Il dott. Bruno Nardo: Puntare sempre di più sulla chirurgia moderna

Per il prof. Bruno Nardo, direttore della chirurgia “Falcone” all’ospedale di Cosenza e presidente del congresso regionale della Sic, la Società italiana di chirurgia«bisogna puntare sempre di più verso una chirurgia moderna, una chirurgia che guardi allo sviluppo delle tecnologie in sala operatoria, e in particolare la chirurgia robotica e le tecniche mininvasive, al fine di razionalizzare i percorsi di cura dei pazienti, in particolare di quelli fragili, con la multidisciplinarietà, e quindi non soltanto preoperatorio ma anche post operatorio».

Lo ha detto nel corso del congresso regionale dei Chirurghi, svoltosi a Vibo Valentia.

«La Calabria –  ha detto il presidente nazionale della Sic, il professore Massimo Carlini – è una regione in grande crescita culturale chirurgica, e la società italiana di chirurgia ha deciso di spostare dalle grandi città alle periferie geografiche, che non sono periferia culturale, il sapere ed il confronto chirurgico sulle tematiche più attuali».

Due giorni di assise scientifica, con un prodromo dedicato a studenti, specializzandi e infermieri, in cui il tema centrale è stato “La chirurgia tra innovazione e ottimizzazione” è stato sviluppato in quattro sessioni di lavori che hanno affrontato i temi della “Chirurgia del paziente anziano o fragile”, “Update e dibattiti in chirurgia generale”, “Il trattamento della malattia emorroidaria e del prolasso rettale”, “Implementare e razionalizzare i percorsi di cura”.

Un focus è stato incentrato sulla crisi delle vocazioni: sono sempre di meno, infatti, i giovani medici che decidono di specializzarsi in chirurgia.

«È un problema – ha detto il professore Carlini – che sta investendo l’Italia già da qualche anno. Quello del chirurgo è un mestiere pesante e faticoso; è vessato da azioni medico legali, un contenzioso che i giovani non sopportano, non ha una grande retribuzione, non è più considerata com’era in passato la figura del chirurgo, e, inoltre, ci sono poche aspettative di carriera».

Specializzandi in chirurgia che, invece, in evidente controtendenza con il resto d’Italia, stanno arricchendo le corsie dell’ospedale di Cosenza.

«La sinergia tra l’università della Calabria, in particolare il corso di laurea in medicina e tecnologie digitali e l’ospedale “Annunziata” di Cosenza e i vari spoke, gli ospedali della provincia di Cosenza – ha detto il professore Nardo – si sta rivelando veramente importante per lo sviluppo nel campo della sanità calabrese». (rrv)

L’OPINIONE / Giuseppe Falcomatà: La Calabria straordinaria che vogliamo è quella che garantisce il diritto alla salute

di GIUSEPPE FALCOMATÀ – La Calabria straordinaria che vorremmo è quella che riesce a garantire il diritto alla salute dei suoi cittadini.

La Calabria che vorremmo è quella in cui esiste una sanità ospedaliera accessibile a tutti, una sanità territoriale funzionale, un sistema di emergenza – urgenza che non lascia morire nessuno e soprattutto, una sanità che garantisce l’accesso alle cure, anche se non si ha la possibilità di scegliere il medico da cui farsi curare. Perché l’accesso alle cure non può essere un privilegio ma un diritto irrinunciabile per i calabresi, che questo Commissariamento considera cittadini di serie B.

Pensare di risolvere i problemi della carenza di personale con i medici cubani è come tentare di svuotare l’oceano con un cucchiaino. Piuttosto, si lavori affinché i tanti giovani medici calabresi, che rappresentano delle eccellenze in termini di competenze e professionalità, possano tornare nella nostra terra per qualificare il nostro sistema sanitario.

Il messaggio che arriva da questa ‘piazza’ è deflagrante, perché non rappresenta solo delle legittime rivendicazioni, ma racchiude i tanti gridi di dolore di quelle famiglie che hanno vissuto il dramma della malasanità e che quest’oggi sono insieme a noi, non certo per posizione ideologica, ma per ribadire il sacrosanto diritto alla salute. (gf)

 

[Giuseppe Falcomatà è sindaco di Reggio]

PILLOLE DI PREVIDENZA / Ugo Bianco: Assegno di Vedovanza, requisiti, somme e domanda

di UGO BIANCOA determinate condizioni, il titolare di una pensione indiretta o di reversibilità, derivante dalla contribuzione dei lavoratori dipendente, ha diritto al c.d. assegno di vedovanza. È quanto ha chiarito l’Inps con la circolare n. 98 del 6 maggio 1998, che ha recepito la sentenza della Corte di Cassazione n. 7668 del 1996.

Il provvedimento dei giudici ha precisato che l’assegno familiare spetta al coniuge, titolare di pensione ai superstiti, inabile al lavoro, con invalidità totale oppure l’indennità di accompagnamento. La prestazione, in aggiunta sulla rata di pensione di reversibilità, non è automatica, ma prevede l’invio telematico di una domanda. Vediamo più da vicino chi sono i destinatari del beneficio e come richiederlo.    

Quali sono i requisiti? 

Essere titolare di una reversibilità liquidata nel fondo dei lavoratori dipendenti privati e pubblici. Rientrano in queste pensioni: SO (Fondo pensione lavoratori dipendenti); SO-S (Fondo pensione lavoratori dipendenti in convezione internazionale); SO-P (Fondo pensione lavoratori dipendenti della piccola pesca); SO-MIN (Fondo pensione lavoratori cave e torbiere); SO-BANC (Gestione speciale del personale degli enti creditizi):Pensioni di reversibilità fondo volo, elettrici, autoferrotranvieri, esattoria, telefonia, gas, dazio e ex Inpdai.

Ed ancora, la reversibilità Ferrovie dello Stato, PI (dipendenti Inps, Inail), Enpals (lavoratori dello spettacolo) e Inpdap (pubblico impiego); Essere dichiarato “inabile al proficuo lavoro” dai medici Inps. Nel caso di titolare di invalidità civile al 100 % oppure dell’indennità di accompagnamento, non necessita un nuovo accertamento sanitario, Non superare il limite di reddito indicato dalla Tab. 19 “Nuclei familiari composti solo da maggiorenni inabili diversi dai figli, pubblicata dall’Inps in allegato alla circolare n. 65 del 15 maggio 2024 e valida dal 1 luglio 2024 al 30 giugno 2025.

Limite di reddito valido: 

Per redditi familiari fino a 33.274,22 euro l’assegno è pari a 52,91 euro; Per redditi familiari da 33.274,23 a 37.325,55 l’assegno è ridotto a 19,59 euro; Per redditi familiari oltre i 37.325,56 l’assegno non spetta. 

Qual è la decorrenza? 

L’assegno di vedovanza viene erogato a partire dal mese successivo alla morte del coniuge. Se la richiesta dell’assegno viene presentata in ritardo rispetto all’inizio del diritto, gli arretrati possono essere versati, ma solo per un periodo massimo di 5 anni. Il pagamento termina alla fine del mese in cui vengono meno le condizioni per riceverlo, ad esempio in caso di nuove nozze.

Come si richiede?

La domanda va inoltrata all’Inps solo in modalità telematica: Direttamente dal sito web dell’istituto, mediante le credenziali SPID, CIE o CNS; Tramite gli Enti di Patronato che predispongono ed inviano on line la richiesta; Rivolgendosi ai contact center al numero gratuito da rete fissa 803164 oppure allo 06 164 164, a pagamento da rete mobile.

Quali sono i documenti necessari?

Carta d’identità ed il codice fiscale del richiedente; Data di vedovanza; Categoria ed il numero di pensione di reversibilità derivante da lavoro dipendente; Verbale di invalidità civile; Ultima dichiarazione dei redditi (in caso di richiesta degli arretrati i modelli dichiarativi degli ultimi cinque anni). (ub)

[Ugo Bianco è presidente dell’Associazione Nazionale Sociologi – Dipartimento Calabria]

Grande successo per l’evento della Camera di Commercio di RC

Reggio Calabria ha presentato con successo il ricco potenziale turistico del suo territorio, nell’evento svoltosi al Katowice e promosso dalla Camera di Commercio di RC in collaborazione con la Camera di Commercio Italiana in Polonia.

Obiettivo dell’iniziativa, il posizionamento della città dello Stretto come punto di partenza ideale per sviluppare una proficua cooperazione basata su scambi commerciali e culturali.

L’incontro ha rappresentato un’importante opportunità per gli operatori turistici reggini presenti di illustrare i punti di forza di una destinazione completa e affascinante, aprendo un dialogo costruttivo con rappresentanti istituzionali del Voivodato della Slesia, tra cui la Zona Economica Speciale di Katowice, l’Area Metropolitana dell’Alta Slesia-Zagłębie e il Comune di Katowice, per esplorare concrete aree di collaborazione.

«L’iniziativa ha rappresentato un’occasione per promuovere l’attrattività turistica del territorio reggino – ha dichiarato Antonino Tramontana, presidente della Camera di Commercio di Reggio Calabria – ma anche per aprire un dialogo sulla mobilità e la cooperazione tra le due aree metropolitane, grazie anche ai nuovi collegamenti aerei attivati da e per l’Aeroporto dello Stretto. Katowice ha una zona zes tra le più performanti a livello internazionale e complessivamente il mercato polacco è di grande interesse anche per le nostre attività manifatturiere che esportano lì il  9 % del nostro export complessivo».

Tramontana ha poi sottolineato l’importanza della sinergia tra gli operatori locali: «Abbiamo unito le forze – tour operator, agenti di viaggio, hotel, strutture ricettive, ristoranti, musei, aziende di trasporto e le guide del Parco Nazionale dell’Aspromonte – per promuovere con forza le specificità di Reggio Calabria, creare nuove opportunità e dare un impulso significativo allo sviluppo del nostro territorio».

Piero Cannas, presidente della Camera di Commercio e dell’Industria Italiana in Polonia, ha evidenziato il valore strategico di questa cooperazione: «Reggio Calabria è un esempio perfetto dell’eccellenza italiana, fatta di bellezza, storia e autenticità».

Un focus particolare durante l’evento è stato dedicato all’eccellenza dell’enogastronomia locale: i salumi tradizionali, il pesce spada della Costa Viola, il  caciocavallo di Ciminà, il baccalà di Mammola, la granita di Gerace, i dolci alle mandorle, e ovviamente il bergamotto di Reggio Calabria.

La conferenza ha visto la partecipazione di figure istituzionali di rilievo, tra cui German Carboni, Responsabile dell’Ufficio Commerciale dell’Ambasciata d’Italia in Polonia, Maciej Biskupski, Vicepresidente della Metropoli Alta Slesia-Zagłębie, Mateusz Rykała, Vicepresidente della Zona Economica Speciale di Katowice, e Magdalena Kolka, Vicecapo dell’Ufficio Investitori della Città di Katowice.

Un’attenzione specifica è stata riservata al collegamento aereo diretto tra Katowice e Reggio Calabria, operativo da ottobre 2024 grazie alla sinergia tra Sacal – Gestione Aeroporti della Calabria e l’Aeroporto di Katowice. I dettagli della rotta e le sue promettenti prospettive sono stati illustrati da Monika Krzykawska (Marketing Manager, Aeroporto di Katowice), Mauro Bolla (Direttore Commerciale, SACAL) e Alicja Wójcik-Gołębiowska (Country Manager Cee & Paesi Baltici, Ryanair), che ha dichiarato: «Vediamo un grande potenziale nel collegamento Katowice – Reggio Calabria, inaugurato lo scorso autunno. Questa rotta ha riscosso successo fin dal primo volo e ci auguriamo di continuare a offrire questo e altri collegamenti italiani da Katowice nelle prossime stagioni, sostenendo così il turismo e le relazioni commerciali».

Presente all’evento anche una delegazione di operatori turistici reggini già impegnati nella valorizzazione di un’offerta organizzata con particolare riferimento ad esperienze e prodotti turistici cultura e outdoor, attraverso il progetto della Camera di commercio “Reggio Calabria Welcome”.

Sono stati proprio questi operatori a curare uno specifico focus di presentazione del territorio metropoltano e delle innumerevoli risorse turistiche da scoprire, articolando esempi di tour  organizzati per la scoperta del territorio metropolitano e presentando lo stesso territorio metropolitano quale wedding destination. 

L’evento ha registato la partecipazione di circa 70 stakolder, tra istituzioni, stampa specializzata, T.O. e wedding planner, che hanno dimostrato grande entusiasmo per il nostro territorio e le sue innumerevoli bellezze ancora poco conosciute.

L’evento si è concluso con un proficuo momento di networking tra operatori polacchi e italiani, con l’obiettivo di gettare solide basi per una cooperazione stabile e concreta tra i due territori. (rrc)

L’OPINIONE / Giuseppe Falcomatà: Necessaria una revisione legge Delrio sulle Città Metropolitane

di GIUSEPPE FALCOMATÀ – Dopo undici anni occorre aprire una riflessione sulle funzioni delle Città Metropolitane.

Lo sforzo massimo delle Città Metropolitane sui fondi Pnrr, sta portando grandi risultati perché siamo quasi al 90 per cento di rendicontazione per quanto riguarda i progetti, la cui realizzazione deve vedere la luce entro il 2026. E, nonostante penso che la ‘legge Delrio’, dopo undici anni, abbia bisogno di una revisione, per rendere l’amministrazione della Città Metropolitana più centrata alle priorità dei territori, penso anche, che tanti limiti di un modello che va perfezionato, sono dovuti ad una mancanza di rispetto del livello interistituzionale, che non permette una completa e compiuta gestione dei servizi pubblici.

Per esempio, parlando di intermodalità ed intermobilità, nel caso di specie, a Reggio Calabria, dopo aver qualificato e potenziato il parco mezzi della nostra società di trasporti, qualora volessimo aggiungere una corsa o una tratta, per rendere più efficiente e più connesso il servizio ai territori, non potremmo farlo perché il contratto di servizio è in capo alla Regione che, spesso, non è responsiva rispetto alle esigenze di servizi erogati dalla Città Metropolitana.

Indispensabile una riforma, dunque, per poter lasciare il segno attraverso iniziative solide e che ci permettano di immaginare e realizzare città che possano avere un respiro prolungato nel tempo e quindi, che vengano riconosciute per la visione con la quale sono state pensate, piuttosto che solo attraverso interventi amministrativi legati temporalmente al mandato elettorale.

Perché questa stagione, di grandi investimenti e ingenti risorse economiche relative al Pnrr, non tornerà più, e pertanto dovremo essere in grado di sfruttare questo passaggio storico attraverso un ente intermedio, qual è la Città Metropolitana, in grado di essere funzionale e adeguato alle sfide dei prossimi anni. (gf)

[Giuseppe Falcomatà è sindaco di Reggio]

I giovani e lo sport: ministro Abodi in Calabria

«Ho invitato in Calabria il ministro dello Sport, Andrea Abodi, per informarlo sui progetti programmati dalla Regione per il 2025 per sostenere lo sport in varie declinazioni, anche sul piano sociale». È quanto ha detto il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, nel corso dell’incontro con il Ministro in Cittadella regionale.

Assieme al presidente e al Ministro, presenti, anche, l’assessore alle Politiche sociali, Sport e Politiche giovanili, Caterina Capponi, l’assessore regionale al Lavoro, Giovanni Calabrese, il presidente dell’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale, Beniamino Quintieri, il presidente del Coni Calabria, Tino Scopelliti, per Cip Calabria, Francesco Gualtieri, il segretario regionale di Sport e Salute, Walter Malacrino, i delegati delle Università di Cosenza, Catanzaro e Reggio Calabria, le dirigente generale del dipartimento regionale, Maria Antonella Cauteruccio, e la dirigente di settore, Ersilia Amatruda.

Durante l’incontro, dunque, si è parlato delle attività messe in campo dal Dipartimento regionale competente, settore Politiche giovanili e dello Sport, con il piano di interventi, che prevede la ripartizione del fondo per le politiche giovanili, “La Calabria e i Giovani protagonisti”.

Report, inoltre, sul progetto “University sport young community, sui bandi 2025 per contributi riguardanti manifestazioni e voucher sportivi e sul progetto “SuperAbilities”, volto a favorire l’inclusione sociale tramite sport e potenziamento delle abilità.

Al termine il ministro Abodi ha specificato che «l’obiettivo della riunione di oggi è di dare un corpo al modello di collaborazione che vede coinvolti Coni, Cip, Sport e Salute, Credito sportivo e le diverse strutture della Regione che si dovranno occupare anche del coordinamento sul territorio con i Comuni, con il sistema universitario».

«Volontà comune – ha aggiunto – è di lavorare sui sostegni alle famiglie viaggiando in parallelo con i voucher che la Regione Calabria ha attivato e con la misura Dote famiglia voluta dal presidente del Consiglio Giorgia Meloni e che noi stiamo portando avanti con la collaborazione tecnica di Sport e salute. Altro aspetto molto importante – ha aggiunto – riguarda il supporto alle persone con disabilità. Penso soprattutto alla necessità di sostenere le persone per l’acquisto degli ausili, come già facciamo con supporti per atlete e atleti. Stiamo lavorando insieme al ministero della Salute e con le Regioni per poter dare lo stesso sostegno alle persone e alle famiglie meno abbienti».

«È necessario, inoltre – ha evidenziato infine il ministro Abodi – coordinare gli sforzi per evitare che la frammentazione metta a repentaglio i risultati che vogliamo ottenere per andare incontro alle esigenze dei nostri ragazzi e degli adolescenti, cercando di limitare i rischi della solitudine e della sedentarietà, offrendo, quindi, loro concrete opportunità per aiutarli ad uscire dalla marginalità».

«Ho con il ministro – ha spiegato il Governatore – un rapporto consolidato e di reciproca stima e sono molto felice degli sforzi che congiuntamente si stanno realizzando in questo campo. La nostra è stata la Regione pilota per l’erogazione dei voucher, ora altre Regioni stanno imitando la Calabria».

«Il ministro Abodi – ha concluso Occhiuto – sta facendo un grande lavoro per sviluppare la pratica sportiva in diverse discipline, soprattutto in alcune realtà dove lo sport potrà contribuire alla rigenerazione sociale. Siamo molto impegnati a dare concretezza ai diversi progetti messi in campo e stiamo ragionando anche su eventi sportivi di alto rilievo che possano contribuire a fare della Calabria una regione capace di attrarre l’interesse internazionale».

«Lo sport – ha detto l’assessore Capponi – non è solo competizione, è un linguaggio universale di inclusione, crescita e coesione sociale. I programmi che presentiamo oggi nascono da un’idea precisa: costruire opportunità concrete per i nostri giovani, promuovere il benessere, e abbattere ogni barriera, fisica, economica o culturale. Con ‘University Sport Young Community’, ‘SuperAbilities’, i voucher e i contributi per le manifestazioni sportive, mettiamo in campo un impegno strutturato e continuativo per rendere lo sport uno strumento di cittadinanza attiva e di equità. La Calabria è pronta a correre più veloce, ma insieme».

“La Calabria e i Giovani protagonisti”

Si tratta di un piano di interventi che prevede lo stanziamento di risorse per il triennio pari a 2.413.046 euro, in attuazione dell’intesa 127/Cu sancita in sede di Conferenza Unificata e sottoscritta il 17 ottobre 2024 tra il Governo, le Regioni, le Province autonome di Trento e Bolzano ed altri Enti locali.
L’obiettivo del progetto è di realizzare attività sportive inclusive all’interno dei centri sportivi universitari e creare attraverso lo sport delle comunità inclusive di giovani. La community coinvolgerà anche gli studenti con disabilità, conferendo un maggior valore al progetto. L’intento, infatti, è quello di favorire relazioni interpersonali capaci di sviluppare nei giovani anche il senso di responsabilità sociale. Le attività sportive si svolgeranno presso i centri sportivi universitari calabresi e con l’intervento di professionalità specializzate anche all’accoglienza di persone con disabilità.
I beneficiari saranno: Università Magna Graecia di Catanzaro, Università della Calabria di Cosenza, Università Mediterranea di Reggio Calabria.

University sport young community

Il progetto University Sport Young Community nasce dalla sinergia tra le tre Università calabresi (Università della Calabria di Cosenza, Università Magna Grecia di Catanzaro, Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria) e il Comitato paralimpico Calabria con l’obiettivo di realizzare attività sportive inclusive all’interno dei centri sportivi universitari e creare, attraverso lo sport, delle comunità di giovani che siano inclusive. La community coinvolgerà anche gli studenti con disabilità, conferendo un maggior valore al progetto. L’intento, infatti, è quello di favorire relazioni interpersonali capaci di sviluppare nei giovani anche il senso di responsabilità sociale. Le attività sportive si svolgeranno presso i centri sportivi universitari calabresi e saranno gestite con l’intervento di professionalità specializzate, anche per l’accoglienza delle persone con disabilità, garantendo un’adeguata inclusività.
La dotazione finanziaria per il progetto è di 600.000,00 euro per tre annualità (2024-2025-2026).
I fondi per questo progetto derivano dalla ripartizione del Fondo per le politiche giovanili del Ministero per lo Sport e i Giovani, nello specifico dal Piano Triennale Interventi Regionali Programmati a Valere dell’Intesa Rep. N.127/CU in data 17 ottobre 2024.
Il progetto rappresenta un’opportunità fondamentale per promuovere lo sport come strumento di integrazione, crescita personale e coesione sociale. Gli studenti delle Università coinvolte nel progetto sono 45.607 di cui 1.034 con disabilità: 762 dell’UniCal di Cosenza, 150 dell’UsM di Reggio Calabria e 122 UmG di Catanzaro.

Avviso manifestazioni sportive

L’obiettivo di questo avviso è promuovere e sostenere l’organizzazione di eventi sportivi anche al fine di attrarre flussi turistici destagionalizzati e manifestazioni ed attività sportive di rilevanza regionale e interregionale che si svolgono sul territorio regionale anche di natura dilettantistica, finalizzate alla diffusione della cultura e della educazione sportiva e della valorizzazione del territorio regionale e delle Ars. La dotazione finanziaria è pari a 1,6 mln di euro da fondi Pac 2014-2020. Sono beneficiari le Asd/Ssd regolarmente iscritte al Registro Nazionale delle Attività Sportive Dilettantistiche (Rasd), con sede legale in Calabria affiliate a FSN- DSA – EPS anche paralimpico; comitati territoriali calabresi delle Fsn/Fsp/Dsa/Dsap/Eps/Epsp. Il contributo massimo concedibile varia da 10, 15 o 30mila euro.

Avvisi voucher sportivi “La Calabria per i giovani: azione voucher sportivi 2025” mira a incentivare la pratica sportiva tra i giovani. Le risorse programmate e messe a disposizione da Regione Calabria per l’erogazione dei Voucher sportivi sono pari 1.565.000 euro salvo eventuali ulteriori risorse aggiuntive che si rendessero disponibili. Il programma permetterà a oltre 3.100 giovani calabresi, di età compresa tra i 14 e i 24 anni, di beneficiare di un voucher sportivo da 500 euro da utilizzare presso Associazioni e Società sportive dilettantistiche aderenti al progetto. Due gli avvisi pubblici consultabili sui siti ufficiali della Regione Calabria (www.regione.calabria.it) e di Sport e Salute (www.sportesalute.eu).

Progetto SuperAbilities

L’obiettivo di questo progetto è favorire l’inclusione sociale tramite sport e potenziamento delle abilità. È prevista la concessione di finanziamenti a fondo perduto per la realizzazione di progetti volti a favorire la pratica sportiva, nonché il potenziamento delle abilità, da parte di persone con disabilità e minori appartenenti a famiglie a rischio di esclusione economica e sociale. Possono partecipare Enti del Terzo settore (Runts); Asd e Ssd iscritte Coni/Comitato Paralimpico/Rasd; progetti singoli o in partenariato (con Ente capofila). Destinatari: persone con disabilità (senza limiti di età o reddito), minori (3-18 anni) con fragilità socio-economiche o affetti da disturbi o neurodiversità (Isee 18.000 euro). La dotazione finanziaria è di 8 milioni di euro dal PR Calabria Fesr fse+ 2021–2027. (rcz)

Straordinario successo del Consolato Mobile del Regno del Marocco a Gioia Tauro

Sono stati oltre mille i cittadini marocchini, provenienti da ogni parte della Calabria, a essere giunti a Gioia Tauro per partecipare all’iniziativa “Il Consolato Mobile del Regno del Marocco a Gioia Tauro”, promosso grazie all’impegno congiunto del Console Onorario del Regno del Marocco, avv. Domenico Naccari, e del Console Generale a Napoli, Mohamed Khalil.

L’evento, che ha riscosso un successo straordinario, ha rappresentato un punto di riferimento fondamentale per il rilascio di pratiche consolari e per il rafforzamento del legame tra la comunità marocchina e le istituzioni del Regno.

Determinante è stato il contributo delle associazioni marocchine calabresi, che con dedizione e spirito di servizio hanno gestito l’accoglienza e l’assistenza delle numerose famiglie presenti. Un sentito ringraziamento va rivolto a tutte loro per l’impegno e la professionalità dimostrati.
Il Consolato Mobile si è tenuto nella Sala Fallara del Comune di Gioia Tauro, gentilmente concessa dalla sindaca, avv. Simona Scarcella, che ha portato il suo saluto istituzionale e ha manifestato la vicinanza della città alla comunità marocchina.
Fondamentale, anche, la presenza costante della Polizia di Stato, che ha garantito l’ordine pubblico per tutta la durata dell’evento, permettendo lo svolgimento in un clima di serenità e collaborazione.
Durante la giornata, è stato inoltre offerto il tradizionale tè marocchino accompagnato da dolci tipici, contribuendo a creare un clima di calore, accoglienza e condivisione culturale, molto apprezzato da tutti i partecipanti.
Al termine della giornata, il Console O Naccari ha espresso grande soddisfazione: «questa iniziativa, nata come evento eccezionale, ha dimostrato un bisogno reale e profondo. Il nostro auspicio è che simili attività diventino un appuntamento fisso, per rendere i servizi consolari sempre più accessibili ai cittadini marocchini residenti nel Sud Italia».
Il Consolato Mobile a Gioia Tauro si conferma, dunque, un esempio di buona prassi diplomatica e di integrazione efficace, frutto di cooperazione tra istituzioni locali, autorità consolari e società civile. (rrc)

Alla Mediterranea si presenta il progetto “Campus del Mediterraneo”

Domani, all’Università Mediterranea di Reggio Calabria, alle 11, nell’Aula Magna “Quistelli”, sarà presentato il Progetto “Campus del Mediterraneo”, alla presenza della ministra all’Università, Anna Maria Bernini.

Sarà lei, infatti, a mettere il sigillo sul progetto del Campus del Mediterraneo, l’imponente opera fortemente voluta dall’On. Francesco Cannizzaro, che verrà realizzata nel cuore della città di Reggio Calabria grazie all’emendamento a sua firma alla Legge di Bilancio 2025, portando in dote all’Università degli studi Mediterranea 4 milioni di euro. Una costruzione che, di fatto, stravolgerà il concetto fisico di ateneo in riva allo Stretto, regalando a Reggio il primo campus universitario della storia. 

«In totale sintonia con il Rettore Giuseppe Zimbalatti, che sta brillantemente curando il progetto, consegneremo un’opera all’avanguardia –  ha detto il parlamentare reggino Francesco Cannizzaro, segretario regionale di Forza Italia –. Edifici accademici, residenze studentesche, spazi ricreativi, impianti sportivi, biblioteche, mense, laboratori, aree verdi, moderni sistemi di accessibilità e mobilità per le persone con disabilità: il campus sarà la chiave di volta per trattenere i ragazzi nella nostra terra e per attirarne altri provenienti da diverse zone d’Italia, d’Europa e del mondo, in linea con l’azione di rilancio che stiamo attuando ormai da qualche anno a Reggio e in Calabria, grazie all’asse creato con la Regione e col Governo nazionale».

«E sono felice – ha aggiunto – che sia proprio un Ministro di Forza Italia e un’amica come Anna Maria Bernini a fare da ‘madrina’ a questo nostro rivoluzionario progetto».

E a proposito di Forza Italia e di risultati raggiunti, il grande evento mattutino dell’Università non sarà l’unico appuntamento pubblico del Ministro nella sua giornata a Reggio Calabria.

I risultati e le prospettive di una rinnovata Calabria a trazione Forza Italia, saranno infatti tema centrale della conferenza indetta nel pomeriggio, alle 16, nella sede della Segreteria regionale di Forza Italia, con la conferenza “La Calabria e Forza Italia, risultati e prospettive”, alla presenza di dirigenti, sindaci e amministratori di Forza Italia.

A seguire, alle 17.30, a Palazzo San Giorgio, l’inaugurazione della mostra “Io qui sottoscritto, testamenti di grandi Italiani”, organizzata dal Comitato regionale Notarile di Reggio Calabria.

Alle 18, al Palmarium del Consiglio regionale della Calabria, si terrà la Festa dell’Europa – Calabria testimone dei valori europei”, promossa dall’eurodeputata Giusi Princi(rrc)

 

Ex Lsu e Lpu, i sindacati chiedono incontro a Occhiuto

«Un incontro urgente per discutere del definanziamento del Fondo ex Lsu e Lpu, scelta avvenuta da parte della Regione in maniera unilaterale e non rispettando l’accordo quadro del 14 marzo 2022». È quanto hanno chiesto Cgil Calabria, Fp Cgil Calabria e Nidil Cgil Calabria al presidente della Regione, Roberto Occhiuto, spiegando che «l’accordo stabiliva che il fondo regionale, per come storicizzato, a partire dal 2022 avrebbe dovuto produrre un contributo pro-capite agli Enti utilizzatori di natura dinamica legato alle economie derivate dalle fuoriuscite di qualsiasi natura».

«Le risorse così accantonate – viene spiegato in una nota – avrebbero dovuto essere redistribuite sulla platea residua del bacino ex Lsu e Lpu per permettere agli Enti utilizzatori di aumentarne l’orario lavorativo».

In occasione della votazione dell’assestamento di bilancio in Consiglio regionale, è stata prevista la riduzione del fondo per oltre un milione per l’anno 2024 e di oltre 4 milioni per ciascun anno a seguire 2025 e 2026. Le risorse sono state destinate alla completa stabilizzazione dei lavoratori di Arpal Calabria.

«I sindacati tengono a precisare che, pur condividendo l’esigenza di reperire le risorse per la stabilizzazione di tutte le lavoratrici ed i lavoratori di Arpal, ex Azienda Calabria Lavoro, il provvedimento non ha coinvolto i sindacati e ha indotto gravi ricadute», continua la nota, ricordando come «infatti, le amministrazioni locali più deboli dal punto di vista finanziario, già in difficoltà in ragione dei tagli operati dalla legge di bilancio dello Stato, non avranno le risorse necessarie per incrementare l’orario dei lavoratori Lsu e Lpu e far raggiungere la piena contrattualizzazione oraria e, quindi, dopo, l’avvenuta stabilizzazione lavorativa, il diritto ad  una retribuzione dignitosa, già sacrificata per molti di loro da inquadramenti sottodimensionati per semplificare i percorsi di stabilizzazione e contenere le spese».

«Le organizzazioni sindacali – conclude la nota – in attuazione ed applicazione della sottoscrizione del detto Accordo Quadro, chiedono un incontro urgente al presidente Occhiuto e all’assessore al Lavoro Calabrese annunciando, in caso negativo, di essere pronti a forme di protesta a tutela della dignità dei lavoratori coinvolti». (rcz)

L’OPINIONE / Enzo Musolino: Non ci sono veri dati tecnici da esporre per Ponte

di ENZO MUSOLINO – Ora è chiaro perché sono state privilegiate le interlocuzioni solo con i livelli apicali, perché si è cercato di sottrarre spazio alle Commissioni, ai Consigli Comunali, perché e’ stato eliminato – per Decreto – il dibattito pubblico:  non ci sono veri dati tecnici da esporre, nessuna reale novità, si naviga al buio.

Ecco cosa è emerso in Commissione Territorio il sei maggio, nell’ audizione degli esperti di Stretto di Messina Spa: Si comprende che ci si affanna per ottenere – durante la costruzione del Ponte – almeno un minimo di vivibilità necessaria: tutta la Città sarà stravolta, saremo  coinvolti in lavori estremamente pervasivi e impattanti; sulle “opere preliminari e compensative” la Società Stretto di Messina si sottrae: è materia del Ministero delle Infrastrutture e del Cipess, nell’interlocuzione politica con gli Enti Locali; nulla è deciso, né garantito. A loro interessa solo partire con il Ponte; le c.d “opere anticipate”, quelle per eliminare le Interferenze con il cantiere vero e proprio, dureranno 18 mesi; mesi in cui, progressivamente, verranno occupate le aree, realizzati gli espropri: ora le famiglie “condannate” da Salvini e da Meloni conoscono la tempistica della loro pena; viene sbandierata una fantomatica “pista di cantiere” per evitare di intralciare la viabilità ordinaria cittadina ma, approfondendo, si capisce che è una pista interna al cantiere; e fuori dal cantiere? In città? Come impatterà il traffico pesante da e per le aree di lavoro? Nessuno lo ha spiegato.
Il Lungomare non sarà più tale: sovrappassi e cavalcavia, funzionali ai mezzi di cantiere, prevedono diverse pendenze, non ci sarà una via marina come la intendiamo ora; appare debole la previsione ottimistica di mantenere la “continuità territoriale” all’interno di Villa: sembra invece certificato l’isolamento sostanziale di Cannitello, Porticello, Ferrito; sull’approvvigionamento idrico, sulle concrete modalità per realizzare l’autonomia idrica del Cantiere non ci sono elementi di dettaglio e, come al solito, è tutto rinviato alla fase esecutiva, a lavori iniziati.
Ci sono, però, alcuni dati a cui appigliarsi per “fede”: dobbiamo sperare che piova e che si possano utilizzare gli scoli delle costruende gallerie (non è uno scherzo) ed ancora, La Società Stretto di Messina parte da un dato certo e inoppugnabile: Villa ha una richiesta d’acqua oggi totalmente soddisfatta!  A nulla sono serviti i mormorii sommessi provenienti dalla gente in ascolto, né gli  interventi di qualche Consigliere; a loro hanno detto così e così è.
Si tratta solo, quindi, di non corrompere questo “paradiso” attuale (nessuno evidentemente li ha informati correttamente sulle chiusure programmate e sui quartieri a secco da mesi) e di realizzare nuovi pozzi – ma non il dissalatore – e di ampliare l’attuale depuratore e costruirne un altro a Porticello (con buona pace della vocazione turistica) per trattare le acque reflue, purificare il prezioso scarto e riportarlo al grande cantiere. Ma, attenzione, sulla localizzazione si può ancora trattare, c’è ancora tempo, è tutto rinviabile alla fase esecutiva, con un mantra che è sempre lo stesso: fateci partire e sistemeremo tutto in corso d’opera; i progetti e le schede attuali contano ma fino ad un certo punto.
Il quadro è questo, poco altro.
Va segnalato che tutti i consiglieri, con varie sfumature, al termine della relazione si sono detti “preoccupati” ed è un buon segno, un progresso!  Negli ultimi tre anni abbiamo avuto anche quelli più o meno indifferenti, quelli che non ci credevano davvero, quelli fatalisti e quelli che – per non disturbare i manovratori – ci invitavano a non inquietare i cittadini con le nostre iniziative e i dibattiti.
Questo è lo stato dell’arte e le parti in commedia ci sono tutte, spettatori compresi: il pubblico composto e ammutolito dei villesi. (em)
[Enzo Musolino è segretario cittadino del PD Villa SG]