Sapia (Alt.c’è) chiede costi e cronoprogramma della nuova SS 106

Il deputato di Alternativa c’èFrancesco Sapia, in una interrogazione al ministro delle Infrastrutture, Enrico Giovannini, ha chiesto i costi e il cronoprogramma della nuova statale 106.

«La comunità della Sibaritide e tutti gli altri calabresi – ha detto – hanno il diritto di sapere con quali risorse il governo pensa di approvare entro la fine dell’anno il progetto definitivo dell’ammodernamento a 4 corsie della Statale 106 tra Sibari e Corigliano. Infatti, nella sua recente visita a Corigliano-Rossano, il sottosegretario Cancelleri è stato a riguardo vago, limitandosi a dire che l’opera costerà 400 milioni, che per metà vanno ancora trovati».

Sapia, inoltre, ha anche chiesto, con riferimento invece al III Megalotto della 106 dall’innesto con la Statale 534 a Roseto Capo Spulico, «se il verbale di consegna dei lavori sia stato firmato dal contraente generale con riserva o meno», nonché di «conoscere il preciso cronoprogramma per il concreto avvio dei lavori».

«Il territorio dell’Alto Ionio cosentino merita risposte precise. Vogliamo, allora, che il governo Draghi – ha concluso Sapia – dia conto e certezze sui lavori per la 106, la cui insicurezza ha già prodotto troppe vittime». (rp)

Sapia (Alt. c’è) chiede di risolvere per i ritardi sui molecolari nel Cosentino

Il deputato di Alternativa c’èFrancesco Sapia, ha scritto al presidente f.f. della Regione Calabria, Nino Spirlì e al commissario ad acta, Guido Longo, per sapere «quali iniziative, nell’ambito delle rispettive competenze, abbiano posto in essere o intendano assumere al fine di risolvere il problema» dei ritardi sugli esiti dei tamponi molecolari nel Cosentino.

«Ci sono problemi di processazione – ha domandato lo stesso parlamentare di L’alternativa c’è – a distanza di oltre un anno dall’inizio della pandemia? Quali soluzioni sono state approntate per ridurre i tempi di comunicazione degli esiti dei tamponi molecolari, in modo da consentire che i soggetti negativizzati possano uscire di casa come loro diritto?».

«Secondo le notizie reperite dallo scrivente parlamentare, in provincia di Cosenza – ha aggiunto Sapia – vengono eseguiti in ambito pubblico circa 1000 tamponi al giorno, di cui ne vengono processati quasi 300. Ciò pone una serie di questioni, tanto di corretta conservazione e di validità dei tamponi, quanto per il ritorno nelle relative comunità locali, in tempi ragionevoli, dei cittadini che poi dovessero risultare negativi a test molecolare dopo la scadenza dei termini delle ordinanze di isolamento o quarantena, restrittive della libertà personale per motivi di emergenza sanitaria e di salute pubblica». (rp)

Magorno (IV) chiede a Figliuolo di affidare campagna vaccinale ai sindaci

Il senatore di Italia VivaErnesto Magorno, ha chiesto al generale Francesco Paolo Figiuolo, di affidare la campagna vaccinale ai sindaci.

«La vera svolta in Calabria nella campagna vaccinale – ha detto – si avrà quando sarà affidato un ruolo organizzativo di primo piano ai sindaci. Ho avuto modo di avanzare questa proposta anche al generale Figliuolo, nel corso della sua audizione nella riunione del Copasir. Soprattutto nella nostra regione, puntellata da tante e piccole realtà municipali, gli unici ad avere il reale polso della situazione e una necessaria conoscenza del territorio sono i sindaci, che da inizio pandemia stanno d’altro canto sopperendo a tutte le defaillance delle istituzioni superiori».

«Affidare loro l’organizzazione della campagna vaccinale – ha concluso – permetterebbe in tempi rapidi di superare le tante difficoltà logistiche che si stanno incontrando nell’immunizzazione della popolazione calabrese».

Vono (IV): Progetto Rete di San Francesco di Paola importante per la Calabria

La senatrice di Italia VivaSilvia Vono, ha dichiarato che quello della Rete di San Francesco di Paola, che è stato presentato in Senato insieme al collega Riccardo Nencini, è un progetto importante, «che fa entrare la Calabria in una nuova visione, non solo culturale, ma anche delle infrastrutture e della mobilità sostenibile».

«Non è solo un percorso della fede – ha aggiunto – ma offre la possibilità di un collegamento tra lo Ionio e il Terreno e nuove infrastrutture, non solo materiali ma soprattutto digitali e di innovazione tecnologica. È un’occasione storica per rilanciare e recuperare i borghi storici, soprattutto del #ud, ma anche per puntare su uno sviluppo orientato su aree di macroprogettualità a livello nazionale ed europeo». (rp)

 

d’Ippolito (M5S): Longo e Brancati attivi per restituire laboratorio al Centro di Neurogenetica

Il deputato del Movimento 5 StelleGiuseppe d’Ippolito, ha reso noto che «il commissario Guido Longo e il dirigente Giacomino Brancati hanno assicurato la loro piena disponibilità a individuare in tempi ragionevoli una soluzione che consenta al Centro regionale di Neurogenetica di riavere presto il proprio laboratorio».

Ciò, a seguito di un incontro, richiesto dallo stesso parlamentare, con il commissario alla Sanità calabrese, il dg del dipartimento della Regione Calabria Tutela della salute e la direttrice del Centro regionale di Neurogenetica, la scienziata calabrese Amalia Cecilia Bruni, di fama mondiale.

«Si tratta di un primo passo importante – ha spiegato l’esponente del Movimento 5 Stelle – per garantire al Centro condizioni di autonomia e operatività, previste da un’apposita legge regionale e agevolate da specifiche risorse, purtroppo al momento non spendibili per effetto di un decreto della precedente struttura commissariale, destinate alle attività di ricerca di questa struttura, che negli anni ha dato un contributo fondamentale agli studi sulle malattie neurodegenerative e fornito un’assistenza preziosa a migliaia di persone che soffrono di queste patologie e alle loro famiglie».

«Appena migliorerà il quadro epidemiologico sul Covid, si dovrà compiere ogni sforzo possibile, intanto sul terreno politico e istituzionale, perché – ha concluso D’Ippolito – il Centro di Neurogenetica, che ha sede a Lamezia Terme, sia riconosciuto come Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico. Il mio impegno proseguirà anche in questa direzione». (rp)

Parentela (M5S): A lavoro per sostenere comparto vitivinicolo

Il deputato del Movimento 5 StellePaolo Parentela, ha sottolineato che il «comparto vitivinicolo è quello che ha maggiormente subito i danni della pandemia, a iniziare dalle chiusure imposte a ristoranti e bar, in Italia e all’estero».

«L’intervento del Governo – ha aggiunto – è stato importante, ma è bene accelerare sulle erogazioni dei fondi messi a disposizione del settore, sburocratizzando le procedure che coinvolgono Agea, e focalizzandosi sulle misure che hanno trovato migliore accoglienza tra le imprese come lo stoccaggio privato e la distillazione di crisi».

Per la riduzione delle rese, sono giunte al Ministero delle Politiche Agricole 5.480 domande, con una richiesta di contributo di 38,2 milioni di euro di cui circa 6 milioni saranno erogati il 20 aprile. Per la distillazione di crisi, invece, le domande sono state 134 per 13,9 milioni di euro a cui si sommano i contributi integrativi regionali. Con lo stoccaggio privato, invece, si è superato lo stanziamento iniziale previsto in 9,54 milioni di euro.

«Per questo, in Legge di Bilancio – ha spiegato – abbiamo inserito ulteriori 10 milioni di euro ed è necessario raddoppiare i fondi affinché si possa erogarli celermente con il decreto attuativo già in lavorazione – prosegue Parentela -. A ciò si aggiunge la distillazione di crisi su cui invitiamo il Mipaaf ad aumentare il contributo così da renderlo finalmente appetibile per le imprese».

«I livelli di vino in cantina, infatti – ha concluso – sono tuttora elevati: a dare una boccata d’ossigeno ha contribuito il cosiddetto pegno rotativo, inserito con un nostro emendamento al decreto ‘Cura Italia’. Uno strumento da diffondere sempre più, con cui siamo riusciti a garantire nuova liquidità al settore». (rp)

Granato (Misto): L’ufficio scolastico regionale è senza dirigenti

Interrogazione della senatrice Bianca Laura Granato (Alternativa c’è-Misto) al ministro dell’Istruzione sull’Ufficio scolastico regionale della Calabria rimasto senza dirigenti.

«L’Ufficio scolastico regionale – afferma la senatrice – ha un ruolo fondamentale nell’attuazione delle politiche nazionali per gli studenti: vigila sul rispetto delle norme generali sull’istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni, sull’attuazione degli ordinamenti scolastici, sui livelli di efficacia dell’azione formativa e sull’osservanza degli standard programmati. Ma l’Ufficio scolastico regionale, per alterne vicende, in Calabria è provvisto di un congruo numero di dirigenti.

«L’Ufficio scolastico regionale calabrese risulta palesemente sprovvisto del personale in grado di assicurare lo svolgimento dei compiti dovuti – scrive la senatrice Granato nell’interrogazione -. Infatti, a fronte di un organigramma composto dalla direzione generale e da 6 uffici, risultano scoperte molte posizioni, soprattutto in ruoli chiave. Da una parte, infatti, il direttore generale, Maria Rita Calvosa, è stata sospesa dall’incarico mentre i dirigenti degli uffici V (A.T. Cosenza), Luciano Greco, e II (direzione generale A.T. Catanzaro), Maurizio Piscitelli, risultano in una posizione piuttosto particolare: il primo è stato sospeso per un lungo periodo (e, a quanto risulta all’interrogante, avrebbe richiesto una procedura di mobilità) mentre il secondo risulta sottoposto a misure cautelari nell’ambito di un’indagine penale. “Risulta evidente, dunque, che, nelle condizioni attuali, l’Usr Calabria sia provvisto di un congruo numero di dirigenti – si legge ancora – . Anche Cristina Combattelli, assegnata all’inizio dell’anno scolastico 2020/2021 all’Usr Calabria, risulta non essere più presente nell’organigramma dell’ufficio. Con l’avvicinarsi dell’avvio del prossimo anno scolastico, caratterizzato anche dalle conseguenze causate dall’emergenza pandemica, risultano in aumento le incombenze di gestione amministrativa e contabile di cui dovrà occuparsi l’Usr Calabria».

La senatrice chiede «in quale modo il Ministro in indirizzo intenda assicurare il buon andamento dell’ufficio scolastico regionale calabrese». (rp)

 

Auddino (M5S): Necessario assumere all’Asp di Reggio Calabria

Il senatore del Movimento 5 StelleGiuseppe Auddino, ha riferito di «aver portato all’attenzione del nuovo Commissario dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria, Gianluigi Scaffidi, l’impellente necessità di risolvere la grave situazione di carenza di personale sanitario nelle strutture ospedaliere del reggino».

«Occorre bandire, al più presto – ha aggiunto – nuovi concorsi per assumere medici, infermieri e operatori socio – sanitari a tempo indeterminato in base al Piano del fabbisogno del personale approvato dalla Commissione Straordinaria dell’Asp Reggio più di un anno fa. Il Commissario mi ha fornito rassicurazioni in merito alla prossima indizione già di alcuni concorsi».

«Ad esempio – ha proseguito il senatore – negli ospedali di Polistena, Locri e Melito Porto Salvo sono state installate le nuove risonanze magnetiche ma mancano ancora alcune unità di personale. Nel reparto di radiologia dell’ospedale di Polistena si aspetta che venga disposto il bando per 5 figure di medici radiologi già autorizzate, mentre all’ospedale di Locri si attende il concorso per primario di radiologia. Non possiamo permetterci che l’erogazione di prestazioni sanitarie essenziali venga inibita per mancanza di personale».

«Potenziare l’organico di tutte le strutture sanitarie – ha detto ancora – bandendo appositi concorsi è indispensabile ed improcrastinabile se si vuole garantire un’attività a pieno regime di servizi sanitari fondamentali per tutto il territorio. Continuerò a tenere alta l’attenzione affinché i concorsi vengano banditi nelle prossime settimane». (rp)

d’Ippolito (M5S) spinge per affidare le vaccinazioni ai Comuni

Il deputato del Movimento 5 StelleGiuseppe d’Ippolito, ha dichiarato che «è utile affidare ai Comuni l’attuazione della campagna vaccinale, sia pure per i più gestibili vaccini a vettore virale, in modo da accelerare sulle somministrazioni e alleggerire i carichi di lavoro nelle strutture sanitarie».

«A Lamezia Terme –  ha aggiunto – e in altri centri si registrano infatti troppi rallentamenti, dovuti all’utilizzo di locali e personale ospedalieri tanto per le vaccinazioni quanto per le attività ordinarie. Invece le aree e le risorse umane per inoculare i vaccini dovrebbero essere dedicate, autonome. Pertanto mi convince l’idea di coinvolgere i Comuni, attraverso una pianificazione precisa in capo al commissario Longo e, naturalmente, con tutte le garanzie di sicurezza richieste».

«A questo proposito – ha concluso D’Ippolito – auspico che la struttura commissariale del governo, la Regione, l’Anci, le altre rappresentanze dei sindaci e le Aziende sanitarie provinciali affrontino presto la questione, trovando la quadra e così vaccinando in meno tempo più cittadini, anche in virtù dell’arrivo di maggiori dosi vaccinali e della previsione di impiegare in prevalenza antidoti a vettore virale». (rp)

Magorno (IV): Evitare catastrofe a Cosenza

Il senatore di Italia VivaErnesto Magorno, ha dichiarato che è necessario evitare la catastrofe a Cosenza.

«La situazione pandemica in Calabria – ha detto Magorno – soprattutto nella provincia di Cosenza, peggiora di giorno in giorno, con un crescente aumento di contagi e di decessi: difficoltà nel contenimento e tracciamento del virus, strutture sanitarie ormai sature e al collasso, ricoveri bloccati, pazienti in fila al pronto soccorso, ambulanze in coda per ore davanti all’Annunziata di Cosenza, malati che purtroppo vi muoiono dentro in attesa di essere ricoverati, personale stremato, chiamato a turni di lavoro massacranti, campagna vaccinale confusa e approssimata, che procede a rilento, obbligando anziani e fragili, affetti da gravi patologie, ad affrontare per la prima dose di vaccino dei veri e propri viaggi della speranza a centinaia di chilometri di distanza».

«Le ataviche criticità della sanità calabrese – ha aggiunto – unite alla fallimentare gestione commissariale, che va chiusa definitivamente, rendono l’attuale situazione epidemiologica ancora più preoccupante, in questa Regione da sempre in emergenza e che, come era prevedibile, subisce l’urto della nuova ondata del virus, impreparata e inadeguata sotto ogni aspetto».
«È giunto il tempo – ha proseguito – di archiviare questa deleteria pagina di espropriazione dei diritti, autonomia e potere e di dare risposte calabresi. La sanità torni ai calabresi: stralciando il debito in capo allo Stato, avviando subito una riorganizzazione complessiva della rete ospedaliera, con la riapertura dei presidi chiusi, con l’assunzione di più personale, con tutti i provvedimenti finalizzati a fermare l’emigrazione sanitaria».
«I sindaci – ha detto ancora – che accogliendo l’appello del sindaco di Cosenza, il 17 si ritroveranno davanti al pronto soccorso dell’ospedale civile di Cosenza, restano gli unici e soli avamposti dello Stato, a maggior ragione in una Regione già in ginocchio economicamente e socialmente di suo, in affanno nell’ordinarietà, figuriamoci nella straordinarietà di una pandemia dalle proporzioni di quella che stiamo vivendo».
«Sono vicino ai comitati civici – ha detto – che hanno messo in campo una azione di lotta, che va sostenuta. Vogliamo capire che cosa è accaduto, che cosa sta accadendo adesso in questa Regione e di chi sono le responsabilità. Mi aspetto dal Governo che finalmente, anche alle cittadine e ai cittadini della Calabria, sia garantita la piena realizzazione di un diritto primario sancito dalla nostra Costituzione: il diritto alla salute». (rp)