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Nucera

Nucera: Rinascita dei borghi un tesoro per il futuro della Calabria

Giuseppe Nucera, de La Calabria che vogliamo, torna a parlare della valorizzazione e rilancio di borghi e centri storici calabresi, ribadendo che «i nostri borghi custodiscono una ricchezza immensa che non è valorizzata in modo adeguato, bisogna puntare in modo deciso sui giovani per ripopolarli».

«La mia idea, già proposta nel corso dell’ultima edizione di Bit –ha spiegato Nucera – è quella di inserire nella prossima programmazione dei fondi che consentano alla Regione Calabria di acquistare gli immobili disabitati. Queste case, successivamente, devono essere date in comodato d’uso gratuito a chi vuole tornare per fare impresa, che si tratti di giovani cittadini (calabresi e non) o di aziende che puntano a delocalizzare la loro attività e che in questo modo avrebbero la possibilità di assumere giovani disposti a trasferirsi in Calabria».

L’esperienza vissuta nel 2020, alle prese con l’emergenza Covid-19, ha modificato stili di vita e modelli di socializzazione. Lo smart working è letteralmente esploso, nel futuro (anche ad emergenza conclusa) è prevista comunque una percentuale crescente di cittadini che punteranno sul cosiddetto ‘lavoro agile’.

«La Calabria, con le proprie bellezze paesaggistiche – ha aggiunto l’ex presidente di Confindustria di Reggio Calabria – un clima da far invidia e il basso costo della vita, si presta perfettamente allo smart working. Non solo delocalizzazione e creazione di nuove imprese ma anche lavoro agile per chi ha già un lavoro al nord o all’estero. In questo modo possiamo ripopolare i nostri borghi e centri storici, culle della nostra storia millenaria».

«Per queste ragioni – ha insistito Nucera – chiedo alla Regione Calabria di inserire somme importanti nella nuova programmazione destinate esclusivamente allo scopo di acquisire case abbandonate e diroccate cosi da farle rinascere e donare in comodato gratuito a chi ne farà richiesta».

Perfetta sinergia tra tradizione e innovazione, i luoghi da rilanciare diventerebbero così una sorta di ‘hub’ su un tema specifico: agricoltura, turismo, tecnologia, big data ecc. Gli immobili, secondo l’idea di Nucera, andrebbero acquistati e ristrutturati dai Comuni e dati in comodato gratuito a chi ritorna, giovani e non solo, uomini del fare e cittadini che credono nelle potenzialità del territorio. Un modo ideale per fare sintesi tra i residenti e gli emigrati di successo che possono tornare e aiutare la Calabria a rinascere.

«La valorizzazione di centri storici e borghi – ha concluso Nucera – può rappresentare le bandiere di come la Calabria sa fare innovazione e migliorare la reputazione della nostra terra nel mondo. Si tratta di un progetto di fondamentale importanza, che assicurerebbe effetti positivi concreti sull’economia, creando un circuito virtuoso». (rrm)