REGGIO – La Statua processionale della Madonna del Divino Soccorso

È stata presentata, a Reggio, da Mons. Giorgio Costantino e da Giuseppe Livoti, presidente de Le Muse, la statua della Madonna del Divino Soccorso, che sarà portata in processione, martedì 3 settembre, al cortile delle Muse.

L’Associazione, infatti, accoglierà nei propri spazi associativi la Statua della Madonna in occasione della Settimana Mariana della Parrocchia di S. Maria del Divino Soccorso che, da anni, percorre le vie di Reggio Calabria Sud.

«Ancora un momento di alto valore religioso ma anche storico – ha dichiarato Giuseppe Livoti – presidente Muse – poiché, fino agli anni precedenti, approdava alle Muse l’ottocentesca, pregevole e monumentale scultura della Madonna, opera lignea in stile napoletano, che appartiene alla storia della zona sud di Reggio Calabria. Una visita che si rinnova puntualmente, ma, in questo caso assume un valore innovativo. Essendo la statua  dall’alto valore storico-artistico ed attualmente in restauro, con i festeggiamenti 2019, viene sostituita da un’altra pregevole copia».

Mons. Giorgio Costantino, parroco al Soccorso di Reggio Calabria, spiega questa scelta dovuta al fatto che «la scultura più antica va protetta e conservata nel tempo e, così, si è pensato non proprio ad una sostituzione ma una copia, in scala, molto più agevole nel trasporto ed al tempo stesso fedele all’originale. Io sono un devoto non solo a Padre Pio, sempre presente nella mia vita, nelle gioie e nel dolore, ma anche alla Madonna del Soccorso e ho pensato a farne realizzare una identica che, al momento del mio pensionamento, potrò portare con me, ricordando il mio apostolato tra la gente di Gebbione».

«La copia – ha ricordato Giuseppe Livoti –  è stata ordinata nel mese di maggio 2019 e consegnata da poche settimane e siamo noi i primi a mostrare la sua realizzazione, avvenuta nel Laboratorio dei Fratelli Stuflesser ed esattamente Filip e Robert che con orgoglio e grandi visioni continuano una tradizione dell’arredo sacro presente nella loro famiglia da ormai più di 140 anni. La quarta generazione è iniziata a metà degli anni ’70, quando Ferdinando Stuflesser, primogenito di Ferdinand II, gestì lo studio. Ferdinando, educato in scuole d’arte in Italia, Germania ed in Inghilterra, è noto per la sua continua ricerca e perfezionamento».

«Ferdinando- ha proseguito il presidente Livoti – fu l’ideatore del nome Ars Sacra 1875 Ferdinando Stuflesser- Scuola di Ortisei. Nel 2014 fu realizzata una scultura del Santo Papa Giovanni Paolo II, la quale fu consegnata personalmente da Filip e Robert Stuflesser all’attuale Santo Padre Papa Francesco, nel 2013  un pastorale decorato con oro autentico il quale fu consegnato ad un vescovo africano a Roma. Filip e Robert in quest‘occasione hanno potuto consegnare un regalo per il Santo Padre Benedetto XVI: un altare da casa con la rappresentazione di San Benedetto. In data 23 settembre 2007 il Santo Padre Benedetto XVI ha celebrato messa a Velletri nei pressi di Roma su un altare di bronzo firmato Ferdinando Stuflesser 1875».

La cerimonia eucaristica inizierà alle 19.00, e sarà animata dal Coro delle Muse e dal Coro Giovanile Laudamus, diretti dai Maestri EnzaMarina Cuzzola, accompagnati al pianoforte dal Maestro Fabio Migiano.

La processione, che anticiperà la Messa Solenne, partirà alle 18.30 dalla Chiesa del Soccorso. La Statua, infatti, sarà portata dagli Artisti delle Muse che, poi, sarà riportata in Chiesa. (rrc)

 

 

BOVA (RC) – La mostra “Sud Est Contemporanei. Cronache di Viaggio nella Calabria Greca”

Questo pomeriggio, a Bova, alle 15.15, al Museo della Lingua Greco-Calabra “Gerhard Rohlfs” di Bova, s’inaugura la mostra permanente Sud Est Contemporanei. Cronache di Viaggio nella Calabria Greca.

La mostra, promossa dal Comune di Bova e finanziata dalla Regione Calabria , è curata da Pasquale Faenza, ed è il risultato di un lavoro che ha perseguito un duplice obbiettivo: potenziare la struttura museale con all’allestimento di una nuova sala espositiva, moderne vetrine e un sistema anti intrusione avanguardistico ed implementare le collezioni museali con ulteriori opere d’arte, manufatti archeologici e beni etnografici rappresentativi non solo della cultura identitaria grecanica ma anche delle tematiche che hanno suscitato l’interesse del linguista tedesco Gerhard Rohlfs nella conoscenza dell’Aspromonte greco.

Intervengono Santo Casile, sindaco di Bova, Mario Oliverio, presidente della Regione Calabria, Salvatore Bullotta, responsabile Amministrativo Assessorato alla Cultura della Regione Calabria e Pasquale Faenza, curatore della mostra.

Tra le opere esposte, l’acquaforte illustrante la città di Bova, stampata da Domenico Antonio Parrino alla fine del Seicento per i prestigiosi volumi di Giovanni Battista Pacichelli, dal titolo Il Regno di Napoli in prospettiva diviso in dodici provincie, edito a Napoli nel 1703; la litografia con veduta di Bova di Edward Lear (1812-1888), pubblicata a Londra nel 1852 dal Journals of a landscape painter in Southern Calabria e poi, ancora, diversi esemplari di tornesi tardo medievali della Grecia franca, deputati a raccontare il significato storico e culturale di uno dei più importanti tesoretti monetali d’età angioina rinvenuti nel territorio di Bova.

Tra le sale del museo sarà inoltre possibile osservare interessanti manufatti dell’artigianato grecanico, come le musupare, tipici stampi lignei per un particolare formaggio quaresimale o il tamburo appartenuto all’araldo di Bova Antonino Altomonte (1896 – 1980), che, con il rullo del suo strumento musicale e con la sua inconfondibile voce, ha scandito i momenti più significativi di tutto il territorio grecanico.

Ancora, l’installazione di arte contemporanea di Roberto Lucifero, realizzata sopra il tetto del Museo “Gerhard Rohlfs ed illustrante una porzione di rosa dei venti indicante i due punti cardinali dell’Est e del Sud, dai quali sono giunte le principali civiltà del Mediterraneo che hanno influenzato la cultura dell’Aspromonte meridionale. Sempre nell’ambito del progetto Sud Est Contemporanei, è stato, inoltre, realizzato il sito internet in lingua inglese del Museo della Lingua Greco-Calabra e potenziata la sezione museale della Giudecca con ulteriori pezzi d’arte di Antonio Puija Veneziano, incentrati sui principali simboli dell’ebraismo.

 

ROCCELLA JONICA – Il libro “Il mio mare”

Questa sera, a Roccella Jonica, alle 19.00, al Porto delle Grazie, la presentazione del libro Il mio mare di Aldo Mantineo.

L’evento è stato organizzato dal Circolo di Lettura dell’A.R.A.S. con il Comune di Roccella Jonica e la Lega Navale di Roccella Jonica.

Partecipano Fabrizio Chiefari, Assessore all’Ambiente del Comune di Roccella Jonica, Stefania Giglio, biologa marina dell’Associazione M.A.R.E. Calabria di Montepaone e Alessio Canton, responsabile dell’Associazione Mediterraneo Sub di Roccella Jonica. Modera Stefania Parrone. Sarà presente l’autore.

Il libro, edito da Sampognaro&Pupi Edizioni, e con la prefazione di Patrizia Maiorca, è un racconto breve che si sviluppa attorno alla figura di un ragazzo, Santiago, che ha un mistero da risolvere. “Armato” della luce del suo smartphone e della curiosità propria di un sedicenne, riflette sui cambiamenti della sua città e del suo mare, rinvenendo tra vecchi giornali una verità dal dolce sapore…

SIDERNO – La mostra pittorica “Ulisse calabrese”

Fino a domani, a Siderno, a Palazzo Falletti, si può visitare la mostra Ulisse calabrese di Lawrence Ferlinghetti a cura di Elisa Polimeni.

La mostra, organizzata dal Comune di Siderno con il contributo della Regione Calabria, è dedicata all’artista ed intellettuale americano Lawrence Ferlinghetti.

Lawrence, il poeta dalle mille anime, romanziere surreali, editore coraggioso, pittore e performer, ha un rapporto decennale con la Calabria, tanto che, nel corso di uno dei suoi ultimi soggiorni, ispirato dal paesaggio calabrese, ha concepito una rivisitazione, in chiave ironica e moderna, del mito del passaggio di Ulisse nello Stretto.

La serie Ulisse calabrese, infatti, è stata, in parte, realizzata in Calabria. (rrc)

REGGIO – S’intesi, il secondo giorno

Prosegue, a Reggio, a Piazza Indipendenza, S’intesi – Il Villaggio delle Idee per la città, che ha preso il via nella giornata di ieri.

La manifestazione è cominciato con l’inaugurazione della mostra Come cambia la città: Agorà, Reggio e le sue piazze, dello spazio Sport e dello spazio Ludoteca. Quasi simultanea l’apertura del “villaggio”, preceduta da un video “emozionale” di presentazione: sullo sfondo, le liriche di “A chi esita” di Bertolt Brecht. A seguire, l’intervento del sindaco Giuseppe Falcomatà.

Poi, il dibattito sul tema La Città dei Quartieri, dove il presidente del Consiglio comunale, Demetrio Delfino, ha evidenziato che «nasceranno a breve i Comitati territoriali, strumenti molto simili ai vecchi Consigli di Circoscrizione, per ripristinare un prezioso livello politico intermedio, di prossimità rispetto ai cittadini: già dal prossimo anno saranno previste liste e relative candidature, e ai Comitati territoriali sarà anche riservata una piccola quota del Bilancio comunale, al fine di sostenere progetti e iniziative sul territorio».

«Con la Regione avevamo un debito da 79 milioni sull’idrico e nessuno aveva mai sollevato la questione. Quando lo abbiamo scoperto, siamo rimasti sbalorditi – ha rammentato il presidente della Seconda commissione “Bilancio” Rocco Albanese – perché, da solo, quel debito poteva mandare ‘a carte quarantotto’ il futuro della città. Così, siamo riusciti in una transazione che ci ha consentito di ridurre l’importo dovuto di ben 15 milioni di euro».

Giovanni Minniti, consigliere comunale già delegato al Patrimonio edilizio, ha invitato a guardare al quartiere di Arghillà, per rendersi conto dei «grandi passi compiuti dall’amministrazione Falcomatà. Dopo la scelta indegna di creare un ghetto a Modenelle, nel 2014 eravamo in otto a parlare con i residenti: solo poche settimane fa, a confrontarsi con noi c’erano oltre 200 persone. Un bellissimo slancio di partecipazione: la popolazione si sta riappriopriando dei propri spazi». 

Sul fronte della manutenzione stradale, ha reso noto il consigliere delegato Filippo Burrone che «lunedì partiranno i lavori di sacrifica e bitumazione della strada Modena-San Sperato», lanciando un monito: «Ricordiamo da dove siamo partiti, con un bilancio dissestato e società di servizi completamente da rifare. Senza soldi, siamo riusciti a riversare quintali di bitume sulle strade alleviando i disagi dei cittadini; ma soprattutto, restituendo l’orgoglio alla comunità».

«Il 28 ottobre scorso abbiamo aperto i rubinetti della Diga del Menta e portato l’acqua in città dopo 50 anni di bugie: il resto sono chiacchiere – ha fatto presente il consigliere comunale delegato al Servizio idrico, Paolo Brunetti –.  La politica? Noi la facciamo in piazza, tra la gente, intercettando i bisogni della popolazione: inseguire le fake news rilanciate dai social network non c’interessa, piuttosto occorre riportare nei rioni le sezioni di partito».

Tra gli altri, hanno dato ulteriore linfa al dibattito – moderato dal giornalista Mario Vetere – l’amministratore unico della società in house Castore Giuseppe Quattrone, il presidente della Commissione comunale Toponomastica Giuseppe Cantarella, Giovanni Votano (Coordinamento cittadino di Arghillà), l’ex dirigente sindacale della Cgil Pino De Felice, Concetta Romeo (Pro loco Reggio Sud).

Per il pomeriggio di oggi, in programma La Città in movimento, ossia il tour cicloturistico urbano dei “luoghi del cuore”, seguìto da due dibattiti (temi: La Città degli sportivi e La Città delle persone e dei loro diritti).  La sera, previsti La città delle Stelle: osservazione guidata del cielo notturno, a cura dell’Osservatorio “Pythagoras” e il concerto dei Blaskom, cover band di Vasco Rossi. (rrc)

LOCRI (RC) – L’intervento “Locroi Epizephyroi” di Andrea Chiesi

Oggi, al Parco Archeologico Nazionale di Locri, alle 12.00, l’intervento Locroi Epizephyroi di Andrea Chiesi e la cerimonia di consegna di una sua opera al Museo.

L’iniziativa è parte integrante del progetto Ceilings. Musei in rete, a cura di Simona Caramia e promosso e organizzato dall’Accademia delle Belle Arti di Catanzaro e cofinanziato, per il secondo anno consecutivo, dalla Regione Calabria, vanta un accordo di valorizzazione con la Direzione territoriale delle reti museali della Calabria, già Polo museale della Calabria, nonché numerosi partner istituzionali e di settore.

Ogni artista è invitato a confrontarsi con il territorio, con lo spazio museale, per realizzare interventi site-specific che si integrino con l’identità del luogo. Tali interventi artistici, lungi dall’essere una sterile operazione decorativa, rappresenteranno – e dovranno rappresentare nel lungo termine – la specificità della “rete dei musei”, per costituire quell’itinerario turistico del contemporaneo, tutto da scoprire, disseminato tra il patrimonio culturale della Regione.

Visionario e poetico, Andrea Chiesi dipinge paesaggi contemporanei dai colori freddi e dai tratti veloci. Dedito alla pittura a olio e al disegno, di cui predilige la tecnica dell’inchiostro, sovente Chiesi raccoglie le sue impressioni di viaggio in taccuini, alla pari di un esploratore contemporaneo che durante un Grand Tour fissa in istanti eterni i ricordi. 

Per il Museo di Locri, Chiesi ha realizzato un taccuino espanso, un’opera che rispecchia la “responsabilità dell’artista”, ovvero la convinzione che ogni museo, seppur piccolo, sia spazio pubblico, in cui si sedimenta il senso di appartenenza della comunità e al contempo si favorisca la diffusione di valori condivisi. 

L’intervento di Andrea Chiesi è documentato da uno dei Contrappunti visivi, ovvero la sezione di audiovisivi di Ceilings per la regia di Giovanni Carpanzano e la fotografia di Demetrio Caracciolo, realizzato da Doc Servizi. È stato realizzato un making of sull’opera specifica e sulla poetica dell’artista, che sarà proiettato durante la giornata.

Parteciperanno all’iniziativa: Rossella Agostino, direttore Musei e parco archeologico nazionale di Locri; Giuseppe Carmine Soriero, presidente dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro; Vittorio Politano, direttore dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro; Simona Caramia, curatrice del progetto e Anna Sofia, assessore alla cultura del comune di Locri. (rrc)

 

 

 

 

 

REGGIO – La conferenza “Orfeo ed Euridice”

Questa sera, a Reggio, alle 21.00, alla terrazza del Museo Archeologico Nazionale, la conferenza Orfeo ed Euridice: la perdita l’assenza, il lutto.

L’evento è stato organizzato dal Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria in collaborazione con il Centro Internazionale Scrittori della Calabria.

Intervengono il direttore del Museo, Carmelo Malacrino e Loreley Rosita Borruto, presidente del Cis della Calabria. Con il supporto di video proiezione, relaziona Paola Radici Colace, prof. Ordinario di Filologia classica, Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne dell’Università di Messina, presidente onorario e direttore scientifico del Cis.

«Lo spettacolare scenario mediterraneo – ha dichiarato il direttore Malacrino – della terrazza del MArRC è il luogo ideale per un “tuffo” nella storia e nelle tradizioni della Magna Grecia. La collaborazione con il Centro Internazionale Scrittori della Calabria ci permette di offrire al pubblico del MArRC tanti imperdibili viaggi della conoscenza nella memoria comune. In questi straordinari percorsi della storia, i nostri ospiti hanno l’opportunità di scoprire sentimenti ed emozioni universali, vissuti da uomini e donne di tutti i tempi, e che è possibile rivivere anche ammirando la bellezza delle testimonianze archeologiche che il Museo custodisce ed espone».

Il mito di Orfeo ed Euridice – ha spiegato la prof.ssa Colace – è una narrazione drammatica ed esemplare dei temi della perdita, dell’assenza e del lutto. Il suo tessuto narrativo, destinato ad essere ripreso sotto vari codici nel corso della civiltà occidentale, verrà da me esaminato dal punto di vista della comunicazione musicale e figurativa». (rrc)

AFRICO (RC) – Al via “Gente in Aspromonte”

Al via oggi, ad Africo, al Rifugio Carrà, la seconda edizione di Gente in Aspromonte – Una nuova narrazione della Calabria

Organizzata dalla Regione Calabria, la manifestazione, quest’anno, è articolata sul racconto delle buone pratiche portate avanti in Calabria e in Aspromonte con la partecipazione diretta dei protagonisti. In particolare, la Giunta regionale presenterà alcuni risultati della programmazione nazionale e comunitaria (PAC, POR e FSC) a supporto ed oggetto di nuova narrazione di una Calabria che cambia passo.

La due giorni si svolgerà con sedute di confronto plenario, incontri mirati, focus su aspetti particolari, proiezione di documentari e musica popolare. Tra gli eventi programmati sono previsti, con la partecipazione degli autori, la proiezione dei documentari di Federico Quaranta (A day in Aspromonte) e di Marcello Villari (Dopo il silenzio), quest’ultimo con interviste ad alcuni esponenti della nuova generazione di scrittori calabresi.

L’evento sarà un’occasione importante per un focus in memoria della vita e della letteratura di Pasquino Crupi, intellettuale che ha dedicato alla letteratura calabrese ed al suo territorio gran parte del suo impegno di letterato e di politico.

Tra le buone pratiche, sulle quali ci saranno specifiche testimonianze: l’impegno per la valorizzazione della lingua grecanica, la valorizzazione del diritto all’istruzione primaria nei borghi aspromontani, l’impegno delle cooperative nei terreni confiscati alla mafia, il lavoro per valorizzare il Santuario di Polsi; cioè esperienze finalizzate a incentivare la propensione dei giovani e dei ragazzi per restare negli ambiti locali di formazione e lavoro. Un evento particolare sarà dedicato al contributo delle donne per una Calabria che cambia, dalle esperienze di nuova imprenditoria al recupero delle tradizioni dell’artigianato locale.

In Piazza Roma a Bova si svolgerà la presentazione del film di Mimmo Calopresti Aspromonte, la terra degli ultimi, tratto da un libro di Pietro Criaco e girato in Aspromonte. Una intervista al Presidente della Giunta regionale Mario Oliverio ed al vescovo della diocesi di Locri, Monsignor Francesco Oliva concluderà la due giorni.

Il programma

Il 29 agosto, ad Africo, si parte alle 14.00, con i saluti istituzionali di Domenico CreazzoFrancesco Bruzzaniti. A seguire, l’Assessore regionale alla Cultura, Maria Francesca Corigliano, parlerà del Piano d’Azione e coesione 2014-2020 quale strumento di valorizzazione del patrimonio calabrese.

Alle 15.30, la proiezione del documentario A day in Aspromonte di Federico Quaranta; alle 18.00 le produzioni cinematografiche in Aspromonte e in Calabria; alle 21.00, la proiezione del documentario di Marcello Villari e Mario Canale. Interviene Maria Francesca Corigliano. La serata si conclude con Cataldo Perri che canta Calarbresh.

Venerdì 30 agosto, alle 10.00, si parte con Buone pratiche nell’Aspromonte, testimonianze ed esperienze su attività, progetti ed opere nel territorio aspromontano. Alle 11.30, dibattito sulla letteratura con Pasquino Crupi, un testimone d’Aspromonte.

La manifestazione, poi, si sposta a Bova, a Piazza Roma, con l’inaugurazione della mostra Sud-Est contemporanei, residenza dell’artistaLaboratori contemporanei. Intervengono Maria Francesca Corigliano e Mario Oliverio.

Dopo i saluti del sindaco di Bova, Santo Casile, alle 16.30, i contributi femminili nella Calabria che cambiaalle 18.00, Francesco VerderamiGianfrancesco Turano intervistano Mario Oliverio e Mons. Francesco Oliva. Alle 21.00, la presentazione del film di Mimmo Calopresti e proiezioni highlights.

Gente in Aspromonte si chiuderà, alle 22.30, con Paolo Sofia e l’albero di more, il canto del riscatto tradito del Sud. (rrc)

CAMPO CALABRO – Sabato apre Batteria Siacci, il forte che non ha mai sparato un colpo

È un gigantesco tassello di memoria che verrà restituito sabato ai campesi e a tutta la popolazione: oltre 10mila metri quadrati su un’estensione di 6 ettari: il Forte Batteria Siacci, nelle colline di Campo Calabro, sarà parzialmente aperto al pubblico per una settimana, fino all’8 settembre. L’obiettivo è quello di creare attenzione e interesse al grande impegno del Comune di Campo Calabro che, dopo un abbandono durato più di trent’anni, punta a restituire al territorio il Forte Batteria Siacci, struttura umbertina tra le più grandi ed estese del Meridione. Una fortezza che non ha mai esploso un colpo.

Forte Batteria Siacci

Nel pomeriggio di sabato, inoltre, sarà inaugurata la mostra “Esclusivo | Inclusivo” da parte della scrittrice e attrice Chiara Francini, che leggerà passi da Il deserto dei tartari di Dino Buzzati. Dall’1° all’8 settembre il Forte sarà quindi aperto per la fruizione della mostra e per visite guidate delle zone visitabili del sito.

Con la sottoscrizione dell’Accordo di valorizzazione della fortificazione  da parte del Comune, del Mibac  e dell’Agenzia del Demanio, avvenuta il 18 giugno ha preso avvio la fase operativa che, grazie ad un immediato intervento di ripristino dell’accessibilità al sito già posto in essere in queste settimane dal comune, ha permesso l’apertura del Forte e l’organizzazione della mostra evento Esclusivo-Inclusivo, anch’essa finanziata dalla Regione Calabria. Ulteriori interventi mirati, ottimizzeranno l’utilizzo di questo bene e lo renderanno fruibile a cittadini e turisti grazie ad un primo finanziamento accordato alcuni mesi da Regione Calabria e ammontante ad 1 milione di euro. È straordinaria la rapidità con cui il Comune di Campo Calabro, guidato dal sindaco Sandro Repaci, sia riuscito ad attivare l’operatività dell’intervento. «A tempo di record, – cosa pressocchè impossibile in una amministrazione pubblica – ha sottolineato il Sindaco – in soli 70 giorni dalla firma dell’accordo di valorizzazione, siamo riusciti ad allineare e fare progredire gli atti e le procedure necessari a cominciare il percorso che porterà Forte Batteria Siacci ad emergere dal silenzio della storia, e diventare attrattore culturale senza eguali nel panorama delle opere fortificate della Calabria. Questa è una impresa sociale, umana, economica ed amministrativa della quale lacomunità di Campo Calabro si è fatta carico. Entrare in possesso di un bene di tali dimensioni ed impegnarsi in un programma per il suo riuso, rifunzionalizzarione, recupero conservativo, è per il Comune di Campo Calabro una sfidacui saremo in grado di fare fronte!.

Il compendio immobiliare di cui si tratta è stato dichiarato di interesse storico-artistico con Decreto n° 54/2016 del MIBACT e si estende, in località Matiniti, su una superficie edificata di circa 10 mila mq su 144 mila complessivi. Costruito nel 1880 assieme alle altre fortificazioni umbertine della costa siciliana e calabrese, rappresenta il manufatto più importante per collocazione, estensione, significato strategico e per il collegamento ad altre due opere minori, Batteria Matiniti Inferiore e Forte Pignatelli, quest’ultimo già di proprietà del Comune ed oggetto, dal 2014, di un intervento di recupero e rifunzionalizzazione. I lavori di ripristino dell’accessibilità hanno permesso di mettere in luce in tutta la sua imponenza l’architettura del Forte,emerso in perfetto stato di conservazione con il suo terrazzo, le opere, i magazzini e le sale interne, i sotterranei già adibiti a polveriera .

Il Sindaco Sandro Repaci, gli architetti Veronica Calveri e Valeria Giunta, il dott. Petrolino titolare di Bstar società partner del comune nel progetto di comunicazione “Conoscere Siacci , luogo del tempo e della memoria” hanno illustrato le caratteristiche del sito e la dimensione culturale e comunicativa  l’evento che vedrà il Forte aperto dal 31 agosto all’8 settembre prossimo. (rrc)

 

REGGIO – Un successo straordinario per il Reggio Live Fest

Con l’omaggio ai Queen dei Queenmania – insieme a Katia Ricciarelli – all’Arena dello Stretto di Reggio Calabria, si è chiusa, con uno strepitoso successo, il Reggio Live Fest 2019.

La manifestazione è la sezione estiva frutto della sinergia tra “Fatti di Musica”, il festival del Miglior Live d’Autore di Ruggero Pegna e “Alziamo il Sipario”, quello del Comune di Reggio Calabria Settore Cultura e Turismo, entrambi riconosciuti dall’ Assessorato Regionale alla Cultura e al TurismoGrandi Festival Internazionali Storicizzati” per la “Valorizzazione del sistema dei beni culturali e per la qualificazione e il rafforzamento dell’attuale offerta culturale presente in Calabria”.

Un esplosivo Sonny Ensabella (Freddie), con un magistrale Tiziano Giampieri, chitarre e voce, i bravissimi Fabrizio Palermo, basso e voce, Simone Fortuna, batteria, hanno trascinato gli oltre cinquemila spettatori in un viaggio favoloso nella storia musicale dei Queen. Di qualità eccezionale le riprosizioni di tutti i celeberrimi successi della band, come è stata davvero ineguagliabile la performarce di Sonny Ensabella che, cambiando anche numerosissimi abiti, si è perfettamente calato nei panni di Freddie Mercury.

Abilissimo anche Tiziano Giampieri nel riproporre con la sua chitarra le inimitabili sonorità di Brian May. Ospite della serata è stata la “regina” Katia Ricciarelli, amatissima in Calabria, che ha regalato momenti emozionanti e da brividi con la sua classe e la sua voce ancora intatte.

Un grande show, introdotto dalla voce narrante di Enrico Ruggeri, che ha ripercorso la straordinaria carriera di uno dei più grandi gruppi della storia della musica, arricchito da costumi, scenografie e proiezioni video dall’alto contenuto emozionale. Un concerto potente e coinvolgente, capace di far rivivere la leggenda di Freddie Mercury, che ancora oggi, a quasi trent’anni dalla scomparsa, è ricordato come uno dei più grandi cantanti e show man della storia. Per oltre due ore, in migliaia, hanno cantato a squarcia gola i grandi successi di una Queenband che, partita dall’Italia, è divenuta riferimento mondiale per chi ama i Queen.

Sonny Ensabella ha confermato anche a Reggio di  essere un performer di grande abilità ed esperienza, in grado di vestire i panni di un redivivo Freddie Mercury con risultati impressionanti, tale è la somiglianza fisica, di presenza di palco e soprattutto vocale con l’originale.

Quella che si è chiusa con i Queenmania è stata una terza edizione del Reggio Live Fest  davvero eccezionale, per qualità e presenza di pubblico, come hanno sottolineato prima dlel’inizio il promoter e direttore artistico Ruggero Pegna, il delegato comunale ai Grandi Eventi Nicola Paris e Giovanni Cucinotta, in rappresentanza del Settore Cultura e Turismo del Comune diretto da Umberto Giordano, con Daniela Monteleone responsabile del settore Promozione.

«Questa sinergia tra i nostri festival – hanno affermato – ha consentito al Comune di Reggio di aggiudicarsi un bando della Regione Calabria riservato a Festival di rilevanza internazionale, con cui si sono finanziate sia la sezione estiva del Reggio Live Fest, un nuovo format che si è rivelato di successo, e quella invernale teatrale di Alziamo il Sipario, consentendo anche la fruizione di prestigiosi eventi ad ingresso libero; un progetto  che si è confermato di grande richiamo e importanza per la promozione di una Città unica per le sue bellezze paesaggistiche e la presenza di beni storici e culturali di rilevanza mondiale».

Oltre cinquantamila sono state, infatti, le prersenze registrate agli eventi, iniziati il 20 luglio con uno dei quattro concerti europei di Max Weinberg, lo storico batterista delle E Street Band di Bruce Springsteen. Un evento straordinario in cui Weinberg ha proposto il suo “Jukebox”, scegliendo e cantando insieme ai suoi musicisti e al pubblico alcune delle hit più celebri del panorama rock mondiale. Applaudittisimo e sorprendente il concerto di Alessandro Quarta con l’Orchestra Roma Sinfonietta del 21 luglio. Il violinista torinese, definito dalla Cnn “il genio mondiale del violino” ha letteralmente incantato e stregato il pubblico reggino. Identico successo anche per i Beatbox, la Beatlesband più apprezzata e famosa al mondo, che il 27 luglio ha fatto rivivere l’epopea Beatles, con un concerto indimenticabile. Grandi numeri anche per la sezione in Piazza del Castello Aragonese tornato ai suoi splendori, tutta dedicata alla nuova e migliore musica d’autore italiana, con i concerti di Max Gazzè, Carl Brave e Levante, caratterizzati da allestimenti da mega concerto e spettacolari scenografie ricche di effetti, luci e immagini.

Pegna, prima di lasciare il palco ai Queenmania, ha voluto ringraziare il sindaco Giuseppe Falcomatà, il delegato allo spettacolo Giovanni Latella e Nicola Paris per aver fatto della Cultura e dei Grandi Eventi un punto di forza della loro azione politico-amministrativa e,  al contempo, l’intero Settore Cultura e Turismo con cui, ha detto il promoter, «si è lavorato per tre anni in un clima eccezionale di collaborazione  e condivisione di proposte, idee e linee artistiche. per assicurare anche spettacoli nuovi e mai visti prima in Calabria di livello e spessore mondiali». (rrc)