PRAIA A MARE (CS) – Incontro con Carmine Abate

Questa sera, a Praia a Mare, alle 22.30, a Piazza Municipio, sarà presentato il libro Il cercatore di luce di Carmine Abate, edito da Mondadori.

L’evento rientra nell’ambito della rassegna d’autore, giunta alla 16esima edizione. Dialogano con l’autore Isabella Bencardino, consigliera alla Cultura, e Igidio Lorito, giornalista, organizzatore della rassegna d’autore “Praia, a mare con…” (rcs)

 

LORICA (CS) – Il 26 agosto la Ciclopasseggiata lungo le sponde del lago Arvo

Il 26 agosto, a Lorica, alle 10.30, si terrà la Ciclopasseggiata lungo le sponde del lago Arvo, organizzata dal Dipartimento Tutela dell’Ambiente della Regione Calabria in collaborazione con l’Ente Parco Nazionale della Sila.

L’evento è aperto a tutti gli appassionati di cicloturismo che potranno precorrere, anche utilizzando bici messe a disposizione gratuitamente dall’organizzazione, un’area naturale di rara bellezza.

Un momento di promozione della Ciclovia dei Parchi della Calabria, che attraversa la Regione lungo tutta la sua dorsale appenninica e che ha ricevuto l’ambito Oscar italiano del cicloturismo per il 2021 a pari merito con la Provincia Autonoma di Trento.

Ben 545 chilometri da percorrere in bicicletta tra il Tirreno e lo Jonio che farà scoprire agli appassionati delle due ruote tutte le bellezze dei parchi della Calabria: il Pollino, la Sila, le Serre calabresi e l’Aspromonte, con un patrimonio paesaggistico, di biodiversità, di endemismi vegetali e animali, davvero straordinario.

La ciclopasseggiata si svolgerà in concomitanza con “Sila Epic Mtb Marathon”, in programma a Camigliatello Silano il 27 agosto. Una gara immersa in meravigliosi e incontaminati sentieri, in cima alle vette più alte e suggestive dell’altipiano, il tutto all’interno del Parco Nazionale della Sila. (rcs)

SAN LORENZO BELLIZZI (CS) – Arrivano le Notti belle di Bellizzi

Il 25 e 26 agosto, a San Lorenzo Bellizzi, è in programma Exit – Deviazioni in Arte e Musica – Le notti belle a Bellizzi.

Il Festival Exit, riconosciuto dal Ministero della Cultura, e dalla Regione Calabria è inserito nel cartellone degli eventi legato a La Via del Pollino – San Lorenzo Borgo Ospitale, progetto finanziato a valere sul Fondo di sviluppo e coesione – FSC, Avviso Pubblico “Progetto Strategico per la Valorizzazione dei Borghi Calabria e il Potenziamento dell’Offerta Turistica e culturale”, promosso dalla Regione Calabria e organizzato dal Comune di San Lorenzo Bellizzi in collaborazione con Piano B, che cura la realizzazione della parte immateriale.

Musica, teatro, cinema, trekking nel borgo e degustazioni si fonderanno in un pot-pourri d’eventi che ancora una volta trovano il proprio spazio naturale tra le antiche vie e le suadenti piazze del piccolo, ma mai domo, comune montano.

Il primo appuntamento in programma è previsto per le 17.30 del 25 agosto, con il trekking nel Borgo a cura di Gaetano Sangineto e Lorenzo Gugliotti. Alle 18.30 invece sarà il turno del teatro per famiglie con i burattini di Angelo Gallo, che presenterà Pinocchio, in piazzetta Via Adua). Il tramonto accompagnerà il concerto acustico di Fabio Curto che si esibirà in Piazza S.Pio X. Sarà invece Piazza Largo dietro la chiesa ad ospitare la simpatia scoppiettante di Uccio De Santis, a cui seguirà il concerto di Santino Cardamone.

La prima giornata di Exit – Le notti belle a Bellizzi, si concluderà all’insegna dei sapori, con uno spaghetto di mezzanotte che sarà possibile gustare in pieno centro storico, in Piazza Benedetto Croce.

La seconda giornata del Festival apre i battenti alle 17.30, nuovamente alla scoperta  delle bellezze di San Lorenzo Bellizzi grazie al trekking nel borgo, a cura di Gaetano Sangineto e Lorenzo Gugliotti. Torna anche il teatro dei burattini per la famiglia con lo spettacolo “Zampalesta e lo Zzicrapu” a cura di Angelo Gallo, sempre alle 18.30 e sempre in Piazzetta Via Adua. Il tramonto invece farà da sfondo per il concerto in acustica di Eman, che avrà luogo in Piazza S. Pio X.

Ma il 26 agosto sarà una giornata dedicata al cinema ricca di eventi, con la collaborazione con Fuori Campo 4 – Il Cinema in Festa, la rassegna cinematografica itinerante ideata e diretta da Rete Cinema Calabria: alle 18.30 apertura dei lavori, moderati da Ernesto Orrico, seguiti dall’incontro con la regista Vania Cauzillo. Alle 20.10 proiezione del cortometraggio “Friend” di Andrey Svetlov a cura di Calabria Short Movie International Festival.  Alle 20.30 proiezione del documentario “Il Mondo è troppo per me” di Vania Cauzillo.

Giobbe Covatta, con lo spettacolo teatrale “Scoop (Donna Sapiens) sarà protagonista della serata, sul palco di Piazza Largo Dietro Chiesa. Dopo le tante risate, fusa a stimoli di riflessione, marchia di fabbrica dell’autore di “Parola di Giobbe”, le note delle canzoni di De Andrè si diffonderanno tra i vicoli di San Lorenzo Bellizzi, grazie al concerto “Gli arcobaleni di altri mondi intorno a Fabrizio De André”. Saranno le stelle e il buon vino, infine, a chiudere la due giorni del festival. Allo scoccare della mezzanotte, in collaborazione con il Gruppo Astrofili Menkalan sarà possibile scrutare il firmamento e degustare i vini delle cantine vinicole del territorio. (rcs)

A Cetraro presentato il libro “Nuda Io sono Mia” di Carolina Cesario

di ANNA MARIA VENTURANella splendida terrazza del Grand Hotel San Michele di Cetraro, tra cielo e mare, il 18 agosto 2023 si è svolto l’evento culturale Made in Calabria. Letteratura, Arte e Musica, nell’ambito del “Tirreno d’AMare” festival dei sensi 2023. L’incontro culturale ha avuto come centralità la presentazione del libro “Nuda Io sono Mia”, di Carolina Cesario, edito da Pav, nella collana “Storie di vita”.

Protagoniste dell’incontro: Giusy Caruso, pianista cosentina di fama internazionale, l’autrice del libro Carolina Cesario, la pittrice Assunta Mollo, con l’esposizione di alcune delle sue opere più belle, Raffaella Galizia, con un reading di pagine significative del libro presentato.. A me è toccato l’onore di relazionare sulla fatica letteraria della Cesario. Ho accettato l’invito, quando mi è stato chiesto di partecipare alla presentazione, per diversi motivi. Il primo è la validità e la bellezza del libro stesso, il secondo il piacere di condividerne la presentazione con Giusy Caruso, che rende onore alla Calabria nel mondo. Il terzo è il legame della scrittrice Carolina Cesario, autrice del libro, con la Biblioteca Gullo di Macchia di Casali Del Manco , della quale è Direttrice. Macchia è un mio luogo dell’anima, insieme alla biblioteca e alla casa, diventata Museo, di Fausto Gullo, grande figlio di Calabria, Padre Costituente, Ministro dei contadini. 

Nuda. Io sono Mia è un libro di introspezione psicologica, che mette a nudo l’anima della protagonista, io narrante, in un momento della vita, in cui sta per perdersi, per poi ritrovare se stessa, la sua autenticità nella sua solitudine, dimensione nella quale si riappropria di sé e della sua essenza di donna. E’ una scrittura che va nel profondo senza mai perdere leggerezza. Romanzo intimo e appassionato ripercorre il vissuto personale della protagonista, trasformandolo in universale, delinea una storia di appropriazione del sé che parla a tutte e a tutti, uomini e donne, ciascuno nella sua unicità e irripetibilità. Rievoca emozioni e ricordi, intensi ed autentici, che appartengono ad ognuno di noi.

Il libro narra la storia di Mia una donna che si racconta a se stessa. E lo fa attraverso un viaggio interiore che, tra passato e presente, fa emergere sentimenti di nostalgia, solitudine e tanta voglia di ritrovarsi. Affermata, indipendente e molto femminile, Mia manifesta un bisogno interiore molto forte che cerca di affrontare attraverso la ricerca della sua solitudine. È proprio in questi frangenti, quando è sola con se stessa, che riesce infatti a ritrovare il proprio equilibrio e la serenità che sente mancarle. Mia è una donna ancora giovane, piacevole e bella, con un lavoro che la appaga, fa la bibliotecaria in una città del Sud Italia, che potrebbe essere Cosenza, nella sua parte vecchia. Anche i luoghi le sono congeniali: la biblioteca dove lavora, situata in un antico convento con un chiostro sempre pieno di fiori, la sua bella casa con un terrazzo pieno di piante grassocce, le sole che porterà con sé nella sua nuova destinazione, le sole che le consentiranno di mantenere un sia pur minimo legame con la sua vita passata, una volta che deciderà di lasciarsi tutto alle spalle, per vivere la sua nuova vera vita. Solo dopo un lavoro di scavo psicologico all’interno di sé arriva alla consapevolezza che la vita che sta vivendo non le appartiene più, il legame con il suo compagno ha perso di autenticità e, nella solitudine della sua anima, sceglie di realizzare quel bisogno di libertà, che le fa accettare una trasferta di lavoro a Trieste, che diventerà la sua nuova città. Voglio sottolineare che i motivi di estraniazione non sono legati alla fine di un amore soltanto, ma sono ben più profondi e le occorre del tempo per fare la sua scelta. Una costante che l’accompagnerà nella nuova vita è l’amore per il suo lavoro, che resta identico, anzi si arricchisce di nuova linfa. Mia, ha già nel nome il percorso di vita di una donna che afferma se stessa con determinazione, ma con tatto e delicatezza. 

L’introspezione è il punto di forza del romanzo, perché la scrittrice delinea con precisione e voluta enfasi, il carattere della protagonista, evidenziandone i sentimenti, le emozioni, la forza. 

Quante volte siamo soliti dire, più o meno consapevolmente, di non aver tempo per realizzare le cose che amiamo, siamo soliti lamentarci del “tempo che manca”. Siamo certi, in fondo, che sia il tempo a venir meno alla nostra realizzazione?  O forse siamo noi che veniamo meno a noi stessi? Da cultrice del mondo classico, mi viene naturale cercare una risposta nel pensiero di autori, che hanno scandagliato l’animo umano, lasciando una traccia indelebile nello sviluppo della nostra civiltà. Penso al filosofo latino Seneca, che nella prima epistola a Lucilio scrive: “Persuaditi che le cose stanno così come ti scrivo: alcune ore ci vengono strappate via, alcune altre ci vengono sottratte subdolamente, altre ancora scorrono via. Tuttavia la perdita più ignominiosa è quella che si verifica per negligenza”. 

Secondo il filosofo le ore che ci vengono strappate a forza, quelle che ci vengono sottratte con l’inganno, quelle che scorrono via, possono esser perdute solo ad una condizione: che noi stessi, prima, siamo smarriti. E Mia, la protagonista del libro, proprio quando inizia ad avvertire questo senso di smarrimento, di insoddisfazione, mentre la vita intorno a lei scorre sempre uguale e apparentemente tranquilla, incomincia a guardarsi dentro e ad avviare un percorso di riconquista di sé. 

D’altronde, sempre nel Primo libro delle Epistole a Lucilio, è lo stesso Seneca che, ammonendo Lucilio riguardo allo spreco del tempo e della vita, lo esorta immediatamente a guadagnare una vera conoscenza di sé: “Fa’ così, mio caro Lucilio, riconquistati a te stesso”

Altra citazione alla quale il libro di Carolina Cesario, a mio avviso, rimanda è “Divieni ciò che sei”, da un’ode di Pindaro, che ricorre anche negli scritti del filosofo Nietzsche, a proposito della realizzazione creativa della propria indole in ogni singolo individuo. Decisiva in tal senso è la sperimentazione concreta, che serve a verificare le proprie inclinazioni, i propri bisogni fisici e spirituali, le potenzialità e risorse della propria personalità.

Dalle profondità della storia, e della poesia, ritornando a Pindaro, il poeta ci lancia questo paradossale invito: “Diventa ciò che sei” e, in più, indica la direzione da seguire “avendolo appreso”. Per diventare se stessi, dunque, bisogna fare un cammino di autoconoscenza.

L’idea di un cammino da compiere, partendo da se stessi, per approdare alla propria identità, intesa come conoscenza delle proprie caratteristiche, che rendono unici e inconfondibili, diviene un cardine da cui è impossibile prescindere, pena la perdita del senso e della direzione. 

Potremmo dire, anche con Ghandi, che se vuoi cambiare il mondo devi cominciare da te stesso, e per riuscire in questo arduo compito è fondamentale immergersi nella propria realtà interiore e nella propria storia, per accoglierle pienamente: si può cambiare soltanto dopo essersi visti per quello che si è, ed essersi accettati. 

E’ evidente che c’è un forte legame tra due importanti massime del mondo antico: «conosci te stesso» e «diventa chi sei». Conoscere se stessi è la premessa per poter realizzare la propria natura. Come facciamo a conoscerci? Ce lo dice proprio Carolina Cesario, in questo bel libro, paradigmatico, in cui fa sapientemente trapelare le sue conoscenze filosofiche, acquisite nel corso dei suoi studi: attraverso il dialogo interno, l’auto-osservazione, le relazioni e la sperimentazione continua ricaviamo costantemente informazioni sulle nostre qualità. Poi occorrono tanti sforzi, ripetuti atti di coraggio e di creatività per avverare ciò che abbiamo intuito.  Soltanto comprendendo e vivendo fino in fondo il progetto irripetibile che siamo, per bagaglio genetico innato e per storia personale, possiamo superare i sensi di inadeguatezza cercando di vivere in pienezza il buono, il bello, il vero. 

È un libro questo della Cesario che parla al cuore e alla mente, avendo una struttura particolare, che fa scorrere la narrazione su due piani, il primo intimistico e introspettivo, l’altro legato alla realtà quotidiana.

È vero, sembra dirci Mia, la protagonista, il tempo lascia solchi profondi, spezza sillabe, riannodate dalla forza della determinazione, il tempo ha anche silenzi, pause siderali dove avvengono incontri; il tempo ha pieghe anguste dalle quali sgusciano, di nascosto, frammenti della vita che si ricompongono fuori dalla sua morsa; Infine il tempo rapisce volti e luoghi amati, ma esso nulla può nel rifugio dell’essere, sito atemporale, dove volti e luoghi hanno il loro respiro vitale ed in cui l’autrice sa incarnare evocazioni di ritorni di anime.
  Con la sua preziosa scrittura celebra la vita Carolina Cesario, dimostrando che la sua protagonista sa andare controcorrente tra le ombre che disorientano il cammino, muovendosi per il mondo, come fa Cassiopea nell’universo sidereo, con lo sguardo verso l’Infinito, nell’attesa di poterlo cogliere, forte della consapevolezza di sé, come si coglie qualcosa che si  desidera veramente.

La scrittura di Carolina Cesario è ben costruita, limpida e chiara, elegante e raffinata, di grande impatto e vivida nel trasmettere le immagini alimentate dalle parole, che sembrano scaturire direttamente dalla profondità dell’anima. La narrazione più toccante è quella che si erge dal passato a rievocare ricordi di persone care, che non vivono più, ma fanno sentire la loro presenza in maniera forte, addirittura materializzandosi, ricordi di un’infanzia bella e ricca di affetti, cui aggrapparsi, quando la vita colpisce più forte. Le parole della scrittrice ci fanno riflettere sul fatto che ciascun essere umano è chiamato a dare una risposta personale al perché della propria esistenza. Perché ogni individuo è unico, irripetibile, diverso da qualsiasi altro; ogni storia è unica! Ci dice la Cesario dalle pagine del libro. Mia è solo mia, cioè se stessa. 

 Questa unicità fa riflettere sulla preziosità di ogni esistenza, di ogni gesto, di ogni comportamento, di ogni sentimento, di ogni anelito, di ogni cosa che appartiene all’esistenza stessa. E, allora, due concetti emergono dalla storia narrata: libertà e responsabilità. L’uomo è libero di esprimere pienamente se stesso, di cercare di dare un senso alla sua esistenza.  Ma, nello stesso tempo, ogni uomo ha una responsabilità verso se stesso: perché la sua unicità fa sì che solo lui può essere e agire in quel determinato modo; anche altri faranno le stesse cose ma solo lui può farle in quel determinato modo, solo lui avrà quell’impronta, nessun altro! E dovere morale di ogni essere umano è seguirla quell’impronta, solo così realizzerà se stesso.

 Interessante, nel seguito dell’incontro, l’intervento dell’autrice che ha parlato della genesi del libro, scritto durante i mesi di lockdown, dovuto al covid, dell’ambientazione in una città del Sud Italia, che potrebbe essere Cosenza e della professione di bibliotecaria, che accomuna la scrittrice alla protagonista. Molto bello, partecipato e appassionato il reading di pagine significative del libro da parte di Raffaella Galizia, accompagnato da un sottofondo di musiche al pianoforte di Giusy Caruso. 

È stata proprio la pianista a concludere la serata con alcuni brani eseguiti dal suo tocco magico sulla tastiera di un pianoforte storico, sul quale la stessa pianista ha imparato a suonare, venuto per l’occasione da Casali del Manco, costruito dal Maestro Pasquale Serra, anch’egli presente in sala. Le note celestiali si sono diffuse in un’atmosfera surreale, fra un pubblico rapito e assorto, mentre il sole tramontava all’orizzonte. (amv)

A Corigliano Rossano al via le Giornate del Cicloturismo

Al via domani, a Corigliano Rossano, il Bike Tour, a cura dell’Associazione Asd Corigliano Rossano Bike-Acsi, guidato da Nicola Levoci e col patrocinio dell’Amministrazione comunale.

Il movimento del cicloturismo inizia, dunque, a mettere radici solide anche da noi. L’evento Le giornate del Cicloturismo, tra i sentieri costieri e le colline Joniche pre‐silane, offrirà la possibilità a residenti e turisti di conoscere le bellezze del nostro territorio e, nel contempo, di poter praticare uno sport outdoor senza pretese agonistiche.  L’evento si rivolge ad un target ormai in grande espansione, costituito da cicloturisti, amatori e semplici appassionati di Mountain Bike o di E‐Bike.

La prima giornata sarà dedicata ai sentieri della fascia costiera e si potranno ammirare le bellezze naturali del nostro litorale da capo Trionto fino alla foce del Crati. Sono previste “tappe” intermedie.

La seconda giornata sarà dedicata ai sentieri collinari che sovrastano il centro abitato di Corigliano ripercorrendo una parte importante del sentiero dei monasteri del Cammino di San Francesco di Paola. Si tratta di un percorso incantevole durante il quale si potrà ammirare la spettacolarità e la diversità del nostro territorio.

Al Palmeto di Schiavonea la festa sarà continua con accoglienza e registrazione dei partecipanti, partenze e rientri, rinfreschi, accompagnati da lezioni di spinning gratuite e il Bike summer camp dedicato ai giovanissimi by Clementina Bike. L’evento è gratuito con obbligo di registrazione al link https://form.jotform.com/232205201054336.

È rivolto ai possessori di Mtb o E-Bike, obbligatorio casco di protezione. (rcs)

La Camera di Commercio di CS promuove partecipazione delle imprese a Biolife

La Camera di Commercio di Cosenza, attraverso Promovosenza,  organizza la partecipazione alla Fiera Biolife – “ la Fiera dello stile e di vita consapevole” – che si svolgerà nel capoluogo dell’Alto Adige dal 9 al 12 novembre 2023, offrendo gratuitamente dieci spazi espositivi ad altrettante imprese cosentine.

La Camera di Commercio di Cosenza, dunque, invita alla partecipazione le imprese e i Consorzi di Cosenza, nonché i Consorzi di tutela Dop e Igp che rispondono ai requisiti di ammissione per prodotti Bio food (solo prodotti biologici certificati o in fase di conversione al biologico), e le imprese e i Consorzi di Cosenza che rispondono ai requisiti di ammissione per prodotti Bio no food.

Biolife si concretizza come una vera e propria esperienza a 360° con un focus sullo stile di vita sostenibile e il consumo consapevole. I padiglioni sono il punto d’incontro perfetto con i produttori, attorno ai valori comuni dell’autenticità e della qualità. L’evento poggia le basi sul concetto di biologico, ovvero tutto ciò che rispetta e segue la logica dei cicli naturali. Non si tratta di prodotti, ma di un vero e proprio modo di vivere.

Anche in questa edizione, piccole e medie aziende del biologico potranno incontrare migliaia di potenziali clienti, che condividono gli stessi valori e fanno parte della stessa community. Un’occasione unica per far conoscere e valorizzare i prodotti del territorio cosentino, dando visibilità a vecchie e nuove aziende che nel biologico hanno trovato un importante punto di forza.

Questi i settori di riferimento: food (mangiare bene – alimenti e bevande biologiche certificate); arredamento (abitare bene – arredamento sostenibile e senza sostanze nocive); tessile (vestire bene – moda sostenibile e consapevole); cosmesi (trattarsi bene – salute e cosmetica eco-bio, senza sostanze nocive, da materie prime eque-solidali). (rcs)

COSENZA – A settembre il Laterale Film Festival

Dal 1° al 3 settembre, a Cosenza, è in programma la settima edizione del Laterale Film Festival, promosso dall’Associazione Culturale Laterale, che si propone di valorizzare cortometraggi innovativi di giovani cineasti, senza trascurare le sperimentazioni di registi affermati.

 Tre giorni di proiezioni, incontri e approfondimenti al Cinema San Nicola. Non sono previsti premi o giurie; prevale invece una logica di scambio e di condivisione, che ha ottenuto nel tempo la risposta entusiasta da parte di pubblico e artisti.

 “Guardando cadere filmando” è lo slogan che identifica la nuova edizione, un invito a immergersi in acque profonde alla scoperta delle migliori produzioni audiovisive contemporanee. «Ché l’invisibile sta al fondo delle cose.»

Sono 20 i film che compongono la Selezione Laterale 2023, 20 modi differenti di dire “cinema”. Grazie alla forma breve, gli autori infrangono “l’obbligo” del racconto per evidenziare, invece, le qualità poetiche del mezzo cinematografico. Lavori di questo tipo stimolano la partecipazione attiva dello spettatore nella costruzione di significati e interpretazioni, offrendo così un coinvolgimento che apporta maggiore profondità alla visione dei film. «L’atto di vedere è l’atto di scoprire.»                                                 

Impreziosiscono il cartellone i cortometraggi “Ijen,London” di Ben Rivers, “Train Again” di Peter Tscherkassky e “L’estate è finita – Appunti su Furio” di Laura Samani.

C’è, poi, un’altra tendenza che accomuna diverse opere della selezione. Molti filmmaker si sono interrogati sulla valenza della parola visibile nel cinema, cioè la relazione tra testo scritto e immagine. Ne sono conseguiti film in cui i testi non svolgono una funzione di servizio, come fanno invece i sottotitoli o le didascalie, ma si intrecciano nelle trame dell’immagine. La pagina e lo schermo non sono quindi così dissimili e i rapporti di subordinazione tra il testo e l’immagine possono saltare.

L’esperienza di fruizione laterale non si limiterà alla visione dei lavori selezionati: prima e dopo le proiezioni, gli spettatori avranno la possibilità di godere della mostra dal titolo “Le altre cose mancano” curata da Mattia Biondi e Mattia Fiorino, due degli organizzatori della manifestazione. Nello specifico, l’allestimento prevede l’esposizione di una serie di pagine scelte da alcuni importanti libri di cinema scritti dai più significativi registi di ogni tempo. Il risultato è un suggestivo atlante di pensieri e riflessioni che invitano i visitatori a riconsiderare l’essenza del cinematografo e a interrogarsi sulla sua specificità. 

Il Laterale Film Festival si conferma, dunque, uno straordinario laboratorio di idee all’interno del quale godere di sorprendenti creazioni audiovisive prodotte al di fuori dei circuiti canonici; i curatori operano nella convinzione che il cinema d’artista sia ancora in grado di sviluppare sensibilità e pensiero critico. L’esperienza estetica garantita dal festival si rivela decisiva per resistere all’omologazione culturale dei nostri giorni.

L’ingresso è gratuito e l’inizio delle proiezioni è previsto per le ore 20:30. (rcs)

CARIATI (CS) – Gemellaggio della fede con Bocchigliero in onore di San Rocco

Due comunità accomunate dalla fede, dalla tradizione e dalla devozione verso San Rocco: Cariati e Bocchigliero suggellano il gemellaggio nel segno del monaco taumaturgo di Montpellier. Nei giorni scorsi si è tenuta la prima delle due cerimonie tra la comunità parrocchiale di Cristo Re e quella della chiesa Matrice del piccolo centro silano. Si replicherà sabato 19, alle ore 18: il sindaco Cataldo Minò ed il parroco Don George si recheranno nel borgo della Sila greca per una nuova giornata di fratellanza.

È quanto fa sapere lo stesso primo cittadino sottolineando come «questo attestato di vicinanza tra le due realtà cattoliche non sia altro che un simbolo tangibile di unità e amicizia, un ponte – sottolinea Minò – che collega due realtà unite dalla fede e dalla volontà di consolidare legami duraturi».

Lo scorso martedì 8 agosto è stata vissuta dalle due istituzioni e comunità la prima tappa del gemellaggio con la delegazione parrocchiale di Bocchigliero, di cui San Rocco è Santo patrono, arrivata fino a Cariati con il simulacro del prodigioso pellegrino francese morto a Voghera il 16 agosto del 1379. Una celebrazione carica di simbolismo e di messaggi di fede e solidarietà che ha suscitato l’interesse dei fedeli ma anche dei turisti che hanno scelto Cariati come destinazione turistica.

«L’obiettivo – continua il sindaco – è quello di rimettere al centro delle agende politico-amministrative territoriali la forza di tradizioni secolari, ricordate ancora nitidamente dalle generazioni precedenti la nostra. Il legame nel nome di San Rocco tra la comunità di Cariati e quella di Bocchigliero era così forte che dalla nostra marina, ancora 40 o 50 anni fa si partiva due o tre giorni prima in pellegrinaggio; un sentiero intriso di fede, di storia e di identità che potrebbe diventare domani un itinerario identitario esperienziale, da promuovere non solo d’estate ed attorno al quale – conclude Minò – costruire pacchetti turistici fatti di emozioni spirituali ed enogastronomiche, paesaggistiche e culturali, dei quali vanno a ruba i visitatori contemporanei, in tutti i mesi dell’anno». (rcs)

TREBISACCE (CS) – Per la Notte bianca arriva Dj Alex Gaudino

Antico Borgo Marinaro, prosegue la programmazione socio-culturale estiva. Dalla rassegna dedicata alla cultura della lettura agli eventi di intrattenimento al ritmo di musica dance.

Libri d’amare – Venerdì 18 si presenta Dante per sempre di Pina Basile. Dalla medicina all’uxoricidio. Sono, questi, alcuni dei temi, forse poco studiati dalla critica, che emergono dalle pagine del testo che sarà presentato alle ore 19,30 in Piazza San Francesco.

Coordinati dal giornalista Andrea Mazzotta, dopo gli indirizzi di saluto del sindaco Alex Aurelio e l’introduzione della consigliera delegata alla cultura Antonia S.M. Roseti, interverranno insieme all’autrice che è anche Presidente della Società Dante Alighieri di Salerno, il docente di materie letterarie Giorgio Delia ed il dirigente dell’ambito territoriale di Cosenza dell’Ufficio scolastico regionale (Usr) Calabria Loredana Giannicola. Libri d’amare tornerà domenica 20 alle ore 19 con la presentazione del libro Il diritto del lavoro nella pubblica amministrazione sanitaria di Mattia Gasparro.

Fargetta conquista il lungomare di Trebisacce. Emsa & Viennarì con Pslab (miglior inedito), Antonio Cirigliano con Carmen Franchino a cura di Giuseppe Leonetti (Miglior Performance Ettore Carella), Angelo Bianchi (premio della critica) e Emsa (Premio TrebyMusicFestival 2023). Sono, questi, i vincitori della seconda edizione di TrebyMusicFestival decisi dalla guria composta dal giornalista Andrea Bignardi, dall’attore Roberto Olivieri, dal consigliere comunale e operatrice del settore turistico Vanessa Franco. Presentata da Vincenzo Iantorno (attore), Roberto Iantorno (modello), Assunta Madera (cantante) e Serena Oriolo (fotografa), l’evento ha visto protagonista in consolle davanti ad un pubblico numeroso Get Far, all’anagrafe Mario Fargetta, disc jockey, produttore discografico e regista radiofonico italiano, specializzato in musica house e dance.

Destination Trebisacce – Sabato 19 dj Alex Gaudino. Il nuovo appuntamento dedicato alla musica dance promosso dall’assessorato al turismo guidato da Leonardo Petrone si inserisce nell’ambito della Notte bianca evento che si rinnova dal 2007. A far ballare ospiti e residenti sarà Alex Gaudino, uno dei DJ italiani e produttori più noti a livello internazionale, grazie anche al successo di singoli come Destination Calabria, da cui trae ispirazione il titolo della serata.

Domenica 20 è la Notte dell’alba. Alle ore 5,45 tutti in Piazza San Francesco per assistere alla magia dell’evento che i terrà alle prime luci del mattino in collaborazione con l’Accademia musicale Gustav Mahler. (rcs)

SAN GIOVANNI IN FIORE (CS) – Per l’estate florense arriva Eman

«L’Estate florense prosegue con eventi imperdibili di musica, cultura e spettacolo, nel segno della tradizione, del e del coinvolgimento di residenti e turisti».

Lo afferma, in una nota, la sindaca di San Giovanni in Fiore, Rosaria Succurro, che precisa: «Abbiamo avuto la seguitissima proiezione del docufilm “Le Radici”, centrato sull’emigrazione sangiovannese in Francia e firmato da François De Luca. Dopo questo appuntamento e i concerti partecipatissimi e gratuiti di Voltarelli, Ruggeri, Equipe 84 e De Piscopo, il prossimo 19 agosto il promettente Eman, tra gli idoli dei ragazzi, canterà su via Roma alle ore 21,30 con ingresso libero. Il 21 agosto, dalle ore 21 nel teatro dietro l’Abbazia florense, ci sarà il Montenegro Festival Stories, serata dedicata al compianto Danilo Montenegro: cantastorie, pittore, poeta e indimenticata voce della musica calabrese. Per l’occasione si esibiranno Mimmo Cavallaro, il Parto delle nuvole pesanti, Raffaele Zumpano, Raffaele Rizza, Ilaria Montenegro e molti altri musicisti che hanno suonato con il grande Danilo».

«Ancora, nel pomeriggio del 17 agosto – prosegue la sindaca di San Giovanni in Fiore – sarà inaugurata una mostra fotografica del pluripremiato Mario Iaquinta all’interno del Museo Belsito. Nella stessa data, sulla scalinata del rione Chiatrati, il musicista Alex Cimino condurrà una serata, con inizio alle ore 21,30, di musica etnica, pop e jazz, promossa da I Chiatrati Epj. Il 18 agosto avrà luogo il quarto Concorso fotografico nazionale Città di San Giovanni in Fiore, con la cerimonia di premiazione in programma alle ore 17,30 nella Sala Marra dell’Abbazia florense. Sempre il 18 agosto, alle ore 21 inizierà il concorso Miss Pacchiana 2023, presieduto dallo scrittore e antropologo Mauro Minervino e previsto nel teatro alle spalle dell’Abbazia florense. Dalle ore 21 dei giorni 20, 22 e 23 agosto, la terrazza della biblioteca comunale ospiterà il ciclo “Visioni femminili”, a cura dell’intellettuale Emilio Arnone, con la proiezione di film di spessore sul tema della centralità della donna. Il nostro programma Estate florense – conclude Succurro – sta regalando emozioni uniche e attirando tanti visitatori provenienti anche dall’estero». (rcs)