GIOIA TAURO – Federica Legato riconfermata presidente Auser territoriale

Federica Legato è stata riconfermata presidente dell’Auser di Gioia Tauro. La rielezione è avvenuta nel corso dell’Assemblea congressuale dell’Associazione di Volontariato, tenutasi il 26 marzo, è stata infatti rieletta all’unanimità la Presidente, che proseguirà il suo impegno fino alla scadenza naturale del mandato.

L’Associazione a rete nazionale, presente nel territorio della Piana di Gioia Tauro con tre circoli, a Taurianova, San Pietro di Caridà e Oppido Mamertina, coordinati dall’organismo territoriale, conta circa 200 volontari impegnati in attività di volontariato e promozione sociale. Eletti anche gli altri componenti del direttivo, composto da Rosa Romeo, Salvatore Moricca, Vittoria Cicciari e Francesca Alessi.

La Rete Auser è diventata una delle più importanti e riconosciute realtà del Terzo Settore, radicata nei territori e nelle comunità grazie alla credibilità e affidabilità dei volontari. 

Un’organizzazione che in tutt’Italia coniuga le tante attività sociali, culturali, di aiuto alla persona, con una visione generale, politica e sociale, per contribuire da un lato, a garantire a ogni persona, diritti, socialità, dignità e accesso, ricercando, al contempo, soluzioni organizzative credibili e coerenti in risposta ai bisogni dei cittadini, e soprattutto delle fasce più deboli della popolazione.

E, ancora, innumerevoli attività di aggregazione sociale e iniziative culturali, per contrastare esclusione e solitudine, per creare occasioni di crescita, di scambio tra le generazioni, di riscoperta delle tradizioni e dell’identità dei luoghi, e per imparare sempre a qualunque età, per mettersi in gioco con i propri talenti, per promuovere la prevenzione e la cura e il benessere dei cittadini.

«Sono state le attività, le azioni, i progetti, costante e appassionato è stato il nostro impegno in questi anni per diffondere la cultura della solidarietà in ogni contesto – ha sottolineato la Presidente Federica Legato –. Abbiamo tenuto sempre ferma la nostra fede in questa “missione”, nonostante le difficoltà economiche, burocratiche, logistiche e questo ci fa onore».

«È impossibile riassumere in breve l’operato quotidiano dei meravigliosi volontari del Territorio di Gioia Tauro, che ringrazio con tutto il cuore – ha sottolineato la Presidente – io spero di essere stata, in questi anni, di aiuto alla nostra rete, una umile guida, un sostegno per tutti i volontari, ed è quello che intendo fare fino alla conclusione del mio mandato».

Federica Legato, giornalista di professione, è volontaria Auser dal 2007, oltre a ricoprire la carica di Presidente territoriale, è componente della presidenza dell’Auser Regionale Calabria e del direttivo nazionale. (rrc)

In Calabria parte il progetto di Auser per una mobilità sostenibile nelle aree interne e disagiate d’Italia

La Calabria, insieme a Liguria, Lombardia, Toscana e Basilicata, è una delle regioni in cui partirà il progetto Una nuova rete, promossa da Auser nazionale e cofinanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, per una mobilità sostenibile nelle aree interne e disagiate d’Italia.

«Per molti cittadini del nostro Paese – si legge in una nota – che vivono in aree interne come territori montagnosi o collinari, raggiungere la scuola, l’ospedale, un ufficio della pubblica amministrazione, un centro culturale, ricreativo o sportivo, diventa un’impresa difficile se non impossibile. Con forti ricadute sulla qualità della vita soprattutto per le persone più fragili (anziani, disabili, bambini)».

«Secondo l’Agenzia per la Coesione Territoriale in Italia – continua la nota – le aree interne rappresentano il 53% circa dei Comuni italiani (4.261), ospitano il 23% della popolazione italiana, pari a oltre 13,54milioni di abitanti, e occupano una porzione del territorio che supera il 60% della superficie nazionale. Territori che si spopolano e si impoveriscono. Aree d’Italia dove gli studenti frequentano poco le attività extrascolastiche, dove le persone hanno concrete difficoltà ad accedere all’offerta culturale, ricreative e sportiva. E dove si registrano tassi di ospedalizzazione più alti che nel resto d’Italia per via di un minor accesso alle prestazioni specialistiche. Chi può usa l’auto privata per spostarsi con un forte impatto sull’ambiente e sui bilanci familiari. Ma cambiare è possibile».

Obiettivo del progetto, dunque, è «provare ad invertire la tendenza. Proponendo servizi sperimentali di mobilità, flessibile ed efficiente, per un facile accesso ai servizi essenziali nei territori delle aree interne del nostro Paese. E gettare le basi per un nuovo modello di mobilità sostenibile pensato per rispondere ai bisogni dei cittadini che vivono in quei territori».

«Il cuore del progetto – è spiegato in una nota – è nella sperimentazione di una mobilità più accessibile in termini di tempi di percorrenza e facilità di spostamento, uno dei bisogni più sentiti dalle persone che vivono nei piccoli comuni delle aree interne, nelle frazioni o in gruppi di casolari dove è arduo attivare un sistema di trasporto esclusivamente pubblico come gli autobus di linea. Auser intende contestualizzare la domanda di mobilità nei diversi territori sperimentando forme di trasporto pubblico-privato integrate non convenzionali, innovative e flessibili».

Nel territorio regionale calabrese, la sperimentazione messa in campo dall’Associazione di Volontariato guidata dal Presidente Franco Mungari, riguarderà l’area della provincia di Reggio Calabria, in particolare dell’Auser Territoriale di Gioia Tauro e del circolo Noi Ci Siamo di Bovalino.

I volontari Auser potranno essere impegnati nella promozione di servizi di mobilità a chiamata, e svolgere nel territorio un ruolo di catalizzatore per l’integrazione e l’incontro tra domanda e offerta pubblico/privata di servizi innovativi di mobilità, che veda coinvolti attori istituzionali e non. 

Il risultato atteso è quello di contribuire a garantire una migliore qualità di vita e salute dei cittadini anziani e con ridotta mobilità residenti in aree periferiche e isolate. Vedranno aumentate le alternative alla mobilità ordinaria, rafforzata la mobilità per accedere all’offerta culturale e ricreativa, ridotto il rischio di esclusione sociale. (rrm)