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L'ADDIO / Giovanni Scambia, il grande oncologo di Catanzaro

L’ADDIO / Giovanni Scambia, il grande oncologo di Catanzaro

di PINO NANO – «L’Università Cattolica e il Policlinico Gemelli si stringono attorno alla famiglia del prof. Giovanni Scambia nella triste consapevolezza di aver perso un grande medico, un bravissimo docente, uno scienziato di classe mondiale, tra i massimi specialisti mondiali in Ginecologia Oncologica, un amico attento con cui confrontarsi ogni giorno». 

Dopo una breve malattia, è morto ieri al Policlinico Gemelli all’età di 65 anni il professore Giovanni Scambia, professore Ordinario di Ginecologia e Ostetricia dell’Università Cattolica. Da poco aveva scoperto di avere un tumore al pancreas in stadio avanzato. Era nato a Catanzaro il 24 dicembre del 1959, figlio di un famoso radiologo. Era il chirurgo italiano dei tumori femminili forse più famoso nel resto del mondo. 

Quando la principessa d’Inghilterra Kate Middleton venne operata di cancro i giornali londinesi scrissero che era arrivato dall’Italia un famoso oncologo per prendere parte all’intervento. Era lui, ma su questa vicenda calò immediatamente il silenzio più assoluto per via della privacy imposta dalla famiglia reale britannica, e guai a chiedere a lui se era vero.

«Quando ho iniziato il mio percorso per diventare ginecologo oncologo non avrei mai pensato di poter dire a una donna in età fertile con un tumore che dopo la guarigione avrebbe potuto avere un bambino, o che l’intelligenza artificiale potesse essere di aiuto a fornire modelli predittivi di risposte alle cure. Eppure, oggi è così!». 

Con queste parole, proprio pochi mesi fa, aveva riassunto la sua vita di medico in un docufilm dal titolo “Le radici del domani”, il racconto dei 60 anni di storia della Ginecologia e Ostetricia dell’Università Cattolica a Roma nonché l’evoluzione della sua disciplina, e che aveva voluto dedicato in particolare al suo maestro professor Salvatore Mancuso.

«A nome mio e della Giunta della Regione Calabria esprimo profondo cordoglio per la scomparsa del luminare della ginecologia oncologica, Giovanni Scambia». Così Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria.

«Un’eccellenza calabrese e un grandissimo medico – aggiunge il Governatore – dalle enormi qualità professionali e umane e che ha dato prestigio alla nostra regione e al sistema sanitario italiano. Alla famiglia giungano le più sentite condoglianze». 

«Luminare della ginecologia oncologica, originario di Catanzaro, Scambia ha dato lustro alla sua terra contribuendo, in Italia e nel mondo, alla proficua crescita di una branca della medicina che riguarda i diversi stadi evolutivi della vita della donna», dice il presidente del Consiglio regionale, Filippo Mancuso, esprimendo il suo cordoglio.

«È stato un grandissimo medico, un ginecologo tra i più bravi d’Europa. Lo piango come amico e come calabrese – lo ricorda così Simona Loizzo, deputato della Lega e capogruppo in commissione sanità a Montecitorio –. Fu lui a farmi partorire perché eravamo amici, seppure lui fosse più grande di me, sin dai tempi degli studi alla Cattolica. È stato un grandissimo medico che ha dato lustro alla Calabria e che è stato un punto di riferimento per tantissime donne».

Ufficialmente lui era il direttore Scientifico della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli, ma era anche il Direttore del Dipartimento di Ginecologia Oncologica del Gemelli.

«Giovani Scambia – lo ricorda così una nota ufficiale del suo Policlinico Gemelli – era un medico visionario e al contempo concreto, “amato da tutte le sue pazienti malate di tumore cui ha sempre offerto il meglio delle terapie disponibili e una grande umanità».

In realtà lui ha formato intere generazioni di ginecologhe e ginecologi che hanno raggiunto importanti posizioni nella disciplina e ha creato uno dei centri di assoluta eccellenza nella ginecologia, portandolo al quarto posto al mondo nel ranking 2025 dei World’s Best Specialized Hospital. Innovatore nella ricerca, autore di oltre 1100 pubblicazioni, instancabile e brillante chirurgo. 

«Aveva la Calabria nel cuore e nel corpo – mi raccontava qualche settimana qui a Roma l’ex Presidente della Giunta Regionale, Agazio Loiero, che era suo grande amico personale –, ed era uno dei calabresi più autentici che si potesse trovare un giro per il mondo. Ha legato tutta la sua vita alla Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica e del Policlinico Universitario Agostino Gemelli. Si era laureato nel 1983 in Medicina e Chirurgia all’Università Cattolica con il massimo dei voti e lode, e nel 1987 si era specializzato in Ginecologia ed Ostetricia nello stesso Ateneo».

Prestigiosi i riconoscimenti ottenuti nel corso della sua carriera di accademico e medico. Il 2 giugno 2017 è stato nominato Cavaliere della Repubblica Italiana. Dal 2019 Presidente E.S.G.E.(European Society for Gynaecological Endoscopy) e Vice Presidente I Sezione Consiglio Superiore di Sanità e Componente del Consiglio Superiore di Sanità, l’organo di consulenza tecnico scientifica del Ministro della salute. Nello stesso anno è nominato nel nuovo Consiglio Superiore di Sanità. Nel 2021 è eletto presidente dei Ginecologi Universitari, nel 2022 membro della Commissione Women’s Cancer della Figo.

È stato membro del Comitato Direttivo Centro Crome ( Regenerative Medicine Research Center) e già Presidente S.I.G.O. Società italiana di Ginecologia e Ostetricia, membro del comitato scientifico Centro di ricerca Health human care and social intercultural assessments (Hera) Università Cattolica. Inoltre, in quello stesso periodo, ha fondato la “Catholic Laparoscopy Advances Surgery School”, struttura strategica che ha organizzato oltre 20 corsi di aggiornamento in chirurgia laparoscopia, colposcopia ed isteroscopia.

Ma non si contano le Società scientifiche internazionali di cui faceva parte ed era parte integrante, la Società Italiana di Ginecologia Oncologica, l’International Gynecological Cancer Society, l’E.O.R.T.C. Gynecologic Cancer Coop. Group, la European Society of Gynecologic Oncology,l’ Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM), l’Associazione Ginecologi Universitari Italiani (AGUI), la Società di Endoscopia Ginecologica (SEGI), il Multicentre Italian Trials Ovarian Cancer (MITO), e infine la Società Italiana di Riabilitazione Oncologica (Sirio). 

Alla moglie Emma e alla figlia Luisa giungano le condoglianze di tutta la grande famiglia di Calabria.Live. (pn)