CATANZARO – L’assessore Sergi: Noi al lavoro per governare città abbandonata in passato

Il consigliere comunale Danilo Sergi, ha replicato alla nota del consigliere Eugenio Riccio.

«Per una intera giornata il buon consigliere Eugenio Riccio – ha detto –, invece di provare ad occuparsi dei problemi di una città che ha contribuito a distruggere, ha girato per i corridoi di Palazzo De Nobili alla ricerca di qualche collega consigliere comunale disposto a firmare una nota stampa con lui».

«Isolato dalla sua parte politica e alla ricerca di una nuova identità ha, quindi – ha aggiunto – deciso nuovamente di uscire sulla stampa da solo ma senza avere il coraggio di firmare una nota con il suo nome e cognome e lo ha fatto con la sigla Alleanza per Catanzaro. Non è la prima volta che Riccio vince la solitudine delle sue offensive note stampa ricorrendo a questo stratagemma che qualcosa nasconde ma molto rivela sulla auto-consapevolezza che l’opinione pubblica ha di lui».

«Uno schema vecchio e già conosciuto – ha proseguito – tipico di un professionista della politica come lui considerando la sua lunga “carriera” a Palazzo De Nobili ed alla presidenza della Commissione Lavori Pubblici ed Ambiente. Forse il consigliere Riccio, abituale funambolo della politica, le segnalazioni ed i solleciti li usava nel passato contro la sua amministrazione comunale per altre non note ragioni a differenza di quanto fatto da me con spirito propositivo che ho rilanciato quanto emerso nei lavori consiliari e ho richiesto degli interventi di competenza a una società partecipata del Comune e solo dopo essersi confrontato con il Settore Ambiente. In verità non ricordo attività di manutenzioni, prevenzione o pianificazione con Riccio protagonista, nonostante sia stato per almeno un decennio “assessore ombra” dei settori Gestione del Territorio e Lavori Pubblici».

«Questa amministrazione – ha concluso – invece lo prova a fare quotidianamente tra le mille difficoltà in un territorio abbandonato e con un ente lasciato privo di risorse e con pesanti ipoteche sul presente. Ad avere problemi di apprendimento non è chi ha appena iniziato ma chi, pur bocciato, continua nel perseguire un’attività lunga 20 anni senza aver prodotto mai alcun vantaggio per la comunità». (rcz)

CATANZARO – Caso Conad, il Tar blocca decisione del Comune: il Commento di Donato

Il consigliere comunale di Catanzaro, Valerio Donato, è intervenuto a seguito della decisione del Tar di Catanzaro di accogliere l’istanza di sospensione dell’atto con il quale l’Amministrazione Comunale aveva ordinato l’immediata chiusura del Supermercato Conad di Corso Mazzini.

«Senza entrare nel merito della controversia – ha spiegato Donato – non v’è dubbio che l’evoluzione della vicenda sia capace di mettere in evidenza come, ancora una volta, la Politica e l’Amministrazione deleghino alla Magistratura il compito di adottare decisioni dotate di buon senso».

«Seppure le decisioni dell’Amministrazione Comunale fossero dotate di buone ragioni tecniche, infatti – ha proseguito – qualunque “buon padre di famiglia” avrebbe adottato una procedura idonea a preservare le ragioni del cittadino, senza ledere l’interesse pubblico al rispetto delle norme. Sarebbe stato sufficiente – invece di emettere un provvedimento di “immediata” chiusura del punto vendita – che l’Amministrazione impartisse alla società delle “prescrizioni”».

«In tal modo, secondo una modalità conforme alla legge e largamente impiegata – ha aggiunto – là dove possibile, nelle attività amministrative degli Enti Pubblici, l’Amministrazione comunale avrebbe preservato l’interesse pubblico, ma concedendo alla società la possibilità di eseguire oppure – là dove le prescrizioni non fossero state condivise – di agire giudizialmente, senza per ciò stesso essere costretti a interrompere lo svolgimento delle attività commerciali».

«La mancata adozione di soluzioni “ragionevoli” – ha detto ancora – avrebbe dovuto imporre alla Giunta, non già una “difesa” incondizionata di una burocrazia vessatoria nei confronti dei cittadini, quanto la proposizione di un interrogativo in ordine alle motivazioni di un’azione amministrativa così altalenante e “scomposta”; sì da poter adottare – con la sapienza di cui è dotata – gli opportuni provvedimenti, ben inteso, “generali” [e non certo riferiti alla specifica vicenda], in modo da porre riparo, per il futuro, ad “errori” così paradossali».

«Sarebbe stato sufficiente acquisire una specifica relazione sull’accaduto per avvedersi, per esempio – ha continuato – che il “condizionamento” politico sulla burocrazia costituisce un grave vulnus di una efficace azione amministrativa; o, anche, che l’eccessiva “stabilità” delle posizioni di servizio può determinare il consolidamento – e l’incancrenirsi di poteri, i quali possono indurre “deviazioni” rispetto ad un’azione amministrativa ispirata al principio di buon andamento, efficienza, efficacia, oltre che di piena legalità».

«La vicenda Conad e i profili di criticità da questa segnalate – insieme ad altri – richiedono dunque una riflessione più approfondita; e, per l’immediatezza, mi inducono a formulare due proposte» ha evidenziato Donato, sottolineando «mi sembra urgente l’applicazione del principio di rotazione non soltanto alle posizioni dirigenziali, ma anche alle posizioni di responsabile dei servizi, in ogni Settore dell’Amministrazione, inclusa – e forse soprattutto – la Polizia Municipale».

«La tutela dei cittadini richiede, tuttavia – ha concluso – l’adozione di misure di sistema, tra le quali, propongo di attivare, una volta per tutte, e con tempestività, l’istituto del Difensore Civico, come previsto dallo Statuto del Comune di Catanzaro». (rcz)

LAMEZIA – Al via la rassegna “Honoris Causa”

Questo pomeriggio, a Lamezia Terme, alle 16, nella Biblioteca Comunale, prende il via la rassegna Honoris Causa, progettata dall’assessorato alla cultura di Lamezia Terme e dal Sistema Bibliotecario Lametino in collaborazione con Andrea Torcasio.

Si tratta di un ciclo di incontri con i giovani del territorio che hanno concluso il loro percorso di studio di alta formazione (laurea, master, specializzazione, dottorato…) e hanno voglia di condividere con la città l’argomento della loro ricerca, in tutti i campi disciplinari.

In questo primo incontro a relazionare sulla sua tesi sarà l’architetta Alessia Gigliotti, che ha conseguito la laurea magistrale in Architettura per il Restauro e la Valorizzazione del Patrimonio presso il Politecnico di Torino con una tesi dal titolo: “L’architettura della chiesa abbaziale di Santa Maria di Corazzo: ricerca storica, rilievo ed analisi delle murature”.

Dialogherà con l’autrice il professor Antonio Macchione, ricercatore e docente di Storia Medievale presso l’Università della Calabria. Oggetto della ricerca è l’abbazia di Santa Maria di Corazzo, un manufatto che ancora oggi necessita di essere conosciuto in profondità. La ricerca è stata svolta non soltanto partendo dalle fonti scritte: di fondamentale importanza è stata l’analisi delle cosiddette fonti materiali: «Qualsiasi cosa ci parla infatti di sé attraverso i materiali, le forme, i colori, le tracce delle lavorazioni, i segni del degrado.I documenti possono raccontare di cose scomparse ma non sempre ci parlano di quelle che ancora esistono. Per esse non c’è migliore documento del monumento stesso, fonte diretta di ogni possibile conoscenza».

I risultati ottenuti dall’analisi della fonte materiale sono stati correlati con quanto già emerso durante la prima fase di consultazione di fonti scritte edite e di documenti inediti, fornendone un’interpretazione in questo studio.

L’obiettivo è quello di porre l’attenzione su un edificio che mostra su di sé i segni del passaggio dei secoli e delle successive trasformazioni; segni messi a rischio dalle ultime intenzioni progettuali fortemente invasive previste per il complesso. Solo un’approfondita conoscenza, insieme ad una certa sensibilità per la tutela di tutte le fasi del manufatto, possono consentire una sua valorizzazione nell’interesse dell’intera collettività.

Una copia della tesi sarà posta nel nuovo settore dedicato alle tesi di laurea, proposto dal presidente del consiglio comunale, l’avvocato Giancarlo Nicotera, che presenzierà all’incontro insieme a Maria Grandinetti, presidente della commissione consiliare cultura e pubblica Istruzione. (rcz)

Autonomia differenziata, la maggioranza all’opposizione: Da che parte state?

Undici consiglieri comunali di maggioranza a Catanzaro si sono rivolti all’opposizione, chiedendo la loro posizione in merito all’autonomia differenziata.

«È stato un fine settimana impegnativo per alcuni consiglieri comunali di opposizione – hanno detto in una nota Daniela Palaia, Antonello Talerico, Fabio Celia, Gregorio Buccolieri , Vincenzo Capellupo, Igea Caviano, Giulia Procopi, Antonio Barberio, Danilo Sergi, Nunzio Belcaro, Raffaele Serò – concentrati a scrivere ben due note sull’autonomia differenziata, stigmatizzando la nostra posizione di netta contrarietà ad essa, ma guardandosi bene dall’evidenziare gli effetti negativi che la stessa produrrà per la Calabria».

«Addirittura alcuni membri del consiglio comunale – continua la nota – ricostruendo maldestramente la genesi dell’autonomia differenziata, vorrebbero imputare alla sinistra la paternità di questa scellerata riforma. Insomma, il gioco delle tre carte è come sempre quello preferito da chi, non avendo argomenti seri su cui basare la propria azione politica, cerca di confondere e minimizzare il dibattito su un argomento così delicato e complesso».
«Come se fossero trascurabili gli effetti dell’incertezza sui Lep – proseguono – sui capitoli di spesa, sui diritti civili e sociali sull’intero territorio, sulla sicurezza nazionale. A rischio ci sono milioni e milioni di euro per le nostre città calabresi ma questo, per i consiglieri comunali di opposizione non ha importanza. Loro tifano allegramente per l’autonomia differenziata, che determinerà il definitivo declino economico e sociale dell’intero Mezzogiorno».
«E, d’altra parte, non è la prima volta che dimostrano una miopia politica davvero sconcertante – dicono ancora i consiglieri di maggioranza –. I cittadini del Capoluogo possono fotografare la vuotezza di contenuti e di idee di questi consiglieri comunali, troppo ripiegati su se stessi e impegnati a distrarre l’opinione pubblica dagli orrori del passato di cui si sono resi responsabili».
«È una strumentalizzazione continua, – dicono ancora – anche nelle questioni più decisive e sulle quali un approccio maturo e consapevole dovrebbe trovarci tutti dalla stessa parte per invertire la rotta e occuparsi di questioni cruciali per il bene della città.  Ma constatiamo che oramai c’è da aspettarsi di tutto: anche che si arrivi a sostenere che sia un grande vantaggio per noi tutti che la Lombardia prenda più soldi e il Veneto si accaparri i fondi per i trasporti, che sia un bene per Catanzaro che l’Unical apra la facoltà di Medicina a discapito della nostra città o che il cinema Orso sia definitivamente sottratto all’uso collettivo».
«Riccio & Co. Ma da che parte state? – conclude la nota –. Non affrettatevi a rispondere a questo interrogativo: la risposta l’hanno da tempo compresa tutti i nostri concittadini». (rcz)

CATANZARO – L’avvocato Floreana Cipolla nella commissione Pari Opportunità del Comune

Tra i membri della Commissione Pari Opportunità del Comune di Catanzaro c’è, anche, l’avvocato Floreana Cipolla.

«Rivolgo, in primo luogo, un ringraziamento al Consiglio Comunale di Catanzaro, con particolare riguardo al Consigliere Giulia Procopi di Noi con l’Italia – scrive l’avv. Cipolla – per la fiducia accordatami nel designarmi quale componente della Commissione Pari Opportunità.Da donna, mamma e professionista conosco bene le difficoltà che le donne incontrano, nella partecipazione alla vita economica, sociale e politica, nel fare ingresso nel mondo del lavoro, nel permanervi e nella conciliazione dei tempi di vita e lavoro».

«La nomina quale componente della Commissione Comunale per le Pari Opportunità –  continua Cipolla – rappresenta un’importante occasione per svolgere un lavoro che mette al centro la donna, tutte le questioni riguardanti la condizione femminile nel territorio comunale e il divario di genere nell’accesso alle risorse e alle opportunità».

Un lavoro che richiederà, necessariamente, un costante e proficuo confronto con associazioni e movimenti della società civile, impegnati nella valorizzazione delle politiche di genere e condurrà la Commissione ad elaborare pareri e progetti, che prevedano interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di ordine economico, sociale, culturale che costituiscono per le donne fattori di discriminazione diretta e indiretta.

«Il lavoro che andrò a svolgere all’interno della Commissione – conclude Floreana Cipolla –avrà, dunque, quale finalità quella di dare effettiva attuazione ai principi di uguaglianza e parità di genere». (rcz)

SERSALE (CZ) – Sabato un incontro su dipendenze e sintomi

Sabato 4 febbraio, a Sersale, alle 18, nella Chiesa Madre, è in programma una iniziativa di informazione Dipendenze e sintomi – Conoscere per aiutare, promosso dalla parrocchia Santa Maria del Carmelo, dalla parrocchia Sant’Anna, dal Comune, dalla Pro Loco, Regione Calabria, Serd Servizio per le Dipendenze, Comunità Progetto Sud, Cooperativa sociale Zarapoti.

Lo scopo è quello di far riflette le famiglie sulle problematiche che scaturiscono dalla dipendenza, come riconoscere le prime avvisaglie e –  soprattutto – qualche valido consiglio per superare in modo repentino la problematica.
In tema “‘dipendenza”, non ci si vuole soffermare solo alla droga, all’alcool o alla ludopatia ma affrontare anche la tematica della dipendenza dai social media, dalla moda e da tutto ciò che fondamentalmente non ci rende liberi.
Il Sindacato Libero Scrittori Italiani sezione Calabria, presieduto da Luigi Stanizzi, ha colto l’occasione per congratularsi con gli organizzatori “che hanno il merito, fra gli altri, di affrontare una tematica così complessa e delicata che coinvolge troppe famiglie. Troppo spesso queste problematiche  vengono sottovalutate dalle istituzioni, dagli enti sanitari, dalle agenzie educative ma anche dalle stesse famiglie in cui si annida forte il rischio dipendenze».
«Il Comune di Sersale – ha concluso – guidato dal sindaco Carmine Capellupo, si distingue per le sue iniziative di alta valenza sociale e culturale». (rcz)

CATANZARO – Il consigliere Valerio Donato è intervenuto sul caso di Conad

Il consigliere comunale di Catanzaro, Valerio Donato, è intervenuto in merito al dibattito sull’apertura di un punto vendita della Conad su Corso Mazzini di Catanzaro

«Per un verso – ha spiegato – le considerazioni sono indirizzate a denunziare presunte illegittimità, consumate dalla società titolare dell’attività commerciale. Come si afferma giustamente [ma, in astratto], l’iniziativa economica privata deve comunque essere sottoposta al vaglio di legalità. Per altro verso le osservazioni rivendicano la piena legittimità dell’operato dell’impresa interessata, denunziando atteggiamenti vessatori dell’Amministrazione».

«Si impongono considerazioni di carattere tecnico – ha aggiunto – i cui esiti sono capaci di denunziare la correttezza delle condotte e degli atti; ma al contempo di far cogliere ai lettori l’adeguatezza delle prospettive politiche. Orbene sotto il primo profilo – e senza ben inteso sostituirsi ai giudici naturali della vicenda – non sembra scandire la sequenza degli atti adottati, la quale costituisce – senza dubbio – un elemento di valutazione di grande rilievo. In particolare, la società The Fisrt s.r.l. [già titolare dell’autorizzazione, 14 febbraio 2013, n. 40, avente ad oggetto l’attività di vendita in struttura di classe A] ha trasferito la sede delle attività commerciali nell’immobile sito in Corso Mazzini, n. 50, giusta quanto previsto dalla vigente legislazione nazionale e regionale. A tal fine ha presentato domanda al Comune di Catanzaro, Settore pianificazione del territorio ed edilizia privata [SUE], al fine di ottenere i relativi titoli abilitativi; e al contempo, per quanto di competenza, ha presentato le relative istanze al Comando della Polizia Locale, allo Spisal dell’Asp di Catanzaro, al Sian dell’Asp di Catanzaro, all’Uoisp dell’ASP di Catanzaro, oltre che al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, mediante presentazione di Scia per la Prevenzione Incendi».

«Le istanze ed i relativi titoli abilitativi concessi – ha proseguito – hanno consentito il rilascio dell’autorizzazione al trasferimento da parte del Settore Attività Economiche del Comune di Catanzaro. Senonché, in virtù di specifiche sollecitazioni, l’Amministrazione Comunale ha avviato un procedimento per l’annullamento dei titoli sino ad allora rilasciati; ed ha adottato il provvedimento [30 gennaio 2023, prot. 11182] di annullamento del provvedimento di autorizzazione precedentemente rilasciato [12 dicembre 2022, n. 42, prot. 160451], con il «divieto immediato di prosecuzione dell’attività di media struttura di vendita e la rimozione di tutti gli eventuali effetti dannosi».

«Secondo il citato provvedimento – ha detto ancora – le ragioni del provvedimento perentorio sono individuabili, in primo luogo, nel mancato rispetto delle norme sui parcheggi asserviti alla media struttura di vendita. Il Comando della Polizia Locale ha infatti dapprima espresso il nulla osta, in data 9 dicembre 2022; ma poi ha espresso parere negativo a pochi giorni di distanza [con nota del 23 gennaio 2023]. In secondo luogo, lo svolgimento di attività commerciale sarebbe ammissibile, nella zona interessata [Zone omogenee di tipo A], soltanto con l’uso di una superficie pari a mq 400; diversamente la superficie occupata dal Supermercato Conad sarebbe pari a 448 [e non 387 mq come dichiarato dalla società], sì da violare l’art. 35 delle Nta del Comune di Catanzaro».

«Infine, anche il Comando dei Vigili del Fuoco– ha detto ancora – sembrano affermare orientamento diverso da quanto precedentemente assunto, là dove nella nota del 19 gennaio 2023, afferma che la nuova attività potrebbe determinare un aggravio di rischio che renderebbe opportuno procedere con la presentazione di una nuova valutazione del progetto, ritenendo di non poter procedere a vidimare la relativa SCIA e subordinando lo svolgimento dell’attività commerciale al corretto adempimento degli obblighi di legge. Orbene senza ben inteso alcuna intenzione di assumere indebite difese né, tanto meno, esprimere un giudizio definitivo sul merito delle contestazioni elevate dall’Amministrazione Comunale, non sembra avventato, ritenere che vi sia una forzatura nelle interpretazioni esposte negli atti dell’Amministrazione oltre che valutazioni cangianti che difficilmente possono ricevere giustificazione».

«Per un verso, infatti – ha proseguito – l’Amministrazione comunale ha dapprima assunto e tenuto condotte autorizzative dell’apertura della Conad; mentre subito dopo è ritornata sui suoi passi, in virtù, tuttavia, di discipline inapplicabili. Se la disciplina dei parcheggi sembra ancora attendere il Piano dei parcheggi, al quale la Legge Regionale Calabria del 11 giugno 1999, n. 17 rimette la competenza [per le aree di centro storico, nella misura stabilita nei piani di parcheggi dei Comuni che, di norma, non può risultare inferiore a 0,4 mq».

«Per ogni mq. di superficie di vendita e può essere disponibile – ha spiegato – in un raggio di almeno 300 mt. dal perimetro dell’area dell’intervento]; per altro, i divieti di destinazione urbanistica dei fabbricati – non delle attività – di cui all’art. 35 delle NTA, non si applicano tuttavia alle destinazioni già esistenti, come nel caso di specie, al momento di adozione del Piano regolatore, per superfici superiori a mq. 400 sebbene inferiori a mq. 1.500. Di là dalla attendibilità di tali brevi notazioni – per la cui valutazione non può che rinviarsi alle eventuali valutazioni dei Giudici naturali –, non è dubitabile che ogni decisione avrebbe probabilmente meritato maggiore cautela e ponderazione, a preservazione di tutti».

«Una azione avveduta avrebbe forse dovuto avviare una valutazione in contraddittorio – ha concluso – secondo uno spirito di leale collaborazione, secondo principi spesso richiamati retoricamente – ed in modo inappropriato – negli atti dell’Amministrazione Comunale. Ed infatti, l’eventuale fondatezza delle ragioni esposte pubblicamente dalla società determinerebbe, come facile prevedere, importanti danni, i cui gravami non potrebbero che gravare – non soltanto sulle economie dell’impresa e dei lavoratori ivi impiegati, ma, soprattutto – sulle già disastrate casse comunali, vale a dire sui cittadini, chiamati ancora una volta a sopportare economicamente decisioni avventate e/o cangianti. (rcz)

BADOLATO (CZ) – L’11 febbraio si presenta il libro “Ce la fai?”

L’11 febbraio, a Badolato, alle 18, nella Sala Consiliare del Comune, si presenta il libro Ce la fai? di Giangiacomo Tedeschi.

L’evento è stato organizzato dall’Associazione Il sorriso – Insieme si può col patrocinio del Comune.

Intervengo l’autore, Pia Russo, assessore comunale alle Politiche Sociali, Antonella Gallelli, presidente dell’Associazione Il Sorriso. Modera Marianna Monterosso, giornalista responsabile della rubrica Diritti e Diversi de Il Quotidiano del Sud – Calabria(rcz)

 

CATANZARO – Il prof. Girolamo Mattioli al workshop di Acsa&Ste Ets

Il professore Girolamo Mattioli, direttore della Chirurgia dell’ospedale Gaslini di Genova, è stato l’ospite d’onore del workshop dedicato a Oncologia e chirurgia pediatrica: esperienze a confronto, organizzato dall’Associazione “Acsa&Ste” Ets, presieduta dal dottor Giuseppe Raiola.

Mattioli, inoltre, ha operato, assieme al personale ospedaliero de “Pugliese-Ciaccio” ha condotto l’attività in sala operatoria nel corso del live surgery, interessati alcuni bambini con patologie di particolare complessità.

«Un nuovo importante appuntamento con la formazione e con la pratica.  Finora hanno aderito le più grandi professionalità nel campo della chirurgia pediatrica e questo fa sì che i bambini che necessitano di interventi di particolare complessità non debbano abbandonare la loro regione. In loco abbiamo i chirurghi che vengono a svolgere questi delicati interventi – ha affermato il dottor Raiola –. Una occasione di incontro tra specialisti delle diverse aree del Paese e nello stesso tempo una opportunità offerta a bambini e famiglie che possono essere seguiti senza sopportare costi ingenti: un contrasto alla migrazione sanitaria, senza protocolli milionari che non lasciano nulla alle nostre professionalità e al nostro territorio. Un percorso virtuoso per il nostro ospedale, a costo zero: le spese di viaggio, vitto e alloggio vengono sostenute dall’Acsa&Ste Ets».

«È importante che ci siano persone generose come il professore Mattioli che è nostro ospite in questi giorni che vengono ad operare assieme alle nostre equipe in casi di bambini per i quali ci sono state difficoltà chirurgiche o c’è bisogno di procedure più sofisticate e quindi si collabora per fare in modo che i pazienti non debbano allontanarsi molto dal loro domicilio. Con un risparmio in senso lato, non solo economico», ha aggiunto Maria Concetta Galati, il direttore del reparto di Oncoematologia pediatrica del “Pugliese-Ciaccio”.

A portare il proprio contributo al workshop anche il direttore dell’Uoc di Chirurgia Pediatrica, Domenico Salerno.

«È stato molto importante discutere di casi oncologici e procedere in maniera pratica sala operatoria, alla presenza del professore Mattioli – ha dichiarato Salerno –. È un’iniziativa che già da diversi anni abbiamo iniziato ad effettuare, specialmente nei confronti di pazienti che, per condizione sociali, invece di andare ad essere operati fuori per interventi di alte problematiche, permangono qui da noi facendo venire gli specialisti ad intervenire. Non solo a dimostrazione della formazione prettamente medica ma anche andando incontro a questi piccoli pazienti».

“Collaborare tra specialisti, soprattutto in campo oncologico ma non solo, è fondamentale – ha dichiarato il professor Mattioli –. Non si può pensare che un bambino con un tumore giri per l’Italia se non mandato da qualcuno. E non è pensabile che torni senza essere coccolato da qualcuno: quello che conta sono le persone ed il prendersi cura del bimbo nella sua interezza, non solo in un momento della sua vita. Sono abituato a collaborare, ad andare in giro e imparare. Più che dare io generalmente ricevo».

«È la prima volta che vengo a Catanzaro e ho incontrato persone eccellenti, sia dal punto di vista umano che professionale. È l’inizio di un percorso – ha concluso Mattioli – se ovviamente la direzione sanitaria lo vorrà fare». (rcz)

CATANZARO – All’IIS Petrucci Ferraris Maresca presentato il libro “Aria d’estate”

È nei giorni più freddi di gennaio che gli studenti delle classi terza e quarta C dell’indirizzo Cat dell’IIS Petrucci Ferraris Maresca hanno scaldato il loro animo, ascoltando il lungo viaggio raccontato nel libro Aria d’estate. Scritto dall’avvocato Pier Vincenzo Gigliotti, l’opera narra la storia di Giovanni, bimbo di altri tempi, senza social e con il pallone per suo compagno di giochi, che vive le sue sfide tra i banchi di scuola, iniziando proprio dal primo grande passo, la scuola elementare.

Scopre così il mondo delle relazioni umane, l’incontro con l’altro, l’affettività, e si scontra anche con le difficoltà della vita. Un libro che tratta temi come la discriminazione e la violenza, in un ambiente scolastico, che ha permesso agli studenti uditori, accompagnati dalle docenti Gallo Maria, Ida Calabria e Fulciniti Maria Innocenza, di immedesimarsi in quelli che sono i passaggi più salienti dell’opera e di carpire piccoli insegnamenti sulla resilienza, su come superare ed affrontare quei momenti difficili che permettono però di crescere e diventare uomini. 

Ambientato negli anni ’70, periodo in cui l’educazione iniziava ad avanzare con lo sviluppo economico, il libro, letto in classe, ha anche aiutato a riflettere su come l’interconnessione fra sviluppo ed apprendimento dia all’istruzione un valore ancora più profondo, e non solo in tema economico ma soprattutto sociale ed umano. Di fatti questa non è che l’ennesima occasione che l’Istituto, guidato dalla professoressa Elisabetta Zaccone, offre ai propri studenti, in quanto scuola attenta non solo alla crescita professionale ma soprattutto umana delle nuove generazioni. (Roberta Critelli)