ZUMPANO (CS) – Successo del convegno “Dispersione scolastica: strategie e opportunità dal mondo dell’impresa”

Il 26 gennaio scorso il Comune di Zumpano (Cosenza), ha ospitato con successo il convegno dal titolo “Dispersione scolastica: Strategie e opportunità dal mondo dell’impresa”.

L’evento, svoltosi presso la sala del Vivarini, nel centro storico del paese, ha raccolto un numeroso pubblico composto da esperti del settore educativo, accademici, imprenditori e rappresentanti istituzionali. I ringraziamenti e l’introduzione ai lavori, a cura della consigliera comunale dr.ssa Luigia Nigro, hanno preceduto il saluto del sindaco Fabrizio Fabiano.

L’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo, in collegamento da remoto, si è complimentato con tutta l’amministrazione comunale per eccellente iniziativa.

Al tavolo dei relatori hanno preso parte il dr. Ugo Bianco presidente dell’Associazione nazionale sociologi Dipartimento Calabria, la professoressa Felicita Cinnante presidente degli Its Accademy, il segretario generale della Cgil dr. Angelo Sposato e l’avvocato Candida Tucci presidente regionale della filiera Sanità di Confapi Calabria.

Il convegno è stato concepito come un’importante piattaforma di discussione, volta ad affrontare il persistente problema della dispersione scolastica e a esplorare come le piccole e medie imprese possano contribuire significativamente a superare questo fenomeno.

Gli interventi degli esperti hanno evidenziato l’urgenza di adottare strategie innovative e collaborative per ridurre la dispersione scolastica. I partecipanti hanno avuto l’opportunità di ascoltare approfondite analisi sulla situazione attuale, condividendo successi e sfide affrontate da diverse realtà nel tentativo di mantenere gli studenti nel percorso educativo. La sinergia tra imprese e istituti scolastici, fulcro centrale dei lavori, suggerisce la creazione di programmi collaborativi, mirati a coinvolgere attivamente gli studenti.

La progettazione di iniziative locali si configura come un’opportunità concreta per contrastare la dispersione scolastica, promuovendo l’interesse e la partecipazione dei giovani attraverso esperienze pratiche e stimolanti. La partecipazione attiva del pubblico ha arricchito ulteriormente il dibattito, portando alla luce esempi concreti e pratiche di successo. (rcs)

CASTROVILLARI (CS) – L’Ipseoa presenta la maschera carnascialesca di Pantuocchio

Il ritorno della maschera di Pantuocchio grazie agli studenti dell’Alberghiero. Venerdi 9 febbraio alle ore 11:00 presso l’Ipseoa “Karol Wojtyla” di Castrovillari, in occasione del 66° Carnevale verrà presentata, dal dirigente scolastico, prof.ssa Immacolata Cosentino, la maschera carnascialesca di fine ’600, Pantuocchio, protagonista assoluto della commedia “Lo sfratto e testamento di Carnevale” opera pubblicata nel 1697 dal sacerdote castrovillarese don Oratio Pugliese seguendo la tradizione teatrale calabrese della farsa carnascialesca ed edita da Prometeo nel 2001.

Realizzata in cartapesta, la maschera di Pantuocchio non soltanto rappresenta un servo furbo e un cuoco sopraffine al servizio di padron Carnevale, ma simboleggia anche i profumi, gli odori e i sapori del territorio, dall’uva, al grano e alla cipolla bianca, ed è accompagnata da altri personaggi caratterizzanti, come il mezzemaniche pedante Girannola, il leguleio saccente Arleo, il retorico e venale dottore Silvero e la serva Cecca. Quest’ultima diventa anche personificazione della bellezza e dello sfolgorio della natura del Pollino.

Le maschere e i personaggi si presenteranno al pubblico sul filo delle battute desunte dalla trama seicentesca e reinterpretate in chiave moderna e il protagonista Pantuocchio, per ricordare le parole dello studioso Giulio Palange «è», non ce lo dimentichiamo, «il primo calabrese in una commedia scritta da un autore calabrese, mentre tutti gli altri, Giangurgulo, Pagliazzo, Piva ecc, sono di mano, per così dire, forestiera».

Durante l’evento, che rientra nel progetto didattico “A tavola con Pantuocchio”, verrà proposto il “Baroque Carnival drink”, ideato e organizzato dai docenti di accoglienza, sala e cucina in collaborazione con gli studenti dell’istituto. L’originale drink sarà accompagnato dalla degustazione di un delizioso ed esclusivo buffet con bevande e dolcetti tipici della tradizione culinaria barocca. (rcs)

TREBISACCE (CS) – La Confraternita Misericordia potenzia il servizio di trasporto ammalati

La Confraternita Misericordia potenzia il servizio di trasporto ammalati grazie al progetto Tendiamo le mani. La Confraternita di Misericordia di Trebisacce opera da oltre vent’anni nel volontariato, con una particolare attenzione e dedizione al sostegno per le fasce più deboli che vivono disagi in ambito sanitario, anche a causa della complessa e articolata situazione che il territorio affronta nell’ambito della sanità.

Grazie al progetto Tendiamo le mani, finanziato dalla Regione Calabria con risorse del Ministero del lavoro e delle Politiche sociali a valere sull’Avviso per il sostegno di progetti di rilevanza locale promossi da organizzazioni di volontariato, la Confraternita Misericordia di Trebisacce ha potuto potenziare un servizio già in essere, cioè quello relativo alla logistica e al trasporto di ammalati, spesso impossibilitati a raggiungere i luoghi di cura o costretti a costanti viaggi della speranza e ripetuti appuntamenti in luoghi che chi non è dotato di autonomo trasporto, soprattutto gli anziani, ha difficoltà a raggiungere, generando così frustrazione e impedendo un pieno accesso al proprio diritto alla salute.

A fronte di un servizio già esistente che la Confraternita di Misericordia di Trebisacce ha negli anni perfezionato, dotandosi di automezzi idonei al trasporto, formando personale e volontari, ma anche operando per creare una solida continuità soprattutto per tutti coloro che devono affrontare un percorso cronico di dialisi, l’associazione ha scelto, nell’ambito di una delle attività del progetto Tendiamo di mani, di rafforzare i servizi di trasporto in essere con ulteriori unità di volontari formati per poter garantire maggiore sicurezza, supporto, sostegno e assistenza per i malati.

Ciò ha permesso sicuramente una crescita dell’attività e soprattutto ha fornito una possibilità di lettura di dati molto dettagliata, che permette di tracciare un quadro dell’attuale situazione legata al contesto.

Se da un lato emerge chiarissima la persistenza di gravi situazioni di disagio legate al trasporto socio sanitario, un fabbisogno cronico di supporto soprattutto per il trasporto dei dializzati, la necessità di prendere atto che oltre al disagio fisico si aggiunge al contesto un disagio psicologico per i pazienti in cura, dall’altro appare fondamentale mettere in evidenza l’assoluto bisogno di incrementare le attività di volontariato legate al trasporto dei malati, soprattutto a supporto degli anziani che molto spesso, timorosi dei disagi per il trasporto, scelgono di non farsi curare piuttosto che affrontare i timori degli spostamenti.

«Il progetto Tendiamo le Mani, finanziato dalla Regione Calabria a valere sul bando per le realtà di volontariato del terzo settore, declinato su diversi attività – ha dichiarato Vincenzo Liguori, governatore della Misericordia di Trebisacce – ha permesso anche il potenziamento di questa nostra attività, consentendoci un’attenta registrazione e analisi dati dal quale emerge, inequivocabile, una realtà di cui eravamo già a conoscenza e che ora viene confermata, cioè l’importanza di investire sul trasporto socio sanitario dato che l’accessibilità alle cure è forse il primo passo per tutelare maggiormente il diritto alla salute. Sotto questo punto di vista, continueremo come realtà associativa, con l’impegno dei nostri volontari, ad operare in questo contesto con l’abnegazione e la passione di sempre, certi del supporto delle istituzioni, dei cittadini e del territorio». (rcs)

CORIGLIANO-ROSSANO (CS) – Lunedì 5 febbraio si parla del Piano strutturale associato (Psa) della Sibaritide

Piano strutturale associato (Psa) della Sibaritide, se ne parla lunedì 5 febbraio, dalle ore 15, nella Sala rossa di Palazzo San Bernardino in zona Rossano. Un evento che servirà illustrare e comprendere le opportunità del Piano stesso.

Durante il seminario verranno illustrate le linee programmatiche del Piano strutturale comunale in forma associata che coinvolge i Comuni di Corigliano-Rossano, Cassano Jonio, Calopezzati e Crosia; un territorio che si estende complessivamente per 543 kmq e che conta 104.700 abitanti. L’evento organizzato dall’Ordine degli ingegneri di Cosenza, con il patrocinio dell’amministrazione comunale, che lo ha fortemente voluto, affronterà in maniera pratica e costruttiva quali sono le opportunità reale per programmare lo sviluppo del territorio in maniera condivisa attraverso il Psa.

Dopo i saluti istituzionali dei sindaci di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi, Gianni Papasso di Cassano allo Ionio, Antonio Russo di Mirto Crosia, Edoardo Giudiceandrea di Calopezzati e di Marco Saverio Ghionna, presidente Ordine ingegneri Cosenza e Pasquale Costabile, presidente Ordine architetti Cosenza, seguiranno una serie di interventi.

Il primo ad intervenire sarà Francesco Castiglione, dirigente settore urbanistico Comune di Corigliano-Rossano che illustrerà “Il piano strutturale associato e i suoi elaborati”. Sarà poi la volta di Beniamino Tenuta che presenterà i contenuti geomorfologici del Psa. Sandra Vecchietti, progettista Psa illustrerò una serie di casi pratici attraverso la disciplina degli interventi ammissibili nelle lottizzazioni convenzionate, non convenzionate e non presentate.

Per quello che riguara le aree Pot – disposizioni generali per il piano operativo temporale – interverrano: Stefano Stanghellini, progettista Psa con L’istituto della perequazione urbanistica nel nuovo strumento urbanistico, Sandra Vecchietti con Esempio di intervento in un’area Tur. A coordinare i lavori sarà Tiziana Madeo, consigliera Ordine degli ingegneri di Cosenza. (rcs)

CARIATI (CS) – Le Lampare vogliono il corretto utilizzo delle pensiline da parte dei bus

Il gruppo de Le Lampare vuole il corretto utilizzo delle pensiline da parte dei bus. Scrivono in una nota, infatti: «Ci giungono diverse segnalazioni riferite al non corretto utilizzo, da parte degli autobus, della piazzola di sosta sita in Via Nazionale (ex parcheggio MD) con tanto di pensilina, adibita per la partenza/arrivo dei passeggeri. Capita spesso, in effetti, che gli autobus in transito sia in direzione Nord che in direzione Sud effettuino la salita e la discesa dei passeggeri in sosta sulla carreggiata stradale della SS 106, all’altezza del semaforo».

«Diversi passeggeri – prosegue la nota – come anche i familiari degli studenti e dei lavoratori che decidono di partire o di tornare in autobus e gli stessi automobilisti che si ritrovano sovente a percorrere quel tratto di 106 S.S. in entrambi i sensi di marcia chiedono, a chi di competenza e alle ditte di trasporto, di far sì che si usufruisca dello spazio predisposto per effettuare le operazioni di salita e discesa dei passeggeri e non venga occupata la carreggiata stradale così da non rallentare il traffico e così da evitare situazioni di evidente pericolosità». (rcs)

BELVEDERE MARITTIMO (CS) – Torna il Carnevale belvederese dal 10 febbraio

Il Carnevale belvederese torna anche quest’anno nei giorni 10, 11 e 13 febbraio dove le strade della cittadina tirrenica, a detta dei suoi organizzatori, si trasformerà «in un palcoscenico a cielo aperto».

«Con grande entusiasmo – è scritto in una nota di presentazione – Belvedere Marittimo si prepara a rivivere la magia del suo storico Carnevale, che quest’anno promette di essere più spettacolare che mai grazie all’impegno e alla passione dell’associazione “Carnevale Belvederese”».

Quest’anno, l’evento vedrà la partecipazione di ben 8 carri allegorici, frutto della creatività e dell’impegno dei gruppi locali che da mesi lavorano senza sosta per portare in vita le loro visioni. I gruppi che avranno l’onore di colorare le strade di Belvedere sono: Mare e monti, Amici del Carnevale, Convento, Petrosa, Malafarina, Quelli che il Carnevale, Gli amici della Rocca e Olivella. Ognuno di essi contribuirà a rendere il Carnevale belvederese «un’esperienza ricca di emozioni e di sorprese, consolidando la tradizione e lo spirito comunitario che da sempre caratterizzano questo evento».

L’amministrazione comunale, profondamente soddisfatta dell’energia e dell’impegno profuso nell’organizzazione, è «lieta di annunciare che accompagnerà le giornate di festa con una serie di spettacoli musicali che si terranno nelle serate del 10, 11 e 13 febbraio».

Il Carnevale belvederese è un appuntamento chiave per Belvedere Marittimo e per l’intera Riviera dei Cedri, un momento di festa, di condivisione e di orgoglio comunitario. L’associazione Carnevale Belvederese invita «residenti e visitatori a partecipare numerosi, a lasciarsi coinvolgere dall’atmosfera gioiosa e a supportare gli artisti e i gruppi che con il loro lavoro rendono possibile questo meraviglioso evento».

Tutte le ulteriori informazioni sono disponibili sui profili social ufficiali del Comune di Belvedere Marittimo o di Visit Belvedere. (rcs)

A San Vincenzo La Costa il concorso nazionale per il Premio “Nino Luigi Iannotta”

È stato indetto, a San Vincenzo La Costa, il concorso nazionale per il Premio “Nino Luigi Iannotta”, in programma a fine febbraio.

Il premio, organizzato dall’Amministrazione comunale di San Vincenzo La Costa in collaborazione con il Consorzio di Tutela e Valorizzazione Olio di Calabria IGP e l’O.P. Associazione Olivicola Cosentina con il Patrocinio dell’Accademia Nazionale dell’Olivo, dell’Olio, dell’Asso•pr•oli Calabria e del Crea Centro di Ricerca dell’Olivicoltura, Frutticoltura e Agrumicoltura, vuole ricordare la figura di Iannotta, ricercatore del Cra – Oli, Centro di ricerca per l’olivicoltura e l’industria olearia di Rende.

Il Concorso si propone infatti di valorizzare gli oli extravergini di oliva italiani certificati (dop, igp e biologici) e gli oli extravergini di oliva italiani, provenienti da diversi ambiti territoriali, selezionando ed indicando i migliori oli di qualità italiani ottenuti dalla campagna olearia in corso; «ma anche sostenere gli operatori del settore che tendono al miglioramento della qualità del prodotto, con azioni che li aiutino a contraddistinguersi nel mercato globale e a commercializzare il proprio prodotto ed a valorizzare la figura dell’assaggiatore italiano in quanto professionista in grado di promuovere, tramite l’esperienza del panel, la qualità dell’olio italiano, presso operatori e consumatori italiani ed esteri», ha sottolineato presidente del Consorzio Olio di Calabria Igp, Massimino Magliocchi.

«Da sempre, Nino si è occupato della parte agronomica della filiera ma principalmente della difesa fitosanitaria dell’olivo”, ricorda il presidente del Consorzio, Massimino Magliocchi –. Attuando strategie di lotta ai parassiti, fitofagi e patogeni, nella olivicoltura convenzionale, integrata e biologica. Studia la suscettibilità delle cultivar ai diversi parassiti, specialmente alla mosca, ed i metodi di lotta alternativi ai mezzi chimici. Sperimentando sistemi di rilevamento territoriale per ridurre i trattamenti in funzione della salvaguardia ambientale. Senza dimenticare la ricerca dei fattori del miglioramento della qualità dell’olio in relazione agli attacchi parassitari».

«Tanti sono stati i giovani ricercatori e i giovani assegnisti che si sono succeduti nell’Istituto sperimentale per l’olivicoltura – ha proseguito – prima, poi Cra, e, infine, Crea Centro di ricerca olivicoltura, frutticoltura ed agrumicoltura, che hanno trovato in lui un punto di riferimento per un confronto costruttivo e piacevole sulle tematiche lavorative, ricevendo, nello stesso tempo il giusto consiglio anche sulle problematiche della vita di tutti i giorni».

Il ricordo di Iannotta quindi come noto e stimato agronomo, uomo di grande cultura, sempre presente alle iniziative promosse dove «instancabilmente, con grande passione e professionalità, ha apportato il suo contributo e collaborato attivamente per la migliore riuscita di numerosi convegni e manifestazioni», hanno assicurato amici e colleghi.
La notizia della scomparsa ha turbato l’intero Centro di Ricerca Olivicoltura, Frutticoltura ed Agrumicoltura.
«Non ricordiamo solo il ricercatore, valido, curioso e sempre attento ai cambiamenti, ma soprattutto ricordiamo l’uomo che era. Con la sua scomparsa viene meno un punto di riferimento sicuro per il comparto olivicolo e la cultura dell’olivo e dell’olio», hanno ribadito gli organizzatori del premio nazionale.

CORIGLIANO ROSSANO – Il 12 febbraio l’Arcidiocesi di Rossano-Cariati celebra la Giornata del Malato

Il 12 febbraio, nella Chiesa di SS. Nicola e Leone a Corigliano Scalo, alle 18, l’Arcidiocesi di Rossano-Cariati celebra la Giornata del Malato, giunta alla 32sima edizione.

La celebrazione eucaristica sarà presieduta dall’arcivescovo mons. Maurizio Aloise, accessibile in lingua dei segni Lis. La Giornata, poi, sarà arricchita dalla presenza dell’effige di Nostra Signora di Lourdes in “Peregrinatio Mariae” in Italia per i 120 anni dell’associazione U.N.I.T.A.L.S.I., per l’occasione, a cura dell’Ufficio della Pastorale della Salute e dell’Ufficio della Disabilità e della Sottosezione Unitalsi di Corigliano-Rossano, si vivranno alcuni momenti di preghiera.

Sempre lunedì 12 febbraio alle 17.15, prima della celebrazione eucaristica, ci sarà l’accoglienza dell’effige di Nostra Signora di Lourdes nel piazzale della parrocchia di Maria Santissima Immacolata a Corigliano scalo e da lì prenderà il via la processione Aux Flambeaux verso la parrocchia dei Santi Nicola e Leone. A conclusione della celebrazione eucaristica, attorno alle 21.30, adorazione eucaristica animata dalla sotto sezione Unitalsi di Corigliano Rossano.  Martedì 13 febbraio sempre nella chiesa dei Santi Nicola e Leone alle 8.30 si terrà la celebrazione eucaristica; dalle 9 alle 10 la preghiera personale, mentre alle 11:00 l’effigie di nostra signora di Lourdes giungerà nell’ospedale Compagna di Corigliano dove alle 11:30 si terrà il Santo Rosario nella cappella di San Giuseppe Moscati; alle 12 l’Angelus e alle 13 si farà rientro in parrocchia dove al pomeriggio la chiesa rimarrà aperta per la pubblica venerazione della Nostra Signora di Lourdes. Alle 14.30 Santo Rosario animato dall’Unitalsi e alle 15.30 si terrà il saluto alla Nostra Signora di Lourdes che riprenderà il suo cammino. 

«In questo cambiamento d’epoca che viviamo – si legge in una nota – siamo chiamati a rinnovare l’impegno, dove specialmente noi cristiani siamo chiamati ad adottare lo sguardo compassionevole di Gesù. Prendiamoci cura di chi soffre ed è solo, magari emarginato e scartato».

La Giornata avrà come tema  di ispirazione le parole del Messaggio di Papa Francesco. La prima cura di cui abbiamo bisogno nella malattia è la vicinanza piena di compassione e di tenerezza. Per questo, prendersi cura del malato significa anzitutto prendersi cura delle sue relazioni, di tutte le sue relazioni: con Dio, con gli altri – familiari, amici, operatori sanitari –, col creato, con sé stesso. È possibile? Si, è possibile e noi tutti siamo chiamati a impegnarci perché ciò accada. Guardiamo all’icona del Buon Samaritano (cfr Lc 10,25-37), alla sua capacità di rallentare il passo e di farsi prossimo, alla tenerezza con cui lenisce le ferite del fratello che soffre. (rcs)

COSENZA – Iniziano i preparativi per celebrare la Madonna del Pilerio

Cosenza si prepara a celebrare la sua Santa Patrona. Il Settenario in onore della Madonna del Pilerio si terrà come ogni anno nella Cattedrale di Cosenza, culminando con la festa e la processione in onore della Patrona dell’Arcidiocesi e della città. Le celebrazioni, che avranno luogo dal 4 al 12 febbraio 2024, saranno trasmesse in diretta sulla radio diocesana e sui canali social della Cattedrale.

Il programma delle celebrazioni si aprirà domenica 4 febbraio con l’esposizione della statua processionale della Madonna e l’ora di guardia alle 16:00. Durante la giornata saranno celebrate due messe, alle 8:00 e alle 18:00, mentre la domenica sarà inserita anche la messa delle 11:00. La celebrazione serale delle 18:00 sarà trasmessa in diretta tv su Telemormanno e sulla radio diocesana Radio Jobel inBlu.

Durante il Settenario, ogni sera alle 18:00 parteciperanno i fedeli delle diverse foranie, accompagnati dai sacerdoti, seguendo il calendario stabilito. Il 6 febbraio la messa sarà presieduta da monsignor Leonardo Bonanno, mentre il 9 febbraio sarà presieduta da monsignor Andrea Bellandi, arcivescovo di Salerno.

L’11 febbraio si terrà il 21esimo pellegrinaggio del silenzio promosso dalla parrocchia San Vito Martire di Cosenza. Alle ore 18:00 avranno luogo i primi vespri solenni in onore della Madonna del Pilerio, che introdurranno all’anno della preghiera. Saranno presenti i rettori di tutti i Santuari diocesani per l’avvio dell’anno della preghiera, che si svolgerà con iniziative periodiche nelle diverse zone della diocesi.

Nella stessa domenica, alle 10:00, si terrà un momento di preghiera al presidio del Mariano Santo, mentre alle 11:00 l’arcivescovo presiederà la Santa messa nell’ospedale dell’Annunziata. La messa solenne del 12 febbraio, con l’offerta del cero e la partecipazione delle autorità, si svolgerà al mattino alle 11:30. Nel pomeriggio si terrà la processione con inizio alle ore 16, seguendo il consueto itinerario. La processione sarà presieduta dall’Arcivescovo Metropolita, monsignor Giovanni Checchinato.

Durante il Settenario, la tematica trattata nelle catechesi sarà “Maria modello di preghiera per tutto il popolo di Dio”, in sintonia con il tema dell’anno della preghiera indetto da Papa Francesco in preparazione al Giubileo del 2025.

La Cattedrale di Cosenza, il Duomo e l’Arcidiocesi di Cosenza si preparano per il Settenario e la festa in onore della Madonna del Pilerio, un momento di devozione e preghiera per tutta la comunità. Gli appuntamenti sono numerosi e coinvolgono sia i fedeli che le autorità locali. La processione della Madonna del Pilerio per le vie della città è uno dei momenti più attesi, durante il quale i cittadini si riuniscono per rendere omaggio alla Patrona. (rcs)

CARIATI (CS) – Otto nuove strutture per l’Ambito territoriale sociale

Nuove strutture per l’Ambito territoriale sociale. Accoglienza ed inclusione, ospitalità ed assistenza alla terza età e disabilità. Relativamente alle procedure di autorizzazione, accreditamento e vigilanza delle strutture a ciclo residenziale e semiresidenziale socioassistenziali, l’Ambito territoriale sociale (Cariati capofila, Bocchigliero, Campana, Mandatoriccio, Pietrapaola, Scala Coeli e Terravecchia) ha superato la prova con 8 strutture: 2 centri per minori stranieri non accompagnati, una casa famiglia per disabili mentali, un centro diurno per minori e 4 comunità alloggio per anziani.

È quanto fa sapere la responsabile dell’Ufficio di piano Francesca Forciniti informando che gli adempimenti imposti dalla Riforma del welfare, con scadenza al 31 dicembre, sono stati seguiti da una commissione formata anche da un tecnico, da un assistente sociale e da due figure amministrative.

Distribuiti nel territorio dell’Ats (Cariati capofila, Bocchigliero, Campana, Mandatoriccio, Pietrapaola, Scala Coeli e Terravecchia) nello specifico le strutture autorizzate al funzionamento sono la Casa famiglia disabili mentali Sant’Antonio, gestita dalla Società Social Srl con disponibilità per 12 utenti; il Centro per minori stranieri non accompagnati denominato Casa Don Alessandro – Progetto Sareptà gestito dalla Società cooperativa sociale Missione Famiglia onlus (Mi.Fa) che interessa 30 utenti; la Comunità Alloggio per Anziani Nonna Ada, gestita dalla Società Santa Rita Srls con la possibilità di ospitare 24 persone; la comunità alloggio per 15 minori stranieri non accompagnati, gestita dalla Società Cooperativa Sociale ‘San Francesco; la Comunità alloggio per Anziani Madonna delle Grazie, gestita dalla Civitas Solis Società Cooperativa Sociale onlus, per l’ospitalità e l’assistenza di 20 utenti; il Centro Diurno San Giovanni Bosco gestito dall’omonima Associazione dove trovano ospitalità 10 utenti; la Comunità Alloggio San Cataldo gestita dalla San Leonardo Cooperativa Sociale (11 posti) e la comunità Alloggio per Anziani Santa Maria delle Grazie gestita dalla Cooperativa San Francesco di Paola con disponibilità per 15 ospiti. (rcs)