CROTONE – Lunedì al via il Festival di Musica Antica “Leonardo Vinci”

Prende il via lunedì 3 luglio, a Crotone, la quinta edizione del Festival di Musica Antica “Leonardo Vinci”, con la direzione artistica di Luca Campana e promosso da E20 Music Management e Associazione Festival dell’Aurora.

Riprendendo l’esperienza sperimentata con successo nelle passate edizioni – anche con la fondazione del Centro Studi intitolato a Leonardo Vinci – musicista nato a Strongoli nel 1690, riconosciuto tra i massimi esponenti della Scuola operistica napoletana, applaudito nei maggiori teatri italiani e stimato da musicisti come Vivaldi ed Häendel, la proposta musicale di questa edizione continua a tenere accesi i riflettori sulla civiltà musicale del Seicento e Settecento europeo, grazie alla partecipazione di giovani e affermati musicisti di talento.

La nuova serie di appuntamenti musicali prenderà il via lunedì 3 luglio alle ore 21.00 presso la splendida chiesa di Santa Chiara a Crotone con Intrecci Barocchi, concerto tutto al femminile del duo Wiesenblumen (fiori di campo), formato da Maria Luisa Pagnotta, traversiere, e Chiara Cattani, clavicembalo. Si tratta di una formazione nata dall’incontro fortuito tra due anime che condividono lo stesso amore per la musica antica, che proprio come i fiori di campo è capace di resistere, con eleganza e prorompente tenacia, allo scorrere del tempo. In programma brani di Giuseppe Sarti e Leonardo Vinci.

Il 7 luglio alle ore 21.00, i giardini di Santa Chiara ospitano il concerto di Mauro Squillante, mandolino solo, Guido Morini al clavicembalo. Napoli 1773 è il titolo del concerto ma anche l’anno di costruzione del mandolino con il quale verranno eseguiti i brani in programma. Protagonisti quindi lo strumento e la sua epoca, della quale si offre uno spaccato attraverso le composizioni per mandolino che rivivono nella loro veste originale attraverso la voce del Filano e una esecuzione attenta agli stili esecutivi storicamente informati. Il concerto prevede a corredo anche la proiezione di foto, che contribuiranno a rendere viva nell’immaginario la vita a Napoli nel 1773.

Sabato 15 luglio la rassegna si sposta a Soverato, nell’area ex Comac, con il concerto Il fascino del misto e dell’Oriente, che vede protagonisti l’ensemble crotonese Armonia Antiqua, e Luca Campana direttore al cembalo, esibirsi sulle note di Antonio Vivaldi, celeberrimo compositore, capace di spaziare tra diversi generi musicali. Il programma del concerto rappresenta un piccolo viaggio estetico e cronologico attraverso alcune composizioni rappresentative dei vari generi il cui il prete rosso si distinse. (rkr)

GIRIFALCO (CZ) – Domani il concerto del Wuartetto d’archi “Avantgarde”

Domani sera, a Girifalco, alle 21.30, alla Piazzetta di S. Domenica, si terrà il concerto del quartetto d’archi “Avantgarde” dell’Orchestra Filarmonica di Bacau (Romania).

L’evento rientra nell’ambito del Festival internazionale di musica classica “Armonie della Magna Graecia”, giunta alla 26esima edizione e rientrato nella programmazione del “Grandi eventi” della Regione Calabria.

Il Quartetto è composto da Laurențiu Busnea (violino I), Alexandru Timilie (violino II), Ilinca Sbanțu (viola), Liviu Mera (violoncello) – eseguirà musica di Mozart e nello specifico la celebre “Eine Kleine Nachtmusik” (Piccola serenata notturna).

Inoltre, durante l’arco dell’imperdibile appuntamento, sarà possibile ascoltare: S. Joplin -The Entertainer, C. Debussy – Le Petit Negre, J. Strauss – Gitana Galop, F. Kreisler – Der Schöne Rosmarin, C. Porumbescu –Balada, E. Lecouy – Siboney, V. Mascheroni – Tango della gelosia, C. Gardel – Por una Cabeza, E. Di Capua – O’ Sole Mio.

«Una comunità che ha a cuore la costruzione ed il consolidamento della propria identità, non può prescindere da eventi di alta cultura come questo», ha sottolineato il presidente del consiglio comunale Rosanna Rizzello, che ha da subito promosso questo sodalizio intellettuale.

Durante la serata, il maestro liutaio girifalcese Giuseppe Canneto esporrà alcuni strumenti musicali da lui interamente realizzati e “presterà” due violini ai professori d’orchestra che con essi eseguiranno dal vivo alcuni brani. (rcz)

COSENZA – La Calabria per Dante, la conferenza-concerto con Le Mystère des voix calabres

Domani pomeriggio, a Cosenza, alle 18.30, al Museo dei Brettii e degli Enotri di Cosenza, si terrà la conferenza-concerto Polifonie di Calabria con il Gruppo Le Mysteère des voix calabres.

L’evento rientra nell’ambito del progetto La Calabria per Dante, prodotto in occasione del 700° anniversario della morte del Sommo Poeta dall’Associazione “Arpa”, l’Associazione di Ricerca, Produzione ed Animazione del Territorio.

L’Arpa svolge attività di carattere culturale, artistico, formativo e editoriale per il recupero del patrimonio di tradizioni orali e la creazione di occasioni di crescita sociale ed economica del territorio: “La Calabria per Dante” è stato inserito fra gli Eventi Culturali 2021 della Regione Calabria (Avviso pubblico per la selezione e il finanziamento di Eventi Culturali – Annualità 2021-DDG n°7864 del 29/07/2021).

Dopo l’inaugurazione della mostra dal titolo “La Calabria nella Divina Commedia”, con la riproduzione e la spiegazione dei passi nei quali è citata la Calabria, inaugurata lo scorso 16 giugno – e potrà essere visitata fino al 13 luglio”, continuano gli appuntamenti con la musica e la letteratura all’insegna dell’omaggio al contributo calabrese alla poetica dantesca.

Domani alle 18.30, infatti, sarà la volta della conferenza-concerto Polifonie di Calabria con il gruppo Le Mystère des voix calabres.

Il nome dato al gruppo che si esibirà in questa nuova giornata di animazione delle mostre sulla Calabria e Dante si richiama alle celebri voci bulgare: le polifonie calabresi hanno una bellezza, un fascino e una forza espressiva che merita di essere conosciuta, e vissuta in tutto il suo stupore e magia.

L’appuntamento di giovedì 29 giugno, segue l’apprezzata conferenza-concerto dal titolo Stilnovisti di Calabria, tenuta dal prof. Danilo Gatto, con la partecipazione di Salvatore Megna, sulla continuità fra la scuola poetica del 1200 e la poesia popolare del Sud Italia – e il successivo incontro condotto dal prof. Vincenzo La Vena, etnomusicologo e grande conoscitore degli strumenti popolare e della loro storia, e da Antonio Critelli, ricercatore, costruttore e abile polistrumentista. (rcs)

COSENZA – Prosegue il Festival Exit

Continua, al Castello Svevo di Cosenza, il Festival ExitDeviazioni in arte e musica che, per il 29 e 30 giugno propone due appuntamenti con Walter RicciFabrizio BossoAdriana Procelli.

Ricci e Bosso, che si esibiranno il 29 giugno, renderanno omaggio alla leggenda del Jazz Nat King Cole, uno dei primi grandi crooner della storia della musica jazz e R&B. Il suo più grande successo al livello mondiale fu Mona Lisa, brano del 1950 che rimase in vetta alla classifica americana per cinque settimane e conquistò anche un Grammy, Cole è stato il primo artista afroamericano ad avere un programma radiofonico e poi uno show televisivo a copertura nazionale. L’appuntamento proposto è da segnare in agenda se non hai mai avuto modo di ascoltare Cole!

Appuntamento poi il 30 giugno, per la prima volta in Calabria Adriana Porcelli Safonov in FiabaFobia, uno spettacolo che indaga sulle fobie che accompagnano la nostra persona, scritto per ridere e riflettere su uno degli argomenti più attuali e meno discussi dei nostri tempi: la paura come timore sociale. (rcs)

SIDERNO – Grande successo per il saggio musicale degli studenti del Pedullà

di ARISTIDE BAVAStudio, passione e dedizione sono stati gli ingredienti che hanno caratterizzato il grande successo ottenuto dai giovani studenti del corso musicale della Scuola Media Pedullà che, dopo quattro anni di stop a causa della pandemia che ha impedito la loro annuale esibizione  sono tornati sulla scena con una esibizione di grande impatto che ha polarizzato l’attenzione del folto pubblico convenuto per l’occasione nei locali del Cinema Teatro Nuovo. Un impegno quello del corso musicale che – come è stato ribadito durante la serata – si porta appresso  42 anni di successi e di formazione autentica per i giovani studenti  della “Gesumino Pedullà”. Il corso, è stato istituito, infatti, nel lontano anno scolastico 1979/1980 ed è iniziato a gennaio 1980 con l’allora preside dell’istituto, compianto prof. Giuseppe Romeo, che è stato anche sindaco della città e che decise di strutturare il corso di normale didattica scolastica, arricchendolo di molte ore settimanali di disciplina musicale.

Già al fine degli anni Ottanta lo stesso preside Romeo, dando anche sostanza alle idee innovative di quegli anni aveva cominciato piccole, ma intense sperimentazioni e faceva nascere i primi laboratori musicali del dopo scuola. Accanto ad altre discipline, eccelleva anche lo studio di uno strumento.

E anno dopo anno il successo, alimentato anche da docenti con grande passione, è stato crescente. Appunto nel segno di quella lungimirante iniziativa, oggi, la scuola sidernese  continua a dare forza ad un percorso di formazione, fatto di passione e rigore che ha trovato nel prof. Salvatore Gullace, docente di chitarra in servizio nella “Pedullà” già dall’anno scolastico 1992/93 uno dei principali alfieri del corso musicale forte anche di molte idee innovative che polarizzano l’attenzione degli studenti e che trovano, poi, nella programmata esibizione di fine d’anno, riscontri positivi di grande impatto.

E proprio nei giorni scorsi  i ragazzi della Media frequentanti il corso hanno dato vita nei locali del Teatro Nuovo, al loro 42°saggio musicale, presentando un programma tra musica classica e moderna di assoluto livello forti anche della collaborazione degli alunni del corso D ed E diretti dalla prof.ssa Melania Nuara.

Una performance ben gestita e di grande impatto emotivo vista la presenza accanto agli studenti dei loro genitori e dei vari docenti. Una esibizione che è stata tantissimo apprezzata anche dalla sindaca Maria Teresa Fragomeni, presente all’esibizione con il Vice sindaco Salvatore Pellerino e il Presidente del Consiglio Comunale, Alessando Archinà nonché dalla Dirigente del Commissariato di Siderno dott.ssa Serafina di Vuolo, dal Cappellano Militare della Legione Carabinieri, dal Comandante della Stazione dei Carabinieri di Siderno, dal Comandante della Polizia Locale e finanche dai Sacerdoti delle Parrocchie di Siderno.

Grande soddisfazione anche da parte del prof. Salvatore Gullace che ha coordinato le varie fasi dell’applaudita manifestazione e che, a conclusione della serata, ha voluto esprimere il suo apprezzamento ufficiale agli studenti che hanno dato vita ad una manifestazione di notevole impatto che è stata – ha precisato – frutto di studio e dedizione ma anche di tanta passione. Un successo solennizzato dai prolungati applausi del pubblico. (ab)

Al via la 15esima edizione del Festival Rapsodie Agresti: Si parte da Crotone e Isola C.R.

È iniziata la 15esima edizione di Rapsodie Agresti, il festival di musica lirica e sinfonica ideato e realizzato  dall’Associazione Traiectoriae con  la direzione artistica di Domenico Gatto e Renato Bonajuto.

Domani, al Teatro Eraclea di Isola Capo Rizzuto, alle 17, si terrà il concerto proposto dal Fanzago Baroque Ensemble Napoli a volo di rondine. L’ensemble è una delle formazioni  barocche più interessanti del panorama internazionale, i suoi componenti sono Vincenzo Bianco ( violino  barocco), Leonardo Massa ( violoncello barocco ) e Debora Capitanio ( clavicembalo). 

Il trio , che ha compiuto una importante ricerca negli archivi di antiche istituzioni partenopee, eseguirà brani  editi ed inediti dei maggiori autori della Scuola Musicale Napoletana.

La XV edizione di Calabriae  OperaMusica Festival darà grande spazio alla musica dell’epoca e degli autori del Sud come i calabresi Vinci e Manfroce, ma anche Leo e Sarro per non parlare dei più noti Pergolesi e Cimarosa. Autori che torneranno il  24 luglio nel programma del concerto interpretato dal Matteo Peirone e Linda Campanella: due grandi artisti  di livello internazionale che si sono esibiti nei maggiori teatri del mondo. A Isola di Capo Rizzuto il terzo  appuntamento del festival sarà il 30 luglio con l’esilarante È strano: uno spettacolo comico musicale in cui la  lirica si parodia, scherzo, divertimento assoluto. 

A Crotone, ai Giardini e Museo Pitagora non solo belcanto e musica barocca, nel programma del Festival. Fra  le altre proposte vi sarà il 25 giugno La cameriera di Puccini : un omaggio a Giacomo Puccini nel 150esimo  anniversario con uno spettacolo in cui dialogano prosa e musica; il 1 giugno il melologo Troiane/Ecuba: un  nuova composizione originale di Vincenzo Palermo; il 12 luglio il Concerto Napoli e San Pietroburgo; il 23  luglio la messa in scena dell’intermezzo La furba e lo sciocco di Domenico Sarro e per finire, anche qui, È strano: uno spettacolo comico musicale. (rkr)

TROPEA – Il concerto “CandleLight Concert”

Domani sera, a Tropea, alle 21, a Palazzo Santa Chiara, è in programma CandleLight Concert del Maestro Emilio Aversano, direttore artistico del Festival musicale Armonie Magna Graecia.

La “Maratona” per pianoforte e orchestra (l’esecuzione di seguito di quattro concerti per pianoforte e orchestra nella stessa serata), ispirata alla folle corsa di Fidippide per annunciare agli ateniesi la vittoria dei greci nella battaglia di Maratona, è un genere esecutivo la cui invenzione è stata riconosciuta ad Aversano, che l’ha eseguita a Milano (Sala Verdi del Conservatorio), Lipsia (Gewandhaus), Berlino (Universität der Kunst), Vienna (Sala d’oro del Musikverein). È in tale direzione che si muove la scelta di presentare due Sonate di Domenico Scarlatti e due Sonate di L. Van Beethoven, oltre che due improvvisi dall’op. 90 di F. Schubert e due notturni di Chopin.

Non è un caso, dunque, che Scarlatti sia l’autore più importante della grande scuola napoletana del 1700. La folgorante dialettica dei temi presente nelle sue Sonate ha precorso – più di ogni altra composizione dell’epoca – la Forma Sonata, di cui Beethoven fu il più ardito innovatore a partire dalla creazione di una comunanza strutturale ritmica tra i due temi principali, celata dietro un’opposizione di carattere emotivo degli stessi e in cui la critica più attenta ha ritrovato un chiaro riferimento alla filosofia di Parmenide di Elea e conseguentemente di Eraclito. La Sonata ” Appassionata” ne è l’esempio più fulgido.

Sulla stessa linea programmatica la proposta degli improvvisi Op. 90 n. 3 e n.4 di Schubert.

L’improvviso n.3, in particolare, dal punto di vista metrico fonda il tema sul dattilo, metro classico per eccellenza, ed attraverso uno sviluppo delicatissimo della melodia volge verso un’atmosfera che precorre in maniera mirabile il romanticismo, dunque il mondo della nostalgia e del mistero. I due notturni di Chopin previsti in programma non sono altro che la naturale continuazione della scrittura schubertiana, ancor più impreziosita dalla codificazione del “rubato”, certamente già presente in nuce in autori precedenti ma che il genio polacco ebbe la capacità di affermare come nessun altro. (rvv)

Aperte le iscrizioni per il Gran premio Manente 2023

Cultura, musica, parole e immagini del mondo in un connubio speciale all’insegna della riscoperta e della valorizzazione della nostra identità. Ritorna il Gran Premio Manente, unico nel suo genere, giunto quest’anno alla sua dodicesima edizione che vedrà di nuovo protagonisti gruppi musicali emergenti e filmakers insieme per promuovere la passione per l’arte e per la cultura.

Il Premio Manente, partito dalla Calabria, ha assunto presto una dimensione nazionale essendo tra i promotori, con altri 22 festival italiani, della Rete Italiana World Music. Ancora una volta saranno i territori di Santa Severina, Verzino e Crucoli al centro della manifestazione organizzata da Associazione Cult, Calabria Sona e Marasco Comunicazione ed intitolata alla memoria del regista televisivo Rai Francesco Manente, per tutti Checco, scomparso oltre venti anni fa. Attraverso la musica tradizionale, si era formato tracciando il suo percorso calabrese e segnando il futuro da regista di fama nazionale e internazionale. Con la volontà di ricordare la sua figura, ed il binomio tra musica e cinema, il Premio intende mettere insieme la musica dal carattere “popolare” delle band, con le suggestive immagini di videoclip in grado di esaltare ancor di più il messaggio artistico.

Questo il premio Manente lo fa da dodici anni e, anche quest’anno, è stato indetto un apposito bando mirato a creare un “laboratorio” cinematografico e musicale, attraverso l’abbinamento di gruppi e filmakers chiamati a realizzare un videoclip da presentare in concorso. I talenti selezionati otterranno, per la realizzazione del lavoro, un contributo “una tantum” per la realizzazione del video. Partecipare al Premio Manente è una grande opportunità di scambio, di crescita e di visibilità.

Inoltre tanti sono i premi messi a disposizione che saranno consegnati nella cerimonia finale, in programma nel mese di agosto. Previsti anche la promozione dei vincitori sui canali di Calabria Sona e la borsa di studio messa in palio dal Nuovo Imaie per l’allestimento di un tour nazionale. E’ stato, inoltre, istituito da quest’anno il Premio sociale che verrà attribuito alla band, non necessariamente giunta in finale, che con il suo brano ha trattato particolari temi di rilevante valore sociale, civico, etico e di inclusione.

L’iscrizione al Premio Manente è totalmente gratuita e la scadenza è fissata per il 20 giugno prossimo che segna la prima tappa per partecipare al premio: tutte le info sul bando e la scheda di iscrizione sono disponibili sul portale www.premiomanente.it. Per ulteriori informazioni è possibile scrivere a info@calabriasona.com. (rkr)

La Calabria per Dante continua il suo viaggio itinerante verso Cosenza

Da venerdì 16 giugno si sposta a Cosenza, nel Museo dei Brettii e degli Enotri, la seconda tappa di un viaggio entusiasmante tra i luoghi danteschi in Calabria, alla scoperta di un legame in parte inesplorato: quello tra la nostra regione e il Sommo Poeta, Dante Alighieri. Dopo Crotone, nella Torre Aiutante nel Castello di Carlo V, le suggestioni della Divina Commedia disseminate tra la bellezza e l’armonia paesaggistica e culturale si amplificano dal capoluogo bruzio e diventano il cuore del progetto “La Calabria per Dante”, prodotto per la prima volta in occasione del 700° anniversario della morte del Sommo Poeta, poi rinviato a causa del covid ed ora finalmente messo in opera per l’anno 2023. Il progetto porta la firma dell’associazione “Arpa”, l’Associazione di Ricerca, Produzione ed Animazione del Territorio che ha come oggetto prioritario la ricerca nel campo delle tradizioni popolari e la valorizzazione delle risorse endogene. L’Arpa Promuove attività di carattere culturale, artistico, formativo e editoriale per il recupero del patrimonio di tradizioni orali e la creazione di occasioni di crescita sociale ed economica del territorio.

Il progetto “La Calabria per Dante” è stato inserito fra gli Eventi Culturali 2021 della Regione Calabria (Avviso pubblico per la selezione e il finanziamento di Eventi Culturali – Annualità 2021-DDG n°7864 del 29/07/2021), vuole essere un omaggio al contributo calabrese alla poetica dantesca.

“…E lucemi da lato il calavrese abate Gioacchino, di spirito profetico dotato…” (Paradiso, XII,139-141). Con queste parole messe in bocca a San Bonaventura, Dante presenta, nel XII canto del Paradiso , la figura di Gioacchino da Fiore, grande filosofo, esegeta e fondatore dell’Ordine monastico florense, il cui pensiero rappresenta una componente importante della formazione giovanile del sommo poeta fiorentino. Dante ebbe modo di conoscere il pensiero gioachimita dagli insegnamenti ricevuti nella scuola di Santa Croce, a Firenze, dove ebbe come suoi maestri grandi teologi come Pietro di Giovanni Olivi e Ubertino da Casale (quest’ultimo ripreso come personaggio nel celebre romanzo di Umberto Eco, “Il nome della rosa”),a utorevoli corifei del Gioachimismo in Italia e in Francia. L’influenza dell’abate calabrese, nato a Celico (presso Cosenza) verso il 1130 e morto nel monastero di S.Martino di Canale (Pietrafitta) nel 1202, fu davvero forte e illuminante, tant’è che nella Divina Commedia si riscontrano diverse similitudini con le affascinanti immagini frutto delle intuizioni mistiche di Gioacchino, come la figura della candida rosa dell’Empireo nel XXXI canto del Paradiso ispirata alla tavola XIII del “Libro delle Figure” di Gioacchino; così pure, nel XXII canto del Paradiso , quando contempla la Trinità, nel descriverla (“la Fede vede questi tre giri, di tre colori e d’una contenenza, ma la geometria non potrà vederli mai”) Dante s’ispira ai tre cerchi tricolori disegnati da Gioacchino nell’XI tavola del “Libro delle Figure”.

Anche a Cosenza la manifestazione itinerante si articolerà in due mostre una sui quattro luoghi citati e una sui termini dialettali calabresi presenti all’interno del poema.

E poi quattro eventi, conferenze-concerto, nelle quali si rintraccia un filo rosso che collega incredibilmente la poesia di Dante agli usi conservati nella musica popolare calabrese.

Venerdì 16 giugno alle 18 sarà inaugurata la mostra titolo “La Calabria nella Divina Commedia”, con la riproduzione e la spiegazione dei passi nei quali è citata la Calabria che potrà essere visitata fino al 13 luglio.

Sempre venerdì 16, alle 19 si terrà la conferenza-concerto dal titolo “Stilnovisti di Calabria”, tenuta dal prof. Danilo Gatto, con la partecipazione di Salvatore Megna, sulla continuità fra la scuola poetica del 1200 e la poesia popolare del Sud Italia. (rcs)

Romantico, il nuovo album del cantautore calabrese Aiello

di MARIACHIARA MONACOIn un mondo fatto d’immagini e di distanze, essere romantici è un atto rivoluzionario. Lo sa bene il cantautore calabrese Aiello, che con il suo nuovo album, Romantico, ha lanciato nuove frecce dal suo arco, facendoci assaporare canzoni dal gusto leggero, ma non troppo.

Un disco pop, distante da ciò che ci si aspettava da lui dopo hit come “Vienimi (a ballare)” e “Ora”, ma si sa, le novità sono sempre ben accette, soprattutto quando si tratta di musica.

Una musica che, come una dichiarazione d’amore, non può lasciare indifferenti, e se lo fa, significa che c’è un arcano dentro ognuno di noi tutto da scoprire. Non a caso la volontà del cantautore cosentino, è proprio quella di lasciarsi andare ad un sentimentalismo diretto ed efficace, che accoglie chi lo ascolta in un abbraccio candido dove poter riconoscersi, mettendo via il compasso della ragione:

«Sembra di vivere l’epoca che accorcia le distanze ed è invece il contrario, è un periodo stratossico nel quale abbiamo il timore di avvicinarci agli altri, ci siamo inariditi un po’ tutti. Ma io sono romantico, sono quello che arriva alla porta con i fiori. Non mi va di raccontarmi duro, lo rivendico questo romanticismo, anzi penso che sia un atto di coraggio, rivoluzionario di questi tempi, contro la freddezza e la distanza da social media – confessa – ecco perché nel nuovo album ho deciso di raccontare le mie storie, quelle brevi e intense come temporali estivi, ma anche quelle dalle infinite ripartenze che mi hanno comunque allenato il cuore».

Un incastro di emozioni, sentimenti, verità, figlie di un equilibrio che non è solo musicale ma anche interiore e di riscoperta. Lo si intuisce già dai titoli dei brani, da Mi ami (o no), una domanda fatta col sorriso, pur sapendo già la risposta, come per dire: intanto proviamoci senza pensare troppo; poi Mi piace molto, il pezzo in assoluto più “up time” dove l’erotismo e il soft rock si fondono, grazie a  due bad boy che si recano in una villa per divertirsi, con una fluidità che va oltre il loro rapporto di amicizia; fino ad arrivare a P.A.N.C. leggera, intima e malinconica, cantata insieme ad Alessandra Amoroso, racconta i fantasmi dell’amore, quelli che passano gli anni ma non ti abbandonano; infine Libero, un brano essenziale e coraggioso dove attraverso la storia di un uomo e del suo pianoforte, si racconta la quotidianità di un artista che grazie alla musica supera i momenti bui e ritrova se stesso; e Specchi, dove le parole dure ma oneste e la melodia tenera, ci trascinano verso un insieme di difficoltà che possono essere superate.

Una contaminazione a tutto tondo, che segue la stella polare dell’ars amatoria, caratterizzata dal timbro vocale di Aiello, originale e distintivo, e dalla sua scrittura emotiva e sensuale. Se dovessimo trovare una parola chiave per descrivere l’intero album, probabilmente sarebbe “coraggio” perché, per parafrasare il cantautore: «È facile essere un Cupido qualsiasi, quando devi solo tirarle le frecce, ma per raccontare l’amore quelle frecce devi averle provate sulla tua stessa pelle, almeno una volta».

E non è finita qui, visto che tra pochi giorni inizierà il tour, per la gioia dei suo fan, e di chi, pur avendo scoperto le sue canzoni da poco, se n’è innamorato. Il Romantico tour di Aiello è ancora in costruzione e sono per ora poche le date comunicate, con la certezza che nelle prossime settimane ci sarà un ulteriore arricchimento. Al momento sono quattro, con partenza dai primi di giugno: «Arriveranno altre date e altre cose belle», parole che lasciano intendere non solo l’arrivo di un calendario ben più corposo, ma anche di importanti novità professionali. (mm)