allontana dalla socialità. Il teatro consente di superare quello che viene definito “l’analfabetismo emozionale”, nel quale gli adolescenti sono isolati rispetto alla realtà sociale», ha chiosato l’assessore alla cultura Antonella Ierace.

«Sin dal nostro insediamento abbiamo puntato molto sulla culturale e sui giovani, attivando numerosi progetti, con la fruizione di spazi a loro dedicati funzionali alla risocializzazione. Seguendo questo percorso si è deciso di aprire all’attività teatrale quale “laboratorio attivo” dedicato alla formazione e alla crescita dei giovani che potranno partecipare in maniera gratuita», ha concluso l’assessore Ierace, invitando le famiglie a cogliere l’occasione di iscrivere i figli alla “Scuola di formazione teatrale di Caulonia” che sarà presentata sabato 10 febbraio alle ore 11.00 presso la Biblioteca Comunale. (rrc)

COSENZA – Da stasera al Rendano in scena il musical di “Mare fuori”

Da stasera fino a domenica 28 gennaio andrà in scena al Teatro Rendano di Cosenza il musical Mare fuori, diretto da Alessandro Siani.

“Mare fuori” il Musical rientra nella Rete di Distribuzione L’Altro teatro, rassegna ideata da Gianluigi Fabiano e Giuseppe Citrigno, è co-finanziato con risorse Psc Piano di Sviluppo e Coesione 6.02.02 erogate ad esito dell’Avviso “Programmi di Distribuzione Teatrale” della Regione Calabria – Dipartimento Istruzione Formazione e Pari Opportunità – Settore Cultura”.

«A differenza del film, nel musical la speranza è molto più accentuata e la gente a fine spettacolo, se ne va commossa, emozionata e divertita», ha dichiarato l’attore e cantante Andrea Sannino.

Tra i brani originali della serie, balli, effetti, scenografie digitali e colpi di scena, i ragazzi del musical, che per due giorni, 23 e 24 gennaio, sono saliti sul palco del Teatro Cilea di Reggio Calabria, non hanno deluso le aspettative. Hanno emozionato famiglie, bambini e ragazzi: Mare Fuori ha riscosso un enorme successo, riuscendo ad arrivare al cuore degli spettatori.

La location è il carcere minorile di Noda, si narra in modo profondo e crudo la vita di un gruppo di ragazzi all’interno di un istituto penitenziario. Dietro le sbarre, guardando oltre, si affaccia un mare libero e immenso, una sorta di sogno, di miraggio. La detenzione è ancora più dura guardando il “Mare fuori”.

Mentre all’esterno imperversa la guerra dei Ricci contro i Di Salvo, dentro l’Istituto penale minorile i loro eredi, Rosa Ricci e Carmine Di Salvo, si trovano l’una contro l’altro, ma in modo inspiegabile tra loro inizia a scorrere una corrente magnetica che presto si trasforma in un sentimento forte e travolgente. I due ragazzi non possono sottrarsi a quello che provano e Beppe, l’educatore, ne approfitta, perché vede proprio nel loro amore l’antidoto per l’insensata e tragica guerra tra le loro famiglie.

L’amatissima attrice napoletana Maria Esposito interpreta Rosa Ricci anche nel musical, la figlia del boss Salvatore. Un personaggio complesso che ha fatto perdere la testa a Carmine Di Salvo, interpretato dal ballerino Mattia Zenzola, vincitore dell’ultima edizione di Amici.

Sul palco anche Antonio Orefice nei panni di Totò, Giuseppe Pirozzi nel ruolo di Micciarella, Antonio D’Aquino che è Milos, Carmen Pommella, la guardia della sezione femminile del carcere. E ancora: Enrico Tijani (Dobermann), Emanuele Palumbo, Leandro Amato, Antonio Rocco, Christian Roberto (Filippo Ferrari), Giulia Molino (reduce dal format “Amici” e da “Sanremo giovani”), Bianca Moccia, Angelo Caianiello, Pasquale Brunetti, Yuri Pascale Langer, Sveva Petruzzellis, Anna Capasso, Fabio Alterio, Benedetta Vari e molti debuttanti. Tra i volti nuovi anche due cantanti e attori: Andrea Sannino, nel ruolo dell’educatore del carcere, e Giulia Luzi, nelle vesti della direttrice dell’istituto minorile. (rcs)

CAULONIA (RC) – Caravaggio all’Auditorium Casa della Pace Angelo Frammartino

Caravaggio arriva a teatro. Si ripercorrerà insieme al pubblico alcuni frammenti della sua straordinaria esistenza sabato 27 gennaio alle ore 21.00 all’Auditorium Casa della Pace “A. Frammartino” di Caulonia Marina.

Caravaggio – Il Maledetto è la storia di un artista che ha reso la sua vita arte e ha dato all’arte la vita, sempre in lotta con gli altri e con sé stesso, fino all’ultimo giorno. I dettagli della sua morte ci sono sconosciuti e questo vuoto è il giusto spazio in cui può nascere un’opera teatrale con le sue verità.

L’Amministrazione Comunale di Caulonia invita a non perdere l’atteso spettacolo che rientra nel cartellone della nuova stagione teatrale di Caulonia targata Ama Calabria.

Un cartellone di altissima qualità che ha già riservato molte sorprese e che si propone di diffondere la bellezza del teatro sul territorio, per come ha evidenziato il direttore artistico Francescantonio Pollice nel corso della presentazione del calendario, alla presenza di Francesco Cagliuso, sindaco di Caulonia, e di Antonella Ierace, assessore alla Cultura di Caulonia.

Caravaggio – Il Maledetto sarà uno spettacolo dove arte, storia e teatro si mescolano dando vita ad un evento imperdibile, un libero adattamento di Ferdinando Ceriani tratto da “Caravaggio, probabilmente” di Franco Molè, e vedrà tra gli interpreti Primo Reggiani, Francesca Valtorta e Fabrizio Bordignon. (rrc)

CITTANOVA (RC) – Per la stagione teatrale arriva La leggenda di Belle e la Bestia

Venerdì 26 gennaio il Teatro Gentile ospiterà la Compagnia dell’Ora con “La leggenda di Belle e la Bestia”. Un musical travolgente, con 22 performer, 6 diverse ambientazioni e 70 cambi d’abito. Prosegue con un nuovo grande evento la XX stagione teatrale di Cittanova organizzata dall’Associazione Kalomena.

Nel frattempo, è iniziata la vendita dei biglietti per l’evento speciale fuori abbonamento, da non perdere, con il raffinato ed elegante concerto di Fabio Concato, in programma sabato 24 febbraio, nell’unica tappa calabrese del suo tour, il quale, accompagnato da una band di musicisti di assoluto valore, delizierà il pubblico con le sue emozionanti melodie.

Il Progetto della Rassegna ha il patrocinio dell’Amministrazione comunale di Cittanova, oltre che il sostegno della BCC-Banca della Calabria Ulteriore e del Bar-Pasticceria “Le Chicche” di Taverna. I biglietti possono essere acquistati in teatro il mercoledì e il sabato oppure online su Viva Ticket. Info: 347. 7191399 / 320.6184249 – email: kalomena@libero.it

Un finale inaspettato e mai raccontato in una storia senza tempo e senza età. Le ambientazioni e i costumi conducono lo spettatore nella Francia dell’Ottocento, le colonne sonore si intrecciano in uno spettacolo brillante e ricco di sorprese, per due ore di magia dove è impossibile riconoscere la realtà dall’immaginazione.
In un castello lontano un giovane principe, trasformato in una ripugnante bestia a causa della sua prepotenza, dovrà convivere con ricordi confusi del suo passato e di un amore per la sua principessa ormai diventato leggenda. Solo una persona in grado di amarlo più della sua stessa vita potrà spezzare l’incantesimo riavvolgendo lo scorrere inesorabile del tempo.

Il fato farà incontrare Belle e Bestia, ma cosa accadrebbe se quest’ultima si convincesse che la ragazza altro non è che la Principessa dimenticata a causa del maleficio? (rrc)

REGGIO CALABRIA – Al Teatro Cilea quattro repliche di Rapunzel con la Cuccarini

Arriva Rapunzel al Teatro Cilea. Cresce dunque l’attesa in città per le 4 repliche che dal 26 al 28 Gennaio (26 e 27 gennaio alle 21, 27 e 28 gennaio alle 17) porteranno la splendida protagonista Lorella Cuccarini ed un cast di 20 artisti tra attori ballerini e cantanti ad esibirsi per il pubblico calabrese giunto veramente da ogni dove (Cosenza, Lamezia, Vibo, Gioia Tauro, Riace, Siderno…) per assistere ad uno show unico.

Ancora pochi giorni e la città di Reggio Calabria e il suo Teatro avranno l’occasione unica di assistere a qualcosa di travolgente. La Stagione 2024 della Polis Cultura/Catonateatro al Cilea è partita con grande successo (Romeo e Giulietta, Uomo e Galantuomo di Eduardo) e ora il terzo appuntamento, il più atteso di questo inizio d’anno. Stiamo parlando di Rapunzel, il Musical dei record (acclamato da più di 150 mila spettatori in due Stagioni) che sta entusiasmando l’Italia da Nord a Sud con una tournèe nei migliori teatri nazionali e che terminerà il suo cammino proprio a Reggio, ultima e unica tappa in Calabria, una grande esclusiva Polis Cultura.

Una proposta che, oltre all’importanza di avvicinare un pubblico di giovani e giovanissimi ai grandi spettacoli, ha grandi ricadute anche in termini di turismo culturale per la città e un importante indotto per tutte le attività che ruotano intorno ad un così importante evento. Da sottolineare la parte tecnica dell’allestimento, che vanta una imponente scenografia oltre a effetti speciali e visivi straordinari.

Presenti 15 tecnici al seguito della Compagnia e altrettante maestranze locali richieste appositamente dalla produzione a supporto di uno spettacolo che prevede un giorno e mezzo di pre-montaggio prima del debutto. E per fortuna il Cilea con il suo ampio spazio scenico riesce a supportare tale impianto. La storia richiama l’eterno confronto tra il bene e il male, tra la brama delle vanità delle cose fatue e il gusto per le cose semplici.

Nasce così il confronto tra Rapunzel, l’eroina positiva alla ricerca della sua vera identità, e l’antagonista, Gothel (Go-to-Hell), una donna egoista, concentrata su sé stessa e sul culto della vanità e dell’eterna giovinezza (una sorprendente Lorella Cuccarini) che la spingerà ad usare ogni mezzo pur di fermare lo scorrere ineluttabile del tempo. Rapunzel il musical tutto italiano, scritto da un gruppo di autori diretti da Maurizio Colombi, regista dell’opera, è una versione della celebre fiaba dei fratelli Grimm Raperonzolo risalente al 1815, le musiche inedite e originali sono di Davide Magnabosco, Alessandro Procacci e Paolo Barillari e la direzione musicale di Davide Magnabosco. Le coreografie sono firmate da Rita Pivano.

Le bellissime scenografie di Alessandro Chiti rappresentano una rilettura in chiave moderna dei luoghi e delle ambientazioni della classica favola medievale. L’impianto scenico mostra oltre 15 quadri in continuo movimento grazie al lavoro di uno staff esperto. Tra gli effetti speciali non mancheranno la lunga chioma intrecciata di Rapunzel e le suggestive lanterne che voleranno sul pubblico. I costumi sono stati ideati da Francesca Grossi.

I personaggi ed il ritmo dei dialoghi sono caratterizzati dallo stile di Colombi che utilizza rumori e sottofondi per dare un effetto cinematografico ed un ritmo alla recitazione in stile cartoon. Rapunzel è una storia di amore, amicizia, potere e magia che aiuta a riflettere sull’importanza delle cose semplici che la vita ci regala e vanta la produzione di Alessandro Longobardi (Viola produzioni) firma storica del Musical italiano e anima del Teatro Brancaccio e del Teatro Sala Umberto di Roma: Sister Act, Peter Pan, Aggiungi un posto a tavola, La Regina di ghiaccio, Shakespeare in Love tra i suoi ultimi successi. (rrc)

LAMEZIA TERME (CZ) – A teatro “Caino si è fatto prete” di e con Sasà Palumbo

Una bella commedia in arrivo per il pubblico di Lamezia Terme. Il fine settimana a teatro del pubblico de I Vacantusi promette ancora risate. Dopo lo straordinario sold out dello spettacolo comico “Tutta colpa del poliamore” del duo siciliano I Soldi Spicci, che ha trascinato la platea gremita in un dialogo esilarante e coinvolgente, divertendo i tantissimi giovani presenti con battute e riferimenti a tendenze e mode dei nostri giorni e appartenenti al decennio passato, aprendo uno squarcio sul modo di intendere i rapporti di coppia e una riflessione profonda sul significato di amore e “appartenenza”, ancora in programma una serata a sfondo umoristico che celerà non troppo velatamente una morale su cui riflettere.

Il prossimo sabato, 20 gennaio, alle ore 21, infatti la rassegna Vacantiandu accoglie lo spettacolo “Caino si è fatto prete”. Scritto, diretto e interpretato da Sasà Palumbo, la commedia promette di trasportare il pubblico in un viaggio tragicomico attraverso le sfide e le speranze di una comunità in un quartiere a rischio di Napoli. La trama, ambientata in una parrocchia già alle prese con numerosi problemi, si sviluppa intorno al personaggio di padre Fedele che trova l’opportunità ideale per i suoi loschi affari, approfittando della scarsa affluenza di giovani e fedeli. Tuttavia, il destino ha in serbo una svolta inaspettata quando don Angelo, stanco degli intrighi e del declino spirituale della sua parrocchia, decide di reagire. Il suo alleato improvvisato è il suo gemello Carmine, un cuore buono e ignorante che, con il suo arrivo, cambierà il corso degli eventi e darà vita a situazioni esilaranti e commoventi.

“Caino si è fatto prete” offre uno sguardo unico sulla redenzione e la forza dell’unità comunitaria, il tutto condito con un tocco di umorismo irresistibile. La trama, che gioca con l’idea di “come può essere contraddetto un testo biblico”, si sviluppa in modo sorprendente, regalando al pubblico un’esperienza indimenticabile.

Oltre al carismatico Sasà Palumbo, il cast include Raffaele Wirz, Orlando Rea, Franco Tortora, Antonella Romano, Rosa Cece, Daniele Lops, Laura Minichini, Fabio Sautariello, Fatima Sugliano, Luca Palumbo, Diego Palumbo, Diego Sugliano, Miriam Guadagno, Sofia Sautariello. La scenotecnica è curata con maestria da Raffaele Guadagno.

Lo spettacolo è un mix perfetto di commedia e dramma che non mancherà di catturare il cuore del pubblico.
“Caino si è fatto prete” in cartellone il 20 gennaio prossimo arricchisce la rassegna Vacantiandu 2024 che sta già registrando un grandioso successo di pubblico per una programmazione ricchissima in cui compaiono nomi di spicco del panorama italiano e spettacoli internazionali.

Tutte le informazioni riguardanti biglietti e prevendite sono disponibili sul sito www.ivacantusi.com o presso la segreteria organizzativa di Corso Giovanni Nicotera, 237. (rcz)

LOCRI (RC) – Paolo Conticini per la rassegna del Centro teatrale meridionale

Ritorna il teatro a Locri. La prima volta di Paolo Conticini in scena sabato 20 gennaio alle ore 18.30 presso il Palazzo della Cultura di Locri, per la XXX Stagione teatrale della Locride, organizzata dal Centro Teatrale Meridionale per la direzione artistica di Domenico Pantano.

Il celebre attore toscano di cinema, tv e teatro canta e si racconta in uno spettacolo che è un viaggio tutto personale, la storia di un percorso artistico in continua evoluzione e ricco di soddisfazioni: la famiglia, gli studi, i primi lavori, e poi gli inizi e gli sviluppi della sua carriera di attore.

Tra un aneddoto e l’altro, Conticini svela le sue prime volte, in una serie di coincidenze incredibili che narrano cose credibili. Una vita, come quella di tutti, densa di dubbi, occasioni perse, piccole soddisfazioni e condizioni favorevoli.

In un susseguirsi di sliding doors, si snoda un percorso di eventi unici che hanno inconsapevolmente costruito la struttura portante di una vita originale. L’incontro casuale con Christian De Sica gli offre la possibilità di intraprendere il lavoro di attore in film comici e commedie che lo hanno reso volto notissimo al grande pubblico: lavora infatti con il regista Neri Parenti in Vacanze di Natale ’95, Natale sul Nilo, Natale in India, Natale a Rio, Natale a Beverly Hills, Natale da chef. Moltissime sono anche le apparizioni per la regia di Carlo Vanzina, Un’estate ai Caraibi, Buona giornata, Sapore di te. Conticini partecipa anche a diversi programmi televisivi e in celebri serie tv come Un posto al sole, Un medico in famiglia e Provaci ancora, prof!

Contemporaneamente inizia anche la sua carriera di attore di teatro che culmina in questo spettacolo da lui scritto in collaborazione con Luigi Russo, che ne firma anche la regia, produzione Good Mood.

L’artista confida le sue insicurezze, mostra le sue paure e le sue fragilità̀, permettendo di vedere cosa c’è dietro l’immagine dell’attore bello e atletico, scoprendosi tanto simile a «quel nostro amico della porta accanto». Tra divertenti, poetiche e drammatiche esperienze che fanno riflettere su quanto sia sorprendente la vita, il monologo svela un’altra grande passione dell’attore, il canto. Così, con una sedia e una chitarra, molto semplicemente, propone alcune canzoni che hanno un significato particolare nel suo mondo e che confermano le sue doti di artista completo e carismatico.

Un nuovo appuntamento inserito nella Rassegna “Locri al Teatro” e che fa parte del ricco cartellone ideato dal Centro Teatrale Meridionale, in programma anche a Roccella Ionica fino ad aprile, con il patrocinio del Comune di Roccella, del Comune di Locri e dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Locri e il co-finanziamento dell’Assessorato regionale alla Cultura della Regione Calabria. (rrc)

POLISTENA (RC) – In scena all’auditorium comunale “Abattoir Blues”

Uno spettacolo dove si uniscono più arti. Questo si vedrà nel prossimo appuntamento di “Teatro chiama Terra”, la nuova stagione di Dracma – Centro sperimentale d’arti sceniche all’auditorium comunale di Polistena.

In programma il 19 gennaio alle ore 21.00, “Abattoir Blues”: regia di Adrian Schvarzstein, di e con Luigi Ciotta che porta nuovamente all’attenzione dello spettatore un tema caldo dei nostri tempi: il maltrattamento degli animali negli allevamenti intensivi e il rapporto ambivalente con la carne, ai giorni nostri caratterizzato da sempre nuovi tabù. Uno spettacolo in cui non si vuole puntare il dito contro qualcuno. Il tema è l’uomo con le sue contraddizioni e debolezze nell’affrontare i sentimenti più oscuri della sua anima, della sua parte più bestiale, rappresentata appunto dal suo rapporto con gli animali in scena.

Il protagonista è un semplice lavoratore di un macello che subirà profondi cambiamenti nel corso dello spettacolo. Una persona dai tratti borderline, sola, che trascorre la vita in mezzo ad animali, vivi e morti. Il suo è un lavoro alienante, ripetitivo, che si presta alla coreografia del movimento e alla giocoleria per esprimere la sua tensione relazionale con la vita, sospesa tra la gravità e la morte. Gli animali, vivi e morti, sono gli unici compagni di questo suo fare, ed è con loro che si rapporta in ogni momento, in un gioco di proiezioni in cui vittima e carnefice vedono i propri ruoli invertirsi progressivamente.

In “Abattoir Blues” non c’è un giudizio sul personaggio e le sue azioni: il suo è puro istinto di sopravvivenza, una danza continua tra le azioni da compiere per realizzare il suo mestiere di artigiano.

Tutto questo in chiave comica, grottesca e surreale, secondo le regole del buffone e del clown. Lo spettacolo unisce teatro di figura, circo, teatro fisico e comicità in una dimensione in cui le parole cedono il passo a suoni, versi e rumori, sia registrati che dal vivo.

La componente visiva di “Abattoir Blues” è di forte impatto e influenza la drammaturgia e la scenografia. Lo spettacolo ruota intorno ad un caotico carro trasporto bestiame (con in vista numerosi animali da fattoria di plastica, lattice e peluches) che si aprirà per svelare al suo interno un secondo ambiente freddo e asettico: un mattatoio simile a una cella frigorifera in cui regnano luci al neon, acciaio, teli di plastica cerata e piastrelle bianchissime.

La stagione teatrale di Polistena 2023/2024 è sostenuta da Ministero della Cultura, Regione Calabria e Comune di Polistena. (rrc)

LAMEZIA TERME (CZ) – Teatrop riporta i ragazzi a teatro con “Giovannin senza parole”

La compagnia Teatrop riporta i ragazzi delle scuole lametine nuovamente a teatro. Riprende la rassegna del Teatro Ragazzi ideata e promossa dalla compagnia lametina Teatrop e destinata ai ragazzi delle scuole e alle famiglie.

Il 24 e 25 gennaio prossimi, alle 10, andrà in scena al Teatro comunale Grandinetti lo spettacolo “Giovannin senza parole” a cura del Crest di Taranto, con la regia di Andrea Bettaglio e con protagonisti Nicolò Antioco Ximenes, Andrea Bettaglio, Catia Caramia, Nicolò Toschi.

Il cartellone pensato da Teatrop «è un chiaro invito alle famiglie ad accompagnare i bambini a teatro per far scoprire loro la meraviglia, lo stupore di favole antiche e storie moderne – rimarca il direttore artistico Pierpaolo Bonaccurso – Sul palco del Grandinetti si stanno susseguendo narrazioni incentrate su tematiche che riguardano la nostra società, il nostro vivere quotidiano in un mondo che corre veloce e che non si sofferma abbastanza sul valore di idee, parole, piccoli gesti che possono migliorare la qualità dell’esistenza di tutti e di ciascuno».

Esiste un paese, dove la prima grande regola è obbedire agli ordini del suo Capo – è scritto nella trama dello spettacolo – padrone anche della grande officina delle parole, che corregge a proprio piacimento. Questo è un grande giorno, il Capo ha deciso di fare un discorso ai suoi sudditi. Quali nuove regole li attendono? Ma l’imprevisto, si sa, è in agguato anche quando gli ordini sembrano regolare a perfezione ogni cosa. Infatti, un giorno arriva nel paese un giovane, che le regole non sa. Giovannin senza parole è un apologo buffo pensato per i ragazzi che siamo stati. Affrontiamo il tema delicato dell’esercizio della forza attraverso la parola, osservandolo con gli occhi innocenti di un ragazzo che, grazie ai suoi “errori”, trasformerà l’intero paese. Perché, si sa, che gli errori sono solo un tentativo di fare quello che non si sa…

La rappresentazione di “Giovannin senza parole” sarà l’occasione, dunque, per vedere nuovamente il Teatro Grandinetti gremito di ragazzi delle scuole lametine, come è già successo nei mesi scorsi per lo svolgimento della prima parte della rassegna.

Inoltre per il 28 gennaio prossimo all’Agriturismo Costantino di Maida è prevista anche la rappresentazione pomeridiana de “Il libro magico” a cura della Compagnia Teatro Zeta: un appuntamento da non perdere per piccoli e grandi, un invito alle famiglie per far propria la ‘buona abitudine’ del teatro.

La rassegna “Teatro Ragazzi 2023-2024” è co-finanziata con risorse Psc Piano di Sviluppo e Coesione 6.02.02 erogate ad esito dell’Avviso di Programmi di Distribuzione Teatrale e Programmi di Produzione Teatrale della Regione Calabria – Dipartimento Istruzione Formazione e Pari Opportunità – Settore Cultura. (rcz)

ROCCELLA IONICA (RC) – Le Bal in scena per la stagione del Centro teatrale meridionale

Musica e ballo in scena a Roccella Ionica. La XXX Stagione Teatrale della Locride 2023-2024 continua a riservare grandi sorprese, stavolta con una combinazione inimitabile di divertimento e poesia.

Sabato 13 gennaio 2024, alle ore 21.00, la rassegna a cura del Centro Teatrale Meridionale, per la Direzione artistica di Domenico Pantano, ospiterà sul palcoscenico dell’Auditorium comunale di Roccella Ionica “Le Bal- L’Italia balla dal 1940 al 2001”.

Uno spettacolo coinvolgente sulla storia d’Italia raccontata a suon di musica e ballo, nato da un’idea originale di Jean-Claude Penchenat, regia di Giancarlo Fares, coreografie di Ilaria Amaldi, con Giancarlo Fares, Sara Valerio, Riccardo Averaimo, Alberta Cipriani, Manuel D’amario, Vittoria Galli, Alice Iacono, Francesco Mastroianni, Matteo Milani, Pierfrancesco Perrucci, Maya Quattrini, Viviana Simone, per una produzione di AB Management e Saval Spettacoli.

In una balera, luogo di incontro di personaggi agée tutto accade: un caleidoscopio di eventi che accompagna il pubblico in un appassionante viaggio nel tempo scandito dalla musica che si fa drammaturgia. Le coppie ballano e in un crescendo si spogliano dei loro abiti grigi per tornare magicamente al 1940. E da questo momento è la storia a farla da padrona, è la musica e i costumi che raccontano il passare degli anni. Ballando dall’alba al tramonto, dalla guerra alla pace, dal pianto al riso, dal dolore all’amore. Di giorno, di notte, in discoteca, al mare e per strada, da soli o in coppia. Sessant’anni della storia d’Italia, a volte fantastica a volte tragica, si rincorrono sul palcoscenico affidati a 12 inarrestabili attori-danzatori e alla straordinaria forza comunicativa della musica. Un’esplosione di energia, colori e poesia tra continui cambi di costume e di atmosfera sulle note che appartengono alla memoria collettiva.

“Le Bal” è un racconto senza parole originalissimo ed esuberante che sboccia davanti al pubblico conquistandolo passo dopo passo.

A scatenare tempi e ritmi, per l’intera durata dello spettacolo, una colonna sonora di grandissimi e indimenticabili successi: dalla «Tremarella» di Edoardo Vianello ai «Ragazzi dello shake» di Gianni Morandi, da «L’uomo per me» di Mina a «I will survive» di Gloria Gaynor, da «The wall» dei Pink Floyd e «Sister morfine» dei Rolling Stones a «Che cosa resta» di Franco Battiato. E poi «T’ammazzerei» di Raffaella Carrà, passando per altre memorabili canzoni di Adriano Celentano, Domenico Modugno, Peppino di Capri, Gino Paoli, Claudio Villa, Rita Pavone, Enrico Ruggeri.

Un progetto apprezzatissimo dal pubblico e dalla critica: «Le Bal è un originale e travolgente excursus a suon di musica e ballo attraverso 60 anni di storia d’Italia, dalla Seconda Guerra Mondiale al crollo delle Torri Gemelle. Un racconto senza parole in cui la forza comunicativa è nei corpi, nei dettagli, nei passi di danza (Saltinaria.it)».

Un appuntamento imperdibile del ricco cartellone in programma a Roccella Ionica e a Locri, che continuerà fino ad aprile, ideato dal Centro Teatrale Meridionale, con il patrocinio del Comune di Roccella, del Comune di Locri e dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Locri, e co-finanziato dall’Assessorato regionale alla Cultura della Regione Calabria. (rrc)