COSENZA – Lunedì la conversazione su Santa Teresa nei santini”

Lunedì 26 settembre, nella Chiesa di Santa Teresa di Cosenza, alle 18.45, è in programma la conversazione con immagini su Santa Teresa nei santini, con Demetrio Guzzardi, Rettore Universitas Vivariensis e don Dario De Paola.

L’evento rientra nell’ambito delle iniziative per i festeggiamenti di Santa Teresa del Bambin Gesù a Cosenza.

La particolarità delle immaginette religiose (santini) di Santa Teresa di Lisieux (Teresa Martin) è che la carmelitana della “piccola via” fu la prima santa di cui abbiamo delle foto, la normalità del suo volto e della sua storia sottolineano ancora di più la particolarità che la santità non consiste in grandi imprese, ma nell’abbandono fiducioso a Dio. (rcs)

A Cosenza al via il Contest Design Festival

A Palazzo Arnone di Cosenza ha preso il via la prima edizione del Contest Design Festival, l’evento culturale, espositivo, di ricerca, promosso e organizzato dalla Società Scientifica Riagita e curato dagli architetti Rosanna Algieri e Domenico De Rito e Pino Scaglione.

L’inaugurazione ha registrato la presenza di gente appassionata ed una ventata di entusiasmo per il progetto nato per generare nuovi processi di azione super ecologici. Non basta un piccolo gesto quotidiano, occorre mettere in moto tanti piccoli gesti incrociati, dalla scelta dei mobili, ai comportamenti singoli e collettivi, fino all’idea artistica di un mondo non soltanto più naturale ma anche, di conseguenza, più bello (e viceversa).

Nel segno dell’incontro delle arti contemporanee, con la contaminazione fra design, architettura, grafica, illustrazione e fotografia, a battezzare la rassegna sono stati i curatori del festival, gli architetti Pino Scaglione, Rosanna Algieri e Domenico De Rito, aprendo due dibattiti-dialoghi a partire dalle 17 con la partecipazione di numerosi ospiti, addetti ai lavori, giornalisti, istituzioni ed operatori culturali.

Quindi l’inaugurazione delle mostre: Officina Calabria Design: fare Design con la bellezza, la natura, la tradizione, arte, architettura, cibo, design, fotografia, artigianato, verso il riconoscimento di un sistema territoriale calabrese; La natura radicale, cinque artisti, Adele Ceraudo in performance con Gianluca Nava, Francesco Bozzo, Teresa Scaglione, Aristotool, Spazio AC con Franco Florio, Flavio Tiberio Petricca, Donatella Pinocci, Giulio Telarico, Raha Vismeh.

Cultura e progetto per il Design ecologico e rigenerativo: manifesto espositivo di Grafica, Design, Architettura: Cose Belle Festival, Lanificio Leo, GumDesign, Lina Malfona, Netti Architetti, Aldo Presta, Ovo Design, Studiocharlie, Studio Gum, Kiasmo; (con il supporto visivo/ fotografico, d3visualization, collaborazione allestimento, Rosanna Algieri, Gemma Gulisano, Alessandra Libonati, Valentina Mancini). (rcs)

 

PAPASIDERO (CS) – Successo per “Papasidero da valorizzare”

Si è conclusa, con successo, a Papasidero, la terza edizione di Papasidero da valorizzare: percorsi di storia, preistoria, natura, voluta fortemente dall’Amministrazione comunale e dal sindaco Fiorenzo Conte, cofinanziata dalla Regione Calabria con fondi dedicati ai Comuni con una popolazione residente entro i 7.000 abitanti.

L’iniziativa, dunque, ha visto la realizzazione di un programma di attività finalizzate alla promozione di una rete di attrattori turistico-culturali presenti sul territorio del comune di Papasidero quali: il “Santuario della Madonna di Costantinopoli”, il Parco archeologico della “Grotta del Romito”, il “borgo Fantasma di Avena”, il “sentiero dei monaci” e il centro storico del borgo.

L’evento si è svolto venerdì 16 e sabato 17 settembre con un programma di visite guidate, orienteering e laboratori didattici nel Borgo e nel parco archeologico della grotta del Romito, degustazioni e un convegno finale, in collaborazione con la Polisportiva Valle Argentino, gli operatori di Visit Papasidero e DidasCalabria.

Nel borgo, in piazza Umberto, sono stati installati stand per la promozione e le degustazioni, si sono tenuti spettacoli d’intrattenimento con gli artisti di strada. Diversi gruppi di turisti della terza età e sociali hanno visitato il borgo di Papasidero, partecipando anche all’iniziativa di orienteering urbano organizzata dalla Polisportiva Valle Argentino ed alle degustazioni preparate con il supporto dell’Istituto alberghiero di Praia a Mare e dell’Azienda agricola Millaromi. Nel parco Archeologico della grotta del Romito, gli studenti delle scuole primarie e secondarie di Papasidero e Laino Borgo, accolti dagli artisti di strada, hanno partecipato ai laboratori didattici finalizzati alla promozione dell’outdoor, alla educazione ambientale ed hanno assistito all’inaugurazione del bassorilievo dedicato a Battista Cersosimo, primo custode del sito.

Sabato pomeriggio, grande interesse ha suscitato la presentazione ufficiale del “dolce del Bos Primigenius di Papasidero” con protagonisti prodotti gastronomici locali e il cedro. Una ricetta unica che il pasticciere Antonino Cicciù ha voluto donare alla comunità di Papasidero.

L’evento si è concluso con il convegno dal titolo “Uomo, Gastronomia e Natura”, moderato dalla giornalista Fabrizia Arcuri. I lavori si sono aperti con l’intervento del sindaco Fiorenzo Conte, visibilmente soddisfatto per la riuscita dell’intera manifestazione, a cui hanno fatto seguito gli interventi di: Luigi Gallo dell’ARSAC che ha trattato di biodiversità, qualità dei prodotti orticoli del Pollino e dei possibili risvolti occupazionali per i giovani del territorio; Luigi Bloise dell’Ente Parco Nazionale del Pollino che ha parlato dei siti archeologici e dei Geositi del Parco, riconosciuti anche patrimonio dell’Unesco; Angelo Napolitano di Visit Pollino, che ha affrontato il tema della centralità dell’uomo in un rapporto a impatto zero con i territori del Parco.

Una due giorni, dunque, estremamente interessante e per molti versi divertente, che ha coinvolto studenti, cittadini, visitatori e i tanti addetti ai lavori, intervenuti appositamente per partecipare all’evento come il gruppo di giornalisti della stampa italiana ed estera in visita al parco archeologico inserito nel programma del press tour organizzato dal Consorzio Operatori Turistici Diamante & Riviera dei Cedri. (rcs)

Bisignano brilla nella Notte degli Oscar

La Notte degli Oscar è stata presentata come una serata magica e così si è rivelata. In una cornice di fiori si è svolta l’edizione bisignanese itinerante di un appuntamento annuale che premia i personaggi dei nostri tempi.

Promuovere il territorio significa innanzitutto scoprire talenti, professionisti, gente impegnata nel sociale, delle vere eccellenze che ricevono anno dopo anno l’alto merito che è l’oscar rappresentato da una scultura del Maestro Silvio Vigliaturo. Madrina, e per la prima volta di una manifestazione, la prof.ssa in Filosofia Giovanna Grambone, testimonial Miss Valle Crati Eliana Fatima D’Agostino, che hanno avuto il loro da fare in una serata splendida dove non sono mancate le sorprese, i tanti riconoscimenti assegnati e consegnati.

Si parte con il personaggio dell’anno 2022, per la ricerca sull’intelligenza artificiale, oscar al Magnifico Rettore Unical, Nicola Leone, presentato dal già docente Renato Guzzardi. Poi l’azienda Autotrasporti Sarro ad essere riconosciuta come eccellenza; si prosegue con il gruppo dei Peppa Marriti Band, che hanno superato i trent’anni di attività concertistica; ancora un oscar per Mons. Francesco Savino, vicepresidente Cei e vescovo della Diocesi di Cassano allo Jonio.

Particolarmente toccanti le parole del monsignore rivolte al sindaco di Bisignano Francesco Fucile, un primo cittadino sempre in prima linea a consegnare le sculture e particolarmente felice per l’andamento della notte magica. Personaggio del Sud al sindaco di Castelnuovo di Conza, cittadina campana che si è gemellata con Bisignano. Francesco Di Geronimo ha mostrato la sua contentezza nel ricevere il premio prestigioso invitando gli organizzatori nel suo Comune. Il collega e primo cittadino di Rogliano, Giovanni Altomare, si è poi prodigato assieme a Di Geronimo a regalare le piantine a tutte le signore presenti riscuotendo molto successo come la stessa manifestazione culturale.

Ma la serata ha avuti tanti altri palcoscenici da incorniciare, infatti, sono stati premiati il Maestro Luigi Vincenzo che dirige la Corale di Sant’Umile; Mariella Rose, guida turistica di Morano Calabro; il pediatra Ernesto Littera; Osvaldo Ferro, che ha ricordato l’edizione di Rose con affetto; la M° di danza Lucia Amodio; l’azienda LGL Engineering; Pasquale Nicoletti professore teologo; l’azienda agricola Le Conche; Carmelo Astuni per il qualificato supporto audio-video luci, musicista e concertista con le sue canzoni dialettali tanto gradite dal pubblico; Valentino Coschignano per “Raggio di Sole”, Associazione che offre la propria attività a sostegno dei disabili.

Alfonso Barone, che con la moglie Anna sono cultori di un patrimonio bibliotecario con tante pubblicazioni antiche e mappe d’epoca; il preside emerito Luigi Aiello, particolarmente simpatico ed apprezzato nel suo intervento, mai prima era stato premiato nella sua città d’origine e questo la dice lunga sulla lungimiranza degli organizzatori dell’Oscar. Le targhe sono state offerte da Apollo Edizioni, mentre i piatti in ceramica da Corsini ristorante, eliografie e sculture in bassorilievo dal Maestro Rosario Turco.

Sin qui la cronaca di un evento unico nel suo genere per come è stato concepito, creato e realizzato, che vanta un curriculum lungo ed intenso come i video storici trasmessi hanno dimostrato. Spazio anche alla musica con il gruppo dei Peppa, ma anche con la presentazione del primo album di Francesco Manica, che pur costretto su una sedia a rotelle dispensa sorrisi ed emozioni con la sua splendida voce. L’atmosfera vissuta è di quella che si ricorderà per lungo tempo… almeno sino all’edizione 2023, con il sindaco Fucile che ha espresso il desiderio di ospitare la kermesse per più anni. Il Club dei Folli ha poi voluto omaggiare con una simpatica poesia Roberto Rose proprio nel giorno del suo onomastico. Ingredienti che hanno reso superlativa la conduzione dei tre presentatori: Franco Veltri, Ermanno Arcuri ed Enzo Baffa Trasci(Ermanno Arcuri)

CASSANO ALLO IONIO (CS) – Approvato progetto per riqualificare la frazione di Lauropoli

La Giunta comunale di Cassano allo Ionio, guidata dal sindaco Gianni Papasso, ha approvato il progetto di fattibilità Tecnico Economica dei lavori di “Riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate – Interventi integrati in località frazione di Lauropoli, redatto da Bonifacio Cerchiara, per un importo di 1 mln e 500 mila euro.

«È opportuno segnalare, in proposito – si legge in una nota – che il Comune di Cassano All’Ionio, guidato dall’amministrazione Papasso, aveva aderito all’iniziativa prevista dall’avviso pubblico per la presentazione di proposte di rigenerazione urbana, volte alla riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale, nonché al miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale ed ambientale per l’annualità 2021».

Con il Decreto del Ministero dell’interno, emanato di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze ed il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile datato 30 dicembre 2021, vennero assegnate all’ente locale cassanese, in qualità di soggetto attuatore per la rigenerazione urbana, per ciascun progetto il relativo finanziamento. Pertanto, il Comune di Cassano All’Ionio, è beneficiario di finanziamenti che complessivamente ammontano a € 5.000.000,00 per la realizzazione delle opere in questione. L’organo esecutivo, nel deliberato ha incaricato l’Area III Lavori Pubblici di predisporre tutti gli atti necessari e consequenziali per adempiere a quanto previsto nell’atto d’obbligo connesso all’accettazione del finanziamento concesso dal Ministero dell’Interno, nei tempi e nei modi indicati nel citato decreto interministeriale. L’atto è stato dichiarato immediatamente esecutivo. (rcs)

RENDE (CS) – Al via il progetto “Esplorare Rende felici”

Si presenta domani mattina, alle 11, a Rende, nei giardini del Municipio, Esplorare Rende felici, il progetto nato dalla collaborazione tra gli assessorati ai rapporti con l’Università e alla cultura del Comune di Rende e, per la direzione scientifica, con il dipartimento di Fisica dell’Unical, il progetto propone di coniugare, in un modo innovativo, la diffusione della conoscenza scientifica con l’esperienza artistica unica nel suo genere.

«Questo è uno dei tanti progetti in cui la collaborazione fra l’amministrazione comunale e l’ateneo di Arcavacata ha prodotto i risultati attesi. La nostra idea è sempre stata quella di promuovere sempre maggiori intese per lo svolgimento di programmi/attività di interesse comune, oltre che per la formazione, la crescita, il cambiamento e la trasformazione sociale del nostro territorio», ha affermato l’assessora Lisa Sorrentino.
L’installazione del Terzo Paradiso, l’opera visionaria di Michelangelo Pistoletto, realizzata dalla Fondazione Pistoletto, vedrà anche la partecipazione di Confindustria Cosenza, ANCE, e degli studenti del Liceo Artistico Lucrezia Della Valle, e si svolgerà nella intensa “tre giorni”, dal 21 al 23 settembre 2022.
«Questa idea ambiziosa – ha dichiarato l’assessora Marta Petrusewicz – prenderà l’avvio con due costruzioni: da una parte, il “Terzo Paradiso” di Michelangelo Pistoletto e la sua destinazione a diventare il sito di eventi culturali di disseminazione della conoscenza dello spazio celeste, della cultura scientifica in generale e in particolare dell’astronomia; in coniugazione, dall’altra parte, con una seconda istallazione permanente, il “Gran Carro”. Il legame tra il “Terzo Paradiso” e la dimensione celeste è ormai riconosciuto: nel 2017, è stato scelto come logo della missione spaziale Vita, e le foto scattate dall’astronauta Paolo Nespoli sono condivise attraverso la app SPAC3 per creare un’opera collettiva planetaria. E anche la Asi, Agenzia Spaziale Italiana, ha realizzato un Terzo Paradiso sul prato della sua sede principale a Roma».
Il sito scelto è Piazza San Carlo Borromeo, lo spazio verde prospicente la casa comunale che ospita già il Museo all’Aperto (MAR), «è la vera agorà della città che, si spera, con il programma edu-tainment, diventi anche una originale “agorà della scienza”. Le prime tappe consistono nelle realizzazioni di due parti “strutturali”: il “Terzo Paradiso” di Michelangelo Pistoletto -un’installazione permanente creata con materiale lapideo di risulta- e di un’altra installazione permanente fatta di pali coronati dalle luci stellari che insieme simuleranno la costellazione di Gran Carro, ma soltanto quando osservate dal cerchio segnato come “Terra” all’interno del Terzo Paradiso», ha spiegato l’assessora alla cultura.
«Questa parte, ideata dal Maestro Pistoletto, sarà realizzata site-specific – ha continuato Petrusewicz – con il materiale donato da imprenditori locali, dalla Fondazione Pistoletto – Cittadella dell’arte, grazie al supporto dei partner Confidustria Cosenza e ANCE e con la partecipazione degli studenti del Liceo Artistico Lucrezia Della Valle di Cosenza.  La parte ideativa-progettuale è, invece, coordinata da Francesco Saverio Teruzzi della Fondazione Pistoletto, a cura e sotto la direzione artistica di Roberto Bilotti, Marilena Morabito e Roberto Sottile. Contestualmente, sarà allestita una mostra video-fotografica racchiudente le immagini di tutte le rappresentazioni del Terzo Paradiso presenti nel mondo che al momento sono 27. La parte più strettamente scientifica del progetto, sotto la direzione scientifica del prof. Francesco Valentini, prevede attività per le scuole e il pubblico cittadino, nell’agorà e all’interno dell’Università della Calabria».
«L’istallazione “Gran Carro” sul prato adiacente al Municipio – ha spiegato ancora – consisterà in sei pali alti e sottili coronati da lampade-stelle che, di notte e con l’illuminazione urbana spenta, simuleranno questa ben nota parte della costellazione di Orsa Maggiore. Questa parte sarà curata dal prof. Raffaele Agostino del Dipartimento di Fisica dell’Unical. Le due istallazioni entreranno in una interazione dialogica tra di loro mediata dalla partecipazione del pubblico».
«Per introdurla e favorire un approccio verso la fruizione delle nuove tecnologie, sarà realizzata presso il PTU Piccolo Teatro Unical, una mostra “Viaggio nel sistema solare e tra gli esopianeti”, con due video tematici della durata di 45 minuti circa su temi relativi all’ interazione Sole-Terra, meteorologia spaziale, fisica dello spazio, esplorazione e scoperta di esopianeti e buchi neri, a cura del prof. Pierfrancesco Riccardi del Dipartimento di Fisica Unical», ha concluso Petrusewicz. (rcs)

COSENZA – Ecco il Concept Design Festival

È stato presentata, a Cosenza, la prima edizione del Concept Design Festival, in programma da domani alla Galleria Nazionale e curato dagli architetti Rosanna Algieri e Domenico De Rito G. e Pino Scaglione.

Si tratta di un evento culturale, espositivo, di ricerca, promosso e organizzato dalla Società Scientifica Riagita, con la collaborazione di enti, istituzioni, aziende di settore, finalizzato a dare voce e visibilità alle Arti contemporanee: design, architettura, grafica, illustrazione e fotografia.

I curatori della rassegna, hanno pensato alla rassegna tra cultura e modelli innovativi che, coniugando bellezza, utilità, sensibilità a bisogni e relazioni, sono capaci di anticipare – attraverso il design – sia presente che futuro ecologici. I tre curatori, alla presenza di alcuni artisti protagonisti delle mostre, di architetti e giornalisti, hanno illustrato questo pomeriggio il programma del festival nella saletta del Gran Caffè Renzelli di corso Telesio di Cosenza, con la partecipazione della direttrice della Galleria Nazionale di Cosenza, Rossana Baccari. 

Cosenza è la città appunto designata ad ospitare in partenza, tra settembre e ottobre, questo primo anno di Concept Design Festival. L’iniziativa fa capo alla realizzazione del progetto mee.D Academy, Mediterranean ethical ecological Design Academy, una Scuola di Ecological Design che promuove una nuova prospettiva di formazione e un circuito di eventi, a cura di RiAgita, Società Scientifica per la cultura del progetto, con attività che coinvolgono il capoluogo bruzio insieme a realtà limitrofe e altre regioni del Sud. 

Il motto adottato è una frase del grande architetto italiano Giò Ponti, “Amate l’architettura, perché l’Italia l’ha fatta per metà Dio, per metà gli architetti”, con l’idea di realizzare a Cosenza “il Salone di un altro mobile: arte, design, architettura, città”,  attraverso esposizioni, attività, installazioni, incontri, percorsi e visite guidate per sancire, da subito, la centralità di questa iniziativa calabrese nel contesto regionale e della macroregione del Sud, con Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia. 

Si tratta di una scommessa importante che, per questa prima edizione, ruota intorno all’idea di Concept, termine ampio e ibrido, che presuppone libertà di pensiero e che in qualunque ambito indica innanzitutto il primo passo di un processo creativo: quel concepire un’opera, sviluppare un percorso, avere contezza del presente e alimentare visioni del futuro. 

In Calabria, terra scelta non a caso perché ricca di bellezze e potenzialità nascoste o perdute, misconosciute, con molto talento disperso, il Festival intende far emergere e valorizzare, tenere vivo le energie, le opportunità, le proposte, le collaborazioni tra progetto e produzione, creazione e realizzazione, con uno sguardo molto attento e attuale – nonché necessario – ai temi dell’etica, dell’ecologia, per uno sviluppo sostenibile. 

Il Design Mediterraneo, dunque, nella sua dimensione ambientale, in tutte le sue declinazioni: culturale, socio-politica, economica, legate ai territori e alle comunità. Concept, perché al Sud occorre ricominciare da qui, dal Sud.

Concept Out_Festival: un itinerario in città

Concept Out, è elemento portante del Design Festival: dal prossimo anno, nel 2023, gli showroom, negozi, concept-store, laboratori artigianali e gallerie della città saranno nuovi spazi espositivi per una fruizione diffusa della bellezza. Momenti di confronto e di formazione si terranno in diversi luoghi iconici della città, con la parola a protagonisti del mondo creativo e delle aziende, tra cui designer, architetti, urbanisti, industriali provenienti dal resto d’Italia. 

Premio Concept | Sistema Design Calabria

In occasione della prima edizione del festival verrà lanciato il Premio Concept, un riconoscimento di valore ad iniziative innovative in grado di produrre cambiamenti nell’ambiente urbano, nel design, nella comunicazione, nell’arte, per stimolare in Calabria e al Sud, percorsi d’innovazione, di ricerca nel mondo del progetto e delle produzioni. 

Tema di questa edizione: Superecologic!

Gli architetti, gli urbanisti, i designer, gli artisti, chi produce, dall’artigiano all’impresa, dal muratore al costruttore, dovranno essere capaci di mettere da parte ipocrisie, abbandonare gli schemi ideologici, al contrario entrare in una dimensione in cui la praticità delle soluzioni progettuali, siano a portata di mano e per tutti, ecologiche perché realmente vicine all’abitare e all’essere umano.  

Occorre tornare ad apprendere dalla tradizione, con l’obiettivo di renderla attuale: linguaggio, tecnologia, memoria, per rendere efficace una progettazione contemporanea, meno sofisticata, più naturale, più attenta al clima, ai sistemi ecologici, alle persone!

“Il Salone di un altro mobile”

Spazi per le aziende: visibilità e opportunità di contatti, espositive, seminariali, workshop, turismo culturale, tutto questo perché il desiderio dei curatori è valorizzare il territorio e le aziende che si impegnano sul fronte della sensibilità ambientale, ecco perché lo slogan “IL Salone di un altro mobile”, ovvero una selezione di prodotti realmente ecologici, ma non privi di alte qualità estetiche, e prodotti durevoli nel tempo.

Mostre, Seminari 

Un percorso espositivo di mostre della Galleria Nazionale di Palazzo Arnone

La mostra, nei suggestivi spazi di Palazzo Arnone, si inaugura il 22 settembre, con una discussione sulla necessità di un distretto del Design Ecologico a Cosenza. Poi l’esposizione si concentra sul design classico e con materiali riciclati e riciclabili. Prosegue con la prima parte, al piano terra della Galleria, de “La natura radicale”, ovvero il lavoro artistico sul corpo femminile come impronta ecologica, di Adele Ceraudo, e al piano superiore, nei diversi ambienti sono con gli artisti, Donatella Pinocci, Flavio Tiberio Petricca, Giulio Telarico, Raha Vismeh, invitati alla rassegna, per interpretare il tema del rapporto tra uomo, ambiente, natura.

Negli stessi spazi, a seguire nell’itinerario, oggetti e prodotti di design classico, descrivono la recente traiettoria dal mobile moderno ad oggi, per poi proseguire con altre installazioni che fanno riflettere sul tema di questa edizione di Concept Design Festival: “Superecologic!”.  Un Manifesto espositivo, intorno alla Grafica, Design, Architettura, Fotografia vede protagonisti, Cose Belle Festival, Lanificio Leo, Lina Malfona, Netti Architetti, Aldo Presta, Ovo Design, Studiocharlie, Studio Gum, Kiasmo, Luca Chistè, Marica Greco, Marco Introini.

Aziende del mondo del Design come Vitra, Molteni, Egoitaliano, Flos, tra le altre selezionate, scendono a Cosenza a mostrare i loro pezzi di “design durevole” senza tempo e che non si butta mai, così come tutte le ricerche su prodotti ecologici, ma ci sono anche i Fratelli Cesario, di Cosenza, con la loro Casa Ecologica, La Viessmann colosso italo tedesco del Comfort Energetico, il Design selezionato dello Show Room di Serafino Mazzei e la 500 elettrica di Fiat-Carlomagno, di Rende, le facciate autopulenti di Casalgrande Padana e ancora altri prodotti. 

L’architettura, la fotografia, la grafica, l’illustrazione arricchiscono i seminari, in collaborazione con gli Ordini professionali, a partire dal 22 settembre e fino al 28 ottobre, inclusa una conferenza sulla cattedrale e la città, dedicata a questo complesso e affascinante rapporto nei suoi ottocento anni di vita di cui si sta celebrando l’anniversario proprio in questo 2022.

Un Design capace di riprendere in mano le sorti del pianeta, partendo, questa volta, proprio da Cosenza, piccola città del Sud, orgogliosa del proprio passato culturale, che vanta al suo interno, come anche nella sua ampia provincia, un buon numero di imprese artigiane, piccole manifatture, scuole d’arte, musei e collezioni, e un importante patrimonio storico e architettonico. Inoltre, Cosenza vanta testimonianze di un elegante Architettura del Modernismo, che ben si prestano ad accogliere le diverse mostre tematiche, gli eventi, i seminari che di volta in volta il Festival propone. (rcs)

COSENZA – Grande successo per il Fichi Festival

Grande successo e partecipazione, a Cosenza, per la prima edizione del Fichi Festival, la manifestazione promossa dal Consorzio di Tutela dei Fichi di Cosenza Dop.

In due giornate di incontri, convegni, degustazioni e anche spettacolo, il fico, prodotto davvero pregiato del territorio del nord della Calabria, è stato l’apprezzato protagonista. Coinvolte molte aziende partner ed attività agricole storiche del territorio. Sabato scorso l’esordio, nel palazzo della Provincia di Cosenza, nella bellissima sala dell’Enoteca regionale. Prima un talk show di presentazione dell’evento insieme allo scrittore Carmine Abate, al gemmologo Giuseppe Elettivo ed alla stilista Luigia Granata. Gioielli ed abiti come cornice alla Master Class svolta con Beppe Stasi ed il Museo del Fumetto di Cosenza.

Tra matite, colori, vini e cultura i giornalisti Francesco Mannarino e Giovanna Pizzi hanno condotto il presidente Anna Garofalo, insieme all’immancabile prof- ed anima di questo prodotto identitario- Angelo Rosa, in un viaggio intenso per la valorizzazione del frutto.

«Finalmente siamo riusciti a farlo davvero, questo Fichi Festival. Oggi ci sono 17 aziende nel consorzio – ha avuto modo di dire proprio il presidente Garofalo –. Tante nuove aziende si stanno iscrivendo alle certificazioni. I nostri fichi? Sono i più buoni del mondo».

Il fico “Dottato Bianco di Cosenza” ha particolari proprietà organolettiche, che lo pongono tra i prodotti più interessanti del settore nel mondo. E’ molto indicato per essere essiccato e poi lavorato. La zona di produzione interessa praticamente tutta la provincia di Cosenza e, nel tempo, è diventato sempre più un ottimo volano di economia, raggiungendo quasi 4000 ettari di superficie coltivata e una produzione di diverse decine di migliaia di quintali.

E se la prima giornata del festival è stata dedicata al fico inteso come arte; nella seconda spazio al Press Tour “sul campo” e poi ad una serata di gala.

«Abbiamo voluto invitare la stampa per far conoscere come nasce il fico e come diventa DOP. Siamo partiti dal vivaio – dice ancora Garofalo – poi siamo andati nei campi, nell’azienda agricola dove si sviluppano proprio le piante e dove vengono raccolti e poi essiccati i fichi. Infine nell’azienda di trasformazione, dove si vede come viene confezionato il prodotto. Per mostrare come si arriva ai Fichi di Cosenza Dop”.

Il Press Tour è iniziato nel vivaio San Paolo, a Bisignano. Poi trasferimento ad Altomonte al ficheto di Vincenzo Caporale ed infine a Montalto Uffugo presso l’azienda Garritano. Tra i tanti ospiti, certamente la guest star è stata Peppone Calabrese, noto gastronomo e conduttore di Linea Verde su Rai Uno, che ha visitato i diversi luoghi in bicicletta, tra salite, sorrisi, sudori e, ovviamente, fichi.

Aperifico e pranzo rurale per tutti. Selfie e risate.
Dietro al frutto lavorato, che diventa poi prodotto peculiare di un intero territorio, ci sono decine di coltivatori che hanno compreso le potenzialità dell’antica coltura del Fico Dottato Bianco di Cosenza. Colture anche sperimentali, pensate e studiate con il supporto dell’Università di Bari, in una continua ricerca che punta a facilitare la coltivazione dell’albero da frutto, ma che sia anche in grado di conservare in assoluto le sue specificità.

Colavolpe, Valle del Crati, Dolci Pensieri, Rango, Ferrara solo solo alcune delle aziende di trasformazione iscritte al Consorzio che hanno omaggiato e fatto degustare i loro meravigliosi prodotti.
Insieme a tutta la squadra, il vice presidente Dino Colavolpe ed il direttore Marcello Prezioso hanno saputo coniugare passione e dettagli.

Il primo “Fichi Festival” è stato un viaggio nelle fertili terre della provincia cosentina alla scoperta di un patrimonio agricolo ma anche di una memoria che si declina nei diversi modi con cui il Fico dottato bianco di Cosenza, dopo la sua essiccazione diviene DOP e viene trasformato: dalle “crocette” alle trecce, ricoperto col cioccolato o facendone i “paddruni i fichi”, fino alla rara melassa, prodotta con un metodo antico, molto lungo ed elaborato. Il Fichi Festival è stata davvero una grande avventura!
Piena di energia, colori, sapori.

La sera, infine, al Castello Svevo di Cosenza. Prima un momento istituzionale con la Master Class del vicedirettore Rai1 Angelo Mellone che ha emozionato e sensibilizzato tutti. Poi il convegno con la partecipazione delle istituzioni e le associazioni di categoria. Dal sindaco di Cosenza Franz Caruso fino ai dirigenti Giovinazzo (Agricoltura) e Maiolo (Arsac) ed ai due presidenti nazionali: quello della Federazione Italiana Cuochi, Rocco Pozzulo e la Conpait, la Confederazione dei pasticceri italiani con Angelo Musolino, con cui si è discusso di opportunità e proposte.

Poi il momento del gusto con lo Show Cooking culinario dello Chef Rai Alessandro Circiello, intervistato dal duo esplosivo Peppone Calabrese e Giovanna Pizzi, giornalista enogastronomica. Infine il premio per la mascotte (un corso alla scuola di fumetto) donato direttamente dal responsabile artistico del Museo del Fumetto, Luca Scornaienchi.

Leccornie e piatti squisiti, nel corso della cena conviviale, grazie all’associazione provinciale dei cuochi cosentini. Ed ottimi calici all’insù grazie al Consorzio dei Vini Terre di Cosenza ed ai sommelier della Fis. Abbinamenti e sorsi di gusto.
La nota più piacevole è relativa al coinvolgimento delle attività collegate all’evento. A partire dagli chef stellati calabresi: Riccardo Sculli presso il Ristorante Enoteca Gambero rosso di Marina di Gioiosa Ionica; Luigi Lepore dell’omonimo ristorante a Lamezia Terme; Nicola Annunziata del Pietramare Natural Food a Praialonga e, in attesa della sua nuova apertura, Luca Abbruzzino presso il fish-cocktail bar Brezza fish & cill a Soverato. Hanno preparato un piatto, nei loro ristoranti, dedicato proprio ai fichi.

Con la collaborazione della Confederazione Pasticceri Italiani, anche le pasticcerie e gelaterie hanno proposto la loro ricetta speciale creata per il Fichi Festival con questo meraviglioso ingrediente. Si tratta di Massimiliano Tagliaferro dolciere, Corigliano-Rossano; del Laboratorio di Pasticcieria L’Etoile, Fuscaldo, della Pasticceria Colosseo, Rogliano, della Pasticceria Cicciù, Praia a mare, della Pasticceria Ellisse, Castrovillari, della Pasticceria Malù, Villapiana Lido, della Pasticceria Scionti Francesco, Taurianova, della Pasticceria Dolce Napoleone, San Marco Argentano e della Gelateria Barbarossa, Villapiana Lido.

La pizza? Buonissima con i Fichi di Cosenza Dop. Da Campana Pizza in Teglia, Corigliano, da Filomena a Castrovillari e Cosenza (aperta sabato), da Kalavrì a Catanzaro, Tropea e Roccella, da Mammarè pizza e chiuriti a Bisignano ed a La Locanda a Cosenza si sono potute ordinare e gustate le pizze speciali.

La Smart Network Group ha curato ogni dettaglio mediatico ed organizzativo.

Insomma, tantissimi ingredienti e soprattutto immensa qualità per il Consorzio di Tutela Fichi di Cosenza Dop.

Non per ultimo, grazie alla Regione Calabria che con la misura 3.2 ha finanziato la promozione delle Dop e IGP. Il Consorzio di Tutela Fichi di Cosenza Dop, grazie a questo finanziamento regionale, ha programmato un piano di comunicazione e marketing territoriale triennale, di cui fa parte anche il Fichi Festival. A seguirne dinamiche, comunicazione e strategie è la Smart Network Group, agenzia di comunicazione e marketing territoriale, da anni ormai leader apprezzata del settore che, grazie alle professionalità dell’azienda, ha saputo cogliere le sfumature di questo grande prodotto e raccontare ogni singola emozione comunicativa. (rcs)

COSENZA – Gli appuntamenti al Museo dei Brettii e degli Enotri

Proseguono gli appuntamenti al Museo dei Brettii e degli Enotri di Cosenza. Giovedì 22 settembre, dalle 10 alle 19, è in programma Toccare è vedere, visite guidate accessibili ai non vedenti e agli ipovedenti. Alle 19.00 secondo appuntamento con il Cineforum e un altro episodio della saga di Indiana Jones.

Domenica 25 settembre ritorna il secondo appuntamento di una domenica speciale al Museo: alle ore 11:00: Spettacolo teatrale per bambini e non, a cura del Teatro P di Lamezia – Ingresso libero e gratuito; alle ore 12:00: Sound Cultural Experience – Visita guidata con accompagnamento sonoro a cura di Carmela Bilotto, archeologa e guida turistica – Su prenotazione, € 7,00; alle ore 13:00: Pranzo con l’archeologo, con lo Chef Salvatore Murano della Trattoria Max di Cirò Marina e l’archeologa Stefania Mancuso.

Un percorso culinario in cui scoprire gli aspetti culturali di ingredienti, prodotti e piatti tipici della nostra terra – Su prenotazione, € 20,00. Sound Cultural Experience + Pranzo dello chef con l’archeologo € 25,00. (rcs)

RENDE (CS) – Nuove pratiche di inclusione sociale per gli anziani col progetto Ermes

Con il progetto Ermes e l’ottenimento di circa 5 mln di euro, il Comune di Rende ha dato vita a un modello urbanistico con protagoniste le persone anziane.

Rende si conferma dunque luogo nel quale prodotti e servizi intelligenti rappresentano il fulcro per il benessere globale delle persone anziane, rispondendo, monitorando e anticipando i loro bisogni attraverso l’adozione di nuovi modelli assistenziali. Il progetto avrà luogo nell’ex Caserma dei Carabinieri di via Londra, in pieno centro dell’Area Urbana. Una parte dell’edificio è già stata ristrutturata ed è pienamente operativa da qualche anno come asilo nido; l’intervento del progetto Ermes prevede il completamento della parte restante dell’immobile.

«Le città sono ambienti che stanno vivendo un progressivo processo di invecchiamento, dove gli anziani desiderano mantenere la loro autonomia personale senza perdere la qualità della vita. Con l’ottenimento di questo significativo finanziamento per il progetto Ermes, la sfida principale – ha affermato l’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Rende, Annamaria Artese – è garantire un invecchiamento sano e rinnovare un ecosistema cittadino inclusivo, integrale e sostenibile, dove si continui a vivere in un ambiente amichevole e sicuro con l’ulteriore intento di ridurre le disuguaglianze sociali e lavorare per prevenire le malattie legate all’invecchiamento, neurodegenerative, respiratorie, con attività intergenerazionali e laboratori per migliorare l’autonomia personale degli anziani».

«Una strategia – ha aggiunto Artese – basata sullo sviluppo di un ecosistema di isole di salute, con aree di comfort e qualità nei quartieri tra le strutture di riferimento e i vicini, migliorando lo spazio libero dell’ambiente, le barriere architettoniche, i percorsi Green Urban e la mobilità degli anziani».

L’Irccs Inrca è soggetto capofila con partner il Comune di Rende e altre realtà di assoluto spessore come il Consiglio Nazionale delle Ricerche, l’Irccs Casa Sollievo della Sofferenza, l’Irccs Neuromed, l’Irccs Fondazione Santa Lucia, l’Irccs Istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna, l’Università La Sapienza, le università di Firenze e Bologna e i Comuni di Lecce, Lecco e Chiaravalle, insieme a Expriva ed Eresult.

Sarà sviluppato un modello di collaborazione e aggregazione in rete di risorse professionali sanitarie e sociali al fine di permettere l’integrazione e il confronto tra queste esperienze utilizzando le nuove tecnologie a favore delle persone anziane. All’interno di un sistema di servizi integrato, intelligente, sostenibile e scalabile sulla base dei bisogni della persona anziana (autonomia, complessità assistenziale) e delle specifiche caratteristiche del territorio urbano del Comune di Rende, sarà realizzata una comunità residenziale innovativa dotata di prodotti e servizi “intelligenti” per gli anziani con spazi abitativi autonomi e di spazi assistenziali, di prima emergenza e ricreativi condivisi, gli anziani residenti potranno vivere in un ambiente amichevole e sicuro promuovendo un invecchiamento sano e attivo. (rcs)