A Fossato Jonico celebrata la Madonna del Buon Consiglio, patrona della città

Nei giorni scorsi, a Fossato Jonico (Montebello Jonico), si è celebrata con festeggiamenti religiosi e civili la Madonna del Buon Consiglio, patrona della città.

Dopo la SS. Messa, celebrata dal parroco Don Daniele Siciliano accompagnato dai canti del coro parrocchiale “Maria SS del Buon Consiglio”, diretto dal maestro Dominella Battaglia, il quadro della Vergine, collocato al centro dell’altare maggiore ha raggiunto ogni via del paese a raccogliere le preghiere e le devozioni dei fedeli.

Il quadro, poi, è rientrato nella chiesa dittereale a tarda sera accolto, come sempre, da un lungo applauso della popolazione, al grido di “Viva Maria!” e dai fuochi pirotecnici. Quest’anno c’è’ stata una novità. Fuori della chiesa, in Piazza Leone Sgrò, la “Pro loco” della presidente Romina Palamara, costituita da poco, ha voluto omaggiare la Madonna con un’infiorata raffigurante la Vergine col bambino che ha lasciato tutti senza fiato. Con il quadro della Patrona rientrata in chiesa, vi è stato un ulteriore omaggio: Cosimo Pellicanò accompagnato alla chitarra da Santo Malacrinò, ha cantato il brano di Giovanni Crea “Vengo da te Maria” dedicato alla Madonna del Buon Consiglio.

Del dipinto raffigurante la Vergine col Bambino non conosciamo l’autore, però è da collocarsi tra il finire del ‘600 e l’inizio del ‘700: esso propone il racconto della tradizione che lo vuole venuto da Scutari (Albania), portato dagli Angeli mentre sorvola il mare Adriatico e atteso a Genazzano (Roma) dalla Beata Petruccia, mentre sull’altra sponda alcuni fedeli albanesi piangono la sua dipartita.

L’immagine del quadro custodito nella chiesa fossatese è una copia assai fedele dell’originale che si trova a Genazzano, in provincia di Roma. Il Santuario di Genazzano, dove la Madonna apparve prodigiosamente il 25 aprile 1467, viene consideraro anche Santuario del popolo albanese. Infatti, numerosi pellegrini vengono dall’Albania a pregare la “loro Madonna”, così come fece parecchie volte l’albanese Madre Teresa di Calcutta, l’ultima il 10 giugno 1993.

La Parrocchia di Maria Santissima del Buon Consiglio in Fossato Jonico fu Istituita come tale il 12 settembre 1728, e il 29 novembre 1772 l’Arcivescovo Mons. Capobianco vi trasferì la Ditterale curata. Le notizie le troviamo nel secondo volume della pubblicazione di Francesco Russo “Storia dell’Archidiocesi di Reggio Calabria dal Concilio di Trento al 1961”.

La Madonna del Buon Consiglio è la Patrona delle raccoglitrici di olive e dei “trappetari” (cioè coloro che lavorano l’olio al frantoio detto in dialetto “Trappitu”) accudienti all’accensione periodica della “lumera” (lampada) devozionale. Infatti, per tutto il periodo della raccolta delle olive, nelle case e nei frantoi si tiene acceso un lume a olio dinanzi alla venerata immagine. (rrc)

REGGIO – Sabato al MArRC si entra a 3 euro

In occasione della Notte Bianca, sabato 14 settembre al Museo Archeologico di Reggio Calabria si potrà entrare al prezzo di 3 euro dalle 20 alle 24. Il Museo, infatti, parteciperà alla processione di sabato mattina, con un omaggio alla venerata effigie della Madonna della Consolazione e la sera contribuirà alle celebrazioni cittadine, con la Notte Bianca.

Sarà possibile visitare in atmosfera notturna i quattro livelli della collezione permanente del Museo, nonché la mostra temporanea “Gli dèi ritornano. I bronzi di San Casciano”, curata da Massimo Osanna e Jacopo Tabolli. La visita all’esposizione temporanea avrà il costo aggiuntivo previsto da tariffario.

E alle 21.30 in piazza Paolo Orsi il MArRC ospiterà una tappa di Scirubetta, con il talk “Echi di Magna Grecia. La Scirubetta, il gelato più antico della storia.” Gelatieri, pasticceri, giornalisti e gli ospiti di Scirubetta “viaggeranno” nella storia insieme ai Bronzi di Riace, accompagnati dal direttore del Museo

Fabrizio Sudano e da Fabrizio Mollo, professore di Archeologia classica dell’Università di Messina.

A seguire una degustazione dell’antica “Scirubetta”. (rrc)

A Villa San Giovanni l’incontro pubblico “Dai fondali dello Stretto alle alture della Costa Viola”

Domani sera, nella frazione di Cannitello di Villa San Giovanni, alle 20.30, a Piazza Calandruccio, si terrà l’incontro pubblico dal titolo Dai fondali dello Stretto alle alture della Costa Viola – Il nostro patrimonio da salvaguardare e valorizzare, promosso dal movimento No Ponte Calabria e dallo Scilla Diving Center.

Quella di domani è un appuntamento «che non vuole essere una mera rappresentazione di bellezze naturalistiche – si legge in una nota – ma uno sprone per valorizzarle e trasformarle in un elemento di crescita economica e generatrice di posti di lavoro, come tante esperienze diffuse nel mondo ci insegnano a fare».

«Partendo proprio dall’importante lavoro di ricerca e salvaguardia del Diving scillese – viene spiegato – potremo guardare immagini e filmati dell’enorme, nonché unico, patrimonio naturale presente nei fondali dello Stretto di Messina, messo già a rischio dai cambiamenti climatici e con lo spettro del Ponte che ne rappresenterebbe il colpo di grazia».

«Dalle meraviglie dei nostri fondali risaliremo poi verso le alture della Costa Viola – continua la nota – insieme alle diverse realtà associative che animano il gruppo “Territorio Stretto Sostenibile”, per evidenziare valenze, potenzialità e rischi di tutto il patrimonio territoriale dell’area dello Stretto».

«Una riscoperta, e per qualcuno anche una scoperta – conclude la nota – di una biodiversità unica al mondo, che si vorrebbe sacrificare sull’altare del business e delle speculazioni, propagando un’opera folle come il Ponte che cancellerebbe irrimediabilmente la storia, i miti, la cultura, la ricchezza del nostro territorio, per non lasciarci niente».

A Reggio al via il festival del Giornalismo “Bizzòlo”

Ha preso il via, alla Galleria di Palazzo San Giorgio, la seconda edizione del Festival del Giornalismo “Bizzolo”, promossa dal Bizzòlo – Periodico Liberatorio, diretto da Tiziana BarillàFabio Itri.

Fino al 17 settembre, dunque, i visitatori potranno ammirare una mostra fotografica, partecipare a tre lezioni e popolari e altrettanti talk. All’inaugurazione erano presenti il sindaco di Reggio, Giuseppe falcomatà, l’assessore comunale Carmelo Romeo, il vicesindaco metropolitano Carmelo Versace ed i consiglieri Giovanni Latella, Nino Malara e Filippo Burrone.

Nel ringraziare Tiziana Barillà e Fabio Itri, direttori della rivista “Il Bizzòlo” e presidente dell’Associazione “More” nonché curatori dell’iniziativa, il sindaco Falcomatà si è detto «onorato di poter partecipare, patrocinare e realizzare insieme un festival del giornalismo di qualità, di libertà e civiltà in quella che è la casa della democrazia per eccellenza, ovvero Palazzo di città».

Nell’analizzare la mostra allestita in Galleria, interamente autoprodotta dagli organizzatori, il sindaco Falcomatà ha poi riflettuto sulla qualità delle immagini scattate ed esposte.

«Stiamo lavorando alla presentazione della candidatura di Reggio quale capitale della cultura – ha ricordato il sindaco – partendo da un’idea sintetizzata in quello che potrebbe essere lo slogan sul quale lavorare e ragionare rispetto a proposte in grado di distinguerci dalle altre finaliste: “Reggio cuore Mediterraneo”. Cuore da un punto di vista geografico, inteso come baricentro del Mare Nostrum, ma anche per quello che la nostra città ha sempre dimostrato in termini di accoglienza, generosità, integrazione ed inclusione».

«Reggio, dunque, crocevia di religioni, etnie, culture diverse e stratificate – ha aggiunto – che possono vivere assieme e contaminarsi. E noi siamo frutto di questa contaminazione. Quello che sta avvenendo nel mondo non ci può vedere indifferenti perché lo saremmo, altrimenti, anche verso noi stessi, la nostra stessa storia e ciò che la città ha rappresentato nella sua storia trimillenaria».

«Questo – ha concluso Falcomatà – vuole essere una base ed un punto di partenza per costruire il futuro perché senza pace non si possono immaginare condizioni di sviluppo economico, sociale e culturale. Poterci confrontare su simili argomenti, in un festival del giornalismo libero come il Bizzòlo, per noi è motivo di grande orgoglio e onore».

Il programma del Festival del Giornalismo “Il Bizzòlo” prevede per  questa sera, alle 19 la lezione popolare del professor Domenico Gattuso “Oltre il Ponte. Lo Stretto sostenibile”. Il 12 settembre allo stesso orario, il talk le Voci dal Bizzòlo su “Media e attivismo. Giornalismo è partecipazione” con Antonio Pio Lancellotti, direttore responsabile di Global Project, Antonio Mazzeo, giornalista e attivista. Conduce Giulia Polito con Valentina Zoccali, S-Com.

Venerdì 13 settembre, alle 19, sarà la volta della lezione popolare della cantastorie Francesca Prestia su “Racconti in tutte le lingue di Calabria”. Sabato 14 settembre, ancora alle ore 19, Galleria aperta alla città e il giorno dopo, sempre alle 19, la lezione popolare di Cinzia Messina su “Vado a vedere. Il giornalismo e Adele Cambria”, quindi un monologo di Tiziana Barillà con l’accompagnamento musicale di Saverio Autellitano.

Lunedì 16 settembre torna il talk, alle 19, su “Redazioni pericolose. Giornalisti tra censure e Slapp” con l’intervento di Giovanni Tizian del Domani e Lucio Musolino del Fatto Quotidiano. Conduce Giulia Polito con Tiziana Barillà. Si chiude il martedì 17 settembre con “Documentare gli sbarchi. Dalla fotografia locale al racconto globale” e gli interventi di Valeria Ferraro, fotogiornalista freelance, Giulia Polito e Fabio Itri. (rrc)

Al via il Reggio Film Fest

Ha preso il via, a Reggio, a Villa Genoese Zerbi, il Reggio Film Fest, con la direzione artistica di Antonio Flamini. La kermesse, in programma fino al 14 settembre, è stata aperta con l’inaugurazione della Mostra Permanente “Mastroianni 100”, con scatti esclusivi di Rino Barillari dedicati a Marcello Mastroianni, e una Mostra Video dei trailer dei film più iconici del grande attore, in collaborazione con il Trailers Film Fest.

La kermesse è finanziata da Fondazione Calabria Film CommissionMinistero della Cultura Città Metropolitana di Reggio Calabria e patrocinato da RaiRegione CalabriaComune di Reggio Calabria, Comune di Messina, Comune di Villa San Giovanni, Camera di Commercio di Reggio Calabria e Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria.

Alla conferenza stampa di presentazione hanno partecipato il direttore artistico Flamini, il sindaco di Reggio, Giuseppe Falcomatà, il consigliere delegato al Turismo del Comune, Giovanni Latella, il consigliere regionale Giuseppe MattianiMichele Geria, direttore generale del Reggio Film Fest e la senatrice Tilde Minasi.

«Questanno, il RCFF si distingue per una proposta ricca e variegata», ha detto Flamini nel corso della conferenza stampa di presentazione, citando alcuni dei nomi eccellenti ospiti del Festival, da Giorgio Tirabassi a Nino Frassica, da Ninetto Davoli, che riceverà il premio alla Carriera, a Marina Suma, da Vincent Riotta ad Antonio Catania e Andrea Barbati, da Francesca Manzini a Milena Miconi ed Elisabetta Pellini e tanti altri.

«Il concorso Millennial Movie per cortometraggi continua ad essere il cuore della manifestazione, presentando opere di alta qualità che celebrano il talento di registi, autori, attori e attrici. La qualità, d’altronde, rimane la parola dordine, con un equilibrio tra cinema dautore e produzioni più popolari, senza che queste ultime ne compromettano leccellenza. Un aspetto distintivo è il forte legame con il territorio. Sono stati inclusi lavori che esplorano la Calabria, con film girati localmente e coinvolgendo talenti regionali».

«Questo approccio – ha concluso – non solo rafforza il legame con il territorio, ma offre anche opportunità preziose agli autori locali. Gli eventi speciali con i protagonisti dei film in concorso arricchiranno ulteriormente il programma, catturando linteresse di pubblico, critica e media». (rrc)

 

REGGIO – La conferenza “Un nuovo santuario per la Celeste Patrona”.

Questo pomeriggio, a Reggio, alle 18, alla Pinacoteca Comunale, si terrà la conferenza “Un nuovo santuario per la Celeste Patrona”, organizzata dal Comune di Reggio, il Centro Internazionale Scrittori della Calabria e la Biblioteca “De Nava”.

Dopo i saluti di Daniela Neri, responsabile della Biblioteca “De Nava”, e di Loreley Rosita Borruto, presidente del Cis della Calabria, interverranno il prof. Renato Laganà, architetto, il sacerdote Pasquale Triulcio, direttore Archivio Storico Diocesano Rc- Bova, una suora Veronica del Volto Santo. Le festività di settembre, dedicate alla Madonna Madre della Consolazione, si celebrano solennemente in città dal sabato al martedì dopo la prima domenica che segue l’8 settembre di ogni anno.

Reggio Calabria, «da secoli, ha una profonda devozione a Maria Santissima che venera, sotto il titolo della Consolazione, una devozione che è entrata nella storia non solo religiosa ma anche civile della città». A parlarne saranno il sacerdote Pasquale Triulcio, che si soffermerà sulla storia religiosa della festa di Madonna e il prof. Renato Laganà che, attraverso video proiezione, illustrerà la struttura del vecchio santuario e la costruzione del nuovo, oggi Basilica minore (Eremo). (rrc)

A Siderno conclusi i festeggiamenti patronali

di ARISTIDE BAVAÈ stata una grande festa di popolo che ha richiamato a Siderno decine di migliaia di persone arrivate da vari centri della Calabria. Una conferma del grande “richiamo” che esercita la festa patronale sidernese di Maria SS. di Portosalvo. I festeggiamenti si sono conclusi, domenica notte, con una scontata appendice di ieri, lunedì, (anche se la mattinata è stata funestata dalla pioggia), per consentire gli ultimi acquisti nelle bancarelle che ancora assiepavano il Corso della Repubblica.

I festeggiamenti hanno polarizzato l’attenzione del grande pubblico per molti giorni. In effetti la pioggia, che ha risparmiato tutti i giorni della festa, nelle prime ore della mattinata di ieri  è caduta copiosa ed ha costretto gli ambulanti, fatto salvo qualche coraggioso, a smontare anzitempo i loro punti vendita. I festeggiamenti sono iniziati il 29 agosto ed hanno avuto la massima concentrazione dal 4 all’8 settembre con punte di frequenze enormi. Probabilmente, anche se è difficile fare una quantificazione precisa, sono stati i festeggiamenti più frequentati di sempre. Si aspettava insomma un grande successo e grande successo è stato. Una conferma che la festa patronale sidernese è l’evento per eccellenza della fascia ionica reggina.

La città è stata “assediata” dai forestieri, non solo per le iniziative e gli spettacoli serali ma   anche di mattina grazie alle tante iniziative, folkloristiche e non, che hanno fatto da cornice alla festa e soprattutto alle tradizionali “bancarelle” che sono state, come sempre, una festa nella festa .  Decisamente molto affollate le manifestazioni clou dei festeggiamenti e in particolare la processione a mare che lo scorso anno è mancata a causa del maltempo e che quest’anno ha registrato la presenza di una folla enorme sia durante l’uscita della Madonna dalla Chiesa per raggiungere la battigia sia durante le varie fasi della manifestazione, sulla spiaggia e lungo il litorale cittadino gremito di gente per seguire la “benedizione della città. Grande folla anche per assistere alla S. Messa officiata dal Vicario vescovile Don Pietro Romeo, con la presenza di tutto il clero sidernese, in Piazza Portosalvo, dopo la processione a mare.

Ed ancora grande partecipazione dei cittadini, domenica mattina, per il corteo partito dal Palazzo municipale per portare il cero votivo in Chiesa come omaggio alla Madonna. E dopo il rituale dell’accensione del cero, la Comunità ha seguito con grande attenzione il messaggio del sindaco Maria Teresa Fragomeni e l’omelia del Vescovo Mons. Francesco Oliva che hanno toccato anche importanti problemi sociali. La giornata finale è stata una giornata molto intensa perchè , poi, nel tardo pomeriggio e sino a sera,  i cittadini di Siderno hanno preso parte in gran numero alla processione che si è snodata per le vie della città, ben organizzata dai responsabili della chiesa, Don Bruno Cirillo e Don Jean Jaomanana ( Padre Giovanni).

Una processione accompagnata  da molti canti a grande voglia partecipativa. Nella tarda serata, dopo il rientro della statua della Madonna in Chiesa, folla delle grandi occasioni anche per il concerto di Alex Britti  che ha chiuso alla grande  il trittico canoro programmato per le ultime tre serate della festa che avevano già registrato prima con Fiordaliso (venerdi) e poi con Cosimo Papandrea (sabato) un grande successo di pubblico. Poi il gran finale con i fuochi d’artificio. Una festa molto intensa, che ha messo sotto pressione la città per molti giorni con la scontata impossibilità di trovare un parcheggio nel suo perimetro centrale ma che, tutto sommato, ha retto bene l’impatto con la massiccia affluenza registrata. Affluenza che ha interessato anche il lungomare cittadino  dove giostre e giostrine hanno fatto la felicità di grandi a bambini e dove , come da tradizione, sono stati istallati molti punti vendita del tradizionale “pane e salsiccia” che costituiscono  anch’essi una irrinunciabile tradizione dei festeggiamenti e un  momento gastronomico di grande attrattiva.

Una grande festa, dunque all’interno della quale, seppure sono state prioritarie le manifestazioni religiose e la devozione dei fedeli a Maria SS. Di Portosalvo , ha vissuto intensi momenti di spettacolo e iniziative variegate che hanno fatto da grande attrattiva per il notevole pubblico arrivato da ogni centro della Calabria grazie anche alla “apertura straordinaria” della superstrada Ionio- tirreno appositamente consentita per le giornate clou dei festeggiamenti.

Ancora una volta, dunque, la festa patronale si è confermata una grande festa di popolo; un evento di grande spessore che riesce a svegliare l’orgoglio di una comunità che continua a portarsi appresso molti problemi ma che può guardare al futuro con un pizzico di speranza in più, contando sulla benevole attenzione della sua Patrona alla quale rimane sempre  particolarmente devota. Adesso, dopo i fasti della grande festa e le inevitabili problematiche igieniche, è tempo di una pulizia straordinaria e oggi la situazione si dovrebbe completamente normalizzare. (ab)

REGGIO – Si presenta il libro “La rivolta di Reggio Calabria nei media (Luglio 1970-Febbraio 1971)”

Domani pomeriggio, a Reggio, alle 18.30, nell’Area Sacra Griso Laboccetta, sarà presentato il libro La rivolta di Reggio Calabria nei media (Luglio 1970-Febbraio 1971) di Micol Eleonora Santoro, edito da Città del Sole Edizioni.

L’evento, che si terrà allo Spazio Open in caso di pioggia, è stato organizzato da Città del Sole Edizioni.

Tra i relatori sarà presente l’ex dirigente scolastica e assessora Anna Nucera che tanto ha lavorato in questi anni per la salvaguardia della memoria e soprattutto per la diffusione di una corretta narrazione dell’evento. Anna Nucera e Micol Santoro saranno affiancate da Fortunato Aloi, già sottosegretario di Stato e protagonista della Rivolta, Franco Arcidiaco editore e giornalista, Aldo Libri, sindacalista e saggista, Santo Strati, editore e giornalista co-autore di “Buio a Reggio” pietra miliare della storia della Rivolta.

Gli editori Franco Arcidiaco e Antonella Cuzzocrea non perdono occasione di dare spazio agli studiosi della Rivolta e a tutti coloro che intendono perpetuare la memoria di un evento che molto spiega di quella che poi è stata la storia della nostra città. I nati nel nuovo millennio che cosa sanno o conoscono della rivolta di Reggio? E, soprattutto, ai giovani millennial questa storia interessa? Quel Passato è una terra straniera? O ci è più vicino di quanto non si creda? Il libro di questa giovane laureata, dimostra che la semina di questi anni ha prodotto buoni frutti e possa diventare ulteriore occasione di risarcimento storico alla nostra comunità, poiché a tutti gli effetti quella della Rivolta è stata fino a oggi una ‘storia negata’, non si tratta di una faccenda di semplice orgoglio né, tantomeno, di sterile e anacronistico campanilismo, ma di salvaguardia della nostra memoria identitaria.

Si sono scritti tanti volumi sulla città dei Boia chi molla, ci si è divisi tra denigratori e nostalgici di quella Rivolta, senza capire fino in fondo quella che è stata l’ultima grande lotta popolare del nostro Mezzogiorno, la prima lotta etnica di un ciclo di lotte e guerre che hanno insanguinato gli ultimi trent’anni del XX secolo. Micol Santoro ha scardinato quella contraddizione di fondo, ed ha messo in luce le ragioni popolari della rivolta e la sua strumentalizzazione, tra rivoluzione e reazione, tra bisogno popolare di protagonismo e trame nere che ne hanno determinato la cifra. 

MELICUCCÀ (RC) – Si presenta il libro “Vita di S. Elia Speleota”

Questo pomeriggio, a Melicuccà, alle 17, nella Chiesa di Sant’Antonio di Padova, sarà presentato il libro Vita di S. Elia Speleota del prof. Enrico Morini, dell’Università di Bologna.

L’evento vedrà l’intervento del prof. Paolo Martino, dell’Università Lumsa di Roma e dell’autore, prof. Enrico Morini. Concluderà i lavori Mons. Giuseppe Alberti, vescovo della diocesi di Oppido-Palmi.

Il testo rappresenta un documento di enorme importanza per la spiritualità calabrese e di grande attualità in questi tempi di globalizzazione che esigono una ripresa dell’ecumenismo di cui l’”Anacoreta” di Melicuccà è stato un campione. La vita dello “Speleota”, difatti, costituisce una sintesi cristologica e un autentico cherigma per la cristianità del terzo millennio. (rrc)

A Reggio è tutto pronto per il Reggio Film Fest

Dal 10 al 14 settembre, a Reggio, si terrà la 18esima edizione del Reggio Film Fest, il festival del Cinema promosso dall’Associazione E20 con il supporto della Fondazione Calabria Film Commission, del Ministero della Cultura e della Città Metropolitana di Reggio Calabria e il patrocinio della Rai, del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, della Camera di Commercio di Reggio Calabria e dei Comuni di Reggio Calabria, Messina e Villa San Giovanni.

Saranno cinque giorni – condotti da Vicky Catalano – intensi, ricchi di proiezioni di cortometraggi attorno ai quali ruoteranno una serie di appuntamenti che, spaziando dalla cultura all’attualità e al sociale, rendono il Reggio FilmFest un evento unico nel suo genere. Tre le location della manifestazione, tra le più prestigiose e suggestive dela città: lArena dello Stretto, lOpera Tresoldi e Villa Genoese Zerbi sul lungomare reggino

Direttore artistico di questa edizione sarà Antonio Flamini, già consulente del Reggio Film Fest in passato. Flamini è noto per l’organizzazione di numerose presentazioni e attività durante il Festival di Cannes, la Berlinale e la Festa del Cinema di Roma. Esperto di cinema italiano e internazionale, dirige diversi festival e rassegne, è consulente per festival all’estero e si occupa della promozione del cinema italiano a livello internazionale, inclusa la direzione del prestigioso Premio Cinearti La Chioma di Berenice. Collabora con importanti istituzioni del settore cinematografico, come Anica, Cna e Film Commission.

All’interno del Festival si confermano le sue storiche sezioni.

Il Millenial Movie, il concorso di cortometraggi che vede 77 opere. Di queste, solo 12 saranno proiettate durante le serate della kermesse, che saranno valutate da una giuria composta dall’attore angloitaliano Vincent Riotta (presidente), Marina Suma, attrice, Rino Barillari, il re dei paparazzi, Paolo Micalizzi, critico cinematografico, Pasqualino Pandullo, volto noto del TGR Calabria, e dall’artista Natino Chirico.

Il Millenial Movie è una sezione partecipatissima, soprattutto da giovani registi, attori, sceneggiatori e imperniato sul linguaggio visivo dei “millennials”. Piattaforma preziosa per talenti emergenti, la competizione dà visibilità a opere innovative e di qualità che arricchiscono il panorama cinematografico al di fuori dei circuiti di distribuzione tradizionali.

I vincitori del Concorso sanno annunciati nella serata finale di sabato prossimo, quando il Festival si chiuderà con la consegna degli storici premi alla presenza di personaggi particolarmente importanti: Premio alla Carriera RCFF; Premio “Leopoldo Trieste” Miglior Attore; Premio “Raf Vallone” miglior attore emergente; Premio “Gianna Canale” miglior Attrice; Premio “Rhéghion” Miglior Film; Premio “Mediterraneo” Migliore Regia; Premio “Giacomo Battaglia” Miglior Attore non protagonista; Premio “Bergamotto di Reggio Calabria” Regista emergente; Premio “Fata Morgana”; Premio Scuola Cinematografica della Calabria “Miglior interpretazione maschile”.

Presente, anche quest’anno, il Cinema dentro e fuori le mura, un’originale iniziativa nata fina dalla prima edizione del Festival, su idea del Direttore Generale Michele Geria, supportato dal Garante dei Diritti dei Detenuti e delle persone private della libertà personale del Comune di Reggio Calabria (inizialmente il giudice Giuseppe Tuccio, poi per molte edizioni l’avv. Agostino Siviglia e oggi l’avv. Giovanna Russo).

L’evento si terrà giovedì 12 settembre all’interno del carcere di Arghillà di Reggio Calabira, dopo aver coinvolto nelle scorse edizioni anche le carceri di Palmi, Locri, Vibo Valentia e Cosenza e, attraverso la proiezione del film Nella città l’inferno di Renato Castellani, con la straordinaria interpretazione di Anna Magnani, creerà un dialogo con i detenuti, usando il cinema come strumento di riflessione e rieducazione, per avvicinare le Istituzioni alla realtà carceraria, ma anche restituire al cinema il suo ruolo autentico di “settima arte”, capace di veicolare cultura e di stimolare una riflessione profonda anche in contesti di privazione della libertà e di esclusione sociale.

Tra gli altri appuntamenti, “Un libro per il Cinema” e la nuova “rubrica” Cine&Vino, per offrire un’esperienza unica che mescola la magia del cinema con la tradizione enogastronomica del territorio. Tra le novità spiccano alcune anteprime nazionali speciali e linedita mostra Mastroianni 100, un omaggio al leggendario attore italiano nel centenario dalla nascita, con fotografie inedite scattate dal celebre fotografo Rino Barillari.

Da molti anni, ormai, grazie alla collaborazione con Framinia Academy – società con oltre 20 anni di esperienza riconosciuta come punto di riferimento per l’educazione di alta qualità nel settore – il RCFF promuove una serie di eventi formativi dedicati agli addetti ai lavori ma non solo, organizzati dall’Associazione E20 anche attraverso il supporto della Fondazione Calabria Film Commission.

Workshop e webinar su temi cruciali temi cruciali come la sostenibilità ambientale, la normativa sul tax credit, il rapporto di lavoro, la sicurezza e parità di genere nel cinema si articoleranno in due giornate di lavori, giovedì 12 e venerdì 13 settembre, nella Sala Multimediale dell’Hotel “Al Torrione”. Parteciperanno, tra gli altri, Anton Giulio Grande, Commissario Straordinario della Calabria Film Commission, Nicola Nicoletti, CEO di Framinia srl, Luca Ardenti della Fondazione Calabria Film Commission, Pino Citrigno di Unindustria Calabria Settore Spettacoli e Cinema, Francesco Petrolo, esperto in tax credit, Fabiana D’Imperio, dottore commercialista specializzata in tax credit e bilancio, Andrea Canali di Anica, Francesco Catalano, Matteo Frollano, Lucrezia Fago, Gianluca Santopaolo, Giovanna Suriano, Avvocato Europrogettista, Antonio Preteroti, Professore Ordinario e Avvocato, Giampaolo Calabrese della Fondazione Calabria Film Commission, Marco Gisotti, rappresentanti di Italian Film Commission, Esercizi Cinematografici, Apa, Anica, Ape, Roberto Corirossi (UIL), Umberto Carretti (CGIL), Nicola Nicoletti (Framinia srl), Arsenio Lanzara (consulente ambientale per l’audiovisivo), Iman Abouabdillah (esperta), la Senatrice Tilde Minasi (Commissione Femminicidio), delegati di WIFTMI e Telefono Rosa, Nicola Nicoletti (Framinia srl) e la giornalista esperta in criminologia Fabrizia Rosetta Arcuri.

Le lezioni e i workshop potranno essere seguiti in presenza presso la Sala Multimediale del “Al Torrione” oppure online.

Ma non è finita qui, perché un occhio attento è rivolto dal Reggio FilmFest anche alla formazione, con i cosiddetti RCFF LAB, promossi con Calabria Film Commission e Framinia Academy, e con le Masterclass di recitazione e scenografia. 

Accanto agli RCFF Lab, il Reggio FilmFest ha organizzato, durante le giornate centrali del Festival, anche altri momenti particolarmente graditi soprattutto ai giovani appassionati di cinema, che sognano di entrare in questo mondo o vogliono perfezionare le loro abilità e conoscenze: le Masterclass di recitazione, preparazione ai provini e sceneggiatura.

Le Masterclass si terranno mercoledì 11 e giovedì 12 settembre a Villa Genoese Zerbi, all’interno di una ricca programmazione di appuntamenti che animerà lo splendido e storico edificio sito sul lungomare di Reggio Calabria. I docenti saranno Pasquale Tricoci, Roberto Sileo, Carlo Gallo, Alessio Praticò e il Casting Director Roberto Bigherati di RB Casting. (rrc)