COSENZA – Chiude con successo il Laterale film festival

Conclusione vittoriosa per la VII edizione del Laterale Film Festival, che ha goduto di una partecipazione di spettatori intensa e sentita. Per il settimo anno consecutivo, 21 cortometraggi di respiro internazionale sono stati presentati al Cinema San Nicola di Cosenza nei giorni 1, 2 e 3 settembre; se altrove i film cosiddetti sperimentali faticano a incrociare l’attenzione e la curiosità del pubblico, a Cosenza queste regole del gioco non valgono. I tre appuntamenti della kermesse hanno registrato una straordinaria e variegata adesione: giovanissimi e appassionati, critici e giornalisti provenienti da tutta Italia e cinefili che negli anni hanno abbracciato la filosofia del festival.

Laterale riscrive la storia della cultura cinematografica cosentina e calabrese. Un evento unico nel suo genere che, senza alcun finanziamento pubblico, riesce sistematicamente a programmare opere di qualità assoluta in un territorio, quello calabrese, ai margini dei circuiti culturali. Impossibile non menzionare le proiezioni di capolavori quali “Train Again” di Peter Tscherkassky e “As Filhas do fogo” di Pedro Costa (addirittura première italiana, dopo la presentazione all’ultimo Festival di Cannes), esperienze totalizzanti e immersive. Le idee e la dedizione dei curatori del festival hanno trasformato la città dei Bruzi in un punto di riferimento imprescindibile per chiunque desideri interrogarsi sulla natura e il senso delle immagini in movimento.

Nelle parole degli organizzatori, i cortometraggi artistici non dovrebbero essere considerati semplicemente alla stregua di esercizi preparatori per la creazione di lungometraggi. Al contrario, essi sono oggetti peculiari che richiedono un approccio consapevole, poiché la loro natura breve consente agli autori di concentrarsi sul linguaggio, senza essere vincolati ad aspetti e “obblighi” strettamente narrativi.

Al termine dei film, Mario Blaconà, critico e studioso di cinema, ha moderato gli incontri con i registi presenti: Eleonora Cutini, Ilaria Pezone, Enrico ed Emanuele Motti, Luca Mantovani e Antoni Orlof. Le suggestioni evocate dagli argomenti trattati e l’importanza dei temi emersi hanno profondamente impressionato il pubblico. Tra questi, senza dubbio l’idea di cinema amatoriale come cinema che non si cura dei professionismi e dell’industria e reintroduce quelle creatività “casalinghe” concesse ad altre arti quali la pittura o la poesia. Tale pratica parte, quindi, da una condizione di povertà che permette di ricercare l’espressione libera attraverso lo studio.

Grande successo, inoltre, anche per la mostra “Le altre cose mancano” di Mattia Biondi e Mattia Fiorino, in cui 13 frammenti estratti da altrettanti libri, scritti dai più importanti registi della storia del cinema, delineano un intrigante percorso alla scoperta dell’essenza del cinematografo; un resoconto emotivo che ricostruisce una particolare storia del pensiero cinematografico.

Laterale continua a stupire: un festival che rifugge la vanità della competizione e del mercato e opera nella convinzione che la qualità non sia misurabile; una rassegna intesa come vera e propria indagine sulle potenzialità espressive della settima arte, che non si rivolge ad una nicchia di addetti ai lavori ma, al contrario, si pone come riferimento trasversale in uno spazio di condivisione libero e stimolante. Valorizzare opere che mettono in crisi le convenzioni e i luoghi comuni significa opporsi a una visione stereotipata del mondo. La scommessa di “pensare cose invisibili” ha colpito nel segno ancora una volta. (rcs)

CORIGLIANO-ROSSANO (CS) – Pina Amarelli racconta l’azienda su Rai Uno

Da un angolo della penisola calabrese al Museo di Arte Moderna (Museum of Modern Art/MoMA) di New York, passando per Lucio Dalla e Isabella Rossellini. In uno dei tanti e diversi aneddoti narrati stamani in diretta nazionale da Pina Amarelli per confermare la riconoscibilità internazionale della liquirizia calabrese e di quel packaging aziendale che ne ha sancito l’immortalità, risiede forse la fotografia più eloquente del valore culturale, identitario e distintivo e di marketing territoriale che questa esperienza familiare ed imprenditoriale è riuscita a costruire facendolo diventare un modello replicabile.

Ancora una volta attraverso la consapevolezza e la rilettura manageriale della propria identità, anzi di due tra i Marcatori Identitari Distintivi (Mid) della Calabria extra-ordinaria, la liquirizia di questa terra e l’invenzione calabrese dei conci per estrarla, da Corigliano-Rossano Amarelli ha raccontato al mondo quella Calabria unica ed irripetibile e con essa un pezzo inimitabile di Made in Italy.

Come sempre capovolgendo pregiudizi e sollecitando nuove prospettive, Cavaliere del Lavoro ed Alfiere del Made in Italy, ieri (11 settembre) ai microfoni di Rai Uno la professoressa si è raccontata raccontando l’impresa culturale e identitaria: da quando negli anni ’70 giovane donna e imprenditrice di Napoli arrivata a Rossano dopo aver sposato Francesco Amarelli, venne messa dal suocero a capo della storica azienda di famiglia occupandosi della comunicazione.

Intervistata da Daniela Ferolla dagli studi di Uno Mattina in collegamento con Rossano, Madame Liquirizia ha ripercorso tre secoli d’impresa e di vita, di radici e di futuro, attraverso le dodici generazioni giunte ad oggi.

E quelli che, alla fine degli anni settanta, potevano essere considerati due elementi di insuccesso, come essere donna e avere un’azienda in Calabria, si sono dimostrati invece – ha scandito – due motivi di affermazione. Essere a capo di una realtà d’impesa in questa terra fu dirompente. E da questa esperienza, la sua esortazione latina estote parati (siate preparati) rivolto a tutte le donne affinché si facciano trovare sempre pronte e soprattutto competenti.

Oltre a mostrare la bella varietà dei prodotti Amarelli, nel corso della diretta viene presentato un cimelio di famiglia: una scatoletta del 1919 oggi è esposta al MoMA, il museo di arte moderna di New York. Quel packaging – racconta la Professoressa in tv – fu presentato in quello stesso anno da un’altra donna di famiglia, Giuseppina Amarelli. E quella scatoletta, da allora brand aziendale distintivo e icona del Made in Italy, fu ripresa e rilanciata – ricorda la sua iniziativa di marketing – negli anni ’70 in una veste nuova e piacevole da utilizzare e portare sempre con sé ed ecologica, in alluminio riciclabile.

E arriviamo all’aneddoto. Un giorno – racconta la Presidente del Museo Amarelli – Lucio Dalla fu ospite di Isabella Rossellini a New York e la stessa gli chiese la scatoletta di liquirizia Amarelli, che lui portava sempre in tasca e che non volle cedere per nessuna ragione, poiché ne era sprovvisto e non avrebbe potuto viaggiare senza essere – disse Dalla – amarellato. Voilà!

In collegamento dal plurisecolare Concio di Corigliano-Rossano, Fortunato Amarelli, amministratore delegato della storica fabbrica, ha spiegato e mostrato l’emozionante processo di estrazione e produzione della liquirizia, inventato in Calabria e per questo uno dei Mid della Calabria Straordinaria. Dalle lunghe radici spontanee (possono raggiungere i 5 metri sotto terra) che una volta erano ritenute infestanti e perciò venivano estirpate, si estrae il succo che poi, una volta evaporato, diventa pasta essiccata, lavorata quindi in cordoni di liquirizia che incisi daranno il prodotto finale. (rcs)

SAN GIOVANNI IN FIORE (CS) – Inaugurato l’asilo comunale del Bacile

La sindaca di San Giovanni in Fiore, Rosaria Succurro, ha inaugurato l’asilo municipale del quartiere locale Bacile al termine del restauro e dell’efficientamento energetico dell’edificio, realizzati con un finanziamento pubblico di oltre 300 mila euro ottenuto dalla sua amministrazione.

Alla cerimonia hanno partecipato assessori e consiglieri comunali di San Giovanni in Fiore, numerosi cittadini e le maestre e i bimbi che nello stesso asilo svolgeranno le attività didattiche e formative.

«Abbiamo sempre avuto i bambini e i ragazzi – sottolinea la sindaca Succurro – come priorità assoluta per il futuro collettivo. L’abbiamo dimostrato con fatti evidenti: con la costruzione di nuovi parchi giochi, anche inclusivi e in aree periferiche a lungo dimenticate; con il potenziamento radicale dell’assistenza all’infanzia; con le tante strutture educative che abbiamo dato alla città; con i centri estivi e con l’apertura di un apposito sportello comunale per tutte le esigenze dei minori».

«Da anni, l’asilo del Bacile – racconta la sindaca – necessitava di un adeguamento importante. Spesso i termosifoni andavano in tilt e gli spazi interni si presentavano inadeguati ad accogliere i piccoli, ad ospitarli in condizioni adatte all’alta missione educativa propria di ogni scuola dell’infanzia. Per questo, in tempi rapidissimi abbiamo trovato le risorse, assegnato i lavori e consegnato una struttura completamente diversa, bella e moderna, peraltro all’ingresso caratterizzata dalla presenza di figure e colori ispirati all’opera di Kandinskij, che per i piccoli rappresentano una galleria ideale ad esplorare i concetti geometrici. Con questa ennesima opera pubblica, proseguiamo l’ampia opera di rigenerazione urbana del quartiere Bacile, in cui – conclude la sindaca Succurro – abbiamo già realizzato una piazza con annesso parco giochi e in cui costruiremo presto un altro asilo». (rcs)

DIAMANTE (CS) – Il sapore del Caciocavallo Silano Dop conquista il Festival del Peperoncino

Non poteva mancare la presenza del Caciocavallo Silano Dop alla kermesse storica del Festival del Peperoncino – giunta alla sua 31esima edizione – con uno stand che dal 9 al 10 settembre ha deliziato visitatori e curiosi.

Il prodotto gastronomico calabrese d’eccellenza ha riscosso grandissimo successo non solo tra gli abituali consumatori, ma anche tra i visitatori stranieri che ne hanno potuto gustare la particolarità e la diversità rispetto agli altri formaggi del territorio nazionale.

Due giorni di sapori che hanno lasciato spazio anche al divertimento e alla creatività nell’area dello show cooking coordinata dallo chef Vincenzo Grisolia, che hanno visto il Caciocavallo Silano Dop come ingrediente principale per la realizzazione di piatti unici e deliziosi al sapore piccante.

Ancora una volta, il Caciocavallo Silano Dop si conferma prodotto di punta nel mondo della gastronomia calabrese e nazionale, riscuotendo un successo grandioso in uno degli eventi gastronomici più importanti della Calabria. (rcs)

COSENZA – Primavera del Cinema italiano, mercoledì la conferenza stampa

Mercoledì 13 settembre, alle ore 15.00, nella sede Bcc Mediocrati – Rende (V. Alfieri 44) sarà presentata la X edizione del Festival “La Primavera del Cinema Italiano – Premio Federico II”.

L’evento si svolgerà a Cosenza, dal 15 al 23 settembre. Saranno nove giorni ricchi di appuntamenti e la città dei Bruzi sarà lo scenario di una kermesse che si distingue per la sua originalità nel campo nazionale e il suo logo inconfondibile, le scarpette da tennis.

Alla conferenza stampa parteciperanno l’ideatore del festival e presidente dell’Anac Calabria Giuseppe Citrigno, il commissario della Fondazione Calabria Film Commission Anton Giulio Grande, il presidente della Bcc Mediocrati Nicola Paldino. Sarà presente l’amministrazione comunale di Cosenza, città che ospita il festival. (rcs)

COSENZA – VII edizione Art Fabrique: identità dei luoghi di Calabria tra arte fotografica e moda

L’attesa è finalmente finita. È giunto il momento di alzare il sipario sulla settimana più attesa dagli amanti dell’arte e della moda in Calabria. Un’esplosione di creatività attende chiunque varchi le soglie della settima edizione di Art Fabrique Calabria, la kermesse che dal 12 al 14 settembre è pronta a stupire un pubblico di appassionati e professionisti. Questa manifestazione, dedicata all’arte e alla moda trasversale, ci trascinerà in un vortice di emozioni e visioni stupefacenti, sotto la guida del direttore artistico Stefania Sammarro, forza motrice di Ania Lilith Gallery. Con la sua visione audace e il suo impegno instancabile nel promuovere la moda e la fotografia come forme d’arte non convenzionali, la factory di Art Fabrique Calabria creerà un’atmosfera magica e coinvolgente che catturerà i partecipanti sin dal primo istante. Workshop, talk, sfilate e masterclass guideranno gli interessati in un viaggio di esplorazione dei processi creativi, svelando i segreti dietro l’incanto di ogni capolavoro. Un’esperienza avvincente che metterà in luce come l’arte e la moda possano fondersi in modi sorprendenti dando vita a contaminazioni spettacolari e performance straordinarie.

Il tema di quest’anno è “Circus”, un invito a spostare il nostro sguardo e ad aprire la mente. In un mondo spesso superficiale, la fotografia ci sfida a scavare più a fondo, a scoprire la ricchezza e la complessità che si nascondono oltre le apparenze. Stefania Sammarro è la voce che ci guiderà in questa esplorazione, attraverso l’obiettivo della sua fotocamera catturando momenti ed emozioni che sfuggono troppo spesso nella frenesia della vita quotidiana. Un invito a guardare il mondo con occhi nuovi e a celebrare la bellezza che risiede nelle differenze.

Stefania Sammarro evidenzia che: «In questa settima edizione di Art Fabrique Calabria, ho cercato di catturare l’anima di un circo molto speciale che ha scelto di piantare le sue tende qui, in Calabria, un luogo spesso dimenticato tra il conformismo e l’omologazione. Il circo dei folli, con il suo carrozzone sbrindellato e la sua comunità di neo-freaks e libertini, ha trasformato spazi abbandonati – vecchie soffitte, campi incolti, paesi caduti nell’oblio, angoli della memoria – in luoghi di novità e meraviglia. Il mio obiettivo è stato immergermi nei luoghi più nascosti della Calabria e restituire ai “freak” la dignità che attraversa il tempo e la moda, sottolineando l’importanza dell’incontro e della valorizzazione delle differenze».

La fotografa pone l’accento su un circo meridiano, un mondo affascinante che possa ispirare altri a esplorare e celebrare la diversità in tutte le sue forme.

Art Fabrique Calabria 2023 si preannuncia come un evento eccezionale, destinato a lasciare un’impronta profonda nell’anima di tutti coloro che vi parteciperanno. Il programma è particolarmente ricco e coinvolge fotografi, stilisti e artisti. La kermesse prenderà il via il 12 settembre con una serie di eventi che porteranno il mondo dell’arte, della moda e della creatività nel cuore di Cosenza e Montalto Uffugo.

Martedì 12 settembre, alle ore 11.00, presso l’Accademia New Style di Cosenza, il workshop, intitolato “Aesthetics. La moda come espressione”, coinvolgerà gli allievi in un dibattito sulla moda come forma di espressione. Interverranno: Stefania Sammarro (art director dell’evento), la direttrice dell’accademia Franca Trozzo e Valentina Poltronieri (stilista, special guest della VII edizione di Art Fabrique Calabria).

Nel pomeriggio, ore 17.00, il [C] Beat nel Centro Storico di Cosenza ospiterà la conferenza stampa “Circus: L’imperfezione come sostituta della bellezza nell’arte e nella moda”. La tavola rotonda riunirà esperti del settore: Stefania Sammarro, Franca Trozzo, Ilenia Tucci, Vincenza Salvino, Simonetta Costanzo, Giammarco Pulimeni e Francesco Maffei. Nel corso dell’evento, verrà presentato il settimo volume del catalogo di Art Fabrique.

Alle 18.00, gli allievi dell’Accademia New Style incanteranno i presenti con una performance di fotografia e moda, seguita dall’Art Fabrique Party con dj-set e aperitivo di moda al “Cocktail Bar” a cura di Francesco Crocco.

La magia di Art Fabrique Calabria culminerà nell’evento del 13 settembre nel suggestivo Chiostro di S. Domenico a Montalto Uffugo. In questa occasione, verrà inaugurata l’esposizione fotografica di Stefania Sammarro dell’Ania Lilith Gallery, con testo critico e lettura della scrittrice Eliana Iorfida. Saranno inoltre presenti opere di Giammarco Pulimeni, un’installazione fotografica “La nopose art model Calabria” con abiti di Melina Baffa & Lanificio Leo e una performance moda “Circus” con Rosa Ferrara e gli accessori di Vincenza Salvino. La serata vedrà anche la performance make-up “La luce che non c’era” con Isteform e l’installazione “Antifashion, ribelli con stile” con l’Iuad Napoli.

Non mancherà un affascinante defilé di moda, con nomi come Melina Baffa, Federico Rossi, Guenda Lucà, AnnaLisa Di Lazzaro, Flavia Amato di Malia Lab, Scintille Montesanto, Maria Rosaria Zicarelli e gli allievi dell’Accademia New Stile di Cosenza. Special Guest della serata sarà Valentina Poltronieri, mentre Daniele Fabio regalerà una performance musicale che lascerà il pubblico senza fiato.

Per il palato, una degustazione delle “Delizie del sud” a cura della Famiglia Barbieri di Altomonte.

Durante la serata, saranno consegnati i premi “Couture Best Fashion Designer” a Guenda Lucà, il “Premio Eccellenza del Sud” a Flavia Amato, il “Premio Special Guest” a Valentina Poltronieri e il “Premio Art Fabrique Calabria” a Carla Sorrenti. Il riconoscimento “Art Model Calabria” sarà assegnato a Michela Castellano. L’evento sarà presentato da Rosa Cardillo.

Il 14 settembre, Ania Lilith Gallery ospiterà il workshop fotografico “Unconventional Concept Ania” sulla Noposa, Moda & luoghi di Calabria, con uno shooting fotografico curato da Stefania Sammarro. La giornata continuerà con letture di portfolio. Il workshop è su prenotazione: anialilithgallery@gmail.com. (rcs)

CORIGLIANO-ROSSANO (CS) – Un successo la tre giorni di One healthone per la prevenzione sanitaria

«Il Villaggio della Salute della fondazione One Healthon ha trasformato per tre giorni Corigliano-Rossano nella capitale della prevenzione medica. Un’iniziativa, organizzata in collaborazione fra Ministero della Salute e Regione Calabria, che ha riscosso un notevole successo e ha contribuito a tenere alta l’attenzione sulla prevenzione sanitaria, che è fondamentale».

Queste le dichiarazioni dell’on. Pasqualina Straface Presidente della Terza Commissione Regionale Sanità, Attività Sociali, Culturali e Formative a margine della tre giorni dedicata allo screening sanitario messa in campo da One Healthon Foundation.

«La prevenzione è uno dei punti cardine del nuovo approccio alla sanità intrapreso dalla Regione Calabria su impulso del presidente Occhiuto. E’ infatti acclarato come una riforma della sanità non passi solo dagli investimenti e dal potenziamento di risorse umane e strutture ma anche da una fitta campagna di prevenzione e di screening che possa essere utile alla cittadinanza e che abbia il compito di avvicinare sanità e popolazione sui territori. In questi tre giorni di Villaggio della Salute sono state oltre 500 le prestazioni gratuite erogate dai professionisti medici ed è stata fatta inoltre una massiccia campagna informativa sull’importanza della medicina preventiva. Ringrazio la dott.ssa Rossana Berardi, presidente di Onehealthon Foundation e Professore Ordinario di Oncologia ma soprattutto figlia di questa terra che ha voluto l’organizzazione di questo evento a Corigliano-Rossano, la dott.ssa Iole Fantozzi, Dirigente Generale del Dipartimento Tutela della Salute della Regione Calabria, l’Asp Cosenza, il Kiwanis, l’Avis, l’Avo, la Fidapa e tutti coloro che hanno lavorato per rendere possibile tutto questo». (rcs)

CASSANO (CS) – Interventi di riqualificazione per la villa comunale

Nel giro di un anno la villa comunale tornerà a splendere come nel passato. È questa la certezza che emerge dalla consegna dei lavori effettuata sabato sera nel cuore del capoluogo cassanese.

Alla formale cerimonia sono intervenuti il sindaco Giovanni Papasso, la giunta e i consiglieri comunali, la polizia locale, dirigenti e dipendenti comunali ma, soprattutto, tantissimi cittadini arrivati con la curiosità di conoscere il nuovo progetto che riporterà la villa comunale – chiaramente secondo un elaborato completamente rinnovato e moderno – ad essere simile a quella esistente fino a prima del 2010 e rimasta sempre nei pensieri dei cassanesi che non hanno mai amato l’attuale versione.

Presenti anche l’ingegnere Alessandro Bonanno, direttore dei lavori, Vincenzo Sposato, amministratore unico della Fe.Vi Srl, società di San Demetrio che effettuerà i lavori, e l’ingegner Luigi Serra Cassano, responsabile dell’area Tecnica dell’Ente, in sostituzione del rup ingegnere Vincenzina Basile assente per motivi personali.

L’intervento presentato rientra all’interno dei progetti di rigenerazione urbana del Pnrr per i quali il Comune di Cassano ha ricevuto 5 milioni di euro suddivisi in: €. 2.500.000,00 per il Centro Storico del Capoluogo per; €. 1.500.000,00 a Lauropoli e €. 1.000.000,00. a Sibari (i cui interventi partiranno nelle prossime settimane).

«Oggi ha – esordito il sindaco Giovanni Papasso – facciamo la storia del Centro storico di Cassano. Già è in corso il rifacimento dei sottoservizi, della rete elettrica e della pavimentazione di Corso Cavour. Siamo qui per presentare i lavori della villa comunale ma che sono inseriti in tutti una serie di interventi che ci permetteranno di penetrare nel borgo antico di Cassano centro, abbattere alcune case in decadenza. Parliamo di fatti: come previsto dal capitolato d’appalto saranno realizzati in poco meno di un anno. Mentre molti durante il Covid stavano rinchiusi in casa noi progettavamo interventi come questi per ricostruire e valorizzare intere parti di tutta la città e soprattutto sono progetti realizzati da quei giovani professionisti assunti con quei concorsi che oggi qualcuno oggi contesta strumentalmente mentre i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Cogliamo il frutto di tutto il lavoro fatto nei mesi e negli anni scorsi».

«Mai prima d’ora – aveva detto nella introduzione al progetto l’assessore con delega all’Urbanistica e al centro storico Sara Russo – infatti, Cassano, Lauropoli, Sibari, Doria e contrade hanno visto tutti questi cantieri attivi e vogliamo continuare su questa strada».

Ad entrare nel tecnico del progetto della nuova villa comunale erano state le due ingegneri dell’area Pnrr (voluta proprio dall’amministrazione comunale per sfruttare al massimo i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza) Federica Milillo e Iolanda Aita.

Nel dettaglio, per quanto riguarda la villa comunale: si prevede il ripristino dei percorsi pedonali di un tempo, valorizzando l’asse centrale che attraversa l’intera area della villa con una serie di scalinate e rampe che conducono a una delle fontane monumentali della cittadina. Inoltre, verrà realizzata la vasca per i pesci e verranno ripristinate le aiuole. È prevista la fornitura di nuovi arredi e sarà prevista la posa di una nuova pavimentazione.

Nel centro storico gli interventi di riqualificazione urbana da effettuare sono lavori tesi alla rivalorizzazione urbana del centro storico, mediante il rifacimento di tratti di pavimentazione attualmente versanti in pessimo stato, fornitura di arredo urbano ed opere che nel complesso assicurino quegli standard urbanistici necessari a garantire una civile vivibilità agli abitanti del centro storico, senza trascurare il miglioramento della qualità del decoro urbano necessario per contrastare il degrado diffuso.

In chiusura la villa comunale è stata intitolata a “zio Battista” Giovanbattista Paternostro era nato a Cassano All’Ionio il 01 gennaio 1915 ed è deceduto il 6 luglio del 1999. Agli inizi degli anni ’60 viene assunto dal Comune di Cassano All’Ionio con la qualifica di giardiniere e gli venne assegnato il ruolo di custode della storica villa comunale. Svolgerà tale mansione fino all’età del pensionamento con amore, passione e spirito di abnegazione, divenendo quasi un’icona per quanti, soprattutto giovani, affollavano quotidianamente il giardino pubblico che era luogo di incontro e di svago. La scelta è stata fatta affinché la sua figura possa divenire un modello da seguire, soprattutto dalle nuove generazioni, una persona che si è contraddistinta per serietà e rigore morale, per quelle qualità umane di affidabilità e gentilezza, che arricchiscono e rendono ammirevole l’attività del pubblico dipendente, quotidianamente in contatto con i cittadini ed il patrimonio della comunità. (rcs)

PAOLA (CS) – Si presenta il libro “Sulle vie della critica d’arte”

Domani pomeriggio, a Paola, alle 18, nella Biblioteca “R. Lanzino”, sarà presentato il libro Sulle vie della critica d’arte – Compendio di un cammino nello spessore interpretativo della parola di Teodolinda Coltellaro ed edito da Falco.

L’evento rientra nell’ambito del Festival del libro Bibliò- una finestra sul mondo, che rientra in un finanziamento regionale, per la rassegna Aperitivi con l’autore.

Introdurrà la serata  l’editore  Michele Falco, mentre Giovanna Villella discuterà  dei contenuti del libro dialogando con l’autrice, proponendo anche alcune letture selezionate.

Il volume è una raccolta di saggi brevi attraverso cui l’autrice, in una continuità di approcci disciplinari multipli, ha innescato originali interazioni reciproche tra diversi campi del sapere: dall’arte alla psicanalisi, dalla letteratura, alla filosofia del linguaggio, alla filosofia.

Il critico d’arte pugliese Pietro Marino, in una sua recensione, dopo aver definito Teodolinda Coltellaro ” una studiosa e critica d’arte calabrese che ha parte attiva nelle maggiori iniziative di arte contemporanea nella sua regione. Una presenza che si esprime anche con una fervida produzione saggistica che dalla rivisitazione dei maggiori artisti calabresi volge sempre più a riflessioni di ordine generale.”-  A proposito del libro, annota- “ Sulle vie della critica d’arte – Compendio di un cammino nello spessore interpretativo della parola, è primo libro di una collana «Res Extensa – Teoria e critica dell’arte contemporanea» da lei diretta. Si compone una sorta di mosaico sulle maggiori questioni che stanno a monte dell’esperienza dell’arte – quelle indagate da filosofia, psicologia, pedagogia, semiologia. Rivisitate con ricerca di personale sintesi, che la parola scritta prova a rendere nella loro sofferta complessità”

D’altronde, come scrive il critico d’arte Ghislain Mayaud : «Questo non è il solito libro o raccolta di scritti di storia dell’arte contemporanea. È la traduzione in scrittura di atti e gesti addizionati dall’alta sensibilità di Teodolinda Coltellaro che svelano un percorso fatto di indagini e riflessioni precise, destinate a provocare l’illuminazione del linguaggio delle arti. Il lettore è subito immerso in un mosaico meditativo, indispensabile per decodificare gli accaduti del secolo scorso».

«In questo testo – spiega la storica dell’arte Teresa Gaetano – l’autrice ci conduce per mano lungo un percorso d’indagine tra parola e immagine alla ricerca di quel ‘luogo fertile’ dove ogni volta ricreare nuovi sensi e significati e in cui la parola allo stesso tempo evoca e manifesta e, con la forza del suo spessore comunicativo, rivela sempre nuovi frammenti di realtà».

Il grande artista Bruno Ceccobelli, in una serie di annotazioni conseguenti la lettura del libro, sottolinea: «Mi è sembrato un testo di forte impatto concettuale e con una scrittura incisiva, strutturata su vari argomenti che indagano bene sia lo spessore che la durezza logica delle parole, soprattutto in ambito artistico». (rcs)

CERISANO (CS) – Si è concluso il Festival delle Serre

Si è concluso con successo, a Cerisano, la 29esima edizione del Festival delle Serre. La formula funziona più che bene. La qualità degli spettacoli ed il borgo, Cerisano, al centro di tutto. Tra palchi in legno nei vicoli, slarghi, piazze e palazzo Sersale a pieno regime.

Più che soddisfatto il sindaco Lucio Di Gioia e tutta l’amministrazione comunale che, insieme ad uno staff organizzativo competente e propositivo, hanno dato vita ad una kermesse culturale di spessore. Dal 2 al 10 settembre si sono intrecciate le musiche della sezione jazz e quella della musica classica con il teatro, il cinema, le arti visive, gli incontri, la sezione Spiral Sound, gli artisti di strada. Tantissime eventi, 60 circa, molteplici opportunità – tutte gratuite – per vivere appieno Cerisano ed il suo magnifico borgo.

“Il Festival più bello della Calabria”, d’altronde, è stato il simpatico leitmotiv di questi giorni per i visitatori dell’evento e per i tantissimi che, ogni sera, hanno raggiunto il borgo. Il festival, organizzato dal Comune di Cerisano, beneficia del prezioso finanziamento della Regione Calabria, con risorse PAC 2014/2020 – Az. 6.8.3.

«L’evento si distingue per presentare eventi culturali sostenibili, appositamente pensati per rispecchiare la bellezza dei luoghi storici che ospitano», hanno voluto rimarcare gli organizzatori.

Una celebrazione straordinaria dove l’arte, la cultura e la sostenibilità si sono incontrate in un abbraccio perfetto. Tanti anche gli ospiti prestigiosi: da Karima a Gatto, Buonocore, Pisani, Marrazzo, i Faber, Andi Kongo e Joe Barbieri per la sezione jazz. Senza dimenticare le compagnie teatrali e la musica classica che è sempre stata ben apprezzata. Oltre che gli artisti di strada, gli ultimi film del momento, da “Me contro Te” a Barbie, fino ai gruppi musicali locali ed ai dj set del momento. Incontri, mostre, presentazioni di libri, masterclass e protocolli d’intesa non sono stati semplici corollari all’evento ma parte integrante di un programma studiato in ogni dettaglio.

Così come le collaborazioni: il contest jazz, New generation Jazz del festival delle Serre in collaborazione con Nu Jazz Festival e Blowing on Soul, la Classica in collaborazione con l’Orchestra Sinfonica Brutia e l’Associazione Musicale M. Quintieri e poi Hcp e Fondazione Lilli Funaro e la mostra su Troisi a cura dell’Associazione Culturale “Don Ciccio Salvino” di Mendicino.
Insomma una ventinovesima edizione da archiviare tra i successi degli ultimi festival. Si lavora da subito al prossimo anno, per il trentennale che certamente porterà sorprese eccezionali.

«Un paese pieno di vita, musica, arte e spettacoli, in ogni luogo, in ogni slargo… con tantissima gente a godere delle magiche atmosfere del più bel Festival della Calabria. Giorgio Zanchini, nostro ospite, dopo aver visitato il borgo ci ha definito “la Spoleto del Sud”. Ebbene, il paragone ci piace», è la soddisfazione del primo cittadino.

A notte fonda, nell’ultimo giorno, i ristoratori hanno chiuso bottega, stanchi e felici per gli incassi; cittadini e visitatori sono tornati nelle proprie abitazioni e Cerisano, il borgo delle Serre, ha spento quella luce magica con cui ha accompagnato questa nuova edizione. (rcs)