Trasporti, il Consiglio comunale di Rende approva l’Istituzione dell’Ambito Territoriale di Area Urbana

Il Consiglio comunale di Rende ha approvato l’istituzione dell’Ambito Territoriale di Area Urbana per i servizi di trasporto pubblico locale di Cosenza, Rende e Castrolibero.

Soddisfazione è stata espressa dall’assessore Domenico Ziccarelli, sottolineando che con l’approvazione dell’istituzione dell’Ato di Area Urbana, «si consolida il percorso iniziato e portato avanti in questi anni con caparbietà dalla nostra amministrazione comunale. Con l’istituzione dell’Ambito Territoriale di Area Urbana per i servizi di trasporto pubblico locale di Cosenza, Rende e Castrolibero si avvia, di fatto, la città unica che, auspichiamo, possa includere uno celere sviluppo della mobilità a nord, così come a sud dell’area urbana».

«Un iter questo partito nel 2015 con la legge regionale n.35 – ha aggiunto – con la quale si istituì l’Autorità Regionale dei Trasporti della Calabria (ARTCal) quale Ente di governo del bacino unico regionale in materia di Trasporto Pubblico Locale riconoscendo all’ARTCal la possibilità di istituire, su proposta congiunta degli Enti locali interessati, gli Ambiti Territoriali di Area Urbana, di Area Vasta e di Area a Domanda Debole».
«Con nota 104952 del 21 dicembre 2018, acquisita al protocollo ARTCal N° 442 del 21 dicembre 2018 – ha detto ancora – i sindaci delle Amministrazioni Comunali di Cosenza, Rende e Castrolibero proposero l’istituzione dell’Ambito Territoriale di Area Urbana (ATAU) per i servizi di trasporto pubblico locale comprendente il territorio delle suddette amministrazioni.  Successivamente, con Deliberazione n. 10 del 25 giugno 2019, il Commissario dell’ARTCal, ha istituito l’Ambito Territoriale dell’Area Urbana di Cosenza, Rende e Castrolibero nonché approvato lo Schema di Convenzione finalizzato alla gestione associata delle funzioni tecniche – amministrative e dei servizi in materia di trasporto pubblico locale mediante l’istituzione dell’Ufficio Comune dell’Area Urbana».
«Al fine della costituzione dell’Ambito Territoriale dell’Area Urbana, le Amministrazioni Comunali di Cosenza, Rende e Castrolibero si trovano oggi a confermare la volontà di costituire l’ATAU per la gestione associata delle funzioni tecnico-amministrative e dei servizi in materia di trasporto pubblico locale mediante l’istituzione dell’Ufficio Comune nonché delegare i rappresentanti legali alla firma della Convenzione di Costituzione dell’Ambito», ha spiegato ancora Ziccarelli.
«Si è reso necessario, pertanto – ha detto – sottoporre all’approvazione del Consiglio Comunale lo schema di Convenzione ai sensi dell’articolo 30 del Decreto Legislativo 267 del 18 Agosto 2000 per la gestione associata delle funzioni tecniche e amministrative e dei servizi in materia di trasporto pubblico locale, mediante l’istituzione dell’Ufficio Comune, nell’Ambito Territoriale dell’Area Urbana delle Amministrazioni di Cosenza, Rende e Castrolibero».
«Vediamo oggi dunque, grazie all’impegno dei nostri uffici tecnici e tutti i comuni del Servizio Associato per lo Sviluppo Urbano Sostenibile, – ha ribadito – concretizzarsi il servizio integrato di mobilità unica urbana, una rete di trasporti efficienti che ci proiettano verso servizi al cittadino sempre più sostenibili. Auspichiamo che la regione possa garantire i fondi necessari alla realizzazione di tale progetto.
Un altro passo è stato compiuto, ma è necessario aprire un tavolo di concertazione inter-istituzionale affinché i tempi di realizzazione possano ridursi».
«Rende è il più esteso polmone verde dell’area urbana, per questo, come amministrazione comunale – ha spiegato l’assessore –  siamo tenuti a preservare e a incentivare una mobilità alternativa. Con la realizzazione di una rete di piste ciclabili oltre che con il progetto “Co-RE Mobility – Mobilità Sostenibile nell’Area Urbana Cosenza-Rende”, si realizzeranno a breve una serie di interventi coordinati mirati all’incentivazione delle scelte urbane alternative all’utilizzo dell’automobile anche al fine di ridurre il traffico, l’inquinamento e la sosta degli autoveicoli in prossimità degli istituti scolastici e delle sedi di lavoro, in linea con gli obiettivi nazionali e comunitari di riduzione delle emissioni di gas serra derivanti dal settore dei trasporti».
«Ridurre il numero di autoveicoli privati in circolazione significa favorire la sostituzione con mobilità ciclistica o pedonale, trasporto pubblico locale e uso condiviso e multiplo dell’automobile con particolare riferimento all’area urbana Cosenza-Rende ed in generale nell’area cosiddetta delle Serre Cosentine. La rivoluzione parte dalla sostenibilità, dunque, e dalla possibilità di poter fruire di una serie di servizi di mobilità smart: Rende c’è e si dimostra anche in questo ambito all’avanguardia», ha concluso Ziccarelli.
È poi intervenuto, da remoto, Piero Guido, professore associato di Ingegneria dei Trasporti presso il DICI, delegato del Magnifico Rettore Nicola Leone e mobility manager dell’Ateneo che ha illustrato l’excursus sull’iter che ha portato alla costituzione dell’ambito territoriale dell’area urbana e del ruolo di supporto da parte dell’Università della Calabria, e di quanto «sia fondamentale dialogare in sinergia per programmare azioni concrete per sviluppare al meglio il trasporto pubblico locale e dei servizi di mobilità integrata. Questa è una grande opportunità per l’area urbana che non va sprecata per un futuro più sostenibile».
In chiusura il sindaco Marcello Manna ha ribadito: «questo è un risultato ottenuto grazie all’impegno della nostra amministrazione comunale e non è certo per nostra volontà che oggi non ci sia anche Montalto Uffugo dove sarà prevista la stazione ferrovia e il nuovo svincolo autostradale che interesserà l’intera area urbana. Auspichiamo che non si registrino più ritardi perché è ora che si spinga per andare avanti. Rende è stata ed è la locomotiva di questo processo: speriamo si adeguino anche gli altri al nostro passo». (rcs)

PAOLA – Proroga per lo Sportello di Mediazione familiare

Prorogata di un anno l’attività dello Sportello informativo sulla Mediazione Familiare presso il Tribunale di Paola. Lo ha deciso il Presidente del Tribunale di Paola Paola Del Giudice, con un protocollo d’intesa firmato dall’avv. Margherita Corriere (Presidente Distrettuale dell’Associazione Avvocati Matrimonialisti Italiani – AMI)  e dal presidente dell’Ordine degli avvocati della cittadina tirrenica avv. Mario Pace.

L’attività dello sportello è svolta a titolo gratuito a favore della comunità paolana. Nel corso del primo anno di attività, lo Sportello ha fornito all’utenza e agli addetti ai lavori tutte le informazioni e le nozioni tese a diffondere l’istituto della Mediazione Familiare come metodo alternativo di risoluzione del conflitto familiare, che non si sostituisce all’Autorità Giudiziaria ma è complementare ad essa.

Infatti, in caso di raggiungimento di accordo tra le parti in sede di Mediazione Familiare, è sempre necessario il vaglio del Tribunale per l’omologa delle condizioni di separazione.

Lo Sportello informativo di Mediazione Familiare è attivo tutti i lunedì presso il Tribunale di Paola, dalle ore 10.00 alle ore 11.00, e come responsabile è stata confermata l’avvocato Marianna Famà, nella sua qualità di mediatore familiare.

Nel corso del primo anno di apertura, l’informativa ha raggiunto lo scopo di diffondere la cultura della Mediazione Familiare, che si prefigge l’obiettivo di far anteporre alla litigiosità un dialogo maturo e costruttivo tra i coniugi attraverso la figura del mediatore familiare: professionista imparziale e neutrale, che interviene per facilitare l’apertura dei canali di comunicazione tra le parti che la litigiosità ha interrotto.

Altro aspetto da non trascurare è l’importanza della Mediazione Familiare in ambito applicativo a tutela delle fasce minori, sempre più coinvolte nelle dinamiche familiari, nonché a ridurre il carico giudiziario in tribunale.

Con la riforma Cartabia (L. 206/2021) si assiste, infatti, ad una regolamentazione della figura del mediatore familiare con l’istituzione, presso ciascun tribunale, di un elenco di mediatori iscritti presso le associazioni di categoria. (rcs)

COSENZA – Performance di Adele Ceraudo per il Concept Design Festival

Oggi, domenica 23 ottobre, al Concept Design Festival, il festival dell’architettura e del design, oltre che della grafica, dell’illustrazione e della fotografia, in corso a Cosenza, curato dagli architetti Rosanna Algieri, Domenico De Rito e G. Pino Scaglione, si sposta nella galleria AC in corso Umberto al n.85. In questo spazio, l’artista Adele Ceraudo, nell’ambito del Festival, propone fra corpo, musica, arte, l’oggetto di una sua originale performance live collegata al tema dell’esposizione che è attualmente visitabile presso la Galleria Nazionale di palazzo Arnone.

L’appuntamento di oggi è intitolato “In. Velo. Azione”, con la consulenza e l’interferenza scenica e video di Ivana Russo e Teresa Scaglione. 

Si tratta di una azione artistica che ha l’obiettivo di focalizzare l’attenzione su recenti fenomeni, a volte drammatici come quelli accaduti in Iran, che riguardano le donne e il loro universo, reso inquieto da troppe ingiustizie che l’arte di Adele Ceraudo da sempre “mette a nudo” come forma di espressione e denuncia.

Il Concept Design Festival fa capo alla realizzazione del progetto MeeD Academy, mediterranean ethical ecological Design Academy: una Scuola di Ecological Design che promuove una nuova prospettiva di formazione e un circuito di eventi, a cura di RiAgita, Società Scientifica per la cultura del progetto, con attività che coinvolgono la città bruzia e realtà limitrofe e di altre regioni del Sud. (rcs)

PRAIA A MARE – Danneggiate le boe dell’Isola Dino

Inquietante e inqualificabile azione di danneggiamento all’Isola Dino, a Praia a Mare, dove sono state tranciate le funi delle boe installate l’estate scorsa per impedire alle imbarcazione l’accesso alle grotte.

Sull’sull’area è in vigore un’ordinanza del circondario marittimo della Guardia costiera di Maratea, competente per territorio, che inibisce l’accesso totale alla Grotta del Leone e alle barche a motore nella Grotta Azzurra.

Per ottemperare a quanto disposto, il Comune ha provveduto all’installazione dei cosiddetti gavitelli di sbarramento in cooperazione con la Regione Calabria, L’Ente per i Parchi Marini Regionali e, ovviamente, la Guardia Costiera.

Installazioni che, ora, qualcuno si è preso la briga di danneggiare, pensando di poter così liberare l’accesso.

«Un gesto assolutamente da condannare da parte mia e di tutta l’amministrazione comunale – commenta il sindaco di Praia a Mare, Antonino De Lorenzo –. Un’azione sulla quale, ovviamente, speriamo che presto le forze dell’ordine possano fare chiarezza. Sono comportamenti come questi che ci fanno credere ancora con maggiore insistenza nella necessità di imprimere a Praia a Mare un cambiamento culturale, ancor prima che in tutti i settori fondamentali della vita di una comunità.  (rcs)

RENDE – Prime Minister: 40 ragazze a scuola di politica

A

l via l’edizione calabrese di Prime Minister, la scuola di politica per giovani donne dai 14 ai 19 anni. Quaranta ragazze provenienti da tutta la regione hanno varcato ieri la soglia del Museo Civico di Rende per entrare nel vivo del progetto e iniziare il percorso di formazione itinerante, che si svolgerà in 10 tappe.

Ad accoglierle il collettivo di donne calabresi, imprenditrici, giornaliste ed esperte di comunicazione social, giovani laureate grazie al quale Prime Minister, scuola nazionale già attiva in 13 città italiane, sarà realizzata anche in Calabria, contribuendo a creare consapevolezza intorno ai temi della disparità di genere, per aprire la strada a piccoli cambiamenti, necessari per costruire nuove opportunità per le donne.

La scelta del Museo Civico non è stata casuale. Come ha sottolineato l’onorevole Anna Laura Orrico, parte del collettivo calabrese:

«Se siamo quello che siamo lo dobbiamo al nostro patrimonio. Se impariamo a conoscere chi siamo sapremo di cosa siamo capaci. Niente è impossibile da realizzare, come donne possiamo essere tutto ciò che sogniamo di diventare».

Dopo il discorso di apertura dell’onorevole Orrico, l’in bocca al lupo di Angela Laurenza, arrivata da Napoli, tra le fondatrici di Prime Minister nazionale, che ha sottolineato l’importanza della scuola calabrese per una nuova narrativa del Sud, come già accaduto ad esempio in Sicilia, da dov’è Prime Minister è partito, Basilicata e Napoli.

«Sentitevi protagoniste di lotte e battaglie pensando che non riguardano soltanto la sfera personale, ma ci accomunano ad altre realtà ed è importante che le nostre azioni e rivoluzioni si propaghino nei luoghi che viviamo e nelle persone che abbiamo accanto» – lo sprone di Angela Laurenza.

A seguire l’intervento dell’assessore al comune di Rende, Elisa Sorrentino che si è complimentata con le ragazze per il coraggio e lo spirito con cui hanno accolto il progetto, ricordando loro il legame tra territorio e identità.

Le future Primers Calabria hanno poi incontrato la docente di demografia all’Unical, Manuela Stranges che ha presentato la situazione in Italia sulla parità di genere e decostruito insieme a loro, gli stereotipi più comuni, a partire dal linguaggio e da impostazioni culturali in cui si sedimentano, assegnando alle donne solo ruoli marginali.

Le ragazze sono poi state coinvolte in una caccia al tesoro per le vie del borgo di Rende, per vivere il territorio condividendo momenti di collaborazione, divertimento e confronto. «Che saranno i primi di una lunga serie» – promette il collettivo.

Il prossimo appuntamento per le Prime Minister Calabria è fissato per il prossimo 26 novembre 2022. (rcs)

Europe for Peace: a Cosenza oggi in piazza con i colori della pace

di MARIACHIARA MONACO – Cosenza scende in piazza insieme ad altre numerose città sparse in giro per l’Europa. Lo farà oggi, sabato, 22 ottobre, alle 16:30, quando il corteo partirà da piazza Loreto e si muoverà lungo piazza Bilotti e via Alimena, giungendo infine nel centro città, presso Piazza XI settembre. Nel Paese, sono circa cinquecento le associazioni pronte a sfilare con i colori della pace, sulle bandiere e sul cuore, tra cui Arci, Acli, Libera, Emergency, Legambiente, Cgil, Movimento Nonviolento, Un Ponte Per, archivio Disarmo, Associazione ONG Italiane, Link 2007, Rete della Conoscenza, Anpi, Greenpeace e molte altre ancora, in attesa della manifestazione nazionale, prevista nella capitale, sabato 5 novembre.

«È un richiamo all’Italia, all’Europa e all’Onu – si legge in una nota – affinché venga convocata una conferenza di pace, unica possibilità per superare scenari di violenza e di morte. Cosenza sta rispondendo con un’adesione massiccia a questo appello. Proviamo a essere tantissimi rilanciano gli organizzatori, che sia davvero un autunno di Pace per questo e gli altri conflitti del mondo». 

Quello alle porte, sarà un weekend di mobilitazione, che la Rete Pace e Disarmo ha lanciato unendosi ad Europe for Peace, organizzazione di calibro internazionale che raggruppa centinaia di organismi laici e cattolici impegnati per la pace in Ucraina, per la solidarietà con le vittime del conflitto e a sostegno dei pacifisti russi che cercano di fermare la follia bellicista di Putin. L’orizzonte per un’azione di pace non può che essere quello europeo, secondo l’organizzazione: solo dall’azione congiunta dei governi e delle società civili dei paesi  (dell’ovest e dell’est) può giungere la spinta nella direzione di una pace possibile.

«Le guerre e le armi tendono a diventare permanenti ed a causare solo nuove sofferenze per le popolazioni. Bisogna invece ripristinare il diritto violato, garantire la sicurezza condivisa. Non esiste guerra giusta, solo la pace è giusta. La guerra la fanno gli eserciti, la pace la fanno i popoli», si legge nel comunicato di Rete Pace e Disarmo.

A distanza di molti mesi dallo scoppio del conflitto, ancora sembra non esserci una via d’uscita, complice probabilmente un’Europa a tratti debole, che attacca e soffre attuando le famose “sanzioni”, ed una Russia sempre più spietata, pronta a calpestare la dignità di un popolo, quello Ucraino, insanguinato e stanco.

Continuano a giungerci immagini catastrofiche, delle numerose vittime,  dei bambini terrorizzati, e degli anziani spaesati, che più volte nella storia hanno dovuto fare i conti con un regime, quello sovietico, che non ha mai lasciato scampo, controllando le libertà dell’individuo senza scrupoli o memoria.

Poi ci sono i russi, che sono stati chiamati alle armi, per combattere una guerra che non condividono. Andare a combattere in Ucraina viene percepito come un rischio, e pochi sono disposti a correrlo per una causa nella quale molto spesso nemmeno credono. Per molti, a causa della disinformazione portata avanti dal Cremlino, la situazione sul campo di battaglia rappresenta un’incognita.

Ecco quindi che in massa, da diverse settimane, stanno cercando di lasciare il paese, chi in auto, arrivando al  confine con la Georgia, la Mongolia, o la Finlandia e chi in aereo, sperando di trovare un posto disponibile e poco costoso, visto l’ingente diaspora degli ultimi giorni, verso i più vicini paesi europei.

Nel chiedere che si proclami immediatamente il cessate il fuoco, che si dia spazio alla diplomazia internazionale e alle Nazioni Unite per la risoluzione della controversia, e che si consenta subito alle organizzazioni umanitarie internazionali di intervenire, ognuno di noi può fare qualcosa di più e di concreto per fermare questo inferno. (mcm)

AIELLO CALABRO (CS) – Successo per il Festival “Poeti della Terra”

Si è chiuso, con successo ad Aiello Calabro, il Festival Poeti della Terra. La Calabria narrata, la kermesse che ha animato per quattro mesi interi il bellissimo borgo rinascimentale, con la direzione artistica di Angelica Artemia Pedatella.

Il Festival è stato realizzato con il contributo della Regione Calabria – fondi PAC 2007/2013 avviso animazione beni culturali – e sostenuto dall’Amministrazione comunale di Aiello Calabro che, insieme ad altri operatori economici del territorio e delle associazioni Pro Loco, Biologi e Nutrizionisti Calabresi e AVIS, nonché ai media partner tra cui Glicine, Muricello, Nefy, Libertas, Ali sul Mediterraneo e a Banca del Credito Cooperativo Mediocrati, hanno dimostrato tutta la loro sensibilità verso un’operazione virtuosa che ha visto la realizzazione di quarantacinque eventi tra concerti, spettacoli teatrali, eventi di danza, proiezioni cinematografiche, incontri letterari, mostre e laboratori.

Numerosi gli artisti che si sono succeduti sulla scena per scrivere un pezzo di storia di Calabria, fornendo spunti, contenuti e momenti emozionanti. Tra generi letterari e musicali, tagli differenti, dialoghi e incontri, il mondo di “Poeti della Terra” ha portato avanti l’istanza di raccogliere il talento della regione e determinarne la possibilità di sinergie inedite.

«È stato bellissimo – chiosa soddisfatta il direttore artistico Pedatella – alla fine ci vogliamo ancora più bene e forse questo è il solo dato che conta davvero. L’arte ci insegna a stare bene insieme, ad essere comunità. Era il nostro scopo, l’essenziale lo abbiamo raggiunto, tutto il resto sono parole che si aggiungono».

L’epilogo del festival è stato affidato a tre eventi davvero speciali: il racconto dei poeti mediterranei, dell’inarrestabile Compagnia Teatrale BA17, l’incontro con l’Avis incentrato sulla necessità della donazione del sangue – concluso dal monologo sull’arte di donare composto dalla stessa Angelica Artemisia Pedatella per omaggiare la chiusura del festival – e l’incontro con Ruggero Pegna e la sua produzione letteraria, che si è concentrata particolarmente sull’ultima fatica del produttore e scrittore calabrese, “La stanza di Adel”, un romanzo delicato e pieno di empatia che ha commosso il pubblico, di cui numerosi volumi sono stati donati dall’autore per una raccolta benefica.

A registrare il buon andamento delle serate c’è stata l’Amministrazione comunale, attenta e costantemente presente a tutti gli eventi, pronta a supportare lo staff e a operare per la buona riuscita di questa operazione indubbiamente importante per il borgo che, come tanti altri, aveva subito il silenzio del periodo pandemico.

Così il vicesindaco Olga Terranova commenta: «Abbiamo davvero visto di tutto in questo festival e siamo grati a tutto lo staff che si è adoperato affinché il grande numero di eventi riuscisse nel migliore dei modi. Questa estate è stata speciale per Aiello e continueremo a lavorare in sinergia affinché la crescita culturale di questo borgo possa proseguire in maniera sempre più incisiva e importante».

Soddisfatto il sindaco Luca Lepore, che guarda già avanti e si prepara a supportare una nuova edizione: «Questo borgo esprime talento e questa amministrazione è pronta a sostenere il talento. Dobbiamo lavorare per questa terra, perché ci appartiene e perché noi apparteniamo ad essa. Non è solo un dovere morale, è un sentire profondo. La cultura resta lo strumento più importante per animare i borghi, perché dall’animazione di questi si aprono opportunità per tutte le piccole attività che nelle difficoltà che il mondo sta affrontando continuano ad essere un baluardo di umanità, un porto sicuro». 

I ringraziamenti e la malinconia della chiusura sono dunque presto smorzati dalla prospettiva di un’avventura che sembra destinata a non finire qui. (rcs)

COSENZA – Domenica s’inaugura il Teatro dei Fliaci

Domenica 23 ottobre, a Cosenza, alle 18.30, nella struttura di Via Silvio Sesti n. 15/17, il Teatro dei Fliaci (Accademia di Formazione e Produzione Teatrale, centro di ricerca in teatro  sociale e di comunità), presenterà i suoi corsi e inaugurerà il proprio spazio scenico.

Teresa Nardi, attrice e ballerina, nonché direttrice artistica e cofondatrice dell’Accademia assieme  a Luca di Pierno, attore ed operatore di teatro nonché direttore didattico dei corso, accoglieranno i visitatori per presentare un anno di studio e lezioni, in compagnia di artisti e professionisti del mondo dello spettacolo dal  vivo e del teatro sociale, articolati in tre tipologie di percorsi formativi: uno dedicato alla  formazione accademico-professionale, quella laboratoriale, rivolta a diverse tipologie di gruppi e  per tutte le età e quella del teatro sociale e di comunità rivolta a struttura con varie tipologie e  declinazioni di gruppi fragili. (rcs)

ALTOMONTE (CS) – Successo per il Festival delle Contrade Ospitali

Grande successo, ad Altomonte, per la prima edizione del Festival delle Contrade Ospitali, iniziativa fortemente voluta dal presidente dell’Accademia Sapori del Sole, Filiberto Belmonte, e sostenuta dall’Amministrazione comunale.

Un pomeriggio e una serata in cui si è respirato aria di campagna e incontrato le realtà contadine che animano quei luoghi così speciali, con momenti di aggregazione spontanea a cui molti non sono più abituati, circondati da un ambiente agreste, pieno di vitalità e passione: a testimoniarlo c‘erano una ventina di stand degli operatori economici locali e delle aziende agricole del territorio.

Non è frequente che oggi si organizzino incontri ed eventi in contesti rurali, con aree interne che invece si scoprono dotate di grande vitalità e potenzialità.

L’invito a partecipare è stato accolto con favore da molti rappresentanti istituzionali, nonché da esperti e cultori delle tradizioni enogastronomiche, tanto che il gruppo dei relatori era particolarmente qualificato.

Anche la politica era rappresentata ai massimi livelli istituzionali, con il sindaco di Altomonte Giampietro Coppola a farla da padrone, con l’ex senatrice ed imprenditrice Michela Caligiuri, ma soprattutto con l’Assessore regionale con delega all’Agricoltura, Gianluca Gallo.

Numerosi erano anche i tecnici del settore e i rappresentanti di associazioni che si occupano del mondo dell’agroalimentare. Dopo l’inaugurazione della prima edizione e i saluti di rito dell’organizzatore e degli amministratori locali, si sono aperti i lavori di un interessante workshop sul tema “Agricoltura, Tradizioni e Sapori: accogliamo il Progresso”, moderato magistralmente dal giornalista enogastronomico Valerio Caparelli, grande esperto di promozione e marketing territoriale.

Ad animare il dibattito della manifestazione, insieme all’assessore comunale all’agricoltura, Emilia Romeo, e all’intervento della consigliere delegata alle Contrade Ospitali, Maria Piraino, a calamitare l’attenzione dei partecipanti è stato il Sindaco di Altomonte, Gianpietro Coppola, intervenuto sul percorso sostenuto dalla sua amministrazione riguardo lo sviluppo rurale del proprio territorio e per le numerose iniziative avviate in rete con altri comuni ed enti consortili finalizzate a dotare le campagne e le aziende agricole di sistemi di irrigazione moderni e condivisi, che da un lato possono abbattere i costi delle singole aziende e dall’altro potranno incentivare l’introduzione di nuove coltivazioni.

Sono stati poi i tecnici a descrivere come esperti ciò che quei territori sono in grado di produrre: vino, mandorle, albicocche, olio extravergine, miele e carni, anche di suini allevati allo stato brado, che per l’occasione e per i palati dei tanti convenuti erano state trasformate in porchetta, oltre alle tante altre produzioni locali di altissima qualità, dotate di grandi potenzialità e di ottime prospettive di successo sul mercato nazionale ed estero.

Sul marketing e la valorizzazione delle produzioni tradizionali e di nicchia calabresi si è soffermato invece Giorgio Durante, in rappresentanza dell’Accademia delle Tradizioni Enogastronomiche di Calabria, mentre sulla necessità di fare rete ha indugiato l’imprenditrice Fulvia Caligiuri, che ha sottolineato quanto quel territorio sia fatto di piccole realtà ma anche di grandi aziende, che da anni operano sul mercato europeo con successo e che danno occupazione a centinaia di persone.

Il professore Luigi Gallicchio dell’Istituto agrario Mancini-Tommasi di Cosenza ha raccontato ciò che si produce da sempre su quel territorio, a partire da vitigni particolari dei quali si chiede oggi il riconoscimento come vitigno autoctono. Proprio sulle peculiarità del vitigno Balbino, sul quale si è lavorato molto negli ultimi anni, si è soffermato l’agronomo e ricercatore Vincenzo Roseti, che ha parlato del ruolo che deve ricoprire l’Accademia dei Sapori del Sole sul territorio dell’Esaro e del Pollino.

Sulle potenzialità di questo comprensorio ricadente nell’area del Gruppo di Azione Locale Valle del Crati si è incentrato l’intervento della vice presidente del Gal, Rosaria Amalia Capparelli, che con l’occasione ha presentato le numerose azioni messe in campo a sostegno dell’innovazione e della promozione delle produzioni locali.

A concludere la serata, prima della prosecuzione della festa, con balli e canti tradizionali, oltre alla degustazione di piatti tipici e bontà stagionali, ci ha pensato l’Assessore regionale con delega all’Agricoltura, Gianluca Gallo, che con precisa puntualità ha enumerato i tanti investimenti previsti nell’ambito della comunicazione e della promozione delle filiere più importanti di questa regione, oltre a sottolineare l’importanza dell’investimento in attività formative per i giovani operatori dell’agroalimentare.

A supporto del ragionamento e della prospettiva illustrata dall’assessore Gallo è intervenuto nuovamente Giorgio Durante, che ha suggerito un approccio alla formazione, decisamente sistematico e integrato anche rispetto a quelle che sono le peculiarità delle tecniche agrarie.

Un approccio integrato come regola di un nuovo modus operandi, ha proseguito Durante, che è in sostanza l’humus sul quale si è sviluppato il progetto della Fondazione Iridea di Cosenza: un ITS Academy (Istituto Tecnico Superiore) che ha avviato una serie di attività formative ed esperienziali nell’ambito dell’agroalimentare, dove le tecniche agronomiche più moderne, legate all’utilizzo di sofisticati sistemi di controllo e monitoraggio (la cosiddetta Agricoltura 4.0), si sposano con le più moderne tecniche di marketing e comunicazione.

Rivolgendosi all’assessore Gallo, Durante ha tenuto ad evidenziare la presenza di una realtà formativa così specifica, appunto l’ITS Iridea, messa a disposizione dei giovani per un percorso di alta specializzazione post diploma, che raggiunge livelli molto alti di professionalità, con giovani e meno giovani che, una volta acquisito il titolo europeo (EQF), possono approcciare al mondo del lavoro con una preparazione adeguata, peraltro sempre più richiesta proprio nell’ambito dell’agroalimentare. (rcs)

RENDE (CS) – S’inaugurano Piazza Mirabelli e Via San Gennaro

Domani pomeriggio, a Rende, alle 15, sarà intitolata alla memoria dell’imprenditore Antonio Mirabelli la piazzetta di Roges, su via Bari, a Rende.

«La scelta di intitolare alla memoria di Mirabelli questa zona della città – ha spiegato il sindaco, Marcello Manna – rientra nella valorizzazione della nostra memoria identitaria. L’attuale toponomastica della zona celebra personalità poco conosciute e lontano dal mondo del lavoro che qui è quotidiano. Per questi motivi si è pensato di istituire la commissione toponomastica e ricordare quelle figure di imprenditori che hanno fatto la storia di questa città. Alcuni di essi sono stati veri pionieri nel loro campo ed hanno stimolato altri ad investire nello stesso luogo».
«Bisogna dunque celebrare i nomi di grandi e piccoli imprenditori che, nel corso della loro vita, hanno dato lustro con il loro impegno ed il loro lavoro ad una zona industriale che oggi, per la grandezza e l’importanza che ha assunto, è diventata la prima in Calabria», ha sottolineato il sindaco Marcello Manna.
Figura tra le più attive nel campo dell’edilizia residenziale e commerciale sin dal 1968, ha contribuito col suo prezioso apporto a costruire  la zona di Roges e a renderla tra le zone più sostenibili della città.
Nel 1990 realizzò anche l’area Marchesino, proseguendo, poi, con altri interventi nei quartieri di Commenda e Quattromiglia.
L’imprenditore si occupò inoltre della realizzazione di diversi opifici industriali e commerciali nella zona industriale, oltre a fare un forte contribuito all’edilizia privata nelle zone di S. Agostino, Piano Monello e Saporito.
Dopo piazza Mirabelli, sarà la volta di via San Gennaro: ad Arcavacata alle 16,30 sarà infatti inaugurata la nuova strada. (rcs)