REGGIO – La sezione multimediale per le minoranze linguistiche calabresi”

Martedì 22 ottobre, a Reggio, alle 11.00, nella sala “Federica Monteleone” di Palazzo Campanella, sarà illustrato il progetto di costituzione della Sezione multimediale per le minoranze linguistiche calabresi all’interno del Polo Culturale “Mattia Preti” del Consiglio Regionale.

La presentazione avverrà nel corso di un incontro su questo importante patrimonio culturale, tutelato dall’articolo 6 della Costituzione e dalla legislazione vigente, al quale sono stati invitati a partecipare esponenti delle istituzioni, rappresentanti di enti ed associazioni, esperti ed operatori a vario titolo delle comunità arbëreshë, Greca di Calabria e Occitana.

L’iniziativa, introdotta dal presidente dell’Assemblea regionale, Nicola Irto e organizzata dal Corecom e dal Polo culturale Mattia Preti, diretti rispettivamente dal dirigente Rosario Carnevale e dal Segretario generale del Consiglio, Maurizio Priolo, è finalizzata ad ottenere suggerimenti, contributi, riflessioni, idee e consigli, per promuovere – attraverso la Sezione multimediale del Polo culturale – oltre alla tutela di queste comunità che arricchiscono la Calabria, la loro piena valorizzazione.

Il progetto si concretizzerà nella raccolta di tutto il materiale cartaceo (libri, riviste, documenti d’archivio, fotografie, poster, ecc.) e non cartaceo (registrazioni video e audio, trasmissioni televisive e/o radiofoniche) concernente l’argomento, con l’installazione di alcune postazioni di accesso alla rete e alla documentazione digitale.

In più, proprio per fare della costituenda Sezione multimediale per le minoranze linguistiche un efficace punto di riferimento per chiunque nutra interesse per quest’area culturale e sociale della Calabria, gli spazi fisici messi a disposizione di questa realtà potranno essere utilizzati per organizzare incontri e manifestazioni o per la proiezione di video dedicati.

Infine, alla documentazione digitale – edita e, fatto molto significativo per gli studiosi, inedita –  sarà possibile accedere anche via internet. (rrc)

 

REGGIO – “Maestri & Allievi della Scuola Formativa a Reggio nel Secondo Dopoguerra”

Domani mattina, alle 10.00, nell’Aula Magna della Cittadella Universitaria, i convegno Maestri & Allievi della Scuola Formativa a Reggio nel Secondo Dopoguerra.

L’evento è stato promosso dal Rettore, Marcello Zimbone, dal direttore del Dipartimento di Giurisprudenza, Economia e Scienze Umane, Massimiliano Ferrara, dal provveditore agli Studi, Maurizio Piscitelli e dal sindaco di Reggio, Giuseppe Falcomatà.

Si parte con l’intervento del prefetto Massimo Mariani. Introduce l’iniziativa il prof. Felice Costabile.

Ricorderanno, la figura del magistrato Nino ScopellitiRaffaele CananziLuciano GerardisRoberto LucisanoRosa NetoVincenzo PedoneNatina Pratticò.

Salvatore SantoroAntonino Spadaro ricorderanno Federico BiancoMichele CappuccilliAnna ed Enzo CiminoDomenico Comi, Paolo Costabile, Giacomo D’AfricaRodolfo De StefanoAuguroMarioSebastiano Di MarcoAntonio FemiresaItalo Falcomatà, Domenico Farias, Rocco GalanteFrancesco GangemiBruno GiordanoGiovanni GiordanoMario LabateMaria MariottiGiuseppina MontroneAnna OrtolevaVincenzo PanuccioLuigi Pasquino.

E ancora, Giuseppe PolimeniCarmelo RestifoItalo RizzoAntonino ScopellitiGiuseppina SpadaroAurora TrigianiGilda TrisoliniCarmelo TuranoCarmelo Versace.

«L’esempio – ha dichiarato il prof. Felice Costabile – di Maestri che seppero sviluppare l’intelligenza critica, che infusero, con il loro magistero, il senso dello Stato e degli Allievi che l’acquisirono, fino al sacrificio della vita, come nel caso del pubblico ministero della Cassazione, Scopelliti. È un messaggio per porre il problema della riqualificazione nella trasmissione del sapere, nella speranza di destare l’esigenza del cambiamento per risalire la china».

La scuola del Dopoguerra, infatti, ha fatto entrare l’Italia nella modernità, grazie alla formazione di generazioni che hanno capovolto i valori tradizionali trasformando in diritti quelli che erano reati. Quella scuola e quell’università formarono la coscienza civile dell’Italia laica.

Oggi, l’Italia continua a essere secolarizzata, ma non è più laica, perché della laicità manca la cultura. I giovani restano immaturi in una scuola che non sviluppa la capacità critica e che non è nemmeno informativa, né selettiva. Gli studenti ragazzi ignorano la storia e la geografia dell’Europa e della stessa penisola, ma neanche conoscono la cronaca: sono decontestualizzati dall’attualità e dai problemi sociali, politici ed economici del mondo contemporaneo perché non leggono giornali né vedono telegiornali.

Ricordare Maestri che seppero formare e infusero il senso dello Stato e Allievi che l’acquisirono è un messaggio per porre il problema della riqualificazione nella trasmissione del sapere e avvertire docenti e discenti contemporanei di questa esigenza. Reggio Calabria ha dato, in questo, un prodotto di livello nazionale ed europeo, grazie ad opere nel campo del sapere accademico, scaturite anche da docenti di liceo, e all’esempio contro la criminalità mafiosa, fino al sacrificio della vita, del pubblico ministero della Cassazione Scopelliti. (rrc)

RIACE (RC) – Al via la Scuola Nazionale di formazione in Filosofia

Da oggi fino al 20 ottobre, tra Riace e Camini, prende il via la Scuola Nazionale di Formazione in Filosofia con i bambini e i ragazzi.

Organizzata dall’Associazione Amica Sofiain collaborazione con Jungi Mundu, Hermes cooperativa sociale e Mag libreria di Siderno, con il patrocinio di Università della Calabria, OSCOM (Università degli Studi di Napoli Federico II), Farfilò (Università di Bologna), rete di scuole La Biga alata, Liceo Classico Galluppi di Catanzaro, la Scuola Nazionale vuole «formarsi sulla filosofia con i bambini e i ragazzi, e immaginare insieme un altro mondo possibile».

La scuola prevede sessioni formative e laboratori, tenuti da esperti di filosofia con i bambini e docenti universitari, e momenti dedicati alla poesia, all’arte, alla musica e alla scoperta del territorio con le visite guidate.

Si tratta, dunque, di un’esperienza formativa residenziale che mette in rete docenti, alunni, ricercatori, operatori sociali, per raffinare la pratica della filosofia «come luogo dell’accoglienza di sé, dell’altro, dell’altro in sé, di sé nell’altro, in un contesto storico in cui sembra prevalere la paura del diverso e in un contesto geografico e culturale che, invece, mostra come le pratiche filosofiche possano divenire luogo fondante dell’accoglienza», spiega Massimo Iiritano, presidente di Amica Sofia. 

È possibile iscriversi sulla piattaforma S.of.i.a. del Miur, con la possibilità di utilizzare la carta del docente per la quota di partecipazione (50 euro).

Il programma

Giovedì 17 ottobre, alle 17.00, al Parco Archeologico di Monasterace, si parte con i saluti delle autorità e con la visita guidata con l’archeologo Francesco Cuteri.

Si prosegue, alle 18.00, con l’apertura dei lavori a cura di Massimo Iiritano, presidente Amica Sofia, Raimonda Bruno, coordinatrice regionale per la Calabria, e Mirella Napodano, referente comitato scientifico.

A seguire, Francesco Cuteri dialoga con Luna Renda, responsabile nazionale per la formazione di Amica Sofia su Da Kaulon a Riace: una lunga storia di accoglienza; Rosario Zurzolo, presidente Coop. Jungi Mundu Camini, dialoga con Giulia Galera, ricercatrice Euriese.  Interventi musicali e introduzione poetica a cura di Raimonda Bruno.

Venerdì 18 ottobre, a Camini, parte la II sessione, presieduta da Mirella Napodano.

Su La filosofia come luogo dell’accoglienza, ne parlano Elena De Filippis, dirigente Liceo Galluppi con Jacques Derrida, e Luca Lupo, dell’Unical, con Renè Girard.

Sulla Comunità educante e la sfida alla povertà educativa ne parlano Emanuele Mattina, Garante per l’Infanzia della Città Metropolitana di Reggio Calabria con Federica Roccisano, ricercatrice economica e sociale.

Nel pomeriggio, la III sessione, alle 15.00, con laboratori in situazione presso il doposcuola multietnico di Camini e Riace a cura di Maria Vittoria Avolio, Raimonda Bruno, Lara CacciaCristina IannuzziChiara Milano e Luna Renda.

Alle 17.00, racconto/confronto, alle 18.30 il brainstorming allargato e confronto delle esperienze tra corsisti e formatori presenti, a cura di Cristina Iannuzzi e Chiara Milano. In serata, laboratorio musicale Tra musica e filosofia a cura di Paolo TottiFrancesca Procopio.

Sabato 19 ottobre, la quarta sessione a Camini, alle 9.00, con la proposta formativa di Amica Sofia; alle 10.00, il laboratorio di formazione docenti di Sophia Gerber; il pomeriggio, alle 15.00, previsti interventi programmati di giovani ricercatori sul tema. Presiede e introduce Silvia Demozzi, dell’Università di Bologna.

Alle 17.30, assemblea annuale dei soci e consiglio direttivo, e la presentazione della rivista Amica Sofia Magazine. Intervengono Dorella Cianci, direttore, Lara Caccia, docente Accademia di Belle Arti di Catanzaro e Maria Villirillo, grafica.

Domenica 20 ottobre, dalle 9.00, passeggiata da Camini a Riace, con momenti di dialogo e confronto lungo il percorso, e incontro con Giuseppe Gervasi e con la comunità multietnica di Riace. Alle 12.00, le conclusioni. (rrc)

REGGIO – A Porto Bolaro la mostra “Il Fantastico Mondo di Jules Verne”

Il Fantastico Mondo di Jules Verne. È questo il titolo della mostra che sarà inaugurata a Reggio, al Centro Commerciale di Porto Bolaro, domani venerdì 18 ottobre.

Si tratta della la prima e unica mostra europea dedicata al romanziere francese Jules Verne, dove sarà possibile rivivere le emozioni de Il Giro del Mondo in Ottanta Giorni, toccare da vicino Nautilus di Ventimila Leghe Sotto i mari, ammirare il Globus de Il viaggio al centro della terra, oppure la Casa a Vapore, l’ufficio di Jules Verne, Robur il conquistatore, Dalla terra alla lunaTribolazione di un cinese.

Una esposizione, dunque, strutturata in maniera interattiva, funzionale e coinvolgente, con lo scopo di divertire e insegnare, catapultando il visitatore nel mondo fantastico descritto nei libri di Verne.

Laboratori didattici e letture animate introdurranno i visitatori al percorso espositivo, fatto di isole animate e interattive: qui sarà possibile immergersi completamente nelle magiche atmosfere che il romanziere francese seppe creare con tanta abilità e fantasia.

La mostra si potrà visitare fino all’8 novembre. (rrc)

REGGIO – Il libro “Non chiamatemi Bubu”

Venerdì 18 ottobre, a Reggio, alle 17.30, al Salone dei Lampadari di Palazzo San Giorgio, la presentazione del libro Non chiamatemi Bubù di Alberico “Chicco” Evani e della giornalista Lucilla Granata.

L’evento è promosso dall’Anci Giovani di Reggio Calabria in collaborazione con il CSI, l’Associazione Leonardo, l’Asd Archi Club e diverse realtà associazionistiche presenti a Reggio Calabria.

Intervengono la professoressa Angela Busacca, la dottoressa Rosa Sgambelluri , il consigliere al Comitato Sportivo Universitario, Luca Cristarella e Paolo Ciccù, Presidente Provinciale del CSI.

Saranno presenti, anche, il sindaco di Reggio, Giuseppe Falcomatà , il consigliere metropolitano delegato al Bilancio ed alle Politiche Giovanili, Antonino CastorinaKatty Calù, della Commissione Pari Opportunità del Comune di Reggio Calabria e Maria Cristina Pisani presidente nazionale del Consiglio Nazionale dei Giovani.

Il libro è edito da Mondadori. (rrc)

 

REGGIO – L’Anassilaos incontra Fausta Ivaldi

Domani pomeriggio, a Reggio, alle 16.45, nella Sala Giuffrè della Biblioteca “Pietro De Nava”, incontro con Fausta Ivaldi.

L’evento è stato organizzato dall’Associazione Anassilaos in collaborazione con la Biblioteca “Pietro De Nava”.

Introduce e conduce Pina De Felice, responsabile Anassilaos. (rrc)

REGGIO – Presentato il programma del Festival Miti Contemporanei

È stato presentato, a Reggio, il programma dell’ottava edizione del Festival Miti Contemporanei, ideato e organizzato dalla Compagnia Scena Nuda, diretta da Teresa Timpano, in programma dal 28 novembre al 4 dicembre.

Il Festival, finanziato dalla Regione Calabria, si caratterizza per il coinvolgimento, in questo percorso artistico attorno al Mito nella sua declinazione contemporanea, i luoghi, i beni storici della città metropolitana di Reggio Calabria, che a quel mito rimanda nella sua classicità, ma che diviene naturale centro per unire tradizione e sperimentazione.

Miti Contemporanei, come ha spiegato il direttore artistico Teresa Timpano, sull’internazionalizzazione.

«Siamo appena tornati dalla Grecia – ha dichiarato Teresa Timpano – dove abbiamo proposto lo spettacolo Penelope e abbiamo incontrato il pubblico greco, che ci ha mostrato grande partecipazione e attenzione. Ciò ha creato un grande ponte che ci porterà a nuovi progetti di innovazione nel prossimo biennio , insieme ad altre tre realtà italiane».

Ad anticipare il Festival, dal 29 ottobre al 25 novembre, c’è anche Altri Luoghi Festival, che ha  lo scopo di creare una rete culturale, un tessuto con altre realtà virtuose del territorio di Reggio Calabria e Provincia, attraverso cui veicolare le informazioni e i messaggi che il Festival Miti Contemporanei vuole trasmettere fidelizzando il pubblico, che potrà partecipare al programma principale del Festival.

“AltriLuoghiFestival” metterà in scena numerose e variegate Performance che introdurranno le tematiche del programma del Festival Miti Contemporanei 2018.

Il 26 novembre, inoltre, nell’ambito del Festival, è in programma la cerimonia di premiazione del Premio Mondiale di Poesia Nosside, creato dal prof. Pasquale Amato.

Si parte il 28 novembre, con un incontro che prosegue la linea avviata lo scorso anno, con la collaborazione con la Grecia: con un focus sulla drammaturgia del Mediterraneo (Italia e Grecia), realizzato in collaborazione con Giorgia Karvunaki, e che sarà incentrato su due nuovi testi drammaturgici.

Il primo è un’opera di Filippo Gessi, drammaturgo della compagnia Scena Nuda, Pasifae, in cui la protagonista, «in un contesto di crisi di valori, in questa solitudine in cui vive – ha spiegato Gessi – riscopre se stessa e la sua umanità, e alla fine le emozioni lasciano spazio ai sentimenti»; il secondo è Il penultimo dei Monikin, del grande autore Paris Takopulos , considerato il Beckett greco.

La seconda parte dell’incontro svilupperà il tema del rapporto tra testo, messinscena e critica, in collaborazione con il Gispe, gruppo Giornalisti dello Spettacolo del Sindacato Giornalisti Calabria e con l’Associazione nazionale critici di Teatro, che sarà rappresentata dal presidente Giulio Baffi, critico di Repubblica Napoli. L’internazionalizzazione passerà anche dal rinnovato rapporto con il Teatro Karolos Koun di Atene che, nella scorsa edizione, ha proposto un intenso Giulio Cesare“e che quest’anno darà vita ad un’altra prima nazionale, con Le serve di Genet, per la regia di Marianna Calbari.

Tantissimi gli appuntamenti previsti, che termineranno con la messa in scena, in prima regionale, de La tempesta di Shakespeare, nella versione diretta da Luca De Fusco e presentata con successo al Napoli Teatro Festival. Ad interpretarla, alcuni dei nomi più importanti del teatro contemporaneo, come Eros Pagni e Gaia Aprea.

Tanti altri appuntamenti in programma: come la prima nazionale di Ver Sacrum, di e con Manolo Muoio, proposto dalla Compagnia Zahir di Cosenza, spettacolo vincitore del bando per singolo artista proposto dal Festival.

«Un progetto – ha dichiarato, in conferenza stampa, Manolo Muoio – che nasce da un testo di un autore francese di fine Ottocento, Marcel Schwob, che decide di far rivivere un vecchio mito del Medioevo».

E ancora: il Balletto di Roma, con la prima regionale di Reveals, una particolare performance che rientra «in un progetto della Compagnia per la valorizzazione dei temi artistici all’interno dei luoghi culturali».

«In questo caso, ha aggiunto il direttore artistico Timpano – abbiamo scelto la Pinacoteca civica: è un incontro nuovo per Reggio Calabria, che permette ai danzatori professionisti di danzare tra le opere d’arte».

Quindi, la Compagnia Teatri d’Imbarco che torna con La cameriera di Puccini, realizzato in sinergia con il Conservatorio di Reggio e che offre un racconto insolito del grande compositore; l’arte contemporanea con l’installazione creata dall’artista Shendra Stucki, proposta dal Face Festival come Evento Regionale Condiviso, a cura di Paolo Genoese; la Camera sensoriale ‘Poesia’ Italia Grecia, ovvero «una camera in cui il pubblico si immerge attraverso tutti i sensi», apprezzando, ad esempio, poesie (in questo caso, anche quelle dell’autore reggino Marco Nastasi).

Ancora, la lezione-incontro con gli studenti del liceo scientifico “Volta”, sul tema Mito e contemporaneo, condotta da Lucrezia Ercoli, direttore del Festival Popsophia e docente di storia dello spettacolo presso l’Accademia di Belle Arti, e dalla professoressa Francesca Crisarà. Fino all’evento che si terrà a Milano, un concerto rap, in prima nazionale, con artisti emergenti.

Un progetto importante, dunque, quello del Festival, come evidenziato dal direttore organizzativo, Roberta Smeriglio. Un progetto che, «nel corso degli anni – ha sottolineato Roberta Smeriglio – si è sviluppato molto, anche grazie alle relazioni partenariali, sia italiane che internazionali, alle competenze, alla fruizione dell’offerta culturale da parte di un pubblico sempre più esigente». (rrc)

 

REGGIO – Il libro “Gotha” di Claudio Cordova

Domani pomeriggio, a Reggio, alle 18.00, nell’Aula Magna “Ludovico Quaroni” della Facoltà di Architettura dell’Università Mediterranea, la presentazione del libro Gotha. Il legame indicibile tra ‘ndrangheta, massoneria e servizi deviati di Claudio Cordova.

Modera il giornalista Mario Meliadò. Intervengono Michele Albanese, de Il Quotidiano del Sud, e Antonino Monteleone de Le Iene. Conclude l’autore.

Il libro, edito da Paper First, la collana di libri del Fatto Quotidiano, è con la prefazione del procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero De Raho.

Gotha affonda le proprie radici nella storia della ‘ndrangheta, svelando e analizzando i legami con la massoneria, gli ambienti eversivi e il mondo delle Istituzioni. Attraverso un percorso che nasce dagli anni ’60 e che arriva all’attualità, il volume indaga sul lato più oscuro della criminalità organizzata, con l’obiettivo di scrostare l’immagine – tuttora presente, soprattutto fuori dalla Calabria – di una ‘ndrangheta agro-pastorale, fatta di riti ancestrali e folklore.
Dalla lettura del libro emergono amicizie, relazioni e collegamenti di livello altissimo da parte di alcune tra le famiglie più potenti della ‘ndrangheta.

Un sistema di potere radicato e quindi capace non solo di sopravvivere e rafforzarsi nel tempo, ma anche in grado di rigenerarsi, di mutare, nonostante le sanguinose guerre tra clan, le uccisioni, gli arresti. Perché non sono solo gli uomini a rappresentare la forza della ‘ndrangheta, ma, soprattutto, i legami con il mondo istituzionale e i segreti da tutelare.
Attraverso una mole molto ampia di fonti (alcune delle quali inedite), il libro dimostra come non solo la ‘ndrangheta non sia da decenni una organizzazione mafiosa di serie B, soprattutto se paragonata a Cosa Nostra, ma, anzi, racconta i legami fortissimi con la mafia siciliana.

La ‘ndrangheta entra prepotentemente (anche se con la capacità di restare sotto traccia) in alcune delle storie più oscure d’Italia: dal tentato Golpe Borghese, alla strategia della tensione, passando per il rapimento di Aldo Moro, fino ad arrivare alla P2, ai traffici di rifiuti tossici e radioattivi e agli attentati contro le istituzioni negli anni ’90. Una ‘ndrangheta che si infiltra ovunque: nella politica, nell’economia, nel sociale, nella chiesa e negli ambienti para-istituzionali, come massoneria e servizi segreti deviati. (rrc)

REGGIO – La tavola rotonda “Domande di salute”

Questo pomeriggio, a Reggio, alle 16.30, nella Sala Conferenze del Museo Archeologico, la tavola rotonda Domande di saluteSignificati, immaginari e prospettive multidisciplinari per comprendere il futuro del benessere.

L’evento è stato organizzato dall’Università per Stranieri “Dante Alighieri” in collaborazione con il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria.

Si parte con i saluti di Carmelo Malacrino, direttore MArRC, di Salvatore Berlingò, Rettore UNIDA e Antonino Zumbo, prorettore UNIDA.

Introduce Simona Totaforti, dell’Unida. Modera Fiammetta Pilozzi.

Intervengono Domenico Siclari, dell’Unida, su La salute e la sua evoluzione nell’ordinamento giuridico italianoAurora Vesto, Unida, su Il diritto alla salute tra istanze antiche e nuove domande sociali: l’alfabetizzazione ecologica e giuridica.

Maria Silvia Rati relaziona su Comunicare la salute: la lingua della divulgazione medica oggi, Rita Cutini su I determinanti sociali della salute: l’importanza delle relazioni socialiEduardo Lamberti Castronuovo su Le diverse facce del concetto di salute. Verità percepite e reali.

Le conclusioni sono affidate a Carlo Gelosi, Unida, e Antonino Monorchio, Unida. (rrc)

REGGIO – L’incontro “I rotoli del Mar Morto, Esseni e Cristianesimo”

Domani pomeriggio, a Reggio, alle 1715, nella Sala di San Giorgio al Corso della Chiesa degli Artisti, l’incontro I rotoli del Mar Morto, Esseni e Cristianesimo.

L’evento è stato organizzato dal Centro Internazionale Scrittori della Calabria nell’ambito della quarta edizione del progetto Quattro passi… nel mondo antico, ideato e diretto dalla prof.ssa Maria Quattrone.

Il progetto culturale si prefigge di fare conoscere il mondo antico, latino e greco in particolare, attraverso gli autori più significativi. Introduce i lavori Maria Quattrone, già Dirigente Scolastico del Liceo Classico “T. Campanella” di Reggio Calabria, componente del Comitato Scientifico del Cis. Attraverso il contributo di slides, relazionerà Nicola Catalano, già Dirigente Tecnico del Ministero della Pubblica Istruzione, componente del Comitato Scientifico del Cis. (rrc)