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L’OPINIONE / Ornella Cuzzupi: La Calabria si rimbocchi le maniche e lavori per il futuro

di ORNELLA CUZZUPI – La presentazione della Relazione di Attività 2024 dell’Osservatorio contro le discriminazioni nei luoghi di lavoro della regione Calabria che si terrà oggi alle 15 nell’aula Monteleone del Consiglio regionale, non sarà un bollettino di dati e di sterili riflessioni, bensì l’inizio di un percorso che inciderà nel mondo del lavoro Calabrese e nel rapporto tra le varie componenti pubbliche e private per il rilancio della nostra terra attraverso l’idea di un lavoro più giusto e presente.

La scelta operata dall’Osservatorio di parlare direttamente ai territori e fungere da stimolo al pubblico e all’imprenditoria privata è una sfida da vincere ad ogni costo. Come ogni madre fa, e qui il nostro sincero e affettuoso augurio a tutte le mamme, occorre che la Calabria si rimbocchi le maniche per costruire il futuro. Ci riempie di speranze il previsto intervento alla presentazione della Relazione d’Attività di quest’anno del Sottosegretario al lavoro e alle politiche sociali Claudio Durigon che, ancora una volta si affaccia alla realtà calabrese in modo diretto, così come saremo felici della presenza delle Istituzioni e del mondo politico senza distinzioni di sorta. La nostra terra, la nostra gente, i nostri giovani hanno bisogno di lavoro stabile, produttivo per il Paese e di tornare ad aver fiducia nelle Istituzioni. Sono questi gli strumenti per sconfiggere le discriminazioni.  

Alla presentazione sarà presente il presidente del Consiglio Filippo Mancuso, promotore insieme al presidente Occhiuto, dell’Osservatorio contro le discriminazioni nei luoghi di lavoro.

Dobbiamo a loro se questo Organismo esiste e lavora a pieno ritmo. A loro e a chi in questo progetto ha riconosciuto l’embrione di un qualcosa di diverso, di esclusivamente dedicato al territorio. Parlo degli Enti quali Inail, Inps, l’Ispettorato nazionale del Lavoro, ma anche dei Consulenti del Lavoro, Associazione nazionale tra mutilati e invalidi del lavoro, le organizzazioni sindacali che partecipano, i professionisti che hanno messo il loro tempo al servizio dell’Osservatorio senza alcuna retribuzione. Insomma, un meccanismo che si sta trasformando in una straordinaria macchina che produce impulsi positivi. Speriamo solo che non vi sia chi si metta di traverso e impedisca di realizzare quanto previsto.

Occorre riconoscere all’Unar e al suo Direttore Mattia Peradotto, d’aver saputo cogliere l’occasione di aprire un nuovo fronte contro le discriminazioni attraverso la collaborazione con il nostro Organismo. Collaborazione che, sta entrando nella sua fase più concretamente visibile. Contiamo presto di proporre proprio all’Unar una manifestazione congiunta per la lotta alle discriminazioni. “Un lavoro giusto per una terra più giusta” non è solo uno slogan bensì un programma per il futuro. (oc)

[Ornella Cuzzupi è presidente dell’Osservatorio contro le discriminazioni nei luoghi di lavoro]