RENDE (CS) – La Fiera del Disco

Domani e domenica 1° dicembre, a Rende, dalle 10, nella Sala Meeting dell’Hotel San Francesco, si terrà la Fiera del Disco.

Sarà un’occasione unica per immergersi nel mondo della musica, esplorando una vasta collezione di dischi in vinile, cd, dvd, riviste, locandine, gadgets e tanto altro materiale, rappresentante tutti i generi musicali e adatto a tutte le tasche.

Oltre all’opportunità di acquistare rarità e pezzi da collezione, i visitatori potranno scambiare o rivendere i propri vinili con gli espositori presenti, creando un vivace scambio culturale e musicale. (rcs)

Gli infermieri di CS esprimono soddisfazione per il nuovo atto aziendale dell’Asp di Cosenza

L’Opi Cosenza,  l’Ordine delle professioni infermieristiche, ha espresso soddisfazione per il nuovo atto aziendale annunciato dall’Asp di Cosenza.

«Siamo felici perché sono state prese in debita considerazione, oggettivamente, le professioni infermieristiche. Un dirigente per le altre aree professionali e ben tre dirigenti infermieristici è una notizia che va certamente nella direzione giusta ed auspicata», ha detto il presidente di Opi Cosenza, Fausto Sposato, complimentandosi col «management aziendale e con il direttore generale, Antonello Graziano, anche per aver tenuto in considerazione le osservazioni e le richieste fatte a suo tempo, in più incontri svoltosi nella sede dell’Asp».

Gli infermieri ringraziano Graziano anche per la «lungimiranza, oltre che lo spazio, che si continua a concedere alla nostra professione investendo in risorse dirigenziali e manageriali».
Dall’Ordine di Cosenza si augurano «che tutto venga realizzato così da rafforzare l’organizzazione sanitaria, sia ospedaliera che territoriale, per una sanità sempre più a misura di cittadino e per una sanità che punti maggiormente sulla qualità delle prestazioni. Siamo anche convinti- la chiosa del presidente Sposato- che la struttura semplice dipartimentale lavorando in staff con la direzione sanitaria aziendale, saprà fornire un contributo importante alla mission aziendale».
«È un primo passo verso quell’autonomia tanto auspicata da tempo – hanno concluso – Un ulteriore riconoscimento al percorso formativo e professionale delle professioni sanitarie, in particolare di quella infermieristica. Adesso aspettiamo i concorsi per i quali ci auguriamo non passi molto tempo». (rcs)

COSENZA – Torna Le Strade del Paesaggio, il festival del fumetto

Domani e domenica 1° dicembre, a Cosenza, al Museo del Fumetto si terrà la 17esima edizione de Le strade del Paesaggio, il Festival dedicato al Fumetto e alla Creatività, a cura di Cluster Società Cooperativa.

L’evento, che rientra nell’ambito del Progetto Graffi di Primavera, finanziato con risorse PAC 2014/2020, Azione 6.8.3., erogate ad esito dell’Avviso “Attività Culturali 2023” dalla Regione Calabria – Dipartimento Istruzione Formazione e Pari Opportunità – Settore Cultura, presenterà mostre di disegni originali di alcuni tra i più innovativi autori italiani, che con la loro arte stanno creando una nuova dimensione della narrativa per immagini, contesto rispetto al quale il Festival ha sempre posto grande attenzione, attestandosi come fucina e osservatorio laboratoriale legato al dinamico mondo del fumetto e dell’illustrazione.

Saranno esposte le opere di autori del calibro di Fiorella Cogliandro, Antonio Malara, Vincenzo Puglia, Archivio di Ferro, Alpraz, Fabrizio De Masi, Mr Holyshit, ospiti della residenza d’autore all’interno del Museo del Fumetto, che diventerà immaginifica officina creativa della loro arte, riconfigurando in un esercizio inedito di creatività il design di alcune ali dello storico edificio cosentino. Le residenze d’artista avranno come tema il rapporto tra cibo e fumetto.

Il primo giorno del Festival vedrà tra i protagonisti Quasirosso, aka Giovanni Esposito, autore che presenterà alle 16.00 Cose che mi piacciono, e che, forse piacciano anche a te, suo ultimo graphic novel pubblicato da Feltrinelli Comics, dedicato ad un viaggio interiore nel sé perduto e ritrovato.

Alle 17 sarà l’Eros l’attore principale del palcoscenico fumettistico del festival con Luna Belsito, aka Wallypain, Ester Cerdella e Andrea Scoppetta raccontarsi e raccontare un tema emotivamente coinvolgente quale l’erotismo nel fumetto Alle 18 Lorenzo La Neve vi illustrerà una visione inedita di Lupo Alberto, partendo dal volume edito da Gigaciao “Tutto un altro Lupo Alberto”, variazione sul tema di un classico ricco di fascino. Ciliegina sulla torta a chiusura della prima giornata, sarà la presentazione dell’inedito artwork originale realizzato da Luca Raimondo, autore di Dylan Dog, e dedicato al rapporto tra l’Indagatore dell’Incubo e Cosenza.

CASSANO ALLO IONIO (CS) – Pubblicato il Piano Stralcio di Bacino del Distretto Idrografico

È stato pubblicato, dall’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale, il progetto di Piano Stralcio di Bacino del Distretto Idrografico dell’Appennino Meridionale per l’Assetto, la Mitigazione e la Gestione del rischio da Alluvioni – Calabria/Lao (PSdGDAM-RisAl-Cal/L) e delle correlate Misure di Salvaguardia ai fini della successiva adozione.

Il suddetto Piano di bacino riguarda anche la Calabria e l’area jonica in cui ricade il Comune di Cassano All’Ionio e l’importante frazione di Sibari ed ha valore di piano territoriale di settore ed è lo strumento conoscitivo, normativo e tecnico-operativo mediante il quale sono pianificate e programmate le azioni e le norme d’uso finalizzate alla conservazione, alla difesa e alla valorizzazione del suolo ed alla corretta utilizzazione delle acque, sulla base delle caratteristiche fisiche ed ambientali del territorio interessato.

Nelle more dell’approvazione dei piani di bacino, le Autorità di bacino adottano Piani stralcio di distretto per l’Assetto Idrogeologico che contengono, in particolare, l’individuazione delle aree a rischio idrogeologico, la perimetrazione delle aree da sottoporre a Misure di Salvaguardia e la determinazione delle misure medesime. Oltre alla pubblicazione di lunedì, dunque, è stata avviata anche la procedura di consultazione e di presentazione di eventuali osservazioni da parte degli interessati.

«La consultazione – ha commentato il sindaco Giovanni Papasso – avrà una durata di 30 giorni. Le eventuali osservazioni potranno essere inoltrate nei 30 giorni seguenti la scadenza del periodo di consultazione, all’indirizzo pec pai@pec.distrettoappenninomeridionale.it. Da una prima lettura del Piano Stralcio ci sono alcuni passaggi che ci destano preoccupazione perché sono previste forti limitazioni a Bruscate e Sibari e per le quali chiederemo di essere ascoltati per provvedere alle idonee modifiche. Invierò alcune segnalazioni anche agli altri colleghi dei comuni vicini per sollecitare l’invio di altre annotazioni».

«Noi siamo già al lavoro e chiedo anche a professionisti e cittadini di lavorarci: gli uffici comunali sono a loro completa disposizione. Sottolineo – ha concluso – infine che il Piano Stralcio e i relativi documenti sono pubblicati sia sul sito dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale sia sul nostro Comune dove si potranno reperire comodamente anche le tavole grafiche del nostro territorio preparate dall’area Urbanistica». (rcs)

A Cosenza si ricorda Angelo De Fiore da Rota Greca

Domani mattina, all’IIS “Lucrezia della Valle” di Cosenza, sarà ricordato Angelo De Fiore da Rota Greca, “Giusto tra le Nazioni”, che fu per lungo tempo dirigente dell’Ufficio Stranieri della Questura di Roma, e in tale veste salvò la vita di centinaia di ebrei, strappandoli alla deportazione nazista e all’Olocausto.

L’evento, rivolto agli allievi delle classi quinte di tutti gli indirizzi, rientra in un percorso formativo di approfondimento storico, politico, sociale e morale, volto a consolidare il dovere del ricordo e della testimonianza di una moderna figura di eroe della nostra Calabria. Dopo i saluti della dirigente dell’IIS Lucrezia della Valle, prof.ssa Rossana Perri, interverranno il dott. Giuseppe De Monte, sindaco di Rota Greca, il dott. Biagio Antonio Faragalli, sindaco di Montalto Uffugo, il dott. Giuseppe Cannizzaro, Questo della Provincia di Cosenza, la prof.ssa Lucia De Fiore, presidente dell’Associazione “Angelo De Fiore, Giusto Tra le Nazioni”. Il dibattito sarà moderato dalla prof.ssa Maria Sergio, docente di Filosofia e Scienze Umane presso il della Valle.
Angelo De Fiore Iniziò ad aiutare gli ebrei di cittadinanza non italiana che in conseguenza dell’approvazione delle leggi razziali avrebbero dovuto lasciare il Paese entro il 12 marzo 1939. Scoppiata la seconda guerra mondiale, collaborò segretamente con l’organizzazione della resistenza antinazista, manipolando le pratiche riguardanti ebrei e sospetti di attività antifascista, ostacolando l’attività della Gestapo da cui riceverà ripetuti richiami e venendo fatto oggetto anche di un’indagine che si risolverà senza alcuna conseguenza.
Per salvare i tanti ebrei dalla deportazione, non esitò a predisporre loro documenti falsi, arrivando a prelevare cittadini ebrei dalle prigioni dove erano stati rinchiusi dai nazisti, facendoli passare per pericolosi ricercati per reati comuni o disertori dell’Esercito e in seguito liberandoli. Dopo l’attentato di via Rasella gli fu richiesto di predisporre un elenco di ebrei da colpire per rappresaglia; la sua risposta fu di “non avere alcun nome di ebreo da offrire” adducendo come causa il fatto che gli archivi dell’Ufficio si trovavano in stato di estremo disordine a causa di una sua negligenza.
Anche se il suo comportamento era chiaramente ostruzionistico non ci furono conseguenze ed egli poté continuare la sua opera sin quasi all’arrivo degli Alleati, prima del quale si diede alla macchia, avendo però cura di distruggere anticipatamente, con l’aiuto dei suoi collaboratori, le pratiche di ebrei e militari sospetti ancora presenti negli archivi della Questura trasferiti in segreto negli scantinati. (rcs)

COSENZA – L’incontro “Le ragioni del No alla Fusione”

Domani mattina, a Cosenza, alle 10.30, alla Libreria Ubik, si terrà l’incontro Le ragioni del No alla Fusione di Cosenza, Rende e Castrolibero, organizzato dai Comitati “Cosenza No alla Fusione Per una Città Policentrica” e “No Fusione di Cosenza”.

«Questa proposta, priva di una visione concreta e partecipata – si legge in una nota – rappresenta un attacco all’identità, all’autonomia e alla storia dei nostri territori. Non accetteremo che la fusione diventi uno strumento per consolidare poteri centralizzati, cancellando le specificità locali e penalizzando intere comunità. Difendiamo e proponiamo da sempre un modello di città e di area urbana diverso, inclusivo e rispettoso delle reali esigenze dei cittadini».
«La fusione, così come concepita – conclude la nota – non risolve le criticità esistenti, ma rischia di aggravare disuguaglianze e inefficienze. Invitiamo la stampa e la cittadinanza a partecipare per unirsi a questa battaglia cruciale per il futuro della nostra terra e contro un progetto che vuole decidere senza ascoltare». (rcs)

CROSIA – Al via attività per le competenze informatiche

A Crosia sono 30 i ragazzi che hanno aderito al primo modulo del progetto Giovani leoni europei, che consiste nell’avvio di attività formatiche dell’Icdl e nuove tecnologie.

Il progetto è approvato e finanziato dal Dipartimento per le Politiche di coesione e per il Sud – Presidenza del Consiglio dei Ministri,  nell’ambito degli interventi socio-educativi strutturati per combattere la povertà educativa nel Mezzogiorno a sostegno del Terzo settore.

In questo percorso – che vede la Themes formation center, ente capofila, realizzato in partenariato con il Comune di Crosia, Croce rossa italiana – Comitato di Mirto Crosia, l’Istituto di istruzione Cariati e l’Organizzazione di volontariato Salviamo Campana – i ragazzi saranno indirizzati, attraverso un processo di certificazione delle competenze informatiche chiamato, appunto Icdl, che aiuta a sfruttare appieno le opportunità date dalle tecnologie digitali sia nella vita di tutti i giorni che nel lavoro.

I “giovani leoni” sono guidati dal prof. Antonio Licciardi, coadiuvato dai tutor Barbara Lavia, Manuela Monteforte e Francesca Benevento. I ragazzi, al completamento delle suddette attività formative saranno in grado di utilizzare in modo più consapevole i programmi informatici di utilizzo comune, ma sapranno anche navigare con maggiore sicurezza per accedere a informazioni e servizi, comunicare e interagire online.

Sono previsti sette moduli moduli, vale a dire,  Computer Essentials: illustra i concetti e le competenze essenziali relative all’uso di computer e dispositivi collegati, la creazione di file e di gestione, reti e la sicurezza dei dati; Online Essentials: certifica l’acquisizione di competenze e concetti di base per navigare in rete, ricercare informazioni, comunicare online e gestire la posta elettronica; Word Processing: certifica l’acquisizione di concetti e competenze per utilizzare un programma di elaborazione testi: creare, formattare documenti come lettere, relazioni, articoli e altri documenti di uso quotidiano.

Spreadsheets certifica l’acquisizione di concetti e competenze per l’utilizzo completo di fogli di calcolo, tra cui sviluppare formule standard e funzioni, creare grafici e tabelle. Cyber Security – Specialised Level: aiuta a fornire alle persone le competenze necessarie per identificare e trattare le minacce associate all’uso delle tecnologie informatiche, migliorando la loro capacità di gestire in modo sicuro i propri dati ed i dati delle organizzazioni per cui lavorano; Presentation: questo modulo descrive le competenze chiave necessarie per utilizzare un programma di gestione di presentazioni. Può essere applicato a una vasta gamma di software di gestione di presentazioni anche open source. Certifica le migliori pratiche per un uso efficace di strumenti di gestione di presentazioni. È stato sviluppato con il contributo degli utenti, di esperti e professionisti informatici internazionali.

Questo processo assicura la rilevanza e la completezza dei contenuti del modulo. Online collaboration: illustra i concetti e le competenze relative all’installazione e uso di strumenti di collaborazione online, come ad esempio applicazioni di produttività, calendari, interattività in ambito social, web meeting, ambienti di apprendimento e tecnologia mobile. Gli strumenti e i servizi di collaborazione apportano molti vantaggi in termini di produttività che andranno a vantaggio anche dei lavoratori nella stessa sede(rcs)

Al Parco di Sibari il workshop internazionale sulle ricerche archeologiche in corso

È in corso, al Parco Archeologico di Sibari, Sybaritik@, il workshop internazionale sulle ricerche archeologiche in corso nella Sibarite organizzate dai Parchi archeologici di Crotone e Sibari, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Cosenza.

Le due giornate di studio costituiscono un’importante occasione di aggiornamento e condivisione dei dati emersi nel corso dei lavori di revisione e di indagine archeologica condotti negli anni più recenti nel territorio della Sibaritide da prestigiosi istituti di ricerca italiani ed internazionali.

Con il workshop Sybaritik@ si vuole tornare a parlare delle radici storiche della Sibaritide con un approccio trasversale e interdisciplinare, che intende mettere in evidenza i passi in avanti fatti dall’archeologia nella conoscenza delle dinamiche insediative, economiche, sociali e culturali. E con esso si vuole favorire, allo stesso tempo, la convergenza di temi e contenuti che attraversano le sale dei due principali musei del territorio – quello di Sibari e quello di Amendolara – e che grazie a due progetti di riallestimento appena avviati potranno a breve rappresentare i luoghi di narrazione per eccellenza di questa terra, dove tutti potranno incontrare e conoscere la storia della Sibaritide dalla preistoria fino a oggi.

«Sybaritik@ – ha spiegato il Direttore dei Parchi Archeologici di Crotone e Sibari, Filippo Demma – è un workshop che vede per la prima volta negli ultimi anni la presenza nella stessa sala di tutti i gruppi di ricerca che svolgono scavi e attività di ricerca in Sibaritide e che stiano producendo risultati inediti.  Sarà quindi l’occasione per presentare questi dati inediti raccolti negli ultimi anni grazie alla loro attività. Lo facciamo ora per diversi motivi, senz’altro perché adesso il gruppo dei Parchi archeologici di Crotone e Sibari che lavora su temi sibariti ha terminato la ricognizione dei materiali, dei temi e dei problemi principali che il museo e le sue pertinenze pongono».

«La sistemazione dei magazzini – ha aggiunto –la messa a regime delle manutenzioni (sempre col beneficio d’inventario, essendo la situazione del nostro Parco particolarmente complessa), l’avvio della digitalizzazione del patrimonio e dei progetti di manutenzione e restauro del costruito archeologico e dei reperti mobili. Lo facciamo perché sono oramai anni che i colleghi delle missioni archeologiche della Sibaritide frequentano il nostro museo, i nostri depositi ed i nostri laboratori, condividono con noi il lavoro sui materiali, ed è arrivato il momento di sintetizzare e mettere a frutto gli scambi avvenuti fin qui».

«Lo facciamo soprattutto – ha concluso – perché sta per partire la progettazione del nuovo allestimento dei Musei Sibariti, e prima di procedere è opportuno condividere con chi lavora su questo territorio materiali, temi, problemi e conoscenze, ascoltarne le idee e le opinioni. Perché i nuovi musei possano fornire un quadro il più possibile completo alle persone che frequenteranno Sibari». (rcs)

A Corigliano Rossano la prima de “Il cammino – Viaggio in Calabria”

Questa sera, a Corigliano Rossano, alle 21, al Teatro Paolella, sarà proiettato il docufilm Il cammino – Viaggio in Calabria per la regia di Marria Leonardo De Blasi, prodotto da Pier Luigi Sposato per la Big Digital Eye e realizzato in co-produzione con Teatro in Note, Respirano LLC e Clément Film House. Il progetto è stato finanziato dalla Fondazione Calabria Film Commission, a valere sull’avviso pubblico per il sostegno alle produzioni audiovisive in Calabria 2022 ed ha attraversato molti territori calabresi, quali: Caccuri (KR), Cardinale (VV), Civita (CS), Roghudi (RC), Seminara (RC), Gerace (RC), Sersale (CZ), Staiti (RC), Stilo (RC), Cassano Allo Ionio (CS), Cerchiara di Calabria (CS), Corigliano Rossano (CS), Rocca Imperiale (CS), Roseto Capo Spulico (CS), San Giovanni in Fiore (CS), Santa Severina (KR), Serra San Bruno (VV), Spezzano della Sila (CS). Il film affronta il tema del cammino e del ritorno alle azioni genuine della vita. Un viaggio itinerante, dove un giovane trentenne ritroverà sé stesso, imbattendosi casualmente in questo percorso nel cuore della Calabria. Durante il cammino, incontrerà una giovane donna calabrese, tra i due giovani nascerà un sentimento d’amore. Con Francesco Maccarinelli, Annalisa Giannotta, William Angiuli e Matteo D’Attimo. Durante la première saranno presenti il regista Mattia Leonardo De Blasi, il cast artistico e tecnico del film, oltre ai rappresentanti delle istituzioni Nella troupe sono state coinvolte diverse energie e professionalità calabresi, dalla scrittura alla regia, per passare agli attori ed ai reparti che compongono il team per la realizzazione e la post produzione. (rcs)

TERRANOVA DA SIBARI (CS)- Successo per AgriTerranova

Ha riscosso grande successo, a Terranova da Sibari, la sesta edizione di AgriTerranova, la fiera che vuole valorizzare e promuovere il territorio attraverso eventi legati a intrattenimento e degustazioni gastronomiche.

L’Associazione AgriTerranova ha sottolineato, infine, la «centralità dello sforzo organizzativo reso possibile dalla collaborazione con la Pro loco Thurium Novum ed il mondo associativo e dei produttori che ha raccolto il grande interesse dei cittadini e delle Istituzioni».

«Ciò dimostra che i piccoli borghi, come ragione di esistenza – dice l’Associaizone – devono rafforzare l’offerta naturale della loro tradizione agricola e culturale».

Rafforzare la filiera agroalimentare dalla produzione, alla lavorazione, alla commercializzazione; ottenere i necessari riconoscimenti di qualità e i marchi specifici per una più efficiente distribuzione sui mercati; perfezionare l’operatività agricola con le più moderne tecnologie; potenziare le prospettive di diversificazione produttiva che concili le colture tradizionali con una nuova gamma di prodotti legati al cambiamento climatico e a nuove logiche di consumo e alimentazione: questi i principali spunti emersi in conclusione della 3 giorni.

In uno scenario organizzativo, nella suggestiva cornice agricola del piccolo borgo jonico, che ha visto l’impegno offerto da oltre 30 standisti enogastronomici, artigianali e commerciali e la partecipazione di più di 2.000 persone, si è compiuto un deciso passo avanti nell’obiettivo strategico di questo tipo di iniziative: non più soltanto un progetto di valorizzazione della produttività locale, ma la ricerca di soluzioni e sbocchi concreti per la propria imprenditorialità. In questa direzione, un grande stimolo giunge dalla connessione al mondo Slow Food Magna Graecia-Pollino che ha aperto ad opportunità di collaborazione sostanziali nel campo della difesa e valorizzazione delle produzioni.

Contestualmente da AgriTerranova 2024, si è affermato un messaggio di implementazione di tutte le iniziative portate avanti in modo meritorio dalla Regione Calabria per nuove politiche di rilancio che puntino su infrastrutture, innovazione e imprenditorialità. In particolare, accanto agli interventi attivi di professionisti, rappresentanti delle più importanti categorie agricole e imprenditori del settore, si è evidenziato l’impegno costante dell’Assessore regionale all’agricoltura, Gianluca Gallo, e del Commissario straordinario dell’Arsac, Fulvia Caligiuri, che non ha fatto mancare il finanziamento necessario alla manifestazione e alle aziende espositrici.

L’Associazione AgriTerranova ha sottolineato, infine, la «centralità dello sforzo organizzativo reso possibile dalla collaborazione con la Pro loco Thurium Novum ed il mondo associativo e dei produttori che ha raccolto il grande interesse dei cittadini e delle Istituzioni».

«Ciò dimostra che i piccoli borghi, come ragione di esistenza – dice l’Associaizone – devono rafforzare l’offerta naturale della loro tradizione agricola e culturale». (rcs)