REGGIO – Il libro “Gli Arbëreshë d’Italia”

Questo pomeriggio, a Reggio, alle 16.45, alla Biblioteca Comunale “Pietro De Nava”, la presentazione del libro Gli Arbëreshë d’Italia. La storia e gli insediamenti di Nicola La Barbera.

L’evento è stato organizzato dal Centro Internazionale Scrittori della Calabria.

Intervengono Loreley Rosita Borruto, presidente del Cis della Calabria, Nicodemo Misiti, professore, etnolinguista e storico e l’autore.

Il libro, edito da Solfanelli, e con la prefazione di Giuseppe Chielli, ripercorre le vicende  degli Arbëreshë, albanesi che, tra il XV e il XVI secolo, migrarono nel Mezzogiorno d’Italia per sfuggire alla progressiva avanzata dell’Impero ottomano. (rrc)

REGGIO – Show cooking con Filippo Cogliandro e i maestri pasticceri De Stefano e Musolino

Magnifico show cooking stasera alla Sala Il ferroviere dell’Associazione Incontriamoci Sempre con lo chef Filippo Cogliandro e i maestri pasticceri Angelo Musolino e Davide De Stefano. La serata rientrava nella rassegna Calabria d’Autore, promossa dall’associazione diretta da Pino Strati, con la proposta di perCorsi gastronomici reggini.

Un momento dello show cooking
Un momento dello show cooking a Calabria d’Autore: con Giovanna Cartellà, Dave De Stefano, Angelo Musolino, Pino Strati e Filippo Cogliandro

Di scena il Carpaccio di stocco con Finger Lime dello Chef patron Filippo Cogliandro, i cestini croccanti di mandorle e mousse di ricotta del maestro Angelo Musolino, il sorbetto di bergamotto e basilico del maestro Davide De Stefano. Grande successo ed entusiasmo tra il numeroso pubblico. La qualità, soprattutto in cucina, vince sempre. (rrc)

Il video della serata:

Tre grandi campioni

Posted by Pino Strati on Sunday, 3 November 2019

 

 

REGGIO – Al Circolo Calarco Dinamiche sociali dell’età bizantina

Stasera alle 18.30 al Circolo “Guglielmo Calarco” di reggio (Via Vespucci 10/G) la prof.ssa Maria Luisa Neri terrà una conversazione sulla Dinamiche politiche e sociali della Rheginorum Universitas dall’età bizantino-normanna a Ferdinando il cattolico. È il primo di tre incontri dedicati alla Reggio bizantina e medievale, a cura della prof.ssa Neri. Il tema di oggi è La Regigo di Idrisi in età normanno sveva. Il prossimo appuntamento il 17 su Reggio, da quartier generale di Carlo d’Angiò ad universitas demaniale. L’ultimo incontro è programmato per il 14 dicembre e avrà per tema Lo statuto municipale concesso all’Universitàa Rheginorum da Alfonso, duca di Calabria, il 28 dicembre 1473. (rrc)

MELITO DI PORTO SALVO – Un convegno dedicato al prof. Franco Mosino

Si tiene oggi, presso l’Hotel Tito Serranò di Melito di Porto Salvo la quarta edizione del convegno di studi dedicato al prof. Franco Mosino, filologo reggino filelleno candidato al Premio Nobel per la Letteratura. Ogni edizione pari dell’evento è dedicata a tematiche inerenti ai calabro greci, in memoria dell’operato del professore, il quale fondò il Circolo “La Jonica” nel 1968 assieme al prof. Domenico Minuto. Il tema del convegno di quest’anno è Una lingua, due alfabeti. (rrc)

S. SALVATORE DI CATAFORIO (RC) – Le domenica Agatensi

Un tuffo nel Medioevo alla scoperta dell’antica arte della falconeria con i rapaci della Fattoria sociale Aratea. È l’appuntamento di oggi per le DOmeniche Agatensi , passeggiate naturalistiche e a sfondo culturale intorno al sito archeologico di Motta S. Agata, a San Salvatore di Cataforio, a pochi km da Reggio. L’appuntamento è per le 15 a piazza Arghelle (S. Salvatore).

Il tema di oggi “De Arte Venandi Cum Avibus” vedrà la partecipazione di esperti e studiosi. Le passeggiate si sviluppano lungo un percorso che attraversa la rupe di Suso per finire nei pressi dei ruderi dell’antica chiesa di San Nicola. Sarà un’occasione imperdibile per conoscere aspetti inediti e poco conosciuti, trascorrere delle ore all’aria aperta e a contatto con la natura.

Gli appuntamenti sono organizzati dalla Pro Loco Reggio Calabria San Salvatore (associazione che ufficialmente ha in gestione il sito), con il patrocinio del Comune di Reggio Calabria e della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Reggio Calabria e la Provincia di Vibo Valentia. (rrc)

REGGIO – Il programma civile e religioso per la giornata dei defunti

Numerose le cerimonie civili e religiose previste per la commemorazione dei defunti. Domani mattina alle 10, al Cimitero centrale di Condera, l’arcivescovo metropolita dell’Arcidiocesi Reggio Calabria-Bova mons. Giuseppe Fiorini Morosini celebrerà la Santa Messa alla presenza delle massime autorità civili e militari. A seguire, il sindaco deporrà tre corone d’alloro rispettivamente in onore dei Caduti di tutte le guerre, delle vittime del terremoto del 1908 che distrusse Reggio Calabria e Messina e a suffragio dei Vigili urbani.
Successivamente, primo cittadino e autorità si sposteranno al cimitero di Archi per la deposizione di un’altra corona d’alloro, in questo caso al Monumento al Milite ignoto ubicato presso quella struttura cimiteriale.

Rocco Albanese
Rocco Albanese, consigliere comunale delegato ai cimiteri

Su impulso del sindaco Giuseppe Falcomatà e del consigliere comunale delegato ai Cimiteri, Rocco Albanese, in occasione di venerdì primo novembre e di sabato 2 novembre è stata disposta l’apertura di tutti i cimiteri cittadini dalle 7 alle 18 ininterrottamente, con apertura procrastinata di un’ora rispetto all’abituale orario per festività o evenienze commemorative. Potenziato inoltre il decoro dei luoghi cimiteriali e di culto, in termini di pulizia dei siti e di presenza del personale. «I miei personali ringraziamenti – aggiunge Albanese – vadano a Calabria Verde, che ha profuso uno sforzo importante per la ripulitura degli accessi ai cimiteri, e alle maestranze dell’Avr e della società in house Castore per la consueta attenzione e professionalità rispettivamente ai fini della pulizia dei luoghi e alla risistemazione delle arterie stradali d’accesso, così come a tutti gli addetti delle strutture cimiteriali cittadine».

Inoltre, in occasione della Commemorazione dei Defunti, il dirigente comunale alla Polizia municipale Salvatore Zucco con propria ordinanza ha disposto che dalle 6 alle 18, dal primo al 3 novembre, vengano istituiti il senso unico di marcia, direzione mare-monti, nel tratto di via Reggio Campi compreso tra via Padre Catanoso e via Eremo-Condera; analogo senso unico, direzione Sud-Nord, lungo via Eremo-Condera (salva la deroga per i residenti, abilitati al transito in direzione Nord-Sud fino all’incrocio con via Mariannazzo); divieto di sosta con zona rimozione nel tratto di via Eremo-Condera compreso tra via Reggio Campi e l’ingresso laterale del Cimitero; e che per il solo 2 novembre, dalle 6 alle 14 sia istituito altro divieto di sosta, eccezion fatta per le autorità civili, militari e religiose, nel tratto di via Reggio Campi (lato Cimitero) tra l’ingresso principale del Cimitero Monumentale e via Eremo-Condera.
«Invitiamo tutti i cittadini – pone in rilievo il consigliere Albanese – a parcheggiare nel piazzale a monte rispetto al Cimitero centrale di Condera, a rispettare l’ordinanza in materia di viabilità e mettere in atto le condotte di guida più appropriate per non ingolfare la circolazione stradale, così come a provvedere correttamente alla raccolta differenziata dei rifiuti anche all’interno delle strutture cimiteriali reggine».

E ci sono anche due importanti novità in arrivo dall’Atam, l’Azienda per il trasporto nell’area metropolitana.
Intanto i bus Atam, nella loro percorrenza monte-mare, dalle 6 alle 18 dal primo al 3 novembre seguiranno un percorso alternativo che ne prevede il transito lungo via Reggio Campi II Tronco, via Eremo-Condera, San Giovannello e via Cardinale Portanova; il traffico veicolare e pedonale potrà peraltro essere soggetto a deviazioni o inibizioni a cura del personale di Polizia locale per eventuali sopraggiunte esigenze di pubblica sicurezza o di sicurezza stradale.
Su richiesta, alle 9 di sabato 2 novembre un bus speciale dedicato ai militari e agli appartenenti alle forze dell’ordine partirà da piazza Garibaldi (Stazione Centrale) in direzione del Cimitero centrale di Condera, in vista della Santa Messa e delle iniziative immediatamente successive; la corsa avrà luogo in direzione inversa al termine dell’intensa mattinata d’iniziative. (rrc)

 

REGGIO – Il questore Vallone al Ventennale de Le Muse

Grande partecipazione all’evento per il Ventennale dell’Associazione culturale Le Muse diretta da Giuseppe Livoti. Tra i molti ospiti anche il questore di Reggio Maurizio Vallone, il quale,  ha ribadito con fermezza che in città esiste voglia di fare e spirito di collaborazione, Reggio è viva e anche “Le Muse” rappresentano questa voglia di riscatto, occorre rimanere tutti insieme dal mondo della scuola all’università, al Conservatorio di Musica, all’associazionismo che stasera dà prova che esiste il bisogno di fare cultura e di stare insieme.

Emozionato il presidente Livoti che, dopo avere consegnato al questore il primo distintivo in argento realizzato dall’artista Giovanni Malavenda, si è soffermato sulla storia dell’associazione: eravamo amici intorno ad un caffè, oggi siamo tanti ed è la prova che nel tempo abbiamo seminato bene e che per fare cultura occorre solo credere in quello che si fa.  Sono intervenuti, tra gli altri, Irene Calabrò (Assessore alla Cultura del comune di RC), Ninni Tramontana (Presidente Camera di Commercio di RC), Monsignor Giorgio Costantino (Parroco di Santa Maria del Divin Soccorso), Monsignor Giacomo D’Anna (Parroco di San Paolo alla Rotonda e Cappellano del carcere), Titti Strano (Past President della FIDAPA RC), Nuccia Cardile (Presidente della FIDAPA di Villa San Giovanni), Filippo Quartuccio (Delegato alla cultura per Città Metropolitana di RC), Giuseppe Bombino (già Presidente del Parco Nazionale dell’Aspromonte), Antonino Squillace (Presidente Rotary Club RC Sud Parallelo 38), Franca Arena Tuccio (presidente Adisco Calabria), Antonio Zuccarello (Presidente dell’Associazione Xiphias), Pierpaolo Zavettieri (Sindaco di Roghudi) e Leone Campanella  (presidente Consiglio Comunale di Staiti). Tutti hanno voluto rendere omaggio all’operato delle Muse e del suo direttivo ricordando la passione e la necessità di fare rete.

La stagione culturale che accompagnerà il Ventennale “Muse” vedrà protagonisti nomi illustri del mondo artistico e culturale. Sono previsti già 60 eventi calendarizzati, tra viaggi culturali, la celebrazione dell’evento degli artisti, la Giornata Mondiale della Poesia, lectio magistralis di due volti noti del panorama nazionale, un concerto del Conservatorio di Musica “Cilea” ed ancora grandi eventi e commemorazioni in alcune chiese della città. Il Premio Muse ha caratterizzato la serata, un premio assegnato da 18 anni ricorda la vice presidente Francesca d’Agostino e che vede quest’anno tra i premiati, Ivan Drogo Inglese (Presidente di Assocastelli) e Marinetta Saglio Zaccaria (Scultrice e fotografa per il mondo della televisione, dello spettacolo). Livoti prima della consegna del riconoscimento ha svelato gli altri due nomi dei premiati che verranno celebrati il 1 dicembre ovvero l’antropologo Luigi Maria Lombardi Satriani ed il 19 aprile 2020, Raffaele Cananzi ex-deputato e già avvocato generale dello Stato.

Suggestive le interviste a Ivan Drogo Inglese che appartiene a una famiglia di baroni siciliani ed erede del nonno Giuseppe, ingegnere e capitano di complemento del Regio Esercito, colui che ha ispirato il celebre romanzo “Il Deserto dei Tartari”. I Drogo ha ribadito  Ivan è nome conosciuto nel mondo dell’automobilismo, infatti a mio zio Piero, si deve la costruzione di numerosi modelli di Ferrari fuoriserie, oggi collocate nelle più importanti collezioni, tra queste il più famoso è la Ferrari Drogo Breadvan. Ho fondato “Assocastelli” per cercare di salvare il patrimonio culturale, i beni e le dimore che devono essere recuperate per creare economia: questa le chiave di lettura dei beni storici. Marinetta Saglio Zaccaria fotografa  scultrice, secondo Premio Muse, ha fatto memoria dei suoi scatti per personaggi del mondo della moda (Versace, Armani, Ferrè, Valentino) e del mondo dello spettacolo (Federico Fellini, Julia Roberts, Raffaella Carrà, Renato Zero, Claudia Koll, Ornella Vanoni, Eleonora Giorgi e tantissimi altri), uomini e donne in cui ho cercato di cogliere l’anima mettendoli a loro agio; oggi pero’ la fotografia è altra cosa, finzione e non essenza, rimpiango i miei inizi e la voglia di fare, dove bastava della luce ed un personaggio, per creare lavori pregevoli.

In occasione della serata sono state esposti i quadri della “Collezione Lombardi Satriani”, il ritratto di Mariannina Gabrielli di Gubbio figlia di Vittoria Lombardi Satriani, il ritratto del barone Luigi Lombardi Satriani e di mons. Antonio di Lorenzo. Infine la presentazione del corposo programma che accompagnerà tutto il nuovo anno sociale grazie anche, ha concluso Livoti, la presenza del direttivo con  le segreterie –  prof.sse Mimma Conti e Rosaria Livoti, la Consigliera rapporti e comunicazione con i soci – arch. Eleonora Praticò, la referente Poesia – prof.ssa Rossana Rossomando, la referente e dir. storia del teatro e del cinema – dott.ssa Paola Abenavoli, la referente direttore Laboratorio Teatrale –  scrittrice Clara Condello, la referente direttore Coro delle Muse – prof.ssa Maestro Enza Cuzzola, il referente Multimedia – artista Francesco Logoteta, il referente Immagine ed editing – grafico Pierfilippo Bucca, la referente Logistica ed eventi –  artista Santa Maria Milardi. (rrc)

Nella foto di copertina: il presidente Giuseppe Livoti, Marinetta Saglio, Ivan Drogo, Francesca D’Agostino e il questore Maurizio Vallone

REGGIO – Lo storico Pasquale Amato al Museo parla della Città Metropolitana

Oggi pomeriggio, a Reggio, alle 17.30, al Museo Archeologico Nazionale, l’incontro La città metropolitana di Reggio Calabria dalla storia al futuro del prof. Pasquale Amato.

L’evento è stato organizzato dal Centro Internazionale Scrittori della Calabria in collaborazione con il MArRC nell’ambito del ciclo di Storia Globale.

Dopo i saluti di Carmelo Malacrino, direttore del MArRC, e di Loreley Rosita Borruto, presidente del Cis della Calabria, relaziona il prof. Pasquale Amato, storico e docente universitario di Storia e componente Comitato Scientifico del Cis. Interviene l’arch. Giuseppe Falduto.

Il prof. Amato, con il supporto di video proiezioni, esporrà le solide ragioni antiche e recenti che hanno portato al riconoscimento di Reggio tra le Città Metropolitane.

Ricorderà le resistenze trasversali al riconoscimento, sopratutto all’interno della stessa Regione; analizzerà la flebile presa di coscienza nei diversi livelli della politica e della società della rilevanza storica del riconoscimento ottenuto.

E ancora, proporrà le possibili azioni da compiere per una presa di coscienza e le prospettive di sviluppo della comunità di Reggio Città Metropolitana. (rrc)

 

REGGIO – Intitolata una via al partigiano Giuseppe Piazza

Inaugurata, a San Brunello, nella zona Nord di Reggio Calabria, via Giuseppe Piazza, tra i partigiani noto col nome di battaglia “Saetta”, originario del vicino quartiere di Santa Caterina.

Presenti le figlie Paola, Teresa e Pina e vari altri parenti, la breve cerimonia è stata introdotta dal delegato comunale alla Cultura, Franco Arcidiaco.

Nel rimarcare come via Giuseppe Piazza di fatto sottragga all’anonimato quel troncone stradale fin qui denominato via Lia Traversa I, il consigliere comunale Rocco Albanese (tra i componenti d’estrazione politica della Commissione Toponomastica dell’Ente) ha posto in evidenza che, a oggi, ammontino già a 411 le intitolazioni di strade e larghi cittadini; in molti casi, altro elemento di novità, a beneficio d’illustri donne reggine.

Il ritratto del partigiano Piazza è stato invece effettuato dal presidente provinciale dell’Anpi, Sandro Vitale, che ha posto in luce anche la peculiarità dell’esecuzione del partigiano Piazza, ‘giustiziato’ a San Vito al Tagliamento insieme ad altri sette alfieri della Resistenza il 26 aprile del 1945, cioè 24 ore dopo il giorno tradizionalmente identificato con la Liberazione ma che in realtà segnò la riscossa di Milano: specie nel Nord-Est, l’oppressione nazifascista fu sgominata solo nelle settimane a seguire.

E a Piazza questo costò la vita in modo paradossale, visto che i familiari erano sfollati appunto in Friuli Venezia Giulia dopo il bombardamento alleato del 6 maggio ’43 nel cuore di Reggio e che lui stesso aveva ottenuto dalle Ferrovie di restare in servizio direttamente alla stazione di Udine.

«Il contributo di memoria alla sacrosanta, nobile lotta di tutti gli italiani che animarono la Resistenza – ha osservato il sindaco di Reggio, Giuseppe Falcomatà – passa anche per i nomi delle nostre strade e dei nostri viali, ma deve necessariamente passare anche per il ripristino della verità dei fatti su quei drammatici anni: pur misconosciuti furono tanti, tantissimi i meridionali e tra questi i calabresi, donne e uomini, a mettere a rischio la propria stessa vita pur di alimentare la Resistenza, indispensabile al recupero della libertà di tutti». (rrc)

REGGIO – La conferenza “Libertà di ricerca e comitati etici”

Questo pomeriggio, a Reggio, alle 17.15. nella Sala S. Giorgio al Corso della Chiesa degli Artisti, la conferenza Libertà di ricerca e comitati etici.

L’evento è stato organizzato dal Centro Internazionale Scrittori della Calabria, e comincerà con i saluti di don Antonio Cannizzaro, parroco della Chiesa di San Giorgio al Corso e di Loreley Rosita Borruto, presidente del Cis della Calabria.

Introduce Paola Radici Colace, Ordinario di Filologia Classica – Università di Messina – Presidente Onorario, Direttore Scientifico CIS. Relaziona Giuseppe Gembillo, Ordinario di Storia della Filosofia, Dipartimento di Scienze cognitive, pedagogiche, psicologiche e degli studi culturali (COSPECS) dell’Università di Messina, componente Comitato Scientifico CIS.

Lo sviluppo scientifico e la ricerca contribuiscono a creare nuove prospettive di benessere e hanno conseguenze importanti per la società. Tutto ciò che siamo soliti chiamare “progresso” ha posto interrogativi complessi e questioni cruciali, alimentando un ampio dibattito su cui si confrontano opinioni di natura differente.

I Comitati etici sono organi di consultazione e di riferimento per qualsiasi problema di natura etica e il loro obiettivo è di tutelare i diritti della sicurezza e del benessere dei soggetti che partecipano a sperimentazioni cliniche, garantendo pubblicamente questa tutela. La legge stabilisce che un Comitato etico deve essere formato da esperti in materie scientifiche, cliniche, mediche, legislative, etico-morali, provenienti da diversi ambiti. (rrc)