LAMEZIA – Il libro “Liberamente Veronica”

Domani pomeriggio, a Lamezia Terme, alle 18.30, nel salone della Parrocchia di San Raffaele Arcangelo, la presentazione del libro Liberamente Veronica. I miei 30 giorni senza social di. Fernando Muraca.

Introduce don Giuseppe Montano, parroco della comunità. Dialoga con l’autore la giornalista Maria Scaramuzzino.

Il libro, edito da Città Nuova, racconta dell’esperienza di Veronica, una quindicenne che somiglia a tanti suoi coetanei dei giorni nostri, la quale decide di raccogliere la sfida lanciata dalla sua professoressa di italiano.

Così Veronica per un mese spegne il cellulare e prova a vivere senza essere connessa, senza ‘smanettare’ continuamente sui social, senza postare frasi o foto su Facebook, su Instagram, su Twitter o su Whatsapp con i suoi famigerati gruppi. Che succede in questi trenta giorni senza telefonino?

Il libro, inoltre, sarà presentato nella mattinata al Liceo Classico Fiorentino, dove l’autore incontrerà gli studenti. (rcz)

BORGIA (CZ) – L’8 marzo l’evento “Storie di donne dall’antichità”

Domenica 8 marzo, a Borgia, alle 11.00, al Museo e Parco Archeologico Nazionale di Scolacium, l’evento Storie di donne dall’antichità, organizzato in occasione della Giornata Internazionale della Donna.

Sarà, infatti, possibile ripercorrere tramite un’apposita visita guidata le tante testimonianze del mondo femminile presenti in questa Sede afferente al Polo Museale della Calabria, guidato dalla dottoressa Antonella Cucciniello che ha felicemente individuato nella dottoressa Elisa Nisticò, funzionario archeologo, la figura di referente per questo importante Bene Culturale.

«Un itinerario – ha spiegato la dott.ssa Nisticò – attraverso la storia delle donne dell’antichità che hanno lasciato traccia, il solco profondo del loro passaggio». (rcz)

 

LAMEZIA – Il convegno “La promozione della lettura per il futuro delle biblioteche calabresi”

Questo pomeriggio, a Lamezia Terme, alle 18.00, al Chiostro Caffè Letterario, il convegno La promozione della lettura per il futuro delle biblioteche calabresi.

L’evento è un approfondimento del progetto Città che legge, che sarà presentato nella stessa giornata alle 16.00, nella Sala Consiliare “G. Napolitano” di Lamezia Terme.

Intervengono Vincenzo Santoro, responsabile settore Cultura Anci, Gilberto Floriani, direttore scientifico del Sistema Bibliotecario Vibonese, Antonio Curcio, Associazione Italiana Biblioteche, Giacinto Gaetano, direttore del Sistema Bibliotecario Lametino, Paolo Mascaro, sindaco di Lamezia Terme, e Giorgia Gargano, assessore alla Cultura. (rcz)

LAMEZIA – La presentazione del progetto “Città che legge”

Questo pomeriggio, a Lamezia Terme, alle 16.00, nella Sala Consiliare “G. Napolitano”, la presentazione del progetto Città che legge, legato alla redazione del Patto Locale per la Lettura, firmato il 25 aprile del 2018, i cui promotori sono stati il Comune, il Sistema Bibliotecario Lametino e la Fondazione Trame.

Partecipano il sindaco di Lamezia Terme, Paolo Mascaro, l’assessore alla Cultura, Giorgia Gargano, il direttore del Sistema Bibliotecario Lametino, Giacinto Gaetano, il responsabile nazionale cultura dell’Anci, Santoro, e i rappresentanti nazionali del Cepell.

Lamezia Terme è stata già dichiarata nel 2017 Città che legge prima fra tutte le grandi città della Calabria: un riconoscimento tributato dal Cepell, il Centro per il Libro e la Lettura, istituto autonomo del Ministero dei Beni Culturali e per il Turismo, rinnovato nel 2018 e nel 2019, in forza del quale, il comune ha potuto partecipare ad un bando per la realizzazione di attività integrate alla promozione del libro e della lettura, arrivando terzo nella graduatoria nazionale.

Sono state 11 le scuole, primarie e secondarie, tre librerie, editori e numerose associazioni culturali impegnate nell’attività di cooperazione per la formazione alla lettura e l’attivazione di una rete di biblioteche diffuse sul territorio (ad oggi sono stati aperti un bibliopoint presso la scuola Fiorentino e uno presso il Civico Trame). (rcz)

CATANZARO – Al via la campagna Fai Cisl “FaiAscolto. Ambiente e Territorio”

Al via, a Catanzaro, la campagna di ascolto e di proposta FaiAscolto. Ambiente e territorio, promossa dal Fai Cisl Calabria, dedicata ai temi del rilancio della filiera ambiente-forestazione-agroalimentare.

Con il segretario generale regionale, Michele Sapia, e il segretario territoriale della Fai Cisl Catanzaro-Crotone-Vibo, Daniele Gualtieri, hanno partecipato i lavoratori forestali dei cantieri di Siano, Agraria, Taverna, Albi, Sorbo San Basile e alcuni operatori della sorveglianza idraulica e del settore della bonifica.

«Con l’incontro di questa mattina – ha dichiarato Sapia – la Fai Cisl Calabria ha dato il via a una serie di assemblee e incontri che si svolgeranno sul territorio, nei quali l’organizzazione si pone in ascolto delle persone e dei giovani. Vogliamo socializzare idee, dare un senso alla partecipazione nelle periferie e sostenere il dialogo tra le generazioni nelle sedi sindacali e nelle scuole».

« I temi su cui sviluppare una riflessione comune – ha proseguito il segretario regionale Sapia – sono quelli della valorizzazione della tutela dell’ambiente e del sostegno alle eccellenze del Made in Calabria del settore agroalimentare; riguardano il confronto tra le generazioni e il “passaggio del testimone” delle tante competenze e sensibilità maturate nel tempo, per evitare che vadano disperse e per mettere in evidenza e condividere la convinzione del valore insostituibile del presidio umano sul territorio. Un confronto su proposte e idee sindacali che saranno socializzate sul territorio e poi racchiuse in una piattaforma conclusiva, una traccia di lavoro aperta e da condividere con tutti gli attori interessati del sistema agro-ambientale regionale».

«Non ci siamo mai adagiati sull’elencazione delle criticità della Calabria: continueremo il nostro cammino con entusiasmo – ha concluso il segretario regionale della Fai Cisl Calabria – caratterizzando la nostra azione, nella massima disponibilità al confronto, con la concretezza e l’apertura al futuro di cui abbiamo sempre dato prova, parlando di green economy, del valore del presidio umano per la tutela del territorio, del ruolo multifunzionale dell’ambiente, dell’importanza della contrattazione e della partecipazione tra parti sindacali, datoriali e istituzioni, della lotta al dissesto idrogeologico, del sostegno al lavoro di qualità e di come arginare lo spopolamento che interessa tutta la regione Calabria». (rcz)

CATANZARO – Successo per la campagna di prevenzione cardiovascolare

Grande successo per la campagna di prevenzione cardiovascolare per i piccoli dai 10 ai 13 anni dal titolo PreveniAmo: studenti col cuore sano, promosso dal Lions Club Catanzaro Host e dall’Associazione Italiana Aritmologia e Cardiostimolazione Calabria, in collaborazione con il Raggruppamento Calabria del Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta, l’Ufficio Scolastico Regionale e l’Azienda Ospedaliera Pugliese Ciaccio.

Tantissimi ragazzi, domenica mattina, accompagnati dai propri genitori, si sono recati nella UOC di Cardiologia dell’Azienda Ospedaliera Pugliese Ciaccio di Catanzaro ed hanno potuto effettuare in modalità gratuita, un elettrocardiogramma, grazie alla presenza degli operatori sanitari dell’Unità Operativa che si sono volontariamente resi disponibili.

Soddisfazione è stata espressa dal dott. Giuseppe Raiola, presidente Lions, e dalla dott.ssa Giusy Iemma, responsabile del Service Tutela della Salute del Lions Club e referente del progetto: «Abbiamo ricevuto tantissime adesioni e, per questa ragione, in questa prima fase siamo partiti con gli scolari della prima classe. Questo significa che le famiglie hanno compreso l’importante messaggio che abbiamo voluto lanciare e dobbiamo ringraziare tutte le realtà che hanno collaborato per la sensibilità che hanno mostrato nei confronti dell’iniziativa».

«Un grazie speciale – ha proseguito il presidente Raiola – agli operatori volontari che da venerdì si sono messi a disposizione per rendere perfetta l’organizzazione di questa giornata, Ferdinando Cilurzo, Giuseppina Nadile, Francesca Lo Duca, Margherita Di Bari, Antonella Stratoti e Francesca Arena».

«Noi, come AIAC – ha dichiarato Francesco Arabia, presidente dell’Aiac – facciamo continuamente attività di prevenzione e siamo convinti che occorra iniziare dalla tenera età. Secondo dati recenti, la maggior parte degli studenti in età adolescenziale effettua un esame elettrocardiografico solo se in procinto di svolgere attività sportiva, e non sempre perché per chi fa attività non agonistica non vi sono, spesso, regole rigide da seguire».
«Il tracciato elettrocardiografico – ha spiegato la dott.ssa Giusy Iemma – resta, per immediatezza e basso costo, uno strumento di grande importanza nella pratica clinica. Ai ragazzi è stato effettuato un elettrocardiogramma e somministrato un questionario per acquisire notizie circa il loro stile di vita, il tipo di alimentazione seguita ed eventuale familiarità per malattie cardiovascolari».
«L’esecuzione dell’elettrocardiogramma – ha proseguito la dott.ssa Giusy Iemma – ci fornisce informazioni importanti su eventuali alterazioni del ritmo cardiaco che possono essere espressione di un’aritmia genetica, potenzialmente fatale, o di una cardiopatia sottostante misconosciuta per le quali esistono terapie adeguate. Le malattie cardiovascolari rappresentano circa il 40% di tutte le morti in Italia e il 31% nel mondo. Il 70% delle nuove diagnosi potrebbe essere evitato mettendo in atto un programma di educazione in grado di eliminare e/o ridurre i fattori di rischio modificabili, come ad esempio la sedentarietà, l’obesità, l’alimentazione. La prevenzione è importante anche perché consente di risparmiare notevoli somme che possono essere reinvestite per lo studio di malattie ancora incurabili». (rcz)
In copertina, la dott.ssa Giusy Iemma e il dott. Francesco Arabia con gli operatori volontari della giornata.

CATANZARO – Coinvolgente la presentazione del libro “Il sangue di Natuzza si fa scrittura”

La presentazione del libro Il sangue di Natuzza si fa scrittura. La verità sulle emografie, di Lucia Bisantis, Franco Frontera e Francesco Perticone e curato dal giornalista Arcangelo Badolati e pubblicato da Luigi Pellegrini Editore, è stata coinvolgente.

L’appuntamento è stato organizzato dal Rotary Club Catanzaro e dal Lions Club Catanzaro Temesa, e si è svolto all’Hotel Guglielmo di Catanzaro.

Francesco Frontera e Francesco Perticone, con l’obiettività del medico e l’animo del credente, hanno analizzato il Dna della mistica, lo hanno confrontato con le sue “emografie” e raccontano di Mamma Natuzza nell’opera attraverso referti, documenti ufficiali, con la presenza anche di commoventi stralci delle conversazioni tra la mistica, la Madre di Dio e Gesù. Lucia Bisantis, invece, è stata accanto a Natuzza durante i frequenti ricoveri e ha donato nel volume la sua testimonianza vissuta nell’intimità dell’amicizia.
«Siamo felici – ha affermato Giuseppe Mazzei, presidente del Rotary Club Catanzaro – della grande attenzione che questa iniziativa ha richiamato. È stata una grande emozione poter parlare dinanzi ad una platea gremita di Natuzza Evolo, una donna semplice ma straordinaria che nella sua vita ha dispensato consigli e ha aiutato tantissime persone».
«Molti di noi – ha dichiarato Francesco Perticone, presidente del Lions Club Catanzaro Temesa – abbiamo incontrato Mamma Natuzza durante un periodo della nostra vita particolarmente duro, per la morte di qualche caro o per una malattia. Davanti ai miei occhi ho assistito a conversioni e miracoli. Sono stato circa 30 anni accanto a lei come suo medico ma, in realtà, era lei che mi guidava, concordavamo insieme se la sua terapia andasse bene o no. Tra noi c’era un rapporto tra madre e figlio. Stare vicino a lei era un insegnamento di vita e serviva per capire gli altri. Oggi, nei momenti di bisogno, c’è sempre lei al mio fianco».
«Natuzza possedeva una grande umiltà – ha sottolineato Monsignor Pino Silvestre, vicario dell’arcidiocesi di Catanzaro-Squillace –. Lei diceva ‘sono un verme di terra’. Era spudoratamente onesta e sincera. Il fenomeno mistico è una manifestazione del divino, i veri mistici si nascondono e non si manifestano e lei era molto riservata, operava in silenzio».
Secondo Guido Giarelli, prof. di Sociologia Generale alla Facoltà di Medicina dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, «il fenomeno di Natuzza, per essere compreso, va approfondito, dal punto di vista socio-antropologico. Malattie, malesseri, sventure producono un senso di smarrimento e un bisogno di senso, di significati da attribuire agli eventi per riuscire ad affrontarli. In queste situazioni, la fenomenologia mistica diviene un potente strumento di significazione del reale».
Durante la serata, condotta da Domenico Gareri, tante le testimonianze di persone che hanno conosciuto la mistica di Paravati e, grazie a lei, la loro vita è cambiata: la senatrice Silvia Vono, il decano del Rotary Club, Giovanni Angotti, la curatrice dei cenacoli di preghiera per Natuzza a Catanzaro, Maria Carè, il medico che l’ha operata, Emilio Rocca.
Il promoter Ruggero Pegna ha condiviso la sua toccante esperienza: «Sin da piccolo, per mio padre era tradizione la gita a Paravati da Natuzza. Lei divenne il mio medico, le chiedevo sempre un parere. Anni fa fui colpito da una forma grave di leucemia per la quale era necessario un trapianto ed era molto difficile trovare un donatore compatibile. Mi rivolsi a Natuzza e, grazie a lei, sono tornato alla vita. La sua risposta? ‘Non ho fatto niente, ho solo riferito quello che l’angelo mi ha dettato. Questa è stata la volontà di Dio». (rcz)
In copertina, Guido Giarelli, Giuseppe Mazzei, don Pino Silvestre e Francesco Perticone

CATANZARO – Scoperta la targa allo Zingarello

A Largo Prigioni di Catanzaro, è stata scoperta la targa che richiama l’antico nome del rione, Zingarello.

«La scelta di ricordare – ha dichiarato Alessandra Lobello, assessore alla Toponomastica – in modo ufficiale la vecchia denominazione di Zingarello in uno scorcio molto suggestivo e importante della città, è un primo passo per la riscoperta di uno dei tanti aspetti alla base delle tradizioni di Catanzaro».

L’assessore Lobello, inoltre, ha ringraziato la commissione Toponomastica per l’impegno dimostrato con l’approvazione della pratica varata dalla giunta guidata da Sergio Abramo.

La delegata di giunta ha anche ringraziato la Pro Loco di Catanzaro per il concreto supporto. La targa scoperta questo pomeriggio riprende uno stralcio di una poesia, “A ruga mia”, scritta in vernacolo dal poeta dialettale Franco Mustari.

«Nei prossimi mesi – ha proseguito l’assessore Lobello – il Comune continuerà in questo suo percorso di rafforzamento delle radici della nostra comunità, una strada che ci porterà, a poco a poco, a restituire ai luoghi simbolo della città, la loro più antica denominazione con l’obiettivo di recuperare una memoria condivisa che dia ancora di più il senso della catanzaresità». (rcz)

CATANZARO – Il libro “Le indemoniate”

Questo pomeriggio, a Catanzaro, alle 16.30, nella Sala Giunta dell’Amministrazione Provinciale, la presentazione del libro Le indemoniate. Racconti fantastici di Tommaso Campanella al Cardinale Richilieu di Maria Primerano.

L’evento è stato organizzato dalla Fidapa BPW Italy – Distretto Sud Ovest Sezione di Catanzaro.

Introduce Angela Procopio, presidente Fidapa sezione Catanzaro. Conversa con l’autrice Saverio Fontana. Interviene l’arch. Marisa Gigliotti. (rcz)

CATANZARO – Successo per il Carnevale

Grande successo, a Catanzaro, per il Carnevale, con «centinaia di presenze nel centro storico nel fine settimana di Carnevale, che hanno testimoniato la voglia di partecipazione e aggregazione dei catanzaresi» ha spiegato Alessandra Lobello, assessore al Marketing Territoriale.

«Le tantissime presenze registrate nel cuore della città – ha proseguito l’assessore Lobello – sono il meritato riconoscimento agli sforzi che i privati, con il nostro supporto, hanno profuso per regalare dei momenti di svago e di divertimento per i più piccoli e per tutte le famiglie. In Galleria Mancuso, per l’iniziativa promossa dall’associazione 3V, si é respirata un’atmosfera di festa all’insegna della mascherina più bella».

«Anche in Villa Margherita tra musica, colori e animazione – ha proseguito l’assessore Lobello – ci si é ritrovati tutti insieme a trascorrere una mattina speciale, accomunati dal desiderio di far rivivere le belle tradizioni che caratterizzano la nostra identità».

«Questo dimostra che – ha proseguito l’assessore Lobello – specialmente quando le attività riguardano i più piccoli e ci si gode il centro storico nella sua bellezza, é possibile trovare una piena condivisione di intenti superando ogni polemica. Una scommessa vinta che l’amministrazione comunale ha voluto fortemente sostenere nell’ampia programmazione mirata a valorizzare le potenzialità del Capoluogo anche dal punto di vista turistico». (rcz)