Si è insediato il Tavolo Tecnico permanente sugli affidi

Si è insediato il tavolo tecnico permanente sugli affidi, nel corso della riunione svoltasi in Cittadella regionale.

Presieduta dall’assessore regionale alle Politiche Sociali, Caterina Capponi, la riunione ha visto la partecipazione dei rappresentanti dell’Uoa “Assistenza socio-sanitaria e socio-assistenziale – Programmazione e integrazione socio-sanitaria”, dei rappresentanti delle associazioni che si occupano di affidi e problematiche familiari e minorili connesse operanti su tutto il territorio regionale, individuate con manifestazione di interesse, l’AnciI Calabria, e dei delegati del Tribunale dei minori di Reggio Calabria e di Catanzaro.

La riunione si è svolta in un clima di ampia collaborazione e di fattiva condivisione e l’assessore Capponi ha sottolineato l’importanza di un dialogo e di un confronto costante con le istituzioni ed il privato sociale sui temi di interesse comune. È emersa, sin da subito, la disponibilità dell’Amministrazione regionale a valutare costruttivamente le proposte avanzate dai componenti del Tavolo.

«Essendo coloro che primariamente saranno chiamati ad applicare le norme – ha detto l’assessore Capponi – è necessario che, già in sede di predisposizione della nuova normativa regionale, i componenti del Tavolo possano offrire il proprio contributo di competenza ed esperienza, per una migliore e più efficiente scrittura delle nuove regole».

I temi principali posti all’attenzione riguardano la necessità di individuare percorsi metodologici comuni ai diversi servizi Affidi regionali, implementare la cultura dell’accoglienza e sensibilizzazione della comunità sull’affido sui vari aspetti, individuare forme di accompagnamento e sostegno alle famiglie affidatarie durante l’affidamento e nel dopo affido, curare la formazione di tutti gli attori coinvolti nei percorsi di affido, con particolare attenzione alle famiglie affidatarie, realizzare una forte integrazione tra istituzioni, enti pubblici e privati, associazioni interessate e organismi di categoria, prevedere metodi efficaci di monitoraggio dei dati sugli affidi, procedere con l’aggiornamento della normativa regionale.

In merito alla riforma delle linee guida regionali, i componenti del Tavolo, nel confermare l’assoluta condivisione dell’obiettivo di fondo costituito dalla elaborazione di uno strumento normativo conforme alle normative nazionali ed europee vigenti in materia, hanno ribadito l’importanza del coinvolgimento di tutti i componenti pubblici e privati della rete, auspicandone una diretta partecipazione nell’attuazione della riforma sulla normativa che disciplina gli affidi.

È stata, infine, ribadita la centralità del ruolo della Regione Calabria quale presidio di legalità nel ruolo primario che gli è proprio nella programmazione, gestione e coordinamento di tutte le attività inerenti all’Affido familiare, affinché siano raggiunti gli obiettivi prefissati. (rcz)

Abruzzese (Terranostra): L’Agriturismo straordinaria opportunità per la Calabria

«Lo sviluppo del fenomeno agriturismo rappresenta una straordinaria opportunità per la Calabria, non solo sul piano turistico ma anche per l’incremento economico e sociale delle aree interne». È quanto ha detto Vincenzo Abruzzese, presidente dell’Associazione agrituristica Terranostra Calabria, evidenziando come «questo modello di ospitalità è un motore di rinascita per i piccoli borghi e le campagne, perché crea occupazione, valorizza le eccellenze locali e custodisce la biodiversità, contrastando lo spopolamento».

«Oggi, più che mai – ha sottolineato – l’agriturismo è simbolo di un turismo sostenibile, consapevole e identitario, capace di raccontare una Calabria vera. Sono sempre più convinto che dobbiamo continuare a raccontare il profondo legame che c’è tra agricoltura e turismo in tutte le sue forme».

La Pasqua 2025 con il lungo periodo di stop tra Pasqua e 25 aprile, infatti, si preannuncia con ottime prospettive per la vacanza in agriturismo in Calabria, tra pernottamenti, pranzi e visite giornaliere, per una crescita vicina al +8% rispetto allo scorso anno.

«Non male anche la prevista presenza di italiani. Quindi le prenotazioni ci sono e sono buone – ha  spiegato Abbruzzese – anche se tutti noi sappiamo che dobbiamo fare i conti con due variabili fondamentali. La prima è che sempre di più i viaggiatori adottano sistemi di prenotazione elastici, cioè con possibilità di disdire anche all’ultimo, e poi c’è il fattore meteo che può cambiare le stime».

«Quello che sta emergendo di importante – ha evidenziato – è che in Calabria i turisti non vengono solo per il mare e le attività ad esso legate ma stanno prendendo piede le esperienze che gli agriturismi offrono e che si uniscono al cibo e al pernottamento. Questi nuovi trend aiutano a destagionalizzare i movimenti turistici sul nostro territorio».

«La forza degli agriturismi – ha proseguito – è quella di poter collegare il mondo agricolo alle esperienze da offrire ai turisti, molti dei nostri soci lo stanno facendo e questo fa emergere anche una mappa ricca di attività tra loro diverse”.A trainare la crescita è anche il crescente interesse verso forme di turismo esperienziale, che vanno oltre la semplice ospitalità».

L’enoturismo registra un netto incremento delle presenze, ma si evidenziano anche importanti segnali di crescita per birraturismo o turismo brassicolo, oleoturismo e turismo caseario, con visitatori sempre più curiosi di scoprire i segreti delle produzioni tipiche direttamente dai produttori e di immergersi in attività originali che vanno dal wellness alle attività sportive come yoga o pilates, fino ai corsi di cucina. L’agriturismo calabrese, in costante crescita qualitativa, si conferma così non solo una scelta di relax e gusto, ma anche un’esperienza culturale e sensoriale a tutto tondo, capace di raccontare una terra autentica, promuovendo le produzioni locali e sostenere l’economia dei territori. (rcz)

 

Alla Mediterranea celebrata la Giornata Nazionale del Made in Italy

È stato un momento di confronto tra il mondo accademico e alcune importanti Pmi che operano sul territorio calabrese, l’incontro svoltosi all’Università Mediterranea di Reggio Calabria, in occasione della Giornata Nazionale del Made in Italy.

Promossa dal Ministero del Made in Italy, la Giornata si è svolta in contemporanea con circa altri 600 eventi che si sono celebrati in tutto il territorio nazionale per esaltare la creatività e l’eccellenza italiana.

L’incontro è stato aperto dal Rettore Giuseppe Zimbalatti. Dopo un breve video-saluto del Ministro Adolfo Urso, hanno portato i saluti istituzionali l’ingegnere Giuseppe Antonio Sofia, dirigente della Casa del Made in Italy di Reggio Calabria, il dott. Antonino Tramontana, Presidente della Camera di Commercio di Reggio Calabria, il dott. Angelo Marra, Presidente della Sezione Industrie Varie di Confindustria Reggio Calabria.

Il prof. Massimo Lauria, Prorettore delegato alla Ricerca e al Trasferimento Tecnologico, ha moderato la tavola rotonda alla quale hanno partecipato la prof.ssa Mariateresa Russo, Prorettrice Delegata per i Grandi progetti di Ateneo e infrastrutture di ricerca, la prof.ssa Consuelo Nava, direttrice del Dipartimento di Architettura e Design, il Prof. Marco Poiana, Direttore del Dipartimento di Agraria.

Con i loro interventi hanno stimolato le acute riflessioni rilasciate dai rappresentanti delle quattro imprese invitate, attive nei settori delle costruzioni, del design e dell’agrifood: Federica Basile per la “Fattoria della Piana”, Umberto Barreca per “RE.DE.L. Energia”; Filippo Callipo per “Giacinto Callipo Conserve Alimentari”; Giuseppe Condemi per “UNION ISS”.

Ha chiuso i lavori Laura Maria Ferri, docente di Economia Aziendale presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

L’evento è stato impreziosito da una breve ma coinvolgente cerimonia nel corso della quale il dott. Filippo Callipo ha donato al Sistema Bibliotecario di Ateneo una copia del prezioso volume “Fare impresa, coltivare valori” curato dalla Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro.

«È importante, forse oggi ancora di più, raccogliere, custodire e tramandare i valori che accomunano i Cavalieri del Lavoro nella conduzione d’azienda, nell’attenzione al benessere di collaboratori e dipendenti, nella gestione dei rapporti tra famiglia e azienda e nella gestione dei rapporti con i famigliari azionisti», ha detto Callipo.

«Ancora una volta la Mediterranea ha inteso fare rete con il territorio», ha detto il Rettore Zimbalatti.

«Questa volta – ha aggiunto – enfatizzando il ruolo di imprese e stakeholders quali driver di innovazione per il nostro Territorio. Abbiamo ascoltato oggi una grande e corale lezione sul fare impresa in Calabria. Un ringraziamento particolare lo rivolgo al dott. Filippo Callipo per la sua preziosa presenza e per il suo altrettanto prezioso omaggio che ci ha voluto riservare».

«Anche quest’anno l’Area Ricerca della Mediterranea – ha detto il prof. Lauria – ha inteso accogliere l’invito del Ministero del Made in Italy e organizzare questa giornata di indubbio interesse, in particolare per i nostri giovani. Il neologismo Innovability che abbiamo scelto come titolo dell’evento ci ha spinti di affrontare con i nostri qualificati ospiti i termini attuali dell’innovazione e della sostenibilità, riflettendo sulle metriche relative ad una loro possibile coniugazione nella prospettiva dello sviluppo e della crescita del nostro territorio».

«Prospettiva per quale – ha concluso – la Mediterranea intende continuare a svolgere un ruolo da protagonista puntando ancora di più sulle azioni di trasferimento tecnologico». (rrc)

 

Depurazione nel comprensorio di Castrovillari, pubblicata la gara

«Vale 26.5 milioni di euro la realizzazione del nuovo depuratore per la vasta area omogenea che comprende i comuni di Castrovillari, Civita, Frascineto e San Basile per il quale è stata pubblicata la gara sul portale telematico di Invitalia, soltanto pochi giorni dopo l’approvazione del progetto esecutivo aggiornato». È quanto ha reso noto il subcommissario alla depurazione Antonino Daffinà, spiegando come sia «un passaggio significativo, nel percorso tutt’altro che semplice, destinato a condurre gli Enti fuori dalla procedura d’infrazione comunitaria, come emerge dalle sentenze di condanna già emesse dalla Corte di Giustizia europea».

È stata pubblicata, infatti, la gara d’appalto, affidata ad Invitalia, che da sola vale 20 milioni di euro di lavori.
Il risultato conseguito, si inquadra nell’intervento “Adeguamento e ottimizzazione dello schema depurativo dell’agglomerato di Castrovillari”, compreso nell’Accordo di Programma Quadro rafforzato “Depurazione delle Acque”, siglato nel 2013, che disciplinava il finanziamento Cipe 60/2012”.

Accordo che aveva individuato quale soggetto attuatore il Comune di Castrovillari. In un primo momento, il costo dell’opera equivaleva ad 8 milioni già disponibili, di cui 5,6 milioni di risorse pubbliche Cipe, mentre i restanti 2,4 milioni sarebbero dovuti provenire dalle risorse private mediante project financing.

Ebbene, al termine dell’iter di progettazione e di verifica, ottenuta la validazione del Rup, l’ingegner Giulio Palma, nell’ottobre scorso è stato acquisito il progetto esecutivo aggiornato, dell’importo complessivo di 26,5 milioni. Grazie all’assegnazione, da parte del Governo, di risorse aggiuntive, sulla programmazione Fsc 2021-2027, è stato poi possibile, per il commissario unico, Fabio Fatuzzo, autorizzare l’appalto del progetto nel suo insieme.

Sono state così poste, già alla fine del 2024, le basi per l’approvazione del progetto esecutivo sottoscritto nei giorni scorsi, dal sub-commissario Antonino Daffinà. La gara d’appalto è gestita da Invitalia che opera come centrale di committenza ausiliaria per il Commissario. Tra gli svariati interventi, da rimarcare, il completamento della rete fognaria di Castrovillari (San Rocco) e alla realizzazione di una nuova rete fognaria per la zona sud del centro del Pollino, afferente al nuovo depuratore di Camarelle. Tutt’altro che secondaria pure la realizzazione di condotte più significative in caso di piogge che funzioneranno a gravità.

Nel comune di San Basile, verrà messa a punto la condotta di collegamento tra la fognatura esistente e il depuratore progettato, oltre a dieci impianti di sollevamento: quattro realizzati ex novo, gli altri sei completamente ristrutturati.
Interventi previsti pure su cinque depuratori. Oltre all’adeguamento degli impianti di Castrovillari (San Rocco), Civita e Frascineto, ne saranno realizzati due, del tutto nuovi, tra Castrovillari (Camarelle) e San Basile.

«Proseguiamo nell’opera complessa ma possibile di migliorare il sistema della depurazione in Calabria con l’obiettivo di venire a capo della procedura d’infrazione dell’Ue – ha spiegato il subcommissario Antonino Daffinà – ma, soprattutto, per dare respiro ad aree interne della nostra regione, ai piedi del Pollino, che presentano serie necessità sul fronte dello smaltimento dei fanghi».

«Quello di Castrovillari – ha concluso – è un nuovo significativo passo in avanti sul territorio cosentino, la provincia più vasta della nostra Calabria, dopo la consegna dei lavori a San Giovanni in Fiore,  avvenuta solo qualche settimana addietro. Auspichiamo che la procedura di gara sia completata al più presto per poter avviare lavori che la comunità attende da 12 anni». (rcz)

L’OPINIONE / Amalia Bruni: «Sul Pnrr Sanità in Calabria siamo fermi

di AMALIA BRUNI – In Calabria l’attuazione dell’Asse 6 – Missione Salute del Pnrr registra risultati drammaticamente negativi, con uno stato di avanzamento dei progetti che definire risibile è persino generoso».

Bruni ha voluto approfondire con dati ufficiali e atti tecnici lo stato di attuazione del Pnrr in ambito sanitario, denunciando quella che ha definito «una distanza sempre più marcata tra la narrazione ottimistica del presidente Occhiuto e la realtà certificata dai numeri.

Nell’ultimo Consiglio regionale dedicato esclusivamente alla sanità, il presidente Occhiuto ha sostenuto che la Calabria sia in linea con le altre regioni. Ma la verità è un’altra: la nostra regione è penultima in Italia per avanzamento degli investimenti sanitari del Pnrr, davanti solo al Molise. E non si può invocare l’ennesimo disastro ereditato: il Pnrr è stato interamente costruito, pianificato e gestito dall’attuale governance».

I numeri, aggiornati al febbraio 2025 e forniti dalla stessa Regione Calabria, confermano il ritardo: Case di Comunità, su 84,6 milioni stanziati, spesa al 5,11%; Ospedali di Comunità, su 37,6 milioni, spesa al 2,42%; Grandi Infrastrutture e Ospedali sicuri, 0,87% su oltre 24 milioni; Digitalizzazione DEA di I e II livello, 1,72% su 54,5 milioni; Grandi apparecchiature sanitarie, spesa al 15,5% su 44,7 milioni.

Si tratta di un vero bollettino di guerra, e il dato più sconfortante è che delle 61 Case di Comunità previste, ad oggi non ne è stata realizzata neanche una, così come nessuno degli Ospedali di Comunità. Le poche Cot attivate sono stanze vuote con attrezzature informatiche, prive di reale programmazione e servizi.

Secondo me, anche la scelta di affidare a Invitalia la programmazione e la gestione degli interventi non ha prodotto alcuna accelerazione, anzi, «siamo ancora in una fase di stallo, segnata da carenze amministrative e scarsa efficacia della governance.

Il rischio concreto è che, se i fondi non verranno effettivamente spesi e rendicontati nei tempi stabiliti dal cronoprogramma europeo, si blocchino anche le progettazioni in corso, o si decida ancora una volta di drenare risorse dal Fondo di Coesione, già saccheggiato in passato, come nel caso del Ponte sullo Stretto.

Vorrei porre, poi, porre l’attenzione sulla recente nomina di Occhiuto a commissario per la realizzazione dei tre nuovi ospedali (Sibaritide, Vibo Valentia, Piana di Gioia Tauro) con poteri di protezione civile.

Abbiamo analizzato con attenzione l’ordinanza: i riferimenti legislativi ai fondi ci sono, ma non vengono specificati gli importi. È indispensabile che il presidente faccia chiarezza anche su questo punto.

Annuncio, infine, l’avvio di un percorso di monitoraggio tematico su tutte le criticità della sanità calabrese: Abbiamo scelto di partire con il Pnrr, ma nelle prossime settimane proseguiremo con focus su liste d’attesa, emergenza-urgenza, investimenti Inail, reti ospedaliere e territoriali. Ai calabresi dobbiamo la verità, non la propaganda. Vogliamo contribuire con serietà e spirito costruttivo, ma non possiamo tacere di fronte a un disastro di queste proporzioni. (ab)

[Amalia Bruni è consigliera regionale del PD]

L’OPINIONE / Franz Caruso: Temo che AV non sarà mai realizzata

di FRANZ CARUSO – Il Ministro Salvini sta prendendo in giro la Calabria ed i calabresi. Sono convinto infatti che si sta scippando alla nostra terra l’AV, che non sarà mai realizzata. Ci tarpano, così,  le ali per ogni velleità di crescita e sviluppo. Il silenzio, poi, del Governatore Occhiuto su questi temi, sui quali  delega ad altri  scelte così rilevanti per la nostra regione, è molto preoccupante.

Ci dicono che è stato finanziato il percorso tirrenico, ma non è così in quanto non esiste alcun progetto e non è possibile finanziare un’idea o un’intenzione.
L’allarme sul destino dell’Alta Velocità  in Calabria è scattato quando abbiamo cominciato a registrare una serie di contraddizioni dopo la presentazione nel 2022 dello studio e del progetto  dell’AV in Calabria nella cittadella regionale, alla presenza del nostro governatore Roberto Occhiuto, dall’allora amministratore delegato di Rfi.
In quella circostanza ci è stato presentato il  progetto che partiva da Salerno- Battipaglia, Romagnano – Praia – Tarsia come l’unico che si poteva realizzare superando tutte le difficoltà di tracciato e andando oltre l’idea originaria di affiancare una linea diversa di  AV al percorso ferroviario già presente sulla costa tirrenica.
Ci veniva spiegato all’epoca che sulla tirrenica insistevano problemi geomorfologici strutturali che impedivano la realizzazione dell’ opera su quel tracciato. Politicamente, come sindaco della città capoluogo ritenevo e ritengo che il tracciato sulla dorsale interna sia il migliore per riconnettere la Calabria al resto del Paese, ma soprattutto per ricongiungere una parte importantissima della nostra provincia e della nostra vasta regione, l’alto e medio jonio ed il Pollino, che è sempre stata isolata per mancanza di collegamenti e di infrastrutture trasportistiche al resto del nostro territorio.
Abbiamo sposato e appreso con grande entusiasmo di questo progetto per l’alta velocità. Aspettavamo, quindi, che ci fosse il dibattito pubblico su quest’opera. Peraltro non si individuava il tracciato dorsale per una scelta astratta, ma, per come detto, rispetto ad uno studio di fattibilità costato 35 milioni di euro allo Stato.
La convocazione al dibattito pubblico, però, non c’è mai stata, mentre ho appreso dalla stampa che il dibattito pubblico si sarebbe tenuto a Praia dove, preoccupato, mi sono recato. In quella occasione, gli stessi interlocutori  che ci avevano presentato il progetto in Cittadella,  hanno sostenuto che non si poteva più realizzare il tracciato dorsale proponendo la linea di affiancamento sulla tirrenica. In ciò utilizzando argomenti  contrari a quanto sostenuto in precedenza e, quindi, mostrando una palese contraddizione di fondo che, ovviamente ho fortemente contestato. Sempre in quella occasione ho anche sollevato quello che i tecnici del nostro comitato avevano evidenziato nel documento per la realizzazione dell’AV, ossia che era necessario costruire una linea elettrica particolarmente potente che, pertanto, necessitava di  un investimento importante per una struttura capace di produrre  energia tale da supportate l’AV.
Struttura quest’ultima, non prevista per il tracciato tirrenico ma esistente per il percorso dorsale. Da queste contraddizioni è sorto il sospetto che nel, silenzio delle nostre istituzioni superiori, si potesse operare uno scippo alla Calabria, che oggi si sta concretizzando.
Ribadisco che l’Alta Velocità ferroviaria è indispensabile per modernizzare e rendere competitiva la Calabria che, grazie alla  posizione geografica che ricopre nel Mediterraneo, può aspirare legittimamente ad essere protagonista nei rapporti euro-mediterranei, sfruttando i nuovi assetti economici che si stanno delineando verso l’Africa ed il Medio-Oriente. (fc)
[Franz Caruso è sindaco di Cosenza]

Due studenti calabresi alla finale dei Campionati di Lingue e Civiltà Classiche

Gli studenti Giuseppe Brunetti VC Classico e Andrea Senese IV A Classico del Polo Liceale Campanella-Fiorentino di Lamezia Terme, si sono classificati alla finale nazionale dei Campionati di Lingue e Civiltà Classiche, giunti alla 13esima edizione, nella Sezione di gara Civiltà greco-latina.

La Competizione è inserita nel Programma annuale Valorizzazione Eccellenze del Ministero dell’istruzione e del merito, con la finalità di promuovere il potenziamento di conoscenze e competenze in ambito linguistico-letterario, storico, filosofico, scientifico, antropologico, artistico-archeologico relative alle civiltà e culture del mondo antico nei percorsi di istruzione della scuola secondaria di secondo grado.

I Campionati di Lingue e civiltà classiche sono gare individuali rivolte alle studentesse e agli studenti del secondo biennio e dell’ultimo anno della scuola secondaria di secondo grado, prevedono tre fasi: Gara di Istituto, Gara Regionale, Gara Nazionale, nelle prime due fasi i nostri studenti si sono distinti e hanno conquistato il prestigioso podio della fase regionale e ora sono pronti per affrontare la fase nazionale. 

I due studenti del Liceo, guidato dalla dirigente scolastica Susanna Mustari, hanno partecipato – assieme a numerosi istituti calabresi – alle gare regionali, che prevedeva tre diverse sezioni di gara di Lingua Latina, Lingua Greca e Civiltà latina o greco-latina.

Grande soddisfazione per questo importante successo, ha espresso la dirigente, alla comunicazione della notizia da parte della docente referente prof.ssa Marzia Folino.

Questo straordinario risultato non solo celebra le loro eccezionali capacità linguistiche e culturali, ma rappresenta anche un importante riconoscimento per l’impegno e la dedizione che hanno dimostrato nel corso della preparazione. Giuseppe ed Andrea hanno affrontato con determinazione e passione le sfide proposte, dimostrando una preparazione impeccabile e una profonda comprensione delle tematiche trattate. 

La loro vittoria è il risultato di un lavoro di squadra, che ha coinvolto non solo gli studenti, ma anche i loro insegnanti, che li hanno guidati e supportati in questo percorso. Questo successo è un esempio luminoso di come la passione per la cultura e l’impegno possano portare a risultati straordinari.

Congratulazioni agli studenti per questo meritatissimo riconoscimento! Siamo certi che continueranno a brillare anche nella fase finale della competizione e che porteranno avanti con orgoglio il nome della scuola e dell’intera regione.  (rcz)

Il ponte di Calatrava a Cosenza, il secondo strallato più alto d’Europa

di BRUNELLA GIACOBBEPrende il nome dall’architetto spagnolo originario di Valencia Santiago Calatrava Valls, ma dai cosentini è chiamato anche Ponte di San Francesco in onore a San Francesco di Paola (CS) che, leggenda narra, utilizzò il suo mantello a mo di imbarcazione e di vela per oltrepassare lo stretto di Messina. Inaugurato nel 2018, il ponte si erge nel quartiere Gergeri, vale a dire una delle principali porte di accesso al centro storico bruzio.

Da un approfondimento del canale divulgativo Geopop, apprendiamo che: «Il ponte strallato è una tipologia di ponte in cui l’impalcato è sostenuto da cavi (stralli) che collegano la struttura ai piloni. Questi cavi sono di solito in acciaio e possono raggiungere distanze tra i piloni superiori rispetto ai ponti tradizionali sospesi, grazie alla loro capacità di coprire luci maggiori».

«Esistono due principali configurazioni: stralli a ventaglio, che offrono maggiore rigidità, e stralli ad arpa, che migliorano la resistenza alle forze laterali. La differenza principale rispetto ai ponti sospesi sta nel fatto che i cavi di un ponte strallato sono disposti in modo da sostenere direttamente l’impalcato, consentendo luci più lunghe e una maggiore stabilità».

Quello di Cosenza è il secondo più alto d’Europa, con un’altezza di 104 metri.

Il primato spetta al ponte di Siviglia, terminato nel 1992 e sempre dell’architetto Calatrava.

Fu voluto dall’allora sindaco Giacomo Mancini, che nel 1999 presentò la programmazione della riqualificazione della zona sud-est della città, laddove il fiume Crati prosegue il suo corso dopo aver segnato il confine tra centro storico e la città nuova.

Con delibera del consiglio comunale, Mancini fece inserire il progetto del nuovo ponte nel programma Pru (Programma di Recupero Urbano), ma lo sviluppo dello stesso non fu immediato e furono necessarie diverse legislature prima che, ad opera del sindaco ed architetto di Cosenza Mario Occhiuto, il progetto fu finalmente sbloccato, i lavori avviati e l’apertura effettuata alla presenza dell’architetto Calatrava. (bg)

Ai calabresi Nisticò e Dattola la medaglia d’oro del Dubai Derma

Steven Nisticò, già direttore della cattedra di dermatologia dell’Università Magna Graecia di Catanzaro e la professoressa Annunziata Dattola, originaria di Melito porto Salvo, allieva della UMG ora neo associata alla Sapienza di Roma, sono due tre tre medici premiati con la medaglia d’oro al Dubai Derma, uno dei congressi più importanti di dermatologia al mondo che quest’anno contava oltre 8000 iscritti.
Presente, tra gli altri, l’emiro della provincia di Dubai Al Maktum e altre personalità del mondo scientifico internazionale. Si ricorda l’appuntamento del prossimo congresso mondiale a Roma con la presidenza del professor Giovanni Pellacani, premiato anche lui e protagonista delle campagne di prevenzione dermatologica nella Regione Calabria. (rrm)

Docenti calabresi in Francia per un’esperienza formativa internazionale

Erasmus+ è un programma dell’Unione europea che sostiene l’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport in Europa, ed è il programma di mobilità più noto e longevo dell’Ue.

Un record confermato dai numeri, con oltre 13 milioni di persone coinvolte dal 1987 a oggi. Il nome Erasmus è l’acronimo di EuRopean community Action Scheme for the Mobility of University Students, ma, soprattutto, rende omaggio a Erasmo da Rotterdam, il grande umanista olandese che 500 anni fa viaggiò in tutta Europa per comprenderne le differenti culture.

Ma Erasmus+ è donna: secondo il Rapporto Erasmus+ 2023, il 63% delle persone che si muovono con l’Erasmus+ sono ragazze. Ma non solo: anche nei tirocini lavorativi fatti con Erasmus+ il 65% dei partecipanti sono donne.

Qualche numero? Dal 1987 a oggi sono circa 455 mila le donne che dall’Italia sono partite per vivere l’esperienza Erasmus+, mettendosi in gioco, superando le barriere linguistiche e coltivando nuove amicizie e connessioni. Per un’esperienza di vita, di cui ci si ricorda per sempre

Ed erano davvero raggianti le docenti dell’Istituto Comprensivo San Francesco di Palmi al ritorno dalla Francia per una esperienza formativa internazionale straordinaria e forse irripetibile vissuta in questo inizio di primavera europea.

Le insegnanti Antonella Pace e Maria Rosa De Leonardis, rispettivamente della scuola primaria e dell’infanzia insieme ad altre sei colleghi e colleghe provenienti dgli altri centri calabresi: I.C.Scandale, I.C. Amarelli di Rossano e I.C. Alvaro di Chiaravalle, hanno vissuto bellissime giornate di formazione in Francia, nell’ambito del Progetto 2024-1-IT02-KA121-SCH-000222512, del Consorzio Erasmus dell’USR per la Calabria.

L’iniziativa, che rientrava nell’Accreditamento Erasmus+ 2021-2027 per il settore dell’istruzione scolastica, si è svolta nelle scuole del settore TER (Territoire É Rural) dove i docenti italiani sono stati accolti con professionalità e calore dall’Ispettrice Pedagogico Nazionale Francese, madame E. Guionnet, insieme agli insegnanti e ai referenti pedagogici locali.

Una settimana di mobilità che ha realizzato job shadowing, laboratori e momenti di formazione su metodologie didattiche innovative: in primo piano il CLIL (Content and Language Integrated Learning) l’insegnamento di una disciplina in lingua straniera, ma anche robotica, coding e laboratori di didattica attiva. L’ iniziativa formativa ha quindi consentito alle brave docenti palmesi e della Calabria di immergersi nella realtà scolastica e culturale francese.

Workshop, momenti di discussione e attività di co-progettazione hanno arricchito il programma, stimolando un’interazione costruttiva tra i docenti italiani e francesi.

I docenti italiani sono stati accolti calorosamente nelle diverse scuole di piccoli centri rurali quali Ussel, Margerides, Bort Les Orgues, Sarroux Saint Julien ed Egletons, nel distretto della Nuova Aquitania. Qui hanno condiviso progetti didattici, quali “Let’s discover the world” presente anche nella piattaforma educativa europea eTwinning. Varie sono state le attività proposte: lezioni di scienze ed educazione civica sui cambiamenti climatici e il rispetto dell’ambiente, laboratori didattici sugli stereotipi e la parità di genere, attività all’aperto di orienteering presso il castello di Sedières, promosse e organizzate dall’USEP, federazione sportiva scolastica legata al Ministero dello Sport Francese.

L’esperienza formativa ha previsto, anche, visite culturali e momenti di immersione nella vita locale, come la visita alla Diga EDF di Bort Les Orgues e la partecipazione a danze tradizionali locali.

Il dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo “San Francesco” di Palmi prof. Ferdinando Rotolo, ha espresso il proprio compiacimento per la partecipazione della Scuola all’iniziativa di formazione, che ha consentito alle docenti Antonella Pace e Maria Rosa De Leonardis,  di interagire in modo intensivo con altri colleghi, attraverso momenti di discussione e co-progettazione didattica, che certamente avranno una ricaduta importante anche sull’attività che le docenti svolgeranno in classe, una volta ritornate nella propria scuola. A Palmi.

Tutto ciò contribuisce a dare una nuova dimensione internazionale alla didattica presso l’Istituto, che si attrezza anche con questi strumenti per rispondere alle sfide poste dalla globalizzazione. (rrm)