Venerdì al via il Cerisano Borgo swing winter

Prende il via venerdì 6 dicembre, a Cerisano, il Cerisano Borgo Swing Winter, promosso dall’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Luicio Di Gioia.

Tutti gli eventi sono finanziati nell’ambito del progetto Pnrr “2024 – Anno delle radici Italiane” promosso dal Maeci e sostenuto dal Mic e sono organizzati in collaborazione con la Proloco di Cerisano.

«Questo periodo dell’anno – ha detto il primo cittadino – è speciale, non solo per la bellezza dei festoni e delle luci, ma soprattutto per l’atmosfera di condivisione e di calore che si respira tra noi».

«Gli eventi natalizi di Cerisano sono un mix perfetto di tradizione e innovazione – ha spiegato –. Abbiamo curato con attenzione ogni dettaglio per garantire che ogni famiglia possa vivere un Natale indimenticabile. Dalle luminarie che illuminano le strade del nostro borgo, alle attività ricreative per i bambini, fino alle degustazioni di dolci tipici, ogni evento è pensato per coinvolgere e far felici tutti».

«Il Natale è un momento di magia, e anche Cerisano vuole rendere questi giorni pieni di festa e condivisione. Le nostra piazze si trasformeranno, come sempre, in luoghi accoglienti dove godere di spettacoli di musica e danza. Siamo orgogliosi di offrire un calendario di eventi che catturerà l’essenza dello spirito natalizio», ha assicurato il primo cittadino insieme alla squadra di governo.
Si parte venerdì 6 dicembre con “Accendiamo il Natale in Gospel”, ore 18:00 – Piazza Zupi. Elisa Brown & Come Shine Gospel Choir, a seguire degustazione gratuita: Cuddruriaddri & Wine.  Evento, quest’ultimo, sostenuto dalla Regione Calabria a valere sulla L 13 annualità 2024 e promossa da Calabria Straordinaria.
Appuntamento poi al 7 dicembre, con il Laboratorio delle Radici, artigianato artistico, ore 16:00, Casa della Cultura.
E ancora, venerdì 13 dicembre con la “Sagra del Turdiddru e Concerto” spettacolo MagiComico ore 18.30, nella Via San Lorenzo, a seguire Ricci di Mare Live e degustazione gratuita di Lagane e Ceci & Wine, oltre che la “gara del Turdiddru più buono”.
Sabato 14 dicembre altro Laboratorio delle Radici con la “Cuoca Calabrese”, Mani in Pasta-Dolci Tipici di Cerisano”, 15.30, Casa della Cultura.
Venerdì 20 dicembre Laboratorio di Teatro ”Storie di Burattini” a cura di Graziella Cous Cous, 16.30, alla Casa della Cultura e Zampogne in giro per il Borgo. Domenica 22 dicembre, “Strinari Rock” ore 17:30, a seguire Concerto e Food.
Per animare le vacanze dei nostri piccoli, é prevista una sezione cinema e una dolce merenda, da giorno 26 a giorno 30 dicembre, alle ore 16:30 presso la Casa delle Cultura. E, poi, domenica 29, “Festa degli Antichi Sapori: Cena di Comunità”.
Lunedì 6 gennaio, “Aspettiamo la Befana”, alle 18.30, a Piazza Zupi, con la consegna dolcetti ai bambini e la Conferenza Stampa di Nuovo anno, prevista alle 17.30 alla Casa della Cultura. (rcs)

COSENZA – Venerdì la presentazione del libro “Sistemi urbani”

Venerdì, a Cosenza, alle 17.30, al Museo dei Brettii e degli Enotri, sarà presentato il libro Sistemi urbani e tipi architettonici nell’area dello Stretto di Giuseppina De Marco ed edito da Laruffa.

L’evento rientra nell’ambito della collaudata iniziativa dell’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Franz Caruso, “LibrinComune”, coordinata dalla consigliera delegata del Sindaco alla Cultura, Antonietta Cozza.

L’incontro con l’autrice, Storico dell’arte e dell’architettura e da oltre dieci anni docente di Elementi di Architettura e Urbanistica presso l’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, sarà aperto dai saluti del Sindaco Franz Caruso. Prevista la presenza della delegata del Sindaco alla Cultura Antonietta Cozza, della direttrice del Museo dei Brettii e degli Enotri, Marilena Cerzoso e della direttrice della Biblioteca “Stefano Rodotà” del Liceo “Telesio” di Cosenza, Antonella Giacoia.

Ad introdurre la presentazione e a moderarla, la giornalista del Circolo Artieparole, Pia Tucci. Con l’autrice Giuseppina De Marco dialogherà Alessandro Tosi dell’Università di Pisa. Tosi è il direttore scientifico del Museo della Grafica di Pisa e Vice Presidente del Sistema Museale di Ateneo.

«Questo libro – sottolinea l’autrice Giuseppina De Marco – è il risultato dell’esperienza di un decennio di insegnamento presso l’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria e si pone diversi obiettivi: fornire agli studenti l’acquisizione di un metodo di ricerca per l’analisi critica delle architetture e degli spazi urbani; stimolare un atteggiamento consapevole nei confronti di ogni forma d’arte; suscitare un interesse profondo e un comportamento responsabile verso il patrimonio artistico del territorio, inteso sia come lettura dei rapporti tra urbs e civitas che come riconoscimento dei diversi linguaggi architettonici».

«Il volume – prosegue De Marco – è strutturato in due parti. La prima, contiene saggi di inquadramento didattico e metodologico; una disamina sulla formazione degli architetti nelle Accademie prima dell’istituzione delle Facoltà di Architettura; un percorso tra i miti e le catastrofi che hanno caratterizzato l’area dello Stretto; una lettura delle città scomparse, mediante l’analisi di numerose iconografie d’arte; un excursus sulla cultura progettuale dopo il sisma del 1908».

«La seconda parte del volume presenta, invece – ha spiegato – i risultati delle ricerche degli allievi del corso di Elementi di Architettura e Urbanistica, per far conoscere alla collettività la storia e il messaggio racchiuso nelle opere architettoniche e negli spazi urbani che quotidianamente abitiamo. L’insegnamento e la ricerca in Accademia nel settore della conoscenza e valorizzazione dei Beni Culturali rivestono un ruolo importante, poiché consentono ai giovani di acquisire un metodo di ricerca scientifico, mirato a cogliere il significato delle opere in contesti e territori diversi, attraverso la ricerca sul campo e l’analisi delle fonti documentarie, contribuendo così alla rinascita delle città, che hanno dimenticato i valori estetici e etici dell’abitare. La dimensione storica dell’Area dello Stretto viene qui in parte ricostruita dagli allievi dell’Accademia, ora più consapevoli delle loro origini. Perché progresso significa volgere lo sguardo al passato per disegnare il nostro futuro, valorizzando le risorse e le vocazioni del territorio».

Alla presentazione del libro farà seguito l’inaugurazione della mostra “Geviert, InQuadrature dall’area dello Stretto” a cura dell’Associazione Meràki, con alcune illustrazioni del volume. (rcs)

COSENZA – La mostra fotografica diffusa “Gli invisibili”

Venerdì, a Cosenza, alle 11, al Palazzo di Giustizia, sarà inaugurata la mostra fotografica diffusa “Gli Invisibili. Ammazzati dalla mafia e dall’indifferenza”, a cura di Lavinia Caminiti.

L’evento è stata promossa dall’Associazione Nazionale Magistrati (Anm) di Catanzaro in collaborazione con la Fondazione Trame Ets di Lamezia.

L’iniziativa parte simultaneamente da Cosenza e Catanzaro e si concluderà a Lamezia Terme, valorizzando l’unità del territorio e degli uffici nonostante le distanze geografiche. Protagonisti saranno i Palazzi di Giustizia delle Città, intesi non solo come luoghi di esercizio della giurisdizione, ma come veri e propri centri culturali per una rinnovata coscienza collettiva.

L’esposizione, visitabile fino a febbraio 2025, racconta le storie delle vittime della mafia spesso dimenticate, e dei luoghi in cui si consumarono quelle tragedie, con l’obiettivo di mantenere viva la memoria collettiva e sensibilizzare il pubblico sui temi della legalità e della giustizia.

La mostra è patrocinata dall’ANM e si inserisce nel quadro delle attività della Fondazione Trame ETS, che da oltre un decennio organizza il primo festival in Italia dedicato ai libri sulle mafie. Attraverso immagini che confrontano il passato e il presente, l’esposizione costruisce un itinerario riflessivo, evidenziando come alcune delle più dolorose tragedie italiane siano cadute nell’oblio o siano sconosciute alle nuove generazioni.

Le fotografie raccontano storie di vite spezzate, mostrando come la mafia abbia inciso profondamente non solo sulla vita delle vittime dirette, ma anche sul tessuto sociale e culturale del Paese. Questo racconto per immagini si pone come strumento di educazione civile, rivolgendosi soprattutto ai giovani, per aiutarli a distinguere tra legalità e illegalità e per sviluppare una coscienza critica contro la cultura mafiosa, sia manifesta che implicita.

Un’intera sezione della mostra allestita a Catanzaro, intitolata “Le Rose Spezzate”, è dedicata ai 28 magistrati assassinati dalla mafia, tra cui figure emblematiche come Rocco Chinnici, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. L’obiettivo è umanizzare la figura del magistrato, spesso percepito solo attraverso il suo ruolo istituzionale, e ricordare che, dietro l’uniforme della giustizia, si celano persone, affetti e vite private. Le immagini proposte invitano a riflettere sul valore della loro opera e sull’impatto delle loro perdite, non solo a livello istituzionale, ma anche umano.

La mostra “Gli Invisibili” non vuole essere solo un tributo alle vittime della mafia, ma anche un appello a guardare al passato con coraggio per costruire un presente e un futuro fondati sulla giustizia e sulla memoria, lanciando un messaggio «a sostegno dell’impegno di legalità dei vari operatori presenti nel nostro territorio – come sottolineato dal presidente della giunta Anm di Catanzaro, Giovanni Strangis che pubblicamente vogliamo incoraggiare».

Segnando la nuova sinergia nata con l’Associazione Nazionale Magistrati, il progetto segue il nuovo filone inaugurato da Trame in occasione della tredicesima edizione del Festival dei libri sulle mafie sulla valorizzazione dell’arte come strumento per veicolare messaggi e valori. Il via è stato dato lo scorso giugno con il taglio del nastro della mostra “Visioni Civiche – L’arte restituita. Dalle opere confiscate alle mafie al bene comune”. (rcs)

RENDE (CS) – Domani l’open day del Crea

Domani, a Rende, alle 9.45, nella Sala Candiano del Crea, si terrà l’Open day, organizzato dai Centri di ricerca Crea: Foreste e Legno (Crea-FL), Olivicoltura, Frutticoltura e Agrumicoltura (Crea-Ofa) e Politiche e Bioeconomia (Crea-PB)in sinergia con le attività formative dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti (UICI) della Regione Calabria e delle delegazioni provinciali.

L’evento è l’occasione per far conoscere le iniziative di ricerca dei tre Centri realizzate in collaborazione con UICI finalizzate a rispondere ai bisogni sociali ed economici del territorio: il progetto “Social Urban Change” per attività didattiche, formative ed infor-
mative, la realizzazione della prima tartufaia accessibile per un’esperienza emozionale (CREA FL); l’ideazione, la realizzazione e divulgazione dell’etichetta accessibile degli oli per favorire acquisti inclusivi (CREA OFA); la Carta degli oli accessibile e le esperienze di informazione e inclusione sociale nell’ambito del progetto Oleario (CREA PB), attività del comitato d’assaggio nazionale delle castagne (CREA FL-OFA-PB).

Dopo i saluti istituzionali da parte dei direttori dei tre Centri Crea, avranno inizio i tour guidati alla scoperta dell’analisi sensoriale dei Tartufi di Calabria; dell’Olio extravergine d’oliva calabrese; dell’analisi sensoriale delle Castagne di Calabria. (rcs)

TREBISACCE (CS) – Una serata contro la violenza sulle donne apre le festività Natalizie

È con un evento di straordinaria intensità emotiva e culturale, che ha messo al centro il tema della violenza contro le donne, che il Comune di Trebisacce ha aperto le festività natalizie.

Una serata ricca di tradizione, arte e riflessione, capace di celebrare la figura femminile come simbolo di forza, bellezza e resilienza. «Una serata indimenticabile, che ha saputo toccare i cuori di tutti i partecipanti e rafforzare il messaggio di unità e rispetto che contraddistingue Trebisacce», si legge in una nota del Comune.

L’evento ha visto la partecipazione di numerose personalità del territorio, tra queste, la professoressa Franca Melfi, eccellenza internazionale della chirurgia robotica nonché docente dell’Università della Calabria.

L’Amministrazione Comunale «ringrazia – si legge in una nota – tutti coloro che hanno contribuito al successo dell’evento, tra cui la consigliera Catia Partepilo, l’assessore Domenica De Marco, la Responsabile dell’Area Sociale Carmela Vitale, e l’ing. Francesco Calà».

L’evento è iniziato con l’accensione delle luminarie natalizie in Via Lutri, un momento suggestivo che ha avvolto la città in un’atmosfera di magia e speranza, richiamando l’importanza della condivisione e del senso di comunità.

La manifestazione è, poi, proseguita nella suggestiva cornice della storica Fornace di Trebisacce, dove si sono alternati momenti di grande intensità culturale e artistica. La consigliera alle Pari Opportunità, Catia Partepilo, ha emozionato il pubblico con il monologo tratto dal film Barbie, un invito potente a riflettere sul superamento degli stereotipi di genere e sull’importanza dell’autoconsapevolezza femminile.

A lei e all’assessore Domenica De Marco sono toccati i saluti istituzionali nei quali è stato rimarcato il lavoro sinergico dell’amministrazione nell’organizzazione dell’evento che ha voluto sensibilizzare la comunità sul fenomeno della violenza contro le donne attraverso un momento di alto valore culturale ed artistico.

Le performance artistiche hanno arricchito ulteriormente la serata: la musica dal vivo dell’Accademia Musicale “Gustav Mahler” ha incantato i presenti, mentre le eleganti coreografie della Tersicore Dance School, diretta da Desirée Accattato, hanno reso omaggio alla bellezza del movimento e dell’espressione corporea. 

Un riconoscimento speciale è stato conferito all’artista trebisaccese Fiammetta Aino, che ha ricevuto una targa celebrativa per il suo contributo culturale. La sua arte, intrisa di sensibilità, ha rappresentato con delicatezza il valore e la complessità dell’universo femminile.

La serata ha toccato momenti di profonda riflessione grazie alle letture dei brani Ferite a morte di Serena Dandini, interpretato dalla professoressa Ester Romeo, e del brano dedicato a Maria Rosaria Sessa, giornalista vittima di violenza, tratto da Banditi e Schiave di Badolati e Pastore, interpretato dalla comandante della Stazione Carabinieri Forestali, Mirella Malvasi. 

Uno degli interventi più attesi è stato quello del maestro orafo Gerardo Sacco, presentato dalla dott.ssa Carmela Vitale, responsabile dei Servizi sociali dell’ente, come artista di fama internazionale, personaggio di grande ottimismo, positività ed umanità, il cui impegno sociale è uno dei motivi principali per cui viene amato ed apprezzato.

Sacco ha catturato l’attenzione del pubblico raccontando il legame profondo tra la sua arte e le figure femminili che hanno ispirato la sua vita, come sua madre, sua moglie e sua figlia. La sua narrazione, intrecciata con la sua produzione artistica, è stata un omaggio autentico alla bellezza e alla forza delle donne.

A coronamento di questa straordinaria testimonianza, il sindaco Franco Mundo ha insignito il maestro Gerardo Sacco della cittadinanza onoraria di Trebisacce, ricevendo una standing ovation da parte della comunità.

Durante la cerimonia, la consigliera regionale Pasqualina Straface ha manifestato grande ammirazione per i contenuti del tema trattato, per la presenza e la bellezza dei gioielli del maestro Sacco.

La serata si è conclusa con un tributo video dedicato a Gerardo Sacco e una sfilata dei suoi gioielli, perfetta sintesi di tradizione e innovazione, che ha suggellato l’incontro armonioso tra arte, storia e contemporaneità. (rcs)

COSENZA – Si presenta l’albo illustrato “La notte di Natale”

Domani pomeriggio, a Cosenza, alle 16.30, al Museo dei Brettii e degli Enotri, sarà presentato l’albo illustrato La notte di Natale di Vincenzo Padula.

Un primo importante appuntamento di lettura organizzato dalla neonata Biblioteca dei Bambini “Rosanna Rovito” all’ interno della struttura museale. La presentazione dell’albo illustrato “La Notte di Natale” di Vincenzo Padula, con le suggestive illustrazioni di Lucia Scuderi, è edito da Coccole Books in occasione del 20° anniversario della casa editrice.

Ad aprire l’iniziativa, i saluti istituzionali di Franz Caruso, sindaco di Cosenza, e di Pino Capalbo, sindaco di Acri. Seguiranno gli interventi di: Loredana Giannicola, dirigente dell’Ambito Territoriale di Cosenza, di Angela Costabile, docente presso l’Università della Calabria, di Giuseppe Cristofaro, Presidente della Fondazione “Vincenzo Padula”, di Mario Bonacci, assessore alla Cultura del Comune di Acri, di Daniela Valente, autrice e direttore Editoriale di Coccole Books e di Ilario Giuliano, editore della stessa casa editrice.

A moderare l’incontro sarà Antonietta Cozza, Delegata del sindaco alla Cultura del Comune di Cosenza. “La notte di Natale” di Vincenzo Padula è una gemma della letteratura calabrese che adatta il linguaggio poetico del dialetto popolare al mondo, grazie ad un abito nuovo e accattivante: quello di un grande albo illustrato.

Realizzato in collaborazione con la Fondazione Padula di Acri, con le immagini di Lucia Scuderi, illustratrice che vive e lavora in Sicilia, autrice di moltissimi libri per bambini per le più importanti case editrici italiane, e con l’adattamento di Daniela Valente, il libro ha la prefazione della psicoterapeuta Maria Rita Parsi.

Un’opera straordinaria della letteratura calabrese, che abbraccia la tenerezza, le bellezze del creato e la meraviglia di una notte straordinaria in una Calabria ricca di emozioni, si è trasformata così in un capolavoro intriso di magia e adatto a tutte le età. Questo appuntamento rappresenta un’occasione unica per riscoprire il patrimonio culturale calabrese attraverso la figura di Vincenzo Padula e le meravigliose illustrazioni che accompagnano il racconto, pensato per grandi e piccoli. (rcs)

RENDE – Giovedì la Giornata Internazionale del Volontariato

Giovedì 5 dicembre, al Cinema Teatro Garden di Rende, si terrà un evento organizzato dal Csv Cosenza in occasione della Giornata Internazionale del Volontariato.

Nell’occasione ci sarà la premiazione del volontario dell’anno 2024. Il Centro servizi ha, infatti, bandito un concorso rivolto a studenti e studentesse delle scuole primarie, delle scuole secondarie di primo grado e delle scuole secondarie di secondo grado di tutta la provincia, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale della Calabria – Ambito Territoriale di Cosenza e con il patrocinio gratuito della Provincia di Cosenza, con l’obiettivo di diffondere la cultura della solidarietà e dell’azione spontanea di cittadinanza attiva tra i giovani.

Hanno partecipato in 60, tra ragazzi e ragazze, e saranno assegnati cinque premi: scuola primaria; scuola secondaria di primo grado; scuola secondaria di secondo grado; menzione speciale CSV e premio speciale Etica Pro Assimoco. Lo scorso anno, ad essere premiati sul palco del Teatro Rendano, sono stati Emanuel Gjoka, Carmen Pia Capristo, Carmen Spagnuolo e Ines Toteda (foto in allegato).

Sarà, inoltre, proiettato il video dei 20 anni del CSV, nato nel 2004, e saranno presentati gli spettacoli di “Tutto un altro Natale”, il cartellone di spettacoli e iniziative natalizie del volontariato cosentino. Seguirà la rappresentazione “Piazza Tagliola” a cura dell’associazione “Spaccamattuni” con testi di Ruggero Ciancio e regia di Vincenza Benincasa.

In Italia sono 6 milioni le persone che, secondo l’indagine Istat, CSVnet e Fondazione Volontariato e Partecipazione, ogni giorno si mettono a disposizione degli altri. Nella nostra provincia, secondo l’ultima ricerca realizzata dal Centro servizi e dall’Università della Calabria, sono oltre 30 mila le persone coinvolte regolarmente nelle attività delle organizzazioni del terzo settore nella provincia.

Ad oggi sono oltre mille e 500 gli enti di terzo settore iscritti al Runts (Registro unico nazionale terzo settore), impegnati principalmente in ambito sociale. Il 5 dicembre è l’occasione per farli sentire speciali e per accendere i riflettori sul loro lavoro quotidiano e silenzioso accanto agli altri e a favore del bene comune. (rcs)

COSENZA – Presentata la III edizione del Premio internazionale Città di Gioacchino da Fiore

È stata presentata, alla Provincia di Cosenza, la terza edizione del Premio internazionale Città di Gioacchino da Fiore, in programma il 7 dicembre all’Abbazia florense di San Giovanni in Fiore.

Ideato dalla sindaca Rosaria Succurro, il premio viene assegnato a eminenti personalità dell’ambito accademico, scientifico, culturale, artistico, sportivo, imprenditoriale e sociale. L’obiettivo del riconoscimento è divulgare l’attualità del pensiero profetico dell’abate e teologo calabrese. Organizzato dal Comune di San Giovanni in Fiore con A2A come partner esclusivo, patrocinato dalla Regione Calabria, dalla Provincia di Cosenza e dal Parco nazionale della Sila, il Premio sarà presentato da Ugo Floro e Francesca Russo.

Realizzato quest’anno dal maestro orafo Giovanni Pertichini, il prestigioso riconoscimento, che stavolta riproduce la figura gioachimita dell’Albero Aquila, andrà, fra gli altri, a Giuseppe Remuzzi, fra i più importanti ricercatori al mondo nel campo della medicina; al teologo Vito Mancuso; al poeta e scrittore Franco Arminio; al rettore dell’Unical, Nicola Leone; all’urbanista Giuseppe De Luca; alla diplomatica Lendita Haxhitasim; agli imprenditori Gloria Tenuta e Filippo Callipo; al regista Jordan River, autore del primo film, in uscita, sulla vita di Gioacchino da Fiore; ai giornalisti Paola Severini Melograni e Stefano Buttafuoco; allo chef stellato Caterina Ceraudo; a Salvatore Angelo Oliverio, presidente emerito del Centro internazionale di studi gioachimiti; all’attrice Valeria Marini, ospite dell’evento, per l’impegno sociale.

Il Premio speciale andrà invece alla memoria di Giacomo Mancini, «per l’altissimo spessore politico, lo spirito democratico e i valori umani che ne hanno caratterizzato e ancora ne caratterizzano la figura».

«Con questo appuntamento annuale – spiega la sindaca Succurro – vogliamo far conoscere il fascino, la storia e l’attualità dell’abate Gioacchino, che ebbe un’influenza straordinaria nel corso dei secoli, spirituale, filosofica e in senso lato politica, anche anticipando, con le complesse immagini del suo “Liber Figurarum”, l’ambientalismo di Papa Francesco e la concettualizzazione del presente per ideogrammi».

«Oggi dobbiamo insistere – ha proseguito Succurro – sulla centralità del Sud, patria di un umanesimo contemporaneo che deriva dall’utopia di Gioacchino. Di solito si parla della Calabria come luogo di criminalità e povertà, ma bisogna raccontarla come terra di grandi utopie ancora vive. La forza del pensiero di Gioacchino sta proprio nella sua capacità di richiamare l’attenzione sul futuro e sulla pace come presupposto per l’incontro di popoli, religioni e culture differenti».

Data l’importanza del Premio, Poste Italiane ha garantito l’annullo filatelico temporaneo, che verrà apposto sulle cartoline dedicate all’evento. (rcs)

Coi Rotary di Cosenza si parla delle infrastrutture necessarie alla Calabria

Domani, a Rende, alle 18, al BV President Hotel, si terrà l’incontro “Infrastrutture necessarie per una Calabria in crescita e per uno sviluppo economico ed occupazionale”, organizzata dai Rotary Club di Cosenza Telesio, Cosenza Nord, Rende, Presila Cosenza Est, Montalto Uffugo Valle del Crati, Mendicino e Cosenza Sette Colli.

La manifestazione, voluta dal Rotary, vuole affrontare il problema delle infrastrutture che tanto hanno e penalizzano il Sud ed, in particolare, la Calabria. Spazio, anche, alla Questione Meridionale.

Al centro del dibattito il libro di Giacomo Francesco Saccomanno, che affronta, appunto le ragioni del declino del Sud e indica quali potrebbero essere le iniziative per superarlo, individuando specificatamente gli accorgimenti e gli interventi indispensabili. La serata è aperta dai saluti istituzionali dei presidenti dei RC organizzatori e del DGE Dino De Marco, a seguire l’introduzione del Past District Governor Francesco Socievole, e poi gli interventi programmati di Giacomo Francesco Saccomanno, autore del libro “La questione Meridionale: è la volta buona?”, di Francesco Caporaso, responsabile dell’Anas Struttura Territoriale Calabria, di Lucio Menta, Direttore Investimenti Rfi, e dopo il dibattito, le conclusioni del Governatore Distretto 2102 Maria Pia Porcino.

In tale direzione si vuole affrontare la questione riguardante il territorio di Cosenza e della fascia ionica che, allo stato, risulta particolarmente isolata. Uno sguardo, quindi, agli interventi programmati da RFI e Anas, che prevedono grossi ed importanti investimenti e, nel contempo, la verifica su possibili ed eventuali integrazioni, con suggerimenti che partono dal territorio.

Un momento di grande riflessione che, lasciando da parte polemiche e campanilismi, mira a collaborare con gli enti preposti ed a condividere quelle iniziative che servono al territorio per superare il gap esistente e che il sud si trascina da decenni, senza che nessuna misura, allo stato, sia riuscita a migliorare la situazione. Un modo nuovo per tentare di partecipare alla programmazione di opere di rilevante interesse e che potrebbero essere migliorate con la collaborazione delle comunità, che conoscono, naturalmente, le necessità del territorio. Un confronto a più voci che, sicuramente, arricchirà la conoscenza del possibile sviluppo del territorio e che consentirà anche di prendere atto dello sforzo del Governo per consentire al meridione di fare quel salto di qualità che finora è rimasto solo negli annunci. Sarà la volta buona? Secondo l’autore ci sono tutte le condizioni, ma il territorio deve condividere e partecipare attivamente e non lasciare al caso o nelle mani di pochi uno sviluppo che dipende solo dalle comunità interessate e dalla politica che si sta interessando, oggi, particolarmente al mezzogiorno. Una condivisione e una collaborazione che deve arricchire l’esistente programmazione  e non deve invece bloccarla per ragioni a volte sconosciute. (rcs)

COSENZA – Concluso il Festival delle Candele

Si è conclusa, con successo, la settima edizione del Festival delle Candele, ideato da Pietro Pietramala.

Principale tematica di questa edizione i “Fumetti Illuminati”, con l’utilizzo di tecniche innovative rivolte ad una maggiore fruibilità e partecipazione del pubblico: proiezioni, disegni, gamification e percorsi virtuali, basati sull’uso dei quattro elementi naturali, terra, aria, acqua, fuoco.

Due i momenti principali: il “Festival delle Candele 2024” avvenuto il 29 agosto e la sezione mostre “Fumetti Illuminati”, dal 12 ottobre al 24 Novembre.
Il primo appuntamento, dal titolo “Festival del Ghiaccio e del Fuoco”, si è svolto all’interno della storica location del Castello Ducale di Corigliano Rossano, in cooperazione con Svevo srl e Orizzonte degli Eventi, patrocinato dal Comune, inserito nel Coro Summer Fest 2024, e finanziato su Avviso Pubblico Attività Culturali 2023 POC Calabria 2014/2020.
Ispirato all’immaginario fantasy, sono state utilizzate migliaia di candele per illuminare le installazioni, con la presenza di decine di figuranti con abiti a tema, postazioni artistiche, giochi e una fedele riproduzione del celebre “Trono di Spade”. Un percorso suggestivo e sensoriale, immerso nell’arte e nello spettacolo. Tantissimi i protagonisti del ricco programma: il team di Epicos, prima grande realtà professionale dedicata al mondo del Cosplay, ha arricchito l’evento con la presenza di figuranti e scenografie dedicata personaggi più amati dello show; l’associazione Lux Gladio di Lamezia Terme ha svolto una simulazione di combattimenti medievali con l’utilizzo di spade di fuoco; è stata allestita un’area shooting dallo stilista Giuseppe Cupelli, che all’alta sartorialità abbina innovazione e ricerca di materiali, arricchita dal lavoro di giovani talenti fotografi emergenti nel campo della ritrattistica; incredibile l’istallazione aerea di diverse mongolfiere dal titolo “Fumetti fra le Nuvole”, i cui palloni sono stati impreziositi con i fumetti realizzati ad hoc dal celebre disegnatore Fabio Franchi; e ancora, l’installazione “la Maschera Apotropaica Calabrese” studiata dal maestro vasaio ceramista Tommaso Papillo.
La sezione mostre, titolata “Fumetti Illuminati”, si è svolta dal 12 ottobre al 24 novembre, presso il Museo del Fumetto di Cosenza, primo nel mezzogiorno e unico in Italia, che ha sede in un immobile di grande pregio storico-artistico all’interno dell’antico monastero di Santa Chiara, nel cuore della città vecchia. Dalla valenza del fumetto come strumento per promuovere il territorio, si è parlato in un appassionante dibattito con la partecipazione di Bruno Brindisi, disegnatore ufficiale di Dylan Dog e Tex che ha incontrato i suoi lettori insieme al celebre collega Luca Raimondo.
Tra le opere esposte, “Negativo è Positivo” di Mario Vetere, con cui gli ospiti hanno interagito grazie all’utilizzo degli smartphone. La sua tecnica utilizzata – negativoèpositivo® – fortemente innovativa ed unica al mondo, è stata brevettata dall’artista.
Nell’area dedicata alle installazioni “site-specific” del Festival, la mostra dal titolo “Fumetti a lume di candela”, con diversi artisti calabresi e del panorama nazionale che hanno realizzato tavole a fumetti inedite, visibili in notturna con retroilluminazione, con l’ausilio della luce delle candele. Tra queste, le tavole esclusive illustrate “la Falena e la Candela” e “Sotto una nuova Luce” della nota disegnatrice reggina Angela Sancono.
Infine, tra le performance artistiche, la compagnia lametina TeatroP, centro di ricerca e formazione teatrale, ha realizzato dei fumetti con l’ausilio della particolare tecnica della Sand Art, che utilizza la manipolazione dei granelli di sabbia in condizione di controluce, su di un piano luminoso, dal titolo “A Lume di Candela”. Una soluzione visiva dei racconti fumettistici, che ha reso le tavole una vera e propria performance dal vivo, una formula di spettacolo visivo unica nel suo genere: usando solo le dita e i palmi delle mani, le immagini forgiate dall’artista Greta Belometti sono state proiettate simultaneamente su di un grande schermo, così da permettere allo spettatore di vederle durante la loro realizzazione in tempo reale.
Un vastissimo programma di iniziative per celebrare dunque il settennale del Festival delle Candele, che ha rappresentato in varie forme d’arte un’esperienza suggestiva a tratti surreale e a fantastica. (rcs)