Una piazza a dedicata a Camilleri, Reggio la prima a proporsi in Italia

È Reggio la prima città in Italia che si è proposta per intitolare una piazza al grande maestro Andrea Camilleri, che ci ha lasciati lo scorso 17 luglio. In genere per poter dedicare una strada o una piazza a una persona celebre occorre che siano trascorsi almeno dieci anni dalla morte, ma ci sono delle deroghe, di cui l’Amministrazione comunale di Reggio Calabria, guidata dal sindaco Giuseppe Falcomatà, ha voluto servirsi per accogliere la petizione lanciata su scala nazionale dall’associazione Articolo21 e pubblicata sul sito internet charge.org.

Attraverso la Commissione Toponomastica, presieduta da Giuseppe Cantarella, la Città di Reggio ha quindi subito proposto, prima di qualsiasi altra città d’Italia, di intitolare una piazza al papà del commissario Montalbano (ma anche grandissimo autore di molti altri libri), in quanto Grande ufficiale al Merito della Repubblica. Proprio questo riconoscimento (era stato nominato nel 2003) consente di agire in deroga alla norma che vuole l’intitolazione di strade o piazze a persone decedute da almeno dieci anni.

«Andrea Camilleri – ha commentato il sindaco Giuseppe Falcomatà – ha rappresentato e rappresenterà perennemente un faro per la letteratura e la storia contemporanea del nostro Paese. Ha raccontato il Sud, inventando storie e racconti d’impareggiabile spessore; ha dato voce e trasmesso al mondo la bellezza e la semplicità di una porzione importante della penisola. Camilleri scrittore, sceneggiatore, regista e drammaturgo, è l’emblema di un’Italia e di un Mezzogiorno che, come amava dire Corrado Alvaro per i calabresi, vogliono essere parlati. Sarebbe un onore, per l’intera città di Reggio Calabria, imprimere il suo nome su un luogo dove i passi della gente costruiscono e segnano il cammino di un popolo verso il futuro». (rrc)