PALUDI (CS) – Venerdì si presenta il libro “La baia della Magna Graecia”

Venerdì 29 settembre, a Paludi, alle 18, nella Sala del Consiglio comunale, sarà presentato il libro La baia della Magna Graecia di Domenico Mazza.

Si parte con i saluti istituzionali del sindaco, Stefano Graziano. Relaziona il direttore di Informazione&Comunicazione ed editore del libro, Matteo Lauria. Seguirà l’intevento del prof. Luigi Salatino, Consigliere comunale delegato alla cultura. Il dibattito vedrà la conclusione nelle parole dell’autore, Domenico Mazza, mentre a mediare l’evento sarà la Redattrice, Erminia Madeo. Inoltre, a margine degli inteventi, ampio spazio sarà concesso dall’uditorio che potrà interagire formulando domande ai componenti il tavolo della Presidenza. (rcs)

COSENZA – Diecimila presenze per il We love pizza festival in centro città

Grande successo per “We Love Pizza” festival. Registrate diecimila presenze per un appuntamento unico nel suo genere che ha raccolto una grande partecipazione durante l’evento inaugurale del 24 settembre, lungo Piazza Carratelli nel cuore del centro cittadino di Piazza dei Bruzi.

Un vero e proprio villaggio della pizza popolato dalle migliori pizzerie della provincia di Cosenza: Lorenzo Fortuna Pizza Chef, Mammarè Pizza e Chiuriti, A Cannarutia, Biga 260, Pizza Rosso, La Coccinella, ha animato una gremita area food nelle 12h no stop dell’evento, proponendo le le loro specialità rigorosamente preparate con prodotti a km o.

Ma non solo: laboratori dedicati ai bambini e ai disabili hanno attraversato l’intera giornata, promuovendo la cultura della pizza come patrimonio culturale e gastronomico e coinvolgendo e sensibilizzando tutti i presenti sui valori fondativi di We Love Pizza Festival.

Il progetto di inclusione sociale, curato e prodotto da Mariella Ciardullo e Francesco Donato per Cultura Crea, è fra i progetti realizzati grazie al contributo concesso con l’Avviso di Agenda Cosenza-Rende 2014/2020 nell’ambito del Por Calabria Fesr Fse 2014/2020, con il sostegno di Molino Bruno, del Comune di Cosenza, in collaborazione con Campagna Amica, Coldiretti.

Dopo l’evento inaugurale del 24, il progetto svilupperà la sua mission: offrire un’opportunità di formazione e lavoro ai disoccupati della città di Cosenza.

We Love Pizza prevede infatti la realizzazione di corsi sulla pizza tenuti dal maestro pizzaiolo Lorenzo Fortuna, per fornire competenze tecniche e formazione professionale ai partecipanti, al fine di aiutarli a reinserirsi nel mondo del lavoro nel settore della ristorazione.

Un’opportunità di incontro e di scambio tra i partecipanti, le pizzerie e la comunità locale, valorizzando il prodotto tipico, promuovendo l’eccellenza della gastronomia locale e promuovendo percorsi di formazione che possano contribuire ad attivare un sistema efficace di welfare cittadino. (rcs)

ROSETO CAPO SPULICO (CS) – Il Comune: «Non gestiremo più acqua e rifiuti»

Il Comune di Roseto Capo Spulico fa sapere che non gestirà più direttamente i servizi legati all’acqua e ai rifiuti.

«Con legge regionale n. 10 del 20/04/2022 (Gestione dei servizi pubblici relativi al settore dei rifiuti urbani e al servizio idrico integrato) – è scritto in una nota del Comune – la Regione Calabria acquisirà la gestione, su tutto il territorio regionale, dei servizi pubblici locali relativi al settore dei rifiuti urbani e al servizio idrico integrato. Con la stessa legge viene imposto ai Comuni di aderire alla società Arrical istituita dalla Regione Calabria per la gestione di questi servizi».

«L’amministrazione comunale di Roseto Capo Spulico – continua il documento – pur condividendo l’oggetto e la finalità della norma, conferma la necessità che l’acqua rimanga un bene pubblico e contesta il metodo con cui si è giunti alla emanazione della legge e la sua lacunosità su aspetti molto rilevanti per la vita di tutti i cittadini calabresi. Nel metodo contestiamo uno scarso coinvolgimento degli enti locali, soprattutto dei piccoli comuni, che quotidianamente gestiscono il servizio idrico e dei rifiuti urbani e che quindi vengono esclusi in modo totale dalla programmazione e dalla gestione dei servizi (per esempio dalla manutenzione delle condotte comunali) e dalla determinazione delle tariffe».

Continua il Comune: «Nel merito, pensiamo che la Legge non chiarisca per esempio: Quale sarà il destino degli addetti a tali servizi? Chi si accollerà i mutui accesi sugli investimenti per questi servizi? Che fine faranno gli impianti di proprietà dei Comuni (per esempio nel nostro caso, i pozzi di proprietà comunale)? Come saranno gestiti gli appalti già in essere per questi servizi (impianti di depurazione e raccolta rifiuti)? I servizi accessori (gestione del verde e spazzamento per esempio) da chi ed in che modo verranno pagati? Le tariffe inerenti a tali servizi da chi saranno decise? L’operatività di Arrical, slittata al 2024, come sarà organizzata, se ad oggi non esiste un piano operativo?».

Proprio per questi motivi l’amministrazione comunale, «ritenendo che, oltre alla totale incertezza in ordine ad alcune questioni assai rilevanti, si possa verificare un notevole aumento delle tariffe a fronte di una diminuzione dell’efficienza dei servizi, soprattutto nella tempistica degli interventi e nei periodi a maggiore densità abitativa, e temendo altresì un impatto negativo anche sui bilanci comunali, per come evidenziato in più occasioni da Anci Calabria, ha deciso di non aderire alla società Arrical, ben consapevole che la mancata adesione, comporterà il commissariamento per l’approvazione della sola delibera inerente l’adesione all’autorità Arrical».

«Sappiamo che la nostra decisione, da sola, non cambierà le cose – conclude il Comune – Ma questo cambiamento che al momento non sembra avere i presupposti per avere ricadute positive sulla vita dei Calabresi nel breve- medio periodo, e comunque speriamo li possa produrre almeno tra qualche anno, non avverrà con il nostro voto». (rcs)

COSENZA – Ritornare persona dopo la povertà: presentato il saggio di Gennaro Ponte

Si è tenuta a Rende la presentazione del saggio “La casa non a caso. Ritornare Persona dopo la povertà” di Gennaro Ponte, edito da Santelli. L’iniziativa, organizzata dal Rotary Club Cosenza Sette Colli nell’ambito del progetto “Il Rotary per la Cultura”, è stata introdotta dai saluti di Francesco Bozzo, Presidente del club. A dialogare con l’autore, sono intervenuti Maria Pia Funaro, Vicesindaca di Cosenza, Maria Rosa Vuono, Assistente sociale, e Luigi Caputo, Presidente della Commissione Immagine Pubblica e Comunicazione del club, che ha moderato l’incontro partendo proprio dal concetto di povertà, «un termine forse demodé, desueto, non di tendenza. Eppure», come ha sottolineato Caputo, «la povertà esiste, e rappresenta una problematica con cui fare i conti, per ragioni di carattere etico, umanitario e sociale. Circa 902 milioni di persone, quasi il 13% della popolazione mondiale, vivono con meno di 1,90 dollari al giorno. In Italia questa è la condizione che riguarda circa 6 milioni di persone. Un dato che deve far riflettere».

Il moderatore ha poi dato la parola a Gennaro Ponte, sottolineando l’importanza del suo saggio attraverso cui si agisce, intellettualmente e sociologicamente, allo scopo di osservare il fenomeno povertà sotto una nuova luce, che è quella dell’invito a pensare a strumenti che possano leggere l’emersione di nuovi bisogni. Un concetto ripreso dallo stesso autore, il quale ha rimarcato la sua intenzione di aver voluto analizzare l’emarginazione sociale dalla prospettiva degli invisibili, anch’essi parte dello Stato, poiché rappresentano il popolo. Ponte ha sottolineato che «il vero sviluppo parte dall’espansione delle libertà e dall’effettività dei diritti». Sono state poi chiamate a dialogare Maria Rosa Vuono e Maria Pia Funaro. La prima ha richiamato la necessità di allargare lo sguardo e andare oltre le classiche quattro mura, che da sole non bastano a garantire stabilità e normalità a chi decide o è costretto a vivere senza dimora. La Vuono ha altresì messo in luce l’utilità di tornare al senso di comunità, per rendere la persona davvero integrata e perfettamente libera di agire e di sentirsi compresa e utile nel luogo in cui vive. Dal canto suo, dalla sua prospettiva di amministratrice locale, sollecitata da una domanda di Luigi Caputo che partiva da una riflessione di Paul Jarreau sulla Politica – troppo spesso indifferente ai bisogni dei cittadini – Maria Pia Funaro, citando la Missione 5 del Piano di Ripresa e Resilienza, ha posto l’attenzione sulla funzione da parte della Politica di conoscere a fondo il contesto in cui si opera, per poter dare le risposte adeguate ai bisogni delle persone. Tra i temi citati nel corso del dibattito, anche i rimandi alle teorie trattate da Ponte nel suo saggio, nel quale l’autore riprende gli studi del Premio Nobel Amartya Kumar Sen e della filosofa Martha Nussbaum che, nell’opera, fanno da sfondo a i concetti giuridici, sociologici e psicologici utili a inquadrare la povertà estrema e le strategie di fronteggiamento.

In questo senso, è stata data particolare attenzione alla politica dell’Housing First, finalizzata al contrasto della grave emarginazione adulta, già proposta e applicata con successo in diversi stati europei e in alcuni comuni italiani. Sono state inoltre citate le parole di Papa Francesco, che più volte, nelle sue esortazioni pastorali, non ha mancato di far sentire la propria voce in difesa dei poveri: «Spesso sono proprio i poveri a mettere in crisi la nostra indifferenza».

Oltremodo interessante è stato lo spazio dedicato alla poesia, attraverso la lettura, da parte dell’attore Paolo Spinelli, di alcuni componimenti di Gennaro Ponte, che ne hanno evidenziato la particolare sensibilità a trattare tematiche di introspezione con tratti di acuto lirismo. Sollecitato da Luigi Caputo sui suoi prossimi progetti, Ponte, assistente sociale, già membro della Consulta Pari opportunità e Diritti umani del Comune di Rende e attuale componente del gruppo di ricerca sul Parlamento mondiale attivato presso il Dipartimento di Culture, Educazione e Società dell’UniCal, ha rivelato ai presenti la sua intenzione di coordinare la redazione di un nuovo saggio sul tema di benessere, che secondo l’Autore “merita di essere visto da diverse discipline per poter essere adeguatamente analizzato e compreso”

In conclusione, l’incontro ha lasciato poi spazio al dibattito con il numeroso e attento pubblico presente. Tra gli interventi che si sono susseguiti, da segnalare quello di Marco Provenzano, Presidente del RC di Cosenza, che nel ricordare l’impegno del Rotary in iniziative di solidarietà legate al territorio e verso le popolazioni meno fortunate, ha esortato gli amministratori locali a coinvolgere i club rotariani sempre attenti a porsi al servizio della comunità.

«Un incontro ricco di notevoli spunti di riflessione», ha commentato il Presidente Bozzo. «Siamo lieti di aver ospitato un saggista illuminato come Gennaro Ponte che con il suo lavoro ha evidenziato la crucialità di un problema come quello della povertà, che non può lasciare indifferenti. Ci auguriamo» – ha proseguito Bozzo – «di poter organizzare ancora iniziative simili attraverso le quali sollecitare il confronto pubblico su tematiche socio-culturali di estrema attualità». (rcs)

ALTOMONTE (CS) – Da Ferrara a Tropea continua la missione di Barbieri

Dalla quattordicesima edizione di Cheese, il più grande evento internazionale dedicato ai formaggi a latte crudo tenutosi nelle scorse settimane a Bra in provincia di Cuneo al progetto internazionale Le Rotte del Pane, presentato nei giorni scorsi a Ferrara nell’ambito del RemTech Expo; passando da La Tropea Experience, il Festival della Cipolla Rossa conclusosi dopo tre giorni nella serata di domenica 24 e che ha radunato nel principato guidato da Giovanni Macrì alcuni dei migliori chef del panorama gastronomico nazionale ed europeo. Dal cuore della Valle dell’Esaro in lungo ed in largo per il Belpaese per promuovere piatti, ricette e storia della Calabria Straordinaria a tavola, quella identitaria e distintiva, quella che emoziona. Continua la missione della Famiglia Barbieri.

Per l’inarrestabile esperienza imprenditoriale e familiare Barbieri il mese di settembre ormai agli sgoccioli si chiuderà giocando in casa, ad Altomonte, con la Gran Festa del pane in programma da venerdì 29 settembre a domenica 1° ottobre.

Facilitatore di scambi culturali, inclusione, condivisione delle conoscenze tradizionali, sostenibilità e salvaguardia dell’ambiente e della salute, di cui l’Italia si fa portavoce nel Mondo, il pane è l’ingrediente che ha visto l’Agrichef Enzo Barbieri protagonista dell’evento ferrarese Le Rotte del Pane – ambasciatrice nel mondo per le conoscenze tradizionali italiane.

Il pane è anche uno degli ingredienti utilizzati per i diversi piatti proposti nei cooking show e nel villaggio gastronomico de La Tropea Experience dove ha presentato il coppo identitario con gli immancabili peperoni cruschi e gli anelli di cipolla; i paccheri con porcini, fiori di zucca, cipolla rossa arrotolata e salsiccia fresca; le polpette del cantiniere con crema di cipolla; il panino Tropeano, con cipolla dorata fritta con capocollo di maiale nero e caciocavallo silano e la frittata di cipolla con zuppa di pane ammuddato.

A Bra, in occasione dell’evento promosso dal sodalizio della Chiocciola Rossa Enzo e Patrizia hanno raccolto apprezzamenti e complimenti anche dal Patron di Slow Food Carlo Petrini che ha voluto degustare i prodotti della Bottega, letteralmente andati a ruba. Hanno conquistato anche il palato dell’attore americano Daniel Joseph McVicar, noto per aver interpretato il personaggio di Clarke Garrison nella celeberrima soap Beautiful.

Nelle scorse settimane l’oasi di pace e relax affacciata sulla Città d’Arte di Altomonte ha accolto l’attore Lino Banfi, in Calabria per ritirare il Premio alla carriera nell’ambito del Castrovillari Film Festival. Il nonno d’Italia – così come viene spesso chiamato per la sua interpretazione di Nonno Libero nella fiction un Medico in Famiglia – ha talmente apprezzato l’ospitalità e la cucina tanto da complimentarsi e ringraziare pubblicamente la Famiglia sul palco dell’evento. (rcs)

COSENZA – Venerdì si consegna il Premio per la Cultura Mediterranea

Venerdì 29 settembre, a Cosenza, al Teatro Rendano, sarà consegnato del Premio per la Cultura Meidterranea – Fondazione Carical, giunto alla 17esima edizione. A svelare i nomi dei vincitori, la giornalista Rai, Laura Chimenti.

Il Premio per la Cultura Mediterranea, tra i diversi progetti destinati alla crescita dei territori delle due regioni di appartenenza, è l’iniziativa di punta della Fondazione Carical, guidata da Giovanni Pensabene, perché accende i riflettori sul bisogno di confronto e comprensione delle attualissime tematiche legate al bacino del Mediterraneo. 

La tradizionale cerimonia, che avrà inizio alle ore 17.30, è un vero e proprio contenitore culturale che, ogni anno, offre al pubblico e alle numerose personalità del mondo della letteratura, dell’informazione e dell’impegno civile presenti all’evento un’occasione di riflessione su temi legati al dialogo e alla solidarietà, arricchita da performance artistiche che, in questa edizione, saranno ispirate al tema del viaggio. Un lavoro di grande impegno quello della Giuria internazionale, guidata da Mario Bozzo, Presidente del Premio, che ha selezionato le centinaia di opere e candidature provenienti dalle case editrici italiane, per poi decretare le terne finaliste:

Sezione Società Civile “Giustino Fortunato”

Mahi Binebine (scrittore e pittore marocchino)

Simone Perotti (Scrittore e giornalista)

Zara Tofigh (avvocata iraniana, attivista per i diritti umani)

Sezione Scienze dell’Uomo “Luigi De Franco

Maurizio Ambrosini (sociologo)

Juan Luis Arsuaga Ferreras (paleoantropologo spagnolo)

Cristiana De Filippis (matematica)

Sezione Narrativa “Saverio Strati” (4 le opere finaliste)

Lo scafista di Stéphanie Coste (La Nave di Teseo)

La Presidente di Alicia Giménez-Bartlett (Sellerio)

L’ultimo uomo bianco di Mohsin Hamid (Einaudi)

Questa bruma insensata di Enrique Vila-Matas (Feltrinelli)

Sezione Cultura dell’Informazione

Lucio Caracciolo (giornalista e Direttore di Limes)

Ece Temelkuran (giornalista e attivista turca)

Mario Tozzi (geologo e divulgatore scientifico) 

Sezione Traduzione: 

Susanna Basso

Barbara La Rosa Salim

Maria Elena Liverani.

Sono stati decretati e saranno assegnati durante la cerimonia: il Premio Speciale Fondazione Carical al ballerino e coreografo di fama internazionale, Paolo Mangiola, oggi direttore artistico di ŻfinMalta Dance Ensemble, compagnia nazionale maltese di danza contemporanea, e il Premio per la Sezione Narrativa Giovani, dedicato alle opere d’esordio, scelto da circa 400 studenti di scuole calabresi e lucane; il vincitore, il giornalista Giovanni Di Marco, prima della manifestazione, incontrerà tutti gli studenti all’Auditorium del Liceo Classico “B. Telesio” per un incontro/dibattito sul suo romanzo, L’avversione di Tonino per i ceci e i polacchi, edito da Baldini + Castoldi. (rcs)

 

COSENZA – Meditazione sull’Europa al Museo dei Brettii e degli Enotri martedì 26 settembre

Sarà presentato martedì 26 settembre, alle ore 17,30, al Museo dei Brettii e degli Enotri, “Meditazione sull’Europa” di Josè Ortega Y Gasset, filosofo e saggista e tra i maggiori intellettuali spagnoli del Novecento, scomparso nel 1955.

Il volume, edito da “People” e curato da Enzo Di Salvatore, professore di Diritto costituzionale presso l’Università degli Studi di Teramo, dove coordina il Master in Diritto dell’energia e dell’ambiente e dirige il Centro di ricerca in Transizione ecologica, sostenibilità e sfide globali, è la riproposizione della conferenza che Ortega Y Gasset tenne, il 7 settembre del 1949, agli studenti della Freie Università di Berlino, dal titolo “De Europa meditatio quaedam”. Un testo affascinante, denso, mai banale, che costituisce la summa del pensiero del filosofo madrileno.

All’incontro di presentazione del libro, promosso dal Comune di Cosenza, dal Movimento Europeo Italia cui il Comune ha aderito, e dal Circolo della stampa di Cosenza “Maria Rosaria Sessa”, sarà presente il curatore del volume, prof.Enzo Di Salvatore. Con lui dialogheranno Franco Mollo, coordinatore regionale del Movimento Europeo e Vice presidente del Circolo della stampa di Cosenza, la consigliera comunale Alessandra Bresciani, che è membro della Rete “Building Europe with Local Councillors, i docenti dell’Università della Calabria Claudio Di Maio e Walter Nocito, il primo, docente di diritto dell’Unione Europea e il secondo di diritto pubblico, lo studente di giurisprudenza Battista Bruno e lo studente di fisica Salvatore Giordano. L’incontro sarà moderato da Antonietta Cozza, consigliera delegata del Sindaco alla Cultura.

«La guerra è finita da quattro anni – scrive nell’introduzione al libro Enzo Di Salvatore _ e la Germania è divisa in due. Quattro mesi prima era nata la Repubblica Federale Tedesca, un mese dopo sarebbe sorta quella Democratica. Tra Ovest ed Est – prosegue Di Salvatore – è Guerra Fredda. Due blocchi si contrappongono ideologicamente e militarmente: da un lato i francesi, gli inglesi e gli americani; dall’altro, i sovietici. Ma il 1949 è anche l’anno della firma del Patto atlantico e, dunque, della nascita della Nato. Ed è l’anno in cui muove i primi passi il Consiglio d’Europa, che, istituito da un trattato sottoscritto a Londra, si propone di mantenere la pace e promuovere la cooperazione tra i dieci Paesi aderenti, nella convinzione che esista un patrimonio comune di “valori spirituali e morali” da custodire. Questa convinzione – scrive ancora Di Salvatore nell’introduzione – è condivisa anche dal filosofo madrileno, il quale, tuttavia, in nessun passaggio della sua relazione fa menzione dell’organizzazione internazionale appena istituita». (rcs)

COSENZA – Ecco tutti i premiati della Primavera del cinema italiano

Gran finale per la decima edizione de “La Primavera del Cinema Italiano” che si è svolta ieri sera al Teatro Rendano. Un’edizione da record dove Cosenza è stata lo scenario di una kermesse di respiro nazionale e che ha visto sfilare in questi nove giorni i protagonisti del cinema italiano dell’ultimo anno.

È andato ad Andrea Belcastro il Premio Federico II come miglior cortometraggio. “Lo Sport nazionale” è stato selezionato tra i cortometraggi che hanno partecipato al concorso indetto dal festival con la collaborazione della Fice (Federazione italiana Cinema d’essai) e del suo direttore Domenico Dinoia. A presiedere il Comitato artistico del festival, Marcello Foti, già direttore generale del Centro sperimentale di Cinematografia di Roma, la più antica e prestigiosa scuola di cinema del mondo, che oggi dirige il nuovo Centro sperimentale delle Arti Mediterranee (Cesam) con sede a Potenza.

Il cortometraggio, sostenuto dalla Calabria Film Commission, è stato realizzato da un giovane regista e sceneggiatore calabrese: Andrea Belcastro è autore di fiction, documentari selezionati e premiati in Italia e all’estero. Tra i suoi lavori ricordiamo Nessuna croce manca (2015), Recherche (2017), Deshdentau (2019), Lo Sport Nazionale (2022) e Lampare nella notte (2023).

Sul palco del Teatro Rendano di Cosenza, sono saliti numerosi attori e registi che hanno ricevuto il Premio Federico II. A presentare la serata i giornalisti Rosa Cardillo e Massimo Proietto.

A ricevere il Premio Federico II:
Vincenzo Pirrotta – Regista di “Spaccaossa”, in nomination al David di Donatello per il miglior esordio alla regia
Alessandro Grande – Regista calabrese ha ricevuto il Premio David di Donatello 2018 per “Bismillah”
Lodo Guenzi – Premio Kinéo, come miglior attore non protagonista in “La quattordicesima domenica del tempo ordinario”
Roberto Andò – Regista di “La Stranezza” / Miglior regia – David di Donatello 2023
Giulia Andò – Attrice protagonista di “La Stranezza”
Francesco Di Leva – Attore protagonista di “Nostalgia” / Migliore attore – David di Donatello 2023
Edoardo Leo – Attore protagonista di “L’ordine del tempo”
Mario Martone – Regista di “Nostalgia”
Premio speciale per la comunicazione e il giornalismo sportivo al vicedirettore di Raisport, Marco Lollobrigida. Premio Federico II anche a Federica Cappelletti, moglie del compianto Paolo Rossi, e al regista Giorgio Verdelli con il documentario “Enzo Jannacci – Vengo anch’io”, presentato in anteprima, nella sezione Fuori concorso, all’80esima edizione della Mostra del cinema di Venezia.

Atteso dal pubblico in sala l’attore Alessandro Borghi, premiato dall’ideatore del festival Giuseppe Citrigno, dal direttore artistico Massimo Galimberti e dal commissario della Calabria Film Commission Anton Giulio Grande.

Alessandro Borghi ha ricevuto anche il “Premio Chicco d’oro” per il film “Le Otto Montagne”, pellicola diretta da Felix Van Groeningen e Charlotte Vandermeersch. Il Chicco d’Oro è un riconoscimento che nasce dalla profonda passione per il cinema, che ha portato in più occasioni Caffè Aiello a Venezia, Berlino e Cannes in qualità di caffè ufficiale dei festival internazionali dedicati alla Settima Arte. A consegnare il premio è stato Guerino Aiello, titolare della Caffè Aiello.

Grande soddisfazione per questa decima edizione del festival, sostenuta dalla Calabria Film Commission, è stata espressa da Giuseppe Citrigno: «L’obiettivo era quello di riportare il pubblico in sala e di offrire un prodotto di qualità. Il cinema a Cosenza è vivo, attraverso questo festival abbiamo raccontato il cinema italiano che si rinnova, il cinema che conta. Cosenza ha anche portato fortuna al regista Matteo Garrone e a “Io Capitano”, visto che proprio sul palco del Cinema Citrigno ha ricevuto la notizia che sarà il film italiano designato a rappresentarci per la corsa all’Oscar. Festival come questi possono essere anche uno stimolo per gli addetti ai lavori a capire su cosa puntare per riportare il pubblico in sala a vedere il cinema italiano».

«La “Primavera” ha confermato la sua storia, col suo format artistico disegnato sin dalla sua nascita. Un bel programma solido – ha dichiarato il commissario della Calabria Film Commission, Anton Giulio Grande – ed il parterre di ospiti che rende merito al primo festival del cinema di Cosenza. Evento che si inserisce nei festival e rassegne che sostiene la Calabria Film Commission, nel progetto Bella come il cinema, che in tutta la Calabria ha finanziato eventi di settore per promuovere i territori. Si tratta di una delle tante operazioni di promozione e marketing territoriale che la Fondazione sta attuando in questi mesi».

Il festival “La Primavera del Cinema Italiano” è realizzato con il patrocinio di: Anec (Associazione nazionale esercenti cinema), Fice (Fondazione italiana cinema d’essai), Confindustria Cosenza, Università della Calabria, Comune di Cosenza e Medusa Film. Tra i partner ufficiali che danno il loro contributo alla macchina organizzativa dell’evento: Bcc Mediocrati, Caffè Aiello, Moema Academy, Scintille Montesanto, 87cento ristorante, Italiana Hotels, Blu Cars concessionaria auto di Michele Marchese, Chiappetta concessionaria di Marcello Chiappetta. (rcs)

A Cosenza l’incontro sul tema “La forza delle donne”

Mercoledì 27 settembre, a Cosenza, alle 17, nella sede di Confindustria, si terrà l’incontro La forza delle donne – Lo sport come strumento di crescita personale nei filmati del concorso CSAIn 20×22, organizzato dal comitato provinciale CSAIn, Ente di Promozione Sportiva riconosciuto dal Coni e dal Cip, nell’ambito del concorso nazionale di cinematografia sportiva documentaria ideato e diretto dalla referente Franca Ferrami.

L’evento è inserito nella programmazione della Settimana Europea dello Sport del Comune di Cosenza.

Un progetto partito tre anni fa in fase sperimentale che ha raccolto il favore della dirigenza, pensato per raccontare il movimento sportivo CSAIn attraverso i cortometraggi realizzati dalle associazioni affiliate su tematiche di valenza sociale.

Durante l’incontro del 27 settembre verranno proiettati i quattro filmati vincitori dell’edizione 2022 del concorso per la categoria Donne, seguiti dalla presentazione del documentario “Le Dee di Olimpia”, del regista cosentino Francesco Gallo, anche componente della commissione tecnica del concorso CSAIn.

In apertura i saluti di Amedeo Di Tillo, presidente regionale CSAIn. A seguire la testimonianza di Bianca Zupi, ex atleta, ora consigliere nazionale FISI – Federazione Italiana Sport Invernali. (rcs)

COSENZA – Inaugurata la nuova pista di atletica del campo scuola

Il sindaco di Cosenza, Franz Caruso, ha inaugurato la nuova pista di atletica del Campo scuola di Via degli Stadi.

Presenti l’Assessore ai lavori pubblici di Palazzo dei Bruzi, Damiano Covelli, il Presidente del Comitato regionale Calabria della Fidal Vincenzo Caira, la delegata del Coni Francesca Stancati e il  segretario regionale di “Sport e salute Calabria” Walter Malacrino. Alla manifestazione ha partecipato anche Deborah Granata, referente provinciale del Comitato Paralimpico.

La pista di atletica del Campo Scuola torna, dunque, alla sua piena fruibilità e Cosenza può essere senza dubbio annoverata tra le poche città a disporre di un impianto estremamente al passo coi tempi e con pochi esempi  in tutto il Centro Sud. Inoltre, la pista può contare su un sistema di rilevazione della velocità ‘SmarTracks’ ad alta tecnologia che consentirà a più atleti simultaneamente di registrare, mediante ben 36 sensori,  le prestazioni cronometriche. Palpabile, durante la cerimonia di inaugurazione la soddisfazione del Sindaco Franz Caruso che ha, intanto rivolto un saluto a tutto il pubblico presente «che testimonia – ha detto – una grande passione per l’atletica leggera».

«A questa struttura, da tutti conosciuta come il Campo scuola, sono legato dalla mia adolescenza – ha detto Franz Caruso – e vederla realizzata è per me una grande soddisfazione, non solo e non tanto per l’Amministrazione che guido e che ha avuto il compito di completarla e di inaugurarla, ma come cittadino, perché quando si hanno di fronte strutture come questa a goderne è la città e i suoi cittadini».

Franz Caruso ha ringraziato sia il Presidente della Fidal regionale Caira che la delegata del Coni Francesca Stancati. «Lei mi ha marcato stretto sin dal mio insediamento per arrivare a questo risultato. L’omologazione della struttura consentirà lo svolgimento di manifestazioni di portata nazionale e internazionale. Siamo riusciti ad ottenere, grazie alla Fidal, il sostegno economico necessario che per un’Amministrazione in dissesto come la nostra, era difficile reperire».

Caruso ha ringraziato anche il dirigente del settore tecnico del Comune, nella persona dell’Arch. Giuseppe Bruno «che ha superato gli ostacoli che si erano frapposti all’omologazione riuscendo a reperire quanto necessario». Chiamando in causa la referente provinciale del Comitato Paralimpico, Deborah Granata, il Sindaco ha rimarcato che “vogliamo lo sport per tutti e di tutti. Lo sport non è solo calcio, ma è composto da tante altre discipline». Quindi il primo cittadino ha evocato il concetto del distretto dello sport «per il quale – ha aggiunto – ho pensato a qualcosa di armonioso ed onnicomprensivo che inglobi tutte le strutture sportive della città».

Attenzione Franz Caruso ha rivendicato anche per gli sport cosiddetti minori «che tali non sono e che a Cosenza hanno fatto tanti campioni nazionali e internazionali che non sono conosciuti ed altri che lo sono di più, come Maurizio Leone».

Al termine del suo intervento Franz Caruso ha ribadito l’aiuto richiesto alla Regione per la ristrutturazione e l’ammodernamento del San Vito-Marulla e ha ricordato la delibera con la quale la giunta da lui presieduta ha deciso l’intitolazione di tutto lo spazio circostante lo Stadio all’indimenticato Gianni Di Marzio. Un ultimo plauso il primo cittadino lo ha rivolto a Brunello Giordano che da sempre ha curato la manutenzione del campo scuola.

«Quello che c’è nella città – ha concluso – è patrimonio di tutti. Questa struttura è tenuta in ottimo stato perché è una struttura sportiva che è stata curata come si cura una figlia. Ed è per questo che mi sento di ringraziare stasera Brunello Giordano».

L’Assessore Damiano Covelli ha poi chiesto pubblicamente che la nuova pista di atletica sia utilizzata non solo per i cosentini e i calabresi. «Proviamo a portare a Cosenza manifestazioni di carattere nazionale perché noi abbiamo le strutture e questa è la dimostrazione più lampante. Lo merita Cosenza e lo merita la Calabria».

Un plauso particolare Covelli lo ha poi rivolto a tutto lo staff dell’Ufficio tecnico comunale e, in particolare all’ing.Pietro Filice che ha seguito da vicino tutta la procedura che ha portato all’inaugurazione di oggi. Ringraziamenti anche per il supporto offerto dalla Bcc Mediocrati per l’odierna cerimonia. Nel corso della cerimonia erano intervenuti anche il Presidente del Comitato regionale della Fidal Vincenzo Caira che ha sottolineato il valore acquisito dalla pista di atletica, la delegata del Coni Francesca Stancati, che ha sottolineato il ruolo dell’atletica come regina delle competizioni e la presenza di tante società a Cosenza come motivo di orgoglio, e Walter Malacrino, segretario regionale di “Sport e salute Calabria” che ha riconosciuto la funzione dello sport che è anche quella di promozione sociale.

«Quando un’Amministrazione raggiunge un obiettivo del genere è perché evidentemente, attraverso lo sport, è aperta al sociale». (rcs)