La delegazione dell’Accademia Italiana della Cucina di Cosenza ha consegnato i premi nazionali

La Delegazione dell’Accademia Italiana della Cucina di Cosenza, in occasione della VI Settimana della Cucina Italiana nel mondo, promossa dal Ministero degli Affari Esteri, ha assegnato i premi nazionali a ristoratori, produttori ed esercizi commerciali della provincia di Cosenza.

In particolare sono stati consegnati il premio “Dino Villani” all’azienda Salumificio San Vincenzo per la “Sopressata di suino nero di Calabria dop” e all’Azienda Ruffolo per il “Caciocavallo silano dop”; il Premio “Massimo Alberini” all’Amarelli Fabbrica di liquirizia e all’Agricola Campoverde; il Premio “Giovanni Nuvoletti” agli Chef Gaetano Alia ed Emanuele Lecce dei ristoranti La Locanda di Alia e La Tavernetta ed, infine, il Diploma di Buona Cucina agli Chef Michele Rizzo del ristorante Agorà di Rende e Palmino Raffo del ristorante Sabbia d’Oro di Belvedere Marittimo. Coinvolti nella cerimonia di consegna dei riconoscimenti anche i Sindaci dei territori di riferimento dei premiati,Marcello Manna del Comune di Rende, Alfonso Benevento di Bocchigliero ed il Consigliere Marcello Oliva per il Comune di Castrovillari.    

Impegnato nel progetto l’Istituto Alberghiero “Mancini-Tommasi” di Cosenza: gli studenti, coadiuvati dai professori, coordinati da Carmelo Fabbricatore, e dalla dirigente Graziella Cammalleri hanno garantito i servizi di accoglienza.

Nel corso dell’evento, inoltre, si è parlato del tema La cucina di territorio tra tipicità, tradizione e sostenibilità, che ha visto la partecipazione del Delegato dell’Accademia Italiana della Cucina di Cosenza Rosario Branda, del sindaco della città capoluogo Franz Caruso, del Presidente della Provincia di Cosenza Franco Iacucci, Paolo Marchi, ideatore e conduttore di Identità Golose e tra i massimi esperti della materia, il Direttore del Centro Studi regionale dell’Accademia Ottavio Cavalcanti, l’Assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo.

I rappresentanti delle Istituzioni, Franz Caruso, Franco Iacucci e Gianluca Gallo hanno condiviso la necessità di fare rete dando vita a progetti ed iniziative tese a valorizzare le tipicità e le tante produzioni eccellenti presenti nel territorio anche grazie all’offerta gastronomica intesa come marcatore di cultura ed identità locale. 

Per Paolo Marchi «intorno alle eccellenze, generalmente, ne fioriscono altre perché diventano un punto di riferimento per tutti. Per raggiungere questo obiettivo è importante il ruolo delle istituzioni affinché diano vita a politiche adeguate ed iniziative di supporto. L’iniziativa organizzata dalla delegazione cosentina dell’Accademia Italiana della Cucina va in questa direzione: crea cultura e fa crescere consapevolezza di quanto sia importante fare rete».

«Abbiamo provato a focalizzare l’attenzione sull’importanza degli aspetti culturali della nostra cucina – ha commentato il delegato dell’Accademia Italiana della Cucina di Cosenza, Rosario Branda – nell’intento di offrire una dimensione, la più allargata possibile, ai produttori ed agli chef della provincia di Cosenza partendo dall’esperienza dei premiati. Avere consapevolezza di poter contare su una storia millenaria e su tradizioni sedimentate, promuovendone la conoscenza in maniera diffusa, serve a far crescere l’autostima nei produttori e nei cittadini, con conseguenti ricadute positive sulla reputazione percepita del territorio nel suo complesso».

«Avere a fianco le Istituzioni a tutti i livelli di rappresentatività, comunale, provinciale e regionale – ha concluso – in uno con esperti di assoluto valore internazionale è un ottimo indicatore di fiducia, uno stimolo a fare sempre di più e meglio, una magnifica iniezione di fiducia verso il futuro».  

In apertura dei lavori il delegato Branda ha ricordato la figura dell’avvocato Pierino Bruno, tra i fondatori della delegazione cosentina dell’Accademia Italiana della Cucina «cittadino e professionista illustre, uomo probo e prodigo di consigli, manager illuminato e amministratore attento da Sindaco della città di Cosenza».

Curatori dell’iniziativa i componenti della delegazione di Cosenza dell’Accademia: il delegato Branda, il delegato onorario Francesco Menichini, l’accademico onorario Ottavio Cavalcanti, i vicedelegati Pietro Vivona e Franco Gentile, il segretario-tesoriere Eugenio Rogano, i consultori Francesco Amato, Leopoldo Aristodemo, Alfonso Niccoli e Luigi Santaniello, gli accademici Gino Arone, Orazio Attanasio, Roberto Chiodo, Massimo Gentile, Cettina Grandinetti, Stefania Lanzillotti, Mario Leporace, Ugo Lombardi, Giovanni Molinaro, Oreste Morcavallo, Giovan Battista Perciaccante, Domenico Provenzano, Gianpaola Savino e Franco Tirone. (rcs)

 

           

Rosario Branda confermato alla guidata dell’Accademia Italiana della Cucina di Cosenza

Prestigioso incarico per Rosario Branda, che è stato confermato alla guida della delegazione di Cosenza dell’Accademia Italiana della Cucina.

Lo ha reso noto il presidente nazionale dell’Istituzione Culturale della Repubblica Italiana, Paolo Petroni, che ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto dalla delegazione cosentina nel triennio appena trascorso ed ha provveduto a fornire nuovi indirizzi e spunti utili ad implementare l’attività dell’Accademia rivolta a tutelare le tradizioni della cucina italiana, di cui promuove e favorisce il miglioramento in Italia e all’estero.

Il Delegato Branda ha provveduto ad insediare la Consulta territoriale che risulta composta dai vicedelegati Pietro Vivona e Franco Gentile, dal segretario tesoriere Eugenio Rogano e dai consultori Francesco Amato, Leopoldo Aristodemo, Alfonso Niccoli e Luigi Santaniello.

Nel ringraziare il presidente dell’Accademia Italiana della Cucina, Paolo Petroni, per la fiducia accordata con la delega della presidenza per la delegazione di Cosenza, Rosario Branda ha inteso esprimere particolare soddisfazione per il prestigioso incarico conferito all’accademico onorario Ottavio Cavalcanti chiamato a dirigere il Centro Studi regionale e testimoniare «sentimenti di profonda gratitudine da parte di tutti gli accademici cosentini alle Accademiche Stefania Lanzillotti e Cettina Grandinetti per l’impegno appassionato ed il contributo qualificato assicurato nel tempo che, per impegni sopraggiunti, hanno deciso di rinunciare a ruoli attivi di rappresentanza».

«La cucina – ha ricordato Branda – è una delle espressioni più profonde della cultura di un Paese. È il frutto della storia e del vissuto di ogni generazione, ricca sempre e comunque, diversa da regione a regione. La cucina racconta chi siamo, aiuta a riscoprire le nostre radici, si evolve ed è pronta a rappresentarci oltre i confini territoriali perché è frutto di tipicità, tradizione ed innovazione. Occorre averne consapevolezza, per salvaguardare e tramandare questo enorme patrimonio accumulato».

 La prossima attività a cui sta lavorando la Delegazione cosentina riguarda un evento sul tema accademico dell’anno «Il bosco e il sottobosco. Castagne, funghi, tartufi e frutti di bosco nella cucina territoriale», da svolgere entro la terza decade del prossimo mese di ottobre. Nel corso dello stesso, si procederà alla consegna dei Premi nazionali attribuiti dall’Accademia a produttori e ristoratori cosentini negli ultimi due anni. 

«Sarà l’occasione – ha concluso Rosario Branda – per affrontare in maniera compiuta il tema proposto grazie al contributo di esperti e personalità rivelanti, in uno con l’avvio di un progetto di valorizzazione e messa in rete delle eccellenze territoriali, provando a dare vita ad un sistema per la tutela e la salvaguardia di tradizioni e tipicità». (rcs)

In copertina, Petroni e Branda

COSENZA – Il convegno “Il Gusto della Cultura”

Questo pomeriggio, a Cosenza, alle 16.30, all’Istituto “Mancini-Tommasi”, il convegno Il Gusto della Cultura, organizzato dall’Accademia Italiana della Cucina – delegazione Cosenza.

Intervengono Felicita Cinnante, dell’Istituto “Mancini – Tommasi”, Mario Bozzo, della Fondazione Carical, Francesco Perticone, dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, l’Accademico Onorario di Cosenza, Ottavio Cavalcanti e il Coordinatore regionale Francesco Menichini.

Conclude i lavori il prefetto di Cosenza, Paola Galeone. Inoltre, nel corso dell’evento, saranno consegnati i Premi Nazionali 2019 “Alberini”, “Nuvoletti”“Villani”, attribuiti dall’Accademia per valorizzare le eccellenze territoriali.

«Dietro ogni preparazione – ha anticipato il Delegato Rosario Branda – c’è un portato culturale fatto di tipicità, cultura e tradizione. La cultura ha tante facce ed ognuna si arricchisce di sfumature. Se a fare da protagonisti sono cibo, cucina ed arte nella trasformazione, il gusto aumenta e si sublima. Provare a scoprirne qualcuna e condividerne le riflessioni rappresenta la suggestione virtuosa dell’Accademia». (rcs)