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Si proietta il documentario "I figli del minotauro"

LAMEZIA – Si proietta il documentario “I figli del minotauro”

Questo pomeriggio, a Lamezia Terme, alle 17.30, al Chiostro Caffè Letterario, si proietta il documentario I figli del minotauro di Eugenio Attanasio.

Presidente della Cineteca della Calabria, Attanasio non è nuovo a esperienze di documentazione filmica e poetica degli aspetti più arcaici, interiori, ancestrali della terra calabrese, rappresentata come una creatura vivente in mezzo agli animali (umani e non) che la popolano. Il docufilm, uscito alla fine del 2022 e già ospitato al Catania Film Fest e al Festival Internazionale del Cinema di Salerno, ripercorre la pratica della transumanza, che si ripete quasi inalterata nei suoi schemi dalla preistoria ad oggi.

Riprendendo e assecondando i ritmi dei Mancuso, una famiglia di mandriani originari di Marcedusa, il film introduce a un paesaggio sonoro e visivo, a riti e gesti in cui il contatto tra uomini e animali percorre canali comunicativi relegati alla dimensione del mito, in una pratica di vita e lavoro che ciclicamente si rinnova col naturale mutare delle stagioni e dei paesaggi montani e costieri.

Al termine della proiezione è previsto un incontro-dibattito che prenderà spunto da una conversazione tra il regista Eugenio Attanasio, lo scrittore Francesco Bevilacqua ed Angela Sposato, che si occupa di estetica del gusto.

A moderare l’incontro, l’assessore alla Cultura di Lamezia, Giorgia Gargano, che ha commentato: «L’evento è coerente con gli intenti di condivisione e diffusione delle più alte espressioni artistiche del panorama regionale portati avanti dall’Amministrazione Comunale di Lamezia. Al film, peraltro, si accompagna la pubblicazione di un volume che ospita le fotografie di Gianni Renda. La proiezione sarà anche un’occasione per riflettere sull’uso del nostro territorio: basti pensare che la pratica della transumanza, che tanti di noi disconoscono, è stata inserita dall’Unesco nella lista del Patrimonio Culturale Immateriale».

Il montaggio del film è a cura di Nicola Carvello mentre l’etnomusicologo Antonello Ricci decifra e restituisce il significato delle sonorità dei campanacci. Nel cast sono presenti Mattia Isaac Renda, Gianluca Cortese, Salvatore Gullì, Alessandra Macchioni, Franco Primiero, Francesco Stanizzi; i costumi sono di Stefania Frustaci(rcz)