CARIATI – Il 21 agosto si presenta “La baia della Magna Graecia”

Il 21 agosto, a Cariati, alle 18.30, alla Lega Navale, si presenta il libro La baia della Magna Graecia. Prospettive per una nuova visione di territorio di Domenico Mazza.

“La baia della Magna Graecia”, un progetto editoriale che pone i presupposti per immaginare un territorio foriero d’interessi per i propri abitanti. Vieppiù, che stabilisce le basi per elevare l’offerta di lavoro, vero deficit che colpisce tutto l’area dell’Arco Jonico.

«Va arrestato il dramma dell’emigrazione – viene ribadito in una nota – le possibilità ci sono, ma non siamo in grado di capitalizzarle. A tal riguardo, prossimamente, sarà formalizzato uno studio su quanti posti di lavoro l’idea-progetto “Baia della Magna Graecia” potrà produrre fra aree costiere e zone montane».

Il 25 agosto, poi, il libro sarà presentato a Mirto Crosia, alle 18, al lido “Le Dune”. (rcs)

SANTA CATERINA ALBANESE (CS) – Rete cinema Calabria sbarca a Joggi

Si prepara a partire Fuori Campo 4 – Il Cinema in Festa la rassegna cinematografica itinerante ideata e diretta da Rete Cinema Calabria, che per la sua IV edizione – 5 tappe in programma dal 17 agosto al 17 settembre – si propone di indagare i maggiori contesti di festa realizzati sul territorio calabrese attraverso l’occhio della settima arte.

Ad essere protagonisti delle cinque tappe di Fuori Campo 4 saranno infatti le più recenti produzioni cinematografiche e seriali italiane presentate all’interno di alcuni degli eventi festivi più rappresentativi della Calabria: la Varia di Palmi (Rc), lo Joggi Avant Folk a Santa Caterina Albanese (Cs), Exit: Deviazioni in Arte e Musica a San Lorenzo Bellizzi (Cs), Cosenza Capitale Italiana del Volontariato 2023 e il Palio di Ribusa di Stilo (Rc).

Una rassegna dedicata alla produzione cinematografica e audiovisiva nazionale indipendente e d’autore, con un’attenzione particolare rivolta all’analisi e alla rappresentazione di uno specifico territorio, quello calabrese, che attraverso incontri, workshop con personalità del cinema italiano, proiezioni cinematografiche e visite guidate, durante l’edizione 2023 racconterà i luoghi e le feste della Calabria. Ad inaugurare Fuori Campo 4 – giovedì 17 agosto a Santa Caterina Albanese (Cs), – sarà un appuntamento dal titolo “Il corpo politico nel cinema”, parte del programma della XXV edizione dello Joggi Avant Folk, festival artistico e musicale, in programma dal 16 al 18 agosto, che abbraccia generi e linguaggi artistici diversi, spaziando dalla musica al teatro, dal cinema alla letteratura, divenuto negli anni un vero simbolo di resistenza culturale.

«Il concetto di festa abbraccia una serie di aspetti legati non solo alla festa intesa come usanza, come momento gioioso da condividere con la comunità, ma come valore etnoantropologico, rivelatore dell’identità e dell’esperienza umana – ha dichiarato Ivana Russo, referente del progetto Fuori Campo per Rete Cinema Calabria – L’incontro con il cinema non può non esaltare questi aspetti: prospettare nuovi punti di vista, nuove conoscenze e riflessioni per riscoprire in chiave inedita il territorio. Ogni luogo assumerà infatti una declinazione diversa, e in questo primo appuntamento a Joggi Il corpo sarà centrale nello sviluppo delle tematiche che si affronteranno. Il corpo come soggetto politico per raccontare temi complessi e universali che investono la contemporaneità, dall’immigrazione alla libertà d’espressione agli ecocidi». L’evento è realizzato con il contributo di Fondazione Calabria Film Commission, nell’ambito del Piano di Azione e Coesione 2014/2020, erogate ad esito dell’Avviso pubblico per il sostegno alla realizzazione di festival e rassegne cinematografiche e audiovisive in Calabria – 2023.

La prima tappa di Fuori Campo 4, moderata e presentata da Francesco Mollo, partirà alle 16:30 con una visita guidata a Santa Caterina Albanese arrivando fino alla piccola frazione di Joggi, dalla quale il Festival prende il nome.

A seguire, alle 17:30 nella Piazzetta Bruno Vivona, verrà ufficialmente inaugurato Fuori Campo 4, con la proiezione del video racconto su Joggi Avant Folk a cura di Rete Cinema Calabria. Alle 18:00 un momento di approfondimento sul cinema con il workshop “Genesi di Disco Boy”, dall’idea alla realizzazione. Processo artistico e produttivo del film Orso d’argento dell’ultima Berlinale” a cura di Giacomo Abbruzzese, l’unico regista italiano in concorso alla Berlinale 2023 con il suo lungometraggio d’esordio “Disco Boy”. Nella sua lunga carriera da regista di cortometraggi e documentari, Abbruzzese presenta una visione originale della realtà, radicata nella storia del cinema e in grado di restituire una lettura del presente complessa e mai banale.

Alle 20:10 appuntamento con la proiezione del cortometraggio “Split Ends”, di Alireza Kazemipour (Iran, 2022), attualmente in concorso al Calabria Short Movie International Festival che cura la selezione dei corti per Fuori Campo, e già vincitore di numerosi riconoscimenti come il premio Amnesty di Short on Rights 2022 – Sezione internazionale del Corto Dorico Film Festival. Interpretato da Marjan Alizadeh, Mehran Mirmiri e Hadi Eftekharzadeh, i protagonisti del corto sono una ragazza dalla testa rasata e un uomo dalla folta chioma che si trovano nella sede della polizia morale di Teheran per lo stesso motivo: il sequestro della loro auto a causa del loro comportamento, considerato inappropriato. A chiudere la prima tappa di Fuori Campo 4 sarà alle 20.30 la proiezione di “Disco Boy” (Ita., Fr., Pl., Be., 2023) di Giacomo Abbruzzese, film vincitore dell’Orso D’Argento per il miglior contributo artistico per la fotografia, curata da Hélène Louvart, alla Berlinale 2023. Nel film, Aleksei interpretato da Franz Rogowski, bielorusso in fuga dal suo passato, raggiunge Parigi e si arruola nella Legione Straniera per ottenere il passaporto francese. Nel delta del Niger, Jomo (Morr Ndiaye), giovane rivoluzionario, si batte contro le compagnie petrolifere che hanno devastato il suo villaggio. La sorella Udoka (Laetitia Ky) sogna di fuggire, consapevole che ormai tutto è perduto. I loro destini si intrecceranno, al di là dei confini, della vita e della morte.

La serata proseguirà poi in musica con i live parte del programma dello Joggi Avant Folk, che vedranno in concerto il rapper Murubutu, docente di storia e filosofia che unisce musica e letteratura nei suoi brani, e Rares, giovane cantautore di origini romene il cui percorso artistico attraversa il pop, il soul e l’elettronica.

Rete Cinema Calabria è un’Associazione Culturale che si propone di unire i professionisti del Cinema e dell’Audiovisivo calabresi, per favorire reciproche collaborazioni e realizzare progetti comuni. Tra gli scopi principali dell’Associazione, vi sono anche l’assistenza e fornitura di servizi e maestranze alle produzioni che decidono di girare in Calabria, nonché il costante dialogo istituzionale con gli enti del territorio, volto a favorire uno sviluppo crescente del mercato e della produzione regionale. Gli obiettivi principali dell’Associazione sono dunque: creare sinergie, promuovere il territorio, offrire servizi di qualità. (rcs)

AMANTEA (CS) – Da sabato 19 agosto prende il via Amantea Comics

Amantea Comics, il festival indipendente dedicato alla condivisione della cultura pop e fumettistica, ideato nel 2018 e organizzato stabilmente nella città di Amantea nel ricordo della concittadina Stefania Mari e delle sue passioni, si svolgerà al Campus Temesa nelle giornate del 19 e del 20 agosto.

L’evento nel corso degli anni si è affermato sempre più come riferimento della cultura nerd in Calabria, facendosi motore di divulgazione di contenuti inerenti la cultura fumettistica e, ancor più, di valori quali la condivisione e l’inclusione.

Il titolo scelto quest’anno vuole essere un esplicito riferimento alla celebre serie di fantascienza Doctor Who; in occasione del sessantesimo anno dalla nascita della serie britannica, Amantea Comics sceglie come suo tema di riferimento di quest’edizione “il viaggio spazio-temporale”: concetto che da sempre affascina l’uomo, declinato in molteplici varianti, dalla scienza all’arte, dalla narrativa al cinema per arrivare alla serialità più contemporanea. Domenica 20 agosto alle 18.30 al Campus Temesa, incontrerà i fan il dialoghista, doppiatore e direttore del doppiaggio Marco Mete noto per aver prestato la voce a Peter Capaldi proprio in Doctor Who, e poi a Robin Williams, Kevin Bacon, Stanley Tucci e tanti altri. Marco Mete, per la prima volta ad Amantea, incontrerà il pubblico in un momento di riflessione sul mondo del doppiaggio oggi.

Altre stelle si aggiungono al programma di Amantea Comics: l’oramai immancabile e tradizionale lettura de Il piccolo principe, quest’anno sarà interpretata da Annalisa Insardà. Attrice di teatro e cinema, di recente ha preso parte alle serie televisive Le indagini di Lolita Lobosc, Doc – Nelle tue mani, 1994 e Come una madre. Alla lettura si aggiungeranno anche l’attore Porthos Sesti e il musicista Wecherù: un cast tutto calabrese per un momento emozionante a partire dalle ore 21.00 di sabato 19 agosto.

Il momento della lettura si chiuderà con la magia di un’osservazione delle stelle a cura del Gruppo Astrofili Gba (Giovan Battista Amico) presso il lato Sud del Lungomare di Amantea, dalle ore 22.30.

Tutti gli altri appuntamenti del ricco programma di Amantea Comics…Who? in memoria di Stefania Mari sono in allegato e sul sito web ufficiale dell’evento. Quest’anno saranno presenti gli spin off dell’Università della Calabria con i ricercatori di Missione al Cubo, e di Pensa Tu con le attività di Pensa Tour che fa la sua seconda tappa ad Amantea proprio in occasione del festival. (rcs)

Moda e cicoria come detox della settimana di Ferragosto

Per tutti quelli che avranno mangiato male nei pranzi-cliché di Ferragosto, ‘A Cantina di Cosenza ha proposto una speciale serata di disintossicazione identitaria e plastic free, a base di cicoria, vino calabrese di qualità, tarantella soft e se proprio necessario con amari e cocktail di questa terra. Antidoti all’oicofobia purtroppo diffusa.

Reduce e soddisfatto insieme alla stilista Fina Scigliano della super sfilata alterativa che nei giorni scorsi ha fatto letteralmente brillare di bellezza e provocazioni, di arte e artigianato, la Cittadella Fortificata Bizantina, la banda della Cantina, capitanata dall’istrionico Giovanni Filareti non perde l’occasione per continuare a ribaltare i tabù delle feste comandate, spesso svuotati di ogni radice e di ogni autenticità, Ferragosto in primis.

Parole d’ordine, quindi, respirare, sorridere, no stress e tanti colori, tutti quella della tavolozza dei prodotti dei nostri orti, della filiera corta, sia essa di terra o di mare e del vino dei vitigni più magici della nostra Enotria millenaria, la stessa che – ricorda Filareti puntando l’indice della vittoria col gambero viola di Cariati – ha dato il nome a tutta l’Italia. Ma che vogliamo di più per riprenderci a tavola quello tutto lo spirito e l’entusiasmo che ci hanno depredato dal 1861 in poi? ‘A Cantina c’è, per tutti i briganti della sovranità alimentare, del gusto e della libertà di ballare quello che si sente dentro, da sempre.

Noi siamo questi, eredi di questa cultura e figli di questa straordinaria biodiversità e questo vogliamo, dobbiamo e sapremo continuare ad essere, anche e soprattutto quando si tratta di accogliere gli altri. (rcs)

APRIGLIANO (CS) – Ritorna il CantaFestival con la direzione artistica di Vera Segreti

Ritorna ad Aprigliano il CantaFestival, festival cofinanziato dalla Regione Calabria – Avviso pubblico per la selezione e il finanziamento di Attività culturali – Annualità 2022, voluto fortemente dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Alessandro Porco con la direzione artistica di Vera Segreti, presidente di Teatro in note (la direzione tecnica è di Marianoemi Gervasi).

La rassegna, giunta alla sua ventiseiesima edizione, prenderà il via mercoledì 16 agosto con la splendida voce di Manuela Villa, figlia dell’immenso Claudio, in una data del suo Di rosso tour che si terrà, a partire dalle 22, nella frazione di Grupa.

Il CantaFestival entra nel vivo nella giornata di venerdì 18 quando, a partire dalle 21.30 a Guarno, ci sarà l’esibizione dei giovani talenti. Giurati d’eccezione saranno il produttore e autore Diego Calvetti e il direttore d’orchestra Adriano Pennino. Nella serata, presentata da Marco Tiesi, saranno ospiti la giovane cantante Celine Tradigo, una ragazza di 24 anni che è allieva della prestigiosa accademia Caccini, e Daniele Moraca, cantautore calabrese di una spiccata sensibilità artistica, che proprio in questi giorni esce con il suo nuovo disco “Live in teatro 1992 – Daniele Moraca”. La kermesse si concluderà sempre a Guarno, alle ore 22, con l’esibizione del Trio Italico.

«Questo è un evento storico per Aprigliano – dice il sindaco Alessandro Porco – Una rassegna che ha dato modo di far conoscere il nostro territorio, le nostre bellezze paesaggistiche e non solo. Il CantaFestival oggi è arrivato ad un livello qualitativo molto alto. Nella nostra programmazione estiva del nostro paese, il CantaFestival ha una marcia in più perché porta da noi personaggi importanti sia nazionali che regionali. Tanti sono i giovani che sono passati da Aprigliano e che poi si sono ritrovati a vivere di musica per mestiere. È un prestigio per noi avere la direzione artistica di Vera Segreti, professionista di qualità che da più anni collabora con la nostra amministrazione e con la quale facciamo eventi importanti come il CantaFestival. Noi continueremo a lavorare nella direzione che ci porta a fare eventi di qualità che generano turismo e microeconomia per Aprigliano».

«Con il CantaFestival noi puntiamo fortemente alla valorizzazione dei giovani talenti – dice il direttore artistico Vera Segreti – Del resto è nella poetica di Teatro in note coltivare il meglio che c’è nei nostri ragazzi. Quest’anno avremo tre categorie: junior, senior e inediti. Sono onorata di avere una giuria così importante per il nostro festival. Sono sicuro che i giurati sapranno indirizzare i ragazzi nella loro futura carriera al di là di chi verrà premiato quella sera. Il maestro Pennino è direttore d’orchestra anche al Festival di Sanremo dove ha diretto grandi artisti mentre Calvetti ha prodotto e scritto per importanti interpreti della nostra musica. Inoltre sono molto felice di avere ospiti, sempre nella serata del 18 agosto, la giovane Celine Tradigo che, sono sicura, farà parecchia strada nel mondo della musica. Sempre la stessa sera si esibirà un caro amico ma soprattutto un grande maestro, il cantautore calabrese Daniele Moraca che da sempre vive respirando e facendo musica, nobilitando questa terra che da sempre offre grandi artisti come lui. Mi preme, inoltre, ringraziare il sindaco Alessandro Porco e tutta la sua amministrazione per la grande sensibilità che mostrano verso il mondo dell’arte e questo fa in modo che si possa dare vita insieme ad una manifestazione che sarà bellissima e importante». (rcs)

AMENDOLARA (CS) – Le Sere d’estate, nuovo format di cultura popolare

Si è conclusa dopo sette appuntamenti in ventotto giorni la prima rassegna cultural popolare organizzata da Paese24.it, “Sere d’Estate ad Amendolara”. Un cartellone di eventi culturali che hanno accompagnato la prima parte dell’estate amendolarese attirando un migliaio di persone nel corso delle serate in un periodo tra luglio e i primissimi giorni di agosto quando ancora il numero delle presenze di turisti e visitatori, da queste parti, è limitato.

“Sere d’Estate ad Amendolara” nasce per ricordare i dieci anni di fondazione di Paese24.it, primo giornale nella storia di Amendolara, anche se, ovviamente, con un ampio raggio di diffusione e di followers; e per stimolare le coscienze verso nuovi modelli di eventi di cultura popolare, necessari per mantenere viva una comunità. Da Alberto Bertoli, figlio del grande Pierangelo, con una intervista musicale a cuore aperto in piazza, al maestro Ulderico Pesce che ha portato all’anfiteatro la storia del sindaco contadino Rocco Scotellaro; passando per Matilde Tursi con il suo Piccolo Principe sotto le stelle dell’agriturismo La Lista con tanti bimbi in prima fila. E poi la presentazione di tre libri diversi tra loro che hanno sviluppato interessanti dibattiti e ancora due appuntamenti storico-divulgativi che hanno preceduto le feste parrocchiali di San Francesco di Paola e la Madonna della Salute. Insomma un cartellone variegato dalle molteplici emozioni accolto favorevolmente dall’opinione pubblica sicuramente interessata a ritornare in piazza per appuntamenti innovativi nella forma e nei contenuti.

“Sere d’Estate ad Amendolara”, sotto la direzione artistica del giornalista Vincenzo La Camera e la preziosa collaborazione della giornalista Federica Grisolia, si presenta come un interessante esperimento di sinergie sul territorio dove il patrocinio del Comune di Amendolara e il sostegno di importanti partner del comprensorio hanno permesso di sviluppare un prodotto costruito dal basso che in un paniere di sette appuntamenti ha racchiuso la capacità di collaborazione tra persone, quella cittadinanza attiva fondamentale per la tutela delle comunità e quel pizzico di spirito di resilienza e attaccamento alla terra di origine necessari per sviluppare progetti a queste latitudini.

Anche i partner individuati caratterizzano la mission dell’iniziativa e cioè la capacità con la propria azione, in questo caso aziendale, di contribuire alla crescita del territorio.I partner di sere d’estate ad Amendolara: Casa Protetta-Rsa Villa Azzurra di Roseto Capo Spulico & Medicura Holding spa; Gli Artigiani del Riposo di Oriolo; Global Technologies Service srl di Luigi Salvatore; La Bottega della Carne di Antonio e Luca Cirigliano di Amendolara; Gruppo Di Leo di Rocca Imperiale; Banca Credito Cooperativo Mediocrati di Rende con filiale ad Amendolara; Ottica Ritiro di Trebisacce; Alleanza Assicurazioni – Ispettorato di Montegiordano. (rcs)

CASSANO (CS) – Successo per l’incontro del sindaco Papasso con stampa e cittadini a Marina di Sibari

È stato un vero e proprio successo l’incontro che si è tenuto giovedì sera a Marina di Sibari tra il sindaco Giovanni Papasso i giornalisti Mimmo Petroni, ex capo ufficio stampa del Comune e collaboratore de Il Quotidiano del Sud, Domenico Marino e Luigi Cristaldi, corrispondenti de la Gazzetta del Sud, e tantissimi cittadini che hanno potuto porre le loro domande direttamente al primo cittadino senza filtri. All’incontro erano presenti la giunta, molti consiglieri, dipendenti e dirigenti comunali e tantissimi cittadini accorsi per ascoltare e “interrogare” anche il primo cittadino.

Un confronto molto democratico nel quale si è parlato di diverse tematiche quali: la questione acqua potabile a Marina di Sibari, le occupazioni abusive debellate e il relativo recupero degli spazi pubblici, l’innocua schiumetta – per come certificato da Arpacal e da diverse analisi – che appare nelle ore più calde nei nostri mari, l’incendio alla pineta dell’area Sic posta tra Marina e i Laghi di Sibari e la pulizia di quella di Millepini e la situazione in corso su entrambi i fronti.

«In riferimento alla questione dell’acqua potabile – ha esordito il sindaco Papasso rispondendo alle prime domande di stampa e cittadini – il Comune è stato destinatario di un finanziamento di quasi 80mila euro per la progettazione che la giunta da me presieduta ha destinato ad uno studio di fattibilità per risolvere il problema dell’acqua, degli impianti idrico, fognario, di raccolta delle acque bianche ed elettrico nel villaggio di Marina. Un lavoro che costerebbe circa 10 milioni di euro e che l’Ente non può affrontare con le proprie casse ecco perché è in corso una interlocuzione con la Regione Calabria nelle persone del presidente Roberto Occhiuto e dell’assessore regionale Gianluca Gallo. Lo stesso Occhiuto, il 4 agosto, all’intitolazione del Porto dei Laghi alla compianta presidente Jole Santelli ha confermato la disponibilità della Regione alla vicenda, ecco perché si spera che la situazione si sblocchi a breve. Negli anni scorsi, invece, abbiamo speso 500mila euro per il potabilizzatore e, infatti, l’acqua all’uscita è potabile ma poi si rovina passando nelle condotte attuali. Ci stiamo lavorando senza sosta. Così come abbiamo lavorato per bitumare molte strade e altre ne bitumeremo».

Sempre in riferimento alle aree marine, si è parlato della riuscita dell’esperimento cinema a Marina di Sibari e la volontà di renderlo un servizio estivo costante, l’aumento delle piste ciclabili, la recente approvazione del piano spiaggia che – una volta approvato in via definitiva – cambierà ancora di più il volto della costa cassanese. «Il piano spiaggia – ha detto il sindaco – è lo strumento di pianificazione delle aree ricadenti nel demanio marittimo, garantendo il loro pubblico utilizzo e la tutela e la conservazione degli ambienti marini e litoranei. Grazie a questo strumento di cui i comuni costieri si devono dotare, provvedono a rilasciare le concessioni dei beni demaniali marittimi oltre che per i servizi di interesse pubblico anche per la realizzazione di complessi balneari, esercizi di ristorazione e di somministrazione di alimenti in queste strutture, attività di campeggio, sportive, ricreative e culturali. Sarà importantissimo per continuare lo sviluppo del nostro territorio».

A seguire si è parlato di progetti Pnrr, delle tante scuole rifatte e in rifacimento grazie a questi fondi, gli interventi in partenza nel Centro storico, il rifacimento della villa comunale che partirà a breve, le Grotte di Sant’Angelo che verranno riaperte entro la primavera, la questione della postazione del 118 prevista a Marina ma che l’Asp ha spostato ai Laghi, gli eventi estivi (spettacoli e cultura) tanto apprezzati da cittadini, turisti e pubblico provenienti da tanti comuni vicini, della protesta pacifica fatta nelle scorse settimane con gli altri colleghi per le opere compensative del Terzo Megalotto della Statale 106 e degli altri appalti in partenza. Un discorso a 360 gradi, dunque, che ha previsto un lungo question time nel corso del quale una decina di utenti hanno posto direttamente, con un confronto civile e democratico, delle domande al sindaco su varie questioni calde come l’acqua potabile a Marina di Sibari, i presidi sanitari, la sosta selvaggia e tanto altro. Questioni alle quali il sindaco Papasso ha risposto dettagliatamente punto per punto aggiornando i presenti su quanto fatto, quanto è in corso e quanto verrà fatto.

«È stato un bellissimo momento democratico – ha detto in chiusura il sindaco Papasso – parlare e confrontarsi con i cittadini è il sale della politica. Dal dibattito è emerso come i servizi a Marina di Sibari vengano garantiti tutti, al resto stiamo lavorando alacremente e lo stiamo facendo tutti insieme a livello interistituzionale. Sarei onorato – ha concluso – di essere il sindaco che risolverà definitivamente, chiaramente con l’aiuto di altri attori istituzionali come la Regione Calabria, i problemi di Marina e dei Laghi di Sibari. Come amministrazione comunale quando ci siamo insediati abbiamo ereditato il villaggio in condizioni pessime, con le pozzanghere di fognatura e tanti altri problemi. Oggi splende e vogliamo completare l’opera».

A seguire, poi, i presenti insieme ad altre centinaia di persone sono accorse sulla spiaggia per i fuochi di artificio dell’evento “Riflessi sullo Jonio” e per la notte di San Lorenzo. (rcs)

CASSANO (CS) – Eno, un mese di… vino a Sibari dal 23 agosto

Un viaggio dalla vigna al museo per poi far ritorno alla vigna stessa. Sarà questo Eno, un mese di…vino (dal 23 agosto al 30 settembre), a Sibari, un affascinante percorso eno-archeologico accompagnato da una inedita esposizione di reperti selezionati nei magazzini del Parco archeologico di Sibari che guiderà i visitatori alla scoperta di quattro focus sul vino nell’antichità: la più antica testimonianza del suo arrivo nella Penisola italiana, la circolazione, il banchetto e il vino nel sacro. E poi ancora: lezioni e conferenze, degustazioni, visite in vigna ed in cantina, jazz & wine.

Si partirà ufficialmente il 22 agosto al Museo nazionale archeologico della Sibaritide con la presentazione del progetto alla stampa ed alle autorità a cui farà seguito una degustazione guidata a cura del Consorzio Tutela vini Dop Terre di Cosenza.

Il 23 aprirà al pubblico il percorso espositivo, mentre il 25, 26, 27 e 28 agosto sono previste quattro masterclass (tutte con inizio alle ore 19:00) sempre al Museo nazionale archeologico della Sibaritide: “Il vino racconta. Storia contemporanea del vino nella provincia di Cosenza”; “Cuore mediterraneo, carattere di montagna. I grandi Bianchi cosentini”; “La spumantizzazione nelle Terre di Cosenza. Tra metodo classico e charmat, un viaggio negli spumanti cosentini”; “Il Magliocco. Dall’espressione giovane a quella evoluta, un gioco degustazione alla cieca per imparare a scoprire il vitigno principale delle Terre di Cosenza”.

Mentre il 29 agosto la parola passerà ai produttori con l’iniziativa Terre di Cosenza raccontate dai produttori. Le aziende storiche e quelle più giovani, come nasce e si sviluppa un progetto enologico. Tutti e cinque gli appuntamenti saranno seguiti da una degustazione guidata a cura del Consorzio Tutela vini dop Terre di Cosenza. L’accesso alle masterclass è gratuito, incluso nel costo del biglietto, fino ad esaurimento posti disponibili; è necessaria quindi la prenotazione.

Se fine agosto sarà il tempo in cui si passerà dalla Vigna al Museo, settembre, invece, si caratterizzerà per essere il mese dove si transiterà a ritroso dal Museo alla Vigna e dove l’archeologia flirterà con il vino e le jazziste del Peperoncino Jazz Festival. Grazie ad una serie di “incursioni archeologiche” (tutte programmate alle ore 17:00), a cura dello staff del Parco archeologico di Sibari, gli archeologi del Parco mostreranno e spiegheranno al pubblico originali reperti inediti collegati alla storia del vino e visite guidate alle cantine dei produttori di vini Dop Terre di Cosenza, accompagnati da note jazz tutte al femminile.

Si partirà il 31 agosto ad Altomonte nelle Tenute Serragiumenta con il Mafalda Minnozzi & Paul Ricci Duo che sarà accompagnata alla lectio “La leggenda dell’antico Bevitore: una capanna di 3300 anni fa e le più antiche testimonianze sull’arrivo del vino in Calabria” a cura del direttore del Parco archeologico di Sibari, Filippo Demma. Seconda tappa a Castrovillari nelle Tenute Ferrocinto il 5 settembre con il Rossana Casale Jazz Quartet e l’approfondimento “Vino da Bordeaux? No, da Corinto! Divagazioni intorno ad un’anfora corinzia del VII secolo a.C.”curato da Marco Pallonetti. Il 7 tappa a Bisignano nella Tenuta Le Conche con Nives Raso & Lorenzo Iorio Duet “Napòlide – Omaggio a Pino Daniele” e la lectio “Vino al setaccio. Archeobotanica ed enologia” di Donatella Novellis. Il giorno dopo a Saracena, nelle Tenute Masseria Falvo, il Francesca Tandoi Trio accompagnerà la conferenza “Chous è questo? Vino e feste sacre fra Atene e Thurii” di Bianca Ambrogio. Il 9 settembre ci si sposterà poi a Bisignano nelle Tenute Serracavallo suonerà il Joy Garrison Quartet che farà il paio all’incursione di Serena Guidone dal titolo “Elegante come un cigno: una raffinata coppa da vino ci parla del Simposio”.

Il 13 settembre si torna a Castrovillari nelle Tenute Celimarro con il Francesca Calabrò Trio dove l’archeologo Pallonetti riproporrà il suo intervento “Vino da Bordeaux? No, da Corinto! Divagazioni intorno ad un’anfora corinzia del VII secolo a.C.”. Ultimi due appuntamenti a San Marco Argentano, il 22 settembre, alle Tenute La Matina con il Beatrice Valente jazz trio e il “Question time: lo staff del Parco risponde alle curiosità archeo-enologiche del pubblico” – con gli archeologi Filippo Demma, Bianca Ambrogio, Serena Guidone, Donatella Novellis e Marco Pallonetti, e il 23 settembre ad Altomonte alle Tenute Terre di Balbia con il Lauren Henderson Quartet e dove la Novellis riproporrà la lectio “Vino al setaccio. Archeobotanica ed enologia”.

«Portarci alle labbra un bicchiere di vino – spiega il direttore del Parco di Sibari Filippo Demma – è la ripetizione di un gesto che è parte integrante del nostro passato e delle radici storiche che legano fra loro i popoli del Mediterraneo antico. Nella storia dell’Occidente il vino è certamente una bevanda, ma è allo stesso tempo parte di un rituale che, da un lato, si inseriva nella struttura economica delle società e, dall’altro, serviva per creare legami fra i membri delle singole comunità e come strumento di mediazione fra gli uomini e gli dei. La regione che oggi chiamiamo Calabria ha restituito una documentazione archeologica relativa alla coltivazione della vite e al consumo del vino fra le più remote e importanti d’Italia. Con l’esposizione di alcuni interessantissimi reperti riscaldati nei monumentali depositi del Museo nazionale archeologico della Sibaritide, si vuole offrire un percorso tematico che mette in evidenza la cultura del vino nei valori della conoscenza storica di questa terra. Il fortissimo legame fra il vino e la storia della regione che oggi chiamiamo Calabria è testimoniato, oltre che dai reperti archeologici, dai racconti degli scrittori antichi. Questi stesse fonti connettono direttamente al vino ed alla coltivazione dell’uva il nome che i Greci stessi davano al territorio dove fu fondata l’antica Sybaris, e cioè l’Enotria, la cui etimologia è collegata alle parole oinos=vino ed oinotron=sostegno della vite (il palo che regge la pergola). Un legame in qualche modo “originario” dunque tra quelle che oggi sono le “Terre di Cosenza”, la vite e i suoi frutti. Ci sono prove archeologiche che almeno dal 1300 a.C., infatti, per gli Enotri il vino ha costituito una bevanda nota ed apprezzata, sorseggiata probabilmente in occasione di incontri tra i membri della nobiltà locale, secondo una consuetudine vicina a quella nota nella Grecia dello stesso periodo. Quando, tra il 720 ed il 700 a.C., i Greci giunsero in Calabria per occupare nuovi territori ed erigere fiorenti città, fra cui Sibari, il vino assunse un ruolo aggregativo ancora più forte. Di questo e di tanto altro parleremo sia nelle serate sibarite che in quelle a tema jazz&wine».

Eno è un evento promosso dal Parco archeologico di Sibari – istituto autonomo del Ministero della Cultura retto dal Ministro Gennaro Sangiuliano – in collaborazione con il Consorzio Tutela vini Dop Terre di Cosenza e il Peperoncino Jazz Festival. Un lavoro sinergico, quello tra Parco di Sibari e Consorzio Terre di Cosenza, impostato grazie ad un accordo di valorizzazione sottoscritto qualche mese fa con l’obiettivo di realizzare attività di valorizzazione relative al Parco Archeologico di Sibari e al patrimonio culturale della Sibaritide, con particolare riferimento alla storia ed alla cultura della vite e del vino, all’interno di una strategia di sviluppo territoriale. Una prima iniziativa tesa a promuovere lo sviluppo locale su base culturale dell’intera Sibaritide. (rcs)

AIELLO CALABRO (CS) – Nel borgo rivivono miti e leggende d’Italia

È stato un successo lo spettacolo nato in collaborazione tra i Duosfera e la Compagnia Teatrale Ba17: Miti e leggende d’Italia ha fatto il suo debutto nel borgo rinascimentale di Aiello Calabro e ha riscritto una pagina importante di storia contemporanea attraverso la musica popolare. Più che storia, si tratta di una nuova mitologia contemporanea e “popolare”.

La magia delle chitarre di Giulio Tampalini e Daniele Fabio, reduci da uno straordinario tour internazionale che ha registrato oltre dieci tappe nella sola Inghilterra, insieme alla voce incantatrice di Angelica Artemisia Pedatella hanno tenuto per oltre un’ora e mezzo il pubblico incollato alle sedie.

«Raccontare le storie che si nascondono dietro la musica popolare mi ha tuffato in una dimensione incredibile – spiega Angelica Artemisia Pedatella, voce narrante e autrice dei testi originali – portandomi a capire che i testi delle canzoni popolari non sono semplici racconti di vita, ma si tratta di una riscrittura alla maniera dei miti della storia contemporanea. È davvero una nuova epica. Tra molto tempo i dettagli tecnici delle nostre vicende storiche scompariranno, ma resterà la loro sintesi potente nelle immagini che le canzoni hanno saputo preservare nel tempo. Ecco perché ci è sembrato importante dare vita a questo progetto, che rientra pienamente nelle poetiche che ognuno di noi porta avanti».

La vera storia di “Bella ciao” che svela la tragedia delle mondine; il misterioso racconto di Mokarta, resa famosa dai Kunsertu e reinterpretata in modo magistrale dalla voce di Daniele Fabio; la ribellione contro l’invasione del sud al tempo dell’Unità d’Italia che denunciano le parole dell’ormai famosa “Riturnella”; il dramma dei matrimoni combinati, dei diritti negati alle donne e delle violenze sociali raccontati nella “Tarantella del Gargano” sono soltanto alcuni dei temi impressionanti che hanno svelato una nuova dimensione del mondo popolare, una dimensione sconosciuta che ha lasciato il pubblico sorpreso.

Lo spettacolo, presentato all’interno del progetto targato Ba17 “Nostos – Teatro e Danza del Sud”, accende un riflettore inedito sulla storia d’Italia raccontata dal popolo attraverso la musica popolare. La maestria nell’esecuzione musicale dei Duosfera ha fatto da attrattore e il borgo di Aiello Calabro ha potuto godere di una notte di alto artigianato musicale e teatrale. Giulio Tampalini, un nome straordinario nel mondo chitarristico, insieme al talento di Daniele Fabio hanno restituito una interpretazione orchestrale delle melodie, in un percorso ricco di emozioni, dall’allegria della tarantella alla malinconia del fandango, fino alle appassionate serenate cantate. Ad aprire la serata è stata la giovane chitarrista Sabrina Posteraro, che ha regalato momenti di raffinata emozione al pubblico. Soddisfatto il sindaco Luca Lepore e l’intera amministrazione comunale che ha organizzato la serata per valorizzare un’offerta culturale in grado di proseguire sulla scia della qualità inaugurata già dallo scorso anno. (rcs)

AMANTEA (CS) – La Calabria del Cinema si confronta alla Guarimba

«La nostra missione è cercare storie interessanti per una nuova narrazione della regione, e non può che farci felici accogliere La Guarimba International Film Festival, che da 11 edizioni porta il cinema alla gente e la gente al cinema». Sono le parole di Giampaolo Calabrese, presente insieme a Luca Ardenti, entrambi in rappresentanza della Calabria Film Commission, che insieme a La Guarimba ha presentato il 9 agosto al Lido Azzurro di Amantea il panel dal titolo Le voci calabresi del Media Talents. A raccontare la propria esperienza, davanti a registi e produttori provenienti da tutto il mondo che hanno preso parte a La Guarimba, cinque produttori calabresi che hanno partecipato al programma Media Talents, che coinvolge le regioni del sud Italia nell’ambito di Europa Creativa sostenuto dalla Calabria Film Commission e dalle Film Commission di Basilicata, Campania, Puglia e Sicilia.

Un tour di eventi formativi rivolti a produttori che attraverso i loro progetti ancora in fase di sviluppo, sono stati seguiti da esperti del settore, riuscendo così ad approfondire le proprie competenze e migliorare la partecipazione ai bandi di Europa Creativa Media.

A moderare l’incontro Andrea Coluccia, di Creative Europe Desk Italy Media, che ha sottolineato «La Calabria Film Commission contribuisce con ampi finanziamenti, ma anche con sostegno che va al di là dei fondi, grazie ad una formazione da parte di professionisti, e visti i risultati siamo veramente felici di essere una fonte d’ispirazione per produttori e talenti emergenti».

«L’aiuto della Calabria Film Commission è stato molto importante per realizzare il film, e soprattutto è stato importante il processo che ne ha permesso la realizzazione dandomi la possibilità di farlo qui in Calabria, che è una terra bellissima» dichiara Saverio Tavano, (Lighthouse films).

Della stessa idea Matteo Russo, direttore di Calabria Movie International Short Film Festival: «Partecipare a Media Talent ha molto cambiato il mio modo di approcciarmi al mondo della produzione. Dopo il percorso ho capito meglio cosa un produttore vuole, e che questa era un’ottima opportunità per impegnarsi a fare di più».

Luca Marino (Indaco Film) sottolinea che «è molto più facile rispetto a prima fare rete tra i festival grazie alla Film Commission calabrese che pone particolare attenzione per tutti i festival ed è sempre più orientata verso una direzione europea».

Un’esperienza totalizzante invece per Alessandro Gordano di Lago Film in quanto la Calabria Film Commission «ci ha messo in contatto con le case di produzione calabresi più importanti, dandoci così la possibilità di strutturare progetti guardando ai talenti calabresi e al territorio».

Un accenno è stato fatto anche sulla prossima costruzione degli studios a Lamezia Terme, dove verranno realizzati studi di produzione, di post produzione e di posa.

«Stiamo lavorando sul processo partendo dal locale ma con un punto di vista internazionale, coinvolgendo tutti i player del settore, produttori, regione – conclude Coluccia, che ricorda i 50 progetti finanziati grazie al Bando Produzioni 2022 Calabria Film Commission, per un totale di 7 milioni – Siamo nel posto giusto, qui dove c’è un festival internazionale che mette insieme produttori locali e registi provenienti da tutto il mondo». (rcs)