CATANZARO – Il 15 marzo al Politeama Michele Placido

Il 15 marzo, al Teatro Politeama di Catanzaro arriva Michele Placido con Morte di un commesso viaggiatore, il celebre dramma di Arthur Miller per la traduzione di Masolino D’Amico.

Placido sostituisce Alessandro Haber, che ha rinunciato per motivi di salute

Al suo fianco Alvia Reale è, sul palco, la moglie di un uomo che interpreta il sogno e al tempo stesso l’incubo americano per antonomasia, fra la costruzione delle proprie fortune e il fallimento sempre in agguato, il tentativo di scalata sociale e la freddezza priva di sentimenti di un capitalismo calcolatore che al tempo stesso esalta e annienta l’individuo.

«La Morte di un commesso viaggiatore è la storia di un piccolo uomo e del suo sogno più grande di lui – sottolinea Leo Muscato nelle sue note di regia –. Mischia verità e allucinazione, si svolge contemporaneamente sulla scena sotto gli occhi del pubblico e nella testa del protagonista, nella quale noi spettatori, a differenza dagli altri personaggi, siamo chiamati a entrare. E’ una tragedia moderna che rivela il lato crudele del sogno americano».

Masolino D’Amico sottolinea che «agli inizi degli anni 2000 la rivista Time elencò i dieci lavori teatrali più significativi del Novecento: il primo posto assoluto toccò ai Sei personaggi in cerca d’autore di Luigi Pirandello, il secondo andò alla Morte di un commesso viaggiatore di Arthur Miller. Senza dubbio, è la grande commedia americana, quella che gli americani sentono come più autenticamente loro. Ripresa in continuazione in tutto il mondo, rappresenta una macchina di teatro che è rimasta appassionante e attuale oggi, come ai giorni del suo debutto».

Per informazioni e prevendite è possibile consultare il portale www.politeamacatanzaro.net oppure contattare il botteghino del teatro al numero 0961-501818. (rcz)

A Catonateatro il 12 agosto arriva Drusilla Foer

La Polis Cultura riprende il suo cammino dopo la brusca interruzione della Stagione invernale Le Maschere e i Volti al Teatro Cilea di Reggio Calabria, dovuta all’impennata dei contagi in città nei mesi di Dicembre e Gennaio, e lo fa programmando l’edizione 37 della sua rassegna estiva, che vedrà la partecipazione, il 12 agosto, di Drusilla Foer con Eleganzissima.

Eleganzissima è un recital in divenire, scritto e interpretato da Drusilla Foer. Attualmente è in scena fino ai primi di aprile con oltre 50 repliche in tutta Italia già esaurite e in attesa dei 3 concerti-spettacolo Friends&Orchestra previsti nella prima metà di maggio a Roma (9), Milano (11) e Firenze, sold out in meno di 24 ore.

Lo spettacolo è un viaggio fra gli aneddoti tratti dalla vita straordinaria di Madame Foer, vissuta fra l’Italia, Cuba, l’America e l’Europa e costellata di incontri e grandi amicizie con persone fuori dal comune e personaggi famosi, fra il reale e il verosimile. Il recital, ricco di musica e canzoni dal vivo, svela un po’ di lei: familiare per i suoi racconti così confidenziali e unica, per quanto quei ricordi sono eccezionali e solo suoi. Il pubblico si trova coinvolto in un viaggio nella realtà poco ordinaria di un personaggio realmente straordinario, in un’alternanza di momenti che strappano la risata e altri dall’intensità commovente. La direzione artistica è di Franco Godi, presente anche sul palco per un cameo alla chitarra, mentre la produzione è della sua Best Sound. Un successo clamoroso e consolidato e ormai un format di culto, Eleganzissima va in scena in una versione rivisitata, arricchita di nuovi racconti e di nuove canzoni, fra le quali alcune inedite, che Drusilla interpreta dal vivo, accompagnata dai suoi musicisti Loris di Leo al pianoforte e Nico Gori al sax e clarinetto.

Drusilla chi? È la domanda che campeggia sul sito dell’artista, che si presenta così:

«Sono Drusilla Foer. Ho un certo numero di anni che tendo a non prendere in considerazione. Qualcuno mi definisce un’icona di stile, ma tenderei a lasciar perdere. Altri credono che sia una fashion icon, figuriamoci. Quello che è certo è che sono senese, sono cresciuta a Cuba dove la mia famiglia si trasferì perché babbo mio era diplomatico. La stampa adora definirmi una nobildonna. Non lo sono affatto. Provengo certamente da una famiglia privilegiata, ma ho ricevuto un’educazione antiborghese che tende all’essere liberi».

«A causa della mia irrequietezza ho vissuto a Parigi, Chicago, Bruxelles, Madrid, Viareggio e New York. Nella grande mela aprii un negozio di usato, il Second Hand Dru, che divenne in poco tempo un punto di ritrovo di artisti, pensatori, rock star e persone semplicemente speciali. Sono tornata in Italia da dieci anni e adesso abito a Firenze. Il mio unico lusso è Ornella, assunta anni fa come domestica ma divenuta figura centrale della mia vita. A lei devo tutta la solidità che posseggo. Che è direttamente proporzionale alla crudeltà che la caratterizza. Ho lavorato nel cinema, in televisione, in radio, ma attualmente canto e racconto storie in teatro, sostenuta da un grande artista, Franco Godi, un bell’uomo dai capelli bianchi che detesta essere definito il mio agente. Siamo una coppia creativamente appassionata quanto spericolata. Detesto gli aperitivi ed amo le cene a sei. Prada mi innervosisce. Adoro il caffellatte freddo e vorrei fare un film con Virzì. Di più non so. Molte cose di me non le conosco. Appena ne avrò preso consapevolezza non mancherò di ammetterle anche a voi tutti».

Le vendite online di questo straordinario evento partiranno a breve, esclusivamente sul sito di Catonateatro, quindi seguite tutti i canali per rimanere aggiornati e non perdere un’altra stagione di successi firmata Polis Cultura. (rrc)

CITTANOVA (RC) – In scena “Un tram che si chiama desiderio”

Domani a Cittanova, al Teatro Gentile, in scena lo spettacolo Un tram che si chiama desiderio di Tennessee Williams, per la stagione teatrale dell’Associazione Kalomena.

Lo spettacolo, con la traduzione di Masolino D’Amico, vedrà sul palco Mariangela D’Abbraccio nel ruolo di Blanche Du Bois e Daniele Pecci nel ruolo di Stanley Kowalski, che al cinema fu di Marlon Brando.

La regia dello spettacolo è affidata ad un grande maestro di fama internazionale: Pier Luigi Pizzi, fondatore con Giorgio De Lullo, Romolo Valli e Rossella Falk della “Compagnia dei giovani”.

Tennessee Williams, con il suo dramma Un tram che si chiama Desiderio (vincitore del Premio Pulitzer nel 1947), ci parla del lato oscuro del sogno americano, mettendo l’America con le spalle al muro riguardo temi come il sesso, l’omosessualità, il maschilismo, l’ipocrisia tra le mura domestiche e il disagio psicologico.

La leggenda vuole che fosse proprio su un tram, su cui girovagava da studente, che il giovanissimo Tennessee Williams si facesse l’idea di un dramma che svelava il lato oscuro del sogno americano. Questa storia divenne il capolavoro di Williams un testo amato, odiato, comunque conosciuto in tutto il mondo, una pietra miliare del teatro e del cinema che ancora oggi si continua a leggere e a vedere rappresentato con interesse ed emozione: Una storia in tre atti che alzava il velo sulla macchina oppressiva della famiglia, dell’anima ipocrita dei pregiudizi, la feroce stupidità delle paure morali.

Il dramma mette per la prima volta l’America allo specchio su cose come l’omosessualità, sesso, disagio mentale, famiglia come luogo non proprio raccomandabile, maschilismo, femminilità maltrattata, ipocrisia sociale. Col tempo è diventato veicolo di altre ragioni, sociologiche, ideologiche. Il testo è ambientato nella New Orleans degli anni ’40 e narra la storia di Blanche che dopo che la casa di famiglia è stata pignorata si trasferisce dalla sorella Stella sposata con Stanley, un uomo rozzo e volgare, di origine polacca.

Blanche è alcolizzata, vedova di un marito omosessuale, e cercherà, fallendo, di ricostruire un rapporto salvifico con Mitch, amico di Stanley. Ma il violento conflitto che si innesca fra lei e Stanley, la porterà alla pazzia, già latente in lei. 

La regia è di Pier Luigi Pizzi, regista, scenografo costumista ha dedicato le sue immense doti di creatività e sensibilità al servizio di spettacoli teatrali sia di prosa che di lirica, con lavori che hanno segnato il percorso e l’evoluzione della storia del Teatro. Ogni suo spettacolo porta il segno dell’eccezionalità.

I biglietti possono essere acquistati presso il teatro Gentile di Cittanova il mercoledì e il sabato pomeriggio oppure telefonando ai numeri 347.7191399 o 320.6184249. Info: kalomena@libero.it. (rrc)

VIBO – Al via la rassegna “Fughe di Primavera”

Il 10 marzo, a Vibo Valentia, prenderà il via la rassegna teatrale Fughe di Primavera, promossa da Fughe Organizzate – Accademia e Scuola di Teatro del Sistema Bibliotecario Vibonese, con la direzione artistica di Francesco Malorzo.

Nata dalla volontà di riportare finalmente in città il teatro d’autore, e di regalare ai vibonesi l’opportunità di tornare in sala, dopo mesi di chiusure ed isolamento, a godere di momenti di socialità, riflessione e svago, Fughe di primavera accompagnerà il pubblico dal 10 al 31 marzo con tre serate di ottimo teatro, durante le quali ci sarà spazio per la riflessione e l’interrogarsi sul significato dell’esistenza umana, ma anche per la divagazione sul filo dell’ironia, utile a ricordarci che l’umorismo è anche ossigeno in  tempi così incerti e inquieti.

«Tornare a teatro ci rende tutti felici – ha dichiarato Malorzo, – e con grande soddisfazione presentiamo la rassegna “Fughe di primavera”, entusiasti per l’adesione di personaggi così illustri che ci arricchiscono con la loro arte. A cominciare da una “signora” del teatro italiano come Maddalena Crippa, proseguendo con l’energia di due nuove leve come Davide Fasano e Gabriele Graham Gasco e finendo con l’incontenibile simpatia e bravura di Emanuela Grimalda, volto familiare della televisione come della scena teatrale».

«Anche attraverso questa rassegna – ha proseguito – Fughe Organizzate (Accademia e Scuola di teatro che ha sede a Palazzo Santa Chiara dal 2018, una realtà consolidata e stimata a livello nazionale per la serietà e la professionalità del suo team di insegnanti) diventa così non solo una dimensione ed un luogo in cui apprendere l’arte del teatro nella nostra città, ma anche un canale di diffusione di contenuti artistici di qualità e bellezza».     

«Sperimentiamo insieme una nuova faseha affermato Gilberto Floriani, in rappresentanza del Sistema Bibliotecario Vibonese, che insieme al Comune di Vibo Valentia e ad Officine Psicologiche è partner dell’iniziativa – consapevoli del dovere di tutelare la salute di tutti/e, ma anche della necessità di provare ad immaginare modi diversi per tornare ad esserci, ricominciando a vivere la città, a intrecciare visioni, a fare della cultura, e del teatro, il cuore pulsante della comunità».

La rassegna teatrale “Fughe di primavera” è realizzata nell’ambito del progetto “Koine – Hub di Comunità” promosso dal SBV e finanziato dal Dipartimento per le politiche della famiglia, e rientra inoltre tra le attività di “Vibo Valentia – Capitale del Libro 2021”. (rvv)

LAMEZIA – In scena Alice in Wonderland

Domani sera, a Lamezia Terme, alle 21, al Teatro Grandinetti, in scena lo spettacolo il Circus Musical Alice in Wonderland del Circus-Theatre Elysium, presentato da AMA Calabria al proprio pubblico in esclusiva regionale.

Lo Spettacolo teatrale, proposto in tour europeo, è un progetto artistico sofisticato ed elegante capace di raccontare l’onirico intrecciando molteplici discipline: la ginnastica acrobatica, la recitazione, la danza.

Basato sulla leggendaria storia di Lewis Carroll, i diversi personaggi – Alice, il Cappellaio Matto, il Coniglio, il Gatto del Cheshire e la Regina Nera – appariranno davanti al pubblico nella loro interpretazione circense, sullo sfondo di impressionanti scene 3D. La storia di Alice si arricchisce nella linea dell’amore – la ragazza si innamora del Principe Azzurro ed entrambi gli eroi devono superare ostacoli inimmaginabili al loro amore.

Alice in Wonderland è nato dall’ispirazione di Oleg Apelfed che è stato capace di raccogliere intorno a sé un cast di professionisti di respiro internazionale. Ha dato vita ad un circo moderno mostrandone per primo le mille sfaccettature e le possibilità di rappresentazione scenica.

Lo spettacolo alterna momenti di alta tensione con altri più leggeri e coreografie eleganti e ben equilibrate. La colonna sonora è composta da una serie di brani tratti da diverse colonne sonore che spaziano da Game of Thrones a Batman. Lo show assai emozionante è unanimemente considerato come uno dei migliori della presente stagione sia dal punto di vista tecnico che coreografico Ne risulta un ottimo show emozionale, intenso, con un interessante profilo tecnico, soprattutto dal punto di vista coreografico. (rcz)

BADOLATO (CZ) – Al Teatro Comunale “Passi sulla mia testa”

Dal 1° al 6 marzo, al Teatro Comunale di Badolato, in scena lo spettacolo Passi sulla mia testa, del Teatro del Carro.

Lo spettacolo, che rientra nell’ambito del progetto gestito dalla compagnia – e che è stato riconosciuto dalla Regione Calabria come il migliore presentato dalle compagnie professionali dell’intera regione – è la storia di un gruppo di anarchici meridionali nella Chicago di inizio ‘900, di bruciante attualità, firmato da Fabio ButeraLuca M. Michienzi, con protagonista Francesco Gallelli, che ritorna a Badolato dopo una piccola tournée calabrese dagli ottimi riscontri.

Lo spettacolo andrà in scena tutti i giorni alle 21, mentre domenica alle 18.30. È necessaria la prenotazione al 3483125747 o al 3408202119. (rcz)

CATANZARO – Al Teatro Politeama in scena “Fiori d’acciaio”

Mercoledì 2 marzo, al Teatro Politeama di Catanzaro, in. scena Fiori d’acciaio,  con protagoniste Tosca D’Aquino, Rocío Muñoz Morales, Emanuela Muni, Emy Bergamo, Martina Difonte e Giulia Weber.

Il palcoscenico, per l’occasione, si trasformerà in un salone di bellezza che, in questa versione, ha quale location Sorrento e non la Louisiana, come nell’omonima celebre pellicola che ha visto protagoniste Shirley MacLaine e Julia Roberts. Nel salone, si incontrano le protagoniste: la signora Marilù, sua figlia Stella che sta per sposarsi, la litigiosa Luisa che di mariti ne ha avuti due e ora adora la propria libertà, e Clara Aiello, ex moglie del sindaco. E ovviamente la loro parrucchiera: la spregiudicata Tamara, che ha come dipendente la giovane Ana, recentemente abbandonata dal marito e rimasta senza denaro. Dalle storie e dal confronto tra queste donne d’acciaio si delinea una commedia agrodolce, tra sorrisi e commozione, sentimenti e ironia, qualche volta crudele, senza essere mai cinica o sarcastica.

Lo spettacolo è scritto da Robert Harling, per la regia di Michela Andreozzi, che così racconta il suo lavoro: «“Fiori d’acciaio” è stato il film che, forse, più di ogni altro ha spiegato cosa significhi essere donne e, nonostante ciò, fare fronte comune, ovvero la famosa, leggendaria, solidarietà femminile. Tratto da una pièce teatrale, ancora attualissima, perfettamente rappresentativa di un microcosmo, quello del negozio di Provincia. L’immagine, lo stile, la musica nell’ambientazione di fine anni ’80, identificativi di un momento storico diventato ormai glamour, permettono di osservare un tempo appena trascorso, raccontando che siamo già nel futuro».

«Un teatro affettuoso è ciò di cui abbiamo bisogno – conclude la regista – un racconto di sentimenti e di ironia che qualche volta è crudele ma mai cinica, mai diventa sarcasmo. Se c’è una cosa che le donne sanno fare, è essere terribili, spietate e capaci di affrontarsi, insomma, dei fiori di acciaio, senza mai smettere di amare». (rcz)

CROTONE – Domenica in scena “Ars Longa vita brevis”

Domenica 27 febbraio, al Teatro della Maruca di Crotone, alle 18.30, in scena il monologo Ars longa vita brevis, scritto, diretto e interpretato da Alessandro Castriota Scanderbeg.

Lo spettacolo, che rientra nell’ambito della sezione OFF della rassegna “Crotone…Voglia di Teatro”, a cura della GF Entertainment, è una produzione recente della compagnia Teatro Rossosimona, guidata da Lindo Nudo, nella quale frustrazione e precarietà di chi lavora nel mondo dello spettacolo vengono narrate in chiave farsesca attraverso siparietti dove più voci mostrano il cammino incessante alla ricerca di un lavoro che non mortifichi una professionalità costruita in anni di studio. Il sopraggiungere della pandemia acuisce la problematica e l’artista si scopre ancora più fragile, senza possibilità di realizzazione e senza sostegno economico, per poi capire, nel letargo sul suo immancabile letto sfatto, che l’essenza della vita sta nel percorso e non nell’arrivo, nella fede in sé stessi, nell’umiltà, nella solarità, nella dignità e  nell’amore.

Scanderbeg – autore, attore, musicista e cantante con esperienze al Teatro dell’Opera di Roma, all’Accademia Chigiana di Siena e nell’orchestra nazionale jazz di Paolo Damiani – integra testi e musiche da lui composti con liriche di Gioacchino Rossini e brani di Herman Hupfeld e Nice. Una riflessione fra il divertente e l’amaro che indaga il tema sempre attuale della precarietà dei lavoratori dello spettacolo.

Lo spettacolo si svolgerà seguendo la normativa vigente anti Covid-19. Green Pass obbligatorio. (rkr)

CASSANO ALLO IONIO (CS) – Il 1° marzo in scena “Fiori d’acciaio”

È con lo spettacolo Fiori d’acciaio che si apre la stagione teatrale 2022 a Cassano allo Ionio. Lo spettacolo, in scena alle 21 al Teatro Comunale, è con Tosca D’AquinoRocío Muñoz Morales,Emanuela Muni, Emy Bergamo, Martina Difonte e Giulia Weber e scritto da Robert Garling. La regia è di Michela AndreozziMassimiliano Vado.

Nel salone, che in questa versione ha come location Sorrento e non la Louisiana, come nell’omonimo spettacolo che ha visto protagoniste Shirley MacLaine e Julia Roberts, si incontrano le protagoniste: la signora Marilù, sua figlia Stella che sta per sposarsi, la litigiosa Luisa che di mariti ne ha avuti due e ora adora la propria libertà, e Clara Aiello, ex moglie del sindaco. E ovviamente la loro parrucchiera: la spregiudicata Tamara, che ha come dipendente la giovane Ana, recentemente abbandonata dal marito e rimasta senza denaro.

Dalle storie e dal confronto tra queste donne d’acciaio si delinea una commedia agrodolce, tra sorrisi e commozione, sentimenti e ironia, qualche volta crudele, senza essere mai cinica o sarcastica. Per il direttore artistico della Creativa, la società aggiudicatrice della gara d’appalto, Andrea Solano, lo spettacolo teatrale “Fiori d’acciaio” è uno dei più attesi dell’edizione 2022, e non a caso, visto l’interesse destato nel pubblico, è già tutto esaurito.

Gli organizzatori ricordano che anche per quest’anno sarà necessario rispettare alcune regole di comportamento, per far sì che gli eventi si svolgano in sicurezza: in coda, gli spettatori dovranno mantenere la distanza di sicurezza di un metro e, considerando i tempi dell’operazione, è consigliabile arrivare una ventina di minuti prima dell’inizio dello spettacolo; la mascherina dovrà essere indossata fino a che non inizierà lo spettacolo e indossata nuovamente all’uscita qualora non fosse garantito il metro di distanza; al termine dello spettacolo, gli spettatori verranno fatti uscire a scaglioni da uscite prestabilite e indicate dal personale di sala. (rcs)

CATANZARO – Al Comunale domenica 27 in scena “Ditegli sempre di sì”

Domenica 27 febbraio, a Catanzaro, al Teatro Comunale, in scena Ditegli sempre di sì  della Compagnia Teatro Incanto diretta da Francesco Passafaro.

Lo spettacolo, una delle commedie più divertenti di Eduardo De Filippo, rientra nell’ambito della rassegna del Teatro Incanto al Comunale.

Eduardo scriveva osservando attentamente la sua realtà locale, facendola diventare universale. In questa commedia, l’importanza della parola, della logica, del raziocinio, viene messa a confronto con quella che le persone “normali” definiscono pazzia.

Il ritorno di Michele Murri a casa dopo un anno di manicomio, metterà a soqquadro l’intero equilibrio che l’ipocrisia della normalità aveva creato nei suoi vecchi amici di un tempo. Ma i “normali” sono davvero tali o invece c’è più logica nella lucida follia? Un grande successo storico del “Teatro Incanto” riproposto con una compagnia tutta nuova, grazie al supporto del Teatro Lab- 2 ore fuori dal mondo.

«Ho uno strano rapporto con Eduardo: è stato il Maestro del mio Maestro ( Nino Gemelli ha studiato drammaturgia con lui all’Università La Sapienza) e io ne ho sempre sentito parlare come un mito fin da quando ero bambino – afferma Francesco Passafaro –. Crescendo ho potuto apprezzare la bellezza dei testi e il rigore del suo teatro, oltre alla maestria dell’attore e del regista. Un uomo di teatro completo, dunque, che amministrava alla grande anche gli aspetti amministrativi. Quando decidemmo di mettere in scena la prima commedia di Eduardo, mi venne in sogno: suggestioni dirà il pubblico, può darsi ma per me è stata una vera rivelazione. Non posso dire cosa successe in sogno ma da allora, ogni volta che torna Eduardo tra le pagine del ‘Teatro Incanto’, il mio amico torna a trovarmi e mi dice cosa devo o non devo fare. Strano, ma bellissimo».

«Tornare con “Ditegli sempre di sì” è una gioia pazzesca, alle prove non smettiamo mai di ridere  e di divertirci, nonostante gli attori in scena siano serissimi, provando in modo ligio la loro parte. Ma gli allievi del TeatroLAB – conclude Passafaro – che vengono a seguire tutte le prove della compagnia, ridono a crepapelle e si emozionano come a un vero spettacolo. Non vediamo l’ora di salire in palcoscenico e di incontrare il respiro del pubblico! Ancora con la mascherina, sempre in tutta sicurezza». (rcz)