REGGIO – Sabato al Cilea in scena “Il test”

Sabato 22 ottobre, a Reggio, al Teatro “Francesco Cilea”, in scena lo spettacolo Il test, una commedia con Roberto Ciufoli (che cura la regia), Benedicta Boccoli, Simone Colombari, Sarah Biacchi.

Lo spettacolo apre la stagione teatrale dell’Officina dell’Arte.

 Il tutto ruota intorno ad una decisione apparentemente semplice: accontentarsi di una piccola ma immediata fortuna o aspettare lunghi anni per moltiplicarla. Un dilemma che inizia come un semplice test di personalità, in un clima divertente di amicizia per diventare sempre più feroce e, soprattutto, tirare fuori caratteri, pensieri e segreti dei quattro commensali.

«È una commedia molto piacevole, un testo spagnolo con una trama interessante che, alla fine, ha una sorpresa – ha spiegato l’attore Ciufoli –. Tra battute e sferzanti dialoghi, i protagonisti sono spinti a prendere decisioni che, nell’arco di una cena, cambieranno radicalmente le loro vite, forse per sempre. Nella domanda “centomila euro subito o un milione fra dieci anni?” si mette in dubbio qualcosa che rivoluzionerà la vita delle due coppie».

In un’ora e mezza, il pubblico sarà coinvolto da attori di grande calibro, in una storia caratterizzata da dubbi morali che condizionano i  rapporti di amore e di amicizia.

«Il test esistenziale ha inevitabilmente una soluzione soggettiva e relativa alle proprie esigenze del momento, ma la risposta non può non tenere conto di tutte quelle dinamiche che stanno intorno –ha aggiunto Ciufoli nella doppia veste di protagonista e regista –. Qualunque sia lo scopo di un test, il risultato finale sarà sempre una scoperta che può sconvolgere chi viene testato».

L’attore romano torna in riva allo Stretto con una commedia che, sicuramente, piacerà e farà sorridere gli spettatori e ci tiene a ringraziare il direttore artistico dell’Officina dell’Arte, Peppe Piromalli che «anche quest’anno, è riuscito ad organizzare una stagione teatrale di livello, interessante e variegata. Dopo il periodo che abbiamo passato, le paure, il Covid19, non è semplice rimettere in moto la macchina dell’arte ma Peppe non ha mollato, ha continuato a credere in un sogno e la sua tenacia lo ha premiato. Non vedo l’ora di riabbracciare il pubblico del teatro Cilea e stringere forte la mano al guerriero Piromalli che, ancora una volta, ha dimostrato un amore incondizionato per la sua città e per il teatro». (rrc)

SANTA SEVERINA (KR) – Successo per lo spettacolo “Ilios. La città brucia”

Grande successo, a Santa Severina, per lo spettacolo Ilio. La città brucia, diretto dalla regista e performer Angelica Artemisia Pedatella, accompagnata dalla straordinaria colonna sonora di Daniele Fabio, con le coreografie di Giada Guzzo e Raphael Burgo e la narrazione di Claudio Cavaliere.

Il mondo medievale del Castello di Santa Severina, con il suo mistero imponente, è stata la cornice formidabile di una messa in scena quasi mistica di questa opera che ripercorre le origini magnogreche della Calabria. Nell’opera, infatti, inserti in griko, la lingua grecanica di Calabria, si inseriscono nella narrazione, una riscrittura contemporanea dei personaggi dell’Iliade di Omero. Soddisfatto il sindaco Lucio Giordano che ha fortemente voluto questo appuntamento culturale al Castello, che è stato applaudito da una platea giovane, di ragazzi che sono diventati elemento significativo dell’intero allestimento: in un luogo che sa di passato come il Castello, al bagliore delle parole scagliate nell’aria che ricordano l’antichità perenne in cui siamo immersi, proprio il giovanissimo pubblico ha raccontato un pezzo del futuro di questa regione e di Santa Severina.

«Trasmettere contenuti culturali forti alle nostre giovani generazioni è un dovere che dobbiamo assumerci non solo come amministratori, ma come persone. La bellezza si insegna e si impara a coltivare. Portare i giovani a teatro significa dare loro le armi della libertà di pensiero. Sono fiero di quello che questa comunità cerca di accogliere e supportare. Noi siamo immersi nel passato e solo da lì possiamo guardare al futuro». Entusiasmo anche da parte dell’intero staff della Compagnia Teatrale BA17: «Santa Severina è un luogo straordinario – chiosa l’aiuto regia Silvana Esposito – e portare il lavoro di Ilios in questo posto dalle mura spesse che raccontano di tutto, è davvero emozionante. Tutta la nostra scenografia ha assunto un colore diverso. Le ombre e le luci, quando gli artisti sono in scena, cambiano completamente. È tutta un’altra atmosfera e questa opportunità è assolutamente straordinaria».

Il rapporto tra Santa Severina e il team BA17 sembra non doversi fermare qui. «Questo luogo ci piace – conclude la regista Angelica Artemisia Pedatella – ci offre suggestioni, è un posto significativo e bellissimo, è un posto dove creare, dove fare arte. Credo che sia uno dei più belli in assoluto in Calabria. Ci sono capitata quasi per caso, ma oggi so che mi stava chiamando e io a questa chiamata non voglio e non posso venir meno. Inoltre le persone qui sono davvero incredibili e l’accoglienza è stata speciale. Insieme a tutto lo staff della compagnia ci stiamo adoperando per continuare a progettare parte delle nostre attività qui: d’altra parte, perdersi questo angolo magico di Calabria sarebbe un delitto!».

Il Castello, che continua ad essere teatro di manifestazioni culturali di alto profilo, accoglierà ancora un evento organizzato dalla Compagnia Teatrale BA17 rivolto alle scuole, dove archeologia e mistero la faranno da padrone. Se si parla di mistero, l’insondabile fascino del Castello di Santa Severina è certamente il primo luogo a cui pensare. (rkr)

MENDICINO (CS) – Domenica 23 in scena “La guerra di Paulinuzzu Millarti”

Domenica 23 ottobre, al Teatro Comunale di Mendicino, in scena lo spettacolo La guerra di Paulinuzzu Millarti, un monologo scritto e interpretato da Andrea Puglisi con la regia di Benedetta Nicoletti, con la partecipazione di Christian Bruno (attore) e Marta Naccarato (assistente alla regia).

Lo spettacolo rientra nell’ambito della quinta edizione della rassegna Sguardi a Sud, curata dalla Compagnia Porta Cenere e patrocinata dal Comune di Mendicino.

Vincitore della XIII edizione della rassegna nazionale “Premio Più a Sud di Tunisi”, lo spettacolo racconta le vicissitudini di Paolo Montalto, abitante della cittadina marinara di Portopalo di Capo Passero, in Sicilia, reduce della Seconda Guerra Mondiale. Il monologo teatrale nasce dopo l’incontro avvenuto il 2 agosto 2017 con il signor Paolo Montalto che, all’età di 98 anni, con un’incredibile lucidità mentale, racconta all’attore Andrea Puglisi la sua vita, la sua guerra.

Supportato dal libro di memorie Le avventure di Paulinuzzu Millarti, realizzato dal figlio Francesco Montalto, e grazie alla testimonianza diretta di Paolo Montalto, l’attore Andrea Puglisi ha dato vita ad un testo teatrale struggente e brillante. Perché “Paulinuzzu Millarti”? Millarti, ovvero mille-arti, fa riferimento alla straordinaria capacità del reduce di guerra di adattarsi alle varie circostanze e di praticare una serie infinita di arti e mestieri.

La rappresentazione teatrale consente allo spettatore di rivivere alcuni episodi drammatici della Seconda Guerra Mondiale, nonché i timori per la spagnola (la pandemia di quei tempi). Uno spettacolo che permette di leggere la speranza e la gioia negli occhi di chi è sopravvissuto, nel volto di colui che riesce a tornare a casa per riabbracciare i suoi cari. “La guerra di Paulinuzzu Millarti” è un’esplosione di emozioni. Obiettivo di Andrea Puglisi (attore e autore del testo) e Benedetta Nicoletti (regista) è preservare la memoria in un periodo storico che sembra aver dimenticato gli errori del passato. Nello spettacolo sono presenti registrazioni audio di eventi storici, dichiarazioni originali di guerra (audio istituto Luce), registrazione dei comunicati ufficiali in lingua originale della fine del conflitto. La colonna sonora dello spettacolo ripercorre cronologicamente la storia; si passa così dalle musiche dei primi anni ’10 fino alle musiche del ventennio fascista per arrivare fino a Spring Waltz di Chopin con cui si chiude il sipario.

L’attore e autore Andrea Puglisi ha dichiarato che «La guerra di Paulinuzzu Millarti compie quattro anni. Da quando abbiamo cominciato il nostro viaggio sono accadute moltissime cose. Abbiamo portato la storia di Paolo Montalto in scena e, soprattutto, nel cuore. L’emozione è sempre quella della prima replica. Lo stesso accade per questo appuntamento a Mendicino: teatro amico, spazio necessario, crogiolo di incontri e luogo di “medicamento” culturale radicato in un Sud Italia che, dopo essere stato azzoppato, non può far altro che volare. Il ringraziamento più grande va al direttore artistico Mario Massaro, artista di spiccata sensibilità».

La regista Benedetta Nicoletti ha sottolineato che «Dagli occhi di un reduce passano le storie di coloro che non ce l’hanno fatta, passano interrogativi che pesano come macigni, risposte da chiedere al vento o a Dio, se pure lui ancora resiste. La morte chiama morte, irridendo la vita, ma la vita si attacca a sé stessa, tenace, anche quando sembra non ci sia più nulla da fare. E come ci insegna la guerra di Paulinuzzu Millarti, a volte, vince».

Il direttore artistico di “Sguardi a Sud”, Mario Massaro, ha osservato che lo spettacolo «testimonia le atrocità che la guerra porta con sé a livello mesosociale, di connessione tra l’individuo e il macrosistema. Un racconto sincero, nel quale Andrea Puglisi dimostra tutta la sua capacità attoriale e che consiglio vivamente di venire a vedere». (rcs)

CITTANOVA (RC) – Ecco la nuova stagione teatrale di Kalomena

L’Associazione Kalomena è pronta per ripartire alla grande con la sua 19esima Stagione Teatrale al teatro Gentile, con un cartellone ricco di spettacoli, che prenderà il via il 7 dicembre.

Un cartellone, dunque, che propone alcuni tra i più importanti nomi del teatro italiano ed una straordinaria presenza internazionale, con allestimenti che garantiscono alla nuova stagione grande qualità e richiamo.

«L’invito – si legge in una nota dell’Associazione – è quello di prepararsi tutti per una nuova grande stagione che faccia ritrovare la gioia e il valore dello stare assieme. Come sempre, il nostro imperativo è quello di lavorare per riaffermare il ruolo centrale che questa Stagione teatrale occupa nella vita culturale non solo di Cittanova, ma anche della Piana, della città metropolitana e della Calabria». 

«L’auspicio è quello di non essere lasciati soli in questo nostro sforzo – continua la nota – poiché col nostro impegno contribuiamo a sostenere il welfare culturale del nostro territorio, ossia occasioni di benessere, come il teatro sa offrire, che fanno bene alle persone, soprattutto in periodi come quelli che stiamo attraversando».

Oltre agli spettacoli in abbonamento, saranno proposti anche quest’anno un’esperienza interessante e significativa: gli incontri pomeridiani in teatro tra gli allievi della Scuola di Recitazione della Calabria e gli attori ospiti del nostro cartellone.

Inoltre, promuoveremo nuovamente il teatro per i giovani e gli studenti, garantendo loro di poter assistere agli spettacoli ad un prezzo simbolico.

«Anche per questa Stagione, seppur con notevoli difficoltà, dovute oltre che al passivo dello scorso anno al fatto di non poter contare su alcun contributo pubblico – è stato spiegato – abbiamo allestito un Cartellone con spettacoli di assoluta qualità, mantenendo il livello di eccellenza raggiunto negli anni precedenti. Cittanova, con la sua XIX Stagione, patrocinata dall’Amministrazione comunale, ospiterà quattro mesi di eventi nazionali e internazionali di teatro di prosa, commedia, musica e danza».

Saranno otto gli spettacoli in cartellone, tra novità assolute, successi da rivedere e talenti da scoprire. 

La Rassegna prenderà il via il 7 dicembre con l’eccezionale spettacolo Tre x due tra radio e TV. Un grande spettacolo, in esclusiva per la Calabria, all’insegna della leggerezza, con i Gemelli di Guidonia, che si esibiranno con gag, canzoni, imitazioni e con tanti dei personaggi della loro trasmissione di successo Happy Family su Rai Radio 2 oltre che delle performance nei programmi TV di Made in Sud e Tale e Quale show.

Tutta la loro comicità raccontata attraverso la musica, che ha infinite potenzialità ed infiniti modi per allietare ed emozionare, per una divertente serata con uno show effervescente.

Poi, il 29 dicembre, il teatro Gentile ospiterà una serata con un eccezionale appuntamento musical-popolare, Taranta d’Amore, una grande festa spettacolo dedicata ai balli della tradizione popolare italiana: pizziche, saltarelli, ballarelle, tammurriate e soprattutto tarantelle,  con al centro della scena Ambrogio Sparagna, sostenuto dalla straordinaria energia e bravura dei musicisti dell’Orchestra Popolare Italiana, assieme a Peppe Servillo e il gruppo Tarantella d’Aspromonte, daranno vita ad una grande festa spettacolo che animerà il teatro, lo farà saltare al ritmo vorticoso dei nostri balli popolari, tra organetti, chitarre, ciaramelle e tamburelli. 

Mentre il 16 gennaio, per una delle tre tappe italiane, avremo un magnifico evento internazionale, Suggestioni d’Oriente con i danzatori di Dalai Nuur, che ci accompagneranno in un viaggio mozzafiato con uno spettacolo unico nel suo genere, capace di portare sul palcoscenico tutte le atmosfere e suggestioni del lontano Oriente.

Dalle ninfe di Bali al suono dei tamburi Giapponesi, passando per il Bodhisattva dalle mille braccia e per i ventagli e i pugnali della danza Coreana, verranno rivelati miti e leggende dei popoli dell’Asia Orientale e del Sud-Est Asiatico.

Oltre 500 splendidi costumi, impreziositi da gemme, oro e broccato, confezionati su ordinazione in Cina, Corea, Giappone, Thailandia, Sri Lanka e Indonesia. Con suoni, costumi e coreografie uniche Dalai Nuur farà rivivere al pubblico la storia millenaria di terre esotiche e lontane, cariche di fascino e mistero, trasmettendogli tutta la magia dell’Oriente. 

Il cartellone della rassegna contiene, inoltre, una galleria d’autori che hanno caratterizzato il novecento teatrale come Pirandello, Eduardo e Peppino De Filippo, titoli e nomi prestigiosi della scena italiana.

Il 31 gennaio la Compagnia di Luca De Filippo porterà in scena l’opera di Eduardo Ditegli sempre di sì, interpretata da Tony Laudadio e Carolina Rosi con la regia affidata ad uno tra i più autorevoli dei registi italiani, Roberto Andò. L’opera si basa sul perfetto meccanismo del testo in equilibrio tra comico e tragico; una commedia molto divertente che, pur conservando le sue note farsesche, suggerisce serie riflessioni sul labile confine tra salute e malattia mentale.

La rassegna ospiterà, poi, il 9 febbraio Tosca D’Aquino e Giampiero Ingrassia, interpreti della divertente commedia Amori e sapori nelle cucine del Gattopardo. Un testo nel quale pietanze e sentimenti si mischiano ad arte in quel caleidoscopico mondo fatto di languore ed erotismo, di passione e causticità tipico del “profondo” Sud.

Il 26 febbraio sarà in scena una ironica, moderna, umoristica, paradossale e leggera versione teatrale del capolavoro di Luigi Pirandello: il suo romanzo per antonomasia, Uno, nessuno, centomila, con Pippo Pattavina, attore decano del Teatro siciliano e nazionale e Marianella Bargilli, attrice duttile, stilisticamente raffinata quanto moderna. Un allestimento arioso, scenicamente sorprendente, una proposta teatrale che riassume la voce alta della drammaturgia migliore con la verve popolare della scena all’italiana.

Il 18 marzo il Gentile ospiterà il teatro partenopeo con Enzo De Caro interprete della commedia Non è vero ma ci credo. Una storia alla quale, pur rispettando i canoni della tradizione del teatro napoletano, è stato dato un sapore più contemporaneo. Il racconto di una tragedia tutta da ridere, popolata da una serie di caratteri dai nomi improbabili e che sono in qualche modo versioni moderne delle maschere della commedia dell’arte. Peppino De Filippo aveva ambientato la sua storia nella Napoli un po’ oleografica degli anni 30, il figlio Luigi aveva posticipato l’ambientazione una ventina d’anni più avanti mentre il regista Leo Muscato avvicina ancora di più l’azione ai giorni nostri, ambientando la storia in una Napoli anni 80, una Napoli un po’ tragicomica e surreale.

La XIX Stagione si concluderà il 31 marzo con il gradito ritorno di Carlo Buccirosso, uno dei volti più amati e apprezzati dello spettacolo italiano, con la sua nuova opera L’erba del vicino è sempre più verde. Una divertente commedia dove Mario Martusciello, funzionario benestante di banca, è da tempo in aperta burrascosa crisi matrimoniale con sua moglie, insoddisfatto del proprio tenore di vita, delle proprie ambizioni, delle proprie scelte, delle proprie amicizie. In continua spasmodica ricerca di libertà, di cambiamenti, di nuove esperienze di vita e di un’apertura mentale che gli è sempre stata ostacolata dai sensi di inferiorità e dalla mancanza di spregiudicatezza, è così che pervaso dall’adrenalina della novità, dall’eccitazione del rischio, nonché dalla paura dell’ignoto, si ritroverà presto soggiogato dalla sindrome dell’”Erba del vicino”. (rrc)

POLISTENA (RC) – Sabato in scena “Questa splendida non belligeranza”

Sabato 15 ottobre, a Polistena, alle 21, all’Auditorium Comunale, in scena Questa splendida non belligeranza, scritto e diretto da Marco Ceccotti, che apre la stagione teatrale di Dracma, dal titolo Il Teatro in tutti i sensi.

Lo spettacolo, con Giordano Domenico Agrusta, Luca Di Capua, Simona Oppedisano, narra la storia di un figlio, Luigi, ossessionato dalla morte in senso negativo, che racconta finali di libri e film a persone che sono alla fine della loro esistenza, di un padre, pacifista emotivo che si guadagna da vivere decorando sanitari per dittatori sanguinari e di una madre, ironizzatrice cronica che cerca la felicità nei libri horror.

Le loro giornate sono un susseguirsi di abitudini rassicuranti, piccoli rimpianti, sogni rimandati, traumi ricercati e insalate poco condite. Vorrebbero odiarsi, non molto, quel tanto che basta per essere persone normali, ma è difficile odiarsi per chi non è mai riuscito a dirsi neanche un “ti voglio bene”. I tre vivono in uno stato di tranquillità e pace che li sta distruggendo. Un’esistenza fondata sul non detto, sul non fatto, sul non essere abbastanza, sul non sapersi, sul non riuscire.

Luigi non riesce a trovare una fidanzata, ad andarsene da casa e soprattutto a litigare con i suoi genitori, perché loro non gli danno la possibilità, loro non lo contrastano, non gli ordinano di fare e di non fare, così Luigi nella sua vita non ha mai fatto niente.

Il papà non riesce a dire al figlio e alla mamma che ha perso il lavoro. Perché un padre non è nulla senza il suo lavoro e a lui questo essere nulla lo terrorizza. Per il bene della sua famiglia ha passato la vita cercando di non essere arrabbiato, non essere cattivo, non essere preoccupato, ora vorrebbe essere, essere qualcuno, forse meglio qualcun altro.

La mamma non riesce più a farsi ascoltare dal papà e dal figlio, i suoi consigli non richiesti somigliano sempre più a frasi fatte. Ha molti mostri da combattere ma si concentra sui boss di fine livello dei videogame. Poi un giorno, per fortuna arriva la guerra.

La nuova stagione di Dracma presenta spettacoli che provano a dare un senso alla complessità di un presente sempre più incerto, mettendo in scena la magia, le contraddizioni, la comicità e al contempo i drammi del nostro presente. Storie e narrazioni che spaziano dal tema della guerra e dei diritti al rispetto delle diversità, dal racconto di atti di resistenza civile alla dimensione fragile delle relazioni familiari, dalle vicende di uomini e donne che hanno costruito la cultura italiana a microstorie di libertà.

Grandi nomi del teatro italiano e giovanissimi artisti già affermati si avvicenderanno sul palcoscenico di Polistena, con spettacoli riconosciuti e apprezzati dalla critica nazionale e dal grande pubblico.

Ma l’offerta stagionale di Dracma mantiene alta anche l’attenzione verso il “nuovo” pubblico: giunge alla sesta edizione, infatti, la rassegna di “TeatroFamiglie”, teatro tout public per tutte le generazioni, e al quarto anno il progetto di teatro per le scuole “Aiutami a dire Teatro”, percorsi di visione teatrale per le studentesse e gli studenti degli istituti scolastici del territorio.

Con questa nuova stagione Dracma si attesta ancora una volta come laboratorio capace di regalare al territorio un respiro nuovo, attraverso spettacoli che aprono orizzonti culturali e stimolano, come da incipit, tutti i sensi, con l’augurio che i semi di queste buone pratiche germoglino e fioriscano nel futuro, così come nell’immediato presente. (rrc)

MARANO PRINCIPATO (CS) – Venerdì in scena “Za Peppa, d’Amore, Malavita e Anarchia”

Venerdì sera, a Marano Principato, alle 20.45, nella Sala teatro del Centro di Aggregazione Giovanile “Cesare Baccelli”, è in programma lo spettacolo “Za Peppa, d’Amore, Malavita e Anarchia”, un monologo di e con Silvio Stellato.

Lo spettacolo rientra nell’ambito della rassegna Storia e Storie – Narrazioni storiche in teatro, organizzata dall’Istituto per gli studi storici di Cosenza, cui è stato concesso il patrocinio.

Il monologo racconta del primo processo in Europa contro la mafia,  ed è con sle musiche del Maestro Giuseppe Bottino, liberamente tratto dal libro “Za Peppa, come nasce una mafia” di Claudio Dionesalvi.

La rassegna continuerà l’11 novembre 2022 alle ore 20,15 con la Lettura teatrale dal libro “Mamma Gialla” Claudio Dionesalvi, con l’attore Ernesto Orrico e l’intervento dell’Autore.

Infine, il 28 dicembre 2022 alle ore 20,15 la Rassegna chiuderà con il Reading musicale dal titolo “Dolce far niente” – tratto dal libro di Corrado Alvaro “Un treno nel sud”, con Graziella Spadafora e il dj Giuseppe Kerò Rimini. (rcs)

RIZZICONI (RC) – Il 29 ottobre in scena “1861 – La brutale verità”

Il 29 ottobre, a Rizziconi, alle 21, all’Auditorium Casa di Nazareth, in scena lo spettacolo 1861 – La brutale verità, tratto dall’omonimo libro di Michele Carilli e sceneggiato dall’Associazione Culturale CarMa.

L’ iniziativa, voluta dall’Aps I Baroncinidi Rizziconi e in collaborazione con l’ Associazione Culturale CarMa di Reggio Calabria, si inserisce tra le attività del mese della prevenzione dei tumori femminili e punta alla raccolta fondi per l’acquisto e la conseguente donazione di poltrone chemioterapiche da destinare ai reparti ospedalieri di oncologia attivi in regione.

La ricerca di una solidarietà collettiva e fattiva nasce da un vissuto personale e chiama a raccolta quanti vogliono lasciare un segno tangibile anche sui tempi e i metodi di cura dei pazienti oncologici.

 «Vista la mia esperienza dovevo fare qualcosa  – ha detto la presidente de I Baroncini, Teresa Greco –  e sapevo di poterlo fare, partendo dalla sensibilità delle persone che sono il cuore dell’Associazione I Baroncini , con le quali condivido la passione per il teatro amatoriale». «Da lì l’assonanza delle poltrone con il teatro e la passione per questa arte, la sofferenza personale e quella vissuta e che vivo e che vedo nei giorni in cui mi sottopongo alla chemioterapia ci hanno portato a leggere tutto in chiave di solidarietà e impegno sociale».

«La stima ed i legami poi – ha concluso Teresa Greco – stanno facendo il resto. Attraverso condivisioni e collaborazioni di cui si sono fatti carico in modo gratuito, professionisti, amici e altri compagni di viaggio con i quali siamo parte della Federazione Italiana Teatro Amatori (FITA), così come gli amici dell’Associazione CarMa di Reggio Calabria che si sono resi disponibili alla messa in scena, come contributo alla raccolta fondi, di uno dei loro spettacoli più premiati».

«Si è innescato un instancabile movimento virtuoso – hanno dichiarato Mario Lo Cascio, presidente dell’ associazione CarMa e il suo vice e autore dell’opera da cui è tratto lo spettacolo 1861- La brutale verità, Michele Carilli– che ha coinvolto altre persone e realtà sane del nostro territorio». «Il fine  è quello di far sì che chi deve sottoporsi alle cure oncologiche possa farlo con il minor disagio possibile e con tempi di attesa più brevi. Lo faremo – concludono –  attraverso lo strumento che da sempre utilizziamo per operare e esprimerci, quello del teatro».

E mentre l’attesa per il 29 ottobre cresce, la raccolta fondi si fa strada anche attraverso il web e i social: dalla pagina facebook de i Baroncini è possibile contattare gli organizzatori e attraverso la piattaforma gofunme contribuire con una donazione. (rrc)

Fatti di Musica, a febbraio a Cosenza la commedia musicale “Van Gogh Cafe”

Il 24 e il 25 febbraio 2023, al Teatro Rendano di Cosenza andrà in scena la commedia musicale Van Gogh Cafè, per celebrare il 170esimo anniversario della nascita di Vincent Van Gogh.

Lo spettacolo, che aprirà la 137esima edizione di Fatti di Musica, il Festival del Live d’Autore ideato e diretto da Ruggero Pegna, è realizzato dalla Mic – Musical International Company, con la produzione esecutiva di Lara Carissimi, già produttrice della straordinaria Opera La Divina Commedia, sarà presentato in Calabria unicamente al Rendano in prima assoluta e inaugurerà “Opere d’Arte”, un nuovo format ideato da Pegna con grandi spettacoli dedicati ad Opere letterarie e celebri Artisti. Anche per “Van Gogh Café” sono previsti spettacoli alle ore 10:00 per le scuole e alle ore 21:00 per tutti. Tutte le informazioni sono reperibili al sito www.ruggeropegna.it.

Van Gogh Cafè” è una pièce teatrale scritta e diretta da Andrea Ortis, firma eclettica nel panorama del musical italiano, con la consulenza artistica di Gianni Musacchio. L’eccezionale spettacolo, che si avvale di orchestra dal vivo, corpo di ballo e di uno spazio scenico allargato alla platea, racconta alcuni momenti focali della vita del celeberrimo pittore olandese, i nodi più interessanti della sua arte pittorica, immergendo il pubblico in grandi proiezioni animate 3D che avvolgono spettatore e scena, trasformandola in una “Notte Stellata” o in un “Campo di grano”, altre volte coinvolgendo l’habitat scenico in una vera e propria trasformazione in giallo “Girasole” o in lilla “Iris”.

Il linguaggio si sviluppa grazie all’Orchestra diretta dal Maestro Antonello Capuano e ad energici ed espressivi interventi coreografici del corpo di ballo diretto dal coreografo Marco Bebbu, il tutto mosso in un ambiente scenico suggestivo progettato da Gabriele Moreschi, all’interno di atmosfere luminose e visive di Virginio Levrio, con un allestimento di costumi storici firmati da Marisa Vecchiarelli. Lo spettatore si trova, così, immerso nella Parigi di metà ‘800, nelle lande desolate del Borinage o nei parchi parigini dell’en plein air, nelle assolate campagne di Arles o tra i vicoli di una formicolante Montmartre.

L’utilizzo di proiezioni animate 3D coinvolge lo spettatore all’interno di paesaggi multimediali e alle atmosfere pittoriche del poeta Olandese. L’utilizzo di questo impianto di proiezioni su diversi livelli del palcoscenico porta così lo spettatore dentro i quadri di Van Gogh, toccandone la filosofia, il costrutto, l’anima, le sue manie e le sue paure. Oltre ad alcuni dei più famosi dipinti, le proiezioni riguardano anche molti schizzi e bozzetti originali presenti in alcune sue lettere; inoltre, favoriscono il cambio di paesaggi e la trasposizione in immagini degli stati d’animo dei protagonisti che, nel corso del racconto, si sovrappongono.

Il viaggio nel tempo è scandito in tre macro-periodi importanti nella vita del pittore: quello Olandese, culminato con il dipinto “I mangiatori di patate”, quello Parigino e l’ultimo, quello dell’esplosione del colore ad Arles e della sua prematura scomparsa. I connotati temporali che chiariscono, nella produzione pittorica, colori e tecniche differenti, sono caratterizzati da un allestimento musicale affine, simile ed equivalente. Il percorso sonoro e le coreografie di danza attingono alla canzone classica francese degli anni ’50/’60/’70.

Van Gogh Cafè” è la storia di uomini e donne, parallele a quella del grande pittore olandese, narrata tra fiducia e cadute, malinconie profonde e gioie debordanti, tra amicizie stimolanti e solitudini feroci. Lo sfondo musicale attraversa il racconto con la raffinatezza e la personalità dei più grandi parolieri e cantanti francesi: Edith Piaf, Charles Aznavour, Mireille Mathieu, Yves Montand, per citarne alcuni.

La prevendita dei biglietti per assistere ai serali partirà domani alle ore 10:00 online su www.ticketone.it e nei punti Ticketone. Per gli spettacoli scolastici integrali del mattino, come per Fabularium a Reggio, è necessario rivolgersi direttamente alla Show Net srl  di Ruggero Pegna: tel. 0968441888, mail info@ruggeropegna.it.

“«Chiudo il 2022 così come si è aperto – ha dichiarato Pegna – con uno spettacolo per famiglie e studenti, abbinato alla visita del Museo di Reggio per il 50° dei Bronzi di Riace e apro il 2023 con un’Opera dedicata a Van Gogh per un altro eccezionale anniversario. Musica, teatro e arte insieme, in un format già rodato con altre grandi Opere presentate in esclusiva in Calabria, per uscire dal solco del semplice live ed entrare in mondi straordinari di spettacoli unici e geniali, con una forte valenza culturale». (rrm)

CATANZARO – Successo per lo spettacolo “SSS Spettatori sulla scena”

Ha riscosso successo, a Catanzaro, SSS Spettatori sulla Scena, lo spettacolo che ha aperto la nuova stagione teatrale del Teatro Incanto.

Una “serata jazz”, all’insegna dell’improvvisazione, che ha saputo coinvolgere, emozionare e divertire il pubblico del Teatro Comunale, nel centro del centro storico a Catanzaro, protagonista consapevole di un esperimento riuscito, messo in scena – è proprio il caso di dire – dal vulcanico e geniale direttore artistico, Francesco Passafaro.

La pièce ha centrato il primo importante obiettivo di un cartellone destinato a crescere, tra l’innovazione e la tradizione: superare i limiti di una programmazione prettamente amatoriale, provando a produrre degli spettacoli che hanno voglia di uscire dalla città ed essere presentati in giro per la regione e, perché no, anche per l’Italia visti i temi trattati.

Ed è così che si abbatte la barriera invisibile che separa la platea dal legno del palcoscenico, lo stesso – ricorda Passafaro forse con un po’ di sadismo – calcato da grandi del teatro, da Vittorio Gassman a Giorgio Gaber passando per Massimo Troisi, e che ieri sera ha accolto un susseguirsi di giovani, bambini, uomini e donne di tutte le età pronti a sfidare il propri limiti con un foglio in mano.

In tanti sono saliti sul palco e leggere un testo che si sono portati da casa, perché particolarmente amato, oppure a rischiare la sorte con un testo che troverà nel foyer del Comunale. Da “Sogno di una notte di mezza estate” al testo di “Bella Ciao”, dalla storia di “Alice nel Paese delle brutte meraviglie”, che racconta in maniera toccante di un femminicidio, alla bellezza del sport nel suo spirito più autentico con un passo da “Ogni maledetta domenica”, fino all’amore per i nonni messo in rima, in scena si proiettano temi ed emozioni capaci di andare oltre ogni paura di parlare in pubblico (che come ci spiega Passafaro è la paura più grande, dopo quella della morte)

Condotta dal mattatore Passafaro, affiancato dal maestro Roberto Tavano – bravissimo sia come musicista che come inconsapevole spalla del direttore “rock” – SSS Spettatori Sulla Scena è stato un importante momento di condivisione e convivialità, animato da attori e allievi delle scuole di teatro, ma anche e soprattutto da quel pubblico affezionato che ama il teatro e quando arriva al “Comunale” si sente a casa.

Il prossimo appuntamento con la stagione del Teatro Incanto è per domenica 27 novembre, sempre alle 18.30, con “Il sindaco del rione Sanità”. (rcz)

CITTANOVA (RC) – Mercoledì Kalomena presenta la nuova stagione teatrale

Mercoledì 12 ottobre, alle 16, al Foyer del Teatro Gentile di Cittanova, è in programma la presentazione della 19esima Stagione Teatrale di Cittanova e della Piana, organizzata dall’Associazione Culturale Kalomena.

All’incontro con i giornalisti parteciperanno il Presidente dell’Associazione culturale Kalomena, Girolamo Demaria, il sindaco di Cittanova Francesco Cosentino e l’assessore alla Cultura del comune di Cittanova Marianna Iorfida.

Il Teatro della Città di Cittanova si presenta al pubblico per questo nuovo inizio, ed ospiterà quattro mesi di eventi nazionali e internazionali di commedia, teatro di prosa, musica e danza.

Sarà una stagione ricca di spettacoli, per un cartellone d’eccellenza, che propone alcuni tra i più importanti nomi del teatro italiano ed una straordinaria presenza internazionale, con allestimenti che garantiscono alla nuova stagione grande qualità e richiamo.

La Stagione teatrale del Gentile è ormai considerata un’eccellenza nel panorama provinciale e calabrese. 

Titoli e attori, regie e allestimenti evidenziano produzioni tra le più accattivanti e prestigiose che il teatro di prosa produce oggi in campo nazionale e internazionale.

Quello che ci siamo lasciati alle spalle è stato un anno complesso ma intenso, adesso guardiamo al futuro con fiducia per riaffermare l’importanza e la forza civile del teatro.

La campagna abbonamenti si svolgerà presso il Teatro Gentile di Cittanova, a partire da sabato 15 ottobre. (rrc)