REGGIO – Ad Agraria una giornata di studio sul Bergamotto di Reggio Calabria

Questo pomeriggio, alle 16.15, all’Aula Seminari del Dipartimento di Agraria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, la giornata di studio Il Bergamotto di Reggio Calabria. Produzione e Valorizzazione.

L’evento chiude il Master Universitario di II livello.

Si parte con i saluti di Santo Marcello Zimbone, Rettore Università Mediterranea, Giuseppe Falcomatà, sindaco di Reggio Calabria, Rosario Di Lorenzo, presidente sezione Sud-Ovest Accademia dei Georgofili, e di Giuseppe Zimbalatti, direttore Dipartimento di Agraria Università Mediterranea di Reggio Calabria.

Introduce Giovanni E. Agosteo, del Comitato Scientifico Master del Dipartimento di Agraria. Di La bergamotticoltura nel XXI Secolo ne parlerà Rocco Mafrica, del Dipartimento di Agraria, Gianfranco Capua, Cavaliere del lavoro, parlerà di Il Bergamotto di Reggio Calabria. Da risorsa locale a patrimonio globale. Le conclusioni sono a cura di Rosario Di Lorenzo, presidente Sud-Ovest Accademia dei Georgofili.

L’evento si chiuderà con la consegna dei diplomi del master.

REGGIO – La presentazione del progetto “Life Milvus”

Nell’ambito degli Incontri di Natura, organizzati dal Parco Nazionale dell’Aspromonte in collaborazione con il Touring Club Italiano e il DiGiEs, alle 17.00, nel Salone conferenze del Dipartimento del DiGiEs, la presentazione del progetto internazionale Life Milvus.

Introduce Chiara Parisi, responsabile Comunicazione Parco Aspromonte. Relaziona Sergio Tralongo, direttore Parco Aspromonte. (rrc)

REGGIO – L’incontro dell’Osservatorio regionale sulla violenza di genere

Domani pomeriggio, a Reggio, alle 15.00, nell’Aula Quistelli dell’Università Mediterranea, un evento formativo che vedrà confrontarsi esperti nazionali, referenti di centri specializzati calabresi e della amministrazione penitenziaria.

L’evento è stato organizzato dall’Osservatorio regionale sulla violenza di genere in collaborazione con l’Università Mediterranea di Reggio Calabria.

Introduce Mario Nasone, coordinatore Osservatorio regionale sulla violenza di genere. A seguire, i saluti di Nicola Irto, presidente del Consiglio regionale, Massimiliano Ferrara, direttore DiGiEs dell’Università Mediterranea, Rosario Tortorella, provveditore vicario amministrazione penitenziaria.

Intervengono Giuseppina Maria Irrera, dell’amministrazione Penitenziaria della Calabria, di Isolina Mantelli di Mondo Rosa, Giovanni Lopez, della Casa di Nilla. Modera Laura Amodeo, psicologa. Le conclusioni saranno di Giovanna Cusumano, vice coordinatore Osservatorio regionale violenza di genere.

«Per contrastare la violenza sulle donne di bisogna intervenire anche sugli uomini» hanno dichiarato Mario Nasone e Giovanna Cusumano, rispettivamente coordinatore e vice coordinatore dell’Osservatorio regionale sulla violenza di genere.

Nasone e Cusumano sottolineano l’importanza di centri specializzati che prendano in carico il maltrattante, subito dopo la prima denuncia della vittima, perché «intervenire tempestivamente sulla persona adusa a perpetrare violenza, potrebbe evitare le conseguenze estreme del femminicidio».

«Le statistiche, infatti, ci raccontano – hanno proseguito Nasone e Cusumano – che prima dell’episodio mortale, la vittima aveva sporto varie denunce. Al femminicidio si arriva dopo un certo numero di denunce, ecco perché per prevenirlo è necessario che i violenti intraprendano un percorso di consapevolezza ed assunzione di responsabilità. È, pertanto, auspicabile la presenza sui territori dei cosiddetti CAM, centri specializzati al recupero degli uomini maltrattanti che, anche alla luce della recente normativa, non è infrequente vengono colpiti da misure cautelari».

«Ricordiamo, peraltro – hanno proseguito Nasone e Cusumano – che anche il periodo della reclusione deve servire al detenuto per riflettere sul comportamento deviante assunto e deve risultare un’occasione per sviluppare il senso di responsabilità dei danni provocati non solo alla vittima degli abusi, ma all’intero nucleo familiare, al fine di conseguire un adeguato reinserimento nella società. Questa esigenza si rende oltremodo necessaria, soprattutto in presenza di reati di pedofilia e violenza di genere. In questi casi, infatti, i dati di cronaca ci dicono che se l’autore di questi reati, non viene adeguatamente seguito e trattato, le probabilità di reiterare i reati sono altissime».

«Ma cosa si fa concretamente – hanno proseguito Nasone e Cusumano – oggi, nel nostro Paese per prendere in carico e curare i soggetti maltrattanti? Quali “rimedi” e strumenti prevede la normativa vigente? La recentissima legge detta ” Codice Rosso” prevede certamente interventi sul piano repressivo, ma siamo sicuri che basta la risposta repressiva? In Calabria allo stato esiste un solo centro per l’assistenza e la cura dei maltrattanti che si trova a Catanzaro. Poi abbiamo alcune carceri in cui si sperimentano programmi per i cosiddetti sex offenders, per i quali sono previste apposite sezioni detentive».

«Purtroppo, però, possiamo affermare – hanno proseguito Nasone e Cusumano – ragionevolmente che ancora mancano interventi organici e continuativi, soprattutto per coloro i quali hanno scontato la pena detentiva. Questi ultimi, infatti, una volta usciti dal carcere senza aver seguito dei corsi di recupero e per i quali non è prevista alcuna presa in carico da parte di servizi specializzati, tornano a rappresentare un vero pericolo per la loro famiglia e per se stessi».

«Per questo motivo – hanno concluso Nasone e Cusumano – per contribuire ad aprire una riflessione su questo tema l’Osservatorio regionale sulla violenza di genere in collaborazione con l’Università Mediterranea, ha voluto programmare per il prossimo 8 novembre un evento formativo che vedrà confrontarsi esperti nazionali, referenti di centri specializzati calabresi e della amministrazione penitenziaria. Sarà una occasione per tutti gli attori istituzionali e dei servizi coinvolti per affrontare e lavorare anche su questo versante che richiede particolare competenze e sinergie». (rrc)

In copertina Mario Nasone e Giovanna Cusumano.

REGGIO – La consegna del Premio Anassilaos 2019

Domani pomeriggio, a Reggio, alle 17.30, nell’Auditorium Callipari, la cerimonia di consegna del Premio Anassilaos di Arte, Cultura, Economia e Scienze e del Premio Giovani, giunto alla 31esima edizione dell’omonima Associazione.

Nato nel 1988, il Premio Anassilaos di Arte Cultura Economia e Scienze, presieduto fin dall’inizio dallo stesso Stefano Iorfida, si avvale oggi di un Comitato Scientifico esterno che comprende numerosi docenti universitari e studiosi, italiani ed europei, di diversi ambiti e discipline. In un breve volger di anni la manifestazione ha conquistato la stima e l’apprezzamento del mondo della cultura, dell’arte, del giornalismo, l’attenzione delle Istituzioni locali e nazionali.

Nel 1996, inoltre, il Premio si è arricchito di una Sezione Giovani, riservata a ricercatori, studiosi, artisti.

Il Premio Giovani sarà consegnato a Cosimo Ieracitano, dottore di Ricerca in Ingegneria Civile, Ambientale e della Sicurezza presso il Dipartimento DICEAM della Università Mediterranea di Reggio Calabria; Caterina Schiariti, dottore di ricerca in Tradizioni religiose presso l’Università di Messina; le giovani Tiziana Ciano, Mariangela Gangemi, Iside Rita Laganà, Elena Siclari, dottorande di ricerca in Diritto ed Economia presso il Dipartimento di Giurisprudenza, Economia e Scienze Umane dell’Università degli Studi “Mediterranea” di Reggio di Calabria;.

E ancora Alessia Donato, dottoranda in economia-statistica-managment presso l’Università degli Studi di Messina; Antonella Nucera,dottoranda di Ricerca in Scienze Agrarie, Alimentari e Forestali presso il Dipartimento di Agraria dell’ Università degli Studi Mediterranea; Laura Quattrocchi Brancia, dottoranda di Ricerca in Beni Culturali della Chiesa presso la Pontificia Università Gregoriana; Diego Savasta, dottorando di Ricerca in “Ingegneria Civile Ambientale e della Sicurezza” presso Università degli Studi di Messina, Biagio Zampogna, dottorando di Ricerca in Scienze Biomediche Interate e Bioetica presso l’Università Campus Bio-Medico di Roma, il giovane giornalista Antonio Sergi e, tra i neolaureati – premio da questa edizione intitolato alla giovane Valeria Morabito, di recente scomparsa – Malara Silvia, Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore “A. Gemelli” di Roma.

Il Premio Polis sarà consegnato ai magistrati Luigi D’Alessio, procuratore della Repubblica di Locri e a Roberto Di Bella, presidente del Tribunale per i Minorenni di Reggio Calabria; Premio Erasmo per l’EuropaMichel Zink, memrbo dell0Acadèmie française e professore emerito nel Collège de France.

Il Premio Civitas Europae alla prof.ssa Giovanna Coppola, ordinario di Istituzioni di Diritti Romano all’Università degli Studi di Messina, a Giovanni D’Amico, ordinario di Istituzioni di Diritto Privato all’Università Mediterranea di Reggio Calabria, al prof. Girolamo Giordano, ordinario di Chimica Industriale e Tecnologia all’Università della Calabria, al pfo. Francisco Marco Simòn, emerito de la Unisersidad de Zaragoda, Mario Pangallo, prof. ordinario di Storia della Filosofia della Pontificia Università Gregoriana di Roma.

Il Premio Megalan Ellas ai docenti Alessandra Coppola, ordinario di Storia Greca all’Università di Padova, Luisa De Cola, prof. all’University of Strasbourg, a Giuseppe Parlato, ordinario di Storia Contemporanea all’Università degli Studi Internazionali di Roma.

Il Premio Pitagora al prof. Alfonso Agnew, direttore dei Dipartimento di Matematica alla California State University di Fullerton, al prof. Michael Campbell, ricercatore di fisica teorica ed economia applicata.

Il Premio Memoria per lo studio e la tutela del patrimonio archeologico, storico ed artistico a Gabriella Tigano, direttore del Parcodi Naxos-Taorimina, a Fabrizio Sudano, direttore del Museo e Parco Archeologico di Medma e Fabrizio Mollo per la Guida archeologica della Calabria antica (Rubbettino Editore).

Il Premio Area dello Stretto alla docente Rita Citraro, associato di Farmacologia all’Università Magna Graegia di Catanzaro, al dott. Riccardo Cristiano, già giornalista Rai e coordinatore del settore dell’informazione religiosa del Giornale Radio Rai, al prof. Edoardo Ferlazzo, associato di Neurologia al Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, a Teodora Pezzano, pedagogista e prof. associato di Pedagogia Generale dell’Infanzia, al prof. Francesco Pira, sociologo e prof. di Comunicazione e Giornalista all’Università di Messina.

Il Premio RhegionFabio Macagnino, folksinger, cantautore e percussionista, a Michele Scuruchi, ricercatore in Biochimica all’Università di Messina, a Giuseppe Tagarelli, ricercatore presso l’Istituto per i Sistemi Agricoli e Forestali del Mediterraneo del Consiglio Nazionale delle Ricerche.

Tre i premi alla carriera, assegnati a Giuseppe Mandaglio, geologo, Giovanna Marini, usicista, cantautrice e studiosa del folklore italiano e a Carmela Raccuia, già docente di Storia Greca all’Università di Messina.

Il Premio CulturaGennaro Bevilacqua, presidente della Fondazione Socialismo.

Speciale riconoscimento al Cine Foto Club “Vanni Andreoni” nel 50simo anniversario della fondazione e al comitato spontaneo antimafia Livatino-Saetta-Costa per l’impegno a favore della legalità. (rrc)

REGGIO – I risultati del progetto “Ricomincio a gonfie vele”

Domani mattina, a Reggio, alle 11.00, nella sede della Guardia Costiera di Reggio Calabria, la conferenza stampa di presentazione dei risultati del progetto Ricomincio a gonfie vele, l’iniziativa che ha visto la partecipazione di alcuni giovani ospiti della Comunità ministeriale del Dipartimento della Giustizia Minorile alla Barcolana di Trieste.

L’evento è stato organizzato dalla Lega Navale Italiana – Sezione di Reggio Calabria in collaborazione con la Direzione Marittima della Calabria, e prevede la partecipazione di Antonio Ranieri, direttore marittimo della Calabria e Basilicata Tirrenica, Sandro Dattilo, presidente della sezione di Reggio Calabria della Lega Navale Italiana e il delegato regionale Valerio Berti.

Saranno presenti i ragazzi che hanno composto l’equipaggio dell’imbarcazione, confiscata alla criminalità organizzata e assegnata alla LNI, che ha risalito lo Jonio e l’Adriatico per partecipare alla prestigiosa regata nel capoluogo giuliano. (rrc)

In copertina un momento della Barcolana di Trieste.

 

 

 

REGGIO – Il libro “Ortì – Storia e Storie. Dalle origini ai giorni nostri”

Questo pomeriggio, a Reggio, alle 17.00, nella sala conferenze dell’Archivio di Stato, la presentazione del libro Ortì – Storia e Storie. Dalle origini ai giorni nostri di Antonino Polimeni.

Intervengono Maria Fortunata Minari, direttore dell’Archivio di Stato di Reggio Calabria, la prof.ssa Mariella Bove, l’ing. Paolo Spanò e l’autore.

Il libro è edito da Kaleidon Editrice.

Questo lavoro ha il pregio di recuperare le origini, il ruolo di Motta Anomeri, il ruolo preponderante della Parrocchia, le origini del culto di San Nicola a Orti, il periodo in cui avvenne il miracolo di San Rocco e inoltre la vita sociale di questo ridente paese che Mons. Ferro definì come «il balcone sullo stretto» con i gravi problemi occupazionali del secondo dopoguerra che sfoceranno nell’emigrazione di massa degli anni cinquanta e sessanta; la speranza di una prospettiva di sviluppo degli anni ottanta e novanta e le cocenti delusioni degli ultimi decenni che porteranno all’abbandono dei nostri ridenti paesi.

La ricerca e la ricostruzione storica attraversa tutto l’arco di tempo dalla origini ai giorni nostri. La storia è arricchita dalle storie di vari personaggi che lungo i secoli hanno lasciato traccia del loro operato. Particolarmente importante è il capitolo che parla del terremoto del 1908, è un inedito assoluto perché non esistevano lavori minuziosi e precisi sul sisma nelle due frazioni di Ortì e solo un meticoloso lavoro di ricerca nei registri parrocchiali, non esistendo nulla nei documenti ufficiali, ha permesso di recuperare notizie preziose. (rrc)

REGGIO – A dicembre i Premi Nazionali “Rhegium Julii”

A dicembre, a Reggio, al Teatro “Francesco Cilea”, la consegna dei Premi Nazionali Rhegium Julii, giunti alla 51esima edizione.

I Premi, per la narrativa, saggistica, giornalismo, poesia, studi meridionalistici, sono intitolati rispettivamente a Corrado AlvaroLeonida RepaciRastignac (alias Vincenzo Morello) Lorenzo Calogero e Gaetano Cingari.

La Giuria presieduta dal poeta Corrado Calabrò e composta da Giuseppe Caridi, Gioacchino Criaco, Luca Desiato, Mimmo Gangemi, Dante Maffia, Anna Mallamo, Domenico Nunnari, è stata invitata a designare i vincitori della edizione 2018, sulla base dei dati raccolti dalla Segreteria Generale dei premi, coordinata da Pino Bova.

Per la narrativa, i finalisti sono Viola Ardone con Il treno dei bambini (Einaudi), Stefania Auci con I leoni di Sicilia (Editore Nord), Erri De Luca con Impossibile (Feltrinelli).

Per la saggistica, i finalisti sono Alberto Angela con Meraviglie (Rai libri), Gianfranco Bertone con I Sospeso tra due infiniti (Longanesi), Ginevra Bompiani con L’altra metà di Dio (Feltrinelli), Roberto Galasso con Il libro di tutti i libri (Adelphi).

Per giornalismo, finalisti Mario Calabresi con La mattina dopo (Mondadori), Paolo Rumiz con L’oceano di mezzo (Laterza).

Per poesia, finalisti Franco Arminio con L’infinito senza farci caso (Bompiani), Renè Corona con La conta imprecisa (Puntoacapo), Marco Onofrio con Anatomia del vuoto (La vita felice).

Per Studi meridionalistici, finalisti Antonella Orefice con Eleonora Pimentel Fonseca/ L’eroina della Repubblica napoletana del 1799 (Editore Salerno), Carmine Pinto con La guerra per il Mezzogiorno (Laterza) e Luigi Scoppola Iacopini con La Cassa per il mezzogiorno e la politica 1950-1986 (Laterza).

Una notevole sorpresa potrebbe arrivare anche per l’attribuzione del Premio internazionale “Città dello Stretto” per il quale la Giuria pensa ad una personalità ancora top secret ma molto conosciuta in tutto il mondo. (rrc)

 

REGGIO – La mostra internazionale “Il Tempo delle nostre illusioni”

Da visitare, nelle sale espositive del Palazzo della Cultura “Pasquino Crupi” di Reggio Calabria, la mostra internazionale di Arte Plastica Il Tempo delle nostre illusioni a cura di Dan Tudor Truicà.

Allestita da Truicart Events Brand, la mostra è composta dalle creazioni di 20 artisti della plastica di fama internazionale Aciocoitei MarcelBazilescu CarmenCalinescu AureliaDonchev KonstantinElena OtiliaEnescu Truica IoanaFirica AlinaGabris Hofman AdrianMatei AureliaMermeze Sibil RuxandraHadarca AuroraOsz Lucia TrincotaPastuch Victoria CaraimanRadian MihaelaRusu Carmen CeciliaRusu Sadovei CameliaSzabo EmaToma PetronelaTruica Dan TudorVladmie Paun Vrapciu.

L’esposizione si potrà visitare fino al 12 novembre. (rrc)

REGGIO – L’invito alla metaconferenza sui Bronzi di Riace

Giovedì 7 novembre, a Reggio, alle 11.00, nel salone del lampadari di Palazzo San Giorgio, la conferenza stampa sulla metaconferenza sui Bronzi di Riace.

L’evento rientra nell’ambito di un progetto ambizioso di produzione culturale che si incentra sui Bronzi di Riace ideato da Daniele CastrizioFulvio Cama e Saverio Autellitano.

«La Metaconferenza sui Bronzi di Riace – si legge in un articolo di Daniele Castrizio su Strillit – in cui la preposizione “meta” intende ribadire il concetto di “andare oltre” le spesso ammuffite conferenze tradizionali, che hanno creato un solco ormai incolmabile con le generazioni più giovani e con quella larghissima, maggioritario fetta di società (ormai quasi tutta), capace di appassionarsi di frittole, SUV e panini con la salsiccia, ma non ha nessun interesse riguardo al nostro patrimonio storico, archeologico e monumentale».

«La nostra risposta – prosegue Daniele Castrizio – invece di piangerci addosso, è stata quella di mettere un “meta” come prefisso alla “conferenza”, senza svilire i discorsi di valorizzazione e divulgazione scientifica, ma arricchendoli con un videoracconto realizzato da un professionista qual è Saverio Autellitano, e con la maestria recitativa e labravura compositiva ed esecutiva del Musicantore Fulvio Cama. Si può fare diventare una conferenza uno spettacolo, senza scadere nel ridicolo o nel banale? I Tre moschettieri ci stanno provando, osando pretendere che Reggio crei una produzione culturale tutta reggina, che possa andare in tour, navigare per tutti i mari del mondo, per restare nel solco della metafora della nave con cui ho esordito». (rrc)

REGGIO – Il libro “Gotha” di Claudio Cordova

Questa sera, a Reggio, alle 19.00, alla Libreria Laruffa, il giornalista Claudio Cordova presenta il suo libro Gotha. Il legame indicibile tra ‘ndrangheta, massoneria e servizi deviati.

L’evento è stato organizzato dall’Associazione Culturale Fahrenheit 451.

Modera Gianni Vittorio, presidente Associazione   451. Intervengono Pino Gaeta, della Gazzetta del Sud, Roberto Laruffa, editore, e Luca Zampano, di Radio Antenna Febea.

Il libro è edito da PaperFirst. (rrc)