ROCCELLA IONICA (RC) – Sabato 3 febbraio in scena “Il Lago dei Cigni” all’Auditorium

All’Auditorium comunale di Roccella Ionica, sabato 3 febbraio alle ore 21.00, in scena la Compagnia Almatanz ne “Il Lago dei Cigni”, musiche di Pëtr Il’ič Čajkovskij, interpretato da étoile internazionali: un classico rivisitato da Martelletta che affascinerà e conquisterà il pubblico.

Il prestigioso cartellone della XXX Stagione teatrale della locride, organizzata dal Centro teatrale meridionale per la direzione artistica di Domenico Pantano, propone una grande serata dedicata alla danza, con uno dei più importanti nomi del panorama nazionale e mondiale, il coreografo Luigi Martelletta.

Lo spettacolo nasce da un’idea che da molti anni il coreografo inseguiva e desiderava mettere in scena, la sua lunga e intensa carriera come primo ballerino al Teatro dell’Opera di Roma ed in tanti altri teatri italiani ed europei gli ha permesso di studiare, danzare ed esaminare molte volte questo spettacolare balletto.

Anche se fortemente legato alla tradizione accademica, Luigi Martelletta presenta un lavoro stilisticamente più snello, più vivace, alleggerendo tutti i manierismi e le pantomime che fanno parte del repertorio classico.
Non mancheranno tutte quelle danze e quell’itinerario danzato che molti conoscono e si aspettano: i cigni, la danza spagnola, la danza russa, il valzer, i passi a due, e molto molto altro. Il coreografo attinge infatti alle risorse esteticamente più vitali plasmandole però in un linguaggio personale disponibile allo spirito nuovo della danza neo classica.

Il racconto si svolgerà con la tradizionale musica composta da Cajkovskij ma saranno numerosi gli inserti di altri autori classici e tra questi un ruolo fondamentale l’avrà il compositore e musicista Alessandro Russo, un artista che tratta la musica come un elemento vivo e naturale che non rappresenta soltanto una base, un supporto dei movimenti, è la materia che genera gli impulsi dinamici, è l’elemento primario della composizione coreografica che appare sempre direttamente “prodotta” dalla musica, e non sovrapposta a essa.

Questo balletto è autenticamente una creatura di oggi, del presente, la sua particolarità consiste proprio nella capacità di unire fantasia e realtà, di proporsi vivo e attualissimo.

La Compagnia Almatanz nasce nel 1982, precedentemente il suo nome era Teatro D2 e nei primi quindici anni si è dedicata a progetti di vario tipo (teatro, danza, lirica, musica) e produzioni di grandissimo successo. Nel 1998 Luigi Martelletta, primo ballerino del Teatro dell’Opera di Roma, ne diventa il presidente, il suo lungo percorso artistico iniziato nel teatro della capitale e sviluppatosi e ampliatosi nelle esperienze avute in altri teatri italiani e in molti teatri europei, ha coinvolto l’intera compagnia e i suoi danzatori in progetti di grande interesse e di assoluta originalità, continuando negli anni a sostenere le varie linee di ricerca della compagnia (classico – neo classico –contemporaneo – danza ricerca).

Il programma della XXX Stagione Teatrale della Locride, che si svolge nei teatri di Roccella Ionica e Locri, continuerà con imperdibili appuntamenti fino ad aprile. La rassegna ideata dal Ctm si avvale del patrocinio del Comune di Roccella, del Comune di Locri e dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Locri, ed è co-finanziata dall’assessorato regionale alla Cultura della Regione Calabria. (rrc)

Doppia data de I Sansoni in Calabria: il 2 febbraio a Rende, il 3 a Reggio Calabria

Venerdì 2 febbraio, alle ore 21.00, al Teatro Garden di Rende e sabato 3 febbraio (ore 21.00) al Teatro Cilea di Reggio Calabria andranno in scena Fabrizio e Federico Sansone, in arte I Sansoni, con lo spettacolo “Sogno a tempo determinato”.

Fratelli nella vita e sul palcoscenico, saliti alla ribalta come fenomeni del web e arruolati dal tg satirico Striscia la notizia, hanno deciso di tornare al loro primo amore: il teatro. Nel loro nuovo spettacolo – interpretando tutti gli stereotipi dei giovani sull’amore, sul lavoro, sulla società, sulla politica – s’interrogheranno sul futuro, cercando una risposta concreta alla domanda: ma i ragazzi di oggi possono uscire da questo “sogno a tempo determinato”?

I due attori e creator siciliani faranno tappa in Calabria con “L’Altro Teatro”, società guidata da Gianluigi Fabiano e Giuseppe Citrigno.

I biglietti sono acquistabili sul circuito Ticketone. Lo spettacolo rientra nella Rete di distribuzione L’Altro Teatro” è co-finanziato con risorse Psc Piano di Sviluppo e Coesione 6.02.02 erogate ad esito dell’Avviso “Programmi di distribuzione teatrale” della Regione Calabria – Dipartimento Istruzione formazione e pari opportunità – Settore Cultura”.

I Sansoni, autori di loro stessi, sono fortemente devoti alla comicità a sfondo comico-satirico, ma non disdegnano la risata d’istinto. In ogni loro creazione lasciano un insegnamento, anche se recondito o apparentemente nascosto, c’è sempre un motivo per cui ironizzano.

Durante gli anni della pandemia hanno fatto compagnia a milioni di italiani con diversi format digitali che hanno ottenuto un grande successo tra cui “Scrivi un’email” e “Chiedo per un amico”.

Campioni del web con più di 400 milioni di visualizzazioni, sono noti per la serie dedicata al “fastidio” e per i loro “web-metraggi”. I Sansoni hanno debuttato a teatro nel 2018 con il loro primo spettacolo “Fratelli, ma non troppo!” che ha riscontrato un grande successo di critica e pubblico e che nel 2021 debutta a livello nazionale nei teatri italiani. A fianco delle esperienze teatrali, sono numerose anche le apparizioni televisive.

Nel 2022 tornano e proseguono l’avventura teatrale e per la prima volta debuttano a livello nazionale nei teatri italiani, toccando con lo spettacolo “Fratelli… ma non troppo!” tutto il Sud Italia e, vera novità assoluta, il Centro e Nord Italia tra cui Milano, Torino e Roma.

I Sansoni sono attivi quotidianamente sulle loro piattaforme digitali; comunicatori e showman 2.0 hanno prodotto più di 300 puntate inedite per oltre 1000 ore di contenuti. Attenti e sensibili ai temi di attualità e alle tendenze in continua evoluzione i loro prodotti virali li posizionano tra gli artisti e creator digitali più apprezzati in Italia e con un trend in continua crescita di anno in anno. (rcs)

COSENZA – Dopo il successo di “Mare fuori” al Rendano arriva “L’onesto fantasma”

Dopo il successo di “Mare fuori” al Rendano arriva “L’onesto fantasma” domenica 4 febbraio alle 18.30. Lo spettacolo vede protagonista Gianmarco Tognazzi con Renato Marchetti, Fausto Sciarappa e con la partecipazione in video di Bruno Armando. Scritto e diretto da Edoardo Erba.

Quattro attori, che anni prima durante una tournée sono diventati grandi amici, si ritrovano in tre, perché uno di loro muore tragicamente. Dei tre, Gallo ha nel frattempo fatto una rapida carriera ed ora è un personaggio cinematografico di successo. Gli altri due, Costa e Tito, hanno un disperato bisogno di lavorare e tentano di convincerlo a portare in scena un Amleto. Ma Gallo si rifiuta: senza l’amico – a cui voleva un bene dell’anima – lui non ha più nessuna intenzione di fare teatro. Per vincere la sua resistenza, Costa si inventa che nella produzione ci sarà anche l’amico scomparso, con tanto di nome sul manifesto: gli riserveranno la parte del fantasma. Gallo non dà peso alla proposta, la prende come uno scherzo di dubbio giusto, finché una notte il fantasma gli appare veramente. Ed è un fantasma che sembra volersi vendicare dei suoi amici, che si trovano costretti a confessare i reciproci tradimenti. Ma che rivela infine di essere l’essenza del sentimento che li lega e li legherà per la vita.

Alternando momenti realistici a scene shakespeariane, la commedia è un modo originale di rileggere l’Amleto dal punto di vista del fantasma. Ma soprattutto è la storia di un’amicizia speciale, talmente forte da eludere anche la morte. E un atto d’amore verso il teatro, dove ogni conflitto diventa accettabile perché riscattato dalla poesia.

«I tre scoprono nel teatro – spiega il regista Edoardo Erba – il luogo dove l’elaborazione di un conflitto diventa poesia, trova un modo per farsi accettabile e consentirci di andare avanti».

Lo spettacolo arriva subito dopo il grande successo di “Mare fuori”. Tre sold out a Cosenza, un musical che ha riscosso un enorme successo abbracciando intere generazioni, riuscendo ad arrivare al cuore degli spettatori, soprattutto dei più piccoli. Sul palco del Teatro Rendano i 22 giovani attori diretti da Alessandro Siani, hanno portato in scena, dal 26 al 28 gennaio, la storia di un gruppo di ragazzi all’interno del carcere minorile di Nisida, il penitenziario della celebre serie televisiva Mare fuori targata Rai-Picomedia. Musical distribuito in Calabria da “L’Altro Teatro”, di Gianluigi Fabiano e Giuseppe Citrigno.

La versione teatrale non perde di vista le tematiche affrontate anche nella serie, racconta i tormenti che agitano i protagonisti, ma a differenza del film la speranza è molto più accentuata, diventa il tema centrale dello spettacolo.

Ovazioni per tutti gli attori, dall’amatissima e giovane attrice Maria Esposito al ballerino Mattia Zenzola, Antonio Orefice, Giulia Molino, Giuseppe Pirozzi e a tutti i loro compagni di avventura.

Gianluigi Fabiano e Giuseppe Citrigno, grazie alla scelta di questo spettacolo, sono riusciti ad avvicinare numerosi giovani al mondo teatrale. In tanti in questi tre giorni hanno varcato per la prima volta le porte del Teatro Rendano.

Il musical rientra nella “Rassegna L’Altro Teatro”. La rassegna, con ben 12 appuntamenti, vede il supporto dell’amministrazione comunale di Cosenza ed è co-finanziata con “risorse Psc Piano di Sviluppo e Coesione 6.02.02 erogate ad esito dell’Avviso “Programmi di Distribuzione Teatrale” dalla Regione Calabria – Dipartimento Istruzione Formazione e Pari Opportunità – Settore Cultura”. (rcs)

CATANZARO – Venerdì 2 febbraio va in scena una replica di “Napoli milionaria!”

Tanto è stato il successo di “Napoli milionaria!” domenica 28 gennaio che ci sarà una replica venerdì 2 febbraio alle ore 20 al Teatro Comunale.

Quando Napoli milionaria! (l’esclamativo è decisivo) va in scena per la prima volta, il 15 aprile 1945 al San Carlo di Napoli, la “nuttata” non è ancora passata. Per Eduardo De Filippo è un momento cruciale: la commedia, scritta in poche settimane, è la prima delle cantate dei giorni dispari, cioè la raccolta dedicata agli aspetti negativi della vita. È ancora presto per distinguere i sommersi dai salvati e la città devastata dalla guerra, piena di soldati e borsisti, non sa ancora che di lì a poco sarebbe stata ancora più ferita dal sacco edilizio del sindaco-comandante Achille Lauro.

La speranza nei confronti del futuro non deve mai essere abbandonata. Anche quando la situazione appare drammatica, bisogna continuare ad essere ottimisti. Ce lo insegna Eduardo Defilippo quando volle rappresentare la nostra nazione, martoriata dalla guerra e dal mercato nero, dall’ipocrisia del regime e dall’ingordigia dei potenti, un’Italia in guerra, attraverso la storia del capofamiglia Gennaro Iovine. Ce lo ricorda in maniera magistrale la compagnia del Teatro Incanto, diretta da Francesco Passafaro che rimette in scena “Napoli Milionaria”, una commedia senza tempo, un dramma che fa ridere come solo Eduardo sapeva e sa fare, e – grazie alla credibilità e al talento di tutti gli attori e le attrici in scena– anche commuovere in maniera autentica. Un meritatissimo sold out, quello di domenica 28 gennaio al Teatro Comunale, nel centro del centro storico di Catanzaro, per un nuovo appuntamento con il cartellone della stagione della “Domenica d’Incanto”.

“Napoli Milionaria” è stata un’esperienza teatrale avvincente e coinvolgente che ha saputo catturare il pubblico sin dalle prime battute. La regia di Passafaro – uno straordinario Gennaro Iovine – ha saputo portare in scena la complessità dei personaggi, mantenendo un equilibrio perfetto tra la drammaticità della storia e l’umorismo peculiare di Eduardo De Filippo. Gli attori, con le loro interpretazioni brillanti, hanno reso giustizia ai caratteri ricchi e sfaccettati dei personaggi, regalando al pubblico una performance di alto livello.

La scena si apre nel 1942 a Napoli, nel basso, durante la Seconda Guerra Mondiale. La famiglia Jovine, guidata dal tranviere disoccupato Gennaro, si sostiene attraverso attività illecite gestite dalla moglie Amalia (una intensa Francesca Guerra) e dai figli Amedeo e Maria Rosaria. La casa è un luogo frequentato da acquirenti di beni di contrabbando. Gennaro, pur non condividendo questo stile di vita rischioso, è costretto a sottostare alla volontà della famiglia. La situazione cambia quando la polizia arriva per i controlli, costringendo Gennaro a fingere di essere morto per nascondere la merce. Con lo sbarco alleato, la situazione nel basso cambia. Gennaro è scomparso dopo un bombardamento, e la famiglia prosegue gli affari con Errico Settebellizze. Amedeo si unisce a un ladro di automobili, mentre Maria Rosaria si prostituisce e aspetta un figlio da un militare americano. Gennaro ritorna dalla prigione, ma la famiglia è cambiata. Vorrebbe condividere le sue esperienze, ma la realtà intorno a lui è concentrata sulla celebrazione del compleanno di Settebellizze. La situazione si complica quando si scopre che Rituccia, la figlia più piccola, è gravemente malata. Il medico consiglia una medicina particolare, in possesso di un uomo che Amalia aveva precedentemente ignorato. Questi dimostra generosità e cede la medicina. Gennaro, con una nuova comprensione delle sofferenze umane, guida la famiglia verso una vita onesta. La commedia termina con la casa che ritorna silenziosa, ma carica di ansia per il destino di Rituccia. La speranza è che, superata la notte, le cose torneranno alla normalità.

Il Teatro Comunale di Catanzaro ha fornito uno sfondo ideale per questa rappresentazione, offrendo un ambiente intimo che ha permesso al pubblico di immergersi completamente nella trama. I costumi sono stati curati nei dettagli, trasportando gli spettatori nel Napoli degli anni ’40. La scelta dei dialoghi e la cura della lingua napoletana sono state particolarmente apprezzate, aggiungendo un tocco di autenticità e rispettando l’eredità culturale dell’opera di De Filippo. La capacità di mantenere un equilibrio tra comicità e dramma ha reso l’intera rappresentazione avvincente, mantenendo alta l’attenzione del pubblico dall’inizio alla fine.

Un combinato disposto di talento artistico e di capacità registiche che restituiscono al pubblico una rappresentazione che cattura lo spirito dell’opera di Eduardo De Filippo, offrendo al pubblico un’esperienza teatrale indimenticabile.

Un applauso corale, quindi a: Francesco Passafaro, Francesca Guerra, Michele Grillone, Stefano Perricelli, Elisa Condello, Roberto Malta, Michele Muzzi, Mario Scozzafava, Marco Trocino, Domenico Vavalà, Francesca Romana Cirillo, Federica Trombetta , Anna Palmese, Marinella Bruno, Beatrice Lo Prete, Alice Saturnino, Teresa Valentino, Rosetta Gallo, Francesco Calvano, Gastone Barberio, Mariarita Nicastro.

Un sold out al Comunale significa avere 444 persone tutte sedute in poltrona. L’applauso finale, è stato il bellissimo simbolo di una serata indimenticabile per il “Teatro Incanto”.

«I complimenti del pubblico, le richieste di replicare, la gioia e l’emozione negli occhi del nostro pubblico hanno significato tantissimo e quindi abbiamo deciso di replicare venerdì 2 febbraio 2024 alle ore 20», comunica Francesco Passafaro. Sul sito del Teatro, una offerta speciale: ogni 2 biglietti acquistati, il terzo è regalato.

«“Ha da passà ‘a nuttata!” – ricorda ancora una volta Passafaro – E noi speriamo che la notti passi presto su tutte le guerre e anche sulla nostra nazione che, un po’ come quando fu scritta, ha bisogno dei vari capifamiglia che si prendano le loro responsabilità e la facciano uscire dall’impasse di essere da sempre una nazione a metà».

Per info e biglietti: 0961 741241; info@ilcomunale.it; www.ilcomunalecz.it (rcz)

LAMEZIA TERME (CZ) – Per la stagione teatrale de I Vacantusi arriva Carlo Buccirosso

Per la stagione teatrale de I Vacantusi lunedì 5 febbraio alle 21 andrà in scena “Il vedovo allegro”. Si tratta della nuova commedia di Carlo Buccirosso che regala, ancora una volta, risate e riflessioni. Cannavacciuolo, vedovo ipocondriaco stabilmente affetto da ansie e paure, è inquilino del terzo piano di un antico palazzone situato nel centro di Napoli. Persa la sua amata moglie a causa del virus, si ritrova a combattere la solitudine e gli stenti dovuti al fallimento della propria attività di antiquariato, che lo ha costretto a riempirsi casa della merce invenduta del suo negozio e a dover lottare contro l’ombra incombente della banca concessionaria del mutuo che, a causa dei reiterati mancati pagamenti, minaccia l’esproprio e la confisca del suo appartamento.

La vita di Cosimo sarebbe stata molto più vuota e monotona senza la presenza di Salvatore, bizzarro custode del palazzo, e dei suoi due figli Ninuccio e Angelina, il primo in costante combutta con lo stesso e la seconda votata al matrimonio e alla pulizia del suo appartamento.

Ed è anche per fronteggiare le difficoltà economiche del momento che Cosimo ha concesso l’uso di una camera dell’appartamento a Virginia, giovane trasformista di cinema e teatro che gli porta una ventata di spensieratezza che non guasta.

Ma la vera angoscia del vedovo antiquario è rappresentata dai coniugi Tomacelli, vicini di casa, depositari di un drammatico segreto che da mesi contribuisce a rendere ancora più complessa la sua quotidiana e strenua lotta per la sopravvivenza!

Riuscirà l’inquilino del terzo piano ad uscire dal baratro in cui è piombato ormai da tre anni? Lo si scoprirà solo andando a teatro.

Intanto l’ultimo sipario si è alzato su una spiaggia di Porto Ercole del 1610. Disteso, stanco e delirante, Michelangelo Merisi in arte Caravaggio, magistralmente interpretato da Primo Reggiani. A soccorrerlo una coppia di pescatori (Fabrizio Bordignon e Francesca Valtorta) che ai suoi occhi acquisiscono le forme delle persone più importanti della sua vita, come il Cardinal Del Monte, suo mecenate, e Maddalena Antognetti, che darà il volto alle sue Madonne.

La scenografia è fatta da stracci e brandelli che si trasformano nei quadri più importanti di Caravaggio. Centrale è l’uso della luce, che “investe” i corpi degli attori in un palpabile chiaro scuro. Del cast sorprende l’incredibile capacità interpretativa: Reggiani mantiene sempre alta la tensione e l’intensità recitativa dall’inizio alla fine, allo stesso modo Bordignon e Valtorta passano repentinamente da un ruolo all’altro senza mai lasciare il palco. (rcz)

CAULONIA (RC) – Primo Reggiani entusiasma con il suo Caravaggio maledetto

Un personaggio storico maledetto e affascinante. Una vita consumata senza regole, rappresentate in maniera simbolica da quelle luci ed ombre che caratterizzano i suoi dipinti. Un genio a cui non è mancata la sregolatezza e che ha preso a morsi la sua stessa esistenza.

Tutto questo è “Caravaggio, il maledetto” con Primo Reggiani, Fabrizio Bordignon e Francesca Valtorta, andato in scena sabato sera all’Auditorium Casa della pace “Angelo Frammartino” di Caulonia.

L’evento, inserito nell’ambito della stagione teatrale organizzata da Ama Calabria, diretta da Francescantonio Pollice, è finanziato con risorse Psc Piano di sviluppo e coesione 6.02.02 erogate ad esito dell’Avviso “per il finanziamento di Programmi di Distribuzione teatrale” dalla Regione Calabria – Dipartimento Istruzione formazione e pari opportunità – Settore Cultura”.

Il rumore delle onde del mare, che si distendono pacifiche sulla spiaggia della Feniglia a Porto Ercole, tracciano l’inizio di una storia dalle sfumature forti e profonde, che racconta la vita di Michelangelo Merisi, conosciuto come Caravaggio. Due pescatori, marito e moglie, si prendono cura del pittore negli ultimi momenti della sua vita; due personaggi che diventano importanti in quel momento.

La raccolta delle reti da pesca si svolge nel silenzio di quell’angolo marinaro. Caravaggio è disteso morente e incosciente mentre fa i nomi di alcuni personaggi entrati a far parte della sua vita. Il lavoro diretto da Ferdinando Ceriani si sviluppa attraverso continui flashback durante i quali si ripercorrono alcuni attimi significativi vissuti in una Roma Cinquecentesca, nella quale la sua dissennatezza non lo teneva lontano dalle continue risse. Un modo di condurre la sua esistenza ai limiti della povertà.

Un atteggiamento dissoluto continuato con l’unica persona disposta a concedergli protezione, non senza un fine: il cardinale Dal Monte. Tra i due si instaura un rapporto conflittuale. Alla stima reciproca fa da contraltare la repulsione che Caravaggio provava nei confronti di quell’uomo che aveva come principale obiettivo quello di diventare il suo amante. Non l’unica relazione tormentata di Merisi che si scontra con Valentino, il mercante d’arte che vorrebbe convincerlo di cambiare il suo stile. La ribellione a tale proposta, le sue idee visionarie lo pongono ai margini della società.

L’unica persona che crede in lui è Maddalena Antognetti, sua musa ispiratrice e donna che lui amava. Una figura fondamentale nell’intera narrazione che lui avrebbe frequentato nel suo periodo romano. Lena, con questo nome era conosciuta la prostituta, ha posato per diverse opere di Caravaggio, che ha ritratto il suo viso per alcuni capolavori come la Madonna dei Pellegrini, la Madonna dei Palafrenieri e la Morte della Vergine.

Nonostante non amasse il modo di vivere sregolato del pittore, Lena era attratta dal ruolo che lui stesso le aveva consegnato. Essere per lui fonte d’ispirazione e prestare la sua immagine per la Madonna era motivo di eccitazione. Un rapporto complicato, sempre ostacolato dal cardinale Dal Monte, ma del quale Caravaggio non poteva fare a meno. E’ grazie a lei se le sue visioni si tramutarono in fantastici dipinti; opere realizzate a Palazzo Madama, San Luigi dei Francesi e la Cappella Contarelli.

Tutto si svolge all’interno di una scenografia essenziale. Bastano pochi elementi per dare un senso all’intera narrazione. Un tavolo, una sedia e delle assi sulle quali all’inizio è coricato Caravaggio, rendono caldo l’intero ambiente. Di grande impatto le proiezioni, sullo sfondo del palcoscenico, delle diverse opere mostrate del Caravaggio, che assumono una maggiore bellezza per la particolarità con cui vengono esaltate le luci e le ombre di ogni dipinto.

In “Caravaggio, il maledetto” il pathos ricercato dalla regia di Ferdinando Ceriani è ben sostenuto dalla interpretazione dei tre attori, ognuno dei quali conferisce una straordinaria intensità ai personaggi. Primo Reggiani si cala perfettamente nel ruolo di Caravaggio, un ruolo difficile per i diversi cambiamenti espressivi, riuscendo a mettere in risalto i lati oscuri del personaggio e riuscendo a farlo amare dal pubblico.

Nei panni del pescatore, del mercante d’arte, del cardinale e del frate dell’ospedale di Misericordia, Fabrizio Bordignon ha mostrato una grande duttilità nel cambiare ruolo e registro vocale con estrema semplicità. Francesca Valtorta riesce a mettere in risalto l’ambiguità del suo personaggio al quale restituisce, con grande personalità, la dignità perduta. La loro presenza sul palcoscenico è dominante e non lasciano spazio ad alcun vuoto, grazie ad un comprovato affiatamento e a una presenza scenica impeccabile. E’ grazie alla storia coinvolgente e all’interpretazione appassionata di Primo Reggiani, Fabrizio Bordignon e Francesca Valtorta che al finale di “Caravaggio, il maledetto” viene tributato un sentito applauso da parte del pubblico.

Come ogni anno l’intento di Ama Calabria è di mettere in risalto le Compagnie più prestigiose della Calabria e i loro lavori più significativi.

Sabato 10 febbraio, alle ore 21:00, nell’Auditorium Casa della pace “Angelo Frammartino” di Caulonia, sarà di scena “Giovanni e Paolo – Gli Antieroi” con Francesco Passafaro, Roberto Malta e Francesca Guerra. Uno spettacolo intenso che a oltre 30 anni dalla scomparsa dei due magistrati, in cui è forte la necessità di prendere esempio da due uomini come tanti altri che hanno cambiato, in meglio, il destino del loro paese. Scritto e diretto da Francesco Passafaro, contiene anche una video intervista di una donna presente in Via D’Amelio durante l’attentato che costò la vita al giudice Borsellino.

I biglietti per “Giovanni e Paolo – Gli Antieroi” potranno essere acquistati presso la biglietteria dell’Auditorium Casa della pace “Angelo Frammartino” di Caulonia, oppure s’invita a consultare il sito www.amaeventi.org, per l’acquisto on line. Per ulteriori informazioni ci si potrà rivolgere alla segreteria al numero telefonico 0968.24580 e 334.2293957 o contattandoci alla mail info@amacalabria.org (rrc)

CAULONIA (RC) – Fino al 10 febbraio aperte le iscrizioni alla “Scuola di formazione teatrale”

Fino 10 febbraio sarà possibile iscriversi alla “Scuola di formazione teatrale di Caulonia”. L’avvio della scuola è comunicato dall’amministrazione comunale di Caulonia, guidata dal sindaco Francesco Cagliuso, in collaborazione con l’associazione culturale Proskenion.

Il progetto culturale e formativo è rivolto ai giovani di Caulonia e del territorio e si terrà presso l’Auditorium “Casa della pace Angelo Frammartino”. Sono aperte le iscrizioni gratuite da effettuare fino al 10 febbraio appunto, alla email: teatroproskenion@gmail.com; per info scrivere a: TeatroProskenion/teatroproskenion@gmail.com. «Caulonia possiede un dinamismo sociale che ha portato alla nascita e allo sviluppo di iniziative culturali di ampio respiro nelle arti, come nella musica e nel teatro, che sono diventati un punto di riferimento per la comunità locale e territoriale. Per questo motivo abbiamo inteso promuovere e far nascere la “Scuola di formazione teatrale di Caulonia” insieme all’associazione culturale Proskenion, aprendo l’Auditorium a corsi rivolti a giovani e meno giovani, che potranno frequentarli gratuitamente, affinché tutti abbiano la possibilità di condividere un’esperienza formativa che offre una opportunità di crescita individuale e collettiva. Il teatro, che oggi è ritornato ad essere un approdo culturale e sociale, assume un ruolo importante per la crescita dei giovani», ha affermato il sindaco Francesco Cagliuso.

«Riteniamo che il teatro sia un’esperienza formativa per le nuove generazioni, troppo prese dalla realtà virtuale racchiusa nei social che li allontana dalla socialità. Il teatro consente di superare quello che viene definito “l’analfabetismo emozionale”, nel quale gli adolescenti sono isolati rispetto alla realtà sociale», ha chiosato l’assessore alla cultura Antonella Ierace.

«Sin dal nostro insediamento abbiamo puntato molto sulla culturale e sui giovani, attivando numerosi progetti, con la fruizione di spazi a loro dedicati funzionali alla risocializzazione. Seguendo questo percorso si è deciso di aprire all’attività teatrale quale “laboratorio attivo” dedicato alla formazione e alla crescita dei giovani che potranno partecipare in maniera gratuita», ha concluso l’assessore Ierace, invitando le famiglie a cogliere l’occasione di iscrivere i figli alla “Scuola di formazione teatrale di Caulonia” che sarà presentata sabato 10 febbraio alle ore 11.00 presso la Biblioteca Comunale. (rrc)

COSENZA – Da stasera al Rendano in scena il musical di “Mare fuori”

Da stasera fino a domenica 28 gennaio andrà in scena al Teatro Rendano di Cosenza il musical Mare fuori, diretto da Alessandro Siani.

“Mare fuori” il Musical rientra nella Rete di Distribuzione L’Altro teatro, rassegna ideata da Gianluigi Fabiano e Giuseppe Citrigno, è co-finanziato con risorse Psc Piano di Sviluppo e Coesione 6.02.02 erogate ad esito dell’Avviso “Programmi di Distribuzione Teatrale” della Regione Calabria – Dipartimento Istruzione Formazione e Pari Opportunità – Settore Cultura”.

«A differenza del film, nel musical la speranza è molto più accentuata e la gente a fine spettacolo, se ne va commossa, emozionata e divertita», ha dichiarato l’attore e cantante Andrea Sannino.

Tra i brani originali della serie, balli, effetti, scenografie digitali e colpi di scena, i ragazzi del musical, che per due giorni, 23 e 24 gennaio, sono saliti sul palco del Teatro Cilea di Reggio Calabria, non hanno deluso le aspettative. Hanno emozionato famiglie, bambini e ragazzi: Mare Fuori ha riscosso un enorme successo, riuscendo ad arrivare al cuore degli spettatori.

La location è il carcere minorile di Noda, si narra in modo profondo e crudo la vita di un gruppo di ragazzi all’interno di un istituto penitenziario. Dietro le sbarre, guardando oltre, si affaccia un mare libero e immenso, una sorta di sogno, di miraggio. La detenzione è ancora più dura guardando il “Mare fuori”.

Mentre all’esterno imperversa la guerra dei Ricci contro i Di Salvo, dentro l’Istituto penale minorile i loro eredi, Rosa Ricci e Carmine Di Salvo, si trovano l’una contro l’altro, ma in modo inspiegabile tra loro inizia a scorrere una corrente magnetica che presto si trasforma in un sentimento forte e travolgente. I due ragazzi non possono sottrarsi a quello che provano e Beppe, l’educatore, ne approfitta, perché vede proprio nel loro amore l’antidoto per l’insensata e tragica guerra tra le loro famiglie.

L’amatissima attrice napoletana Maria Esposito interpreta Rosa Ricci anche nel musical, la figlia del boss Salvatore. Un personaggio complesso che ha fatto perdere la testa a Carmine Di Salvo, interpretato dal ballerino Mattia Zenzola, vincitore dell’ultima edizione di Amici.

Sul palco anche Antonio Orefice nei panni di Totò, Giuseppe Pirozzi nel ruolo di Micciarella, Antonio D’Aquino che è Milos, Carmen Pommella, la guardia della sezione femminile del carcere. E ancora: Enrico Tijani (Dobermann), Emanuele Palumbo, Leandro Amato, Antonio Rocco, Christian Roberto (Filippo Ferrari), Giulia Molino (reduce dal format “Amici” e da “Sanremo giovani”), Bianca Moccia, Angelo Caianiello, Pasquale Brunetti, Yuri Pascale Langer, Sveva Petruzzellis, Anna Capasso, Fabio Alterio, Benedetta Vari e molti debuttanti. Tra i volti nuovi anche due cantanti e attori: Andrea Sannino, nel ruolo dell’educatore del carcere, e Giulia Luzi, nelle vesti della direttrice dell’istituto minorile. (rcs)

CAULONIA (RC) – Caravaggio all’Auditorium Casa della Pace Angelo Frammartino

Caravaggio arriva a teatro. Si ripercorrerà insieme al pubblico alcuni frammenti della sua straordinaria esistenza sabato 27 gennaio alle ore 21.00 all’Auditorium Casa della Pace “A. Frammartino” di Caulonia Marina.

Caravaggio – Il Maledetto è la storia di un artista che ha reso la sua vita arte e ha dato all’arte la vita, sempre in lotta con gli altri e con sé stesso, fino all’ultimo giorno. I dettagli della sua morte ci sono sconosciuti e questo vuoto è il giusto spazio in cui può nascere un’opera teatrale con le sue verità.

L’Amministrazione Comunale di Caulonia invita a non perdere l’atteso spettacolo che rientra nel cartellone della nuova stagione teatrale di Caulonia targata Ama Calabria.

Un cartellone di altissima qualità che ha già riservato molte sorprese e che si propone di diffondere la bellezza del teatro sul territorio, per come ha evidenziato il direttore artistico Francescantonio Pollice nel corso della presentazione del calendario, alla presenza di Francesco Cagliuso, sindaco di Caulonia, e di Antonella Ierace, assessore alla Cultura di Caulonia.

Caravaggio – Il Maledetto sarà uno spettacolo dove arte, storia e teatro si mescolano dando vita ad un evento imperdibile, un libero adattamento di Ferdinando Ceriani tratto da “Caravaggio, probabilmente” di Franco Molè, e vedrà tra gli interpreti Primo Reggiani, Francesca Valtorta e Fabrizio Bordignon. (rrc)

CITTANOVA (RC) – Per la stagione teatrale arriva La leggenda di Belle e la Bestia

Venerdì 26 gennaio il Teatro Gentile ospiterà la Compagnia dell’Ora con “La leggenda di Belle e la Bestia”. Un musical travolgente, con 22 performer, 6 diverse ambientazioni e 70 cambi d’abito. Prosegue con un nuovo grande evento la XX stagione teatrale di Cittanova organizzata dall’Associazione Kalomena.

Nel frattempo, è iniziata la vendita dei biglietti per l’evento speciale fuori abbonamento, da non perdere, con il raffinato ed elegante concerto di Fabio Concato, in programma sabato 24 febbraio, nell’unica tappa calabrese del suo tour, il quale, accompagnato da una band di musicisti di assoluto valore, delizierà il pubblico con le sue emozionanti melodie.

Il Progetto della Rassegna ha il patrocinio dell’Amministrazione comunale di Cittanova, oltre che il sostegno della BCC-Banca della Calabria Ulteriore e del Bar-Pasticceria “Le Chicche” di Taverna. I biglietti possono essere acquistati in teatro il mercoledì e il sabato oppure online su Viva Ticket. Info: 347. 7191399 / 320.6184249 – email: kalomena@libero.it

Un finale inaspettato e mai raccontato in una storia senza tempo e senza età. Le ambientazioni e i costumi conducono lo spettatore nella Francia dell’Ottocento, le colonne sonore si intrecciano in uno spettacolo brillante e ricco di sorprese, per due ore di magia dove è impossibile riconoscere la realtà dall’immaginazione.
In un castello lontano un giovane principe, trasformato in una ripugnante bestia a causa della sua prepotenza, dovrà convivere con ricordi confusi del suo passato e di un amore per la sua principessa ormai diventato leggenda. Solo una persona in grado di amarlo più della sua stessa vita potrà spezzare l’incantesimo riavvolgendo lo scorrere inesorabile del tempo.

Il fato farà incontrare Belle e Bestia, ma cosa accadrebbe se quest’ultima si convincesse che la ragazza altro non è che la Principessa dimenticata a causa del maleficio? (rrc)