CATANZARO – Martedì si presenta il progetto “Sorridiamoci”

Martedì 28 febbraio, a Catanzaro, nella Sala del Presidio De Lellis, si presenta il progetto Sorridiamoci realizzato all’interno del day hospital del Reparto di oncoematologia pediatrica dell’Azienda ospedaliera “Pugliese-Ciaccio” di Catanzaro, realizzato dall’Associazione Calabrese Malati Oncologici “Ida Ponessa” Odv.

L’obiettivo è quello di rendere meno “ordinaria” la degenza presso il reparto, donando momenti di leggerezza, spensieratezza, allegria, stupore e tanti sorrisi ai piccoli pazienti e ai familiari che li assistono.

Il progetto – che potrà essere realizzato grazie ad una donazione dalla Società Nazionale di Mutuo Soccorso Cesare Pozzo – si sviluppa all’interno dell’iniziativa “Un sorriso per i più piccoli” e vedrà la messa in scena di uno spettacolo teatrale sulla favola di Peter Pan, dal titolo “Due Compari e un Peter Pan”, a cura della società cooperativa Edizione Straordinaria/Scuola di Teatro “Enzo Corea” di Catanzaro. Previsti anche tre appuntamenti con la lettura di favole: prendendo spunto da storie e novelle, gli attori della Compagnia, accompagneranno gli spettatori in un viaggio fantastico, attraverso la lettura e l’animazione.

Alla presentazione partecipano Aldo Riccelli, presidente Acmo; il dottor Talarico Francesco, Direttore Sanitario del Ciaccio; la dottoressa Maria Concetta Galati, direttore del reparto di oncoematologia pediatrica del “Pugliese Ciaccio”; oltre che il dottor Bonaventura Lazzaro, assessore comunale alle Politiche sociali e direttore scientifico dell’Acmo. (rcz)

GUARDAVALLE (CZ) – Sabato la tavola rotonda “Prospettive per la comunità di Guardavalle”

Sabato 25 febbraio, a Guardavalle, alle 17, nella Sala Consiliare del Comune, la tavola rotonda Prospettive per la comunità di Guardavalle, organizzato dal Comitato Spontaneo Guardavalle 2.0.

«Le elezioni comunali per scegliere il nuovo sindaco di Guardavalle per i prossimi cinque anni si avvicinano – viene spiegato una nota –. Le consultazioni amministrative dovrebbero svolgersi nel corso di uno dei fine settimana tra qualche mese. Nel paese sembra che la primavera sia sbocciata in anticipo, almeno politicamente. Nuovi Gruppi fanno sentire la loro voce».

«La scelta di costituirci in Comitato – si legge nella nota – è maturata nel tempo. Invano, infatti abbiamo sperato che si potesse ritornare a parlare di vera politica, ma così non è stato. Continueremo ad ascoltare ed esporre proposte utili per la crescita ed il benessere del nostro paese. Lo scopo dell’incontro – ha spiegato il Comitato è di creare l’occasione per confrontarsi, per discutere, per esaminare le diverse problematiche e per porre le basi a un progetto comune, necessario per lo sviluppo di nuove idee e nuove progettualità, che saranno concretizzate insieme a quei politici rappresentativi che sappiano gestire al meglio le sfide future. Una tavola rotonda per fare un’analisi del contesto politico, sociale, economico e culturale e nel contempo fornire un’opportunità di confronto a chi opera nei vari settori e a tutti coloro che, avendo a cuore il proprio territorio, sono disponibili a collaborare fattivamente per definire azioni comuni».

«L’incontro sarà anche un momento in cui gruppi politici associazioni, operatori economici e cittadini possono intervenire su temi altamente sensibili per la vita della comunità – si legge ancora –. Non è facile raggiungere una comunione di intenti ma rimane, pur sempre, la premessa necessaria per dare vita a programmi e iniziative di successo in grado di contrastare o invertire la tendenza».

«Guardavalle 2.0” – continua la nota – intende offrire il proprio contributo alla realizzazione di un nuovo percorso di partecipazione e per farlo servono delle proposte di innovazione dei contenuti politici con una forte identità improntata sul civismo. Cittadini attivi e protagonisti del proprio domani. Un protagonismo vivo e vero che parte dalla volontà di costruire legami tra cittadini, un passo indispensabile per diventare una vera comunità che guarda al futuro».

Chiunque interessato può prenotare il proprio intervento inviando un messaggio, tramite profilo ufficiale Facebook “Guardavalle 2.0”, indicando nome e cognome e argomento. (rcz)

CATANZARO – Il progetto “Costruire Cultura e spazi di libertà” di Mondo Rosa

Si intitola Costruire Cultura e spazi di libertà il progetto del Centro Antiviolenza Mondo Rosa del Centro Calabrese di Solidarietà, finalizzato a potenziare azioni di sostegno territoriale per garantire alle donne vittime la fattiva possibilità di uscita dalla violenza.

Il punto centrale del progetto è la competenza del personale impiegato nell‘ascoltare e raccogliere la sofferenza delle donne che diventa “forza”: è il lavoro con le donne che subiscono violenza e maltrattamenti, che hanno difficoltà a nominare i propri vissuti.

E, soprattutto, particolare è il metodo utilizzato: si tratta di un percorso individualizzato che parte dal dare credito al racconto della donna e dalla fiducia costruita nella relazione.

«Si tratta di offrire prestazioni trasformate in relazioni – spiegano le referenti del progetto –. Ulteriore elemento che appare importante dal punto di vista qualitativo è il lavoro di rete per favorire le donne nei loro percorsi di uscita dalla violenza, nel riconoscimento dei loro diritti, nella capacità di valorizzare un processo di ampliamento delle proprie possibilità per aumentare la capacità di agire nel proprio contesto e di operare delle scelte».

«La propensione delle donne alla denuncia, in particolare nei confronti del padre dei propri figli, per quanto sia aumentata, è ancora lontana da raggiungere la meta di ridurre l‘incidenza negativa della violenza – spiegano ancora le responsabili del progetto –. A questa tendenza nazionale, si aggiunge la criticità del periodo che limita ulteriormente le agenzie educative all’intercettare i segnali di disagio ed agire di conseguenza. Resta il fatto che tutti questi elementi marcano l’importanza di un intervento globale, che miri a far emergere la violenza dentro e fuori le case, a sostenere donne e minori intrappolati in questo circolo vizioso, a favorire la sensibilizzazione della comunità verso questa piaga sociale, che tutt’ora risulta scarsa nel territorio calabrese».

Compito della Casa Rifugio è di accompagnare la donna e sostenerla nella fase di uscita dal circolo della violenza, accogliendola e proteggendola e favorendo quel percorso di empowerment che è alla base di una vita autonoma e libera dagli abusi, attraverso azioni di: consulenza psicologica, che mira a facilitare quei cambiamenti a livello cognitivo, emotivo e comportamentale; supporto alla donna nella riacquisizione della propria dignità personale, eliminando eventuali sensi di colpa e attivando la sua motivazione al cambiamento.

Fondamentale è il sostegno sociale, così come l’orientamento e il bilancio di competenze. L’autonomia futura delle donne vittime di violenza è strettamente correlata alla collocazione lavorativa stabile della stessa. Per questo motivo, il Progetto prevede un’attività continua di orientamento specialistico mediante percorsi di bilancio di competenze strutturati in incontri settimanali della durata di 45 minuti cadauno, per un totale di 5 incontri riservati a ciascuna beneficiaria. II percorso ha l’obiettivo di realizzare un’indagine sulle competenze specifiche individuali delle utenti valorizzandone le risorse personali e integrando le stesse con le opportunità presenti sul territorio.

La particolarità di questo progetto è, infine, quella di introdurre le donne al “rilassamento muscolare Jacobson” (una tecnica basata sull’alternanza contrazione/rilasciamento di alcuni gruppi muscolari): una modalità corporea finalizzata a contrastare l’ansia e lo stress, entrando in contatto con sé stesse ed essere quindi maggiormente disponibile nello stare con gli altri, i metodi di rilassamento possono essere una risorsa indispensabile per gli operatori della salute. (rcz)

LAMEZIA – Venerdì il Centro Antiviolenza Demetra presenta i dati delle attività

Venerdì pomeriggio, a Lamezia Terme, alle 17, al Museo Archeologico Lametino, il Centro Antiviolenza Demetra presenta i dati 2022 e delle attività 2023.

Obiettivo dell’iniziativa è fare, ancora una volta, in forma pubblica e condivisa,  informazione sulle attività e sul funzionamento dei Centri Antiviolenza e sensibilizzare al tema della violenza sulle donne, aprendo al coinvolgimento di un maggior numero di attori culturali e sociali attivi sul territorio.

«Abbiamo voluto inserire questa attività istituzionale in una dimensione altra e alta: quella dell’arte e delle opportunità legate alla cultura del patrimonio intese come bene e come valore e di questo ringraziamo per la disponibilità la direttrice del Museo, l’architetto Simona Bruni e tutti i relatori che saranno con noi il prossimo 24 febbraio – ha dichiarato Francesca Fiorentino, presidente dell’ associazione Mago Merlino, capofila del partenariato del Cav Demetra –. Abbiamo scelto un luogo di bellezza e di storia  – continua – per ricordarci e ricordare che l’amore ha radici profonde e che la violenza lascia spazio solo alle brutture e al dolore».

«È una nuova occasione, in cui – dice la Direttrice del museo Archeologico Lametino, Simona Bruni – attraverso la pluralità delle realtà territoriali l’Istituzione diviene strumento per avvicinare i suoi fruitori alla conoscenza dei temi della contemporaneità e della realtà sociale in cui il Museo si inserisce, contribuendo nella rete delle buone pratiche a stimolare anche la riflessione e l’incontro al sociale, l’interazione tra attualità dell’arte antica e impulso innovativo delle esperienze al femminile». (rcz)

CATANZARO – L’esperienza degli studenti del Geometra del Ferraris in un cantiere

Il cantiere che diventa un’aula dove mettere in pratica la teoria. La conoscenza che si fa spazio tra lezioni, libri, interrogazioni e l’esperienza in sito. Un dialogo, quello fra il mondo della scuola e la realtà dell’edilizia catanzarese, costruito grazie alla disponibilità di imprese edili locali che con entusiasmo accolgono la richiesta di collaborazione della dirigente dell’Istituto Petrucci Ferraris Maresca di Catanzaro, prof.ssa Elisabetta Zaccone, che da sempre, con lungimiranza spinge i suoi alunni a guardare oltre e a iniziare a intraprendere il progetto di vita, quello che li vedrà autodeterminarsi come uomini e donne anche e soprattutto nel mondo del lavoro. 

Questa volta è stata la Costruzioni Edili Cosco ad accogliere nel proprio cantiere di viale Crotone,  gli studenti della V F del corso per Geometri i quali, accompagnati dai docenti Roberto Marullo e Francesco Pirroncello, sono stati guidati dal titolare dell’ impresa  Marcello Cosco, dall’ ing. Fabio Cosco e dall’ arch. Danilo Cosco, alla scoperta di nuovi materiali e di innovative tecniche costruttive riguardanti l’efficientamento energetico dei fabbricati di nuova costruzione. 

È questa interazione fra teoria e pratica che può favorire l’incontro tra opportunità lavorative ed i futuri geometri, architetti e ingegneri. Interazione che da sempre contraddistingue la didattica di questo Istituto, rappresentato proprio in questa occasione anche dall’ing. Fabio e dall’arch. Danilo, che da ex allievi dell’Istituto, hanno rivestito i panni di docenti, presentando il lavoro dell’azienda per cui operano. Una bella mattinata per tutti i partecipanti e per la Preside Zaccone che, insieme ai docenti, ha saputo, ancora una volta, valorizzare l’opera di una scuola che rappresenta per il territorio una fucina di talenti, testimoni di impegno e di voglia di riuscire nel mondo del lavoro e nella vita in generale. (Roberta Critelli)

CATANZARO – La Commissione Cultura ascolta l’Aba e i dottorandi algerini in visita in città

 Djalel Berghzou, uno dei dottorandi dell’Università algerina di Constantine III, giunti a Catanzaro per per uno stage formativo con l’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, è stato audito dalla Commissione Cultura del Comune. Insieme a lui, il direttore dell’Accademia, Virgilio Piccari.

Al centro dell’intervento di Berghzou la vasta offerta culturale della città, con particolare riferimento alle occasioni offerte dai festival e dalle iniziative legate all’arte contemporanea che hanno, nel tempo, “contaminato” il centro storico e il Parco della Biodiversità Mediterranea: «Catanzaro ci è piaciuta molto – ha detto parlando anche per i suoi colleghi –. Il contrasto tra gli eleganti palazzi ottocenteschi e le opere d’arte contemporanea che arricchiscono il centro è davvero suggestivo ed è un elemento di forza della città. Prima di arrivare qui siamo stati a Roma e a Bologna, ma qui è dove sono stato meglio, la città che mi è piaciuta di più. E poi siamo stati accolti con tanto calore da tutti».

Tra i fattori positivi apprezzati dai dottorandi algerini ed emersi dall’audizione c’è anche il tema della sicurezza: «Nelle grandi città dove siamo stati non ci sentivamo a nostro agio a uscire a tarda sera, qui invece ci siamo sentiti al sicuro».

Catanzaro, insomma, ha fatto breccia nei cuori dei dottorandi algerini, così come l’esperienza formativa in Accademia, tanto che lo stesso Berghzou, che a marzo concluderà il suo percorso di formazione all’Ateneo algerino, progetta di tornare per un periodo di fellowship. 

L’audizione è stata l’occasione per fare il punto sul tema delle prospettive di sviluppo culturale e formativo della città per il tramite e grazie all’azione dell’Accademia di Belle Arti. Il direttore Piccari ha sottolineato: «È nostra ferma convinzione che sia importante continuare a spingere sui processi di internazionalizzazione grazie a cui qualificare ulteriormente la nostra proposta formativa e che sono uno strumento capace di portare il nome di Catanzaro al centro di circuiti sociali e culturali di rilievo».

«L’Accademia guarda, quindi – ha proseguito – con attenzione all’area del Mediterraneo, alle culture che la popolano e alle potenzialità da sviluppare nel contesto artistico in quest’area di cui Catanzaro non può che recitare un ruolo da protagonista. Ecco perché ritengo che si debba abbandonare, ancorché sia amministrativamente non percorribile, la strada della nascita di un piccolo Politecnico delle arti della città e anzi guardare alla nascita di un Polo regionale, con Catanzaro che faccia da capofila assieme all’Accademia di Reggio Calabria, per la costruzione di un’offerta formativa in campo artistico e culturale che sappia valorizzare le specificità delle diverse realtà regionali all’interno di un unico contenitore che si muove in maniera coordinata e uniforme».

Quanto alle criticità su cui è ancora necessario operare, Piccari ha posto l’accento sulle connessioni fisiche e sui collegamenti logistici a servizio dell’Accademia e degli studenti: «Se veramente vogliamo che Catanzaro si sviluppi come città universitaria non possiamo dimenticare che avere vent’anni non significa solo studiare, ma anche divertirsi, fare esperienze. Con questa consapevolezza, quindi, dobbiamo essere capaci di tutelare il diritto dei trecento studenti dell’Accademia e di tutti gli studenti che frequentano il centro storico di vivere oltre i libri e ciò può avvenire solo garantendo i servizi di trasporto per tutta la città, così che non abbiano difficoltà a muoversi tra i quartieri e viverne l’offerta commerciale».

Infine, dopo una serie di quesiti e approfondimenti giunti dai componenti della Commissione, il presidente Nunzio Belcaro ha concluso i lavori e ha commentato: «L’arte e la cultura sono strumenti fondamentali per costruire una visione diversa della città, una città che non è luogo periferico d’Europa ma è luogo centrale nel Mediterraneo e di esso vuole essere protagonista attraverso la sua storia e la sua memoria. In questo l’attività dell’Accademia e del direttore Piccari è necessario, per questo vogliamo sostenere l’istituzione e gli studenti nel rafforzare questo percorso. Vogliamo legare il loro impegno quotidiano alla quotidianità della città per costruire lo sviluppo anche su questo importante». (rcz)

Il 4 marzo a Lamezia il convegno “Il Farmacista: da Clark Kent a Superman – Come diventare un “Supereroe”

Il 4 marzo, al T Hotel di Lamezia Terme, è in programma il convegno Il Farmacista: da Clark Kent a Superman – Come diventare un “Supereroe”, organizzato da Federfarma Catanzaro.

Sarà un’importante occasione per i farmacisti  di confrontarsi con gli altri attori del sistema e condividere proposte e progetti per migliorare l’assistenza sanitaria nel nostro territorio, valorizzando il ruolo e le potenzialità delle farmacie.

La farmacia, uscita dalla fase emergenziale, si è mostrata forte e capace di stare al passo con i cambiamenti. Sulla scia di questo adattamento della professione, i farmacisti hanno dimostrato che possono andare oltre la semplice dispensazione del farmaco e avvicinare il cittadino ad usufruire dei servizi sanitari in maniera più veloce.

Il convegno di quest’anno vuole evidenziare queste nuove possibilità per la farmacia ed evidenziare come il farmacista può essere una figura importante e fondamentale per lo sviluppo del sistema sanitario.

I relatori che quest’anno parteciperanno al convegno sono nomi noti nel mondo della farmacia. Sarà presente Pierangelo Fissore, Strategic marketing management executive Master de il Sole 24 ore Business School, Head of Marketing Comunication presso UniNetFarma.

Il suo intervento riguarderà la farmacia come centro di un grande processo evolutivo, caratterizzato da significativi cambiamenti degli attori della sua filiera ma anche dalle regole del mercato farmaceutico. Tutto questo comporta una nuova visione della farmacia e nuovi approcci da acquisire per far fronte ai cambiamenti e intercettare e soddisfare nuove tendenze di mercato.

A seguire interverranno Lorenzo Lani, Ceo presso Ekofarma s.r.l. e Marco Cadau, Project Manager Ekofarma s.r.l., che discuteranno di come trasferire alcuni concetti, già presenti in molti retail organizzati, in modo da creare vantaggi competitivi. Quali strategie possono attivare le farmacie per migliorare il proprio retail.

Per la prima volta in Calabria, interverrà al convegno Marco Grespigna, Executive Manager, Imprenditore/Startupper ed Esperto di Strategia, Organizzazione ed Innovazione. La sua relazione sarà improntata sull’evoluzione di una impresa-farmacia: piccola o grande che sia, passa dalla corretta esecuzione di semplici ma determinanti azioni che devono, necessariamente, essere decise e guidate dal leader/imprenditore/farmacista ed eseguite da un Team motivato e consapevole. Lo speech verte sulle scelte indispensabili per dare vita alla “magia” del cambiamento.

Concluderà i lavori Emanuele Mormino, Coach e CEO Pharmaway, il quale metterà in luce come il farmacista, finora troppo individualista deve cambiare visione, ragionando sul valore aggiunto del team, che se ben organizzato può sicuramente sviluppare al meglio l’Azienda Farmacia.

Moderare i lavori, Viviana Verbaro, Giornalista Rai Radio 1. (rcz)

CATANZARO – Convenzione tra Comune e Istituto Penitenziario per lavori di pubblica utilità

È stata sottoscritta, tra il Comune di Catanzaro guidato dal sindaco Nicola Fiorita e l’Istituto Penitenziario, una convenzione per promuovere il reinserimento delle persone condannate attraverso una serie di lavori di pubblica utilità a beneficio della collettività.

La convenzione, frutto del costante dialogo tra l’Amministrazione Comunale e l’istituto penitenziario del capoluogo, mira all’applicazione dell’articolo 27 della Costituzione, secondo cui le pene “devono tendere alla rieducazione del condannato” e risponde ai criteri stabiliti dalla legge speciale del 1975: il detenuto può essere ammesso al lavoro esterno per svolgere attività a titolo di volontariato e gratuito.

In particolare, l’accordo prevede che alcuni detenuti si aggregheranno alle squadre operative della Sieco, la società che si occupa della raccolta e gestione dei rifiuti in città. Si partirà con quattro detenuti per poi aumentare nel corso dei mesi.

Il risultato è stato raggiunto grazie all’impegno dell’assessore all’Ambiente del Comune di Catanzaro, Aldo Casalinuovo, che ha lavorato sui passaggi procedurali e necessari per concludere l’accordo.

«La firma della convenzione rappresenta un passaggio molto importante perché mettiamo insieme due aspetti: il reinserimento dei detenuti, principio in cui noi crediamo fortemente, e i vantaggi per la comunità che potrà godere delle loro prestazioni. Siamo convinti che si tratta di due aspetti che devono convivere perfettamente, nell’ottica in cui il carcere non è solo reclusione ma anche un percorso di consapevolezza e formazione per un’alternativa fuori dall’istituto».

«È solo così che – hanno commentato il sindaco Nicola Fiorita e l’assessore Aldo Casalinuovo – riusciamo a immaginare un vero e proprio reinserimento di chi è ristretto: attraverso il dialogo con la città, i suoi luoghi e i suoi servizi». (rcz)

LAMEZIA – Giovedì incontro su “Magàre, superstizioni e medicina popolare nel Lametino”

Giovedì 23 febbraio, al Chiostro Caffè Letterario di Lamezia Terme, si terrà l’incontro su Magàre, superstizioni e medicina popolare nel Lametino.

L’evento è il terzo appuntamento della rassegna di approfondimento storico dal titolo Storia e tradizioni popolari lametine, ideata grazie alla collaborazione con Matteo Scalise, dottore in Scienze Storiche e ricercatore di storia locale.

Supportati dalla proiezione di alcune foto, si cercherà di dare risposte a domande del tipo: cosa erano e come si facevano le “magarìe” un tempo? Davano davvero i risultati sperati? A quali superstizioni si credeva e quante di esse si sono perse nel tempo o sono state tramandate ancora oggi? In cosa consisteva la medicina popolare di un tempo?
La particolarità della rassegna sarà il coinvolgimento diretto del pubblico presente, che potrà intervenire raccontando episodi, ricordi, aneddoti che riguardano il proprio passato o quello ascoltato dalla voce dei propri genitori. (rcz)

LAMEZIA – Presentato il libro di fiabe “A piedi nudi – Sulle orme di Francesco”

Nei giorni scorsi, all’IC “Borrello-Fiorentino” di Lamezia Terme, è stato presentato il libro di fiabe A piedi nudi – Sulle orme di Francesco, dedicata a San Francesco di Paola di Mimmo Famularo a cura della Fraternità Terz’Ordine dei Minimi di Sambiase.

Nella classe 3^ B della scuola primaria a tempo pieno, del plesso Borrello, alla presenza delle insegnanti Marilena Blando, Giovanna Sinopoli, Ida Trombetta e della prof.ssa Angela Famularo, Mimmo Famularo ha presentato il suo testo.

L’ Autore ha dialogato con i bambini che avevano seguito proprio un progetto inerente il testo, cercando di stimolarne curiosità e rispondendo a dubbi e curiosità.

Un progetto di amore dove al centro è stata posta la figura di San Francesco di Paola non come un santo, ma semplicemente come Francesco. I bambini, approfondendo la figura del patrono della Calabria, hanno tracciato un’immagine di San Francesco come un uomo del loro tempo, “uno di loro”, che ha amato Gesù, amico di tutti. Grande entusiasmo si è sprigionato fra i bambini che emozionati, hanno ascoltato l’autore con attenzione ponendo domande di vario genere sul testo ed in generale, sulla figura di San Francesco.

Il testo presentato, attraverso la dimensione delle fiabe, ha però affrontato tematiche complesse dall’ingiustizia all’immigrazione; dalla malattia alla ricerca della fede; dall’ecologia alla disoccupazione, ai social network che, ogni giorno, cercano di captare l’attenzione sin dalla tenerissima età, allontanando sempre più dalla realtà, L’autore ha giocato sei personaggi eterni viandanti con l’esplicito riferimento alla realtà odierna dove, numerosi migranti, ogni giorno, da ultimi, ed in varie parti del mondo, macinano chilometri alla ricerca di una dignità perduta. 

«L’incontro – ha sottolineato l’autore, Mimmo Famularo – grazie a Francesco di Paola, è divenuto momento di allegra riflessione ed occasione di aggregazione sociale, riuscendo grazie alla sincerità dei bambini, ad accendere i riflettori su quella necessaria spontaneità che si lega alla autentica fede e che purtroppo, spesso, manca al mondo degli adulti».

L’incontro si è svolto non solo in lingua italiana ma anche in lingua ucraina, grazie all’uso della tecnologia digitale, facilitando così, anche la partecipazione di due bambini di nazionalità ucraina, che hanno così, potuto seguire attivamente il dibattito. (rcz)