A Squillace Lido restaurata l’area dedicata a San Pio da Pietralcina

di FRANCO CACCIALa tradizionale benedizione della palme, promossa dalla parrocchia S. Nicola di Squillace Lido,  quest’anno è avvenuta presso la rinnovata area di preghiera dedicata a padre Pio.

Realizzata nei primi anni 2000 su iniziativa di un privato cittadino, il pensionato Agazio Montirosso, la statua mostrava da tempo tutti i segni dell’usura e dell’inclemenza del tempo.  Sono stati quindi realizzati una serie di interventi di ristrutturazione della statua e di ammodernamento dell’ intera area circostante, rendendola accessibile in tutti i periodi dell’anno. A seguito di questi lavori, voluti e finanziati dalle famiglie Caccia e Mellace, l’area è stata dotata di una funzionale ed elegante copertura in legno, nonché di comode panchine  per i fedeli e per quanti intendono fare una sosta anche solo per una veloce preghiera.              

La messa in opera dei manufatti ha visto l’attiva partecipazione di volontari  del luogo tra cui: Giovanni Leonardi, Grazioso Panaia, Ferdinando Renda, Wladimiro Alcaro, Vincenzo Olivadoti.

La disponibilità di questo spazio di preghiera, singola o di gruppo, nato per la devozione al Santo con le stimmate, come noto molto vicino agli ammalati ed alle persone che soffrono, vuole anche essere uno strumento condivisione di una spiritualità e di una pietas popolare. (fc)

All’Antico Mulino delle Fate di Lamezia la Primavera in Festa

All’Antico Mulino delle Fate di Lamezia Terme riprendono gli eventi della Primavera in Festa fino al 26 aprile.

Da sabato al 26 aprile sono previste, dalle 15, visite guidate quotidiane al Bosco delle Fate e all’Antico Mulino, per gruppi e famiglie.

Domenica, giorno della Santa Pasqua, alle 9.30 gli Amici dell’Antico Mulino delle Fate, con il suggerimento della Fata Gelsomina, faranno visita ai piccoli pazienti del reparto di Pediatria del Presidio Ospedaliero di Lamezia Terme, con l’evento“Incantesimi in Corsia”, appuntamento che si rinnova ogni anno in cui la Fata Gelsomina sente il bisogno di trascorrere qualche ora con i più piccoli che non riusciranno a far visita al suo Regno proprio il giorno di Pasqua, e quindi è previsto il racconto della leggenda “Gelsomina e il Suo Regno l’Antico Mulino delle Fate”, accompagnati dalla donazione di giochi, gadget e il libro della Fata Gelsomina. 

Nel pomeriggio, dalle 16.30, sarà rinnovato l’appuntamento con la tradizione, faremo visita alla chiesa della Veterana o “Chiesa delle Cucchijarelle”, per poi scendere all’Antico Mulino delle Fate e rivivere l’incantesimo di Fata Gelsomina con la degustazione di dolci pasquali della tradizione accompagnati da momenti musicali offerti dal Tenore Giancarlo Paola.

Lunedì 21 di Pasquetta, “Restare in città” nel Parco Naturale-Culturale il Bosco delle fate” con l’evento “’A Galanea al Mulino”. Il ritrovo è alle ore 10.45, visita guidata con termine ore 12:30, segue pranzo a sacco negli spazi verdi attorno al mulino e alle 17.30 evento per bambini con la “Caccia alle Uova nel Bosco delle Fate”, pranzo a sacco non offerto, necessaria prenotazione.

Martedì 22 aprile ore 10,30: evento Macinare Cultura con “Pachamama,, riconnettersi con gratitudine a Mamma Natura, a cura della “Fata delle Armonie” Paola Girelli, in collaborazione con “Artivisti”, evento gratuito richiesta prenotazione.

Sempre martedì 22 aprile alle 15:30, per bambini, “Le leggende del Bosco Incantato” e a seguire alle ore 16:30 “Le Olimpiadi dei piccoli Esploratori”, eventi gratuiti gradita prenotazione.

Mercoledì 23 e giovedì 24 aprile dalle9.30 alle 12.30, Gli Amici dell’Antico Mulino delle Fate faranno visita all’Istituto Comprensivo “Ardito-Don Bosco” classi primarie, per l’occasione a tutti gli alunni dei diversi plessi che hanno partecipato da piccoli esploratori alle visite guidate nel Bosco e al Mulino e che quindi conoscono la Fata Gelsomina, sarà illustrata “La Storia e il mistero del Bosco delle Fate sui passi dell’ingegnere”, con la visione e spiegazione dello studio e del monitoraggio della Fauna del Bosco delle Fate, tramite la visione di filmati inediti registrati durante il monitoraggio in continuo con l’ausilio di fototrappole a cura dell’ingegner Fabio Aiello, nel luogo dove da secoli si mescolano Storia e Mistero.

Venerdì 25 aprile alle 10.30 torna, con il suo terzo appuntamento l’entusiasmante viaggio in natura con l’evento: “Fermate i Social: Voglio Scendere!” Vivere senza il consenso di nessuno ritrovando se stessi. Esercizi in natura con i suoni di campane tibetane a cura di Marcello Turco, evento sempre gratuito in collaborazione con l’Associazione Dharmonia, richiesta prenotazione, garantita disponibilità fino ad esaurimento posti.

Sempre venerdì 25 aprile alle 17:45, evento Macinare Cultura con ”Attaccamu Buttuna” nel regno di fata Gelsomina, un viaggio entusiasmante dal tessere delle fate del Reventino a quello degli uomini: magia, arte e passione, con spunti di riflessione e laboratorio per tutti. Evento organizzato in collaborazione con “Ago filo & Tu” a cura della maestraVittoria Orlando, gratuito per tutti.

Sabato 26, alle 10, per bambini, “Le leggende del Bosco Incantato” e a seguire dalle ore 10.30 e fino alle ore 13:00 Laboratorio didattico con “Tourou-bune-Nagashi”le lanterne galleggianti della Pace con la città di Nagasaki, a cura della Visual Artist e coordinatrice internazionale per Kids Guernica Savina Tarsitano, evento gratuito per bambini e ragazzi, organizzato in collaborazione con Hearts for the Earth.

Alle 15.30, la chiusura della settimana mulino in festa con l’ultima visita guidata nel Bosco e all’Antico Mulino delle Fate. (rcz)

A Cropani si rinnova la processione della Naca

A Cropani, come ogni Venerdì Santo, si terrà la tradizionale processione della Naca, ovvero la culla.

Si tratta di un appuntamento immancabile per tutti gli abitanti del comprensorio e di tanti emigranti che tornano nel loro paese natio.

«Da tempo immemore – scrive il Comitato Naca di Cropani – forse dai tempi della Dominazione Spagnola in Calabria, la notte del Venerdì Santo si porta in processione a Cropani, antico borgo del catanzarese, la “naca” ovvero la culla».

«È  un trono meraviglioso adornato da velluto, damasco e cristalli di Boemia sul quale siede la Vergine Addolorata che piange Gesù deposto dalla croce. Insieme alla Madonna – viene spiegato – piangono tutti gli angioletti disseminati sulla sontuosa nuvola, che reggono in mano i simboli della Passione».

La processione inizierà alle 21 e si concluderà in tarda nottata, come un’antica tradizione vuole. Uscirà dalla Chiesa di San Giovanni Battista guidata dal parroco, padre Francesco Critelli.

«La grande Naca – ha aggiunto il Comitato – viene portata a spalla da circa trenta devoti perché è molto pesante. Fa il giro di tutte le chiese del paese in cui entra in quanto l’Addolorata “s’ha de fhare i visiti”. Nel corteo vi è il Cristo che regge sulle spalle una pesante croce nera, scalzo  e con in testa una corona di spine; è aiutato dal cireneo e percosso dai centurioni. Chiude il corteo la statua dell’evangelista San Giovanni i cui capelli sono stati  donati da Angela Falbo, una ragazza morta nello scorso secolo. Bellissimo lo scenario che fa da sfondo alla processione in cui gli antichi canti si mescolano alle meste note della banda musicale della cittadina. Fede e tradizione camminano insieme  in questa notte di dolore alla luce delle  torce».

La banda musicale, diretta dal maestro Luigi Cimino, intonerà le più belle marce, caratterizzate da grande mestizia. Come  consuetudine  molto più recente, nel “doponaca” privato dei musicisti il direttore Cimino, alla presenza del giornalista Luigi Stanizzi, traccerà il programma 2025-2026.

Diversi i centri calabresi dove la sera del Venerdì Santo si porta in processione la Naca, seppure in modi differenti.

A Catanzaro quest’anno l’inizio della processione è fissato per le18.30,  la Naca catanzarese uscirà dalla Basilica dell’Immacolata. L’evento del capoluogo calabrese sarà seguito, come sempre, in diretta televisiva su RTCtelecalabria e su RTC  Catanzaro.

LAMEZIA – Venerdì si presenta la nuova rassegna di proiezioni di film in lingua originale

Venerdì mattina, al Chiostro di San Domenico di Lamezia, alle 10.45, sarà presentata la nuova rassegna di proiezioni di film in lingua originale, organizzata dal Sistema Bibliotecario Lametino e dall’Associazione Culturale Una e che prenderà il via il 27 aprile.

Il progetto ‘Cinema in Biblioteca’, finanziato col sostegno del Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, vanta la collaborazione tra il Sistema Bibliotecario Lametino e l’Associazione culturale Una che, ormai da diversi anni, promuove l’iniziativa della proiezione dei film stranieri in lingua originale; una manifestazione unica nel suo genere che, in ogni appuntamento, richiama appassionati cinefili da tutta la Calabria e anche da fuori regione. 

La sinergia tra Sistema Bibliotecario Lametino e Associazione Una coinvolge diverse generazioni di spettatori tra cui tanti giovani e, al contempo, incentiva la conoscenza e la valorizzazione di luoghi ed edifici lametini emblemi della storia locale come Palazzo Nicotera e il Chiostro di San Domenico. La nuova rassegna di proiezioni porterà a Lamezia 14 film della filmografia contemporanea internazionale; pellicole che hanno ottenuto importanti riconoscimenti di pubblico e di critica nei festival cinematografici internazionali più famosi o al botteghino dei rispettivi paesi di origine. 

Il film d’apertura è ‘Cattiverie a domicilio’ (27 aprile, 19:00), una commedia campione di incassi in Gran Bretagna con il Premio Oscar Olivia Colman. A maggio potremo vedere il film tunisino ‘Il frutto della tarda estate di Erige Sehiri (11 maggio, 19:00), un delicato ritratto della condizione femminile nel mondo arabo. Nel mese di giugno il primo appuntamento è col ‘gioiello’ francese Manodopera (1 giugno, 20:30; premio come miglior lungometraggio d’animazione ad Annecy e ai premi EFA). Il secondo appuntamento è col thriller coreano ‘Nido di vipere’ (15 giugno, 20:30; campione di incassi in Corea nel 2020 e premiato come miglior film ai Blue Dragon Awards). A seguire la commedia nera spagnola El buen patron (4 luglio, 20:30; 6 premi Goya, tra cui Javier Bardem miglior attore) e l’israelo-iraniano ‘Tatami’ (18 luglio, 20:30; premio Brian alla Mostra di Venezia).

Ad agosto, in calendario, la proiezione del film-cult ‘Bastardi senza gloria di Quentin Tarantino (1 agosto, 20:30), uno dei primissimi film proiettati dall’associazione Una all’inizio della sua attività. E, ancora, ‘L’innocenza’ opera magistrale di Hirokazu Kore’eda (22 agosto, 20:30; Premio per la sceneggiatura e Queer Palm a Cannes).

La rassegna proseguirà con la commedia ‘Un giorno di pioggia a New York di Woody Allen (5 settembre, 20:30) e poi si andrà avanti con la pellicola spagnola Il maestro che promise il mare’ (19 settembre, 20:30; Premio Gaudí del pubblico).

Il mese di ottobre ci porterà in Mongolia con il film ‘Se solo fossi un orso (19 ottobre, 19:00), esordio della regista Purevdas Zolzargal. A novembre idealmente ci sposteremo in Iran con Il mio giardino persiano (16 novembre, 19:00; premio Fipresci e Premio della giuria ecumenica a Berlino).

A dicembre, gli appuntamenti prevedono la proiezione del film ungherese Una spiegazione per tutto(26 dicembre, 19:00; premio Orizzonti a Venezia). Sarà poi la volta della pellicola francese Un anno difficile (30 dicembre, 19:00) dei registi del campione di incassi Quasi amici, Éric Toledano e Olivier Nakache.(rcz)

LAMEZIA – All’Ospedale l’evento “Buona Pasqua in Oncologia”

Domani mattina, alle 11, all’Ospedale di Lamezia Terme, si terrà l’evento Buona Pasqua in Oncologia, organizzato dal Reparto di Oncologia dell’Ospedale.

Dopo l’ottima riuscita dello scorso anno, anche per  questa Santa Pasqua il reparto oncologico dell’ospedale lametino ha deciso di riproporre l’evento festoso a beneficio dei pazienti oncologici in cura a Lamezia Terme.

L’appuntamento è nella sala d’aspetto del reparto, dove ci sarà l’estrazione dei numeri per l’assegnazione dei premi ai vincitori. I prodotti, un uovo di Pasqua gigante, e due ceste  con dolci pasquali, donati al reparto, saranno messi in palio e saranno assegnati con una estrazione, tutto l’evento sarà accompagnato dalla solita animazione che le brave infermiere coordinate dalla capo-sala Gina Primavera, sapranno mettere in atto. alla “Buona Pasqua in Oncologia” parteciperanno anche quest’anno i medici che allieteranno il momento in compagnia dei loro pazienti.

Testimonial dell’evento quest’anno sarà Francesco Marino, paziente oncologico, già Agente di Pubblica Sicurezza e componente del gruppo sportivo della Polizia di Stato F.F.OO, al quale toccherà estrarre i numeri vincenti. Un momento di svago ritagliato all’interno di un reparto dove è vero si soffre tanto, ma che è capace di regalare anche momenti felici nella semplicità più assoluta.

CATANZARO – Presentati presentati “Sciò! Il teatro, fuori” e “Performing Festival”

Sono stati presentati, a Catanzaro, “Sciò! Il teatro, fuori” e “Performing Festival”, due progetti internazionali nati dalla sinergia tra l’Accademia di Belle Arti e Fondazione Politeama che vogliono superare gli schemi e portare la performance artistica nei luoghi della città.

Il primo, a cura di Settimio Pisano, è frutto di un’iniziativa realizzata dalla Fondazione Politeama – in coproduzione con lo stesso Performing – all’interno del progetto Pro.S.A., sostenuto dalla Regione Calabria nell’ambito dei Programmi di distribuzione teatrale, Rete di teatri, e con il contributo della Camera di Commercio di Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia. 

Il progetto Performing, invece, è stato finanziato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), a seguito di una procedura di evidenza pubblica bandita dal Ministero dell’Università e della Ricerca. L’Accademia di Belle Arti di Catanzaro è capofila di altre 11 istituzioni italiane del comparto dell’Alta Formazione. 

Entrambi hanno dato vita a un ricco programma congiunto di performance artistiche, workshop e approfondimenti, presentato nei dettagli in una conferenza stampa alla Biblioteca comunale “De Nobili” di Catanzaro. 

“Sciò! Il teatro, fuori”, in programma fino al 31 maggio, presenterà sette performance, realizzate da artisti provenienti da diverse parti del mondo, caratterizzate da un linguaggio multidisciplinare che unisce danza, teatro e installazioni temporanee, invitando il pubblico a ridefinire la propria percezione dello spazio e del tempo. 

Ogni intervento è concepito in dialogo con il contesto specifico della città, valorizzando le caratteristiche dei suoi luoghi attraverso azioni coreografate, narrazioni site-specific e interazioni con il pubblico. Lo spettatore diventa parte attiva della scena, superando i confini tradizionali tra arte e vita quotidiana e trasformando lo spazio pubblico in un territorio di possibilità e incontro. 

Performing Festival, riunirà artisti internazionali, studiosi, performer e curatori in un ricco calendario di talk, workshop e performance site-specific, per una riflessione collettiva sul corpo, la cura, la memoria e il potere della narrazione artistica. Per il festival voluto dall’Accademia di Catanzaro sono in programma 14 performance artistiche, 10 talk e 2 workshop

L’assessora alla Cultura del Comune di Catanzaro, Donatella Monteverdi, ha sottolineato il valore aggiunto della condivisione alla base del percorso intrapreso da Fondazione Politeama e Accademia di Belle Arti: «Raccogliamo i frutti di un lavoro intenso mirato a rafforzare la collaborazione tra enti, istituzioni e privati, uscendo fuori dai propri steccati per rivolgersi al pubblico più giovane. Così facendo, si contribuisce a valorizzare i luoghi della città con quello spirito di comunità che l’amministrazione si auspica». 

«Sciò! nasce come un’esperienza immersiva e partecipativa che porta la performance fuori dai luoghi convenzionali, intrecciando corpi, suoni e azioni con l’architettura urbana, la memoria collettiva e il flusso quotidiano della città», ha commentato il curatore, nonché Direttore generale della Fondazione Politeama, Settimio Pisano. «In un’epoca in cui il tessuto urbano è spesso attraversato da dinamiche di alienazione, Sciò! si propone come un’azione poetica e politica che riattiva Catanzaro come spazio di relazione, riscoperta e immaginazione, stimolando la partecipazione del tessuto associativo della città».

«Questo progetto si inserisce in una più ampia programmazione che vede il teatro uscire fuori e contaminare la città, indagando i linguaggi contemporanei e intercettando diverse fasce di pubblico. Un percorso inclusivo, connotato da un forte significato sociale, in cui le proposte degli enti promotori trovano una loro sintesi», ha aggiunto la Sovrintendente della Fondazione Politeama, Antonietta Santacroce.

 «L’occasione offerta dal progetto Perfoming è per l’Accademia di Belle Arti di Catanzaro straordinaria. Una vetrina così importante a livello internazionale ci permette di far conoscere la nostra realtà e la qualità che sappiamo mettere in campo. Ne è prova l’eccellente programma artistico, formativo e culturale di cui è composto il festival e ciò mi rende ancora più orgoglioso del ruolo che ricopro. Come cifra che ormai ci contraddistingue, poi, mi fa piacere sottolineare come il festival sia caratterizzato dall’apertura con il territorio che, come spesso diciamo, vogliamo “contaminare di bellezza”. E in questa missione siamo lieti di aver trovato uno spazio ottimale di confronto e collaborazione con la Fondazione Politeama. Catanzaro, a mio avviso, aveva bisogno di questi due festival. Abbiamo scelto di investire molto – economicamente e artisticamente – su Catanzaro: sono certo che la risposta di pubblico sarà all’altezza della proposta che abbiamo allestito», ha detto Virgilio Piccari, direttore dell’Aba Catanzaro.

«Il Performing Festival arriva a circa un anno dall’avvio delle attività di indagine, analisi, ricerca e produzione artistica del progetto Performing – ha spiegato Simona Caramia, responsabile scientifica del progetto -. Per noi si tratta di una tappa intermedia di un percorso ampio, che coinvolge, da Nord a Sud Italia, importanti realtà formative e artistiche che ci hanno permesso di includere in questo viaggio i linguaggi più diversi dell’arte performativa, tanto da rendere trasversale e ampiamente fruibile il festival».

Il calendario sarà inaugurato da “Dear Laila” a cura dell’artista palestinese Basel Zaraa: dal 9 all’11 maggio le Gallerie del San Giovanni si apriranno ad un’esperienza unica e immersiva, di grande impatto emotivo, che racconta l’esperienza di esilio e di lotta vissuta dai rifugiati palestinesi attraverso una storia familiare. Sabato 10 maggio, sulla Terrazza del San Giovanni, andrà in scena “Derniers Feux”, creato dal ballerino francese Némo Flouret con dieci performer, musicisti, danzatrici, risultato di una ricerca in corso sul fuoco d’artificio. Al pubblico sarà presentata la restituzione del lavoro in residenza promosso con il supporto di Fondazione Politeama e IRA International Institute for Performing Arts. Dal 13 al 18 maggio il Teatro dei Borgia proporrà “Medea per strada”: gli spettatori a bordo di un bus elettrico che attraverserà la città, grazie alla collaborazione con AMC Catanzaro, scopriranno la storia di una migrante scappata dal proprio Paese, arrivata in Italia e finita a prostituirsi per amore di un uomo da cui si crede ricambiata e da cui ha due figli

All’interno di “Sciò!” anche la sedia a rotelle diventa strumento e oggetto performativo.  Tony Clifton Circus porterà sabato 17 maggio nel centro storico di Catanzaro “Mission Roosevelt”, coproduzione Italia-Francia, metafora dello svantaggio che diventa il mezzo con cui conquistare la città. Un’esperienza urbanistica, una performance partecipata in cui il pubblico, accomodato su una sedia a rotelle, si trasforma in un piccolo plotone, una gioiosa macchina da guerra. Dal 23 al 25 maggio, con partenza dal Complesso del San Giovanni, sarà la volta di “Real Heroes”, coproduzione italo-cilena a cura di Mauro Lamanna e Aguilera Justiniano. Performance-spettacolo che racconta due storie vere raccolte tra Italia, Europa e Sudamerica, utilizzando tanto l’esperienza fisica degli spettatori, quanto quella virtuale e immersiva, grazie all’utilizzo di tecnologie quali audio 360 e virtual reality. 

Il 25 maggio, all’ex Orfanotrofio – Palazzo Rossi, di scena sarà la ballerina performer di Cipro, Elena Antoniu, in “Landscape”, promosso con il sostegno del programma Outward Turn di Fondazione Onassis di Atene. Sul palco, la protagonista espone con gioia il corpo femminile e sfida i nostri limiti esterni in termini di spettacolo provocando con maestria lo sguardo dello spettatore. L’appuntamento finale, dal 27 al 29 maggio al Museo Marca, sarà affidato a “Not to scale. Fuori scala” del duo britannico Ant Hampton – Tim Etchells. Una performance di autoteatro che conduce i partecipanti attraverso esperimenti condivisi e processi intrecciati di disegno, cancellatura e ascolto

Gli spettacoli e le perfomance di Basel Zaraa, Elena Antoniu e Ant Hampton – Tim Etchells sono prodotti da Performing con la direzione artistica di Settimio Pisano.

Nel vivo di Performing: un programma diffuso tra arte, ricerca e partecipazione

Il 16 maggio presso l’Accademia, il talk “Sul senso delle rovine”, curato da Simona Caramia e Giacomo Costa. A seguire, il 19 maggio, un incontro al Teatro Politeama con l’artista guatemalteca Regina José Galindo e il curatore Eugenio Viola.

Galindo sarà anche protagonista della performance Hasta tu orilla (20 maggio, Palazzo De Nobili), un potente atto poetico contro le disuguaglianze e la violenza di genere. Tra le performance più attese, anche quella di Daniela Ortiz (22 maggio, Piazza L. Rossi) che con “The root you pulled out it is not a hole in my land, it is a tunnel!” porta in scena una narrazione anticoloniale intensa e simbolica.

La performer Nezaket Ekici, allieva di Marina Abramović, sarà presente con il workshop (20–22 maggio) e l’azione site-specific Book Tower (23 maggio).

Arte e tecnologia: il metaverso come nuovo spazio performativo

Per tutta la durata del festival, all’Archivio Storico Comunale sarà allestita la sala VR dell’installazione immersiva Performing nel Metaverso, curata da Sonia Golemme, che permetterà al pubblico di fruire di performance artistiche internazionali in realtà virtuale.

Focus su giovani generazioni e pratiche emergenti

Il 28 maggio, Villa Margherita ospiterà una giornata interamente dedicata alla Generazione Z con cinque performance di artisti e collettivi emergenti come Leonardo PanizzaGiulio BoccardiCult of MagicSorelle di damiano e Mari (del duo Kymari), che indagheranno tematiche contemporanee come il cambiamento climatico, la cura, la spiritualità e la crisi percettiva del nostro tempo.

Gli altri ospiti

Il programma comprende anche le partecipazioni della storica della performance Valentina Valentini, della regista argentina Valentina Carrasco, dell’artista francese Orlan, dell’eclettico Branko Milisković, e della performance Luana Perilli con Alcina. Social Grooming (30 maggio, Istituto G. Rossi). 

Spazi e luoghi del festival

Il Performing Festival si svolgerà in luoghi simbolici della città di Catanzaro: dalla sede centrale Accademia di Belle Arti (via Tripoli) a Villa Margherita, dal Teatro Politeama all’Anfiteatro del Parco della Biodiversità, dalla Biblioteca F. De Nobili al suggestivo Archivio Storico Comunale, valorizzando il patrimonio urbano in un’ottica di rigenerazione culturale.

Un progetto nazionale, uno sguardo internazionale

Performing è un progetto nato per innovare la dimensione internazionale del sistema AFAM, creando ponti tra formazione, arte e cittadinanza attiva. L’edizione 2025 conferma Catanzaro come laboratorio creativo in dialogo con il mondo. (rcz)

 

CATANZARO – Inaugurata la mostra “L’ellisse del disegno”

Fino al 30 giugno nello spazio espositivo della Banca Montepaone di Catanzaro si potrà visitare la mostra “L’ellisse del disegno” di Omar Galliani.

L’inaugurazione della mostra L’ellisse temporale del disegno comprova l’idea vincente del presidente della Fondazione Banca Montepaone, Giovanni Caridi, che ha affermato «stiamo cercando di democratizzare l’arte, oltrepassando le porte dei musei. Portiamo le opere d’arte all’interno del nostro istituto di credito, dove solitamente si lavora e si prestano servizi finanziari, avvicinando la cittadinanza e contribuendo allo sviluppo del territorio».

Altrettanto entusiasta l’assessore comunale alla cultura, Donatella Monteverdi, che ha ribadito «la collaborazione tra pubblico e privato è essenziale per far crescere un territorio. È un interscambio importante per disseminare la bellezza che spesso, distratti, non vediamo o diamo per scontato».

Ad illustrare le 16 opere, grafite su tavola, che esplorano vari universi, dalla natura alla bellezza, dalla vita all’arte, è stata la curatrice della mostra, il critico d’arte Teodolinda Coltellaro.

«Il tempo è la traccia della matita di Galliani che affonda le radici nella storia ma è figlio della contemporaneità, contraddistinto da una duttilità di tratto ed espressione», ha spiegato, soffermandosi sulle 5 opere nate pensando e vivendo la Calabria, precisamente ispirate da alcuni reperti custoditi all’interno del Museo Archeologico e Numismatico (March) di Catanzaro.

I disegni di Omar Galliani sono intrisi di emozioni e frammenti di memoria che traduce su tavola, perpetuando il legame profondo tra materia e spirito. Elemento che li contraddistingue è la grafite che, come ci ha tenuto a sottolineare l’artista, è un minerale costituito dal carbonio prodotto dalle stelle. “Le mie opere, infatti, brillano. Nascono da un’esigenza fisica, rappresentano una forma di controllo che mi permette di resistere al tempo” ha confidato Galliani, ben lieto di questo viaggio artistico che proseguirà portando Catanzaro in altre sue mostre, in giro per il mondo.

«Giunti alla quarta esposizione, siamo fieri di vedere riconosciuto il valore di questo spazio espositivo dalla comunità. Speriamo che l’eco della bellezza artistica attiri sempre più persone. Infatti, stiamo programmando visite guidate sia all’interno della filiale che presso il March», ha concluso Caridi. (rcz)

CARDINALE (CZ) – Martedì il workshop sulla Tonda di Calabria bio

Martedì 15 aprile, a Cardinale, alle 9, alla Fattoria didattica “Rotiroti”, Località Chiusella, si terrà il workshop “La Tonda di Calabria bio, risorsa di eccellenza per la gastronomia”.

L’evento sarà l’occasione per illustrare le innumerevoli possibilità di declinazioni delle qualità organolettiche della nocciola Tonda di Calabria bio nelle preparazioni salate e dolci, si svolgerà martedì 15 aprile a Cardinale (Cz) un workshop al quale prenderanno parte attiva l’Istituto Professionale di Stato Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera (Ipsseoa) di Soverato (CZ) e l’Istituto d’Istruzione superiore “Einaudi”, indirizzo (Ipseoa) di Serra San Bruno (VV).

L’evento-laboratorio sarà preceduto dai saluti dei rappresentanti istituzionali di un ampio territorio, la presenza dei quali è stata voluta proprio per evidenziare il ruolo della nocciola per lo sviluppo locale e l’importanza di un’azione sinergica. Si registreranno anche gli interventi di esperti del settore corilicolo e si parlerà di ricerca scientifica condotta sulla cultivar locale.

Il workshop prevede degli show cooking, duranti i quali docenti e studenti dei due istituti scolastici coinvolti presenteranno due menù: “Mare”, curato dall’Istituto Professionale di Stato Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera di Soverato, “Monti”, curato dall’Istituto d’Istruzione Superiore “Einaudi” (Indirizzo Ipseoa) di Serra San Bruno. 

A Paolo Caridi, food innovator, brand ambassador Tonda di Calabria bio, il compito di tenere lo show cooking finale, con le sue proposte di sapori sempre originali.

«L’evento – ha spiegato Giuseppe Rotiroti, presidente dell’Associazione dei Produttori Tonda di Calabria bio e del Consorzio Valorizzazione e Tutela Nocciola di Calabria –avrà anche finalità didattiche e formative, per far conoscere la Tonda calabrese e indirizzare nel suo impiego gli chef di domani».

Con questo evento che è rivolto anche a ristoratori, a consumatori e stampa, intende promuovere l’uso della nocciola Tonda di Calabria bio nella gastronomia regionale e italiana. Si vuole sensibilizzare, inoltre, i ristoratori locali a proporre piatti con l’ingrediente caratteristico, quale tocco distintivo, la nocciola del territorio, in chiave di turismo esperienziale».

LAMEZIA – Lunedì incontro con la senatrice a vita Elena Cattaneo

Lunedì, alla Libreria Ubik di Lamezia, sarà presentato il libro “Scienziate. Storie di vita e di ricerca” della senatrice a vita Elena Cattaneo.

L’evento è stato organizzato dalla Ubik, dal Sistema bibliotecario Lametino presieduto da Giacinto Gaetano, dal Soroptimist club di Lamezia Terme guidato da Luigina Pileggi e dal Rotary Club di Rende guidato da Flora Ritacca.

A dialogare con la neuroscienziata sarà Luigina Pileggi, giornalista e presidente del Soroptimist Club, insieme alla ricercatrice lametina Alessandra Mascaro, conosciuta a livello internazionale grazie a una scoperta straordinaria: l’utilizzo di insetti, da parte degli scimpanzè, per curare le ferite, non solo le proprie ma anche quelle dei loro compagni. Mascaro da 5 anni vive in Germania, ma ha vissuto per molto tempo nel Gabon per studiare gli scimpanzé.

Elena Cattaneo è la senatrice più giovane nominata – nel 2013 dal Presidente Giorgio Napolitano – nella storia della Repubblica. È farmacologa e biologa, è Accademica dei Lincei e docente all’Università di Milano, dove dirige il laboratorio di biologia delle cellule staminali e farmacologia delle malattie neurodegenerative. Neuroscienziata di fama internazionale, nota per il suo lavoro pionieristico nella ricerca sulle malattie neurodegenerative, in particolare sulla malattia di Huntington, sulla quale lavora con l’obiettivo di rallentare il decorso o bloccarne l’insorgenza, pubblicando oltre 200 articoli scientifici.

Ma è anche una fervente sostenitrice della valorizzazione del ruolo delle donne nella ricerca e nella scienza: in  un settore tradizionalmente dominato dagli uomini, Elena Cattaneo rappresenta quindi una voce autorevole che invita a riflettere sull’importanza della diversità e dell’inclusione.  (rcz)

CATANZARO – S’inaugura la Mensa del Vescovo

Lunedì mattina, alle 11.45, a Catanzaro, alla Chiesa dei Monti, sarà inaugurata la Mensa del Vescovo.

Si tratta di un punto ristoro per persone indigenti e bisognose, frutto della carità del Vescovo, dei contributi della Caritas e del Settore Politiche Sociali del Comune di Catanzaro, che sarà aperta dal lunedì al sabato dalle 12 alle 13 con pasti caldi, per una media di 25 posti al giorno. In orario extra mensa, sarà possibile anche usufruire di un servizio docce secondo necessità.

Parteciperanno all’apertura, guidata da Sua Eccellenza Monsignor Maniago, il Sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita e l’Assessore alle Politiche Sociali, Nunzio Belcaro, oltre che i responsabili della Caritas Diocesana di Catanzaro Squillace e la grande famiglia di Fondazione Città Solidale. L’Ets, rappresentata dal Presidente Padre Piero Puglisi, si occuperà nello specifico della preparazione dei pasti in una cucina specializzata e della loro consegna con un mezzo di trasporto autorizzato. I volontari dell’Associazione Mons. Oscar Romero Odv gestiranno il servizio all’interno della mensa, ristrutturata ed attrezzata ad hoc per questa nuova iniziativa che rende la Diocesi, e la Caritas Diocesana, sempre più al servizio del prossimo, della persona. (rcz)