Cosenza celebra i 130 anni della storica azienda “Arturo Scola”

Il sindaco di Cosenza, Franz Caruso e l’Amministrazione comunale ha celebrato i 130 anni della storica azienda “Arturo Scola”, conferendogli un civico riconoscimento, consegnandolo direttamente nella mani di Benito Scola, il continuatore della tradizione di famiglia.

Nella motivazione del riconoscimento l’Amministrazione Comunale ha espresso «una menzione d’onore all’azienda Scola come simbolo di eccellenza imprenditoriale nel nostro territorio».

«Con dedizione, qualità e passione – si legge ancora nella motivazione – l’azienda ha saputo mantenere viva una continuativa azione produttiva che ha contribuito a valorizzare il settore tessile ed a promuovere l’immagine della città di Cosenza. Con orgoglio, celebriamo questo anniversario, augurando un futuro ricco di successi e soddisfazioni».

«L’Amministrazione comunale – ha aggiunto il sindaco  Caruso nel suo intervento – ha voluto conferire a Benito Scola questo riconoscimento perché la sua è un’azienda che ha 130 anni portati benissimo. In un momento particolare nel quale il commercio, il motore della città, risente e non poco della crisi che è derivata anche dalla pandemia, avere la possibilità di cogliere i segnali, anche di longevità, che arrivano da questo comparto, credo sia qualcosa di particolarmente positivo e che deve invogliare anche ad investire nella città e a sollecitare coloro che hanno attività così importanti a continuare in questa opera».

«Un’azienda che festeggia 130 anni – ha detto ancora il primo cittadino – deve continuare a rimanere saldamente nelle mani della famiglia Scola anche con le nuove generazioni che la rappresenteranno».

«L’augurio che faccio – ha proseguito – è che possa continuare, perché è un punto di riferimento importante per Cosenza e perché in tutti questi anni ha lasciato un segno identitario molto forte».

Il sindaco ha, inoltre, ricordato di avere a cuore le sorti del commercio di Cosenza, «intanto perché ci sono segnali di ripresa, ma anche perché si sta portando avanti questa esperienza in un rapporto di solidarietà con i commercianti della città».

«Ed è grazie a loro – ha continuato – che abbiamo realizzato, già due anni fa, ma anche quest’anno, una serie di iniziative in grado, ad esempio, di aiutare la città a vivere il Natale in modo festoso contribuendo ad abbellire, con le luminarie, le nostre strade e le piazze della città. Si è colto questo segnale di condivisione e di sinergia pubblico-privata che ha portato un gruppo di commercianti a rendersi protagonisti di una raccolta di fondi che ci ha consentito di avere la città illuminata e addobbata a festa con largo anticipo».

Così come ha voluto Benito Scola, è poi intervenuto il senatore Massimo Veltri, legato da rapporti di stima e di amicizia a tutta la famiglia Scola.

«Mi ricordo gli odori e i profumi di Don Arturo Scola nel negozio di corso Telesio – ha ricordato – dove mia madre mi portava da bambino perché doveva acquistare il corredo per mia sorella, una figlia che non era ancora nata. Quel profumo mi rimase così impresso come il ricordo di aziende che hanno fatto la storia di Cosenza».

«Questo ricordo – ha proseguito – non può essere messo tra parentesi, perché queste imprese hanno fatto sì che Cosenza venisse apprezzata anche al di fuori della stessa provincia. Tutto questo, un’Amministrazione sensibile come quella di Franz Caruso non dovrebbe lasciarlo passare sotto silenzio».

E a questo proposito il senatore Veltri ha lanciato l’idea, prontamente raccolta dal Sindaco Franz Caruso, di dare alle stampe un album degli esercizi commerciali che hanno fatto la storia della città.

«Una città – ha concluso Massimo Veltri – non è fatta solo di strade e di piazze, ma anche di identità che è giusto siano riconosciute».

La cerimonia è stata conclusa da Benito Scola che ha ringraziato il Sindaco ed amico Franz Caruso «che ha voluto farmi questo regalo enorme in prossimità delle festività di Natale».

Un altro ringraziamento lo ha riservato al parterre di amici che hanno affollato il salone di rappresentanza del Comune. Ha poi ricordato di aver svolto il suo lavoro sempre con tanta passione, quella stessa passione che comunica ai suoi clienti. Ed ha ripercorso le tappe più importanti di una storia lunga 130 anni.

«La ditta venne fondata nel 1894 da mio nonno Giuseppe Scola e la sede era a Corso Telesio». Alla morte di Giuseppe Scola, l’azienda resta al padre di Benito, Arturo Scola e allo zio Giovanni Scola che scindono l’attività.

«La ditta di mio padre – ricorda ancora Benito – rimane sempre “Ditta Giuseppe Scola”, quella di mio zio diventa “Ultimoda Scola”, e si colloca in corso Mazzini, angolo viale Trieste. Subito dopo, cambia l’intestazione del negozio di mio padre che la chiama “Arturo Scola”, come adesso. Negli anni ’60 il negozio si trasferisce a Corso Mazzini (Salita Pagliaro) e lì siamo rimasti per circa 25 anni. Poi ci trasferimmo dove siamo ora da 32 anni. Quando mio padre ebbe delle vicissitudini, prese le redini dell’azienda mia madre, Linda Mandarino in Scola, che è stata fondamentale per il mantenimento in vita dell’azienda. L’azienda è cresciuta ed è andata avanti per la forza di volontà di mia madre che è stata determinante».

«Da oltre 50 anni, dopo la laurea – ha concluso Benito Scola – l’ho portata avanti io. Adesso spero che la porti avanti, ancora per tanto tempo, mio figlio Arturo che ha lo stesso nome di mio padre». (rcs)

COSENZA – Gli appuntamenti al Museo dei Brettii e degli Enotri

Sono numerosi gli appuntamenti in programma al Museo dei Brettii e degli Enotri di Cosenza.

Oggi, alle 17.30, per il primo appuntamento con la Tisana culturale a cura dell’Associazione culturale Mεράκι, Marta Maddalon e John Trumper ci intratterranno sul tema “Il dialetto: se lo conosci, lo salvi”.

Si prosegue, poi, venerdì 13 dicembre, alle 17.30, per il secondo appuntamento con la Tisana culturale avremo ospite Christian Ferlaino per un incontro laboratoriale fra musica e ricerca etnografica dal titolo “Suoni e storie dalla Calabria”.

Sabato 14 dicembre, alle 18, ultimo appuntamento della 25esima Stagione concertistica internazionale Autunno Musicale, con il concerto “Sole e Amore”, con Mirella Di Vita, Soprano e Sera Fini  al Pianoforte.

Domenica 15 dicembre, alle 17, lo spettacolo teatrale “Il Natale di Scrooge” con Francesco Pupa e Giuseppe Calabretta(rcs)

FRASCINETO (CS) – All’ufficio postale si può richiedere il passaporto e il rinnovo

Dal 10 dicembre i cittadini, i residenti e i domiciliati di Fascineto potranno presentare direttamente allo sportello dell’Ufficio postale la documentazione per attivare la richiesta del passaporto e del rinnovo.

In questo modo non si dovranno recare alla Questura competente per territorio, con la possibilità di ricevere il passaporto a domicilio.

Lo ha comunicato al primo cittadino, Angelo Catapano, il direttore generale di Poste Italiane, Giuseppe Lasco. Si tratta di un precipuo obiettivo del Progetto Polis – Casa dei Servizi di Cittadinanza digitale che sarà attivata anche nel Comune di Frascineto.

Il Progetto è promosso dal Governo e l’obiettivo è quello di favorire la coesione economica, sociale e territoriale del Paese nonché il superamento del digital divide nei piccoli centri e nelle aree interne di Comuni con popolazione al di sotto dei 15.000 abitanti. Inoltre, Frascineto, rientra tra quelli selezionati da Poste Italiane per la realizzazione dell’infrastruttura per la ricarica dei veicoli elettrici. (rcs)

BELVEDERE MARITTIMO (CS) – Nascerà un nuovo Polo Sportivo all’aperto

A Belvedere Marittimo nascerà un nuovo Polo sportivo all’aperto, grazie al bando “Sport di tutti – Parchi 2024”, di cui il Comune è beneficiario.

L’iniziativa, promossa dal Ministero per lo Sport e i Giovani, in collaborazione con Sport e Salute S.p.A. e ANCI. Il progetto mira a diffondere la pratica sportiva all’aperto e a riqualificare spazi urbani attraverso l’installazione di attrezzature moderne, sicure e accessibili.

Lo ha reso noto l’assessore allo Sport, Francesco Renda, spiegando come «il nostro progetto si è classificato al 18° posto a livello nazionale, un risultato che ci riempie di soddisfazione e premia il nostro impegno – afferma l’Assessore Renda. L’intervento non solo valorizzerà un’area in condizioni di degrado, ma la trasformerà in uno spazio moderno e funzionale, dedicato alla pratica sportiva per giovani, adulti, anziani e persone con disabilità. Creeremo un ambiente inclusivo, sicuro e senza barriere, dove tutti potranno allenarsi e socializzare».
Il progetto, del valore complessivo di 35.000 euro, è finanziato grazie a un cofinanziamento equamente suddiviso tra Sport e Salute S.p.A., che coprirà il 50% dei costi, e il Comune di Belvedere Marittimo, responsabile del restante 50%. Questa collaborazione rappresenta un’importante occasione per concretizzare un intervento significativo, capace di garantire la creazione di strutture moderne, sicure e accessibili, a beneficio di tutta la comunità.

L’area interessata si trova in Via Sant’Antonio Abate, accanto al Palazzetto dello Sport e al campo di calcetto. Qui, nell’ambito del Modello Progettuale Large, saranno installati un circuito per esercizi a corpo libero e otto macchine multifunzionali per allenamenti cardio e isotonici. L’intervento prevede inoltre l’implementazione di connessione Wi-Fi gratuita, sistemi di videosorveglianza e percorsi privi di barriere architettoniche, per garantire piena accessibilità anche a persone con disabilità.

Un elemento distintivo del progetto è l’integrazione di tecnologie interattive: le attrezzature saranno equipaggiate con QR Code, che rimanderanno a video-tutorial e contenuti realizzati da professionisti dello sport.

«Questo approccio digitale – ha detto l’assessore allo sport – offrirà agli utenti un’esperienza innovativa e coinvolgente, rendendo l’area non solo uno spazio di allenamento, ma anche un luogo di apprendimento e formazione. Sarà un punto di riferimento per tutti, capace di ospitare attività delle associazioni sportive locali, eventi pubblici e iniziative promozionali».

La gestione dell’area sarà affidata per almeno due anni a un’Associazione o Società Sportiva Dilettantistica del territorio, che si occuperà di garantire la manutenzione delle attrezzature, l’organizzazione di attività sportive e il supporto tecnico.

«Adottiamo – ha spiegato Renda – un modello partecipativo, in cui lo sport diventa un motore di collaborazione e crescita. L’obiettivo è creare un vero ecosistema sportivo all’interno del tessuto urbano, capace di offrire servizi di qualità ai cittadini e di valorizzare le realtà locali».

«La nuova area sportiva rafforza la vocazione di Belvedere Marittimo come centro promotore di attività all’aria aperta e benessere, conclude l’Assessore. Un impegno già riconosciuto con la ‘Bandiera Azzurra’ per la mobilità dolce e la valorizzazione del territorio, a cui si aggiungono i lavori di completamento del campo sportivo ‘Ottavio Scarcello’, ulteriore testimonianza della nostra dedizione al miglioramento delle infrastrutture sportive. Con questa iniziativa, rafforziamo ulteriormente questa vocazione, creando un polo di aggregazione in cui lo sport diventa strumento di coesione e crescita per l’intera comunità».

A Corigliano Rossano la prima Festa delle Clementine

Da venerdì a domenica 15 dicembre, al Castello Ducale di Corigliano Rossano, si terrà la prima edizione della Festa delle Clementine, evento che celebra uno dei prodotti d’eccellenza del territorio calabrese.

Organizzata dal Comune di Corigliano – Rossano in collaborazione con Arsac e le organizzazioni di Produttori, si propone di valorizzare la clementina Igp di Calabria, la manifestazione vuole promuovere la conoscenza delle sue caratteristiche uniche e del territorio di produzione. Tre giorni ricchi di appuntamenti che spaziano dai seminari dedicati al mondo agroalimentare e alla sana alimentazione, alle degustazioni guidate, fino agli showcooking e agli incontri con esperti del settore.

All’evento parteciperanno numerose aziende agricole locali, che avranno la possibilità di presentare i propri prodotti e incontrare il pubblico. Tra le OP sponsor dell’evento operanti in ambito agricolo: Agricor, Apoa Bruzia, Carpe Naturam, Coab, Ortocal e Pomez.

Tra gli ospiti della manifestazione, Gioacchino Bonsignore caporedattore della rubrica culinaria “Gusto” del TG5 (Mediaset) che, domenica 15 dicembre, parteciperà al press tour in programma per quella giornata.

Una serie di eventi che si succederanno nei tre giorni previsti con declinazioni che vanno dal food al drink, fino alla musica e alla moda. Si tratta di una nuova formula che mira all’esperienzialità in grado di valorizzare le identità territoriali. Tutte le giornate sono state costruite per coinvolgere i giovani ed i meno giovani, unendo gli elementi della tradizione con quelli dei trendsetter più importanti, come lo showcooking del 13 e del 14 dicembre di Maccaroni Chef Academy, che sanno coniugare nella loro cucina il passato con le tendenze più innovative.

L’esperienza di sabato sarà accompagnata anche dalla musica dal vivo con il Trio Italico.  Importante sarà il momento dello storytelling, dove i produttori stessi, racconteranno il loro lavoro quotidiano per la coltivazione di uno dei prodotti simbolo della Sibaritide.

Da segnalare, poi, l’evento di sabato 14, dal titolo “Clementine: tra gusto e identità”. Interverranno Flavio Stasi, sindaco di Corigliano-Rossano, l’assessore regionale Gianluca Gallo, il Commissario straordinario Arsac, Fulvia Michela Caligiuri, Antonio Di Leo, Direttore Centro Sperimentale Arsac Mirto; inoltre, la progettista del progetto Comunicazione -Consorzio Clementine IGP di Calabria Vitina Marcantonio, il Presidente Associazione Anticaporalato No CAP, Ivan Sagnet e l’Agroter founder Roberto Della Casa. Modera il giornalista Francesco Mannarino, della Gazzetta del Sud.

«Questi giorni sono l’inizio di una nuova roadmap per promuovere uno di quei prodotti che vengono considerati l’oro della Calabria – ha dichiarato l’assessore al Turismo, Costantino Argentino – e che nel territorio della Sibaritide trovano una zona d’elezione. L’amministrazione, così, continua il suo lavoro ed il suo impegno per la promozione del martketing territoriale e verso la destagionalizzazione, facendo conoscere il fondamentale lavoro dei produttori ed unendolo alle tendenze più contemporanee come quello del turismo green, che riscuote sempre più successo soprattutto verso i viaggiatori provenienti dai vari paesi in Europa e non solo».

«Questa festa per le clementine è solo il primo di vari eventi che saranno organizzati a favore delle eccellenze dell’agricoltura del nostro territorio – ha detto il sindaco Stasi – che rappresentano una voce importante nel paniere nostro economico. La coltivazione delle clementine rappresenta una delle principali fonti di reddito per l’economia agricola locale».

«Ogni anno, le clementine IGP generano un indotto significativo – ha concluso – sostenendo non solo gli agricoltori, ma anche l’industria della trasformazione e del commercio. Attraverso questo eventi, che sono il simbolo di una programmazione attenta e puntuale, noi rafforziamo la nostra vicinanza a tutto il settore agro-alimentare della nostra terra». (rcs)

CASSANO ALLO IONIO (CS) – Si consegnano i lavori di ristrutturazione del bene confiscato “Villa Forastefano”

Domani mattina, a Cassano allo Ionio, alle 10, saranno consegnati i lavori ristrutturazione della cosiddetta “Villa Forastefano”, bene confiscato all’omonima cosca Forastefano, che diventerà un centro “Dopo di noi” per persone con ospiti disabilità.

La Villa, infatti, con decreto dell’Agenzia Nazionale dei Beni Confiscati alla criminalità organizzata, è stato assegnato al Comune di Cassano allo Ionio, che la trasformerà in un edificio residenziale da destinare a persone con mobilità ridotta.

L’importo dell’intervento ammonta a circa 470mila euro (precisamente 468.880,78). Il progetto per la ristrutturazione per l’adeguamento e la trasformazione della struttura abitativa esistente era stato redatto e approvato a marzo dello scorso anno.

Gli interventi renderanno la villa confiscata agibile ed idonea all’uso come struttura per il “Dopo di noi” che permetterà alla struttura di poter accogliere fino a sei posti letto oltre quello di emergenza e avere a propria disposizione locali da adibire a spazi collettivi oltre agli spazi per il personale e per i servizi necessari al funzionamento della struttura stessa.

Per garantire l’accesso al primo piano degli ospiti con disabilità sarà installato un impianto di sollevamento esterno a sud del fabbricato, adottando questa scelta, inoltre, si dovrebbe ottenere un minore impatto sull’estetica dei prospetti principali e sull’economia dei lavori. Prevista anche la sistemazione di tutta l’area verde circostante.

Il Comune di Cassano All’Ionio, infatti, è il soggetto attuatore dell’intervento in tutte le fasi: dalla progettazione, realizzazione e alla successiva gestione. La riqualificazione dell’ex villa Forastefano rientra nell’ambito della realizzazione degli obiettivi previsti dal Pnrr Investimento 2 – Valorizzazione dei beni confiscati alle mafie, Componente 3 – Interventi speciali per la coesione territoriale, Missione 5 – Inclusione e coesione.

«Come amministrazione comunale all’atto – aveva commentato il sindaco Giovanni Papasso – siamo soddisfatti perché con la realizzazione del “Dopo di noi” interverremo sul settore dell’accoglienza dei “ragazzi speciali” portatori di handicap rimasti soli dopo la scomparsa dei loro genitori».

«Questa realizzazione – ha sottolineato – rappresenta l’ennesimo passaggio della politica dei fatti concreti nella politica dei servizi sociali oltre ad essere una testimonianza forte, decisa e coraggiosa». (rcs)

COSENZA – Si presenta il libro “Provincia Ribelle”

Domani pomeriggio, a Cosenza, alle 17.30, al Museo dei Brettii e degli Enotri, si terrà la presentazione del libro Provincia Ribelle di Antonio Buttiglione.

L’evento rientra nell’ambito della rassegna LibrinComune dell’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Franz Caruso e ideata dalla consigliera delegata del sindaco alla Cultura, Antonietta Cozza.

La presentazione del libro sarà preceduta dai saluti del sindaco Franz Caruso, presente l’autore Antonio Buttiglione. Previste le relazioni di Chiara Mauro, del Centro studi Risorgimentali “Domenico Mauro” di San Demetrio Corone, di Marta Petrusewicz, docente della “City University of New York” e dell’Università della Calabria e di Vittorio Cappelli dell’Università della Calabria. I lavori saranno moderati da Antonietta Cozza, delegata del sindaco alla Cultura.

Il libro -“Provincia ribelle – Radicali, movimenti popolari e beni comuni nell’Italia meridionale dell’Ottocento, è edito dalla società editrice “Il Mulino”. (rcs)

SAN MARCO ARGENTANO (CS) – Si presenta il libro “Il Vangelo nella Contemporaneità”

Lunedì 9 dicembre, a San Marco Argentano, alle 17, nel Piccolo Teatro Urbano II, sarà presentato il libro “Il Vangelo nella contemporaneità – Dottrina Sociale della Chiesa dalla Rerum novarum di Leone XIII alla Fratelli tutti di papa Francesco di don Sergio Ponzo, edito da Progetto 2000.

Insieme all’autore e all’editore Demetrio Guzzardi, parteciperanno il sindaco di San Marco Argentano, Virginia Mariotti, il magistrato Biagio Politano e il vescovo di San Marco Argentano-Scalea mons. Stefano Rega, che ha anche firmato la nota introduttiva del volume.

La Dottrina Sociale della Chiesa cattolica è un corpus in continua evoluzione, costituita dalle encicliche e da vari discorsi pontifici sui grandi temi della società quali la politica, la giustizia, la pace, la questione operaia, i diritti fondamentali dell’uomo e della donna e da qualche anno le problematiche ambientali. Il primo documento ufficialmente è stata l’enciclica Rerum novarum, promulgata il 15 maggio 1891 da papa Leone XIII; l’ultimo la Fratelli tutti di papa Bergoglio, che porta la data del 3 ottobre 2020. (rcs)

A Cosenza Elio Guido presenta “Kalòn”: la prima collezione maschile che celebra la Calabria tra tradizione e modernità

Lo stilista calabrese Elio Guido ha presentato la sua prima collezione maschile, “Kalòn”.

l giovane creativo ha scelto di celebrare la sua terra con un prêt-à-porter che intreccia radici culturali e modernità, presentato attraverso uno shooting fotografico immerso nei luoghi iconici della sua città natale, Cosenza, tra il fascino del centro storico, il Museo dei Brettii e degli Enotri, l’eleganza senza tempo dello storico Caffè Renzelli, la suggestiva Chiesa di San Domenico, la statua del filosofo Bernardino Telesio e la scenografica piazza XV Marzo, dominata dal teatro Alfonso Rendano.

Il nome della collezione, “Kalòn”, deriva dal greco antico e rappresenta l’unione di bellezza, verità ed etica. Questo ideale si traduce in capi che rendono omaggio al patrimonio culturale e artigianale calabrese, reinterpretandolo con uno spirito contemporaneo. «Non voglio raccontare una Calabria nostalgica, ma celebrare la sua essenza attraverso l’artigianalità», ha dichiarato lo stilista.

Cuore pulsante della collezione è l’omaggio alla nonna dello stilista, custode delle tecniche tradizionali di uncinetto e ricamo. “Kalòn” reinterpreta questi antichi saperi artigianali con uno sguardo moderno, trasportandoli in un guardaroba maschile contemporaneo.

La collezione si articola in due filoni principali: il primo omaggia il lavoro manuale dell’uncinetto, introdotto nella vita di Elio dalla sua amata nonna. Le 13 camicie della collezione – realizzate interamente a mano in puro cotone bianco – sono vere opere d’arte tessile, i cui disegni e mappature sono stati curati dallo stesso Elio Guido e trasposti in ricami unici dalla nonna dello stilista. Ogni particolare, dalla texture alla lavorazione, evoca i ricordi d’infanzia di Guido e la sua passione per il lavoro manuale, simbolo di dedizione e bellezza senza tempo. Tra i dettagli più affascinanti spicca una camicia che riprende il rosone della Chiesa di San Domenico, dimostrando il legame profondo con la storia e l’architettura locali.

«Questa collezione – racconta Guido – è un tributo alla mia terra e alla mia famiglia. I ricami all’uncinetto della nonna sono il fulcro della mia ispirazione: una maestria che ho voluto portare nel mondo della moda maschile, sfidando le convenzioni e dando vita a creazioni che celebrano l’artigianato calabrese».

L’altro filone della collezione esplora l’artigianato tessile calabrese: seta, cotone San Gallo, lana bouclé e pelle si combinano per creare capi che evocano il paesaggio e le tradizioni della Regione. Il bianco domina le camicie, simbolo di purezza e grafismo, mentre le cromie dei blu petrolio e verdi richiamano il mare di Tropea e i boschi della Sila. I richiami ai lanifici calabresi, con tessuti intrecciati a mano, e ai simboli popolari come il peperoncino, aggiungono un tocco di autenticità e scaramanzia.

Tra i pezzi più innovativi, spiccano i completi in denim spalmati con foglie dorate, che coniugano stile urban e richiami all’epoca greca della Calabria. Ogni elemento, dai tessuti ai dettagli sartoriali, racconta una Calabria vibrante e complessa, capace di ispirare e stupire.

Oltre all’omaggio alla Calabria, un altro elemento guida della collezione è l’esplorazione della memoria, ispirata al romanzo “Alla ricerca del tempo perduto” di Marcel Proust. La memoria è il motore della creatività di Elio Guido, proprio come nei ricordi involontari di Proust. Attraverso la moda, il giovane stilista intende ricreare quel viaggio emotivo in cui passato e presente si intrecciano, generando un futuro che è la somma di ogni esperienza vissuta. Questo concetto si traduce in una collezione che dà forma a emozioni e ricordi: le camicie all’uncinetto evocano l’infanzia dello stilista, i foderami in seta riproducono paesaggi olfattivi e visivi, come i campi di origano e lavanda della Calabria, mentre i colori raccontano le sfumature della terra e del mare.

Come nelle pagine di Proust, anche in “Kalòn” il tempo si svela come una dimensione fluida, in cui passato, presente e futuro si intrecciano senza soluzione di continuità. Non c’è una distinzione netta tra ciò che è stato e ciò che sarà: ogni capo è un dialogo tra tradizione e innovazione, tra radici e visione creativa.

“Kalòn” è una collezione pensata per l’uomo, ma Elio Guido abbraccia una visione inclusiva: i capi, dalle camicie ai pantaloni destrutturati, sono volutamente privi di etichette di genere, offrendo libertà d’espressione e versatilità. Ogni creazione è concepita per adattarsi a momenti casual e formali, rispecchiando la quotidianità e il lusso con naturalezza.

Con “Kalòn”, Elio Guido dimostra che la bellezza è un valore universale, capace di trascendere i confini geografici e culturali. Come il protagonista proustiano che ritrova il senso della vita nella memoria del passato, Guido invita chi indossa i suoi capi a celebrare la propria storia personale attraverso la moda.

“Kalòn” non è solo una collezione; è un manifesto culturale, un invito a riscoprire l’autenticità e il fascino di una Regione che non smette mai di sorprendere. (rcs)

A Saracena fa tappa la Festa di Perciavutt

Domani, a Saracena, si terrà la 23esima edizione della festa di Perciavutt, organizzata dalla Pro Loco Sarucha, diretta da Elisa Montisarchio, per celebrare la degustazione del primo vino dell’annnata.

«Si tratta di una tradizione molto forte e molto importante – ha spiegato Elisa Montisarchio – a cui abbiamo sempre tenuto parecchio, cercando di creare spazi di incontro tra adulti e bambini, perché le generazioni devono stare a contatto durante questi eventi di trasmissione della tradizione».

Quest’anno il format presenta delle novità, con l’arrivo della fantasia scatenata della Compagnia Teatrale BA17 che ha assunto la direzione artistica dei contenuti culturali del format. Una direzione artistica fortemente voluta dalla presidente Elisa Montisarchio, insieme all’esperto di comunicazione Francesco Russo, per dare nuove simmetrie e nuovi spunti alla festa tradizionale.

«Era necessario ritrovare un nuovo slancio per i contenuti della festa perché le sfide sono sempre più ardue e sviluppare eventi sul territorio ci mette in una condizione di dover interagire con nuove creatività. La tradizione, per restare tale, ha bisogno di relazionarsi con il contemporaneo», ha sottolineato Francesco Russo.

L’elemento di punta è la grande novità che trasforma la festa in una maschera, rinnovando la tradizione della commedia dell’arte che ha sempre fatto parlare il popolo. L’evento Perciavutt diventa il personaggio “Perciavuòt”, ideato in sinergia tra il direttore artistico e regista Angelica Artemisia Pedatella e la costumista Silvana Esposito, interpretato poi dall’attore e performer Massimo Rotundo.

«È stato un attimo, davvero un lampo, pensare che Perciavutt’ era una maschera – ha spiegato l’ideatrice e direttore artistico Angelica Artemisia Pedatella –. Dare ad un paese la sua maschera identitaria significava dare una voce alla tradizione, qualcosa di concreto. Faccio teatro e per me la concretezza è l’anima dell’arte».

Un lavoro di grandissimo pregio, quello realizzato dalla costumista Silvana Esposito: «Ideare Perciavuòt, questo sommelier un po’ brillo con abiti contadini di tradizione e con uno spirito allegro che ricalca quello di questo territorio è stata una sfida affascinante. La ricerca dei materiali, il lavoro sartoriale di alta qualità e la possibilità di lasciare in mostra una mia creazione mi ha entusiasmata e devo dire che conclude in modo davvero gratificante questo 2024».

«Realizzare una maschera sullo stile della commedia dell’arte, dalla punta del cappello in giù – ha concluso – mi ha dato modo di affrontare storicamente qualcosa che credo potrà continuare. Ogni paese dovrebbe avere la sua maschera, la sua voce».

L’idea, subito accolta dalla Pro Loco Sarucha, ha entusiasmato tutti. «Adesso i bambini di Saracena a Carnevale avranno la loro maschera – chiosa soddisfatta l’assessore all’agricoltura e alle politiche giovanili, Angela Lucia Pugliese –. Ci ha reso molto felici accogliere questa idea innovativa e ci piace accogliere altri artisti che apportano a Saracena il valore che merita».

La maschera di “Perciavuòt” girerà per le vie del paese fin dal mattino e rallegrerà la festa che sarà caratterizzata dalla tradizionale Cerimonia dell’assaggio del primo vino – curata dai maestri sommelier guidati da Piero Bruni – e dalle degustazioni delle specialità locali. Nel pomeriggio, dalle ore 15.30, sarà aperto a tutti lo stage di tarantella tradizionale calabrese della bassa Calabria, condotto dai maestri Francesco Nicastro e da Angelica Artemisia Pedatella, con la partecipazione delle principali associazioni e scuole di danza di Saracena. Seguiranno le esibizioni di danza e la tradizionale “Facimu Rota” insieme al gruppo “Nóstos. Teatro Danza del Sud” con la voce lirica del soprano Giuliana Tenuta, il tamburello tradizionale di Andrea Fazio e l’organetto di Pasquale Bonaddio, che accompagneranno la Sagra del Moscato e le degustazioni delle eccellenze tipiche del territorio quali olio, fichi e vino.

A concludere la festa ci saranno i Taranta Sound che accoglieranno l’arrivo della notte attorno ad un grande falò dove si degusterà il vino cotto aromatizzato con le spezie delle colline circostanti e… allora sarà davvero la festa del primo assaggio con i sapori e i profumi di una giornata indimenticabile.

«Questa festa è particolarmente sentita e quindi per noi della Pro Loco Sarucha trovare nuove sinergie per renderla ancora più intesa è una necessità che viviamo fino in fondo. La scelta di una direzione artistica che curi i contenuti con una unitarietà e porti nuovi stimoli ad un paese ricco già di bellezza e di talenti è un modo per crescere ulteriormente. Volere bene al proprio paese significa studiare insieme le strategie di dialogo con il mondo. È molto importante aver potuto coinvolgere le generazioni… e non finisce qui. Durante la festa sveleremo la sorpresa che abbiamo riservato ai più piccoli, perché il loro attaccamento al paese possa diventare una missione per noi adulti», ha concluso il presidente Elisa Montisarchio.

Tutto questo naturalmente a Saracena, dove la gioia dello stare insieme si unisce alle lavorazioni dei prodotti enogastronomici e alla musica popolare che accompagna le giornate dei lavoratori. Perciavutt non è solo sbirciare nella botte per assaporare il vino novello… è guardare nell’occhiello del passato e ritrovare il calore della vita di un tempo che continua a disegnare il futuro. (rcs)