CORIGLIANO-ROSSANO (CS) – Aziende familiari, Amarelli premiata a Firenze

Miglior Progetto Impresa, Arte, Cultura. È, questa, la menzione speciale assegnata alla plurisecolare esperienza imprenditoriale e familiare Amarelli in occasione del 18esimo Convegno nazionale delle Aziende Familiari.

A ritirarlo mercoledì 5 sul palco della prestigiosa Sala Zubin Mehta nel Teatro del Maggio Musicale Fiorentino sono stati Fortunato, Margherita e Pina Amarelli che hanno ricoperto ruoli nel Consiglio di Aidaf sin dalla sua fondazione.

Inaugurato nel 2001 e dedicato alla storia della liquirizia dalle origini ad oggi, il Museo – si legge nella motivazione sottesa alla Menzione riconosciuta nell’ambito dell’evento promosso dall’Associazione Italiana delle Aziende Familiari (Aidaf) che nel 2023 ha conquistato il suo quarto di secolo – documenta con materiali d’archivio la nascita dell’azienda e la sua evoluzione negli anni tra agricoltura, economia, impresa e cultura.

Condotta da Andrea Cabrini, direttore di Class Cbnc, il Convegno Nazionale ha visto la consegna del Premio Falck, riconoscimento che dal 2005 Aidaf assegna alle aziende che si sono distinte sulla base di specifici parametri economico-finanziari, oltre al consolidamento sui mercati internazionali, la presenza di sistemi di governance virtuosi e di programmi di sostenibilità e responsabilità sociale andato quest’anno al Gruppo Frescobaldi, che da oltre 700 anni produce vini in Toscana.

Le menzioni speciali sono state assegnate da una giuria indipendente, composta dai vincitori dei precedenti Premi Falck, giornalisti, accademici ed esperti di family business italiani. Tra gli altri, quest’anno è stato istituito un nuovo premio speciale per il sociale e la solidarietà alla Fondazione Andrea Bocelli nella persona del grande Maestro che ha emozionato profondamente la platea con il suo canto live. (rcs)

COSENZA – Arriva a fine novembre al Rendano la tragedia del Vajont

Andrà in scena il 28 e 29 novembre al Teatro Rendano di Cosenza, in prima assoluta e unica tappa in Calabria, “Il Vajont di tutti, riflessi di speranza”, una nuova emozionante pièce teatrale scritta da Andrea Ortis, regista e interprete che ha firmato altre grandi opere come La Divina Commedia e Van Gogh Cafè.

L’anteprima speciale, in apertura delle iniziative del 60° Anniversario dalla tragedia in cui morirono circa 2000 persone, andrà in scena domani proprio sulla Diga del Vajont, con la produzione della Mic International Company e il Patrocinio della Fondazione “Vajont 9 ottobre 1963”. La tappa al Teatro Rendano, con serali alle ore 21:00 e matinée scolastici alle ore 10:00, è inserita nel progetto “Insieme per… l’Ambiente” dell’Associazione Culturale Art-Music&Co, con il Patrocinio di Legambiente Calabria, Comune e Provincia di Cosenza.

Ruggero Pegna, direttore artistico di Art-Music&Co, afferma: «E’ uno spettacolo unico, sconvolgente, commovente, portato in scena da Andrea Ortis con grandi attori e performers, musiche dell’epoca, video 3D, effetti speciali; invito tutti ad esserci, a lasciarsi emozionare e travolgere da quest’opera bellissima… A docenti e dirigenti rivolgo l’invito a portare i ragazzi delle proprie scuole, perché certi eventi regalano suggestioni indimenticabili, oltre a sensibilizzare e formare su temi scottanti come quello dell’ambiente».

Lo spettacolo si snoda su due binari narrativi paralleli: da una parte si assiste ad un dettagliato racconto dello scenario storico dagli anni ‘20 ai ‘60 del Novecento italiano, attraverso un viaggio nelle tradizioni secolari delle comunità montane e nelle radici popolari del nostro Paese; dall’altra, si ripercorrono gli eventi e le dinamiche che, nella loro concatenazione minata da superficialità e negligenze, portarono al disastro.

Il Vajont di tutti, riflessi di speranza è l’Italia che vuole rialzarsi dopo le guerre mondiali; l’Italia che inventa, scopre e sperimenta; il Paese delle grandi opere civili che ricostruisce sé stesso e parte del proprio futuro. Lo spettacolo presenta la reale ricostruzione delle fasi processuali relative alla tragedia che colpì il territorio tra la provincia di Belluno e quella al tempo di Udine (oggi di Pordenone), conosciuta come «il disastro del Vajont». Era la sera del 9 ottobre 1963 quando la frana che precipitò dal pendio del Monte Toc causò la tracimazione del bacino idroelettrico artificiale del torrente Vajont.

L’acqua dell’invaso si tramutò in un’onda gigantesca che aggredì i paesi di Erto e Casso, vicini alla riva del lago e poi, scavalcando lo sbarramento della diga, si abbatté su alcuni abitati del fondovalle, tra cui Longarone, provocando oltre 2000 morti. Questa produzione coraggiosa e originale affronta la drammatica attualità del complesso rapporto tra uomo e natura, della crescente richiesta di energia e della necessaria tutela dell’ambiente e degli equilibri millenari di ogni forma di vita. Nel suo incedere, la storia si amplifica in una dimensione generale, diventando il racconto di Sarno, della Val di Stava, fino alle tristi vicende di San Giuliano di Puglia, Amatrice, Rigopiano e Genova. Eventi tragici in cui il comune denominatore si rinviene nell’avidità dell’uomo e nella sua scientifica aggressione delle risorse naturali attraverso il disboscamento, la cementificazione selvaggia, l’edificazione abusiva, la speculazione a dispetto della sicurezza.

Il Vajont di tutti, riflessi di speranza si svolge attraverso il racconto di Andrea Ortis che, con il supporto di filmati, immagini storiche e musiche, guida il pubblico in un viaggio a ritroso nel tempo.

Prestigiosi cast e firme: oltre ad Ortis, in scena Michele Renzullo, Selene Demaria, i performer Elisa Dal Corso, Mariacarmen Iafigliola, Jacopo Siccardi. Le scene sono di Gabriele Moreschi, le luci di Virginio Levrio, video di Mariano Soria, suono di Francesco Iannotta, arrangiamenti musicali di Francesco Cipullo, produzione esecutiva di Lara Carissimi.

Andrea Ortis presenta così la sua Opera: «La storia del nostro Paese è piena di vicende non risolte, nascoste, occultate; storie senza pace e senza giustizia, in cui a rimetterci sono gli ultimi, la gente comune e a soccombere è l’uomo con tutta la sua umanità. A volte, è proprio questo dolore che crea partecipazione e unisce tutti in una comunità allargata, solidale, stimolata da fatti che, più di altri, ci colpiscono e ci chiamano in causa… Ognuno ha il suo dolore, ecco perché la storia del Vajont è la storia di tutti e, nella storia delle mie origini friulane, è il mio!».

I biglietti per assistere ai serali sono disponibili su ticketone.it e nei punti Ticketone. Per le scuole le prenotazioni sono possibili allo 0968441888 o alle mail info@ruggeropegna.it e asscult.artmusic@gmail.com. (rcs)

CARIATI (CS) – Il sindaco invita al risparmio energetico

«Quando usciamo dalla classe spegniamo la luce! Le bollette salate che arrivano alla fine al comune per il consumo energetico, dipendono anche dalle nostre abitudini e si ripercuotono, inevitabilmente, sulle tasche di tutti. Perché le risorse pubbliche sono della comunità. Ecco perché iniziare a considerare l’aula come una parte della stanzetta e la scuola come un pezzo di casa proprio non è solo educazione civica ma rappresenta anche un metodo efficacissimo per contribuire al risparmio energetico ed alla sostenibilità dei nostri territori».

È l’appello che il sindaco Cataldo Minò rivolge agli studenti delle scuole dopo il riscontro dei consumi dell’ultimo mese sulle scuole primarie e dell’infanzia della città, annunciando un nuovo contest: un premio al plesso che consumerà meno energia.

Si tratta di un’altra sfida in cui dovranno cimentarsi gli studenti cariatesi insieme alla bella esperienza avviata dai ragazzi dell’Istituto comprensivo, che hanno aderito al Progetto Il Sole in Classe, promosso dall’Associazione Nazionale a Tutela delle Energie Rinnovabili (Anter) e che vedrà gli allievi dell’infanzia, della primaria e della secondaria di primo grado cimentarsi nella realizzazione di un video spot della durata di 1 minuto per testimoniare il proprio impegno per l’ambiente che concorrerà all’Anter Green Awards.

A nome dell’Amministrazione Comunale il Primo Cittadino fa i complimenti «al dirigente scolastico Alessandro Turano, alla docente Carmela Fazio e a tutti gli studenti dell’Ic Cariati per l’impegno che – dice – essi profonderanno a favore di questo progetto».

«La sola energia rinnovabile – prosegue – non ci aiuterà ad abbandonare le fonti fossili che ad oggi producono tanto inquinamento. Il risparmio energetico si concretizza attraverso le buone prassi. Ben vengano, allora, analoghe iniziative di promozione e di sensibilizzazione alla sostenibilità ambientale perché esse rappresentano – conclude Minò – passi progressivi nel cammino della consapevolezza ecologica e della qualità della vita»(rcs)

SCALA COEALI (CS) – La battaglia tra gli abitanti e i cinghiali che conquistano il territorio

di ANTONIO LOIACONO – La tranquilla cittadina di Scala Coeli, sta vivendo una situazione insolita e unica nel suo genere! Con poco più di mille abitanti, contando anche la frazione San Morello, la comunità sta affrontando una sfida inaspettata: la crescente presenza di cinghiali nel territorio! Questi animali selvatici sembrano aver conquistato il paese, circolando indisturbati e lasciando i loro segni ovunque. La convivenza tra gli abitanti e i cinghiali è diventata una vera e propria battaglia, tanto che uscire di sera è diventato un’impresa rischiosa, a meno che non si abbia imparato a comunicare con loro attraverso grugniti.

Negli ultimi anni, il numero di cinghiali che popolano Scala Coeli è aumentato in modo esponenziale. Questo fenomeno può essere attribuito a diversi fattori, tra cui la riduzione del loro habitat naturale, la disponibilità di cibo nelle aree urbane e la mancanza di predatori naturali. Di conseguenza, i cinghiali hanno trovato rifugio nella tranquilla cittadina, trasformandola nel loro territorio di elezione.

La presenza dei cinghiali ha creato non pochi problemi per gli abitanti di Scala Coeli. Inizialmente erano solo incontri occasionali, ma ora gli animali si aggirano liberamente per le strade, i giardini pubblici e i terreni privati. Questo ha portato a frequenti danni alle proprietà, inclusi giardini distrutti e raccolti devastati. Gli incontri ravvicinati con i cinghiali sono diventati sempre più comuni, con la conseguente preoccupazione per la sicurezza personale dei residenti.

Di fronte a questa situazione senza precedenti, le autorità locali dovrebbero trovare soluzioni per affrontare la presenza dei cinghiali.

È necessario implementare programmi di controllo della popolazione dei cinghiali al fine di gestire la loro presenza e ridurre gli impatti negativi sulla comunità.

Una delle possibili soluzioni potrebbe essere la cattura e il trasferimento dei cinghiali in aree più adatte al loro habitat naturale. Questo richiederebbe la collaborazione tra le autorità locali, esperti in fauna selvatica e organizzazioni specializzate nel controllo e nella gestione degli animali selvatici. È importante adottare un approccio umano ed etico per garantire il benessere degli animali durante il loro eventuale trasferimento.
Tuttavia, è importante sottolineare che il controllo della popolazione dei cinghiali non dovrebbe limitarsi solo alla cattura e al trasferimento.

È essenziale adottare un approccio integrato che comprenda anche la prevenzione dei danni alle proprietà e la promozione della coesistenza pacifica tra gli abitanti e la fauna selvatica.
Le misure preventive possono includere la creazione di barriere fisiche, come recinzioni, per proteggere i giardini e le colture dai cinghiali. Inoltre, è fondamentale educare la comunità su come comportarsi in presenza di cinghiali, incoraggiando pratiche consapevoli e sicure. Ad esempio, è importante evitare di avvicinarsi ai cinghiali, non alimentarli e non lasciare rifiuti accessibili che potrebbero attirarli nelle aree urbane.
In parallelo a queste misure, potrebbe essere utile condurre studi e ricerche per comprendere meglio le abitudini e i modelli di movimento dei cinghiali nella zona. Queste informazioni possono contribuire a sviluppare strategie di gestione più mirate ed efficaci.

Infine, è importante coinvolgere attivamente la comunità locale nella gestione della presenza dei cinghiali. Promuovere la partecipazione dei residenti attraverso iniziative di sensibilizzazione, incontri informativi e la creazione di comitati di gestione della fauna selvatica può favorire una maggiore consapevolezza e un senso di responsabilità condivisa nella gestione di questa sfida.

In definitiva, solo attraverso un approccio integrato, che comprenda la cattura e il trasferimento responsabile dei cinghiali, misure preventive, studi accurati e il coinvolgimento attivo della comunità, sarà possibile gestire in modo efficace la presenza di questi animali a Scala Coeli, garantendo la sicurezza dei residenti e la protezione delle proprietà. Gli incontri ravvicinati con i cinghiali sono diventati sempre più comuni, creando una crescente preoccupazione per la sicurezza personale dei residenti. I cinghiali sono animali selvatici di grandi dimensioni e possono diventare aggressivi se si sentono minacciati o se si trovano in situazioni di stress. Le persone che si trovano faccia a faccia con questi animali possono sentirsi impotenti e preoccupate per la propria incolumità e quella dei propri familiari. (al)

CARIATI (CS) – Nuove sinergie con i compaesani che vivono in Germania

«Non bisogna lesinare sforzi nella direzione di recuperare e rafforzare il legame esistente con la grande e prestigiosa comunità di nostri concittadini in Germania. Il metodo e l’obiettivo deve essere far sì che l’amore viscerale che fa guardare i nostri emigrati alla loro terra d’origine con nostalgia, possa trasformarsi anche e soprattutto con le ultime generazioni in un’opportunità concreta per lo scambio di buone pratiche e lo sviluppo di relazioni e di crescita tra i rispettivi territori e Paesi. Il percorso virtuoso di gemellaggio in corso con la popolosa città di Fellbach nel ricco e famoso land tedesco del Baden-Württemberg, dove da quasi mezzo secolo ormai vivono e lavorano almeno 900 cariatesi rappresenta una delle iniziative socio-culturali alle quali l’Amministrazione Comunale annette importanza strategica, anche nel quadro delle azioni nazionali finalizzate a promuovere il turismo della radici».

È quanto ha sottolineato il sindaco Cataldo Minò incontrando nella giornata di ieri (venerdì 6 ottobre) Katja Gabriele Zull, primo cittadino di Fellbach, nell’ambito della missione istituzionale in Germania del Comune di Cariati.

Con il sindaco nella cittadina tedesca sono presenti in Germania anche l’assessore Tommaso Critelli, il presidente del Consiglio Alda Montesanto, i consiglieri Antonio Scarnato, Katja Maria Sapia, la delegata Francesca Cotrone ed i rappresentanti dell’associazione Karis.

Nella giornata odierna (sabato 7) Minò e la delegazione istituzionale cariatese incontreranno, tra gli altri, anche il sindaco di Bühl, la cittadina famosa per la coltivazione della prugna ed anch’essa ospitante un’importante rappresentanza di cariatesi. Il tour, guidato dal presidente dell’associazione Centro italiano Fellbach e. V. Francesco Santoro toccherà anche altre città del territorio per incontrare amministratori, associazioni ed imprenditori. (rcs)

CORIGLIANO-ROSSANO (CS) – I ragazzi di “Gocce nel deserto” celebrano i nonni

Promuovere una maggiore cultura dell’inclusione e costruire sinergie utili per favorire relazioni positive tra persone dai bisogni speciali. È stato, questo, l’obiettivo che ha fatto da sfondo alla Festa dei nonni che i ragazzi dell’associazione Gocce nel deserto hanno voluto celebrare quest’anno in un modo particolare: recandosi in visita alle comunità per anziani di Rossano e Paludi Teniamoci stretti.

A ringraziare la proprietà e tutta l’equipe socio-pedagogica per la disponibilità e l’accoglienza è il presidente del sodalizio Francesco Fusaro, sottolineando come esperienze come queste, vadano incentivate ancora di più per consentire la partecipazione attiva alla vita della comunità delle persone diversamente abili.

Due sono state le tappe: la prima nel presidio del centro storico di Rossano centro, al mattino; la seconda, il pomeriggio, nella casa di Paludi, per una giornata ricca di condivisione e animazione.

È stato un crescendo di emozioni condivise: dai balli ai canti, dalla musica allo spettacolo di bolle di sapone, passando per un banchetto carico di ottimi dolci e torte a tema, per finire agli immancabili cadeaux, profumatori per cassetti di diversa forma e colore, realizzati a mano dai giovani del centro diurno e donati ai nonni.

«Abbiamo vissuto – conclude Fusaro – un bellissimo momento di convivialità, spensieratezza intergenerazionale e di inclusione sociale, reso possibile grazie anche al servizio di trasporto, con mezzo attrezzato, messo a disposizione dalla struttura ospitante, che ha consentito a chi si sposta in sedia a rotelle, di poter arrivare a destinazione in sicurezza, superando le barriere architettoniche». (rcs)

Il Questore di Cosenza in visita al Comune di Corigliano Rossano

Il neo questore di Cosenza, Giuseppe Cannizzaro, è stato in visita al Comune di Corigliano Rossano, incontrando il sindaco Flavio Stasi.

Un incontro istituzionale importante – al quale hanno partecipato anche il dirigente del Commissariato di Corigliano-Rossano, Giuseppe Zanfini, il vicesindaco Maria Salimbeni, il presidente del consiglio, Marinella Grillo e l’assessore Damiano Viteritti – svoltosi in un clima cordiale e di autentica collaborazione.

Un confronto caratterizzato da grande condivisione, tra sindaco e questore, per cui l’alleanza tra le Istituzioni è fondamentale per il contrasto a comportamenti deviati e per offrire maggiore sicurezza alla cittadinanza.

Il sindaco Flavio Stasi ha illustrato, sintetizzando, le criticità registrate negli ultimi anni in città e l’importanza dei tanti percorsi intrapresi, sia sotto il profilo istituzionale che sociale, nonché l’importanza della presenza dello Stato in un territorio, come quello di Corigliano-Rossano, operoso e produttivo che ha voglia di offrire il proprio contributo alla crescita del Paese. Il sindaco, inoltre, ha sottolineato come il lavoro di squadra tra istituzioni abbia consentito, negli ultimi mesi, di raggiungere traguardi importanti e di cui andare orgogliosi, come la demolizione di manufatti storici su demanio, auspicando un rafforzamento di quei percorsi virtuosi.

«Ringrazio il Questore di Cosenza, Giuseppe Cannizzaro, per la visita di questa mattina a pochi giorni dal suo insediamento – ha dichiarato il sindaco Flavio Stasi –. Lo ritengo un segnale importante, una testimonianza di sensibilità istituzionale e di quella presenza e vicinanza dello Stato di cui la nostra comunità ha forte necessità».

«Come primo cittadino, oltre ad aver sintetizzato le criticità di carattere sociale che hanno caratterizzato questi anni – ha concluso – ho sottolineato anche come la sinergia tra le diverse Istituzioni Pubbliche sia l’unica arma in grado far crescere il territorio e di sconfiggere l’arroganza sociale dell’illegalità, dell’abusivismo e della criminalità organizzata che rappresentano una zavorra per il nostro sviluppo». (rcs)

COSENZA – La minoranza denuncia: «Studenti ancora senza scuolabus»

La minoranza del Comune di Cosenza denuncia, in una nota, la mancanza del servizio scuolabus per gli studenti.

«A quasi un mese dall’inizio dell’anno scolastico, la situazione non si è ancora sbloccata – dice la nota firmata da Francesco Spadafora, Michelangelo Spataro, Francesco Caruso, Alfredo Dodaro, Ivana Lucanto, Giuseppe D’Ippolito, Francesco Cito e Antonio Ruffolo – Da parte dell’amministrazione comunale non sono ancora pervenute comunicazioni ufficiali in merito all’attivazione del servizio dello scuolabus, nonostante le ultime rassicurazioni giunte nella commissione consiliare “Pubblica Istruzione” del 20 settembre u.s. da parte del dirigente di settore, arch. Giuseppe Bruno. Da parte dello stesso era stato comunicato che il servizio concernente il trasporto scolastico sarebbe stato affidato tempestivamente mediante affidamento diretto del servizio».

«Ad oggi, purtroppo, constatiamo che non è così, in quanto non stati ancora predisposti gli atti amministrativi necessari per rendere operativo tale importante servizio, il quale, è opportuno evidenziare, risulta essere stato sempre garantito, in modo puntuale e continuativo, negli anni passati quando alla guida dell’ente era presente una giunta più attenta e sensibile ai bisogni dei cittadini. Difatti, rispetto alla situazione del trasporto scolastico riteniamo che il sindaco, unitamente ai suoi collaboratori, stia facendo veramente poco affinché lo stesso possa finalmente partire, anzi rileviamo che le doglianze di tanti genitori, nonché di alcune organizzazioni sindacali, che hanno sollecitato l’avvio del servizio, siano state fino a questo momento del tutto ignorate – continuano i consiglieri comunali – Ribadiamo a gran voce, come fatto anche nelle opportune sedi istituzionali, che la mancanza dello scuolabus sta generando considerevoli disagi alle famiglie degli alunni cosentini, soprattutto a coloro che non sono automuniti e a quelli che risiedono nelle zone periferiche cittadine. A nostro parere è veramente grave e vergognoso che la città capoluogo di provincia non sia dotata di un servizio così importante per la collettività».

«Pertanto, sollecitiamo al sindaco e all’amministrazione comunale – concludono i consiglieri di minoranza – di profondere ogni sforzo allo scopo di avviare in tempi celeri il servizio dello scuolabus. I cittadini apprezzerebbero senz’altro se il governo cittadino in carica invece di porre attenzione esclusivamente alla distruzione delle opere precedente realizzate, si concentrasse anche a garantire i servizi minimi essenziali, fondamentali per tutta la comunità e non per pochi elettori e sostenitori di una parte politica». (rcs)

COSENZA – Ripristinato il servizio di elisoccorso. Soddisfatto il sindaco Caruso

«Il ripristino del servizio di elisoccorso di Cosenza, operativo presso la base di Cannuzze di Zumpano, precedentemente annunciato per il prossimo 10 ottobre, è già attivo sin dalla mattina di ieri. L’ho appreso con estrema soddisfazione non solo perché sono state ritenute valide e quindi accolte le mie rimostranze e sollecitazioni in merito, ma in quanto viene riattivato un servizio fondamentale per il soccorso sanitario di emergenza/urgenza nella nostra vasta provincia». E’ quanto afferma il sindaco Franz Caruso dopo aver appreso la notizia secondo cui l’elisoccorso di Cosenza, precedentemente spostato su Lamezia terme, è ritornato alla sua base di Zumpano, riattivando così il servizio sull’intero territorio cosentino.

«Evidentemente è stata pienamente compresa dai commissari alla sanità calabrese, la validità e la fondatezza della mia richiesta – prosegue Franz Caruso – che, scevra da posizioni di parte, è stata volta a ripristinare un’attività primaria per il soccorso in emergenza a beneficio esclusivo della collettiva ed a garanzia del diritto alla salute dei cittadini. D’altro canto le potenzialità dell’elisoccorso di Cosenza, in termini di risposta tempestiva alle emergenze su tutto il territorio provinciale ed all’interno del sistema di elisoccorso regionale sono ben note, avendo, nel corso degli anni, contribuito a salvare tantissime vite umane in un territorio che per sua conformazione presenta molte zone difficili da raggiungere via terra e lontane dai principali ospedali, e dove, un ritardo nei soccorsi, provoca spesso l’irreparabile».

«Ora mi auguro – conclude il sindaco Franz Caruso – che, nella consapevolezza dell’importanza dell’elisoccorso e del potenziamento del sistema del 118, indispensabile per offrire una risposta efficiente, rapida ed appropriata ai casi di emergenza/urgenza, si proceda a dotare l’intera Calabria di piste per l’elisoccorso così come si era giustamente iniziato a fare. Con l’occasione rivolgo il mio personale ringraziamento ai medici, agli infermieri ed all’intero personale operante nell’elisoccorso regionale, esprimendo una particolare vicinanza a quelli in attività su Cosenza». (rcs)

SANTA MARIA DEL CEDRO (CS) – Dal 21 al 29 ottobre la Festa della raccolta del cedro

Si terrà dal 21 al 29 ottobre 2023, a Santa Maria del Cedro, la Festa della raccolta del Cedro, organizzata con passione dal Consorzio del Cedro di Calabria in collaborazione con il Dipartimento Agricoltura della Regione Calabria, il Comune di Santa Maria del Cedro, Confagricoltura, la Bcc Mediocrati, il Gal Riviera dei Cedri e l’Associazione Casa La Grande Bellezza. Questa festa si configura come un incrocio di storie e culture differenti che uniscono tradizioni millenarie che si coniugano con la modernità del presente.

Il fulcro di questa celebrazione è il Museo del Cedro, un luogo dove le pareti affrescate e le collezioni artistiche raccontano la storia millenaria del Cedro, in un treccio di storie e culture di diverse epoche. Questo frutto identitario calabrese, sacro per le comunità ebraiche di tutto il mondo, è infatti utilizzato come elemento simbolico durante Sukkot, una delle principali ricorrenze del calendario ebraico che celebra, nel suo carattere contadino, l’essere umano e la gioia per il lavoro compiuto, per indicare che tutto questo bene deriva certo dalla nostra opera, ma che è anche un dono di Dio agli uomini.

La Festa della Raccolta del Cedro si pone in continuità con la festività di Sukkot, fungendo da ponte tra la cultura calabrese e quella ebraica. Al Museo del Cedro, i visitatori potranno vedere come questa ricorrenza tradizionale si intrecci con la cultura locale, in un percorso agro-mistico-sensoriale.

Inoltre, sono stati ideati per l’occasione laboratori e uscite didattiche per dare alle scuole la possibilità di accompagnare i loro studenti al Museo del Cedro, per un’immersione nella storia e nelle tradizioni della nostra regione. Le attività educative sono state progettate con l’intento di coinvolgere attivamente i ragazzi e favorire, al contempo, la riscoperta di antiche tradizioni e valori che caratterizzano la Calabria, generando un senso di appartenenza al territorio.

Il 29 ottobre, a partire dalle ore 15.30, il centro storico di Santa Maria del Cedro si animerà con gli odori e i sapori del Cedro che riempiono l’aria; con le animazioni artistiche, le degustazioni di prodotti tipici, le fresche cedrate, le granite artigianali e le immancabili crespelle fatte a mano, accompagnate dall’ottimo vino locale. Sarà un momento speciale in cui le persone si uniranno per condividere la gioia e la gratitudine per la terra che li ha nutriti per generazioni.

Artisti di strada suoneranno e danzeranno nell’antico Casale di Cipollina (oggi Santa Maria del Cedro), creando uno spettacolo affascinante per adulti e ragazzi. I Maestri della Via del Cedro di Calabria, poi, ispirati da questo nobile frutto, mescoleranno sapientemente tradizione e innovazione, in un momento in cui le storie e le culture si fondono in una sinfonia di gusti, suoni e colori.

La Festa della Raccolta del Cedro di Santa Maria del Cedro è una dimostrazione di come le tradizioni possano vivere in armonia con il mondo moderno, rendendo omaggio alla madre-terra, che generosa che ha reso possibile tutto ciò che vogliamo raccontare. È un evento che celebra l’importanza di un frutto unico al mondo, che da millenni unisce donne e uomini appartenenti a culture diverse. Un tributo alla storia, alla cultura e al lavoro dei cedricoltori della Riviera che lo hanno coltivato, lo coltivano e continueranno a farlo con amore e dedizione, oggi e per le generazioni a venire. (rcs)