Agricoltura, disposti pagamenti per 4 mln per 80 beneficiari

Sono 80 i beneficiari della somma di 4 milioni di euro, stanziati dalla Regione a sostegno ai progetti ad investimento relativi all’ammodernamento ed alla competitività delle aziende agricole e forestali, alla promozione dei prodotti di qualità, ai servizi nelle aree rurali, alla cooperazione ed alle attività dei Gal”.

Nel dettaglio, i pagamenti riguarderanno la misura 4, “Investimenti in immobilizzazioni materiali”, con 2.288.277,83 euro in favore di 30 imprenditori agricoli; la 6, “Sviluppo delle aziende agricole e delle imprese”, con risorse pari a 301.338,02 destinate a 14 beneficiari; la misura 8, “Investimenti nello sviluppo delle aree forestali e nel miglioramento della redditività delle foreste”, per la quale 830.247,04 euro assicureranno la copertura di 20 progetti; la misura 3, “Regimi di qualità dei prodotto agricoli e alimentari”, con 186.674,15 euro riservati ad un beneficiario; la misura 19 ,“Sostegno allo sviluppo locale Leader”, per un importo di 336.069,51 euro a sostegno di tredici domande di aiuto; la 7, “Servizi di base e rinnovamento dei villaggi nelle zone rurali”, con 62.097,04 destinati ad un beneficiario; infine, la misura 16 relativa alla cooperazione, con 57.200 euro assegnati ad un beneficiario. (rcz)

Dalla Regione 30 milioni di euro a sostegno dell’agricoltura nelle zone montane o svantaggiate

Sono 30 milioni di euro la somma stanziata dalla Regione a sostegno dell’agricoltura nelle zone montane o svantaggiate.

Sono stati pubblicati sul sito istituzionale www.calabriapsr.it gli elenchi definitivi relativi al bando legato alla misura 13, intervento 13.1, “Indennità compensative a favore delle zone montane”, e all’intervento 13.2, “Indennità compensative a favore di altre zone caratterizzate da svantaggi naturali, diverse dalla zone montane”, validi per l’annualità 2021 e rivolti ad agricoltori in attività, detentori di superficie minima pari a 0,5 ettari.

«Sostenere l’economia delle aree svantaggiate, arginare lo spopolamento delle zone montane e di quelle soggette ad altri vincoli o svantaggi, aiutare gli agricoltori nel presidio di questi territori – ha spiegato l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo – è un obiettivo fondamentale dell’azione di governo programmata dal Presidente Occhiuto. Attraverso la misura 13 del Psr e l’utilizzo dei fondi della Next Generation EU perseguiamo queste finalità. L’intento è garantire, in un periodo ancora segnato dalle ripercussioni economiche negative della pandemia, il mantenimento delle pratiche agricole che garantiscono la continuità e l’efficienza dei servizi ecosistemici, tutelando altresì la redditività degli imprenditori agricoli e l’inclusione sociale in comprensori con sbocchi lavorativi pochi o nulli».

La misura 13 ha lo scopo di tutelare la qualità dei suoli, riducendo i rischi di erosione, dissesto e incendi; di favorire il presidio della biodiversità e del paesaggio agrario e valorizzare i prodotti di montagna.

Nello specifico, al termine della fase di riesame, sono state ritenute ammissibili a finanziamento 18.269 domande per l’intervento 13.1 e 14.784 per l’intervento 13.2.

Con le risorse disponibili si procederà a compensare gli agricoltori delle zone svantaggiate rispetto ai maggiori costi sostenuti per il mantenimento dell’agricoltura in tali aree, caratterizzate da condizioni climatiche sfavorevoli; da pendii molto scoscesi che richiedono l’impiego di attrezzature molto costose; da scarsa accessibilità dei fondi agricoli; elevata frammentazione fondiaria e fenomeni di dissesto idrogeologico.

Le superfici ammesse e i relativi premi/importi ammissibili, anche a seguito dell’approvazione degli elenchi regionali definitivi, restano, in ogni caso, subordinati a eventuali sanzioni e/o esclusioni, sulla base dei necessari controlli amministrativi previsti dalle vigenti normative comunitarie, nazionali e regionali. (rcz)

 

Il Consorzio Produttori di Patate Associati: Si indirizzi a aziende agricole e agroalimentari una parte delle risorse del Pnrr

«È necessaria una visione complessiva, da parte di Regione, Governo e Unione Europea, sia di breve periodo, con strumenti atti ad indirizzare alle aziende agricole e agroalimentari una parte delle risorse del PNRR per attraversare questa fase che rischia di determinare il fallimento di tante imprese, sia di medio lungo periodo, facendo delle scelte che premino chi fa vera produzione agricola di qualità». È quanto ha chiesto il Consorzio Produttori Patate Associati.

«Occorre– si legge in una nota – che ognuno faccia la sua parte per intervenire tempestivamente sulle speculazioni e sui rincari eccessivi, per attivare misure immediate utili a iniettare liquidità nel sistema produttivo e più di prospettiva per mirare all’autonomia alimentare. Occorre sostenere la produzione agricola calabrese e italiana per consentire alle imprese di resistere alla tempesta perfetta e orientare le risorse a disposizione delle Regioni e del Governo alla produzione primaria. Occorre scongiurare, in un momento in cui si rischia che il cibo scarseggi sugli scaffali dei negozi, con i fattori della produzione molto costosi e poco disponibili, che l’agricoltura si fermi perché le imprese non possono produrre sapendo di perdere».

Il Consorzio Produttori Patate Associati, raccogliendo il sentimento di disagio e le preoccupazioni manifestate nelle ultime settimane dagli agricoltori silani, si è fatto promotore di un incontro con le organizzazioni professionali agricole, Coldiretti, Cia e Confagricoltura, con la presenza dei sindaci di Spezzano della Sila e Celico, al fine di capire quali strumenti, azioni e proposte bisogna portare sui tavoli istituzionali per affrontare la grave emergenza economica e finanziaria.

A Camigliatello Silano, in una sala gremita da oltre 100 agricoltori, dalla platea degli imprenditori sono emersi stati d’animo di apprensione e nervosismo.

I rappresentanti delle organizzazioni di categoria hanno illustrato quali sono state le azioni già avviate e che sono sul tavolo delle trattative con Governo e Regione Calabria, come ad esempio la possibilità di ristrutturazione dei debiti pregressi con periodo di preammortamento, ben spiegata dal presidente di Coldiretti, Franco Aceto, che rappresenta una prima azione concreta per diminuire in questa fase la pressione finanziaria delle imprese.

A seguire i contributi di Paola Granata per Confagricoltura e Mario Grillo per CIA, i quali hanno manifestato la propria volontà di accelerare la ricerca di soluzioni che favoriscano la tenuta del comparto agricolo.

Ma la paura di iniziare a produrre, sapendo già di perdere, è tanta. I produttori chiedono altre iniziative più incisive che risolvano un’emergenza di liquidità immediata, oltre che di garanzia della redditività aziendale, con strumenti di sostegno e sgravi sui costi che possano consentire di affrontare la prossima campagna di produzione.

Negli ultimi venti anni il settore agricolo calabrese, e in particolare quello silano, si è molto evoluto e oggi si è al passo con le migliori realtà aziendali nazionali ed europee. La Patata della Sila IGP e il Consorzio PPAS ne sono un esempio: la valorizzazione del prodotto che oggi trova collocazione in tutta la GDO italiana è stata possibile, però, solo grazie al continuo e impegnativo investimento in qualità, innovazione, organizzazione, logistica e promozione.

Le aziende agricole silane e le loro forme cooperative hanno sempre cercato di reinvestire i propri utili nelle loro imprese per incrementarle, migliorarle e renderle tali da avere un sistema organizzato che rappresenta un fiore all’occhiello dell’agricoltura italiana. Tuttavia, oggi la partita si gioca su altri piani. Si sono attraversati due anni di pandemia in cui le aziende hanno dovuto subire lockdown continui, cambiamenti dei processi aziendali e dei canali di vendita.

E nel momento in cui si accendeva qualche speranza di ripartenza, da una parte la Cina che ha comprato il 60% delle materie prime mondiali facendo schizzare i prezzi verso l’alto, dall’altra un conflitto alle porte dell’Unione Europea, ci si è invece resi conto che la ripresa economica è drammaticamente più lontana.

Gli eventi stanno determinando una situazione non affrontabile con la sola capacità imprenditoriale. Per salvaguardare l’economia agricola e agroalimentare nazionale occorre che ci sia una tutela da parte dello Stato e dell’Europa.

«La verità – continua la nota – è che con gli attuali scenari di guerra, che nessuno sa come potrebbero evolvere, essere il più possibile autonomi nella produzione di cibo è di strategica importanza per una nazione. L’auspicio è che questa consapevolezza pervada tutti i livelli istituzionali italiani, provvedendo ad adottare le misure necessarie a sostenere, nell’immediato e concretamente, il settore agricolo e agroalimentare italiano». (rcs)

Le proposte di Confagricoltura Cosenza per la sopravvivenza del comparto agroalimentare

Sono cinque le proposte concrete che Confagricoltura Cosenza, guidata dalla presidente Paola Granata, ha avanzato per la sopravvivenza del comparto agricolo, nel corso di un incontro a Camigliatello Silano, presso la Casa del Forestiero, promosso dal Consorzio Produttori Patate Associati.

Alla presenza dei rappresentanti delle organizzazioni datoriali agricole e delle istituzioni –oltre alla dirigenza di Confagricoltura sono infatti intervenuti Mario Grillo per CIA, Franco Aceto per Coldiretti, il sindaco di Spezzano della Sila, Salvatore Monaco e il primo cittadino di Celico Matteo Francesco Lettieri –, il presidente del Consorzio Pietro Tarasi e il direttore Albino Carli si sono fatti portavoce del grido di disperazione degli imprenditori agricoli dell’altopiano silano.

Molte le preoccupazioni emerse dagli interventi degli operatori: il rincaro irrefrenabile dei prezzi delle materie prime e l’ascesa spropositata dei costi di produzione, l’inarrestabile aumento del carburante agricolo, il rincaro ed impossibile approvvigionamento dei concimi. Per non parlare del caro bollette, che sta penalizzando famiglie e imprese e per il quale le misure messe in atto dal Governo sono risultate insufficienti. Il tutto alle porte della nuova campagna di semina dell’ormai riconosciuto tubero – la patata della Sila IGP – prodotto di eccellenza intorno al quale ormai ruota in maniera prioritaria l’economia agricola dell’altopiano silano.

Nello specifico, è stato chiesto di Sospendere le accise sul gasolio agricolo è il primo punto prioritario: «Lo Stato, afferma Granata, deve assorbire l’aumento del carburante. È l’unico mezzo per dare ristoro immediato agli agricoltori»; Intervenire sul costo dell’energia elettrica e del gas: ridurre i costi di produzione per consentire la ripresa economica; Accelerare i pagamenti della Misura 13 e Misura 14 del PSR Calabria: sbloccare le graduatorie regionale per accelerare i pagamenti delle indennità compensative e benessere animale; Prevedere una moratoria sui mutui, per garantire liquidità; Avviare una ristrutturazione finanziaria delle passività per alleggerire il peso degli investimenti.

Tutto questo senza dimenticare le continue sollecitazioni di Confagricoltura al cambio di indirizzo delle nuove politiche agricole europee, non sostenibili in questo particolare frangente storico. Per perseguire l’obiettivo di un’autonomia alimentare italiana necessita, fra le altre cose, la cancellazione dei limiti alla coltivazione dei terreni italiani (10% della superficie); un piano europeo per monitorare le scorte dei cereali; un piano italiano per una maggiore coltivazione di grano tenero, mais e semi oleosi, la cui carenza è stata evidenziata dallo stop alle importazioni da Russia e Ucraina.  (rcs)

L’assessore Gallo ha partecipato alla riunione con i ministri Patuanelli e Cingolani: Buon inizio in attesa di risposte concrete

L’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, ha partecipato all’incontro tra la Commissione Politiche agricole della Conferenza delle Regioni, i ministri Roberto Cingolani, Transizione ecologica, e Stefano Patuanelli, Politiche agricole.

Ucraina e costi energia tra temi del confronto, che si è svolto oggi a Roma, al quale ha partecipato anche la sottosegretaria Vannia Gava.

«Oggi abbiamo avuto risposte importanti dai ministri delle Politiche agricole e della Transizione ecologica su una serie di problematiche comuni a tutte le Regioni d’Italia» ha dichiarato Gallo, spiegando che «Patuanelli ci ha detto che la battaglia che abbiamo intrapreso da tempo sulla moratoria per i debiti delle aziende agricole e sulla ristrutturazione del deficit sta cominciando ad avere la giusta attenzione da parte del Governo il quale, nei prossimi giorni, potrebbe approvare appositi provvedimenti».

«Il ministro Cingolani – ha concluso – ha ribadito l’impegno ad affrontare in maniera concreta il problema dei cinghiali. Questo per me è un buon inizio. Un segnale positivo in attesa di risposte concrete e rispetto alle quali gli assessori delle Regioni italiane sono compatti e determinati a non indietreggiare nemmeno di un centimetro dalle loro posizioni».

La Commissione ha avanzato alcune proposte tra cui la contribuzione straordinaria per il settore al rinvio della nuova PAC, la diminuzione delle accise allo sblocco di tutti i pagamenti sospesi, la moratoria e la ristrutturazione del debito.

Si è parlato anche delle criticità croniche legate ai grandi carnivori e agli ungulati, delle difficoltà registrate nel settore della pesca, dagli incentivi alle aziende alla semplificazione per l’implementazione dell’uso delle fonti energetiche alternative, dalla crisi dei settori lattiero-caseario e dei seminativi alle esigenze di una nuova taratura del PNRR, al temporary framework.

Gli assessori all’agricoltura, i quali hanno riscontrato da parte dei ministri Cingolani e Patuanelli la massima disponibilità ad affrontare con la massima urgenza molti dei temi posti, consegneranno alla Conferenza delle Regioni un documento con le priorità da porre al Governo e a cui chiederanno anche risposte in tempi strettissimi. (rrm)

Agricoltura, dalla Regione più di 1 milione per altri 23 progetti di innovazione

Sono più di 1 milione di euro la somma stanziata dalla Regione per sostenere altri 23 progetti di innovazione. Lo ha reso noto l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, spiegando che si tratta di «un sostegno tangibile alla cooperazione ed all’innovazione, affinché l’agricoltura calabrese possa crescere in modernità e qualità».

È stato pubblicato, infatti, il decreto concernente lo scorrimento della graduatoria definitiva delle domande di sostegno finanziabili relativamente alla misura 16 “Cooperazione”, intervento 16.01.01, fase II “Presentazione e realizzazione del Progetto innovativo”, in riferimento all’annualità 2017.

Con la formalizzazione del provvedimento, disponibile sul portale istituzionale www.calabriapsr.it, salgono da 10 a 23 i progetti finanziabili, per una spesa complessiva che passa da 999.759,38 a 2.235.759,28 euro.

«D’intesa con il Presidente Occhiuto – ha spiegato Gallo – abbiamo deciso di finanziare in maniera più incisiva le forme di cooperazione volte al trasferimento dell’innovazione tecnologica nel comparto agroalimentare e forestale, aumentando per questo la dotazione finanziaria della misura 16.1 con ulteriori risorse, pari a1.236.000 euro, che rendono finanziabili 13 nuovi progetti».

Nello specifico, per l’area tematica “Incremento della produttività agricola e valorizzazione delle risorse”, saranno finanziati – in totale – 7 progetti; 10 per l’area “Innovazioni tecnologiche di prodotto e processo delle filiere”; 1 per l’area “Innovazioni gestionali delle filiere”; 4 per l’area “Salvaguardia e valorizzazione del patrimonio forestale e paesaggistico calabrese” ed 1 per l’area “Tutela genetica della biodiversità Calabrese e servizi eco sistemici per la valorizzazione acqua e suolo”.

I beneficiari della misura 16.1 sono i costituendi Gruppi operativi (team di progetto), formati da imprenditori agricoli o forestali insieme ad organismi interprofessionali ed enti di ricerca o sperimentazione, intorno a iniziative concrete che diano attuazione agli interventi della rete Pei, il Partenariato europeo per l’innovazione, in materia di produttività e sostenibilità dell’agricoltura. (rcz)

Agricoltura, dalla Regione quasi 13 mln per 648 agricoltori calabresi

Sono quasi 13 milioni di euro la somma che 648 agricoltori calabresi riceveranno dalla Regione per misure sia strutturali che a superficie.

Il dipartimento Agricoltura e l’organismo pagatore Arcea informano che è stato elaborato e mandato in liquidazione il decreto n. 126. Per la precisione, per le misure a superficie saranno liquidate domande di sostegno relative alle misure 10 “Agricoltura biologica”; 11 “Pagamenti agro – climatico – ambientali”; 13 “Indennità a favore delle zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici” e 14 “Benessere degli animali”. Per quanto concerne invece le misure a investimento, andranno in pagamento le misure 1 “Trasferimento di conoscenze e azioni di informazione”; 4.1 “Sostegno a investimenti nelle aziende agricole”; 4.3 “Sostegno ad investimenti nell’infrastruttura necessaria allo sviluppo, all’ammodernamento e all’adeguamento dell’agricoltura e della silvicoltura”; 4.4 “Sostegno a investimenti non produttivi connessi all’adempimento degli obiettivi agro-climatico-ambientali”; “6.1 Aiuti all’avviamento di imprese per i giovani agricoltori”.

6.2 “Aiuto all’avviamento di attività imprenditoriali per attività extra-agricole nelle zone rurali”; 7.4 “Sostegno a investimenti finalizzati all’introduzione, al miglioramento o all’espansione di servizi di base a livello locale per la popolazione rurale, comprese le attività culturali e ricreative, e della relativa infrastruttura”; 8.3 “Sostegno alla prevenzione dei danni arrecati alle foreste da incendi, calamità naturali ed eventi catastrofici”; 8.4 “Sostegno al ripristino delle foreste danneggiate da incendi, calamità naturali ed eventi catastrofici”; 8.5 “Sostegno agli investimenti destinati ad accrescere la resilienza e il pregio ambientale degli ecosistemi forestali”; 16.2 “Sostegno a progetti pilota e allo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie”; 16.9 “Sostegno per la diversificazione delle attività agricole in attività riguardanti l’assistenza sanitaria, l’integrazione sociale, l’agricoltura sostenuta dalla comunità e l’educazione ambientale e alimentare” e 19 “Sostegno allo sviluppo locale Leader”.

«Il 2021 – ha dichiarato l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo – è stato contrassegnato da un tasso di impegno del Psr che a fine anno ha sfiorato l’80%. Un lavoro che continua senza soste, con un obiettivo preciso: garantire, attraverso la regolarità e tempestività delle erogazioni, diritti e legittime aspettative, fornendo al tempo stesso un rimedio alle conseguenze della crisi economica, attraverso la tutela della competitività e dell’innovazione». (rcz)

Dalla Regione 30 milioni a sostegno dell’agricoltura nelle zone montane o svantaggiate

Sono 30 milioni di euro la somma stanziata dalla Regione a sostegno dell’agricoltura nelle zone montane o svantaggiate. Sono disponibili, infatti, gli elenchi provvisori relativi all’avviso pubblico delle domande a valere sulla misura 13, intervento 13.1, “Indennità compensative a favore delle zone montane”, e sull’intervento 13.2, “Indennità compensative a favore di altre zone caratterizzate da svantaggi naturali, diverse dalla zone montane”, validi per l’annualità 2021.

In particolare, la commissione di valutazione ha ritenuto ammissibili 18.269 domande relative all’intervento 13.1 e 14.463 legate all’intervento 13.2, coperti con una dotazione finanziaria di 30 milioni di euro ritagliati nell’ambito del programma Next Generation EU, finalizzato a favorire l’uscita dalla crisi originata dalla pandemia di Covid-19.

«Attraverso la misura 13 del Psr – ha spiegato l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo – puntiamo a sostenere l’economia delle aree svantaggiate, così da aiutare gli agricoltori nel presidio dei territori e arginare lo spopolamento delle zone montane e di quelle soggette ad altri vincoli o svantaggi. Un obiettivo, questo, da perseguire anche con l’utilizzo dei fondi della Next Generation Eu, per garantire, ancor più in un periodo segnato dalle conseguenze economiche negative della pandemia, il mantenimento delle pratiche agricole che garantiscono la continuità e l’efficienza dei servizi ecosistemici, tutelando altresì la redditività degli imprenditori agricoli e l’inclusione sociale in comprensori con sbocchi lavorativi pochi o nulli».

Nello specifico, i due interventi sono rivolti ad agricoltori in attività, detentori di superficie minima pari a 0,5 ettari, e sono finalizzati a compensare gli agricoltori delle zone svantaggiate rispetto ai maggiori costi sostenuti per il mantenimento dell’agricoltura in tali aree, caratterizzate da condizioni climatiche sfavorevoli; da pendii molto scoscesi che richiedono l’impiego di attrezzature molto costose; da scarsa accessibilità dei fondi agricoli; elevata frammentazione fondiaria e fenomeni di dissesto idrogeologico. La misura, difatti, ha anche lo scopo di tutelare la qualità dei suoli, riducendo i rischi di erosione, dissesto e incendi; di favorire il presidio della biodiversità e del paesaggio agrario e valorizzare i prodotti di montagna.

In riferimento alle graduatorie, è possibile richiedere il riesame della propria posizione esclusivamente via pec all’indirizzo psr.misure.agroambiente@pec.regione.calabria.it, indicando l’esatto oggetto: “M 13.1” per l’intervento 13.01.01 e M13.2” per l’intervento 13.02.01, entro dieci giorni dalla pubblicazione del decreto sul portale www.clabriapsr.it.

Le superfici ammesse e i relativi premi/importi ammissibili, a seguito dell’approvazione degli elenchi regionali definitivi, restano, in ogni caso, subordinati a eventuali sanzioni e/o esclusioni, sulla base dei necessari controlli amministrativi previsti dalle vigenti normative comunitarie, nazionali e regionali. (rcz)

Incontro mondiale online su nutrizione, biodiversità e agricoltura

Incontro online a livello mondiale oggi pomeriggio sulla piattaforma Facebook di Agrintour , coordinato dal prof. Mauro Alvisi del Decisions Labs dell’Università Mediterranea con la partecipazione di numerosi Paesi dell’America Latina (Argentina, Uruguay, Brasile). Il tema è la grande bellezza che unisce il  mondo: focus sulla nutrizione, l’agricoltura e la biodiversità. Il collegamento è previsto, in diretta alle16, ora italiana, su www.facebook.it/agrintour.it. (rrm)

Agricoltura, Copagri Calabria a confronto con l’assessore Gallo e il dirigente Giovinazzo

Una delegazione di Copagri Calabria, guidata dal presidente Francesco Macrì, ha incontrato l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo e il dirigente del Dipartimento Agricoltura della Regione, Giacomo Giovinazzo, dove ha espresso preoccupazione per la «situazione generale del settore agricolo regionale, che vede rincari diffusi delle materie prime e dei beni lungo le filiere, che compromettono anche la fattibilità dei progetti già approvati».

A questi fattori, si aggiungono la difficile congiuntura economica legata alla forte crisi pandemica, che rallenta tutti i processi e anche quelli burocratici, e la nuova riforma della PAC, che rivoluzionerà il settore agricolo, destinandogli inoltre risorse inferiori rispetto agli anni precedenti. Per tale motivo, ad avviso della Copagri Calabria, diventa fondamentale la capacità del dipartimento di effettuare i pagamenti, diretti e indiretti, con velocità, così da dare respiro ad agricoltori e allevatori.

In particolare, la Copagri Calabria ha fatto presente che molti giovani attendono risposte riguardo al bando del 2018, cui il dipartimento ha garantito che sarà data risposta nel prossimo mese. Durante l’incontro sono state poi affrontate anche le tematiche legate all’Organismo pagatore Arcea, chiedendo di poter nei prossimi giorni fare un focus specifico affinché l’organismo pagatore regionale sia sempre più attento alle problematiche degli agricoltori e dei CAA, i quali sono strumenti operativi fondamentali sul territorio per le organizzazioni e le aziende agricole e di allevamento.

«Una politica agricola regionale efficiente, sostenibile e innovativa deve porre attenzione sulle filiere tradizionali, per rilanciarle, e su nuove filiere che affrontino le sfide del cambiamento climatico e del mercato», ha evidenziato Macrì, chiedendo fra l’altro la costituzione di tavoli tematici sulla filiera olivicola e su quella zootecnica, temi sui quali Gallo si è impegnato a procedere a stretto giro.

«Crediamo fortemente che le filiere tradizionali e prevalenti del settore primario – ha proseguito – quali quella olivicola e quella zootecnica, si possano rilanciare e rinnovare. Per fare ciò, c’è bisogno di iniziare un percorso, costante e quotidiano, che coinvolga tutti gli attori interessati. Se esistono dei problemi, ne esiste la soluzione, ma a problemi atavici sappiamo che soltanto un lavoro di squadra, che pone al centro il bene comune, può dare risoluzioni efficienti e concrete».

Il presidente della Copagri Calabria ha poi ribadito la necessità di «mettere in moto percorsi virtuosi per rendere efficienti e al servizio del territorio e di agricoltori e allevatori le strutture para regionali di servizi quali i Consorzi di bonifica e l’ARA». (rcz)