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Coldiretti Calabria con oltre 200 agricoltori nel Brennero

Coldiretti Calabria con oltre 200 agricoltori nel Brennero

Per difendere il reddito degli agricoltori e la salute dei cittadini Coldiretti Calabria, guidata da Franco Aceto, è alla protesta nel Brennero, al confine di Stato, per bloccare i Tir e verificare cosa trasportano, la provenienza delle merci e controllare se ci sono prodotti agricoli che fanno concorrenza sleale a quelli italiani.

Un’azione resa necessaria dagli arrivi incontrollati di alimenti dall’estero che spesso non rispettano le stesse regole di quelli nazionali e fanno così concorrenza sleale alle produzioni italiane facendo crollare i prezzi pagati agli agricoltori

Assieme ad Aceto, il direttore Francesco Cosentini, i dirigenti e soci. Una partecipazione, quella al Brennero, che per il presidente Aceto «rappresenta un  impegno forte per garantire agli agricoltori una giusta remunerazione dei prodotti agricoli e per questo si chiede il rafforzamento della legge di contrasto alle pratiche commerciali sleali».

«La battaglia è stanare con tutti i mezzi il falso made in Italy – ha ribadito –, fermare l’invasione di prodotti alimentari stranieri spacciati per italiani che mettono a rischio la salute dei cittadini e il futuro dell’agroalimentare tricolore».

Aceto, poi, ha reso noto, che insieme ad altri orrori,  è stato intercettato e smascherato un tir carico di patate, ben 21 tonnellate, provenienti dalla Germania e destinate ad una azienda industriale del crotonese. Patate lavorate a stick e gratinate, precotte e surgelate, che magari poi per esaltarne la qualità venivano presentate come patate della sila. Un danno alle nostre produzioni di qualità. Un’azione, questa della Coldiretti, che continuerà anche domani resa necessaria dagli arrivi incontrollati di alimenti dall’estero che spesso non rispettano le stesse regole di quelli nazionali e fanno così concorrenza sleale alle nostre produzioni facendo crollare i prezzi pagati agli agricoltori.

Al fianco degli agricoltori c’è, anche, il consigliere regionale Pietro Molinaro, che ha espresso il suo ringraziamento «per questa battaglia sacrosanta che dobbiamo sostenere con convinzione ed energia».

«Il cibo  – ha ribadito – è una componente fondamentale della qualità della vita e del benessere delle persone, in quanto investe l’ambito della salute, quello economico, sociale, ambientale, etico che estraniano i cittadini-consumatori dalle fasi di produzione, dalla provenienza, stagionalità e qualità degli alimenti, penalizzando, di conseguenza, un settore fondamentale, che costituisce, una risorsa per qualunque territorio, non facilmente replicabile».

«Ricordo che la Calabria – ha proseguito – subisce un danno di oltre un miliardo di euro dal falso “Made in Calabria”. Condividere battaglie come quelle di Coldiretti in difesa del vero agroalimentare italiano significa non soltanto sostenere le imprese agroalimentari locali, ma, non  rallentare la crescita potenziale della regione».

«Gli agricoltori, in rappresentanza di tanti altri, che gremiscono questo presidio – ha concluso – meritano il riconoscimento per il loro lavoro». (rrm)