ROSARNO (RC) – Operativa apertura pomeridiana dell’ufficio Postale

L’Ufficio Postale di Piazza Valarioti di Rosarno sarà nuovamente aperto anche il pomeriggio, con orario continuato dal lunedì al venerdì, dalle 8.20 alle 19.05 ed il sabato fino alle 12.35. Lo ha reso noto il sindaco, Pasquale Cutrì, assieme alla direttrice della Filiale, Teresa Cozzolino.

Il sindaco Cutrì, si è detto soddisfatto di questa apertura pomeridiana al pubblico che conferma, ancora una volta, la propensione di Poste Italiane verso le esigenze dei cittadini»

«Rosarno è una Città di circa 15mila abitanti con un territorio vastissimo e – ha aggiunto – di concerto con i consiglieri di minoranza, abbiamo sostenuto vivamente il ripristino dell’apertura pomeridiana. I cittadini potranno da oggi usufruire a pieno regime di tutti i servizi offerti dall’Ufficio Postale di Piazza Valarioti».

«Ringrazio Poste Italiane nella persona della dott.ssa Cozzolino – ha concluso – per la sensibilità e l’attenta considerazione del nostro territorio ma soprattutto per aver risposto alle istanze che venivano dai cittadini e dal Comune. Sono convinto che gli utenti apprezzeranno questa estensione degli orari che vanno nella direzione di sempre maggiori servizi da offrire alla città». (rrc)

REGGIO CALABRIA – Plastic free incontra domani 500 studenti al Cedir

Appuntamento di Plastic free al Cedir di Reggio Calabria domani, giovedì 22 febbraio 2024, dalle 9.30 nella Sala Versace per parlare di ambiente.

Plastic Free incontrerà gli studenti delle scuole primarie del Comune di Reggio ed è prevista la partecipazione di oltre 500 ragazzi per l’incontro organizzato in collaborazione con l’amministrazione comunale.

I referenti reggini di Plastic free, Serena Pensabene, Ludovica Monteleone, Beatrice Romeo e Giovanni Mannuzza, dialogheranno con i giovani studenti sui temi centrali dell’associazione: la lotta all’inquinamento da plastica e le buone prassi da seguire per prevenire futuri disastri ambientali, diffondendo consapevolezza e promuovendo il confronto su un tema tanto attuale. L’incontro sarà scandito dalla presentazione e divulgazione di dati e informazioni riguardanti l’inquinamento da plastica e i danni da esso arrecati attraverso il supporto di slide, video, canzoni e giochi interattivi dedicati e pensati appositamente per i ragazzi.

In occasione della giornata di sensibilizzazione ambientale, verranno distribuite agli studenti delle borracce, donate dalla città di Reggio Calabria e finanziate con risorse Pon Metro 2014-2020, per ridurre l’impiego di plastica monouso all’interno degli istituti scolastici della città. I primi a ricevere questo dono saranno gli studenti che aderiscono al servizio di mensa scolastica.

L’evento di domani sarà un’occasione significativa per evidenziare e riflettere sull’importanza di una virtuosa collaborazione tra istituzioni e associazioni per il raggiungimento degli obiettivi di interesse per la collettività, attraverso azioni concrete ed esempi positivi da trasmettere alle generazioni future. (rrc)

REGGIO – Giovedì s’inaugura la mostra su Giuseppe De Nava

Giovedì 22 febbraio, a Reggio, alle 16.45, alla Villetta De Nava, s’inaugura la mostra documentale Giuseppe De Nava: L’uomo, il cittadino, lo statista, realizzata nell’ambito del Centenario della morte in collaborazione dall’Associazione Culturale Anassilaos.

L’esposizione, composta dai documenti della biblioteca e della collezione di Giuseppe Diaco, si potrà visitare fino al 19 marzo.

All’iniziativa parteciperanno la responsabile della biblioteca “De Nava”, Daniela Neri, il presidente della Deputazione di storia patria per la Calabria, Giuseppe Caridi, il rappresentante del liceo artistico “Mattia Preti-Frangipane”, Nunzio Tripodi, il presidente dell’associazione culturale Anassilaos, Stefano Iofrida.

Antonino Romeo, deputato della Deputazione storia patria per la Calabria, approfondirà la tematica riguardante Giuseppe De Nava. L’ultima battaglia politica. Toccherà a Roberta Filardi, docente di storia dell’Arte al liceo artistico “Preti-Frangipane”, affrontare il tema: Giuseppe De Nava e la ‘ricostruzione’ nell’immagine di Giannino Castiglioni, autore della targa bronzea presente nella villetta De Nava.

Proprio accanto alla targa, in occasione dell’inaugurazione della mostra, sarà affissa una piccola corona d’alloro. (rrc)

ROSARNO (RC) – Grande partecipazione ai festeggiamenti per il Carnevale

Grande partecipazione di pubblico per i festeggiamenti del Carnevale a Rosarno. Un grande successo andato oltre ogni aspettativa. Nel pomeriggio di domenica 18 febbraio, 18 carri e tante, tantissime maschere hanno sfilato per le vie principali di Rosarno nel classico tripudio di colori e musiche che ha sempre caratterizzato il Carnevale.

Migliaia le persone presenti, complice anche la bella giornata di sole: è stato un evento che ha mobilitato non solo i paesi limitrofi della piana, ma anche tanti paesi dell’area metropolitana, nel segno del più autentico di uno spirito di amicizia e voglia di divertirsi.

«Il Carnevale è una componente molto importante della cultura rosarnese che abbiamo voluto valorizzare agli occhi delle famiglie e in particolare dei bambini, con un’attenzione speciale alle maschere – spiega l’assessore comunale agli spettacoli Antonino Pronestì. È stato davvero emozionante vedere in piazza così tante persone come forse mai avvenuto fino ad ora. A conclusione di questa straordinaria manifestazione, sento il dovere di ringraziare tutte le associazioni, le scuole, le parrocchie, le scuole di danza e i tanti cittadini volontari che, di concerto con l’amministrazione comunale, hanno lavorato come sempre in maniera fantasiosa e impeccabile affinché tutti, dal più piccolo al più grande, potessero essere coinvolti e resi protagonisti della grande festa del Carnevale che fa parte tradizione e del nostro patrimonio culturale. Questo è solamente il primo di una ricca stagione di eventi che si svolgeranno, nel 2024, nella nostra Rosarno».

«In questa occasione – afferma il sindaco, Pasquale Cutrì – abbiamo avuto la conferma di quanto la città abbia voglia di momenti come questi, di socialità e festa. Abbiamo tutti bisogno di stare insieme, guardarci in faccia, ballare e divertirci. Grazie a tutti i coloro i quali si sono prodigati nella lunga fase organizzativa, ai partecipanti per l’invasione pacifica e soprattutto al prezioso lavoro delle forze dell’ordine che hanno garantito sicurezza e rispetto delle regole». (rrc)

CARDETO (RC) – Il Pd provinciale si riunisce per parlare di Autonomia differenziata

Il Pd provinciale si riunisce per parlare di Autonomia differenziata. Venerdì 16 febbraio, infatti, si sono riunite a Cardeto (Rc) l’Assemblea e la Direzione provinciale del Pd.

Una partecipatissima assemblea sotto la presidenza di Tania Bruzzese che è iniziata con un minuto di silenzio per le vittime sul lavoro a Firenze. «Discutere degli effetti nefasti della Autonomia differenziata anche sulle aree interne e farlo in un Comune aspromontano, ci è parso il modo per lanciare una mobilitazione sui territori che dovrà essere ampia e larga, per come ribadito nelle sue conclusioni dal segretario regionale Nicola Irto», è scritto in una nota.

A partecipare i lavori oltre al segretario metropolitano di Rc, Antonio Morabito, il professor Domenico Marino docente di Politica economica presso Università Mediterranea Rc, il segretario Generale della Cisl metropolitana Romolo Piscioneri, il segretario della Consulta diocesana Reggio-Bova delle aggregazioni laicali, dott. Carmine Gelonese, il dott. Pasquale Neri in rappresentanza del Terzo settore, assenti giustificati il segretario della Cgil area metropolitana di Rc Gregorio Pititto e Santo Biondo, segreteria nazionale Uil, che impegnati in altre iniziative sul territorio hanno augurato buon lavoro al consesso metropolitano auspicando la loro presenza in successive occasioni.

Dopo una discussione vera ed approfondita mirata alla costruzione di un fronte ampio, l’on. Nico Stumpo, deputato alla Camera Pd, ha espresso amarezza e sgomento per la visita del presidente Meloni a Gioia Tauro, una visita che ha messo in risalto le forti contraddizioni tra il governo centrale e il governo regionale aggiungendo forte e chiaro che l’autonomia differenziata è un flop annunciato e ricordando che la Lega, con la copertura del premier Meloni, ha tolto 2,5 miliardi di euro al Sud per destinarli al Nord.

Nelle conclusioni il segretario regionale del Pd, sen. Nicola Irto, ha espresso soddisfazione per la grande partecipazione all’Assemblea e Direzione metropolitana svolta, che peraltro è la prima dopo quella regionale avvenuta a Vibo Valentia il 5 febbraio scorso, ed ha augurato buon lavoro alla sindaca Daniela Arfuso, che fra qualche mese sarà chiamata ad affrontare nuovamente la sfida elettorale, una amministratrice del Partito democratico che ha lavorato bene per il suo comune e che merita senza se e senza ma la riconferma.

Irto ha poi ricordato nel suo intervento che nel 2019 in consiglio regionale era stata votata all’unanimità una mozione contro l’Autonomia differenziata, sottolineando come gli stessi soggetti di cdx, all’epoca consiglieri regionali ed oggi parlamentari, avessero votato una mozione contro l’Autonomia differenziata ed oggi invece «votano a favore… per ordini di scuderia…. Spiace che difronte agli interessi della Calabria, gli esponenti del cdx stiano privilegiando i diktat di partito, noi – ha sottolineato il segretario regionale – abbiamo messo sempre la Calabria davanti a tutto ed a tutti. Serve una grande mobilitazione che vada oltre gli steccati di partito, una grande campagna di informazione che dia ai cittadini le reali coordinate di questo pericoloso disegno del cdx, una vera e propria rapina ai danni del Mezzogiorno che va fermata». (rrc)

VILLA SAN GIOVANNI (RC) – La maggioranza esulta per la decisione del Difensore civico

Il sindaco, la Giunta e il gruppo consiliare “Città in movimento” esultano per la decisione del Difensore civico della regione Calabria in merito al ricorso avverso il diniego di accesso civico presentato dal rappresentante di Momento civico Antonio Morabito.

«Il ricorso avverso il diniego di accesso civico “non merita accoglimento ritenendosi da condividere le risposte fornite dall’amministrazione comunale di Villa San Giovanni – scrive la maggioranza in una nota – Per l’effetto si dispone l’archiviazione dello stesso”: questo l’esito della decisione del difensore civico della Regione Calabria arrivato nella mattinata di ieri, praticamente nell’immediatezza della presentazione del ricorso formulato dal signor Antonio Morabito lo scorso venerdì 16 febbraio. Quel “segreto istruttorio” sulla richiesta di atti amministrativi che è stato definito da Momento civico “pretestuoso quanto fastidioso” è stato invece accolto dal difensore civico regionale: da mesi e mesi assistiamo ad una costante precisa attività di demonizzazione del nostro operato amministrativo, tacciato di “mancanza totale di trasparenza e rispetto delle regole”».

Continua la nota: «Addirittura di noi è stato scritto che poniamo in atto “condotte politiche ed amministrative dirette a dimostrare la voglia di sterminare gli avversari politici”: orbene, nessuna di queste accuse è fondata, perché l’ente per mano del segretario comunale (cui la richiesta di accesso civico era indirizzata – salvo poi dire che lo stesso si è “illegittimamente autodefinito titolare del diritto“) ha ritenuto “non ostensibili i documenti richiesti”, richiamando norme giuridiche (articolo cinque bis, comma 1 lett. F del decreto legislativo 33/2013) e recente giurisprudenza del Consiglio di Stato. Quegli stessi riferimenti normativi e giurisprudenziali che ictu oculi hanno trovato concorde il difensore civico regionale. Del resto questo è solo l’ultimo di attacchi giornalieri che non possono essere giustificati richiamando principi quali la libertà di informazione e la libertà di pensiero. Un’aggressione cui non abbiamo inteso fin qui rispondere perché più che replicare ai pochi che gridano, stiamo lavorando per i molti che stanno in silenzio e aspettano risposte ai problemi della città».

«Ma adesso riteniamo – concludono gli amministratori – che sia giusto che la comunità sappia, dal momento che chi sbandiera azioni a tutela della democrazia poi non è consequenziale nel riferirne gli esiti: così è stato quando non abbiamo dato notizia dell’archiviazione di un esposto presentato all’autorità garante per la privacy e annunciato da Momento civico urbi et orbi, senza che poi sia stato detto correttamente dall’associazione che lo stesso era stato appunto archiviato. Per rispetto della nostra comunità noi oggi diamo notizia dell’ archiviazione da parte del difensore civico regionale: vogliamo relegare a mero tentativo questo clima che vorrebbe allontanare la città dai suoi amministratori. Ci sono accuse gravi mosse sin qui e non è la politica a doverne rispondere: noi continuiamo a lavorare serenamente, con il massimo impegno, cercando di raggiungere in ogni modo ciascun Villese, ascoltare lamentele e recriminazioni, fare tesoro di proposte e suggerimenti.
Oggi è nostro obiettivo mantenere la serenità della città, perché ciascuno possa autonomamente usare la propria capacità di discernimento». (rrc)

REGGIO CALABRIA – Le Muse raccontano il massiccio aspromontano con Manti e Castiglione

Le Muse raccontano il massiccio aspromontano come hotspot di biodiversità con gli esperti Manti e Castiglione. Domenica scorsa il presidente Muse Giuseppe Livoti ha aperto la serata ricordando che, dopo una serie di eventi che hanno visto analizzare i paesi aspromontani da un punto di vista storico – artistico, si è pensato di iniziare a parlare dell’Aspromonte raccontando delle sue connotazioni ambientali e naturali con particolare attenzione al mondo degli insetti.

La manifestazione, dunque è stata utile a presentare l’Aspromonte proponendo l’aspetto poco conosciuto e trattato dell’entomologia con due eccellenze: gli entomologi Francesco Manti ed Elvira Castiglione.

Il prof. Manti è partito dal concetto di “entomologia” ovvero, la disciplina che studia gli insetti in senso lato nei vari aspetti scientifici: morfologia, anatomia, fisiologia, comportamento, filogenesi e studia gli insetti nell’ambito di contesti operativi o applicativi specifici, allacciando strette relazioni anche con varie branche delle scienze delle tecnologie.

Manti ha ricordato come l’Aspromonte è da sempre noto come una delle zone d’Italia con maggior ricchezza di endemiti, oltre che per la presenza di specie dall’elevato valore naturalistico come le maestose querce di rovere meridionale (Quercus petraea (Matt.) Liebl. tra le quali ultime si annovera latifoglia temperata più vecchia al mondo (934 anni di età, datata col radiocarbonio), o ancora la felce preistorica Woodwardia radicans (L.) Sm. risalente al Terziario e tipicamente tropicale, della quale in Aspromonte esistono addirittura diverse stazioni.

Ma un focus particolare ha continuato Elvira Castiglione, merita anche la microfauna entomologica del massiccio aspromontano, in quanto esso è considerato un hotspot di biodiversità, rarità ed endemismo, caratteristica che lo rende, da questo punto di vista, una delle aree più importanti d’Italia e d’Europa. L’elevata diversità biologica è dovuta alla posizione geografica dell’Aspromonte, al centro del Mediterraneo, collegato con l’Europa tramite la catena appenninica, con il Sud-Ovest del Mediterraneo tramite la Sicilia e con il Mediterraneo orientale tramite la Puglia.

Da diversi anni, opera, in Aspromonte un gruppo di ricerca che sta portando avanti numerosi importanti studi in questo ambito. Il Leea (Laboratorio di entomologia ed ecologia applicata del Dipartimento Pau dell’Università degli Studi “Mediterranea” di Reggio Calabria), grazie ai suoi progetti di ricerca scientifica, sta cercando di dare un significativo contributo alle conoscenze entomologiche dell’area aspromontana, insieme al prezioso coinvolgimento di studiosi e specialisti di varie parti d’Italia e d’Europa, anche con la scoperta di specie nuove per la scienza e con numerose prime segnalazioni di entomofauna per la Calabria e per il Sud Italia.

Uno dei progetti di ricerca ha riferito la prof.ssa Castiglione, ha visto impegnati gli entomologi del Leea sulla biodiversità degli ambienti umidi del massiccio aspromontano. Scopo dello studio è stato quello di effettuare una indagine faunistica qualitativa delle aree importanti per la biodiversità degli artropodi negli ambienti acquatici in diverse aree dell’Aspromonte per delineare strategie per la conservazione e la gestione delle stesse. I gruppi indagati sono stati diversi e hanno visto la collaborazione fattiva di numerosi specialisti di fauna entomologica.

Nonostante i numerosi e interessanti ritrovamenti, le conoscenze sulla biodiversità entomologica dell’Aspromonte sono da considerare ancora molto parziali. La presenza contemporanea di tante specie rare, o rarissime altrove, fa sì che complessivamente il territorio aspromontano, anche dal punto di vista entomologico, sia da considerare a pieno titolo un’area preziosa, da continuare a conoscere e salvaguardare.

Interessante la parte descrittiva dell’attività degli entomologi con il Corso di Design dell’Università Mediterranea che vede uno studio in loco dei vari insetti e di un successivo lavoro di riproposizione delle forme geometriche esistenti in natura per farne diventare oggetti di – design – ed oggetti ergonomici portando così un messaggio di identificazione del bello di natura e del bello della progettualità che le nuove generazioni sperimentano in nuovi corsi universitari.

Il territorio dell’Aspromonte è caratterizzato da una grande diversità di habitat e da caratteristiche geo-ambientali che lo rendono unico nel panorama del Mediterraneo centrale, con aree scoscese, gole e anfratti quasi irraggiungibili, che nascono dal mare e arrivano fino a circa 2000 metri di altitudine.

Tra le ultime scoperte di Manti e Castiglione la “Hoplia asprumuntiana”, denominazione ispirata alla parola Asprumunti, nome dialettale con cui viene chiamato il noto massiccio montuoso. Esemplari di questo coleottero sono stati individuati da un gruppo di entomologi a quote di circa 1000 metri sul livello del mare, mentre si nutrivano o si accoppiavano su piante di Biancospino in fiore (Crataegus monogyna Jacq.), in un habitat rappresentato da radure nelle faggete con associazioni botaniche denominate Anemono apenninae-Fagetum e Galio hirsuti-Fagetum. Non sono tuttavia mancati ritrovamenti anche in piccole radure di querceti secolari dominati da Quercus petraea (Matt.) Liebl. sost. austrotirrenica, con presenza di Fagus sylvatica L. e Pinus nigra Arnold subsp. calabrica, come quello avvenuto nel comune di Samo (Reggio Calabria) in località Croce di Dio Sia Lodato.

La scoperta ha avuto luogo nell’ambito del progetto di ricerca denominato “Studi su presenza, distribuzione e ruolo nella conservazione degli ecosistemi forestali dei Coleotteri in Direttiva Habitat e saproxilici del Parco Nazionale dell’Aspromonte” dagli entomologi Alessandro Bruno Biscaccianti, Francesco Manti e Elvira Castiglione con il Prof. Carmelo Peter Bonsignore, Responsabile del Laboratorio di Entomologia ed Ecologia Applicata (Leea) del Dipartimento Pau dell’Università degli Studi “Mediterranea” di Reggio Calabria. (rrc)

ROSARNO (RC) – Una tesi di laurea per ricordare la vita e le opere di Adriano Fida

di CATERINA RESTUCCIA – La vita, la poetica artistica e le opere del rosarnese Adriano Fida diventano tematica trattata in una tesi di Laurea di una sua ammiratrice concittadina. È stata discussa per l’Università E – Campus, riscuotendo grande entusiasmo e grande risultato la Tesi di Isabella Cannizzaro.

È cosa rara che un artista così giovane prematuramente scomparso sia materia di indagine e di critica per la discussione di una Tesi di Laurea magistrale, quindi oltre alla novità è stata anche la curiosità di conoscere un talento nuovo, che nonostante l’improvvisa scomparsa ha lasciato un’importante e vasta eredità umana e culturale.

La giovane tesista aveva proposto da qualche tempo la novità dell’argomento e, superato il primo naturale scetticismo della relatrice critica e storica Chiara Canali, inizia così un’accurata analisi di tutto ciò che aveva segnato la vita dell’artista e la consequenziale produzione.

Notevole contributo alla ricerca è stato anche porto dai più intimi e cari familiari del Fida, ossia il padre Rocco ed il fratello Pasquale, fornendo materiali editi ed inediti per la ricostruzione completa del profilo di Adriano.

Si tratta di un omaggio e di una cura amorevole da parte di una concittadina, che, pur non conoscendolo direttamente, ne aveva seguito il percorso e i successi, le tappe artistiche e l’evoluzione.

La tesi, discussa dinanzi ad una Commissione di laurea costituita dalle chiarissime Iside Gjergji e Paola Mollo e dai chiarissimi Mario Pesce e Luca Montecchio, ha riportato il brillante risultato di 101/110 con enorme soddisfazione della candidata e soprattutto degli stessi familiari dell’artista.

Il giovane Fida, dopo una lunga lotta contro il male oscuro, era stato salutato con dolore e commozione dalla sua città di Rosarno nell’ottobre 2022, rientrando dopo una solida esperienza artistica vissuta prima a Torino e poi definitivamente a Roma. Della sua arte avevano scritto numerosi critici, che la stessa Cannizzaro cita e riporta a corona del suo lavoro, da Ferdinando Creta a Vittorio Sgarbi, da Francesco Creta a Misiano e Roberto Bilotti Ruggì d’Aragona.

Il lavoro adesso è un’opera di Tesi, nel Corso di Laurea in Letteratura, Arte, Musica e Spettacolo, dal titolo “Studio di un giovane artista realista scomparso: Adriano Fida”, che corredato da belle immagini delle sue tele e delle sue tavole renderà anche onore alla sua delicata figura di uomo e di Maestro.

Lo studio svolto è nell’intera struttura un vero viaggio nella memoria del passato e del presente del grande Maestro Fida ed è, senza ombra di dubbio, un grido d’amore della sua stessa terra alla sua testimonianza che va anche oltre quella vanitas da lui tanto celebrata nella sua pittura realista e allo stesso tempo onirica. (cr)

REGGIO CALABRIA – Incontro su La Cristianizzazione del bruttium e la diocesi nella tarda antichità

Il Club Serra di Reggio Calabria organizza per sabato 2 marzo alle ore 17, presso l’aula magna del seminario arcivescovile Pio XI, in via Pio XI, 232, l’incontro “La Cristianizzazione del bruttium e la diocesi nella tarda antichità”.

A trattare il tema sarà il reggino Domenico Benoci, professore di Archeologia cristiana presso l’Università pontificia Regina Apostolorum. Benoci, sposato, vive a Roma, ha conseguito nel 2013 la laurea triennale in Scienze archeologiche presso l’università “La Sapienza” di Roma e nel 2015 la laurea magistrale in Archeologia presso l’università “Roma Tre” con la tesi: “La topografia di Betlemme dal IV a VII secolo”.

Il giovane ricercatore reggino, nel 2017 presso il Pontificio istituto di Archeologia cristiana (Piac), ha conseguito la licenza di Archeologia cristiana e nel 2020 il dottorato di Epigrafia cristiana con la tesi “Le iscrizioni cristiane dell’Area I di Callisto” conquistando l’alto riconoscimento della Medaglia d’argento del Premio delle Pontificie Accademie. (rrc)

REGGIO – Ok da Consiglio Metropolitano per convenzione per locali della Procura generale

Il Consiglio metropolitano di Reggio Calabria ha approvato la convenzione che permetterà alla Procura Generale di utilizzare i locali di Via Crocefisso.

In questo modo, l’Ente metropolitano potrà ultimare i lavori di ristrutturazione dell’imponente edificio che si affaccia sul Castello Aragonese. Un fatto che, per il sindaco Giuseppe Falcomatà, «riveste un’importanza fondamentale».

«Lo schema di convenzione approvato – ha spiegato Falcomatà – consente di mettere insieme tutta una serie di attività di interesse comune. Tra queste, c’è sicuramente quella di consentire lo svolgimento dell’amministrazione della giustizia in locali idonei, sicuri ed in grado di porre gli operatori del diritto in una condizione di lavoro dignitosa per il raggiungimento ed il mantenimento della legalità».

«Da tempo – ha ricordato il sindaco – insieme al Procuratore generale Gerardo Dominijanni, cui va il mio ringraziamento, stavamo lavorando per arrivare alla conclusione di un iter molto importante e che ha registrato il prezioso contributo dei nostri uffici. La mia gratitudine, quindi, è rivolta al dirigente Mezzatesta ed ai funzionari di settore, oltre che all’intero Consiglio metropolitano che, all’unanimità, si è espresso favorevolmente sulla proposta discussa in aula».

Secondo il sindaco, infatti, «questo è il miglior esempio di sinergia istituzionale tra forze che operano in città per il raggiungimento del bene comune». «La politica, le istituzioni ed il territorio – ha proseguito – devono essere contenti del risultato raggiunto perché rappresenta un beneficio per tutti i cittadini e gli operatori del diritto».

Ad intervenire sul punto, in aula, è stato il vicesindaco Carmelo Versace, che si è detto «molto soddisfatto per la conclusione positiva di un percorso che, da diversi mesi, ci vede impegnati a porre in essere una collaborazione fondamentale per il riconoscimento dei diritti di chi nel diritto e col diritto opera».

«Questo accordo – ha aggiunto – viene finalmente alla luce grazie all’impulso fornito dal procuratore Dominijanni e si concretizza nella volontà del sindaco Falcomatà che, sin da suo ritorno in Consiglio, ha impresso lo sprint necessario affinché i nostri uffici potessero portare in discussione questo documento così importante».
«Lo schema di convenzione – ha proseguito Versace – si formalizza in tre momenti decisivi per la vita dell’Ente e della Procura generale. Innanzitutto, a breve, il reparto amministrativo della giustizia potrà prendere possesso del Piano terra della Torre A dell’edificio di via Crocefisso, del quale, successivamente, l’Ente ne valuterà la vendita. Quindi, la Città Metropolitana, da qui ai prossimi 18 mesi, potrà completare i lavori di ristrutturazione della Torre B dello stesso stabile dove verranno sistemati gli uffici dell’Ente».
A parere del vicesindaco Versace, dunque, «non si è trattato solo di un momento istituzionale, ma di una risposta seria e proficua alle esigenze dei lavoratori, dei magistrati, degli avvocati e di coloro che orbitano intorno alla macchina giudiziaria cittadina».
«Per loro – ha concluso – ci sarà una casa più sicura, più agevole e, soprattutto, più dignitosa dove poter esercitare e mettere a disposizione della collettività l’intero bagaglio delle loro professionalità».

Nel corso della seduta si è provveduto anche al rinnovo del Collegio dei revisori dei conti, composto da due membri estratti a sorte della Prefettura ed un terzo indicato dal Consiglio metropolitano fra gli iscritti nell’albo regionale specifico. I nuovi componenti del collegio, individuati dall’Ufficio territoriale di Governo, sono Nicola Morello e Roberto Pio Altilia. Per ciò che concerne l’ultima nomina, l’aula “Repaci” ha approvato la proposta di confermare Bruno Censore che, nel precedente esercizio, ha svolto l’attività di presidente. (rrc)