RENDE (CS) – Mercoledì 20 settembre presentazione del libro di Gennaro Ponte

Tornano le attività del progetto “Il Rotary per la Cultura”, ideato dal Rotary Club Cosenza Sette Colli per portare all’attenzione del territorio opere di autori contemporanei e, in generale, tematiche socioculturali con particolare attenzione a temi quali l’equità e l’inclusione.

Mercoledì 20 Settembre alle 19.30, nei locali dell’Hotel San Francesco di Rende, avrà luogo la presentazione del saggio “La casa non a caso – Ritornare Persona dopo la povertà” di Gennaro Ponte, edito da Santelli. Dopo i saluti di Francesco Bozzo, Presidente del Rotary Club Cosenza Sette Colli, con l’autore si confronteranno Maria Pia Funaro, Vicesindaca di Cosenza, Maria Rosa Vuono, Assistente sociale, e Luigi Caputo, Presidente della Commissione Immagine Pubblica e Comunicazione del Rc Cosenza Sette Colli. Nel corso dell’incontro, l’attore Paolo Spinelli leggerà alcuni brani tratti dal libro.

Partendo dall’analisi della politica dell’Housing First, finalizzata al contrasto della grave emarginazione adulta, già proposta e applicata con successo in diversi stati europei e in alcuni comuni italiani, “La casa non a caso” riprende gli studi del Premio Nobel Amartya Kumar Sen e della filosofa Martha Nussbaum e introduce gli elementi giuridici, sociologici e psicologici utili a fronteggiare la povertà estrema inquadrando la casa come un diritto sociale utile a garantire il pieno rispetto della persona.

Gennaro Ponte, 32 anni, assistente sociale cosentino, dal 2013 al 2018 ha conseguito a pieni voti le lauree in Scienze Politiche, Scienze delle Pubbliche Amministrazioni e Scienze delle Politiche sociali presso l’Università della Calabria. È membro della consulta Pari Opportunità e Diritti Umani del Comune di Rende e ha all’attivo l’ideazione e la conduzione di programmi come “Il ponte sulla realtà” su Radio Ciroma e “Asso(ci)amo in Calabria” su Arci Mediaterronia Tv. (rcs)

CARIATI (CS) – Presentate le linee programmatiche del sindaco

Ambiente e comunità energetiche – Promuovere politiche di innovazione energetica, incentivando l’uso di energie rinnovabili, progetti di edilizia sostenibile e processi di riqualificazione che consentano di raggiungere gli standard comunitari, in termini di tutela dell’ambiente e di tagli alla spesa in bolletta. Ammodernamento del Porto – Redigere un piano progettazione e manutenzione pluriennale serio ed attento che abbia come oggetto l’ammodernamento dell’infrastruttura portuale, con una visione mirata alla tutela ambientale del paesaggio costiero e funzionale allo svolgimento delle attività della piccola pesca. Digitalizzazione dei servizi – Pensare ad una piattaforma digitale che consenta a tutti i cittadini di accedere alla lettura di tutti i documenti pubblici che riguardano le attività e le iniziative dell’Amministrazione Comunale, in modo da aprire alla partecipazione. Riorganizzazione servizi sociali – Pensare ad un centro operativo di accoglienza che possa essere pronto e preparato per tutte le emergenze sociali che possono verificarsi all’interno del territorio comunale.

Sono, questi, alcuni dei punti principali contenuti nelle Linee programmatiche relative alle azioni ed ai progetti da realizzare nel corso del mandato istituzionale avviato nei mesi scorsi ed illustrate nel corso dell’ultimo consiglio comunale dal sindaco Cataldo Minò che ha ribadito e chiarito le priorità dell’Esecutivo per i prossimi 5 anni.

Rientrano, tra queste, anche e soprattutto la ricognizione delle aree degradate, la progettazione mirata alla valorizzazione e riqualificazione degli spazi del borgo storico marinaro e della cittadella bizantina fortificata, la realizzazione dei nuovi parcheggi e di nuove strutture sportive, così come di uno stadio comunale e di piste ciclabili e di spazi per il tempo libero.

Nel corso della presentazione delle Linee programmatiche il primo cittadino ha sottolineato anche l’intenzione dell’amministrazione comunale di realizzare una Casa delle Associazioni, come spazio di confronto e collaborazione tra le istituzioni ed il mondo del volontariato e dell’associazionismo, attore importantissimo per il ruolo da collante svolto nella comunità; l’ambizione dell’Esecutivo di arrivare, attraverso il coinvolgimento di tutti i soggetti coinvolti, ad un presidio stagionale dei Vigili del fuoco da collocare nell’area portuale; la necessità di riavviare il Piano Strutturale Associato (Psa) e del piano spiaggia, strumenti fondamentali di programmazione da aggiornare rispetto alle sopravvenute esigenze ed intorno ai quali riprendere la discussione ed il confronto con il territorio e sulle attività relative alla promozione dei turismi 365 giorni l’anno, a partire dalla valorizzazione e comunicazione strategica del patrimonio culturale e dei Marcatori Identitari Distintivi (Mid). (rcs)

CASSANO (CS) – La giunta comunale ha approvato il Piano strutturale associato della sibaritide

Su proposta dell’assessore all’Urbanistica, Sara Russo, la giunta comunale – guidata dal sindaco Giovanni Papasso e assistita dal segretario comunale Ciriaco Di Talia – ha approvato il Psa – Piano strutturale associato della sibaritide.

Nei giorni scorsi il Comune di Cassano aveva ribadito, in una missiva inviata alla Regione Calabria, di essere determinato – insieme a quasi tutti gli altri comuni del Psa – a far adottare ufficialmente ai rispettivi enti amministrati il Piano strutturale associato esaminato dalla Conferenza di Pianificazione.

Nella delibera approvata vengono ripercorsi i passaggi formali fin qui attraversati per arrivare a questa fase: l’Accordo Territoriale tra gli stesi Comuni di Calopezzati, Cassano All’Ionio, Corigliano, Crosia e Rossano per la redazione del PSA, comprendente il Protocollo d’intesa, aveva tracciato le strategie e le azioni strutturali relative allo sviluppo territoriale interessato e determinava, tra l’altro, la costituzione di una Cabina di Regia, con sede nel Comune di Rossano e di un Ufficio Unico del Piano, con sede nel Comune di Corigliano avente il compito di elaborazione e gestione del Piano Strutturale Associato per i Comuni partecipanti.

Con delibere di Giunta municipale, i Comuni di Calopezzati, Cassano all’Ionio, Corigliano Calabro, Crosia e Rossano avevano preso atto del Quadro Conoscitivo presentato dai professionisti incaricati e della relazione sul Quadro Conoscitivo presentata dall’Ufficio del Piano e sono state approvate le lineo programmatiche che hanno individuato i principi e gli obiettivi generali che il piano doveva perseguire. Con successive delibere dei consigli comunali, le Amministrazioni avevano poi adottato il Documento Preliminare del Psa.

Erano poi state avviate e completate nel 2015 le consultazioni preliminari circa la procedura Vas e il piano era stato aggiornato in base alle osservazioni pervenute in sede di conferenza di pianificazione da parte degli Enti competenti al rilascio del relativo parere. Nel 2017 erano stati riaperti i lavori della Conferenza per prendere atto dell’aggiornamento del Piano e delle osservazioni fatto in Conferenza di Pianificazione, operazioni concluse nel 2018 con la presa d’atto della conclusione della Conferenza di Pianificazione ed acquisizione dei pareri preliminari vincolanti. Dopo una fase di stallo della Cabina di regia la situazione si è sbloccata nelle ultime settimane: nei giorni scorsi i quattro sindaci si sono dati appuntamento alla cittadella regionale per fare il punto. Un incontro reso fruttuoso grazie al cronoprogramma fissato insieme a funzionari e dirigente del Dipartimento Urbanistica della Regione Calabria, Pasquale Celebre.

I sindaci avevano quindi programmato di adottare lo strumento urbanistico entro settembre perché poi serviranno sessanta giorni per recepire eventuali osservazioni, per poi tornare nuovamente nei consigli comunali per la definitiva approvazione. Così è stato e con delibera di giunta, il comune di Cassano ha approvato il piano. Sia l’assessore Russo che il sindaco Papasso convengono nell’affermare che l’adozione del Piano – una sorta di immenso piano regolatore – «è di fondamentale importanza per dare impulso allo sviluppo del territorio e per garantire gli Enti nella partecipazione ai bandi per investimenti sul territorio e non da ultimo per scongiurare l’arrivo di un commissario per procedere all’adozione». Dopo la fase delle osservazioni gli Enti locali troveranno una data congiunta nella quale tenere i quattro Consigli Comunali. (rcs)

COSENZA – Domenica la Festa della Consulta Intercultura

Domenica 17 settembre, alle 11, Museo dei Brettii e degli Enotri di Cosenza si terrà la primaFesta della Consulta Intercultura della città di Cosenza, di cui fanno parte le comunità e le associazioni straniere presenti sul territorio cosentino.

La Consulta si è ufficialmente costituita nei mesi scorsi ed il 6 luglio ha eletto anche il suo Presidente, Ibrahima Deme Diop. L’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Franz Caruso, grazie alla sinergia tra la consigliera delegata alla Cultura, Antonietta Cozza, la consigliera comunale Alessandra Bresciani, presidente della commissione consiliare servizi al cittadino, promotrice della Consulta Intercultura, e l’Assessore al welfare Veronica Buffone, ha inteso promuovere la Festa di domenica 17 settembre che vuole essere un’occasione per far conoscere a tutta la comunità cosentina la Consulta, con i suoi obiettivi e le sue attività. Sarà, soprattutto, un momento di condivisione, da parte di ogni comunità straniera a Cosenza, delle proprie tradizioni, artistiche, artigianali, musicali e anche quelle gastronomiche.

Il programma della Festa prevede, infatti, l’allestimento di una mostra di arte e artigianato e l’esibizione di un gruppo musicale ecuadoriano e cantanti della comunità nigeriana. In conclusione, grazie al sostegno della Gioielleria Scintille, ci sarà anche un momento di convivialità. Obiettivo della Consulta Intercultura è lavorare insieme su tante tematiche che riguardano la città di Cosenza e sulle quali ci sarà un confronto costante per costruire un percorso partecipativo e delle progettualità comuni, in funzione di una integrazione sostanziale che coinvolga e veda protagonisti sia i cittadini stranieri, sia quelli italiani. (rcs)

RENDE (CS) – Domani un flash mob dell’Auser

Domani martina, a Rende, negli spazi antistanti la sede dell’Auser di Rende, si terrà un flash mob dell’Auser.

«Nulla di fatto per una nuova sede dove l’Auser di Rende possa continuare le sue attività – viene detto in una nota –. È da 8 anni che questa associazione rappresenta per gli anziani l’unico avamposto di un presidio sociale e culturale sul territorio; eppure, nonostante i tanti immobili comunali inutilizzati, sembra che non sia possibile individuare una sede alternativa idonea che permetta di lasciare i locali richiesti dal Comune stesso».

«I soci e tutte le loro famiglie – viene sottolineato – non intendono rinunciare ad uno spazio di socializzazione e di relazione culturale che in questi anni è riuscito a garantire che l’Università Popolare potesse svolgere corsi di apprendimento permanente, laboratori creativi, pratiche di integrazioni sociale e culturale per tutta la comunità rendese e dell’area urbana. È grazie alla sede avuta in concessione che l’Auser ha potuto, con la collaborazione dei volontari, attivare servizi in aiuto alle persone più fragili per contrastare l’isolamento e la solitudine».

«Nel giorno in cui i giovani calabresi si recano a scuola per l’inizio dell’attività didattica – conclude la nota –, noi anziani chiederemo di non sbarrare i cancelli della nostra sede!». (rcs)

CASTROVILLARI (CS) – Venerdì la masterclass del regista Massimiliano Bruno

Venerdì 15 settembre, a Castrovillari, alle 9.30, nella Xasa Circondariale, si terrà la masterclass del regista Massimiliano Bruno.

L’evento è frutto della collaborazione tra la Direzione della Casa Circondariale di Castrovillari e l’I-Fest International Film Festival 2023, rassegna cinematografica che vedrà la partecipazione di ospiti di fama nazionale ed internazionale, tra cui il Leone d’Oro Milcho Manchevski, i Premi Oscar Paul Haggis e Cuba Gooding Jr., gli attori Franco Nero, Maria Grazia Cucinotta e Lino Banfi.

L evento punta alla crescita della sensibilità culturale e sociale dei partecipanti, nonché alla riflessione sul piano emotivo, intento comune del regista e del Direttore Artistico dell’I-Fest International Film Festival Giuseppe Panebianco, i quali sostengono quanto sia importante che una pellicola riesca a suscitare domande interiori. Sarà il film I peggiori giorni ad essere presentano nella Casa Circondariale di Castrovillari, con la partecipazione del regista e l’attrice Sara Baccarini. Al termine della proiezione, seguirà un dibattito di confronto sui temi che la visione del film avrà loro suggerito, proprio per condividere riflessioni e punti di vista.

Il Direttore della casa Circondariale di Castrovillari, dott. Giuseppe Carrà, sottolinea il grande rilievo della manifestazione: «Il trattamento delle persone ristrette vede, attraverso questa occasione, un grande momento di crescita qualitativa. Il cinema costituisce, come mezzo di comunicazione, uno degli strumenti che maggiormente induce al ragionamento consapevole, inoltre, offre possibilità di interazione e apre la strada ad un compiuto momento di analisi del proprio vissuto, partendo dalle storie proposte sullo schermo».

L’occasione è utile, per abbattere una divisione tra “il mondo di dentro ed il mondo di fuori”. Entrano in un istituto di pena prodotti cinematografici nuovi e vivaci in linea con le migliori tendenze del momento superando il vecchio stereotipo passatista del cineforum dei detenuti. (rcs)

COSENZA – Il Comune stringe i rapporti con il Centro per il libro e la lettura del Ministero

«Abbiamo imboccato una strada che potrà dare soddisfazioni a tutto il mondo culturale della nostra città e a Cosenza, dove tornerà a brillare la stella di Bernardino Telesio. Ogni nostra azione è permeata dall’obiettivo volto al recupero di quella identità che Cosenza aveva perduto».

Lo ha detto il sindaco Franz Caruso partecipando questa mattina, nel salone di rappresentanza di Palazzo dei Bruzi, all’incontro propedeutico alla firma del disciplinare, seguita subito dopo, che regola i rapporti tra il Comune di Cosenza ed il “Centro per il libro e la lettura”, istituto autonomo del Ministero della Cultura che gestisce le risorse per l’attuazione della legge n.15 del 2020.

Con la firma del disciplinare da parte del primo cittadino si è dato ufficialmente avvio al bando “Città che legge” partecipando al quale la città dei Bruzi si è classificata al secondo posto, dopo la città di Treviso, grazie alla sinergia “a ragnatela” stabilita con le diverse istituzioni ed associazioni presenti sul territorio, nell’obiettivo comune di promuovere e sostenere la lettura, individuando in essa un mezzo per lo sviluppo della conoscenza, per la diffusione della cultura e la promozione del progresso civile, sociale ed economico e per la formazione e il benessere dei cittadini.

Finalità queste che l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Franz Caruso aveva già fatto sue, approvando il Patto per la lettura con il quale era stato dato concreto avvio all’iter per la partecipazione al progetto “Città che legge”. L’incontro di questa mattina era stato convocato dalla consigliera delegata alla cultura Antonietta Cozza e dalla direttrice del Museo dei Brettii e degli Enotri, Marilena Cerzoso (artefici del risultato ottenuto con la partecipazione al bando), alla presenza di tutti i partners del progetto: l’Azienda Ospedaliera, la Biblioteca Nazionale, con la sua nuova direttrice, Adele Bonofiglio, il Comune di Mendicino, gli istituti comprensivi “Gullo”, “Spirito Santo” e di Mendicino, la Casa famiglia “Sacri Cuori”, il Cidi (Centro di iniziativa democratica insegnanti), le librerie “Ubik” e “Raccontami” di Cosenza e le associazioni culturali “Aki” (Associazione Kamishbai Italia), “Maschera e volto”, “Porta cenere”, “Gianmarco De Maria”, “Associazione Italiana Dislessia”, “Liberamente” e “Zahir”. Grazie al bando, la città di Cosenza, che ha il ruolo di comune capofila, avrà un finanziamento di 45 mila euro.

«Una delle azioni principali della mia amministrazione, sin dal mio insediamento, – ha detto ancora il sindaco Franz Caruso durante l’incontro – è stata proprio la diffusione della lettura. A me piace la movida e vedere tanti ragazzi per strada, così come mi piace vedere la città, il sabato sera, invasa da tanti giovani. Oltre all’intrattenimento, però, è importante che la nostra città torni a svolgere il suo ruolo di guida culturale della Calabria. Nel passato Cosenza era indicata come l’Atene della Calabria. Abbiamo non solo la leggenda di Alarico, ma la concretezza della storia di Telesio. E su questo abbiamo puntato molto per far ritornare la città a produrre cultura». Franz Caruso ha ricordato, inoltre, l’ambito riconoscimento, ottenuto dalla Città di Cosenza che, grazie alle iniziative messe in piedi dalla delegata alla Cultura, Antonietta Cozza, prima tra tutte la rassegna “LibrinComune”, è tornata ad essere inserita nel lotto ristretto delle 200 città che leggono di più nel Paese.

«Un risultato importante – ha commentato il sindaco – che è stato ottenuto grazie alla grande sinergia avviata con le case editrici, gli scrittori, le librerie e con il mondo culturale e delle associazioni, per fare in modo che anche nella nostra città si tornasse ad avere interesse per la lettura, che significa approfondimento e creare le basi per la crescita dei nostri giovani in un mondo dominato dai tweet. Leggere un quotidiano, avere l’abitudine di aprire un libro e farlo in modo anche ludico è importante per poter migliorare le nostre conoscenze. Arrivare secondi con un ottimo punteggio (79 punti su 80) è certamente un successo meritato del quale dobbiamo andare tutti orgogliosi. Ora bisogna lavorare insieme per realizzare il progetto che abbiamo messo in cantiere».

Antonietta Cozza ha, dal canto suo, commentato con soddisfazione il risultato ottenuto dalla città di Cosenza che ha definito «sinergico, di squadra, territoriale, anche intercomunale». La particolarità del progetto, dal titolo emblematico, “I libri che camminano”, spiegata dalla stessa Cozza, è quella di portare i libri dove difficilmente arrivano: in carcere, tra i bambini ricoverati in Ospedale, tra gli ospiti delle case famiglia ed anche sui pullman dell’Amaco, attraverso la scuola.

Nel dettaglio del disciplinare è poi entrata la direttrice del Museo dei Brettii e degli Enotri, Marilena Cerzoso che rappresenterà anche l’interfaccia di Palazzo dei Bruzi con i singoli partners, per calibrare al meglio il cronoprogramma delle attività. (rcs)

CASSANO (CS) – Il sindaco Papasso scrive al mondo della scuola

Come da tradizione, il sindaco Giovanni Papasso, ha inviato a studenti, operatori del mondo della scuola e ai genitori, una lettera per l’inizio del nuovo anno scolastico.

«Carissime/i – esordisce lo scritto – riparte la Scuola e la Città torna ad assaporare il profumo della giovinezza e a respirare un’aria ricca di speranza e di fiducia nel futuro. È un momento che coinvolge tutti, poiché tante sono le figure che ruotano attorno a questa realtà fondamentale per la democrazia e la crescita sociale e culturale della Comunità. Al centro di questo meraviglioso mondo, però, ci siete voi: i nostri bambini ed i nostri ragazzi. Gli auguri più teneri ed affettuosi li vogliamo rivolgere a voi piccolissimi che, per la prima volta, lasciate il rassicurante nido familiare per varcare la soglia della scuola dell’infanzia ed iniziare questa nuova avventura. A voi bambine e bambini, ragazze e ragazzi di Cassano, che riprendete un cammino già iniziato, chiediamo di amare sempre di più la scuola, di rispettare gli insegnati e quanti operano nel mondo dell’istruzione, di partecipare attivamente, impegnandovi con passione, dedizione e serietà, poiché la cittadinanza consapevole si acquisisce solo attraverso la conoscenza e la cultura».

Per il sindaco Papasso, il sapere è garanzia di libertà e di uguaglianza; è l’elemento essenziale che consente alla persona, di raggiungere ogni traguardo di progresso e di colmare ogni divario sociale. “C’è dei beni che sono maggiori del pane e della casa – scriveva don Milani – e il mancare di questi beni è miseria più profonda che il mancare di pane e di casa. Questo tipo di beni chiamerò, per comodità di discorso, istruzione”.

«Voi – continua la missiva – siete la speranza della nostra Comunità! Abbiamo tanta fiducia e siamo convinti che, attraverso il vostro impegno, il vostro talento ed il vostro sapere, oltre a realizzare i vostri sogni e le vostre aspirazioni, riuscirete a cambiare anche la nostra realtà comunitaria, per costruire un futuro migliore di pace e di progresso. Il nostro pensiero è rivolto anche a tutti voi operatori della Scuola, ai Dirigenti Scolastici, ai Docenti ed al personale non docente che svolgete appieno il vostro dovere, lavorando con sacrificio, serietà e passione, nell’interesse degli scolari, degli studenti, delle famiglie e, più in generale, della società. Un augurio speciale vogliamo rivolgerlo a voi genitori che, nonostante i problemi legati a questo periodo di crisi, vi sforzate di sostenere e stimolare i vostri figli nel percorso che li porterà a realizzare i loro sogni e, soprattutto, ad essere consapevoli protagonisti del domani».

«La nostra Amministrazione – di dice ancora nella lettera – sarà come sempre protagonista, pronta a proseguire lungo la strada tracciata del confronto e della collaborazione con l’Istituzione scolastica, lavorando per mantenere e salvaguardare la qualità e l’efficienza dei servizi, per sostenere e promuovere ogni progetto culturale e formativo, per investire e programmare interventi necessari a rendere sempre più belle, funzionali, sicure e vivibili le nostre scuole. Questo, nella piena convinzione che la scuola sia il cuore pulsante della vita comunitaria, ove si plasmano gli intelletti che nel futuro, siamo certi, cambieranno la nostra società per renderla migliore. Auguri a tutti e buon lavoro, il sindaco Giovanni Papasso». (rcs)

COSENZA – Successo del tributo a Miles Davis promosso dal Peperoncino Jazz Festival

«Sono certa di interpretare il pensiero del Sindaco Franz Caruso nell’esprimere la nostra soddisfazione per il ritorno a Cosenza, a distanza di 4 anni, del “Peperoncino Jazz Festival”. Auspichiamo, già a partire dal prossimo anno, che Cosenza possa avere, all’interno della manifestazione, quella centralità che ha avuto in passato».

Lo afferma, in una nota, la consigliera delegata alla Cultura del sindaco Franz Caruso, Antonietta Cozza, che ieri sera ha partecipato, nel complesso monumentale di San Domenico, alla serata dedicata alla leggenda del jazz mondiale, Miles Davis, promossa dal “Peperoncino Jazz Festival”.

«Sono stati due momenti di grande intensità nel corso dei quali siamo stati rimessi in connessione con la figura di Miles Davis, prima attraverso il racconto della genesi del suo album di culto “Kind of Blue” e poi con il concerto del suo ultimo tenorista, Rick Margitza, virtuoso dello strumento ed artista di grande spessore internazionale che ha interagito con la formazione guidata dal batterista Elio Coppola, tra i musicisti più collaudati del “Peperoncino Jazz Festival”. Desidero esprimere – ha aggiunto Antonietta Cozza – la mia più convinta gratitudine al sindaco Franz Caruso per aver colto l’importanza dell’operazione culturale che il tributo a Miles Davis sottendeva e a Sergio Gimigliano, direttore artistico del Festival, che grazie ad un impegno e una competenza di prim’ordine, è riuscito negli anni a costruire una manifestazione di grande respiro, riuscendo ad intercettare alcuni tra i migliori musicisti jazz del firmamento internazionale».

«Nella memoria dei cosentini sono ancora molto vive le esperienze dei grandi concerti del “Peperoncino Jazz Festival” che si sono susseguiti negli anni nella nostra città: dalle performances di Uri Caine, di Brad Mehldau, e dei Bad Plus con Joshua Redman, nel 2012, nella Villa Vecchia, alle esibizioni di John Patitucci (sempre nella Villa Vecchia) nel 2014, ai concerti di Ravi Coltrane e di Ron Carter al Castello Svevo, nel 2015, per arrivare, nel 2018, al concerto di George Garzone nel complesso monumentale di San Domenico, sede anche del concerto degli Hobby Horse, nel 2019, ultima esibizione del Peperoncino Jazz Festival a Cosenza prima del tributo a Miles Davis di ieri sera. Un concerto che ha letteralmente entusiasmato il pubblico accorso e che deve rappresentare – ha concluso Antonietta Cozza – un nuovo viatico per il futuro». (rcs)

RENDE (CS) – L’Auser si mobilita per mantenere la propria sede

Si è svolta nei giorni scorsi nei locali attuali dell’Auser, in via Panagulis, l’assemblea dei soci del Circolo di Rende. Sono intervenuti numerosi soci e persone che seguono con apprensione la difficile e controversa questione dello sfratto intimato dai Commissari dell’amministrazione comunale.

Elena Hoo, presidente del circolo ha dettagliatamente informato sullo stato dell’arte, che vede al primo posto l’ineludibile problema della mancata assegnazione di una sede per poter continuare le attività sociali e culturali a favore della collettività.

L’assemblea ha espresso grande rammarico per il passo indietro fatto dai Commissari e per l’alternativa proposta di contrada Dattoli: zona molto periferica e poco servita assolutamente inidonea per politiche inclusive rivolte agli anziani. Ha ribadito la necessita della mobilitazione fin quando non venga proposta una soluzione adeguata alle atttività quotidiane del circolo. L’assemblea ha ribadito l’opportunità di non interrompere il rapporto di collaborazione con l’attuale gestione commissariale che comunque ha riconosciuto i meriti dell’associazione nelle sue pratiche di politica attiva rivolta agli anziani del territorio, come del resto confermato da autorevoli rappresentanti delle forze politiche, del mondo associativo e della stampa locale, ma ha rivendicato con forza il diritto ad avere servizi di prossimità.

Si e deciso di presidiare la sede sensibilizzando anche l’opinione pubblica e tenendo alta l’attenzione della stampa e della rete associativa sulla nostra attuale situazione di incertezza; inoltre di organizzare momenti di visibilità sul territorio per informare i cittadini.

La prima iniziativa sarà giovedì 14 settembre alle ore 8,30 nello spazio esterno della sede, dove si svolgerà un flash mob come azione dimostrativa del nostro esserci e dei nostri diritti. A giorni sarà poi organizzata un’altra iniziativa pubblica, aperta a tutti, di confronto sulla condizione degli anziani e sulle politiche sociali che in una città civile e sostenibile devono essere adottate senza più alcun rinvio.

Verranno coinvolte le forze politiche e sociali a livello locale, regionale, nazionale ed europeo. L’ attenzione alla condizione degli anziani deve uscire dalla declamazione retorica dei diritti e diventare pratica attiva quotidiana nell’agire delle istituzioni. (rcs)