La squadra di podismo dell’Unical vince a Catania il 35esimo campionato nazionale

di FRANCO BARTUCCIIl Rettore dell’Università della Calabria, Beniamino Andreatta, nel 1971 nel predisporre lo Statuto dell’Ateneo ed il progetto strutturale del Campus universitario puntava molto nello sport quale valore di attrazione e promozione dell’immagine dell’Università inserendo tra i servizi comuni anche un Centro Sportivo; nel progetto esecutivo delle opere strategiche, come il villaggio dello sport a dimensione competitiva regionale, nazionale ed internazionale.  

Nella prima decade del mese di febbraio 1989, su approvazione del Consiglio di amministrazione, nasceva il Circolo Ricreativo dell’Università della Calabria, che ogni Università italiana si era dotata con il coinvolgimento del personale docente e non docente, avendo come finalità la promozione di attività sociali, culturali e sportive. Ed è in questo settore che il Cruc dell’Università della Calabria in 34 anni di vita sta ottenendo risultati lusinghieri e di primato assoluto in campo nazionale.

Risalendo alle origini costitutive del Cruc ci piace ricordare il primo presidente Carlo Ammirato (tecnico amministrativo del dipartimento di economia) ed il compianto prof. Giovanni Anania nel ruolo di vice presidente, insieme a Pasquale Massaro del dipartimento di Matematica, coadiuvati da un comitato direttivo composto da Emma Lorenzi, Piero Marino, Francesco Gaudio e dal prof. Piero Fantozzi; mentre oggi e da qualche anno a svolgere il ruolo di presidente è stato chiamato il tecnico – amministrativo Alessandro Sole coadiuvato da un organismo direttivo.

Proprio nei giorni scorsi a Catania la squadra di podismo dell’UniCal, composta di 47 atleti di ambo i sessi, ha conquistato la coppa ed il primato nella XXXV edizione del campionato nazionale di podismo Anciu, ottenendo anche un premio per essere stata la compagine con il più alto numero di partecipanti. La squadra dell’Unical ha primeggiato su avversarie di grande prestigio come le rappresentative delle università di Bologna e Firenze.

Questa vittoria rappresenta il quarto successo del Cruc nelle ultime sette edizioni, una conferma della costante crescita e della sempre maggiore rilevanza del movimento podistico dell’Unical. Inoltre, l’edizione di quest’anno ha segnato un record di partecipazione per il Cruc, con ben 47 atleti, molti dei quali alla loro prima esperienza in questa competizione.

Questo impegno collettivo ha consentito al circolo, come già detto in precedenza, di ottenere anche il prestigioso riconoscimento della squadra con il maggior numero di partecipanti.

Tra le prestazioni individuali di maggior rilievo spiccano quelle di Giuseppe Davide Chiappetta, quarto assoluto nella gara maschile e primo di categoria, e di Noemi Baldino quinta assoluta nella gara femminile e prima di categoria. Ma la squadra dell’Unical ha messo in pista tanta qualità: ben 3 piazzamenti nei primi 10 posti della gara maschile, con Massimo Conforti quinto e primo di categoria, e Edoardo Sanchez settimo e primo di categoria, e ben 6 nei primi 20, con Antonio Curcio, diciottesimo, Emanuele Sgambitterra, diciannovesimo, e Arturo Leccadito, ventesimo.

Ma non sono gli unici risultati di rilievo. Sono state ben diciassette le medaglie di categoria per il CRUC: oltre ai già citati 4 primi posti, 2 sono stati i secondi posti, Emanuele Sgambitterra e Alessandro Soranzo, 7 i terzi posti, Annamaria Baudille, Anna Cipparrone, Graziana Filippelli, Giulia Martino, Andrea Attanasio, Fabio Lepreti e Giuseppe Rossi, 3 i quarti posti, Marilena De Simone, Vanessa Curcio e Arturo Leccadito, e 2 i quinti posti, Romina Conte e Manuel Borroto.

«Sono davvero lieto – ha commentato il rettore Nicola Leone – di questo nuovo successo dell’Unical ai Campionati Nazionali Universitari Anciu. Voglio esprimere un caloroso ringraziamento e i miei sentiti complimenti a tutta la squadra. Il primato sul più alto numero di partecipanti alla competizione è forse ancor più importante del risultato agonistico, conferma lo spirito di gruppo ed il forte senso di appartenenza che anima la nostra comunità accademica».

Questi i nomi dei componenti della squadra di podismo campione d’Italia a Catania: Noemi Baldino, Anna Maria Baudille, Cecilia Brunetti, Marianna Ceravolo, Anna Cipparrone, Romina Conte, Vanessa Curcio, Marilena De Simone, Rita Dodaro, Alessandra Falduto, Graziana Filippelli, Rosanna Gervasi, Elena Iakimova, Romana Marino, Giulia Martino, Valentina Mascali, Ilia Negri, Maria Rosaria Saffioti, Giuseppe Alì, Andrea Attanasio, Tommaso Barbalace, Piero Bevilacqua, Manuel Borroto, Giuseppe Chiappetta, Massimo Conforti, Antonio Curcio, Gianluigi Folino, Gianluigi Greco, Mario Imbrogno, Arturo Leccadito, Fabio Lepreti, Giuseppe Manco, Salvatore Minisci, Luigi Montono, Pietropaolo Morrone, Gianfranco Nardi, Dante Nisticò, Giuseppe Nisticò, Pasquale Pedace, Giuseppe Rossi, Edoardo Sanchez, Vittorio Scerbo, Emanuele Sgambitterra, Alessandro Sole, Alessandro Soranzo e Pasquale Vizza. (fb)

La cantastorie Francesca Prestia seconda al Concorso nazionale Cantastorie “Giovanna Daffini”

È con il brano “Il partigiano calabrese” che la cantastorie calabrese Francesca Prestia si è aggiudicata il secondo posto al concorso nazionale cantastorie “Giovanna Daffini”, giunto alla 28esima edizione e svoltosi a Motteggiana, in provincia di Mantova.

Il Comune di Motteggiana, infatti, ha celebrato la concittadina e celebre cantastorie Giovanna Daffini attraverso il Concorso Nazionale a lei dedicato per testi inediti da cantastorie.

La giuria – composta da esperti del settore e presieduta dal vicesindaco di Motteggiana, Massimo Paini – ha deciso di premiare il lavoro di Prestia sottolineando come si tratti di “un incisivo canto di impegno civile, eseguito con grande passione e pari talento”.

Unica donna cantastorie in terra di Calabria, Francesca Prestia prosegue il suo impegno nel dare voce alle imprese di uomini e di donne che hanno fatto la storia, storie di vinti e di vincitori, racconti di lotta, resilienza e libertà.

«Sono molto orgogliosa di questo premio – ha dichiarato Francesca Prestia – in modo particolare perché porta il nome di una donna da cui abbiamo tanto da imparare».

«Giovanna Daffini rappresenta una impareggiabile icona nel panorama dei cantastorie – ha proseguito – una delle più importanti rappresentanti della canzone di lotta sociale proletaria e contadina. Questo traguardo mi rende ancora più determinata nel portare avanti i miei progetti musicali, continuando a dare voce anche alla regione Calabria, alle storie che appartengono alla nostra comunità e all’eredità storico-artistica di cui, da calabresi, dovremmo andare sempre fieri». (rrm) 

Sacal annuncia la stagione invernale: 10 nuove rotte e frequenze potenziale sui collegamenti esistenti

La Sacal inaugura la nuova stagione invernale con una rete di voli ampliata e nuove destinazioni, pensate per offrire ai viaggiatori una scelta ancora più ampia e agevolare collegamenti strategici verso la Calabria.

Delle 38 rotte in totale, sono incluse 10 nuovedestinazioni e una crescita delle frequenze su tratte già esistenti – dimostrando l’impegno di Sacal nel rendere la Calabria una meta sempre più accessibile, sia per i turisti sia per i residenti.

Grazie al sostegno della Regione Calabria, che ha azzerato il costo dell’addizionale municipale pari a 6,5o euro per passeggero, Sacal punta a raggiungere il record storico di passeggeri trasportati nel 2024, portando Calabria sempre più vicino al mondo.

Inoltre, ci sono diverse novità negli aeroporti calabresi: Da Crotone sono previsti voli comodi e frequenti verso un esteso network domestico per Bologna, Milano (BGY), Roma (FCO), Torino e Treviso.

Da Lamezia Terme due nuove rotte per Tirana e Bruxelles di Ryanair che potenzia anche le frequenze su diverse tratte già esistenti, mentre ITA Airways aggiunge un terzo volo giornaliero per Milano Linate. E a Natale, si vola a Perugia con Aeroitalia.

Infine, da Reggio Calabria, un secondo aereo basato di Ryanair e ben sette nuove rotte per Bruxelles, Francoforte, Katowice, Londra (STN), Milano (BGY), Parigi (BVA) e Pisa. E, per chi viaggia verso Milano, Ita Airways aggiunge un terzo volo giornaliero per l’hub cittadino di Milano Linate(rcz)

Misiani (PD): Continuare mobilitazione per contrastare azione del Governo antimeridionalista

È necessario continuare la mobilitazione su sanità e trasporti per «contrastare l’azione del governo più antimeridionalista della storia del Paese che sta diminuendo le risorse per il Mezzogiorno, a partire da quelle sull’alta velocità, e vuole dare il colpo definitivo alle speranze delle Regioni meridionali con l’autonomia differenziata». È quanto ha detto Antonio Misiani, responsabile nazionale Infrastrutture del PD, nel corso del convegno organizzato a Rende dal partito sul tema  “Diritto alla mobilità e trasporto locale…Questi eterni sconosciuti…”.

Il convegno, infatti, ha registrato una grande partecipazione di sindaci, amministratori, sindacalisti, tecnici e rappresentanti delle categorie interessate.

Una grande partecipazione che ha consentito un approfondito dibattito, dimostrando quanto sia sentito in Calabria il problema del trasporto con il quale i cittadini si misurano ogni giorno, con difficoltà crescenti per chi abita nelle aree interne e un inaccettabile isolamento che rende inesistente il diritto alla mobilità. Il tutto nella completa inerzia del governo Occhiuto e con il governo Meloni che ha “disperso” le risorse per l’Alta velocità e dirottato altrove i fondi del Pnrr.

«Su trasporti e sanità – ha spiegato il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Mimmo Bevacqua, che ha moderato i lavori – si concentrerà la nostra iniziativa politica nei prossimi mesi».

«Vogliamo difendere i diritti fondamentali dei calabresi – ha concluso – che il centrodestra continua a calpestare anche per non disturbare il governo nazionale impegnato a favorire il Nord del Paese e le classi più abbienti».

La convention è stata introdotta dai saluti del segretario provinciale del partito Vittorio Pecoraro ed è stata arricchita dagli interventi di Franca Sposato, responsabile Trasporti del Pd Calabria, Giovanni Muraca, componente Commissione Trasporti del Consiglio regionale, del vicepresidente del Consiglio Franco Iacucci e di Marco Simiani, deputato e capogruppo Pd in Commissione Trasporti alla Camera. 

Spazio anche ai tecnici, con le relazioni degli ex assessori regionali e docenti universitari Francesco Russo, Roberto Musmanno, oltre che del presidente di Anav, Dino Romano e del presidente Aniaf ed ex sottosegretario Salvatore Margiotta

Il Partito Democratico, dunque, in sinergia con il partito regionale, proseguirà nel lavoro sul Trasporto pubblico locale per offrire un piano in grado di garantire alla Calabria un sistema di trasporto nuovo, semplice, efficace ed integrato finalmente in grado di tutelare il diritto fondamentale alla mobilità.

L’OPINIONE / Giovanni Cugliari: Su obbligo assicurativo imprese troppe ombre

di GIOVANNI CUGLIARI – Non sappiamo ancora i costi, a quanto ammonteranno le franchigie e se ogni impresa in virtù del rischio del territorio pagherà di più. Un elemento non da poco che graverà su un momento economico già difficile come deterrente negli investimenti in alcune aree del paese. Di fatto è diventata una nuova tassa.

L’obbligo è contenuto nella manovra finanziaria 2024 e prevede che le aziende si mettano in regola entro il 31 dicembre 2024. Qualora il provvedimento risultasse disatteso ne verrà tenuto conto nell’assegnazione di contributi, sovvenzioni o agevolazioni di carattere finanziario a valere su risorse pubbliche e verrà comminata una sanzione amministrativa pecuniaria da cento a cinquecento mila euro.

A rischio ci sono diverse aree meridionali, territori nei quali gli eventi catastrofici avvengono anche più volte l’anno. Cosa accadrà allora? I costi per le imprese raddoppieranno? L’assicurazione coprirà ogni evento o si blinderà dietro parametri e clausole che ancora non conosciamo? 

Le domande che ci poniamo sono diverse e, come rappresentanti delle imprese, ci corre l’obbligo di farle presenti per sensibilizzare ed allertare le istituzioni sulle ombre di uno strumento che, al momento, non ci sembra affatto idoneo ci pare più che altro uno strumento per fare cassa. (gc)

[Giovanni Cugliari è presidente Cna Calabria]

 

A Crotone al via i lavori di pulizia della Foce del Fiume Esaro

Sono ufficialmente iniziati, nei giorni scorsi, i lavori di pulizia della barra dunale che ostruiva la foce del fiume Esaro, un intervento cruciale per garantire la sicurezza e il corretto deflusso delle acque di questo corso d’acqua situato all’interno del Sito di Interesse Nazionale (Sin) di Crotone – Cassano – Cerchiara di Calabria. Lo ha reso noto il commissario straordinario Emilio Errigo, che  ha proposto questi lavori come urgenti e necessari, sottolineando la costante e fattiva collaborazione istituzionale che ha permesso una accelerazione nell’iter burocratico.

La pulizia della foce del fiume Esaro non è solo un intervento tecnico, ma una misura di protezione per la città di Crotone e i suoi abitanti per prevenire possibili gravi problemi alluvionali durante la stagione invernale.

Prima dell’avvio dei lavori, la foce del fiume si presentava quasi completamente ostruita da una densa vegetazione spontanea e da una barre dunale, creando un potenziale rischio per la popolazione locale, specialmente in caso di piogge intense e aumento improvviso della portata delle acque.

Gli interventi fluviali e costieri sono stati autorizzati dal Dipartimento Territorio e Tutela dell’Ambiente della Regione Calabria e sono monitorati dai tecnici del Comune di Crotone, che seguono quotidianamente il progresso delle operazioni.

Questo importante progetto è il risultato di un attento coordinamento tra vari enti, compreso il Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche di Sicilia e Calabria. La Struttura Commissariale del Sin ha svolto un ruolo cruciale nella promozione e accelerazione delle attività necessarie, evidenziando l’importanza della collaborazione tra istituzioni per il bene della comunità. (rkr)

Film Commission, Tavernise e Orrico (M5S): Poca trasparenza nelle deliberazioni della Fondazione

Il consigliere regionale del M5S, Davide Tavernise e la deputata del M5S, Anna Laura Orrico, hanno presentato una interrogazione al presidente della Regione, Roberto Occhiuto, per la scarsa pubblicità e trasparenza degli atti della Fondazione Calabria Film Commission, chiedendo «quali iniziative urgenti intenda adottare la Regione Calabria per garantire una maggiore trasparenza nella gestione della Fondazione Calabria Film Commission».

«La Fondazione Calabria Film Commission ha prodotto oltre 600 atti deliberativi nel 2023 e ben 167 già nel primo trimestre del 2024, una mole di attività che meriterebbe maggiore chiarezza. Tuttavia, il portale web della Fondazione fornisce solo i titoli delle delibere, senza alcuna trasparenza sui contenuti, che riguardano liquidazioni per beni e servizi, incarichi a consulenti e project manager, spese di soggiorno, partecipazioni a fiere e premi cinematografici, commissioni valutatrici, incarichi per la comunicazione e varie tipologie di finanziamento», hanno detto i pentastellati, precisando come «la Fondazione è stata istituita con la Legge Regionale n. 1 dell’11 gennaio 2006 per sostenere il sistema turistico e il settore cinematografico e multimediale calabrese».
 
«La Regione Calabria – hanno proseguito – è socio unico della Fondazione, e come per tutte le altre Film Commission regionali, anche questa è soggetta ai criteri di trasparenza imposti dal D. Lgs. 33/2013, che prevede stringenti obblighi di pubblicazione e accessibilità a dati e informazioni. Questo include l’obbligo di pubblicare informazioni organizzative, incarichi conferiti, bilanci e dati patrimoniali dell’ente».
 
Orrico e Tavernise hanno evidenziato come «la pubblicazione sui siti istituzionali è lo strumento chiave per il legislatore per garantire trasparenza nella Pubblica Amministrazione, un obbligo che si estende a regioni, enti sub-regionali, agenzie e fondazioni come la Calabria Film Commission. È fondamentale assicurare che i cittadini possano accedere a informazioni dettagliate e complete sull’uso delle risorse pubbliche da parte della Fondazione Calabria Film Commission, in linea con i principi della trasparenza amministrativa».
 
«La pubblicazione dei contenuti dettagliati delle delibere, con indicazione di consulenti e fornitori coinvolti, è essenziale – hanno concludono i rappresentanti del Movimento 5 Stelle – soprattutto per quanto riguarda le spese, poiché è necessario prevenire eventuali irregolarità nella gestione delle risorse pubbliche della Fondazione e assicurare il rispetto delle normative vigenti». (rrc)

A Reggio il Capodanno Rai: lo show di San Silvestro in riva allo Stretto

Ormai è ufficiale: la notte di San Silvestro la RAI festeggerà l’arrivo del nuovo anno in riva allo Stretto, a Reggio Calabria. L’annuncio è stato dato dal Presidente Roberto Occhiuto e dall’on. Francesco Cannizzaro con un post su FB. La notizia era nell’aria: è un premio per la Calabria, ma soprattutto per Reggio che avrà una visibilità internazionale. Lo scorso anno lo show televisivo da Crotone registrò 13 milioni di telespettatori. È il segnale che i reggini aspettavano da tempo: la Città si avvia a vivere una nuova Primavera con la rinascita dell’Aeroporto (grazie ai voli RyanAir) e la crescita esponenziale del turismo. Tra Bronzi di Riace, Bergamotto e un Museo archeologico testimonianza della millenaria civiltà magnogreca, il 2025 si preannuncia un anno buono non solo per Reggio, ma per tutta la Calabria. (rrc)

L’OPINIONE / Giovanni Muraca (PD): Il Governo regionale continua a ignorare l’emergenza del comparto psichiatrico

di GIOVANNI MURACAIl comparto psichiatrico calabrese continua ad essere in grave sofferenza, così come lo è nel complesso il sistema sanitario regionale, senza che il governatore e Commissario Occhiuto faccia nulla per risolvere la situazione. Non è bastata neanche l’ultima sentenza del Tar per arrivare all’adozione di provvedimenti in grado di dare risposte ai malati e alle loro famiglie.

Qualche giorno fa ho depositato a Palazzo Campanella una interrogazione con risposta scritta per chiedere al presidente della giunta “Quali provvedimenti vorrà adottare per autorizzare il tempestivo accreditamento e contrattualizzazione delle Cooperative sociali, previa verifica dei requisiti minimi di funzionamento e se provvederà, nell’ambito delle strutture di cui sopra e di concerto con l’Asp 5, all’immediato sblocco dei ricoveri”.

Si tratta di risposte che devono arrivare con urgenza, perché stiamo assistendo a un aumento esponenziale della migrazione sanitaria che pesa sulle casse regionali e mette in ulteriore difficoltà le famiglie già provate dal dovere fronteggiare un problema assai complesso com’è quello della malattia psichiatrica.

A questo problema, che attiene il diritto fondamentale alla salute e all’assistenza per le famiglie dei malati, si affianca anche quello dei lavoratori delle Cooperative che operano da decenni nel settore con risultati più che lusinghieri in termini di qualità dell’assistenza, e che si trovano a vivere in uno stato di assoluta incertezza. Una vera e propria bomba sociale che non possiamo consentirci di fare esplodere in una Regione già fragile sia nel suo tessuto economico che socio-sanitario.

L’interrogazione presentata si pone l’obiettivo di sollecitare il governatore per fare in modo che si possa fare in fretta, rispettando anche le intese a suo tempo siglate con i sindacati, e si proceda con rapidità all’accreditamento delle Cooperative sociali che hanno i requisiti per garantire le cure specializzate ai malati psichiatrici e dare sollievo ai loro familiari. (gm)

[Giovanni Muraca è consigliere regionale del PD]



 

Arriva la deroga all’attività venatoria sul territorio calabrese

Il commissario straordinario alla Psa, Giovanni Filippini, ha firmato la deroga che consentirà l’attività venatoria sul territorio calabrese, ai fini della sorveglianza della razza suina selvatica, allentando così i vincoli imposti dalla diffusione della peste suina africana.

Il parere autorizzatorio, infatti, è stato firmato in accoglimento dell’istanza presentata il 16 ottobre scorso dalla Regione Calabria, in seguito al lavoro svolto congiuntamente dai dipartimenti Salute e Agricoltura e ad esito del confronto svoltosi nei giorni scorsi a Roma, tra lo stesso commissario ed il direttore generale del Dipartimento Salute, Tommaso Calabrò.

In particolare, sarà possibile far ripartire l’attività venatoria in zona di restrizione I, così da consentire il prolungamento delle attività di controllo della popolazione dei cinghiali, come già avvenuto nelle settimane scorse con l’analoga decisione che aveva consentito di eliminare la zona di restrizione III per la provincia di Reggio Calabria.

«Si tratta di un provvedimento – ha spiegato l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo – che fa della Calabria un’eccezione positiva in tutto il Meridione, dove invece le restrizioni continuano a permanere. Il lavoro ricognitivo del settore Veterinario del dipartimento Salute, attraverso i tecnici veterinari e gli esperti dello staff, affiancati dalle Asp e di concerto con dipartimento Agricoltura, guidato da Giuseppe Iiritano, ha dato il risultato sperato. Altrettanto essenziale è stato il contributo delle associazioni venatorie, per il raggiungimento di un obiettivo essenziale sotto diversi profili».

Nello specifico, sarà ora nuovamente possibile condurre attività venatoria al cinghiale in braccata, in selezione e controllo anche nelle zone soggette a restrizione I, con positivi ricadute in ordine al controllo della diffusione della fauna selvatica, a tutela delle produzioni agricole, fermo restando il prosieguo della campagna di monitoraggio e sorveglianza in ordine all’evoluzione della situazione epidemiologica. (rcz)