Magorno (IV): La situazione dei rifiuti è drammatica

Il senatore di Italia VivaErnesto Magorno, ha dichiarato che «è sempre più drammatica l’emergenza rifiuti, che è diventata un flagello per la provincia di Cosenza».

«Una realtà inaccettabile – ha aggiunto – la cui gravità si accentua considerato il fatto che i sindaci e i cittadini sono stati colpevolmente lasciati soli. È arrivato il momento di dire basta, non si può perdere altro tempo. Per questo lancio un appello alla forze politiche e sociali, a chi si occupa seriamente della tutela dell‘ambiente; è il momento di unirci e scendere in campo per tutelare la Calabria, terra meravigliosa e dalle grandi potenzialità che non può subire un ulteriore colpo a causa di questa situazione non degna di un Paese civile». (rp)

Parentela (M5S): Per emergenza cinghiali agire con misure di prevenzione previste da legge

Il deputato del Movimento 5 StellePaolo Parentela, in merito all’emergenza cinghiali, «accanto ai piani faunistici-venatori regionali e ai piani di abbattimento già previsti dalle norme, bisogna adottare seriamente sul territorio e nelle aree protette le linee guida diramate da Ispra da anni per attuare i metodi ecologici previsti dalla Legge 157».

«Occorre, inoltre – ha aggiunto – sostenere le imprese agricole affinché possano investire in prevenzione ed evitare a monte i danni causati dalla fauna selvatica. Oggi, anche attraverso l’innovazione si possono preservare le produzioni agricole e gli allevamenti. Il sostegno alle imprese per facilitare questi investimenti devono partire dai piani di sviluppo rurali regionali e da apposite misure nazionali come il credito d’imposta come ho più volte proposto».

«Noi – ha concluso – siamo disposti a lavorare per migliorare le leggi in materia ma oggi le stesse già prevedono la possibilità di prelevare ungulati tutto l’anno, anche fuori dal periodo di caccia. Solamente poche Regioni hanno predisposto piani di abbattimento. Infine, possiamo trasformare questo problematica in un’opportunità anche per le stesse imprese agricole valorizzando e certificando la filiera della carne di selvaggine grazie alle linee guida emanate lo scorso marzo e alla nostra proposta di legge, in discussione alla Camera, che reca misure di semplificazione in agricoltura». (rp)

Bruno Bossio (PD): Anche i diciottenni potranno votare per il Senato

La deputata del Partito DemocraticoEnza Bruno Bossio, ha reso noto che «è stata oggi la legge di riforma che riconosce il diritto di voto ai diciottenni per la elezione del Senato della Repubblica».

«È per me motivo di grande soddisfazione – ha affermato la deputata Enza Bruno Bossio – dal momento che sono stata prima firmataria di uno dei due disegni di legge di riforma costituzionale presentati dal Pd».

«Viene, così – ha proseguito – attuato il principio secondo cui le due camere parlamentari vengono elette dalla stessa platea elettorale. Si dà voce ad una giovane generazione di ragazze e ragazzi, a cui veniva finora riconosciuto parzialmente, solo per la elezione dei deputati, il loro diritto di elettorato attivo. È stato adempiuto un atto di riforma di portata storica, nel segno della modernizzazione della Costituzione».

«Un percorso – ha concluso – che ora dovrà proseguire: il prossimo passo, fino a quando permane il bicameralismo dovrà essere quello di riconoscere anche l’elettorato passivo ai venticinquenni per il Senato». (rp)

Occhiuto (FI): Dl Sostegni Bis, approvato emendamento per tirocinanti calabresi

Il deputato di Forza Italia e candidato alla presidenza della Regione, Roberto Occhiuto, ha reso noto che «la Commissione Bilancio della Camera dei deputati ha approvato l’emendamento di Forza Italia sui tirocinanti calabresi».

Con gli emendamenti approvati dalla Commissione Bilancio, fondi del Governo pari a 60 milioni di euro vengono destinati alla risoluzione del problema tirocinanti calabresi, divisi in tis e cosiddetti “ministeriali”. Per questi ultimi è stato già avviato il processo di stabilizzazione tramite concorsi predisposti ad hoc. Per quanto riguarda la restante parte di lavoratori, la più numerosa,  intanto ci sarà la proroga per un altro anno ed al contempo si è provveduto ad incrementare quanto già percepito dai lavoratori, aumentando notevolmente l’indennità, il che permetterà loro un cammino meno ripido fino alla stabilizzazione. Per rendere possibile ciò, sono stati stanziati in extremis ulteriori 25 milioni di euro vincolati esclusivamente ai tis, per i quali nel frattempo si continuerà a battagliare per arrivare ad una soluzione definitiva.

«Volevamo dare risposte concrete e una prospettiva di futuro a tanti giovani precari – ha aggiunto –. Adesso, con questo intervento, il decreto Sostegni bis stanzierà 60 milioni di euro, e migliaia di lavoratori avranno un contratto vero con i Ministeri della Giustizia, dei Beni culturali e dell’Istruzione».

«In queste settimane – ha spiegato Occhiuto – ho lavorato in silenzio e sottotraccia, e grazie al mio ruolo di capogruppo ho avuto modo di dialogare con funzionari, con ministri, con parlamentari di diversi partiti, con dirigenti sindacali, con membri della giunta regionale calabrese. Il risultato raggiunto oggi per la Calabria mi riempie di orgoglio».

«Ecco – ha concluso – cosa vuol dire avere una posizione chiave a livello nazionale e saperla usare positivamente per aiutare la propria terra».

Soddisfazione è stata espressa dal deputato Francesco Cannizzaro: «Come detto in diverse occasioni, non lasciamo indietro nessuno, e sfido chiunque a dire che altri (di destra e di sinistra) in 11 anni abbiano fatto tanto, in così poco tempo, e con questi risultati per le circa 7 mila persone che abbiamo aiutato oggi. Insieme a Roberto abbiamo segnato una pagina del tutto nuova per i lavoratori tirocinanti… e la segneremo per la tutta la Calabria!». (rp)

Porto di Gioia Tauro, Auddino (M5S): In corso adeguamento per i treni a 750 metri

Il senatore del Movimento 5 StelleGiuseppe Auddino, ha reso noto che, al Porto di Gioia Tauro, «la Società del Gruppo Ferrovie dello Stato ha già individuato un piano di interventi finalizzati a creare le condizioni per un incremento del servizio nell’impianto con il raddoppio della bretella di collegamento fra San Ferdinando e Rosarno e la realizzazione di 4 binari aventi capacità di accoglienza dei treni di 750 m».

«La possibilità di transito treni di 750 metri consentirà alle merci che arrivano al porto di poter transitare fino al cuore dell’Europa» ha detto ancora Auddino, aggiungendo che «l’infrastruttura ferroviaria in adduzione sarà oggetto di adeguamento per garantire il modulo a 750 m, sagoma P/C 80 e codifica di massa assiale D4. In particolare, per quanto riguarda l’adeguamento a modulo a 750 m nel collegamento tra la stazione di San Ferdinando e la linea Adriatica, sono stati individuati taluni impianti al fine di garantire un “passo” in grado di garantire la regolarità del servizio».

«Gli impianti di Amendolara e Torano – ha proseguito – risultano già adeguati e di recente attivazione al modulo 750 m, per la stazione di Sibari sono state avviate le prime attività di progettazione, per gli impianti di San Pietro a Maida e Nocera Terinese le attività di progettazione sono in fase di avvio».

«Da quando ho iniziato ad occuparmi del Porto di Gioia Tauro – ha aggiunto il parlamentare della Piana – mi sono reso subito conto di quanto grandi fossero stati i benefici di un trasferimento del collegamento ferroviario Rosarno-San Ferdinando e del relativo impianto, al gestore dell’infrastruttura ferroviaria nazionale».

«Indubbiamente – ha concluso – il passaggio allo Stato consentirà non solo la manutenzione da sempre mancante ma un significativo ammodernamento delle strutture ferroviarie. Io continuerò a monitorare e a seguire l’iter affinché tutto proceda nei tempi senza intoppi». (rp)

Bus turistici, Vono (IV): Ridurre accise sul gasolio fondamentale per ripartenza

La senatrice di Italia VivaSilvia Vono, ha sottolineato come «il settore dei bus turistici è da sempre fattore trainante per l’economia italiana ma, solo con l’avvento della pandemia, gli stessi imprenditori hanno acquisito consapevolezza di quanto fosse fondamentale il loro apporto per il turismo e, attraverso il lavoro del presidente del Comitato Bus Turistici Italiani, Riccardo Verona, anche noi parlamentari abbiamo scoperto questo segmento così importante per il settore dei trasporti».

«In Parlamento e in commissione – ha spiegato – sto lavorando, dopo vari confronti con le aziende, per arrivare a delle soluzioni condivise che vadano oltre lo stanziamento di risorse che comunque sono state previste, e creare misure strutturali di intervento. Una rappresentanza trasversale in Parlamento può sensibilizzare il governo a ridurre le accise sul petrolio superando i limiti di applicazione delle direttive europee, sollecitare i ministeri di competenza per velocizzare l’iter dei decreti attuativi per rendere effettivo lo stanziamento economico, semplificare tutti i passaggi burocratici che permettano gli investimenti dell’impresa e gli adeguati ammortamenti sugli stessi».

«Nel settore del turismo – ha proseguito la senatrice di Italia Viva – è fondamentale rendere sostenibili gli investimenti dedicando un’attenzione particolare che finora è mancata. Occorre costruire un dialogo proficuo in grado di accompagnare la ripresa con nuovi orizzonti e in chiave di innovazione green e tecnologica, con regole precise sulla sicurezza su tutto il territorio nazionale e maggiori risorse per la formazione permettendo l’assunzione di giovani con ampie competenze».

«Ci sono ancora ancora tempi – ha concluso – spazi e risorse per continuare a godere dei meravigliosi viaggi immersi nelle bellezze e nei panorami che regalano le strade dei nostri territori». (rp)

Barbuto (M5S): Novità sull’elettrificazione della Linea Ferroviaria Jonica

La deputata del Movimento 5 StelleElisabetta Barbuto, ha riferito che ci sono delle novità sull’elettrificazione della Linea Ferroviaria Jonica.

Nel corso dell’audizione in IX Commissione Trasporti della Camera, è stato ascoltato l’Ing. Roberto Pagone, indicato come commissario per l’elettrificazione della dorsale Jonica «al quale – ha spiegato Barbuto – tanto io quanto la collega Enza Bruno Bossio, abbiamo rivolto precise domande sia in merito ai tempi di realizzazione dell’opera prevista nel contratto di programma Rfi/Mit e ad alcune difficoltà strutturali della linea jonica sia in merito alla prosecuzione dei lavori oltre Catanzaro Lido fino a Melito Porto Salvo così come previsto nel Pnrr».

«Mi sono battuta – ha aggiunto – affinché nel Dpcm fosse inserita l’elettrificazione della linea jonica perché non è più tollerabile la situazione di trascuratezza che la nostra zona subisce da troppo tempo. Le risposte dell’Ing. Pagone che mi auguro di incontrare personalmente al più presto sono state soddisfacenti non fosse per altro per il riconoscimento della grave situazione di isolamento vissuta dalla nostra area per riparare alla quale occorre agire con celerità. Ed in tal senso il Commissario in pectore si è impegnato in Commissione auspicando di poter dare ai lavori un impulso che consenta di concludere i lavori anche ben prima del fatidico 2026, data in cui, lo ricordiamo, i fondi europei dovranno essere utilizzati con il completamento delle opere previste nel Pnrr».

«In particolare – ha detto ancora – ha evidenziato che i lotti in cui si suddivide l’intera opera sono assolutamente interdipendenti tra di loro e agli stessi verrà dato il medesimo impulso contemporaneamente. Ciò in quanto avevo chiesto esplicitamente che si desse priorità all’area nord e quindi alla elettrificazione Crotone/ Sibari poiché i lavori nella galleria di Cutro avrebbero potuto rallentare l’intervento nel tratto Crotone / Catanzaro Lido a causa di problematiche strutturali della stessa galleria che risulta non sicura e molto stretta si’ da richiedere interventi più lunghi per il completamento dei lavori».

«Ho appreso, inoltre – ha concluso – con molta soddisfazione che non soltanto è stato effettuato già uno studio per risolvere le problematiche della galleria, ma che, come avevo suggerito già qualche tempo fa si sta studiando un percorso alternativo alla stessa galleria che tocchi anche la zona aeroporto al fine di agevolare lo scambio intermodale e rendere fruibile lo scalo aeroportuale da una utenza più ampia dell’attuale bacino stimato. Anche sulla eliminazione dei passaggi a livello e sulle sottostazioni elettriche sono state date ampie rassicurazioni ed è stato assicurato che il progetto verrà nei prossimi giorni presentato al Consiglio dei Lavori Pubblici essendo già state recepite le osservazioni del Comitato tecnico regionale».

Posso assicurare l’Onorevole Barbuto che il progetto non sta andando avanti, sta correndo. Così ha concluso l’ing. Pagone, che la deputata Barbuto si è ripromessa di incontrare al più presto per seguire i lavori e verificarne la celere esecuzione annunciata. (rp)

d’Ippolito (M5S): Spirlì assuma responsabilità di commissariare Fondazione Terina

Il deputato del Movimento 5 StelleGiuseppe d’Ippolito, ha dichiarato che «il presidente supplente della Calabria, Nino Spirlì, si assuma la responsabilità politica di commissariare la Fondazione Terina a poche settimane dalle elezioni regionali».

«Ammetta che il decreto dirigenziale che ha avviato dei controlli su Terina è il primo passo di un commissariamento pretestuoso. A smontare il teorema politico penseremo noi, che abbiamo capito anzitempo come andrà a finire questa storia» ha detto ancora d’Ippolito, aggiungendo che «devo rinfrescare la memoria a Spirlì e ai suoi pessimi consiglieri. Anche grazie all’impegno dell’attuale presidente di Terina, bersaglio di un centrodestra che si crede furbo, il processo Rinascita Scott si sta celebrando nei locali della Fondazione, che per legge doveva essere riordinata da anni».

«Quindi – ha proseguito – la Regione tenta la mossa del cavallo, avrebbe detto Andrea Camilleri: prova a nascondere la propria inadeguatezza mettendo in dubbio l’operato del presidente di Terina, il quale ha onorato molti debiti della Fondazione, che ha saputo guidare con metodo e criterio. Faremo noi stessi una comparazione con il passato, rendendo pubbliche le differenze tra le varie gestioni, in modo che i calabresi giudichino su dati oggettivi».

«Spirlì – ha concluso D’Ippolito – rammenti che non è un eletto e che, dunque, non ha una legittimazione popolare. Anche per questo il commissariamento di Terina sarebbe un’operazione di palazzo e di potere, contro cui daremo battaglia senza sosta». (rp)

Abate (Misto): Necessario ristabilire verità su porto di Corigliano Rossano

La senatrice del Misto, Rosa Silvana Abate ha riferito di aver «letto la nota diffusa in queste ore dall’Amministrazione comunale di Corigliano-Rossano, in cui il vicesindaco Claudio Malavolta vorrebbe dare conto del suo presunto impegno in merito al Porto di Schiavonea e, nello specifico, per le strutture destinate all’alaggio e al varo delle barche».

«Per deformazione professionale e cultura – ha aggiunto – rispetto il lavoro altrui e spero sempre che gli altri facciano lo stesso. Siccome, però, il vicesindaco Malavolta ancora una volta sul Porto continua a millantare credito e risultati è giusto che, una volta per tutte, venga ristabilita la verità dei fatti. Malavolta dovrebbe raccontare ai cittadini quale è il suo reale impegno per la struttura e, in particolare, per l’alaggio e il varo. Nella sua nota di ieri sembra che il merito dei risultati raggiunti sul porto e sull’incameramento delle strutture (necessarie per programmarne il reale sviluppo futuro) sia stato tutto suo e della sua amministrazione ma le cose stanno diversamente».

«Basta fare una semplice ricerca tra le varie notizie presenti sul web e sui giornali – ha spiegato – per vedere come l’8 luglio dello scorso anno fui costretta a produrre, addirittura, una richiesta ufficiale di accesso agli atti al Comune di Corigliano-Rossano (che da lui dovrebbe essere amministrato) per ottenere questi famosi documenti che lui cita come se nulla fosse accaduto in precedenza. Una istanza che avevo presentato nei primi mesi del 2020 e che avevo sollecitato a mezzo stampa nel maggio 2020 senza ottenere risposta e per i quali avevo detto esplicitamente al sindaco che ero disposta anche ad accollarmi le spese delle copie fotostatiche per velocizzare la pratica perché altrimenti la Commissione di incameramento non avrebbe potuto procedere nel completamento. Siamo arrivati a questo punto perché il Comune per anni ha negato questi documenti alla Capitaneria di porto e agli altri enti che siedono al tavolo».

«Mesi e mesi di ritardi ingiustificati – ha proseguito – quando ci dovrebbe essere addirittura un vicesindaco delegato al Porto che dovrebbe lavorare ogni giorno incessantemente dalle 8 di mattina alle 8 di sera per risolvere questi ed altri problemi del territorio ma, invece, siamo all’immobilismo più totale. Dopo questi gesti eclatanti la situazione si è smossa e una grande parte dei documenti è arrivata ma il problema è rimasto per i manufatti costruiti nel Porto dalla Lega Navale sezione di Corigliano. E qui veniamo alla questione dell’alaggio e varo, altro argomento dove il sedicente vicesindaco non dice la verità per nascondere il suo immobilismo. Malavolta, infatti, non può sapere che io stessa sono stata lunedì in Capitaneria (prima di salire a Roma per andare al lavoro in Senato) per fare visita al Comandante Francesco Cillo sia per porgli i miei saluti istituzionali visto il suo recente arrivo in città e sia per fare il punto della situazione sul Porto».

«Il vicesindaco, soprattutto, non poteva sapere – ha detto ancora Abate – perché non ne era stata data da me comunicazione, che a reperire l’ultima documentazione necessaria al prosieguo della procedura sono stata proprio io trovandola agli uffici del Genio Civile dislocato presso la Regione Calabria dopo averli chiesti anche alla Lega Navale ma senza avere mai avuto riscontro positivo. Ecco perché pensava di prendersi, ancora una volta, meriti non suoi a cuor leggero sperando di farla franca. Il vicesindaco, piuttosto, dovrebbe spiegare perché invece di schierarsi dalla parte dei pescatori, oggi si schiera al fianco di chi, per anni, ha tenuto bloccato lo sviluppo del porto anche non consegnando la documentazione necessaria per l’incameramento delle strutture dell’alaggio e varo. E a nulla valgono le richieste fatte sottovoce dall’Amministrazione comunale di poter gestire, una volta risolti tutti i problemi, la struttura dell’alaggio e varo».

«Infine, a proposito della sua fantomatica interlocuzione stabilita anche con l’Autorità portuale di Gioia Tauro – ha detto ancora – perché non racconta che nella penultima riunione prima della presentazione degli elaborati della banchina crocieristica, che abbiamo ottenuto insieme all’ammiraglio Andrea Agostinelli dopo tanto lavoro, ha cercato di far saltare il banco volendo inserire per forza un progetto che favorisse i privati e che prevedeva la costruzione di un porticciolo turistico interno che andava a modificare, addirittura, il bacino di evoluzione della struttura di Schiavonea alterandone forma ed ecosistema? Un progetto non praticabile visto che l’Autorità portuale stessa ha più volte specificato che, al momento, sono possibili solo adeguamenti tecnico-funzionali e non modifiche sostanziali alla struttura. Queste sono le “famose” interlocuzioni portate avanti dal delegato alla portualità dell’Amministrazione comunale di Corigliano-Rossano. Una gestione che, come dimostrano i problemi idrici in città di questi giorni, fa acqua da tutti le parti e di cui i cittadini, a ragione, chiedono le dimissioni».

«È di questi grandi ritardi e incapacità amministrative che Malavolta (e Stasi) – ha concluso – dovrebbero prendersi i meriti, non di certo del lavoro altrui. Da parte mia continuerà il grande impegno per mantenere una promessa fatta sin dall’inizio del mio mandato assicurandomi che tutto venga fatto nella piena trasparenza e legalità proprio come sta procedendo la Commissione di incameramento (formata di diritto da Capitaneria di Porto, Autorità Portuale e Genio Civile) e che, anche una volta completata la procedura, l’assegnazione della gestione del tanto agognato sistema di alaggio e varo avvenga secondo quanto previsto dalla normativa vigente». (rp)

Emergenza rifiuti, Magorno (IV): Porterò caso in Parlamento

Il senatore di Italia Viva, e candidato alla presidenza della Regione Calabria, Ernesto Magorno, ha dichiarato che «di fronte al silenzio assoluto delle istituzioni regionali sulla drammatica emergenza rifiuti che sta vivendo la Calabria, e in particolare la provincia di Cosenza, è mio dovere attivare tutti gli strumenti possibili per giungere a una pronta ed efficace soluzione».

«Ecco perché – ha aggiunto – presenterò un’interrogazione urgente al Governo per sapere se l’esecutivo sia a conoscenza della situazione e quali poteri sostitutivi intenda utilizzare per sopperire alle gravi carenze delle istituzioni calabresi. Vi è in ballo la salute dei cittadini, costretti a convivere con accumuli di rifiuti in un periodo di grande caldo tale da compromettere i necessari standard di igiene, e in più – particolare ancora più sconcertante – siamo alle soglie dei grandi flussi turistici».

«Non possiamo, dunque – ha concluso – permetterci di restare con le mani in mani. Solleciterò le istituzioni nazionali con tutti gli strumenti possibili, anche attraverso un intervento nell’aula del Senato finalizzato a coinvolgere il Governo nella filiera delle responsabilità». (rp)